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	<title>tratta &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>tratta &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Emergenza profughi ucraini: prevenire abusi e sfruttamento. La Regione monitori la situazione di minori non accompagnati e donne</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 07:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono 178 i minori non accompagnati provenienti dall&#8217;Ucraina presenti al momento in Piemonte. Un dato emerso dalla risposta (il testo integrale qui) dell’assessore all’infanzia di Regione Piemonte all’interrogazione (leggi il testo qui) del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, sul tema dell’accoglienza dei profughi ucraini, con particolare attenzione al tema della prevenzione degli abusi nei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Sono 178 i minori non accompagnati provenienti dall&#8217;Ucraina presenti al momento in Piemonte. Un dato emerso dalla risposta (il testo integrale <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/04/INTERR1044.pdf">qui</a>) dell’assessore all’infanzia di Regione Piemonte all’interrogazione (leggi il testo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/04/ITR_1_2022_03_interr_minori-ucraini_Rossi.pdf">qui</a>) del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, sul tema dell’accoglienza dei profughi ucraini, con particolare attenzione al tema della prevenzione degli abusi nei confronti dei minori non accompagnati e delle vittime di tratta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il Piemonte sta accogliendo una parte delle migliaia di profughi in fuga dalla guerra. In particolare di minori e donne in fuga con il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia che evidenzia come oltre un bambino su due ha lasciato il Paese. Una situazione che merita la massima attenzione da parte delle istituzioni” sottolinea Rossi che ha raccolto la denuncia di Unicef che, fin dai primi giorni del conflitto, ha parlato di  </span><i><span style="font-weight: 400;">“minaccia reale e crescente</span></i><span style="font-weight: 400;">” per quanto riguarda la tratta di esseri umani e lo sfruttamento. Allarme rilanciato dalle istituzioni europee e dai nostri tribunali per i minorenni, come testimoniano gli appelli dei Presidenti dei Tribunali per i minorenni di Milano e Torino.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">“</span></i><span style="font-weight: 400;">Di fronte all’impegno straordinario della buona accoglienza, con numerosi centri dove bambini e ragazzi non accompagnati ricevono i primi soccorsi si è fin da subito messa in moto anche la macchina dell’accoglienza &#8216;</span><i><span style="font-weight: 400;">oscura</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8216;, quella gestita dalla criminalità, che punta sulle donne e sui minori per avviarli alla tratta, alla prostituzione o orientata al traffico di organi” aggiunge il consigliere Dem </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si parla già di centinaia di bambini, in Europa, che non rispondono più all’appello, tuttavia conoscere i numeri esatti è impossibile. Parliamo di soggetti estremamente fragili. Per questo le istituzioni devono attivare prontamente ogni strumento per la presa in carico e il monitoraggio” sottolinea Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’assessore &#8211; prosegue l’interpellante &#8211; ha assicurato il massimo sforzo, in raccordo con le Autorità Competenti, per l’assistenza e la salvaguardia dei minori preoccupandosi di diffondere le linee operative elaborate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni e di allestire ospitalità all’interno di piccole/medie strutture comunitarie. Sulla tratta l’assessore ha fatto riferimento alla rete del terzo settore già presente sul territorio piemontese che, mi auguro, sarà coinvolta al meglio nella prevenzione del fenomeno. “Vigileremo costantemente su una situazione delicata e continueremo a sollecitare la Regione per affrontare con la massima attenzione una situazione complessa e delicata che aggiunge ulteriore sofferenza alla drammaticità della guerra” conclude il consigliere. </span></p>
<p>Puoi leggere il piano straordinario per l&#8217;accoglienza del Piemonte cliccando <a href="https://www.regione.piemonte.it/web/sites/default/files/media/documenti/2022-04/pianoemergenza_piemonteucraina_aggiornamento20aprile2022.pdf">qui</a></p>
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		<title>Profughi ucraini: la Regione sia in prima linea contro lo sfruttamento di donne e minori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2022 13:06:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Nel territorio piemontese risultano arrivati più di 5mila profughi ucraini, di cui il 50% è composto da donne ed il 40% da bambini. Meno del 10% è ospitato nelle strutture CAS e SAI, più del 90% è ospitato in strutture private, famiglie, enti religiosi e associazioni. Numeri che confermano la necessità di predisporre un sistema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Nel territorio piemontese risultano arrivati più di 5mila profughi ucraini, di cui il 50% è composto da donne ed il 40% da bambini. Meno del 10% è ospitato nelle strutture CAS e SAI, più del 90% è ospitato in strutture private, famiglie, enti religiosi e associazioni. Numeri che confermano la necessità di predisporre un sistema di accoglienza all’altezza di una crisi umanitaria che dall’Unicaf definiscono </span><i><span style="font-weight: 400;">mai vista, quasi impossibile da affrontare”. </span></i><span style="font-weight: 400;">Lo dichiara il Consigliere Regionale Domenico Rossi richiamando l’appello della procuratrice dei minori del Piemonte, Emma Vanzù, che nei giorni scorsi ha trasmesso a tutti i soggetti coinvolti nel sistema di accoglienza le procedure per una efficace presa in carico dei minori non accompagnati. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una preoccupazione che in queste settimane è stata sottolineata da diversi soggetti impegnati da anni sul tema del contrasto allo sfruttamento. </span><span style="font-weight: 400;">“E’ sotto gli occhi di tutti il rischio maggiore, ovvero che le giovani donne e i minori non accompagnati, se non prontamente presi in carico dalle istituzioni, rischiano di finire in mano a trafficanti di organi, diventare vittime di tratta o entrare nel business degli affidi e delle adozioni illegali” prosegue il consigliere Dem che sottolinea: “Sono ben note le capacità delle organizzazioni criminali di intercettare le persone più vulnerabili e coinvolgerle nei circuiti di sfruttamento per questo è necessario che Regione Piemonte definisca al più presto delle linee guida regionali sulle modalità con cui gli enti locali o i soggetti coinvolti debbano prendere in carico la situazione, garantire assistenza ai minori o comportarsi in caso di arrivo di minore non accompagnato”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una sollecitazione che il vicepresidente della Commissione Sanità a Palazzo Lascaris ha tradotto in un atto formale: un’interrogazione rivolta al Presidente Cirio (scarica il documento <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/04/2022_03_interr_minori-ucraini_Rossi.pdf">qui</a>). “Occorre attivare strumenti di monitoraggio adeguati, anche attraverso un tavolo di approfondimento in seno all’ufficio della Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, e provvedere a un completo censimento del fenomeno. La verifica va fatta anche nei confronti di quei bambini accompagnati da adulti, dei quali va accertato immediatamente il rapporto di genitorialità o di parentela” conclude Rossi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salva la rete anti tratta del Piemonte</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/09/06/salva-la-rete-anti-tratta-del-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Sep 2016 11:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[cerutti]]></category>
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					<description><![CDATA[Le associazioni che si occupano di tutela delle vittime della tratta non saranno lasciate sole. Lo ha ribadito nella mattinata di oggi l&#8217;assessore Monica Cerutti rispondendo in aula a Palazzo Lascaris ad un&#8217;interrogazione presentata dal Consigliere Regionale Domenico Rossi. «Preso atto che nella graduatoria stilata lo scorso 4 agosto dal Dipartimento per le Pari Opportunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le associazioni che si occupano di tutela delle vittime della tratta non saranno lasciate sole. Lo ha ribadito nella mattinata di oggi l&#8217;assessore Monica Cerutti rispondendo in aula a Palazzo Lascaris ad un&#8217;<strong>interrogazione</strong> presentata dal Consigliere Regionale Domenico Rossi. «Preso atto che nella graduatoria stilata lo scorso 4 agosto dal Dipartimento per le Pari Opportunità del Ministero non figurava il Piemonte a causa di un errore nella presentazione della documentazione – spiega il Consigliere Rossi &#8211; mi sono subito messo in contatto con le associazioni, a partire da Liberazione e Speranza, e l&#8217;assessore Cerutti, che ringrazio per l&#8217;attenzione al problema, per individuare un percorso per salvaguardare l&#8217;attività della rete “Piemonte in rete contro la tratta”». Una mobilitazione che ha coinvolto tutti i livelli istituzionali «Un gioco di squadra &#8211; aggiunge Rossi &#8211; che ha garantito le coperture per l&#8217;attività fino al 31 dicembre 2016. L&#8217;assessore ha, infatti, annunciato, da un lato, lo stanziamento di 330mila euro in fase di assestamento di bilancio, dall&#8217;altro con l&#8217;impegno di reperire ulteriori risorse con la predisposizione di un atto di indirizzo per accedere ai finanziamenti POR 2014-2020 per circa un milione di euro, finalizzati al sostegno di progetti di inclusione attiva, orientamento, formazione e inserimento lavorativo, per le vittime di tratta». Non solo. «In una riunione di maggioranza tenutasi nella giornata di ieri, lunedì 5 settembre, sugli assestamenti di bilancio &#8211; precisa il consigliere democratico – mi è stato confermato che altri 400mila euro saranno disponibili per il 2017».</p>
<p>Una correzione in corso d&#8217;opera che consente a “Piemonte in rete contro la tratta” di proseguire un lavoro fondamentale per la tutela, il sostegno e il recupero delle vittime, ma è necessario andare oltre. «Ho presentato un <strong>Ordine del Giorno</strong> che impegna la giunta ad attivarsi nei confronti del Governo affinché il Sistema Nazionale anti tratta venga definitivamente messo a sistema &#8211; precisa Rossi &#8211; superando le attuali criticità a partire della logica di finanziamento attraverso bandi che rischia di non garantire l&#8217;attività in territori fortemente interessati dal fenomeno». Un passaggio fondamentale a livello di sistema come dimostra proprio l&#8217;esito del bando dello scorso 4 agosto: al di là del caso specifico Piemontese, infatti, altre regioni non hanno ricevuto finanziamenti nonostante avessero consegnato una documentazione completa. Risulta dunque necessario uno sforzo ulteriore per applicare tutte le misure previste dalle Convenzioni internazionali in materia, tra cui la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta del 2005 e la Direttiva europea 2011/36/UE, e in particolare di quelle finalizzate alla precoce identificazione delle vittime. «Alcuni livelli essenziali &#8211; conclude Rossi &#8211; devono essere sempre garantiti in tutte le regioni, prevedendo, eventualmente, un sistema premiale a favore dei progetti ritenuti maggiormente virtuosi».</p>
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		<title>Contrasto alla tratta: si sbloccano i fondi regionali</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/27/contrasto-alla-tratta-si-sbloccano-i-fondi-regionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2015 16:45:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[liberazione e speranza]]></category>
		<category><![CDATA[Monica Cerutti]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale anti tratta]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte in rete contro la tratta]]></category>
		<category><![CDATA[tratta]]></category>
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					<description><![CDATA[«Non possiamo indebolire le associazioni che contribuiscono con il loro impegno quotidiano al contrasto della tratta e di conseguenza a quello della criminalità organizzata e alla difesa dei diritti inviolabili delle persone». Su questo presupposto il consigliere regionale Domenico Rossi ha presentato un question time all&#8217;assessore regionale Monica Cerutti che ha risposto oggi in aula [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/prost_tratta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1367" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/prost_tratta-300x199.jpg" alt="_prost_tratta" width="300" height="199" /></a></p>
<p>«Non possiamo indebolire le associazioni che contribuiscono con il loro impegno quotidiano al contrasto della tratta e di conseguenza a quello della criminalità organizzata e alla difesa dei diritti inviolabili delle persone». Su questo presupposto il consigliere regionale Domenico Rossi ha presentato un question time all&#8217;assessore regionale Monica Cerutti che ha risposto oggi in aula confermando che sono in corso i pagamenti delle quote destinate ai soggetti che aderiscono al progetto “Piemonte in rete contro la tratta&#8221; di cui Regione Piemonte è capofila dal 2008. «Molti partner del progetto hanno ridotto il proprio cofinanziamento e per questo motivo è stato necessario reperire le risorse da altri capitoli» ha spiegato l&#8217;assessore Cerutti. «Ora, però, è possibile &#8211; aggiunge l&#8217;assessore &#8211; impegnare le risorse, assegnare i fondi e formalizzare le convenzioni relative al periodo luglio 2015-dicembre 2015».</p>
<p>Una risposta diretta alle tante realtà che operano in Piemonte, come Liberazione e Speranza, punto di riferimento per il progetto nel novarese. «L&#8217;assessore – precisa Rossi – ha inoltre chiarito che in merito alla seconda proroga, luglio 2014 – dicembre 2014, sono stati emessi tutti gli atti di liquidazione e in questi giorni la ragioneria ha provveduto ad emettere tutti i mandati. Analogamente anche per il periodo gennaio 2015 – giugno 2015 stanno per essere accreditati i fondi sulla base delle rendicontazioni e che gli uffici stanno predisponendo la liquidazione».</p>
<p>Buone notizie, dunque, anche se concordano Rossi e Cerutti, resta da sciogliere il nodo relativo al Piano nazionale anti tratta. «Uno strumento necessario – conclude Rossi &#8211; su cui ho presentato un&#8217;apposito ordine del giorno affinché la Regione si attivi presso il Governo».</p>
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