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	<title>sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>sanità &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>News dal Piemonte: i tagli della destra per coprire il buco della sanità e una proposta per regolare le attività di lobbying</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:36:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanità e Trasparenza: Domenico Rossi accusa la Giunta sui tagli
Settimana di scontri in Consiglio Regionale. Ecco i punti chiave denunciati da Domenico Rossi:

Sanità nel caos: Il disavanzo delle ASL vola a 209 milioni di euro (+31% in due anni). Per coprire il buco, la destra taglia fondi a Trasporti e Diritto allo Studio. Rossi denuncia: "È il gioco delle tre carte, serve il 7% del PIL per la sanità pubblica".

Legge sulle Lobby: Ripresentata la proposta per regolare i rapporti tra politica e portatori di interesse. "Dopo i recenti scandali, la trasparenza in Piemonte non è più un'opzione ma un obbligo".

Politica locale: Stasera a Trecate (ore 18:30) il Consigliere sarà in piazza con Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco.

L'appello: Sostieni l'attività politica scrivendo M20 nella tua dichiarazione dei redditi (2x1000).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">quella appena trascorsa è stata una settimana di scontro durissimo in Consiglio Regionale, dove i nodi di una situazione finanziaria gravissima della sanità regionale sono venuti definitivamente al pettine.</span></p>
<h3><b>Sanità: un disavanzo fuori controllo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo discusso il provvedimento di giunta necessario a coprire i </span><b>209 milioni di euro di disavanzo delle nostre ASL</b><span style="font-weight: 400;">. Un dato già di per sé allarmante, ma ciò che preoccupa maggiormente è la tendenza degli ultimi anni: nel 2023 il buco era di 149 milioni, nel 2024 di 184. In soli ventiquattro mesi siamo passati a 209 milioni con una crescita del 31% circa. Se non si trova il modo di invertire la traiettoria nel giro di pochi anni </span><b>il Piemonte rischia</b><span style="font-weight: 400;"> di entrare nuovamente nel </span><b>piano di rientro</b><span style="font-weight: 400;">, con relativo commissariamento da parte del Ministero delle Finanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7728 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-700x602.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-768x660.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-1536x1321.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per ripianare il buco finanziario, la maggioranza ha deciso di utilizzare da un lato le risorse liberate da una rinegoziazione dei mutui, ma, principalmente ha dovuto effettuare dei <strong>tagli</strong> a settori già alimentati al lumicino:</span><b>Trasporti</b><span style="font-weight: 400;"> e mobilità, </span><b>Diritto allo studio</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Extra-LEA</b><span style="font-weight: 400;">. La promessa sarebbe quella di restituire queste risorse ai settori entro agosto con nuove risorse. Sapete da dove arriverebbero? Crediti che la Regione vanta nei confronti delle ASL ante 2011. Avete capito bene: le stesse aziende sanitarie che generano un disavanzo strutturale dovrebbero avere le risorse da restituire alla Regione che sta risanando i loro debiti. Noi lo abbiamo definito </span><b>il gioco delle tre carte</b><span style="font-weight: 400;">… E siamo stati generosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questa situazione, già molto grave, si aggiungono le bugie. Nei comunicati stampa e sui social i rappresentanti della Giunta e della maggioranza hanno la faccia tosta di parlare di &#8220;investimenti&#8221; in sanità. Francamente non so davvero come facciano. La realtà che vivono i piemontesi è fatta di liste d’attesa infinite e servizi in crisi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa situazione mette in evidenza una verità politica semplice su come la destra si occupa di  sanità pubblica, al di là dei proclami: i fondi stanziati dal Governo Meloni sono del tutto insufficienti. Per questo, come PD, continuiamo a batterci per una </span><b>sanità pubblica finanziata con almeno il 7% del PIL</b><span style="font-weight: 400;">. Il disavanzo, di fatto, è frutto del finanziamento insufficiente da parte del Governo Meloni.</span></p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/pd-piemonte-condiviso-49/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2455-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/img_2457/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2457-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p><span style="font-weight: 400;">Guarda qui il mio intervento</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><a href="https://fb.watch/GZlR9eV69D/"><span style="font-weight: 400;">https://fb.watch/GZlR9eV69D/</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></a><a href="https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs"><span style="font-weight: 400;">https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs</span></a></p>
<hr />
<h3><b>Lobbying e trasparenza: la nostra proposta</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7720 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche in una settimana di intensa opposizione non sono mancate, però,nuove proposte costruttive. In questa legislatura ho nuovamente presentato una </span><b>proposta di legge per regolare l’attività di lobbying</b><span style="font-weight: 400;"> che nei cinque anni precedenti la maggioranza non aveva voluto affrontare. In Europa è la normalità, mentre in Italia si aspetta una legge in tal senso da più di 50 anni. Alcune regioni hanno provveduto in questi anni autonomamente, ma il Piemonte è rimasto indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovedì scorso abbiamo avviato le prime determinazioni in Settima Commissione. Dopo la &#8220;slavina&#8221; legata al “caso 5 forchette”, che nei mesi scorsi ha travolto sia il governo regionale sia quello nazionale, alzare il livello di </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> in Regione non è più un&#8217;opzione, ma un </span><b>obbligo politico e morale</b><span style="font-weight: 400;">. Mi auguro che il Presidente Cirio e la maggioranza abbiano il coraggio di accogliere questa sfida di civiltà e trasparenza.</span></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/2026/05/07/una-proposta-di-legge-per-regolare-lattivita-di-lobbying/"><i><span style="font-weight: 400;">Clicca qui </span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">per leggere il comunicato ufficiale, la proposta di legge e le slide riassuntive</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Guarda il video su IG cliccando </span></i><a href="https://www.instagram.com/reel/DYAIXIcKfKf/?igsh=ZzZ0eHk1OGhsbHU3"><i><span style="font-weight: 400;">qui</span></i></a></p>
<h1>Doppio appuntamento a Trecate per sostenere Raffaele Sacco e la lista del PD</h1>
<p>Voglio concludere con un invito al quale tengo molto. Questa sera, alle 18:30, sarò a Trecate insieme a Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco e le liste del PD. La sfida di Trecate ha una valenza per tutto il nostro territorio e i cittadini meritano un’amministrazione nuova dopo i disastri a guida Fratelli di Italia degli ultimi anni.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-bonaccini/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-560x700.jpg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-gd-1/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-240x300.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-240x300.png 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-560x700.png 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-768x960.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-1229x1536.png 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-1638x2048.png 1638w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1.png 1688w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>

<p>Vi aspetto in piazza!</p>
<p>Domenico</p>
<hr />
<p><span style="font-weight: 400;">Ps: si avvicina il tempo della <strong>dichiarazione dei redditi.</strong> C’è un piccolo gesto che puoi fare: a te non costa nulla ma per noi è importantissimo. Scrivi <strong>M20</strong> nello spazio dedicato al <strong>2&#215;1000</strong>. Quanto costa la democrazia? Ne parlo nel video sotto:</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Il 2x1000 al PD: basta scrivere M20" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/GC1DwccbvcM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>


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		<title>La salute non aspetta. Al via la campagna del Partito Democratico Piemonte</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2025/02/28/la-salute-non-aspetta-al-via-la-campagna-del-partito-democratico-piemonte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 08:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;accesso alle cure è un diritto fondamentale: il PD Informa e accompagna i cittadini sul percorso di tutela che consente di ridurre i tempi di attesa e ricevere la prestazione anche in intramoenia o nel privato accreditato senza ulteriori spese rispetto al ticket eventualmente previsto per il cittadino La salute non aspetta. Non rinunciare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em> L&#8217;accesso alle cure è un diritto fondamentale: il PD Informa e accompagna i cittadini sul percorso di tutela che consente di ridurre i tempi di attesa e ricevere la prestazione anche in intramoenia o nel privato accreditato senza ulteriori spese rispetto al ticket eventualmente previsto per il cittadino</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>La salute non aspetta</em></strong>. <strong><em>Non rinunciare a curarti.</em></strong> È lo slogan con cui il Partito Democratico del Piemonte rilancia la propria campagna per la riduzione delle liste di attesa che rappresenta sempre di più un&#8217;emergenza. In Piemonte, infatti, troppo spesso i cittadini non trovano disponibilità per visite ed esami oppure sono costretti o ad attendere tempi lunghissimi o ancora a spostarsi a centinaia di chilometri da casa. Chi non può attendere &#8211; si parla di almeno sei mesi anche per le prestazioni&nbsp; più basilari &#8211;&nbsp; si rivolge al privato, mentre in troppi, purtroppo, rinunciano alle cure. In Italia il numero è di circa 4,5 milioni di persone, mentre in Piemonte l&#8217;8,8% dei piemontesi ha rinunciato alle cure nell&#8217;ultimo anno. Un dato più alto della media nazionale che è al 7,6% e che è l&#8217;immagine di una situazione ingiusta e inaccettabile, perché la salute è un diritto fondamentale.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.stoplisteattesa.it/wp-content/uploads/2025/02/GRAFICA-PC-LISTE-ATTESA.png" alt=""/></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando parliamo di liste d&#8217;attesa in sanità siamo di fronte a un&#8217;emergenza che continua a crescere e colpisce i piemontesi in uno degli aspetti più delicati della vita. La campagna Stop alle Liste d&#8217;Attesa sottoscritta da circa 20 mila piemontesi è stato il primo atto dell&#8217;attuale segreteria regionale, ma la situazione è peggiorata. Gli innumerevoli annunci e le promesse di Cirio non hanno portato nessun miglioramento. Anzi assistiamo a un disegno di smantellamento del Sistema Sanitario Nazionale, come dimostra il record in negativo di investimenti in sanità con l&#8217;ultima finanziaria del governo Meloni che ci fa scivolare sotto la soglia del 6%. La dimostrazione che non hanno imparato nulla dalla pandemia. Il PD chiede con forza maggiori risorse a livello nazionale, stipendi più alti per il personale, un piano straordinario di assunzioni e il potenziamento della medicina territoriale. Tutti interventi a medio e lungo raggio, ma fin da subito si può e si deve fare di più. La legge già prevede l&#8217;attivazione del percorso di tutela che consente di ridurre i tempi di attesa e ricevere la prestazione in intramoenia o nel privato accreditato senza ulteriori spese rispetto al ticket eventualmente previsto per il cittadino. Peccato che qui in Regione Piemonte il CUP non lo dice e la Regione complica il percorso così che in pochi possano accedere. Chiediamo una campagna pubblica che informi i cittadini e di uniformare e semplificare le procedure&#8221; spiega il segretario regionale del partito <strong>Domenico Rossi</strong> presentando l&#8217;iniziativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Partito Democratico prende atto della situazione e con la campagna rilancia una procedura introdotta con il decreto legislativo n.124 del 29/04/1998, riaffermata con l&#8217;articolo 3 del Decreto Legge n. 73 del 7 giugno 2024 (Convertito nella legge 107/2024) e regolamentato dalla Regione Piemonte con due circolari del 2024. Sulla base della normativa vigente, ogni cittadino in possesso di una prescrizione di visita e/o esame specialistico in primo accesso in classe di priorità B (entro 10 giorni) – D (visite 30 giorni / esami 60 giorni) – P (120 giorni) che non sia riuscito a prenotare la prestazione sanitaria tramite il CUP nei tempi indicati&nbsp; dalla ricetta del medico, potrà presentare formale istanza per accedere al percorso di tutela ed essere avviato alla prestazione specialistica attraverso l&#8217;utilizzo dell&#8217;attività libero-professionale intramuraria, delle prestazioni del sistema privato accreditato, ma senza costi aggiuntivi rispetto al ticket poiché a carico della regione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La campagna &#8211; conclude Rossi &#8211; prevede<strong> tre fasi</strong>: una prima in cui informeremo i cittadini di questa possibilità attraverso i canali social del partito e banchetti nelle piazze. La seconda durante la quale sperimenteremo un servizio di accompagnamento alla richiesta di attivazione del percorso di tutela. La terza in cui renderemo stabile questo servizio grazie al lavoro dei nostri circoli per dare una mano a chi è solo e fatica ad attivare le richieste&#8221;.</p>
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		<title>Rossi (Pd): Il Piemonte si doti di una nuova rete ospedaliera con un uso efficiente delle risorse pubbliche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 09:31:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Nel mese di luglio avevo richiesto un’audizione del Direttore Generale dell’Ospedale di Novara in Commissione Salute per fare il punto sull’iter della Città della Salute dopo l’ennesimo spostamento della data di chiusura della gara in corso. Alla base della richiesta c’erano due preoccupazioni: quella per la buona riuscita di un’opera di cui il territorio ha [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Nel mese di luglio avevo richiesto un’audizione del Direttore Generale dell’Ospedale di Novara in Commissione Salute per fare il punto sull’iter della Città della Salute dopo l’ennesimo spostamento della data di chiusura della gara in corso. Alla base della richiesta c’erano due preoccupazioni: quella per la buona riuscita di un’opera di cui il territorio ha bisogno e su cui la Giunta Cirio ha inanellato un fallimento dopo l’altro, così come per le nuove strutture ospedaliere programmate negli altri territori, e quella relativa al buon uso delle risorse pubbliche. Come mai, nonostante le tante risorse spese in consulenze, ogni volta c’è la necessità di rivedere il bando?”</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’audizione è servita per mettere in chiaro alcuni elementi. Il primo: se anche questa gara dovesse andare deserta il processo si arresterebbe e si dovrebbe ripartire da capo con le regole del nuovo codice dei contratti. E’ stata l’occasione, inoltre, per fare chiarezza sul fatto che l’ultimo rinvio si è reso necessario dopo le richieste dell’associazione nazionale dei progettisti e di ANAC oltre a richiamare alcuni aspetti tecnici: dimensioni del progetto (179.000 metri quadrati), numero di posti letto e costi reali, che prevedono un canone fisso di 32 milioni di euro all’anno e uno di 8 milioni per servizi e manutenzione da corrispondere per 25 anni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Proprio sulla spesa complessiva, molto distante dai 320 milioni iniziali, resta una preoccupazione, anche alla luce di quanto sta avvenendo in altri territori. Come mai, ad esempio, se gli advisor hanno ritenuto insostenibile il PPP per il nuovo ospedale di Cuneo, quello di Novara, anche se più costoso, non avrebbe lo stesso problema?” “Tutti vogliamo che il Piemonte si doti di una nuova rete ospedaliera e che la destra riesca a costruire almeno un ospedale nell’arco di due legislature &#8211; speriamo sia Novara! &#8211; ma questo non può prescindere da un uso efficiente delle risorse pubbliche. Credo che la Giunta debba mettere in campo una revisione seria di tutti i costi dei tanti progetti, per ora sulla carta, e, sulla base di un modello condiviso, effettuare le doverose comparazioni e verifiche. Inutile, invece, buttare la palla di nuovo nella tribuna dell’INAIL. Non può essere la panacea di tutti i problemi: è un film che abbiamo già visto 5 anni fa. Ma in questi anni di ospedali costruiti con le risorse INAIL non se ne sono visti”.</p>
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		<title>Da anni denuncio in regione l’emergenza medici di base e avanzo proposte</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 16:07:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La reazione del sindaco Gusmeroli a un semplice post sui social tradisce un certo imbarazzo da parte sua. Sul resto il copione, molto caro alla destra, è sempre lo stesso: da un lato prova a scaricare le responsabilità delle situazioni negative sugli avversari politici e dall’altro si intesta le ipotetiche soluzioni dimenticandosi di dire come [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La reazione del sindaco Gusmeroli a un semplice post sui social tradisce un certo imbarazzo da parte sua. Sul resto il copione, molto caro alla destra, è sempre lo stesso: da un lato prova a scaricare le responsabilità delle situazioni negative sugli avversari politici e dall’altro si intesta le ipotetiche soluzioni dimenticandosi di dire come mai non ci ha pensato prima.<br>La situazione della sanità pubblica è sotto gli occhi di tutti da anni e lui non può comportarsi come una persona che si affaccia da poco all’attività istituzionale, dimenticando che è stato un protagonista della vita politica degli ultimi decenni sul territorio (amministra Arona dal 2010) oltre a essere in parlamento dal 2018. Le sue proposte di soluzioni sarebbero “accettabili” se fosse al suo primo mandato, ma considerata la sua storia politica è un po’ poco. Dov’era in questi anni? Non si è accorto che la sanità pubblica veniva smantellata anno dopo anno? Lui che cosa ha fatto da sindaco e da parlamentare mentre tutto questo avveniva? Ora a pagare le conseguenze di queste scelte sono i cittadini aronesi, ma prima di loro molti altri in Piemonte. Il sindaco di Arona non può recitare la parte di chi è appena arrivato o è all’opposizione. Governare significa assumersi anche parte delle responsabilità.<br>Per quanto riguarda le proposte noi in questi anni ne abbiamo fatte tante, nel silenzio assordante della destra che ha preferito ignorarle, mentre Giorgetti, che Gusmeroli conosce bene, addirittura profetizzava il superamento della figura del medico di base.<br>La proposta principale, madre di tutte le altre riguarda il finanziamento del sistema sanitario nazionale. Il PD propone di fissarlo almeno al 7,5% del PIL. La destra prima ha bloccato l’iter della nostra proposta di legge in parlamento, anche se poi lo stesso ministro Schillaci, nei giorni scorsi, ha parlato di arrivare almeno al 7%. Il parlamentare Gusmeroli ascolterà le richieste del sindaco di Arona? In Parlamento sosterrà le nostre proposte? O continuerà a parlare di flat tax costruendo così scenari in cui mancheranno le risorse per i servizi pubblici?<br>Passiamo alle altre proposte. In questi anni, mentre Gusmeroli evidentemente guardava altrove, abbiamo più volte denunciato la situazione che si stava verificando e abbiamo proposto alla Regione di intervenire con un piano straordinario come si fa con le emergenze, ma la risposta della Lega al governo della regione è stata sempre la stessa: il nulla. Abbiamo, in ogni sede di discussione di bilancio regionale, proposto emendamenti per aumentare le borse di studio regionali, ma la risposta è stata sempre negativa. Sarà diverso la prossima volta? Vedremo il comportamento della Lega in regione. Intanto ricordiamo all’onorevole Gusmeroli che se nei prossimi anni arriverà una risposta al problema dell’imbuto formativo (troppe poche borse di studio rispetto ai fabbisogni) è grazie alle scelte del ministro Speranza che decise di aumentare le borse di studio, incluse quelle per la medicina generale.<br>In attesa di una proposta di riforma del sistema attuale, la cui responsabilità è in capo al Governo, occorre fare di tutto per rendere attrattivi i nostri territori per i professionisti. Che cosa stanno facendo Regione e comune di Arona in tal senso?<br>Concordo sulla necessità di investire sulla figura dell’infermiere di comunità. Lo abbiamo chiesto con forza in questi 5 anni. Bisogna, però, mettere le ASL nella condizione di fare i concorsi e assumere tutto il personale necessario all’interno di una riforma della medicina territoriale che tenga conto di quanto previsto dal PNRR e al DM 71.<br>Portare a 1800 pazienti non solo abbassa la qualità del servizio offerto, ma non risolve il problema di 3000 cittadini aronesi. Per i medici volontari in pensione, invece, serve un intervento legislativo, che Gusmeroli da parlamentare di maggioranza potrebbe intestarsi: sono anni che ce ne occupiamo anche a partire dall’encomiabile esperienza dell’AUSER a Borgomanero. Senza tale intervento non è possibile per loro sostituirsi alle funzioni dei medici di medicina generale. Ma questi sono “dettagli” che una persona che fa il sindaco dal 2010 e il parlamentare da 6 anni dovrebbe già sapere.</p>
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		<title>Ancora un rinvio per la Città della Salute di Novara: ora basta minimizzare. Cirio e Icardi spieghino l’ennesimo fallimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2023 10:31:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ancora un rinvio. Lo spostamento dei termini del bando per la realizzazione della Città della salute di Novara è un fatto grave che palesa una situazione critica mettendo a rischio un’opera fondamentale per tutto il quadrante nord orientale del Piemonte. A maggior ragione considerando che, di fatto, la deroga è a data da destinarsi: si [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ancora un rinvio. Lo spostamento dei termini del bando per la realizzazione della Città della salute di Novara è un fatto grave che palesa una situazione critica mettendo a rischio un’opera fondamentale per tutto il quadrante nord orientale del Piemonte. A maggior ragione considerando che, di fatto, la deroga è a data da destinarsi: si prevede, infatti, un periodo di confronto con i gruppi interessati fino al 31 dicembre, e poi? Quanto tempo avranno i soggetti interessati per presentare le loro offerte? Perché non è possibile determinare una scadenza definitiva?</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tentativi dei mesi scorsi di minimizzare i tanti problemi che hanno caratterizzato l’iter burocratico unito alla sottovalutazione degli stessi ci ha portati a questo punto. Ora non bastano più le generiche rassicurazioni dell’assessore o rimandi a tecnicismi giuridici. E’ il momento di dare spiegazioni chiare e puntuali sui quali siano i problemi legati al bando: sono di natura economica? Il progetto non è appetibile? Perché persistono difficoltà nonostante un nuovo piano finanziario che ha previsto un aumento di risorse pari a 100 milioni di euro? Sulla base di quali elementi questa può essere considerata l’ultima rinvio? I cittadini novaresi hanno il diritto di sapere se ci sono stati errori nella predisposizione del nuovo piano economico-finanziario o se ci sono questioni di altra natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono domande a cui il Presidente Cirio, l’assessore Icardi e la stazione appaltante devono dare delle risposte puntuali e immediate. Per questo chiederò la convocazione di una Commissione Sanità urgente su questo tema… di tempo ne abbiamo già perso troppo grazie alla gestione inconcludente di questa giunta regionale.&nbsp;</p>
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		<title>Il 7,5% del PIL alla Sanità: una scelta necessaria e non più derogabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 22:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fissare almeno al 7,5% del PIL il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale è la condizione necessaria per salvare la sanità pubblica e la dimostrerebbe che abbiamo imparato dalla pandemia. Diversamente significa andare consapevolmente, al di là delle dichiarazioni di principio, verso una privatizzazione del sistema, dove solo chi ha le risorse adeguate riesce a curarsi. [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Fissare almeno al 7,5% del PIL il finanziamento del Sistema Sanitario Nazionale è la condizione necessaria per salvare la sanità pubblica e la dimostrerebbe che abbiamo imparato dalla pandemia. Diversamente significa andare consapevolmente, al di là delle dichiarazioni di principio, verso una privatizzazione del sistema, dove solo chi ha le risorse adeguate riesce a curarsi. Gli altri rinunciano. Una discriminazione inaccettabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una condizione necessaria, ma non sufficiente, perché servono altri interventi, legati alla conoscenza, all’innovazione tecnologica e organizzativa e a un rinnovato patto con gli operatori del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo nei mesi scorsi abbiamo depositato come gruppo PD una proposta di legge al parlamento proprio su questo argomento e oggi abbiamo votato favorevolmente alla proposta della Giunta simile a quella che altre regioni hanno presentato dopo aver elaborato un testo comune in Conferenza Stato-Regioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi auguro che il governo, che ad oggi prevede un finanziamento pari al 6,1% nel 2026, recepisca la richiesta che arriva in maniera trasversale dalle regioni e cambi rotta mettendo al centro delle sue politiche il diritto alla salute.</p>
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		<title>Mai più tagli alla sanità, la nostra proposta di legge al Parlamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jul 2023 13:58:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Con questa proposta di legge al Parlamento il Partito Democratico vuole dire basta ai tagli alla sanità. Chiediamo che l’importo delle risorse finanziarie destinate al servizio sanitario nazionale sia determinato in misura non inferiore al 7,5% del PIL dell’anno precedente, al netto del tasso di inflazione annuale, e sia adeguato all’indice di vecchiaia e all’aspettativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Con questa proposta di legge al Parlamento il Partito Democratico vuole dire basta ai tagli alla sanità. Chiediamo che l’importo delle risorse finanziarie destinate al servizio sanitario nazionale sia determinato in misura non inferiore al 7,5% del PIL dell’anno precedente, al netto del tasso di inflazione annuale, e sia adeguato all’indice di vecchiaia e all’aspettativa di vita della popolazione, un vincolo che dovrebbe entrare in Costituzione esattamente come il pareggio di Bilancio. E’ su questo terreno che sfidiamo Cirio e il centrodestra, chiedendo che il provvedimento venga portato subito in Aula e approvato perché non può e non deve esistere dibattito sugli stanziamenti per la sanità, ma si deve investire e basta” spiega il Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale </span><b>Raffaele Gallo</b><span style="font-weight: 400;">, primo firmatario della proposta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La pandemia – prosegue l’esponente dem – ha messo a dura prova il nostro sistema sanitario e ci ha dimostrato con drammatica chiarezza quanto sia importante rafforzare e potenziare la sanità pubblica, adeguandola, migliorandola, ridisegnandola in modo che possa rispondere ai bisogni dei cittadini. I numeri ci dicono che il centrodestra al Governo sta andando nella direzione opposta. I Governi Conte e Draghi, nonostante le gravi difficoltà, sono riusciti a mantenere la spesa sanitaria intorno al 7% del PIL: 7,4% nel 2020, 7,2% nel 2021, 7 % nel 2022. Le previsioni per il triennio 2023-2025, sotto il Governo Meloni, disegnano una discesa costante: 6,6% nel 2023, 6,3% nel 2024, 6,2% nel 2025. Vogliamo, quindi, che venga invertita la rotta e che la Giunta Cirio sia al nostro fianco nella difesa della spesa sanitaria. Abbiamo idee e posizioni diverse sulla gestione dei fondi, ma riteniamo che si debba lavorare insieme per garantire risorse certe. Il Partito Democratico, ancora una volta, sceglie di essere al fianco dei cittadini, attraverso proposte serie e concrete”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Pdl del gruppo PD a prima firma Gallo è in linea con la mobilitazione del Partito Democratico del Piemonte che, tra le proposte della campagna “</span><i><span style="font-weight: 400;">Stop liste d’attesa</span></i><span style="font-weight: 400;">”, ha inserito un finanziamento nazionale superiore al 7% del PIL.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Un adeguato finanziamento del sistema sanitario rappresenta la madre di tutte le battaglie per la sanità pubblica: senza risorse adeguate non ci possono essere assunzioni, nuovi ospedali e potenziamento del territorio” spiega il segretario regionale del Partito Democratico e vicepresidente della commissione sanità in Consiglio Regionale, </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Ritengo che il centrodestra e il Presidente Cirio in particolare saprà cogliere il valore di una proposta di questo tipo. Ci aspettiamo, perciò, ampia convergenza anche a sostegno delle recenti esternazioni del Presidente sulla necessità di potenziare la sanità regionale” aggiunge il consigliere Dem. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Garantire fondi al sistema pubblico è l’unico modo per evitare che le uniche risposte si trovino nel sistema privato… per chi è in grado di pagare. Il diritto alla salute non deve rimandare sulla carta ma deve concretizzarsi nella vita reale dei cittadini, che oggi, invece, sono discriminati sulla base della capacità reddituale” conclude Rossi.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Città della Salute di Novara: la buona notizia dei i nuovi fondi dal Ministero non cancella i colpevoli ritardi dell’amministrazione regionale </title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2023 17:57:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La firma che garantisce il nuovo investimento di 420 milioni di euro da parte del Ministero della Salute per la realizzazione della Città della Salute e della Scienza di Novara è una notizia che attendevamo da quattro mesi. Dallo scorso ottobre, quando il nuovo Accordo di Programma integrativo ha ricevuto prima il via libera del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La firma che garantisce il nuovo investimento di <strong>420 milioni di euro</strong> da parte del Ministero della Salute per la realizzazione della Città della Salute e della Scienza di Novara è una notizia che attendevamo da quattro mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dallo scorso ottobre, quando il nuovo <strong>Accordo di Programma integrativo</strong> ha ricevuto prima il via libera del Ministero della Salute e del MEF, poi l’approvazione in Conferenza Stato Regioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora attendiamo il bando e vigileremo sui tempi annunciati dalla Giunta che troppe volte, in passato, ha annunciato scadenze che poi non sono state rispettate.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ricordiamo che quattro anni fa con la Giunta <strong>Chiamparino</strong> avevamo un piano di edilizia sanitaria regionale già finanziato, sarebbe bastato solo metterlo in pratica evitando di accumulare ritardi che hanno fatto sì che il primo bando di gara si svolgesse in un periodo che ha incrociato le difficoltà legate all’aumento dei prezzi dell’energia e delle materie prime. <strong>Ci auguriamo sia la volta buona</strong>, perché l’intero quadrante ha necessità di questo nuovo ospedale a cui in tanti, in maniera trasversale, lavoriamo da anni.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Piemonte Orientale non può più fare a meno di u</span><span style="font-weight: 400;">n’edilizia sanitaria moderna e un rilancio dei progetti di ricerca. Lo dobbiamo ai cittadini, ai tanti lavoratori del comparto, ma è necessaria anche per arginare la mobilità passiva che ogni anno costa diversi milioni di euro alle casse della <strong>Regione Piemonte</strong>. Se vogliamo, infatti, che i cittadini restino in Piemonte occorre offrire tempi rapidi e interventi di qualità. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
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		<title>Dall’opposizione gli emendamenti alla legge per assicurare l’aumento sugli straordinari per i dirigenti medici che operano nei pronto soccorso</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2023 17:54:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non c’è alcun dubbio riguardo alla necessità di sostenere l’attività dei pronto soccorso degli ospedali. Per questo motivo dall’opposizione abbiamo lavorato con l’obiettivo di migliorare il disegno di legge regionale 241/2023 “Disposizioni per la garanzia di livelli essenziali di assistenza nel sistema dell’emergenza urgenza”. Nella formulazione originaria del testo si lasciava alla discrezionalità delle Asl [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non c’è alcun dubbio riguardo alla necessità di sostenere l’attività dei pronto soccorso degli ospedali. Per questo motivo dall’opposizione abbiamo lavorato con l’obiettivo di migliorare il disegno di legge regionale 241/2023 “Disposizioni per la garanzia di livelli essenziali di assistenza nel sistema dell’emergenza urgenza”.<br />
Nella formulazione originaria del testo si lasciava alla discrezionalità delle Asl la possibilità di corrispondere un aumento sugli straordinari per i dirigenti medici che operano nei pronto soccorso. Grazie a due emendamenti sottoscritti da tutte le forze di opposizione quella che sarebbe stata una possibilità diventa un obbligo evitando disomogeneità di applicazione sul territorio regionale e quindi di trattamento.<br />
Si tratta di un piccolo passo avanti &#8211; si passa da 60 a 100 euro l’ora per le prestazioni aggiuntive &#8211; che non risolve il problema, ma ci auguriamo possa essere di aiuto ai tanti operatori, che ogni giorno lavorano in situazioni di eccessivo sovraccarico e stress, e quindi ai cittadini. Un tassello con cui si comincia anche ad affrontare il tema del contenimento del ricorso ai gettonisti che in Piemonte sta assumendo dimensioni preoccupanti per le casse del sistema sanitario.<br />
Siamo consapevoli, però, che occorre predisporre al più presto un piano straordinario nazionale che metta al centro un finanziamento adeguato del sistema sanitario, con un investimento che che arrivi almeno al 7,5% del PIL, oltre ad una riforma della formazione medica e una nuova politica salariale per le professioni sanitarie. Per ora il Governo langue, ma ci aspettiamo possa esserci al più presto un&#8217;inversione di tendenza.</p>
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		<title>Emergenza sanità nelle carceri: il PD chiede un’indagine conoscitiva in Commissione Sanità. </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2022 11:17:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[carceri]]></category>
		<category><![CDATA[garante detenuti]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[La relazione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale conferma tutte le criticità della sanità penitenziaria. Dopo quindici anni dalle delega alle regioni è necessario fare una verifica seria. Per questo abbiamo richiesto (leggi la mozione qui), con il sostegno delle altre forze di opposizione, che all’interno della commissione Sanità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La relazione del Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale conferma tutte le criticità della sanità penitenziaria. Dopo quindici anni dalle delega alle regioni è necessario fare una verifica seria. Per questo abbiamo richiesto (leggi la mozione <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/MOZIONE_Indagine-conoscitiva-sulla-sanita-penitenziaria-in-Piemonte.pdf">qui</a>), con il sostegno delle altre forze di opposizione, che all’interno della commissione Sanità si svolga un’</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: #ffffff; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">indagine conoscitiva attraverso la costituzione di un apposito gruppo di lavoro con il duplice obiettivo di fare una fotografia dello stato attuale ed elaborare delle proposte concrete di miglioramento. Ci auguriamo che anche la maggioranza sostenga questa necessaria iniziativa.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;">
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">La mancanza di medici specialisti interni, lo scarso ricorso alla telemedicina, la carenza di  tecnologie e strutture dedicate sono solo alcuni degli elementi che mettono in crisi l’offerta sanitaria rivolta ai detenuti. Sono i medesimi problemi che esistono fuori dal carcere, con la differenza che i detenuti non hanno nessuna alternativa. Quando manca la risposta pubblica, semplicemente manca la cura. Inoltre, questa situazione, genera anche un aggravio organizzativo e di costi su un sistema già affaticato, perché ogni volta che occorre spostare un detenuto in ospedale, l’amministrazione deve compiere un notevole sforzo. </span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;">
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: #ffffff; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">E’ necessario, inoltre, accendere un faro sul tema della salute mentale in carcere. Non possiamo voltarci dall’altra parte e far finta di nulla in particolare in Piemonte se pensiamo che dei 79 decessi per suicidi dall’inizio dell’anno nelle carceri italiane ben 5 sono avvenuti nella nostra regione negli ultimi 4 mesi. Non solo secondo i dati diffusi dall’associazione Antigone sulle malattie mentali, dal novembre 2021 allo stesso mese del 2022 in Piemonte si sono registrate 30,49 diagnosi psichiatriche gravi ogni 100 detenuti e più di 24 atti di autolesionismo in media ogni 100 detenuti, senza contare che il 40,22% dei detenuti assume sedativi o ipnotici</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;">
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Numeri quelli sul  che insieme a quelli del sovraffollamento (+102% nella nostra regione, +108% la media nazionale) certificano un problema strutturale che il Paese e il Piemonte si portano dietro da anni.  </span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; text-align: justify; background-color: #ffffff; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Si tratta di questioni emerse anche durante le visite dell’Ufficio di Presidenza della commissione presso le carceri piemontesi, ma ora serve un percorso che approfondisca e metta a sistema tutti questi aspetti, soprattutto nell’ottica di superare le criticità. Per questo riteniamo sia utile e urgente dare il via all’indagine conoscitiva che si concentri sulle maggiori criticità di carattere organizzativo e relative alla mancanza di operatori sanitari per elaborare una proposta da presentare al Consiglio Regionale entro la fine del 2023 con le opportune proposte  e soluzioni volte a fronteggiare futuri scenari.</span></p>
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