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	<title>sanzioni &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>sanzioni &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>No Giorgia, per la democrazia non bastano le elezioni!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2022 18:58:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo la risoluzione del Parlamento europeo (che Lega e Fratelli d’Italia hanno scelto di non votare) con la quale si mette nero su bianco che in Ungheria siamo di fronte a un’autocrazia elettorale che mina in valori fondanti dell’UE, arrivano anche le sanzioni, con la proposta di sospendere i finanziamenti verso l’Ungheria per 7,5 miliardi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5503" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/Nuova-citazione-2-300x251.png" alt="" width="300" height="251" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/Nuova-citazione-2-300x251.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/Nuova-citazione-2-700x587.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/Nuova-citazione-2-768x644.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/09/Nuova-citazione-2.png 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo la risoluzione del <strong>Parlamento europeo</strong> (che Lega e Fratelli d’Italia hanno scelto di non votare) con la quale si mette nero su bianco che in <strong>Ungheria</strong> siamo di fronte a un’<strong>autocrazia elettorale</strong> che mina in valori fondanti dell’UE, arrivano anche le sanzioni, con la proposta di sospendere i finanziamenti verso l’Ungheria per 7,5 miliardi di euro.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Orban ha definito tutto questo “<em>uno scherzo</em>”, ma la reazione su cui dovremmo tutti soffermarci è quella di <strong>Giorgia Meloni</strong>, che afferma che l’Ungheria è una democrazia perché Orban ha vinto le elezioni. Senza scomodare la storia del XX secolo, non occorre essere dei docenti universitari di diritto costituzionale per sapere che non bastano le elezioni per definire un regime democratico. Tanti dittatori sono stati eletti nel passato o passano dal voto anche nel presente.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Piuttosto bisogna guardare a “che cosa ci fai” con i voti presi una volta al governo ma, soprattutto, quanto il potere, in particolare quello esecutivo, è limitato.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel primo caso prendere i voti non ti autorizza a <strong>comprimere i diritti delle minoranze</strong>, <strong>chiudere i giornali non allineati</strong> e a <strong>soffocare nella violenza gli oppositori</strong>. Nel secondo va valutata quella che da qualche secolo si chiama “separazione dei poteri”. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
Nel 1784, Montesquieu scriveva: &#8220;<em>Chiunque abbia potere è portato ad abusarne; egli arriva sin dove non trova limiti [&#8230;]. Perché non si possa abusare del potere occorre che [&#8230;] il potere arresti il potere</em>&#8220;, e da queste considerazioni era nata la teoria per cui in democrazia potere esecutivo, legislativo e giudiziario sono separati. E in Ungheria è passata una riforma della Costituzione che di fatto porta parte del sistema giudiziario sotto il controllo dell’esecutivo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ chiaro che la Meloni ha in mente quel tipo di società e si sente più legata ai valori di Orban che a quelli dell’UE. So che c’è un nucleo di persone che vota FDI perché condivide tutto questo, ma sono altrettanto convinto che buona parte di coloro che stanno pensando di votarla per la prima volta, il cosiddetto “elettorato mobile”, non è consapevole fino in fondo di tutto questo. Mi auguro che questi cittadini e tutti coloro che stanno pensando di votare FDI perché Meloni “è nuova” (è in Parlamento da 16 anni e ha fatto il ministro dal 2008 al 2011) o perché “bisogna provare tutti” si rendano conto che sarebbe un grave errore e che il 25 settembre rischia di essere un’elezione che i nostri figli studieranno sui libri di storia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questi ultimi giorni che ci separano dal voto cerchiamo e convinciamo più persone possibili a fare la scelta giusta. Nessuno si senta esonerato da questa responsabilità!</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br style="font-weight: 400;"><br style="font-weight: 400;"></p>
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		<title>Promessa mantenuta! Dopo 38 anni il Piemonte ha una nuova legge sulle cave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 16:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria;"><span style="font-size: medium;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2110" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-300x200.jpg" alt="_rossi_consiglio-copia-2" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2.jpg 712w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></span>Oggi è una bella giornata, una di quelle rare in cui raccogli il frutto di anni di lavoro: confronti, studi, convegni, discussioni. E&#8217; bello quando ciò che sembrava difficile, lontano (in certi momenti impossibile) si trasforma in realtà. È questo, credo, uno degli aspetti più belli della politica. O forse qui dovrei scrivere della Politica. <strong>Tagliare un traguardo è bello, tagliarlo insieme ai tanti che hanno contribuito a renderlo possibile è ancora meglio</strong>. Pochi minuti fa il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato la Proposta di Legge 165 “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave” che, da oggi, mercoledì 9 novembre 2016, è legge regionale. Con essa, dopo 38 anni, il Piemonte torna ad essere una regione all&#8217;avanguardia in un settore complesso che non poteva più vedere rimandata una revisione normativa.</p>
<p align="JUSTIFY">La legge regionale 69/1978 era, infatti, figlia di una cultura obsoleta che vedeva le risorse naturali come inesauribili e a completa disposizione dell’uomo che poteva sfruttarle in vista dei propri fini. Oggi, invece, noi sappiamo che le risorse sono limitate e che il nostro destino è intimamente connesso a quello della natura che sfruttiamo e che <strong>dobbiamo porci il problema del consumo di suolo, della diminuzione della produzione dei rifiuti e dell&#8217;innalzamento dei tassi di riutilizzo e riciclo</strong>, come peraltro richiede l&#8217;Unione Europea. Principi che rappresentano la premessa al testo approvato oggi a Palazzo Lascaris. Con buona pace di chi ci ha voluto descrivere come “anti” qualcosa in questi mesi, noi rivendichiamo il dovere di immaginare un futuro dove tutte le attività produttive sono in grado di trasformarsi e di rendersi sempre più compatibili con il nostro futuro. In molto settori questo sta avvenendo (si pensi a tutto il settore della chimica verde o alla bioeconomia o alla blue-economy) e noi siamo orgogliosi di poter dire che grazie a questa legge anche il settore delle attività estrattive va in questa direzione.</p>
<div id="attachment_2109" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2109" class="size-medium wp-image-2109" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-300x146.jpg" alt="Il ritorno a Romentino per la presentazione del PDL" width="300" height="146" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-300x146.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-768x375.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-700x341.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino.jpg 1312w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2109" class="wp-caption-text">Il ritorno a Romentino per la presentazione del PDL</p></div>
<p align="JUSTIFY">Per me si tratta di <strong>un impegno preciso</strong>, preso in campagna elettorale anche attraverso l’adesione alla <a href="http://l7.liberapiemonte.it">piattaforma L7 di Libera Piemonte</a>, e per il quale fin dal primo giorno del mio mandato ho lavorato con passione e tenacia. Un impegno che nella mia storia personale affonda le sue radici in una data tragica: il 20 gennaio 2010, giorno in cui venne ucciso a Romentino l&#8217;imprenditore Ettore Marcoli. Uno spartiacque tragico e violento e violento per la città di Novara, che svelò le criticità di un settore complesso: quello delle cave. Un settore composto da tanti imprenditori per bene, ma, come molti altri, interessato da attività illegali e, in alcuni casi, da infiltrazioni della criminalità organizzata, soprattutto per la stretta connessione con altri due settori: il movimento terra e il ciclo del cemento e dei rifiuti. In quell&#8217;occasione tragica cominciò un percorso collettivo di studio e approfondimento che mise in evidenza una serie di problemi: assenza di pianificazione da parte della pubblica amministrazione, assenza di un apparato sanzionatorio serio, difficoltà dei comuni nell&#8217;attività di controllo, casi di illegalità legati soprattutto al ciclo dei rifiuti. Individuati i problemi, dapprima come componente attivo nel mondo dell&#8217;associazionismo ho interpellato la politica perché fossero superati, poi, nel ruolo di Consigliere Regionale, ho cercato di costruire delle risposte concrete. Un impegno civile che è diventato politico senza perdere il collegamento con i territori e le tante persone che mi hanno aiutato in questa difficile sfida. Chi mi ha seguito in campagna elettorale ricorda bene che sono state due le “frustrazioni” più grandi vissute da militante nell’associazionismo, quelle che mi hanno fatto immaginare, a 36 anni, di cambiare campo di gioco (mantenendo la stessa sfida, però), passando dall’impegno civico alla cosiddetta politica attiva: la storia del Castello di Miasino e la legge regionale sulle cave. Oggi, dopo due anni e mezzo circa di mandato, sono contento di poter raccontare che su entrambi gli ambiti la strada fatta è stata tanta e che ne è valsa certamente la pena!</p>
<div id="attachment_2111" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2111" class="size-medium wp-image-2111" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-300x201.jpg" alt="Uno dei molti momenti di condivisione con gli stakeholder" width="300" height="201" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-300x201.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-768x514.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-700x468.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2111" class="wp-caption-text">Uno dei molti momenti di condivisione con gli stakeholder</p></div>
<p>Nel primo anno di mandato ho lavorato affinché il progetto fosse <strong>costruito insieme a diversi stakeholder</strong> sul territorio (sindaci, università, imprenditori, associazioni ambientaliste) e poi <strong>condiviso all&#8217;interno del gruppo del Partito Democratico</strong> a Palazzo Lascaris e quindi con l&#8217;intera maggioranza dove ho trovato da subito condivisione e sostegno per il progetto. Un sostegno che si è concretizzato in diverse azioni (emendamenti, atti di indirizzo), nelle more della presentazione della legge: il più importante è stato l’inserimento, all’interno della legge di semplificazione del 2015 di nuove <strong>norme sanzionatorie</strong> che ci hanno permesso di superare uno dei vulnus presenti. Fino a quel momento per qualsiasi scavo abusivo o in difformità dal progetto autorizzato, si pagava una multa di circa 1.000 euro, senza tenere in considerazione le quantità prelevate. Finalmente, dopo il nostro emendamento, si introduceva un minimo serio e un principio di proporzionalità: <a href="http://domenicorossi.eu/2015/02/26/cave-finalmente-inasprite-le-sanzioni/"><strong>più scavo abusivamente più pago</strong></a>. Nell&#8217;ottobre del 2015 <a href="http://domenicorossi.eu/2015/10/22/promessa-mantenuta-presentata-la-proposta-di-legge-sulle-cave/">presentammo la proposta di legge</a> alla quale è seguito un altro anno di costante confronto con le diverse forze politiche, con la Giunta e con i diversi stakeholder fino all&#8217;elaborazione dell&#8217;ultima versione elaborata da un gruppo di lavoro della <a href="http://domenicorossi.eu/2016/01/28/1564-2/">terza commissione</a>.</p>
<p>Un documento più condiviso quindi, i cui punti qualificanti restano, programmazione regionale, equilibrio tra attività estrattiva e ambiente, incentivi al riciclo degli inerti e quindi disincentivo al consumo di suolo, sanzioni serie e certezza dei controlli. Il testo di legge rivede nel suo insieme il sistema di gestione e controllo del comparto estrattivo fissando paletti e vincoli a tutela, in primis, degli imprenditori che operano nel settore. In quest&#8217;ottica la scelta di garantire la tracciabilità dei materiali in caso di conferimento in cava per le attività di ripristino ambientale anche al fine di disincetivare conferimenti illeciti.</p>
<div id="attachment_2112" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2112" class="wp-image-2112 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-300x224.jpg" alt="Con i capigruppo Gariglio (PD) e Grimaldi (SEL) e altri colleghi consiglieri nel tour sui territori delle cave" width="300" height="224" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-300x224.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-768x574.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-700x523.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2112" class="wp-caption-text">Con i capigruppo Gariglio (PD) e Grimaldi (SEL) e altri colleghi consiglieri nel tour sui territori delle cave. Qui a Romentino con il Sindaco Alessio Biondo</p></div>
<p align="JUSTIFY">Si chiudono, con la discussione in aula, due anni di lavoro intenso che ci ha consentito di arrivare ad un risultato importante del quale si avvertiva la necessità in regione da oltre dieci anni e sul quale non sono riuscite ad intervenire le due giunte precedenti. Ci è riuscita, invece, l’assemblea di questa legislatura, con una maggioranza a guida PD, come ha sottolineato anche il capogruppo del Partito Democratico, <strong>Davide Gariglio</strong>: “il PD ha deciso di assumersi la responsabilità del cambiamento su alcuni settori che da tempo richiedevano una riforma. Lo ha fatto anche su un compato complesso come quello dell&#8217;attività estrattiva prendendo tutto il tempo necessario per studiare, approfondire e condividere le scelte, ma scegliendo e realizzando quanto annunciato”. E lo ha fatto con una proposta di legge di iniziativa consiliare importante, che affronta un tema articolato, multidisciplinare e ad alto tasso di tecnicismo <span lang="it-IT">che ha trovato appoggio e riscontro da subito in tutte le forze politiche che compongono la maggioranza che hanno sottoscritto la proposta di legge e che oggi esprimono soddisfazione attraverso le parole di <strong>Marco Grimaldi</strong>, capogruppo SEL: «Ci eravamo presi l’impegno di agire, davanti alle associazioni ecologiste che chiedevano di uscire dal far west e ai tanti Sindaci che reclamavano di non essere lasciati soli nei controlli. Finalmente abbiamo votato la legge sulla disciplina delle attività estrattive. Questa norma non regola solo i controlli, le sanzioni, le concessioni e i canoni, ma è un vero e proprio strumento di programmazione e pianificazione».</span></p>
<p align="JUSTIFY">Credo, perciò, si possa dire che abbiamo raggiunto un ottimo risultato: <strong>quella che approviamo è una buona legge</strong>. Certo, come tutti i percorsi complessi e che vedono il coinvolgimento di diversi soggetti abbiamo dovuto mediare tra le diverse posizioni, ma il risultato finale è certamente un grande passo avanti per la nostra Regione. Personalmente avrei rivisto anche gli oneri di estrazione per portarli almeno al livello della vicina Lombardia per le sabbie e le ghiaie e avrei dato un limite più basso alla durata delle autorizzazioni. Si tratta, però, di due aspetti specifici in un quadro generale che ritengo davvero soddisfacente.</p>
<div id="attachment_2115" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2115" class="size-medium wp-image-2115" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-300x225.jpg" alt="La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge nell'ottobre 2015" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2115" class="wp-caption-text">La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge nell&#8217;ottobre 2015</p></div>
<p align="JUSTIFY">Ritengo sia un buon giorno per il Consiglio Regionale del Piemonte, ciascun gruppo ha dimostrato di essere all&#8217;altezza di una sfida difficile: quando la politica è capace di comprendere i problemi, di ipotizzare delle soluzioni, superando il solo livello della denuncia, e di lavorare per perseguirle, allora diventa buona politica, al servizio dei cittadini, di cui questa Regione, e questo Paese hanno tanto bisogno. Una sfida vinta che dimostra che siamo pronti ad ogni sfida.</p>
<p>Non nascondo di essere orgoglioso di questo risultato e credo possano esserlo tutti i colleghi consiglieri che hanno fatto la propria parte, così come tutti i soggetti fuori dall&#8217;aula consiliare che hanno dato il loro contributo.</p>
<p>Abbiamo tagliato un traguardo, ma ora dovremo <strong>vigilare e accertarci che quanto previsto in legge venga realizzato</strong>: l&#8217;atto per favorire il riciclo di inerti, il PRAE, l&#8217;istituzione dei servizi di vigilanza, il regolamento sui ripristini ambientali e, soprattutto, ma questo non riguarda solo la questione cave, dovremo verificare e accertarci che le province siano in grado di esercitare le funzioni loro delegate… Dovremo ancora tornare a occuparci di cave, consapevoli che ogni legge deve essere verificata e che certamente non è sufficiente a garantire la risoluzione dei problemi che vuole risolvere. La differenza la faranno sempre gli uomini e le donne che dovranno prendere le decisioni corrette al momento opportuno e quando ciascuno secondo il proprio ruolo farà la sua parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nuova norma in sintesi: </strong></p>
<p><b>PROGRAMMAZIONE </b></p>
<p>La nuova legge prevede che la Regione disciplini la pianificazione e l&#8217;esercizio delle attività di coltivazione di cave, nonché la tutela e la salvaguardia dei giacimenti. La pianificazione delle attività estrattive si realizzerà attraverso il <b>Piano regionale delle attività estrattive</b> (PRAE) che costituisce il quadro di riferimento unitario delle attività e si raccorda con gli altri piani regionali superando la pianificazione provinciale, mai avviata con eccezione del PAEP Provincia di Novara. Il PRAE viene redatto (nella norma sono previste le risorse) attraverso una conferenza di co-pianificazione, alla quale partecipano diversi enti, tra cui i Comuni, e che individuerà tra l&#8217;altro le aree dove saranno concesse attività di cava e i quantitativi massimi estraibili in base ai fabbisogni di mercato.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>CERTEZZA DEI CONTROLLI</b></p>
<p align="JUSTIFY">La Regione istituisce un <b>Servizio di vigilanza regionale</b> e un <b>servizio di vigilanza per ogni ATO (ambito territoriale ottimale)</b>. I servizi di vigilanza, sulla base di una pianificazione annuale dei controlli, hanno il compito di verificare e vigilare sugli obblighi e sulle prescrizioni impartite con l&#8217;atto di autorizzazione o di concessione in collaborazione con forze di polizia, Arpa e Asl. Per chi non rispetta gli obblighi definiti in sede di autorizzazione, per chi non paga gli oneri di escavazione, per chi è condannato per reati contro l&#8217;ambiente, e prevista la decadenza dell&#8217;autorizzazione. E&#8217; prevista dalla norma che una quota degli oneri siano vincolati per garantire i controlli.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>ATTIVITA&#8217; PRODUTTIVA E AMBIENTE</b></p>
<p align="JUSTIFY">La norma prevede l&#8217;inserimento di <b>criteri ambientali nella valutazione per le autorizzazioni</b>, vincolando, peraltro, parte degli introiti degli oneri ai fini della riqualificazione ambientale dei siti estrattivi. La Regione provvede, inoltre, all&#8217;incentivazione della riqualificazione e della valorizzazione del patrimonio minerario dismesso a fini culturali, museali e turistici e del riutilizzo dei vuoti sotterranei, ma anche per il riciclo degli inerti e per la diminuzione del consumo di suolo con uno sconto sulle tariffe per chi ricicla. Le nuove autorizzazioni e le concessioni non potranno essere rilasciate per un periodo superiore a quindici anni e la durata sarà proporzionale alle dimensioni del giacimento e alle capacità tecniche e produttive della ditta concessionaria.</p>
<p align="JUSTIFY">Clicca <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Domenico-Rossi.compressed.pdf" target="_blank">QUI </a>per scaricare le slide esplicative e leggi il <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/testo-approvato-c100165a01.pdf">testo approvato</a> della legge.</p>
<p align="JUSTIFY">Di seguito uno stralcio della rassegna stampa:</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Va in aula la nuova legge sulle cave “Agli abusivi multe da 20 mila euro”. In Piemonte il settore occupa 1.200 persone e fattura 137 milioni</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Stampa_Va-in-aula-la-nuova-legge-sulle-cave.pdf">La Stampa</a>)</p>
<p><em>La legge sulle cave è ora realtà, Rossi: “Ha le sue radici nell’omicidio di Ettore Marcoli”. I contenuti e le novità nel settore estrattivo</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Corriere-di-Novara_La-legge-sulle-cave-è-ora-realtà.-Rossi-“Ha-le-sue-radici-nell’omicidio-di-Ettore-Marcoli”-.pdf">Corriere di Novara</a>)</p>
<p><em>Approva la legge sulle cave “L’impegno ricordando Marcoli”. Cosa prevede il testo: più controllo e tracciabilità dei materiali</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/images.pdf">Novara Oggi</a>)</p>
<p><em>“La morte di mio marito fu lo spartiacque” Susanna Pulici, moglie di Ettore Marcoli ucciso nel 2010 nella cava di Romentino, commenta la nuova legge regionale.</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/CorNO_Susanna-Pulici-moglie-di-Ettore-Marcoli-commenta-la-nuova-legge-regionale-sulle-cave.-«La-morte-di-mio-marito-fu-lo-spartiacque..pdf">Corriere di Novara</a>)</p>
<p><em>Legge sulle cave, successo personale di Domenico Rossi</em> (<a href="http://www.ilvenerdiditribuna.it/cronaca/legge-sulle-cave-successo-personale-domenico-rossi/">il Venerdì di Tribuna</a>)</p>
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		<title>Cave: finalmente inasprite le sanzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2015 15:24:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questo pomeriggio l&#8217;aula consigliare ha approvato gli articoli 39 e 40  del  DDL 77 &#8220;sulla semplificazione&#8221;. Sin dall&#8217;inizio del percorso mi sono impegnato per contribuire in prima persona al miglioramento del testo soprattutto sul tema delle attività estrattive. I testi degli articoli 39 e 40 (relativi alle attività estrattive appunto) sono il risultato di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo pomeriggio l&#8217;aula consigliare ha approvato gli articoli 39 e 40  del  DDL 77 &#8220;sulla semplificazione&#8221;. Sin dall&#8217;inizio del percorso mi sono impegnato per contribuire in prima persona al miglioramento del testo soprattutto sul tema delle attività estrattive. I testi degli articoli 39 e 40 (relativi alle attività estrattive appunto) sono il risultato di un complesso dibattito effettuato prima in commissione e poi in aula. Sono soddisfatto perché facciamo un passo avanti nella direzione che abbiamo da sempre auspicato. Importantissimo il passaggio sulle sanzioni. Segue il comunicato stampa.</em></p>
<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-953" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave-300x182.jpg" alt="sanzioni cave" width="300" height="182" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave-300x182.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave-768x467.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave-700x425.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/sanzioni-cave.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Le coltivazioni abusive di cave saranno multate con una sanzione progressiva, legata alla quantità materiale estratto; lo stesso varrà per chi viola il procedimento autorizzativo per quanto riguarda le quantità; per le altre violazioni la multa varierà da 3 a 30mila euro. Questo è scritto nell&#8217;articolo 39 della legge 77 in materia di semplificazione approvato oggi  dal Consiglio Regionale.</p>
<p>«Un risultato importante che ho inserito tra le priorità del mio mandato prendendo un impegno chiaro con i cittadini» dichiara il Consigliere Regionale Domenico Rossi che nelle scorse settimane aveva proposto una serie di emendamenti prima in Commissione e poi in aula, tra cui proprio quello sull&#8217;adeguamento delle sanzioni ferme ad una legge del 1978, fatti propri dalla Giunta e dal Consiglio e votati come parte integrante del testo definitivo della norma. «Con l&#8217;approvazione della legge 77 – prosegue il consigliere Democratico – oltre a semplificare molte procedure in Regione Piemonte, abbiamo sanato un vero e proprio <em>vulnus</em> normativo sull&#8217;apparato sanzionatorio che, inspiegabilmente, nessuno ha voluto colmare in precedenza». Un vuoto che negli anni ha favorito paradossi tipici proprio del mondo dell&#8217;attività estrattiva. «Basti pensare &#8211; spiega Rossi &#8211; che in passato alcuni cavatori hanno scavato oltre le soglie autorizzate anche per centinaia di migliaia di metri cubi per poi regolarizzare la posizione con una multa di circa mille euro generando così un notevole surplus di guadagni». Un vero e proprio business parallelo che verrà fortemente disincentivato dalle nuove sanzioni. «Violare la legge fino a ieri – prosegue Rossi &#8211; costava poco più di mille euro per qualunque quantitativo di materiale scavato in eccesso: da oggi le cose cambiano, in particolare per i cavatori onesti che potranno lavorare in migliori condizioni e confrontarsi alla pari sul mercato».</p>
<p>Una legge a favore del mondo delle attività estrattive, dunque, che anticipa lo spirito della proposta di legge regionale sulla coltivazione di cave e miniere che sarà presentata nei prossimi mesi. «La nuova legge – sottolinea Rossi &#8211; affronta nel suo insieme la complessità del comparto, intanto abbiamo messo mano ad un aspetto ritenuto fondamentale da Enti, amministrazioni e da tutti i soggetti delegati al controllo dei siti e dell&#8217;attività estrattiva». Non solo attenzione alla legalità nel testo della Legge 77, ma anche all&#8217;ambiente e al consumo del suolo. La Giunta ha infatti accolto anche l&#8217;emendamento a firma Domenico Rossi sulle cave di prestito legate alla realizzazione di opere pubbliche. «Si tratta di cave che non sono soggette alle pianificazioni provinciali e che con l&#8217;intervento legislativo odierno saranno autorizzate tenendo conto anche degli inerti già presenti nelle cave autorizzate sul territorio.» sottolinea il consigliere. «Un elemento di tutela ambientale – conclude Rossi – che si unisce all&#8217;ordine del giorno che impegna la Regione a dare un’indicazione chiara circa la necessità di sottoporre ogni permesso di escavazione a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/emendamento-43.pdf" target="_blank">Clicca qui per visualizzare il testo dell&#8217;articolo approvato sulle sanzioni</a></p>
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