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	<title>sanità territoriale &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Nessun piano organico per la sanità territoriale in Piemonte, solo piccoli aggiustamenti </title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2020 16:26:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Valuteremo nel dettaglio e con attenzione le ipotesi presentate oggi in conferenza stampa dal Presidente Cirio e dall’assessore Icardi. Il finanziamento regionale per incentivare la medicina di gruppo dei medici di base e la medicina di rete, il potenziamento della telemedicina e della strumentazione finanziati grazie al fondo sanitario nazionale, sono passi importanti che avremo modo di approfondire in Consiglio Regionale, ma presentarli come un Piano per la riforma della medicina del territorio è francamente fuorviante. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un piano per la medicina territoriale non può prescindere da un’analisi dei bisogni di salute e dalla configurazione di servizi in grado di rispondervi in maniera integrata con i servizi ospedalieri. E’ proprio l’integrazione ospedale-territorio la grande assente nei programmi della Giunta. Non basta potenziare i singoli aspetti, ma capire come questi comunicano tra di loro: potenziare l’Inter-dipendenza tra le parti e su una presa in carico unica del paziente. Non è un caso che anche Ferruccio Fazio, </span><span style="font-weight: 400;">coordinatore della task force regionale dedicata al territorio,</span><span style="font-weight: 400;"> intervenendo nell’odierna conferenza stampa, abbia auspicato che tale aspetto venga al più presto preso in considerazione dalla Regione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Restano da definire, inoltre, le misure per i pediatri di libera scelta, ma soprattutto non è chiaro cosa voglia fare la Giunta per potenziare i servizi anche dal punto di vista del personale. Servono assunzioni stabili e a tempo indeterminato a partire dalla figura dell’infermiere di comunità. </span><span style="font-weight: 400;">Nulla, inoltre, sull’integrazione socio-sanitaria e sulle cure domiciliari. </span><span style="font-weight: 400;">Al Piemonte serve un piano, ma questo certamente non lo è.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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