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	<title>specializzandi &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>specializzandi &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>La Regione dice NO alle vittime di usura e specializzandi in medicina.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 17:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La maggioranza boccia nuovamente due emendamenti del gruppo PD che chiedevano maggiori risorse su questi aspetti. Gravissimi i NO della maggioranza. In un decreto da diverse centinaia di milioni di euro la destra dice no anche a maggiori fondi per le vittime di usura e a quelli necessari a finanziare un numero maggiore di borse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La maggioranza boccia nuovamente due emendamenti del gruppo PD che chiedevano maggiori risorse su questi aspetti.</em></p>
<p>Gravissimi i NO della maggioranza. In un decreto da diverse centinaia di milioni di euro la destra dice no anche a maggiori fondi per le vittime di usura e a quelli necessari a finanziare un numero maggiore di borse di studio per medici specializzandi.</p>
<p>Ignorati gli allarmi di tutte le procure d’Italia, dell’osservatorio regionale sull’usura e  delle associazioni di categoria che denunciano un forte rischio di aumento dei casi di usura e sovraindebitamento soprattutto per l’aggressività delle mafie, che stanno approfittando della crisi e dei problemi di liquidità.</p>
<p>Ignorato il grido di allarme dell’ordine dei medici e delle associazioni degli studenti specializzandi in medicina che chiedevano di portare almeno a 50 le borse di studio finanziate dalla Regione, come previsto dall’emendamento presentato dal gruppo PD.</p>
<p>I cittadini pagheranno cara questa scelta perché avremo meno medici negli ospedali, negli ambulatori e sul territorio.</p>
<p>A fronte di un fabbisogno regionale di 851 medici all’anno per il prossimo triennio in Piemonte attualmente abbiamo un finanziamento sufficiente solo per 526 borse.</p>
<p>511 finanziate dal governo e 15 dalla Regione Piemonte.</p>
<p>Grazie alle 4200 borse finanziate con il Decreto Rilancio la situazione sarà leggermente migliore per il 2020, ma serve uno sforzo da parte della regione per quest’anno e per il triennio.</p>
<p>Altre Regioni hanno compreso l’importanza strategica di questo investimento e stanno facendo la loro parte: la Campania ne ha finanziate 120, la Toscana 132, il Veneto 89.</p>
<p>Abbiamo sperato fino all’ultimo che Cirio e Icardi cambiassero idea e che votassero sì a un emendamento già bocciato durante la discussione di bilancio e durante l’approvazione del Bonus Piemonte.</p>
<p>Purtroppo hanno deciso di perseverare.</p>
<p>Di più.</p>
<p>Presidente ed Assessore si sono sottratti al confronto in aula, svilendo la dignità di tale argomento, che non ha meritato neppure la loro presenza e una spiegazione sulle motivazioni che abbiamo spinto la maggioranza a bocciarlo.</p>
<p>Fino ad ora da loro solo parole sul potenziamento della sanità.  Dove sono le borse promesse mesi fa con il finanziamento delle fondazioni? Come faremo a potenziare il territorio come richiesto dalle diverse task force senza medici specialisti e medici di medicina generale? Non bastano le promesse, ma servono le scelte giuste, che ancora questa volta non sono arrivate.</p>
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		<title>Nessun futuro per la sanità piemontese senza specializzandi.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 12:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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		<category><![CDATA[imbuto formtivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi, a Montecitorio, è in corso una proposta sull’imbuto formativo. Venerdì ce ne sarà una anche in piazza Castello a Torino. Che cos’è? Provo a spiegarlo in maniera sintetica. Ogni anno si laureano circa 9000 persone in medicina. Queste persone, per lavorare, devono “specializzarsi”, ma l’accesso alle scuole di specializzazione è a numero chiuso e avviene attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Oggi, a Montecitorio, è in corso una proposta sull’imbuto formativo. Venerdì ce ne sarà una anche in piazza Castello a Torino.</span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Che cos’è?<br />
Provo a spiegarlo in maniera sintetica.<br />
Ogni anno si laureano circa 9000 persone in medicina. Queste persone, per lavorare, devono “specializzarsi”, ma l’accesso alle scuole di specializzazione è a numero chiuso e avviene attraverso il finanziamento di borse di studio. </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Il problema è che dal 2013 in avanti ne sono state finanziate meno di 7000 all’anno. Questo ha fatto sì che migliaia di laureati in medicina ogni anno siano rimasti “fuori”, sospesi in un limbo, in attesa di riprovarci l’anno successivo. Alcuni di questi laureati riescono ad andare all’estero (dove poi restano).  </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Capite benissimo come di fronte a una situazione come questa non abbia alcun senso parlare di un aumento dei posti per accedere alla Laurea in medicina, perché questo significherebbe stringere ulteriormente l’imbuto.  </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Ma è importante soffermarsi soprattutto sulle conseguenza di questa situazione: molto semplicemente non ci sono specialisti che possono partecipare ai concorsi banditi dalle aziende sanitarie. </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Questo, ad esempio, è successo anche nella provincia di Novara.<br />
Si fanno concorsi per assumere personale medico a tempo indeterminato e non partecipa nessuno, perché ci sono più posti che candidati, e questi ultimi scelgono la sede più comoda. </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Questo fa sì che i medici che restano a lavorare debbano farsi carico di carichi di lavoro sempre più elevati, con notti, week-e e straordinari non pagati. </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Cosa succede in questa situazione?<br />
Che chi può sceglie di andare nel privato o di andare in pensione appena possibile.<br />
E i nostri ospedali e ambulatori sono sempre più vuoti. </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Per capirci non si tratta quindi solo di investire sui giovani e sull’istruzione.<br />
Senza borse di studio non c’è servizio sanitario pubblico.<br />
Si tratta di una scelta STRATEGICA. </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Non a caso il governo, con il decreto Rilancio ha aumentato di circa 4000 le borse per il 2020.<br />
Non sono sufficienti ad eliminare l’imbuto, ma è la strada giusta da seguire.</span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">In questo quadro le Regioni hanno cominciato a finanziare borse di studio regionali da affiancare a quelle nazionali così da aiutare a colmare il GAP, ma anche perché, considerato che il concorso è nazionale, molti studenti si specializzano e poi cercando di tornare nelle regioni d’origine.  </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Le borse regionali vincolano la presenza per almeno 5 anni.  Nel 2019 la Toscana ne ha finanziate, la Lombardia, il Veneto, l’Emilia Romagna, la Campania…. Il Piemonte solo 15. </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">L’assessore Icardi e il Presidente Cirio avevano annunciato mesi fa 35 borse di studio finanziate dalle Fondazioni.<br />
A oggi pare che ce ne sia solo una! </span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Abbiamo provato sia durante la discussione sul bilancio sia durante la discussione sul Bonus Piemonte a presentare emendamenti per aumentare le borse di studio, così da investire davvero, e non a parole, sul nostro sistema sanitario.<br />
Purtroppo è sempre arrivato un secco “NO”. Senza nemmeno tante spiegazioni. Li abbiamo ripresentati anche nel “Riparti Piemonte”, perché non ci arrendiamo.</span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;"><br />
Oggi pomeriggio si arriverà al voto… </span><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Cirio e Icardi cambieranno idea?<br />
Noi speriamo di sì. Lo hanno chiesto a gran voce, in questi giorni, anche l’Ordine dei medici piemontesi, rivolgendosi direttamente al Presidente della Regione e all’Assessore alla Sanità. Da mesi le stesse associazioni dei medici specializzandi.</span></p>
<p><span style="margin: 0px; color: #1c1e21; font-family: 'Times New Roman','serif'; font-size: 10.5pt;">Vi tengo aggiornati.</span></p>
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		<title>Nessun futuro per la Sanità senza medici. Si finanzino più borse di studio con il Riparti Piemonte</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2020 09:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’emergenza Coronavirus ci costringe a cambiare progetti o ad accelerare quelli che avevamo: in Piemonte è necessario finanziare da subito maggiori borse di studio regionali per specializzandi in medicina” lo affermano il vice presidente del Consiglio Regionale, Mauro Salizzoni, e il vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi. “Non possiamo neppure immaginare il superamento della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’emergenza Coronavirus ci costringe a cambiare progetti o ad accelerare quelli che avevamo: in Piemonte è necessario finanziare da subito maggiori borse di studio regionali per specializzandi in medicina” lo affermano il vice presidente del Consiglio Regionale, Mauro Salizzoni, e il vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi.</p>
<p>“Non possiamo neppure immaginare il superamento della fase emergenziale e un futuro per la sanità piemontese senza pensare un rafforzamento del personale sanitario. Non basta, infatti, aumentare il numero dei posti letto<span class="Apple-converted-space">  </span>o dire che si potenzierà la medicina del territorio, ma occorrono medici, infermieri e OSS che si occupino dei pazienti” precisano Rossi e Salizzoni.</p>
<p>“Già in occasione del Bilancio di Previsione &#8211; aggiungono i consiglieri Democratici &#8211; avevamo presentato un emendamento, con l’obiettivo di aumentare le borse di studio regionali per gli di specializzandi in medicina, ma la maggioranza decise di bocciarlo”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un appello giustificato spiegano Rossi e Salizzoni “tenuto conto che l’attuale carenza di medici è destinata ad accentuarsi nei prossimi anni per effetto, da una lato dei pensionamenti, considerata l’età media dei medici attualmente al lavoro nel Paese, dall’altro dell’imbuto formativo che blocca migliaia di laureati in medicina a cui viene negato l’accesso alla specializzazione. Il governo farà la sua parte con il decreto di maggio finanziando circa 5 mila borse in più, anche il Piemonte faccia la sua, come hanno fatto altre regioni”. Nel 2019, ad esempio, la Campania ne ha finanziate 120, la Toscana 132 e il Veneto 89.</p>
<p>“Se prima potevamo ipotizzare un aumento graduale delle borse di studio piemontesi &#8211; spiega Salizzoni &#8211; ora non possiamo più permettercelo. Regione Piemonte al momento per il 2020 ha previsto solo 15 borse di studio, che si sommano alle 511 pagate dallo Stato sul nostro territorio, e il tentativo della Giunta di rivolgersi alle Fondazioni per attivare ulteriori percorsi (35 quelli annunciati) non sembra aver dato i frutti sperati”.</p>
<p>“Occorre un ulteriore sforzo” ne sono convinti Rossi e Salizzoni che annunciano un emendamento al Disegno di Legge Riparti Piemonte.<span class="Apple-converted-space">  </span>“Dobbiamo almeno triplicare il numero delle borse regionali, dando priorità alle specialità di cui il nostro sistema è particolarmente carente e vincolando alla permanenza in Piemonte per almeno 5 anni” concludono Rossi e Salizzoni.</p>
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