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	<title>RSA &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Variante inglese e vaccinazioni nelle RSA: due problemi da affrontare al più presto per scongiurare nuove emergenze</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2021 12:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Occorre fare tesoro dell’esperienza dei mesi scorsi e correre più in fretta del virus che, come segnalano gli esperti, sta mutando rapidamente” dichiara il consigliere regionale Domenico Rossi che ha presentato un’interrogazione (leggi il testo&#160;qui) in Commissione Sanità, dove siede in qualità di vice presidente, sull’adeguamento dei test rapidi per l’identificazione delle varianti del&#160; Sars-Cov2, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Occorre fare tesoro dell’esperienza dei mesi scorsi e correre più in fretta del virus che, come segnalano gli esperti, sta mutando rapidamente” dichiara il consigliere regionale Domenico Rossi che ha presentato un’interrogazione (leggi il testo&nbsp;<a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/01/Adeguamento-test-per-identificazione-variante-inglese.docx">qui</a>) in Commissione Sanità, dove siede in qualità di vice presidente, sull’<strong>adeguamento dei test rapidi per l’identificazione delle varianti del&nbsp; Sars-Cov2</strong>, a partire da quella “inglese”.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Secondo quanto riportato in numerosi studi scientifici tale mutazione, ormai riscontrata in molti Paesi tra cui l’Italia, sarebbe caratterizzata da una maggiore trasmissibilità, valutata in circa il 70% in più: non possiamo farci trovare ancora una volta impreparati” afferma Rossi sottolineando che “gli stessi esperti evidenziano una difficoltà di alcuni test, in particolare quelli antigenici, nell’identificare la nuova variante”. Anche il Ministero, pur aprendo all’uso dei test rapidi, con una specifica circolare emanata lo scorso 8 gennaio (leggi il documento <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato4716712.pdf">qui</a>), ribadisce che il migliore standard per il testing resta l’uso dei </span><span style="font-weight: 400;">tamponi molecolari e solo i test antigenici di ultima generazione, ovvero quelli in grado di rilevare anche la variante inglese, sono affidabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’interrogazione vuole fare chiarezza su questi aspetti, considerato che il Piemonte fa largamente ricorso ai tamponi antigenici: quali stiamo usando? Quelli di terza generazione, oppure quelli meno affidabili? Quanti casi sono stati accertati della variante inglese nella nostra regione? Ci aspettiamo risposte immediate su questi aspetti, mentre ci auguriamo che aumenti, comunque, la capacità del Piemonte di ricorrere a quelli molecolari” spiega il consigliere Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Durante la commissione odierna, inoltre,&nbsp; Rossi ha richiesto un’Informativa Urgente in Commissione Sanità da parte dell&#8217;assessore Icardi sulla situazione epidemiologica del Covid-19 con un focus particolare sulla campagna vaccinale. “Come si sta preparando il Piemonte alle prossime fasi? Quali saranno i centri vaccinali, e soprattutto, con quale personale sarà portato avanti? Si tratta di domande fondamentali perché non mancano i problemi già in questa prima fase, che si occupa di una fascia di popolazione limitato” argomenta il vicepresidente della Commissione Sanità.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Da un lato &#8211; conclude Rossi &#8211;&nbsp; la campagna per il personale sanitario procede con risultati discreti, dall’altro <strong>nelle RSA qualcosa non funziona: solo un decimo degli ospiti è stato vaccinato </strong>(leggi l&#8217;articolo <a href="https://lospiffero.com/ls_article.php?id=56590">qui</a>)<strong>,</strong>&nbsp;con numeri che ci pongono in fondo alla classifica delle Regioni italiane. Se c’è un problema, di qualunque natura esso sia, occorre affrontarlo subito e risolverlo per evitare che si ripercuota sull’intero piano vaccinale, causando ritardi e favorendo una recrudescenza del virus”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Regione lavori per consentire le visite nelle RSA in sicurezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2020 14:33:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il prolungarsi del periodo di pandemia impone un intervento urgente sulla dimensione affettiva e relazionale degli ospiti delle RSA. Non è pensabile immaginare un intervento volto alla salute che contempli un isolamento prolungato di diversi mesi.  A maggior ragione è importante per gli ospiti delle RSA che spesso sono persone con malattie croniche o fragilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il prolungarsi del periodo di pandemia impone un intervento urgente sulla dimensione affettiva e relazionale degli ospiti delle RSA. Non è pensabile immaginare un intervento volto alla salute che contempli un isolamento prolungato di diversi mesi.  A maggior ragione è importante per gli ospiti delle RSA che spesso sono persone con malattie croniche o fragilità psico fisiche: per loro l’impoverimento delle relazioni spesso coincide con il peggioramento delle patologie”. Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi introduce così l’interrogazione (leggi il testo integrale <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/12/QT-536-Rossi.pdf">qui</a>) con cui ha inteso sollecitare l’esecutivo sulla la riapertura delle visite in presenza all’interno delle strutture residenziali per anziani.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Lo scorso 30 novembre il Ministero ha emanato una circolare con indicazioni operative e dettagli utili a favorire l’accesso dei visitatori nelle RSA </span><i><span style="font-weight: 400;">covid free</span></i><span style="font-weight: 400;">, un documento che al momento in Piemonte non trova applicazione” spiega Rossi evidenziando che la situazione pandemica perdurerà ancora per diversi mesi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La Regione non abbandoni  le strutture nella gestione di questo aspetto. E’ vero che  l’Associazione Nazionale Strutture Terza Età del Piemonte (ANASTE) ha espresso perplessità sulle procedure di visita e sulle responsabilità di adozione del provvedimento con una missiva indirizzata all’Unità di Crisi della Regione Piemonte e al momento molte strutture aspettano indicazioni su cosa fare” spiega Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’assessore Icardi ha sottolineato (leggi la risposta <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/12/QT-536-risposta-QT-Rossi.pdf">qui</a>) che, sulla base del DPCM dello scorso 3 dicembre, la responsabilità della riapertura alle visite dei parenti sia esclusiva delle direzioni delle strutture. La Regione, in accordo con le Asl si sarebbe resa comunque disponibile per facilitare tali percorsi ad esempio con l’attivazione di screening quindicinali per ospiti, personale ed estendibili ai familiari.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">  “Ne prendiamo atto &#8211; conclude Rossi &#8211; ma resta il fatto che allo stato attuale, nella quasi totalità delle strutture, nonostante la circolare ministeriale, le visite non siano ancora consentite. Mi auguro che al più presto si ponga rimedio a questa situazione con un occhio di riguardo anche a quelle strutture che accolgono disabili fisici e pazienti psichiatrici”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Premosello Chiovenda: la Regione svela le motivazioni della mancata autorizzazione del nucleo RSA Covid-19</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2020 11:24:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con la risposta dell’assessore Icardi alla mia interrogazione (leggi il testo dell&#8217;interrogazione qui, leggi la risposta qui) svaniscono tutti i dubbi e gli alibi rispetto alla realizzazione di quello che sarebbe dovuto essere un nucleo RSA Covid-19 a Premosello Chiovenda. Non c’è stata alcuna autorizzazione da parte della Regione cui spetta tale compito e non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con la risposta dell’assessore Icardi alla mia interrogazione (leggi il testo dell&#8217;interrogazione <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/06/QT-294-ROSSI_Premosello-Chiovenda.pdf">qui</a>, leggi la risposta <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/06/elementi-di-risposta-QT-294-ROSSI-.pdf">qui</a>) svaniscono tutti i dubbi e gli alibi rispetto alla realizzazione di quello che sarebbe dovuto essere un nucleo RSA Covid-19 a Premosello Chiovenda.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Non c’è stata alcuna autorizzazione da parte della Regione cui spetta tale compito e non all’Asl Vco tirata in ballo più volte sia dal Sindaco di Premosello Chiovenda che dal presidente del gruppo consiliare della Lega in Regione Piemonte Alberto Preioni. <span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La risposta dell’assessore non lascia dubbi sui motivi della mancata autorizzazione: prima perché la proposta del sindaco “non rientra nell’ambito di applicazione della DGR regionale”, poi perché “la modulistica utilizzata per la presentazione della richiesta non era quella prevista dalle vigenti disposizioni regionali”, per non parlare “dell’insussistenza dei requisiti strutturali previsti per le RSA”, come il numero di posti letto o l’assenza di collegamento tra camere e servizi igienici.<br />
Perché venisse autorizzata sarebbe stato sufficiente elaborare un progetto coerente con le disposizioni regionali e “in collaborazione con l’ASL” come riportato anche nella risposta all’interrogazione.</p>
<p><strong>Semplicemente è stata inaugurata, con tanto di taglio del nastro e foto sui giornali, una struttura ristrutturata in maniera non conforme a quanto previsto dalla regione per le RSA e che non ha al momento alcuna destinazione.</strong><span class="Apple-converted-space"><strong></p>
<p></strong></span>Forse, se l’istruttoria recentemente avviata andrà a buon fine, si potrà insediare una RSA da dieci posti.L&#8217;iter amministrativo, però,  amministrativo si concluderà entro 90 giorni. In quel momento sarà più utile una nuova RSA o la casa della salute? E’ proprio sull’analisi del bisogno di salute di quel territorio che sarebbe utile la massima collaborazione con l’ASL di riferimento. Noi ci auguriamo che ci sia, nell’interesse dei cittadini.</p>
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		<title>Basta scaricabarile! Il centro-destra riconosca i problemi e si assuma le proprie responsabilità</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per evitare di alimentare polemiche non ho commentato la conferenza stampa dell’unità di crisi di sabato scorso. Ma non si può tacere di fronte alle gravi parole pronunciate ieri dal capogruppo della Lega Preioni. Dichiarazioni che non stupiscono, poiché in linea con alcuni concetti chiave che il centro-destra ripete da giorni.  Sin dal primo giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Per evitare di alimentare polemiche non ho commentato la conferenza stampa dell’unità di crisi di sabato scorso. Ma non si può tacere di fronte alle gravi parole pronunciate ieri dal capogruppo della Lega Preioni. Dichiarazioni che non stupiscono, poiché in linea con alcuni concetti chiave che il centro-destra ripete da giorni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sin dal primo giorno abbiamo cercato di collaborare, ma diventa sempre più difficile Si usa spesso la metafora della guerra in questi giorni. Voi come giudichereste un generale che riconosce a se stesso i meriti delle poche vittorie scaricando sui sotto-ufficiali le tante sconfitte? Un “buon capo” agisce al contrario: assume su di sé le responsabilità dei problemi e riconosce ai sottoposti i meriti dei risultati raggiunti. In regione assistiamo al più classico degli scaricabarile. Chi è al governo prende i  meriti delle cose che funzionano e scarica le responsabilità di quelle che non vanno verso gli altri: i direttori delle ASL, i direttori sanitari delle RSA private, i medici di base o, il più classico dei classici, chi ha governato prima . </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così è troppo facile! È ora di accettare che il consenso non serve solo a vincere le elezioni. È necessario assumersi le responsabilità delle scelte di governo e le loro conseguenze: tutte, non solo quelle che piacciono. Il centrodestra deve dimostrare di aver fatto il meglio con le risorse date, non altro. Noi sosteniamo che su molte questioni avrebbe potuto e dovuto fare meglio. E insieme a noi lo dicono in molti: ordine dei medici, sindacati dei medici ospedalieri, dei medici di medicina generale, sindacati degli infermieri, sindacati confederali, ordine degli assistenti sociali. Tutti hanno scritto elencando criticità e facendo proposte alternative. Lo stesso ho fatto io, dall’inizio di questa emergenza, e come tutti sono rimasto inascoltato. Ora, di fronte a tutte queste segnalazioni, non sarebbe più serio dire che accanto ad alcune scelte  che hanno funzionato, altre sono state sbagliate o sono arrivate in ritardo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non commento l’attacco volgare del capogruppo leghista ai medici di base a cui hanno cercato di porre rimedio diversi suoi colleghi di partito, ma basta raccontare bugie, come quella dei laboratori per processare i tamponi: la Giunta avrebbe potuto, in pochi giorni, attrezzare quelli di tutti gli ospedali hub e spoke. Non lo ha fatto perché ha deciso di fare pochi tamponi, soprattutto nella fase iniziale. Decisione che ha successivamente rivisto sotto la pressione dell’opinione pubblica e il crescere dei contagi, dopo aver, peraltro, ignorato per settimane i nostri suggerimenti e quelli dei medici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altra bugia  quella delle RSA “</span><i><span style="font-weight: 400;">che sono private</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Certo che lo sono, ma molti posti sono convenzionati con la Regione, quindi rispondono a un fabbisogno pubblico, ma soprattutto i cittadini ospitati nelle strutture sono piemontesi a cui va garantito il diritto alla salute. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">D’accordo a riconoscere un premio di natura economica agli operatori sanitari. Lo hanno già fatto Toscana ed Emilia Romagna e come PD lo abbiamo già proposto giorni fa. Contenti che la Lega accolga il nostro suggerimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su questo e su molto altro dovremo confrontarci a lungo e a fondo. Ecco perché man mano che il tempo passa resto convinto che sarà necessaria una commissione straordinaria che accerti, a bocce ferme, come sono andate le cose. Se fossi nella maggioranza e fossi convinto di aver operato per il meglio non avrei problemi a votare a favore dell’istituzione della commissione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessun timore a confrontarsi nemmeno sul passato della sanità piemontese, con massima trasparenza. Tutti ricordano che il Presidente Chiamparino ereditò  dal centro-destra una sanità regionale in piano di rientro, l’unica del nord: è riuscito insieme al lavoro della Giunta e della maggioranza a restituire dignità al Piemonte migliorando la gestione economica, ma soprattutto tornando a programmare e a organizzare meglio la sanità piemontese ospedaliera e territoriale. I risultati sono arrivati: la Regione  è uscita dal piano di rientro, è tornata ad assumere dopo anni di blocco del turn-over con un piano straordinario di assunzioni approvato a ottobre 2018, ha avviato le case della salute e approvato il piano cronicità. Azioni che hanno portato il Piemonte sul podio della griglia LEA, cosa mai avvenuta in passato. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Facendo uno sforzo mnemonico molto meno faticoso, tutti ricordano come &#8211; la prima proposta del centro-destra al governo del Piemonte, appena dopo le elezioni, non è stata quella di potenziare il territorio, ma quella di aumentare le attività in capo ai privati e per Preioni quella di privatizzare il Castelli di Verbania.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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