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	<title>Saitta &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Saitta &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Piano straordinario di assunzioni per la sanità piemontese: “Si rilancia il sistema garantendo servizi migliori”</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Oct 2018 14:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il lavoro svolto in questi anni continua a portare frutti positivi” afferma il presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte Domenico Rossi, commentando la decisione assunta questa mattina dalla Giunta Regionale relativa al piano straordinario di assunzioni. “Il piano, che prevede 1.400 assunzioni nei prossimi 3 anni, si affianca agli investimenti per diminuire le liste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3175" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/Sanità_WhatsApp-Image-2018-10-12-at-16.16.27-300x251.jpeg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/Sanità_WhatsApp-Image-2018-10-12-at-16.16.27-300x251.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/Sanità_WhatsApp-Image-2018-10-12-at-16.16.27-768x644.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/Sanità_WhatsApp-Image-2018-10-12-at-16.16.27-700x587.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/Sanità_WhatsApp-Image-2018-10-12-at-16.16.27.jpeg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Il lavoro svolto in questi anni continua a portare frutti positivi” afferma il presidente della Commissione Sanità della Regione Piemonte Domenico Rossi, commentando la decisione assunta questa mattina dalla Giunta Regionale relativa al piano straordinario di assunzioni.</p>
<p>“Il piano, che prevede 1.400 assunzioni nei prossimi 3 anni, si affianca agli investimenti per diminuire le liste d’attesa e al riconoscimento da parte del Ministero della Salute sulla griglia dei LEA, che vede il Piemonte terzo classificato a livello nazionale. Il pensiero &#8211; aggiunge Rossi &#8211; va innanzitutto ai tanti professionisti che in questi anni hanno visto aumentare i carichi di lavoro, in una sanità che cambiava e con sempre meno risorse a disposizione. Mi auguro che questo rappresenti una boccata d’ossigeno per il sistema e per i singoli e che metta la Regione nella condizione di erogare servizi migliori nei confronti dei cittadini”.</p>
<p>“Ora, però, conclude il presidente, la palla passa al Governo. Se vogliamo colmare il gap di assunzioni ancora necessario serve eliminare il vincolo sulle spese di personale (l’1,4% in meno al dato del 2004), ma soprattutto serve un aumento del Fondo Sanitario Nazionale. A oggi, nel DEF, non c’è traccia di maggiori risorse, come ha denunciato ancora l’altro ieri la Fondazione GIMBE, sottolineando come nella prima finanziaria di questo governo, per la sanità c’è il buio pesto. Manca un aumento del Fondo Sanitario e mancano, a oggi, anche i soldi per il rinnovo del contratto dei medici, che hanno già fissato uno sciopero per il 9 novembre”.</p>
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		<title>Via libera in Consiglio Regionale al Piano Cronicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 16:09:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nella giornata di oggi il Consiglio regionale ha approvato la proposta di deliberazione n. 286 &#8220;Piano nazionale cronicità. Recepimento Accordo Stato-Regioni 15.09.2016 e approvazione delle Linee di indirizzo regionali per le annualità 2018-2019&#8221; che, grazie all’integrazione tra le diverse professionalità, mette al centro la persona e il suo progetto di cura, ma soprattutto la presa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di oggi il Consiglio regionale ha approvato la proposta di deliberazione n. 286 &#8220;Piano nazionale cronicità. Recepimento Accordo Stato-Regioni 15.09.2016 e approvazione delle Linee di indirizzo regionali per le annualità 2018-2019&#8221; che, grazie all’integrazione tra le diverse professionalità, mette al centro la persona e il suo progetto di cura, ma soprattutto la presa in carico dei pazienti anziani, cronici, più fragili.</p>
<p>La cronicità rappresenta una delle sfide più importanti per il presente e il futuro della sanità e va affrontata consapevoli del fatto che è in gioco la sostenibilità del sistema stesso. Siamo di fronte a una tendenza demografica che porterà ad avere 152 milioni di ultrasessantacinquenni nel 2060 in Europa a fronte degli 88 milioni attuali. I nostri sistemi sanitari devono trasformarsi per essere in grado di dare risposte ai nuovi bisogni di salute, che vedono aumentare il numero di persone anziane con una o più patologie croniche.</p>
<p>La trasformazione deve passare da una nuova cultura, da un modello integrato ospedale/territorio, dalla necessità di una valutazione multidimensionale, dalla valorizzazione della domiciliarità e dalla necessaria umanizzazione e personalizzazione delle cure.</p>
<p>La sfida non è solo di natura sanitaria, ma comprende le grandi trasformazioni globali da un lato e i modelli di vita sociale che stiamo costruendo nelle nostre comunità, dove la solitudine è uno dei problemi maggiori e dove sono i poveri a pagare il prezzo più alto là dove il sistema non riesce a fornire le risposte adeguate.</p>
<p>In Piemonte partirà una sperimentazione in 4 ASL pilota, a partire dalla quale, se gli esiti saranno quelli attesi, il modello sarà esteso a tutta la Regione</p>
<p>Leggi il <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/07/del306PDCR286.pdf">piano conicità</a> e i suoi allegati (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/07/Allegato-A.pdf">A</a> e <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/07/Allegato-B-.pdf">B</a>)</p>
<p>________________________________</p>
<p>&#8220;<em>Arriva oggi a compimento un percorso estremamente importante, attraverso il quale la Regione Piemonte dà il via a un nuovo modello di assistenza e di presa in carico dei pazienti più fragili. L&#8217;attuazione di questo piano è un passaggio fondamentale non solo per rispondere alle nuove esigenze di salute dei piemontesi, ma anche per la futura sostenibilità del sistema sanitario regionale</em>&#8221;</p>
<p>Lo sottolinea l&#8217;assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta commentando l&#8217;approvazione delle linee di indirizzo del Piano regionale della cronicità da parte del Consiglio regionale.</p>
<p>Obiettivo del Piano è affrontare e dare risposte appropriate all&#8217;aumento delle malattie croniche, un fenomeno che si sta verificando a livello nazionale ed europeo ed è strettamente correlato all&#8217;invecchiamento della popolazione. Si stima, ad esempio, che almeno il 40% dei piemontesi con più di 65 anni soffra di una malattia cronica grave e che a livello mondiale circa il 70-80% delle risorse sanitarie sia impiegato per la gestione delle malattie croniche.</p>
<p>&#8220;<em>Si tratta a tutti gli effetti di un modo diverso di strutturare la presa in carico dei malati cronici</em> &#8211; continua l&#8217;assessore Saitta -, <em>privilegiando il territorio e la domiciliarità e affidando invece agli ospedali la competenza sulle urgenze e sull&#8217;alta specializzazione. Si punterà in questo senso sull&#8217;interazione fra le diverse professionalità, sul ruolo centrale dei medici di famiglia, sui piani di cura personalizzati per i pazienti, su progetti già sperimentati come l&#8217;infermiere di comunità e la telemedicina</em>&#8220;.</p>
<p>Il Piano sarà attuato attraverso gli altri provvedimenti a cui ha lavorato e sta lavorando la Giunta regionale, come la rete delle Case della Salute, il piano per le liste d&#8217;attesa, le linee per la Sanità digitale a partire dal Fascicolo sanitario elettronico e il rafforzamento delle reti assistenziali.</p>
<p class="ox-9fd0b58e2f-normal">La fase sperimentale, che si concluderà nel 2019, è già partita dai primi mesi del 2018. In quattro aziende sanitarie piemontesi, Asl Città di Torino, Asl To3, Asl Cn1 e Asl Vco, sono state istituite altrettante comunità di pratica composte da esperti e specialisti, per elaborare e mettere a punto i modelli di cura che verranno poi utilizzati su tutto il territorio regionale.</p>
<p class="ox-9fd0b58e2f-normal">“<em>Si tratta di un atto importante, a cui da adesso dobbiamo dare piena attuazione con il coinvolgimento attivo di tutti gli attori territoriali. Le discussioni in commissione e in aula consiliare hanno permesso, con il contributo delle forze politiche, di migliorare e chiarire alcuni aspetti delicati e sensibili. In particolare il tema dell&#8217;integrazione socio-sanitaria, cruciale per delineare un efficace piano della cronicità, rappresenta uno dei punti-chiave per costruire concretamente una filiera  della cura, che metta davvero al centro la persona, i suoi bisogni e il suo ambiente di vita. Adesso abbiamo in mano uno strumento di programmazione, che traccia una visione e avvia un processo positivo. È una sfida culturale e politica, di cui dobbiamo farci carico fino in fondo.</em>”- ha affermato l’assessore alle Politiche sociali, Augusto Ferrari.</p>
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		<title>Buone notizie per la sanità regionale: il Piemonte è fuori dal piano di rientro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2016 13:04:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Si tratta di un risultato importantissimo per la Regione, sul quale ci eravamo impegnati in campagna elettorale, frutto del lavoro svolto in questi due anni e mezzo dalla Giunta con il supporto dei gruppi di maggioranza in Consiglio». Il consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così la notizia del raggiunto accordo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2184" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/sanità-300x150.jpg" alt="sanita" width="300" height="150" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/sanità-300x150.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/sanità.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />«Si tratta di un risultato importantissimo per la Regione, sul quale ci eravamo impegnati in campagna elettorale, frutto del lavoro svolto in questi due anni e mezzo dalla Giunta con il supporto dei gruppi di maggioranza in Consiglio». Il consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così la notizia del raggiunto accordo con il Governo sul Piano di Rientro per il debito della Sanità regionale in vigore dal 2010, annunciata questa mattina dal presidente Chiamparino con una conferenza stampa. «Dal 1 gennaio 2017 il Piemonte riacquisirà l&#8217;autonomia di scelta che aveva perduto: questo aumenta le nostre responsabilità, ma senza timore dovremo puntare a migliorare ancora di più i servizi sanitari per i cittadini a partire dalla diminuzione dei tempi delle liste d&#8217;attesa, e lavorando prevenzione e sul potenziamento della medicina di territorio per dare una risposta adeguata a cronicità e a quelle patologie legate all&#8217;invecchiamento della popolazione. Ai piemontesi serve un servizio sanitario capace di rispondere ai nuovi bisogni sanitari» spiega Domenico Rossi. «In particolare – prosegue il vicepresidente della Commissione Sanità  &#8211; è tempo di dare un segnale anche ai professionisti e agli operatori del settore che in questi anni hanno contribuito fortemente a garantire buoni libelli di servizio nonostante le difficoltà di bilancio. Superato il blocco del turnover si potrà procedere a nuove assunzioni contribuendo alla riduzioni dei tempi di attesa ma anche favorendo migliori condizioni di lavoro in termini quantitativi e qualitativi»</p>
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		<title>Via libera alla Città della Salute di Novara</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/09/16/via-libera-alla-citta-della-salute-di-novara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2015 14:11:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[città della salute novara]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il nucleo di valutazione del Ministero dell’Economia ha approvato oggi il progetto tecnico della Città della Salute di Novara. «Ringrazio l&#8217;assessore Saitta e il Presidente Chiamparino per aver dato seguito alle promesse dei mesi scorsi sbloccando un iter che era fermo dal 2010» commenta il consigliere Domenico Rossi. «La città della Saluta di Novara – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/saitta1-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1283" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/saitta1-2-300x165.jpg" alt="_saitta1" width="300" height="165" /></a>Il nucleo di valutazione del Ministero dell’Economia ha approvato oggi il progetto tecnico della Città della Salute di Novara. «Ringrazio l&#8217;assessore Saitta e il Presidente Chiamparino per aver dato seguito alle promesse dei mesi scorsi sbloccando un iter che era fermo dal 2010» commenta il consigliere Domenico Rossi.</p>
<p>«La città della Saluta di Novara – prosegue Rossi &#8211; rappresenta un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale e un punto di riferimento per tutto il Piemonte Orientale che consentirà di erogare servizi migliori e all&#8217;avanguardia per tutti i cittadini». Da oggi, come evidenzia l&#8217;assessore Saitta, la nuova sfida è quella di perseguire con analoga determinazione gli atti tecnici e per la sottoscrizione degli Accordi di programma con il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e con l’Azienda ospedaliera universitaria ed il Comune di Novara. «Non solo – spiega il consigliere novarese e vicepresidente della commissione sanità – è importante far partire immediatamente un dialogo, come ho già ricordato in altre occasioni, che si ponga l’obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un’area collocata nel cuore di Novara».</p>
<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-948" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg" alt="_citta-della-salute-di-novara" width="300" height="165" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara.jpg 636w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>A tal proposito torna di stretta attualità il tema del monitoraggio sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici avviato per la Città della salute di Torino. «Proprio nei giorni scorsi – conclude Rossi &#8211; è stato siglato un protocollo per la verifica degli appalti, con il coinvolgimento presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, che, come ha confermato l’Assessore Antonio Saitta, verrà esteso alla Città della Salute di Novara e auspico più in generale a tutte le grandi opere che prenderanno piede sul nostro territorio».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Rete nefrologica: salvaguardiamo l&#8217;eccellenza piemontese</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/09/15/rete-nefrologica-salvaguardiamo-leccellenza-piemontese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2015 14:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[nefrologia]]></category>
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					<description><![CDATA[“L’eccellenza della rete nefrologica piemontese va salvaguardata”. Questo il senso dell’interrogazione presentata dal consigliere Domenico Rossi e discussa oggi a Palazzo Lascaris. La rete nefrologica del Piemonte negli anni è riuscita a costruire un modello d&#8217;eccellenza per la fornitura di prestazioni dialitiche ma anche quelle di nefrologia in regime di ricovero, day hospital e ambulatoriale. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/saitta_1-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1284" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/saitta_1-2-300x205.jpg" alt="_saitta_1" width="300" height="205" /></a>“L’eccellenza della rete nefrologica piemontese va salvaguardata”. Questo il senso dell’<a href="http://gruppopd.cr.piemonte.it/web/2015/09/15/organizzazione-della-rete-nefrologica-del-piemonte/" target="_blank">interrogazione</a> presentata dal consigliere Domenico Rossi e discussa oggi a Palazzo Lascaris. La rete nefrologica del Piemonte negli anni è riuscita a costruire un modello d&#8217;eccellenza per la fornitura di prestazioni dialitiche ma anche quelle di nefrologia in regime di ricovero, day hospital e ambulatoriale. Su sollecitazione del Consigliere Regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi l&#8217;assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha confermato, durante il question time odierno, l&#8217;attenzione sul tema da parte della Regione. «<em>A saldi invariati e considerati i volumi di attività</em> – ha chiarito Saitta &#8211; <em>si valuterà, sempre nella predisposizione degli atti aziendali ovvero in sede di programmazione, la possibilità di organizzare le strutture ospedaliere consentendo il ricovero da parte delle nefrologie nei centri spoke condividendo strutture e personale con altri reparti, come già oggi avviene</em>».</p>
<p>Una conferma, sollecitata dallo stesso consigliere, in coerenza con il Regolamento nazionale del Patto per la Salute dove si prevede che “per alcune specialità le Regioni potranno rimodulare i posti letti sulla base della domanda di salute, fermo restando il numero complessivo dei posti letto”.</p>
<p>«Ogni anno 700 casi di nefropatia giungono ad un grado di insufficienza renale che deve essere trattata con la dialisi di cui il 20% ha indicazione di trapianto» spiega Domenico Rossi. «Negli ultimi 5 anni – aggiunge &#8211; il modello piemontese di rete nefrologica ha consentito una stabilizzazione del numero dei pazienti in trattamento dialitico, in controtendenza rispetto al panorama nazionale, diventando un punto di riferimento nazionale per il trattamento delle malattie renali. Il paziente trapiantato, infatti, ha una migliore qualità della vita e costa al Sistema Sanitario Nazionale molto meno di un paziente in dialisi. Ecco perché occorre fare di tutto per far sì che il trend positivo piemontese non venga interrotto». Ragioni che stanno alla base delle richieste avanzate all&#8217;assessore Saitta. «Sono soddisfatto della risposta dell’assessore poiché condivide premessa e obiettivi dell’interrogazione e apre a una soluzione in sede di definizione degli atti aziendale anche per quanto riguarda il centro trapianti dell&#8217;Ospedale Le Molinette di Torino, primo centro trapianti in Italia».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Città della Salute: un altro passo avanti</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/07/14/citta-della-salute-un-altro-passo-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 14:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall&#8217;inizio della legislatura e nelle discussioni all&#8217;interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il Consigliere Regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime indicazioni fornite dall&#8217;Assessore competente, Antonio Saitta, sulla realizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/image.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-872" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/image-300x201.jpg" alt="image" width="300" height="201" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image-300x201.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image-175x117.jpg 175w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall&#8217;inizio della legislatura e nelle discussioni all&#8217;interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il Consigliere Regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/07/1407-cs-Novara.pdf">indicazioni</a> fornite dall&#8217;Assessore competente, Antonio Saitta, sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera attesa da tempo dai novaresi.</p>
<p>«Una pianificazione dettagliata e tempi certi sono elementi determinanti al fine di chiudere l&#8217;iter per il nuovo ospedale di Novara; un&#8217;opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale», aggiunge Rossi. «In quest&#8217;ottica – prosegue il Consigliere democratico &#8211; si colloca il via libera all&#8217;alienazione del patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, non appena il nucleo di valutazione ministeriale avrà preso in esame il progetto nel mese di settembre».</p>
<p>Soddisfazione, dunque, ma anche una sollecitazione a tutti i soggetti coinvolti in vista degli accordi tra Ministero, Regione, Comune ed Azienda Ospedaliera: «Parallelamente all&#8217;iter avviato per la Città della Salute – precisa Rossi &#8211; è importante far partire immediatamente un dialogo che si ponga l&#8217;obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell&#8217;attuale sede dell&#8217;ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un&#8217;area collocata nel cuore di Novara».</p>
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		<title>Assistenza territoriale, al via il confronto</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/04/22/assistenza-territoriale-al-via-il-confronto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 08:56:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/04/sanita.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1064" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/04/sanita-300x188.jpg" alt="_sanita" width="300" height="188" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/04/sanita-300x188.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/04/sanita-700x438.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/04/sanita.jpg 738w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Una rete territoriale che assuma la stessa autorevolezza di quella ospedaliera. Questa la sfida lanciata ieri, martedì 21 aprile, dal&#8217;Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, nella sua comunicazione sul nuovo piano dell&#8217;assistenza territoriale presentato ieri di fronte al Consiglio Regionale. «Un nuovo assetto &#8211; spiega il consigliere Regionale Domenico Rossi, vicepresidente della Commissione Sanità &#8211; che ridisegna servizi e funzioni intorno ai Distretti: luoghi dove la domanda sanitaria si incontra con quella socio-assistenziale così da prendere in carico il cittadino in modo globale». Razionalizzazione e rinnovamento mettendo al centro i cittadini-pazienti in coerenza con la riforma del sistema ospedaliero, garantendo continuità assistenziale, riducendo il ricorso all&#8217;ospedalizzazione impropria anche grazie l&#8217;istituzione delle Aggregazioni funzionali territoriali (AFT) e le unità complesse di cure primarie (UCCP). «La road map è pronta – aggiunge Rossi &#8211; ora l&#8217;assessore avvierà un intenso confronto con la Commissione così come con i rappresentanti degli operatori della sanità, i sindacati, le conferenze dei Sindaci delle Asl per arrivare entro giugno a una delibera di Giunta». Una programmazione partecipata per tener conto delle specificità di ciascun territorio, in particolari quelli montani o a scarsa densità abitativa, che toccherà anche Novara. «Come accaduto per la riforma del sistema ospedaliero – conclude Rossi &#8211; l&#8217;assessore sarà a Novara per verificare la situazione attuale e delineare nuove prospettive. Un appuntamento programmato per i primi di maggio in cui avremo modo di raccogliere istanze e indicazioni che certamente contribuiranno a perfezionare la nuova pianificazione».</p>
<p>Leggi qui la <a href="http://www.regione.piemonte.it/sanita/cms2/images/allegati/riordinoreteterritoriale_piano.pdf" target="_blank">relazione</a> dell&#8217;Assessore Saitta</p>
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		<title>La Regione lancia lo sprint alla Città della Salute di Novara</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/02/25/la-regione-lancia-lo-sprint-alla-citta-della-salute-di-novara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 15:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[La Commissione Sanità della Regione Piemonte lancia lo sprint alla Città della Salute di Novara. «Quanto prima credo sarà valutato il progetto della città della salute di Novara» lo ha dichiarato l&#8217;assessore alla Sanità Antonio Saitta annunciando, in audizione in Commissione sanità, alla presenza del presidente della Scuola di Medicina dell&#8217;UPO, Giorgio Bellomo, che la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-948" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg" alt="_citta-della-salute-di-novara" width="300" height="165" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara-300x165.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/citta-della-salute-di-novara.jpg 636w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La Commissione Sanità della Regione Piemonte lancia lo sprint alla Città della Salute di Novara. «Quanto prima credo sarà valutato il progetto della città della salute di Novara» lo ha dichiarato l&#8217;assessore alla Sanità Antonio Saitta annunciando, in audizione in Commissione sanità, alla presenza del presidente della Scuola di Medicina dell&#8217;UPO, Giorgio Bellomo, che la scorsa settimana si è sbloccata la situazione relativa al nucleo di valutazione del Ministero della salute. «Con il Presidente Chiamparino &#8211; spiega Saitta &#8211; siamo riusciti a far sì che si arrivasse alla nomina dei quattro membri designati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano e dei tre esperti designati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali».<br />
Un passaggio da tempo atteso sul territorio. «Grazie all&#8217;impegno di Regione Piemonte arriva una spinta decisiva nell&#8217;iter per la realizzazione della Città della Salute di Novara. Una struttura da tempo attesa sul territorio, non solo novarese; un tassello irrinunciabile per la riorganizzazione del nuovo sistema sanitario regionale» commenta il consigliere regionale Domenico Rossi, vicepresidente della Commissione Sanità. «Auspico – conclude Rossi &#8211; che da questo momento tutti i rappresentanti del territorio rinnovino il loro impegno affinché al più presto la commissione possa esprimersi e contestualmente si apra un confronto sul riuso dell&#8217;attuale sede dell&#8217;Ospedale Maggiore».</p>
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		<title>Miglioriamo insieme la riforma del sistema sanitario Regionale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/19/miglioriamo-insieme-la-riforma-del-sistema-sanitario-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 18:56:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Stiamo lavorando per un sistema che assicuri più salute e migliori i servizi». L&#8217;assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, indica così la direzione che l&#8217;Amministrazione intende seguire nel percorso di riforma del Sistema Sanitario Regionale. Un confronto aperto e autentico quello organizzato nella giornata di oggi all&#8217;Auditorium dell&#8217;Istituto Magistrale Bellini dal Consigliere Regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Stiamo lavorando per un sistema che assicuri più salute e migliori i servizi». L&#8217;assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, indica così la direzione che l&#8217;Amministrazione intende seguire nel percorso di riforma del Sistema Sanitario Regionale. Un confronto aperto e autentico quello organizzato nella giornata di oggi all&#8217;Auditorium dell&#8217;Istituto Magistrale Bellini dal Consigliere Regionale Domenico Rossi, che ha visto protagonisti amministratori ed addetti ai lavori. Una platea altamente qualificata cui l&#8217;assessore ha delineato con chiarezza il progetto di riordino. «Momenti come questo – spiega Domenico Rossi – sono determinanti per giungere ad una soluzione condivisa e per questo rinnovo il mio impegno di mediazione e mi metto a disposizione. La riforma deve tenere conto dell&#8217;equilibrio del sistema, ma anche delle peculiarità del territorio». Proprio su queste ultime si è concentrata l&#8217;attenzione dei presenti in sala: il tema della Città della Salute di Novara, il ruolo dell&#8217;Università, la riduzione dei posti letto All&#8217;Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero, il destino dell&#8217;ospedale di Galliate, il blocco delle assunzioni. Questioni specifiche legate indissolubilmente a elementi di sistema come lo sviluppo dell&#8217;assistenza territoriale assicurata dai medici di base e quella socio assistenziale, come ha evidenziato l&#8217;assessore alle politiche Sociali, Augusto Ferrari. «Welfare e Sanità camminano insieme per natura – sostiene l&#8217;assessore Novarese – per questo entrambi devono pensare a servizi sempre più capaci di rispondere alle nuove domande che vengono dai cittadini».</p>
<p>Un nuovo volto per la sanità piemontese. Questa in sintesi, dunque, la proposta della Giunta Chiamparino. «Dobbiamo liberarci dalla morsa del commissariamento per rilanciare il sistema. Ma, sia chiaro – sottolinea Saitta &#8211; l&#8217;approccio non è economico: lavoriamo per migliorate la nostra sanità, i servizi, l&#8217;accessibilità, la competitività sul mercato». Non un intervento quantitativo, ma qualitativo che valorizzi ancor di più le eccellenze del territorio, come hanno sollecitato anche il Sindaco di Novara e presidente dell&#8217;Anci Piemonte, Andrea Ballarè, il Presidente della Provincia di Novara, Matteo Besozzi, e la Presidente del Forum Regionale della Sanità del PD, Giuliana Manica.</p>
<p>«Un momento di confronto molto propositivo – commenta Domenico Rossi &#8211; in cui ho raccolto molte indicazioni che, in veste di vicepresidente della Commissione Sanità potrò portare all&#8217;attenzione del Consiglio Regionale». Gli interventi del presidente dell&#8217;Ordine dei medici, Federico D&#8217;Andrea, del Preside della Scuola di Medicina dell&#8217;Università del Piemonte Orientale, Giorgio Bellomo, Stefano Cusinato e Aurelio Prino, per gli ospedali di Borgomanero e Galliate, Luigi Binelli, in rappresentanza del collegio Ipavsi, Domenico Careddu, per il sindacato pediatri libera scelta, Savio Fornara, per quello dei medici di base, e Giuseppe Mantovan, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil.</p>
<p>Tanti appunti anche per l&#8217;assessore Saitta che ha indicato in tre anni il tempo di realizzazione della riforma e che dal prossimo gennaio dedicherà quattro mesi di tempo ad un dettagliato lavoro di analisi di tutte le situazioni che sono state sottoposte nell&#8217;intenso tour dei territori in cui si è impegnato nelle ultime settimane. «Nessun piano nasce perfetto – aggiunge l&#8217;assessore – perciò non sussiste alcuna preclusione: vogliamo migliorarlo grazie all&#8217;aiuto di tutti. Ciò non toglie che non cederemo alle mediazioni politiche: i numeri parlano chiaro, troppi sono gli sprechi e serve ottimizzare il servizio». Il caso di Borgomanero è emblematico: i Sindaci dei distretti di Borgomanero e Arona, rappresentati con l&#8217;intervento di Anna Tinivella, chiedono di salvaguardare circa 250 posti letto, considerata la qualità del servizio e la necessità di presidiare un territorio popolato da più di 150mila abitanti dopo la chiusura dell&#8217;ospedale di Arona. «Il parametro dei posti letto – sottolinea Saitta &#8211; non è determinante: i nuovi sistemi di cura lo rendono superato. I grandi ospedali non sono più garanzie di grandi servizi, ma ragioneremo seriamente su questa opzione a livello di quadrante vista la specificità del caso». Il “quadrante” il termine chiave anche per il destino della Città della salute di Novara. «Non realizzarla – precisa Rossi – significherebbe di fatto vanificare il senso della riforma poiché la struttura novarese non potrebbe assolvere al proprio ruolo di riferimento per le province di Novara, Vercelli, Biella e Verbania. Anche per questo è necessario fin da subito pensare a come riutilizzare l&#8217;attuale sede». Una logica stringente per la pianificazione dell&#8217;assessore: «Dobbiamo dire basta alla polverizzazione della sanità – spiega – per questo partiamo dall&#8217;individuazione degli hub per rimodellare il sistema. Non dimentichiamo però gli errori del passato: se le scelte che prenderemo faranno mancare dei servizi ai territori dovrà essere pronta nell&#8217;immediato una soluzione alternative funzionale e accessibile».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sulla riorganizzazione della rete ospedaliera in Piemonte / parte seconda</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/17/sulla-riorganizzazione-della-rete-ospedaliera-in-piemonte-parte-seconda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2014 14:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina si è riunita la IV Commissione con all’ordine del giorno l’«Approfondimento da parte dell&#8217;Assessore alla sanità in ordine alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale di cui alla D.G.R. n. 1-600 del 19 novembre 2014». Ho colto l’occasione per porre all’assessore Saitta e al direttore generale dott. Moirano &#8211; entrambi presenti &#8211; alcune questioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/ospedale.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-824" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/ospedale-300x300.jpg" alt="ospedale" width="300" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/ospedale-300x300.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/ospedale-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/ospedale-768x768.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/ospedale-700x700.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/ospedale.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Questa mattina si è riunita la IV Commissione con all’ordine del giorno l’«Approfondimento da parte dell&#8217;Assessore alla sanità in ordine alla riorganizzazione della rete ospedaliera regionale di cui alla D.G.R. n. 1-600 del 19 novembre 2014».</p>
<p>Ho colto l’occasione per porre all’assessore Saitta e al direttore generale dott. Moirano &#8211; entrambi presenti &#8211; alcune questioni di carattere generale emerse dal dialogo instaurato da me sul territorio nelle settimane successive alla delibera di Giunta. Ho cercato di porre all&#8217;attenzione della commissione gli argomenti di carattere più generale evitando curvature campanilistiche. Le riporto molto schematicamente con anche, in corsivo, la sintesi della risposta dell&#8217;assessore o del direttore, sperando che siano di facile comprensione:</p>
<p>1.     Considerato che l’assessore ha dichiarato in più occasioni che la delibera 1-600 sulla &#8220;riorganizzazione della rete ospedaliera regionale&#8221; è l’inizio di un percorso che prevede anche un dialogo con i territori e gli operatori del settore: quali sono le modalità, i tempi e i luoghi per discutere di alcune scelte fatte con la delibera?</p>
<p><em> A. Compatibilmente con l’accettazione dell’impianto indicato in delibera da parte del Governo, il mese di Aprile potrebbe essere un primo momento in cui dare un feedback alle richieste pervenute perchè in quell’occasione saranno nominati i nuovi Direttori Generali, ai quali verranno assegnati gli obbiettivi aziendali e di quadrante. </em><em>Per quanto riguarda i luoghi, invece, convocherò delle conferenze dei sindaci a livello di quadrante. In quell&#8217;occasione come assessorato raccoglieremo le richieste dei territori che saranno valutate se compatibili con il quadro generale definito dalla delibera.</em></p>
<p>2.     Qual è la natura delle discipline indicate nell’allegato B della delibera? Si tratta di strutture complesse? La chiusura di una di esse significa soppressione di un primariato oppure chiusura del servizio?</p>
<p><em>D. Le discipline indicate nell’allegato B sono strutture complesse. Ove esse non saranno previste non sarà previsto neanche il reparto di degenza. Un discorso diverso, invece, è da fare per i servizi. </em><em>Non si esclude però, nella collaborazione tra i diversi ospedali, che i servizi di riferimento possano essere garantiti tramite accordi inter-aziendali.</em></p>
<p>3.     Come mai, in delibera, la nefrologia è indicata con il codice 54 e non 29, situazione che porta a togliere i posti letto collegati a questa disciplina in tutto il Piemonte? Che cosa ne sarà di tutti i ricoveri che oggi effettuano i reparti di Nefrologia?</p>
<p><em>D. I posti letto della nefrologia sono previsti solo negli hub e non negli ospedali di primo livello. Lo prevede il regolamento e non è possibile fare diversamente. In Delibera è stato riportato quanto previsto dal Regolamento nazionale.</em></p>
<p>4.     La delibera prevede la presenza di Neuropsichiatria Infantile solamente in tre strutture regionali: OIRM, ASO di Alessandria, ASO di Cuneo.  Questo significa che negli altri ospedali, dove oggi è presente, significa che sarà eliminato il servizio?</p>
<p><em>D. Anche questa è un’imposizione del regolamento; i servizi però dovranno venire garantiti dagli accordi tra gli ospedali e il territorio.</em></p>
<p>Per approfondire ulteriormente quanto emerso durante la seduta e per poter affrontare le numerose questioni collegate alla riforma della rete ospedaliera è stato chiesto, da parte di tutti i presenti, al Presidente di convocare al più presto una nuova riunione in accordo con la conferenza dei capi-gruppo.</p>
<p>Durante il mio intervento ho chiesto di dare risposta affermativa alla richiesta del coordinamento dei direttori di Neuropsichiatria infantile di essere audito dalla Commissione. Ritengo che anche la questione della rete nefrologica piemontese vada approfondita, essendo un elemento di eccellenza in Piemonte.</p>
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