<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>terapia intensiva &#8211; Domenico Rossi</title>
	<atom:link href="https://domenicorossi.eu/tag/terapia-intensiva/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Wed, 15 Sep 2021 10:43:00 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/09/cropped-DR-icona-32x32.png</url>
	<title>terapia intensiva &#8211; Domenico Rossi</title>
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Sui posti di terapia intensiva i conti ancora non tornano e manca il personale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[terapia intensiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5037</guid>

					<description><![CDATA[Sui posti di terapia intensiva è finalmente arrivata un’informativa dettagliata grazie alla disponibilità e competenza dei tecnici. Ma i conti ancora non tornano e ci auguriamo di fare ulteriore chiarezza nei prossimi giorni, quando riceveremo il dettaglio dei posti azienda per azienda e suddivisi per singoli ospedali. Dai dati comunicati in Commissione Sanità lunedì 13 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Sui posti di terapia intensiva è finalmente arrivata un’informativa dettagliata grazie alla disponibilità e competenza dei tecnici. Ma i conti ancora non tornano e ci auguriamo di fare ulteriore chiarezza nei prossimi giorni, quando riceveremo il dettaglio dei posti azienda per azienda e suddivisi per singoli ospedali.</p>
<p dir="ltr">Dai dati comunicati in Commissione Sanità lunedì 13 settembre dal dott. Manno emerge che in Piemonte i posti in terapia intensiva sono complessivamente 651 così suddivisi: 327 storicamente già presenti a cui si aggiungono 164 posti definiti “quiescenti&#8221;, attivabili senza intaccare altre attività ospedaliere in 24 ore, e altri 160 posti definiti &#8220;funzionali&#8221; messi in piedi grazie a un bando SCR con risorse regionali.</p>
<p dir="ltr">A questi potremo aggiungere altri 199 posti, che saranno realizzati entro un anno, grazie ai fondi nazionali messi a disposizione dall’allora commissario Arcuri, di cui una parte (già attivata) è già compresa nei 164 &#8220;quiescenti&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Numeri finalmente reali, che, però, non coincidono con quelli comunicati ad Agenas dove si parla di 628 strutturali e 99 “attivabili”, contro i 487+164 comunicati oggi. Tutti come anche da questo dato dipenda il permanere delle regioni in zona bianca oppure no.</p>
<p dir="ltr">L’assenza dell’assessore ha, però, impedito di chiarire questa divergenza e, soprattutto non è stato possibile entrare nel merito della questione più importante: il personale. Se è vero, infatti, come è stato ribadito anche oggi, che mancano medici e infermieri, è anche vero che alle strutture che hanno già attivato i posti letto aggiuntivi è stata data indicazione di lavorare con lo stesso personale degli anni precedenti, probabilmente per vincolo di bilancio. Con la conseguenza che, qualora dovessero aumentare i ricoveri, ci troveremmo nella condizione di non dover trasformare le sale operatorie in reparti di TI, ma di svuotarle del personale necessario a farle funzionare.</p>
<p dir="ltr">Dopo tutti gli sforzi economici e organizzativi per predisporre maggiori strutture pronte a ricevere malati covid rischiamo di trovarci in una condizione simile a quella delle ondate precedenti per insufficienza di personale.</p>
<p dir="ltr">E&#8217; stata l&#8217;occasione anche per fare il punto sulla situazione dei ricoverati attuali per Covid: il 67% dei ricoveri ordinari e il 70% di quelli in terapia intensiva non è vaccinato. La parte restante, risulta vaccinata ma coinvolge perlopiù soggetti con polipatologie pre-esistenti. Si tratta di un dato che dovrebbe spingerci a migliorare ulteriormente l’impegno sulla campagna vaccinale che ci vede al di sotto della media nazionale e al 13° posto rispetto alle altre regioni per cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, con numeri da migliorare soprattutto nella fascia over 50 e in quella dei 12-19enni. Su questo tema torneremo a chiedere un intervento specifico nei prossimi giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presidente Cirio, la situazione è drammatica: servono umiltà e coraggio</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2020/10/30/presidente-cirio-la-situazione-e-drammatica-servono-umilta-e-coraggio/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2020/10/30/presidente-cirio-la-situazione-e-drammatica-servono-umilta-e-coraggio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 16:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Cirio]]></category>
		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Tamponi]]></category>
		<category><![CDATA[terapia intensiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=4480</guid>

					<description><![CDATA[Mi auguro che il Presidente Cirio voglia aprire un dialogo schietto e costruttivo che parta dall’analisi degli errori, che innegabilmente ci sono stati in questi mesi, e superi la politica del “abbiamo fatto tutto bene”: tutt’altro alla luce degli ultimi dati (+2585 contagiati rispetto a ieri) e la situazione drammatica degli ospedali. Non vorrei, però, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Mi auguro che il Presidente Cirio voglia aprire un <strong>dialogo schietto e costruttivo</strong> che parta dall’analisi degli errori, che innegabilmente ci sono stati in questi mesi, e <strong>superi la politica del “</strong></span><strong><i>abbiamo fatto tutto bene</i></strong><span style="font-weight: 400;"><strong>”</strong>: tutt’altro alla luce degli ultimi dati (+2585 contagiati rispetto a ieri) e la <strong>situazione drammatica</strong> degli ospedali. Non vorrei, però, che ancora una volta si tenti di <strong>scaricare tutte le responsabilità verso il Governo</strong>, mentre a livello locale, oltre a <strong>negare gli errori</strong>, si alimentano divisioni nella società solo per <strong>fini elettorali</strong>.<br />
I numeri del Piemonte richiederebbero <strong>più coraggio</strong> al Presidente Cirio che dovrebbe parlare di <strong>lockdown</strong> come hanno anche richiesto i medici ospedalieri (leggi <a href="https://www.lastampa.it/torino/2020/10/30/news/i-medici-chiedono-il-lockdown-totale-per-il-piemonte-la-situazione-e-insostenibile-1.39480892">qui</a>), mentre, al contrario, dobbiamo anche sopportare i suoi assessori schierarsi contro il DPCM che, oramai, è evidente, non è sufficiente a fermare la curva dei contagi. Si demandano sistematicamente al Governo le scelte più impopolari e anche ogni forma di sostegno. Ma le Regioni possono e devono fare meglio, a partire da sanità e trasporti.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con i colleghi di tutti i gruppi di minoranza in consiglio regionale, al termine dell’odierna riunione sulla gestione dell’emergenza Covid-19, ho ribadito <strong>assoluta disponibilità a collaborare</strong> con il Presidente Cirio, con la Giunta e con la maggioranza comprendendo la difficoltà nella gestione dell’emergenza. Non è questo il tempo di alimentare divisioni, ma neppure quello di negare l’evidenza.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono i dati, infatti, a dirci che il <strong>quadro è drammatico</strong>, Cirio se ne faccia una ragione: è inutile rappresentare una realtà diversa, non fa altro che alimentare la frustrazione nella popolazione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>curva dei ricoveri in terapia intensiva</strong> cresce esponenzialmente di settimana in settimana: ieri i ricoverati erano 146, di questo passo nel giro di tre settimane supremo il numero di posti disponibili in tutto il territorio regionale. Una tendenza che porta al collasso del sistema sanitario, se al momento stiamo assistendo al blocco della attività non urgenti presto sarà difficile gestire anche quelle in emergenza.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><b></b></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-4481 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07.jpeg" alt="" width="754" height="281" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07.jpeg 754w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07-300x112.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.07-700x261.jpeg 700w" sizes="(max-width: 754px) 100vw, 754px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><br />
Anche i <strong>dati sui tamponi</strong> certificano una gestione discutibile della prevenzione. La media dei tamponi effettuati dal primo settembre ad oggi è la più bassa tra quelle di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Lazio. In particolare nella fase iniziale, quando i contagi erano limitati e il contact tracing più semplice e utile, il Piemonte processava un numero irrisorio di tamponi rendendo quindi inefficace il tracciamento che sarebbe stata l’unica strategia per contenere la diffusione del virus. Anche in questo caso, nonostante gli annunci e le rassicurazioni del Presidente, solo a ottobre inoltrato abbiamo raggiunto la quota di 11/12000 tamponi al giorno, mentre prima eravamo decisamente sotto tanto che <strong>la media è sempre la più bassa di tutte le altre regioni</strong> con caratteristiche simili alla nostra.</span></p>
<p><b><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-4482 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06.jpeg" alt="" width="782" height="486" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06.jpeg 782w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-300x186.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-700x435.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-768x477.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/10/WhatsApp-Image-2020-10-30-at-13.04.06-436x272.jpeg 436w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche la richiesta di aiuto all’esercito conferma il completo fallimento del piano di potenziamento degli ospedali e delle lacune di una catena di comando. Si tratta di condizioni che dall’opposizione abbiamo sempre segnalato nella speranza che si corresse ai ripari: ora la situazione è molto complessa e per uscirne occorre fare squadra, la minoranza c’è con idee e competenze, ora <strong>tocca a Cirio guardare in faccia le realtà</strong>, imparare ad ascoltare e aprire una nuova fase caratterizzata da meno annunci e maggiore collaborazione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Da dove partire?</strong> E’ condivisibile la decisione di portare la scuola superiore al 100% in <strong>DAD</strong>, perché è innegabile che i contagi abbiano cominciato a salire due settimane dopo l’inizio della scuola, ma perché non comprendere anche gli studenti della <strong>formazione professionale</strong> per la parte teorica delle lezioni?<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Occorre, come chiedo da marzo, la promozione di <strong>protocolli di presa in carico condivisa tra ospedale e territorio</strong> così da poter gestire a casa i casi meno gravi. Ad oggi le aziende continuano a lavorare come isole separate. Ci auguriamo che la nomina del dott. Zulian possa aiutare a superare, almeno in parte, le problematiche relative alla catena di comando, ma registriamo che ancora sussistono diversi centri decisionali, con rapporti poco chiari tra di loro.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Altra proposta che ho avanzato è quella di affidare la <strong>gestione delle telefonate per il </strong></span><strong><i>contact tracing</i></strong><span style="font-weight: 400;"> ad operatori non sanitari come già accade per CUP e 118. Un modo per liberare personale sanitario da destinare a funzioni specifiche di cura. L’obiezione a tale proposta è relativa ai tempi di realizzazione, ma dobbiamo renderci conto che, purtroppo, dovremo convivere ancora per mesi con il virus. In tal senso mi auguro che, sulla scorta dell’esperienza maturata durante il lockdown, si attivino tutti i percorsi e gli strumenti possibili per <strong>tutelare i più fragili</strong>: le categorie più a rischio sono, infatti, quelle che maggiormente soffrono la condizione critica in cui stiamo vivendo. A loro va rivolta massima attenzione.</span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2020/10/30/presidente-cirio-la-situazione-e-drammatica-servono-umilta-e-coraggio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
