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	<title>rossi &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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		<title>Rossi: Il polo logistico di Pernate è uno scempio. Non c’è sviluppo possibile senza cura dell’ambiente.</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 09:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di 400 persone oggi nel corteo organizzato dal Comitato per Pernate contro la decisione della giunta Canelli di approvare la costruzione del polo logistico a ridosso della frazione.“La mobilitazione di oggi pomeriggio è un segnale che la giunta Canelli non può ignorare. I cittadini novaresi, le associazioni ambientaliste, i sindacati e i partiti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Più di 400 persone oggi nel corteo organizzato dal <strong>Comitato per Pernate</strong> contro la decisione della giunta Canelli di approvare la costruzione del polo logistico a ridosso della frazione.</span><span style="font-weight: 400;">“<em>La mobilitazione di oggi pomeriggio è un segnale che la giunta Canelli non può ignorare. I cittadini novaresi, le associazioni ambientaliste, i sindacati e i partiti di opposizione hanno dato un segnale chiaro: salviamo Pernate per salvare Novara</em>” il commento di Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Viviamo nell&#8217;epoca della crisi ecologica e parliamo di siccità già da febbraio. Non può esserci sviluppo senza cura dell’ambiente. Il Piemonte e Novara sono maglia nera per il consumo di suolo e la destra continua a ignorarlo. La vocazione logistica del nostro territorio non può diventare esclusiva</em>” e aggiunge il segretario  “<em>la politica deve rivendicare il suo primato nel governare i processi. Non possono decidere i privati come si trasforma il territorio</em>”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Partito Democratico</strong> si schiera compatto a fianco dei cittadini novaresi e il segretario lancia una sfida alla destra, anche in Regione: “<em>la Regione Piemonte e Cirio adottino una pianificazione sovracomunale che definisca dove va portato avanti lo sviluppo e dove, invece, l’ambiente non può essere sacrificato in nome degli interessi privati. Lo dobbiamo alle giovani generazioni alle quali non possiamo lasciare in eredità le conseguenze negative delle nostre scelte</em>”.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Per vincere il Coronavirus occorre guardare in faccia criticità e problemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 15:24:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[L’emergenza che stiamo vivendo ci chiede di stare lontani dalla polemica. Sembra l’abbiano capito tutti tranne la Lega che invoca unità dove governa (nelle Regioni) e attacca strumentalmente dove è all’opposizione (livello nazionale). Il solito atteggiamento da furbetti, ma che in questo momento si rivela gravissimo e irresponsabile.  Per fortuna anche i cittadini se ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’emergenza che stiamo vivendo ci chiede di stare lontani dalla polemica. Sembra l’abbiano capito tutti tranne la Lega che invoca unità dove governa (nelle Regioni) e attacca strumentalmente dove è all’opposizione (livello nazionale). Il solito atteggiamento da furbetti, ma che in questo momento si rivela gravissimo e irresponsabile.  Per fortuna anche i cittadini se ne stanno rendendo conto.<br />
</span><b>Occorre massima coesione e unità d’intenti</b><span style="font-weight: 400;"> per affrontare una situazione d’emergenza che ci coinvolge tutti. Il Gruppo del Partito Democratico ne è cosciente e lo ha dimostrato in queste settimane, nelle commissioni, in consiglio regionale e nel lavoro svolto tutti volto a facilitare le comunicazioni tra territorio e regione. Noi continueremo a tenere un atteggiamento coerente con la gravità della situazione: collaboriamo dove possibile ed evidenziamo le criticità che rileviamo e a prendere atto delle segnalazioni che ci vengono sottoposte.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3618" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-300x200.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-768x511.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-700x466.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-272x182.jpeg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Se le ignorassimo, infatti, non assolveremmo al nostro compito che comunque ci vede </span><b>impegnati con responsabilità per la soluzione dei problemi dei piemontesi</b><span style="font-weight: 400;">. Abbiamo bisogno di mettere in evidenza le criticità in un’ottica di apprendimento del sistema: non possiamo raccontare solo le cose che funzionano, ma anche quelle che non vanno nell’ottica di superarle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto bene, ad esempio, il lavoro che l’unità di crisi ha fatto su Verduno (ricordo che la Giunta Chiamparino con uno stanziamento di 26 milioni nell’aprile del 2017 ha permesso il risultato di oggi) e sulle terapie intensive in Piemonte, che ha visto raddoppiare i posti a disposizione, ma ci sono elementi su cui dobbiamo fare meglio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo nel Consiglio Regionale odierno, ancora una volta tenutosi in teleconferenza, ho evidenziato alcuni elementi di criticità presenti nella gestione dell’emergenza del Piemonte che si possono suddividere in due tipologie.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La prima riguarda la </span><b>scarsità di risorse</b><span style="font-weight: 400;"> come i dispositivi di protezione individuale, ventilatori, letti e quant&#8217;altro. Su questo apprezziamo gli sforzi e il lavoro svolto dall’Unità di Crisi riconoscendo che le difficoltà, pur presenti, dipendono anche da situazioni oggettive, non sempre riconducibili a chi oggi ha la responsabilità di governo.<br />
</span>La seconda tipologia, però, esula da motivazioni esterno e riguarda l&#8217;organizzazione degli interventi, dei vari settori coinvolti nell&#8217;emergenza e la capacità di comunicare in maniera chiara. Su questi aspetti non possiamo nascondere dei difetti di coordinamento, ritardi e inefficienze. Si stanno inseguendo gli eventi, senza mai anticiparli. Questo è comprensibile in una situazione che ha colto impreparata la Regione, ma visto che il tempo della crisi si allunga dobbiamo fare di tutto per rallentare il ritardo accumulato.</p>
<h3><b>I tamponi</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In base ai dati che tutte le sere la Protezione Civile mette a disposizione è evidente il <strong>ritardo del Piemonte sui tamponi</strong>. Da pochi giorni la nostra regione è nelle condizioni di effettuare un numero maggiore di tamponi: 1.420 ieri, 2.547 l’altro ieri e 1.806 tre giorni fa. Ma il confronto con la media dei quelli effettuati dalle altre regioni è impietoso Dal 9 marzo a oggi il Piemonte ha effettuato una media di 1.133 tamponi al giorno contro i 4.330 della Lombardia, 2.194 dell’Emilia-Romagna, 3.999 del Veneto, 1.337 della Toscana e 1.455 del Lazio. Tutti, insomma, hanno fatto meglio di noi. </span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3972 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-700x319.jpeg" alt="" width="700" height="319" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-700x319.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-300x137.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-768x349.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-1536x699.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /> <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3973 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-700x331.jpeg" alt="" width="700" height="331" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-700x331.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-300x142.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-768x363.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1536x727.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3979 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-700x301.jpeg" alt="" width="700" height="301" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-700x301.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-300x129.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-768x331.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-1536x661.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br />
<span style="font-weight: 400;">Questo iniziale ritardo è stato sempre giustificato richiamando le disposizioni dell’Istituto Superiore di Sanità, le stesse che osservavano tutte le regioni tranne il Veneto, ma che riuscivano a effettuare molti più tamponi. Mi sembra evidente che questa differenza dipendesse da una nostra cattiva interpretazione delle indicazioni dell’ISS e dall’incapacità di mettere in campo l’organizzazione necessaria. Quanto fatto negli ultimi tre giorni doveva essere fatto almeno 10 giorni fa: eseguire meno tamponi nella fase di espansione del contagio, infatti, ha consentito che il virus circolasse di più, ha fatto in modo che non si isolassero le persone positive e che non si accertassero i decessi con precisione. Anche per questo temo che i numeri relativi ai decessi da Covid siano drammaticamente inferiori a quelli reali. </span></p>
<h3><b>Il territorio e la continuità assistenziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre al tema dei tamponi ci sono carenze per quanto riguarda le politiche sanitarie sul territorio e sull’organizzazione della </span><b>comunicazione tra Aziende Ospedaliere e strutture del territorio</b><span style="font-weight: 400;">. Non c’è stato sufficiente dialogo. Non sono attive tutte le Unità speciali di continuità assistenziale</span><span style="font-weight: 400;"> (</span><b>USCA</b><span style="font-weight: 400;">) previste, la cui costituzione era prevista dal decreto legge dello scorso 9 marzo, che ordinava di farlo entro 10 giorni. </span><b>Ma soprattutto mancano le linee guida</b><span style="font-weight: 400;"> che dicano con chiarezza come devono essere costituite, come devono funzionare, ecc… così come  mancano i </span><span style="font-weight: 400;">protocolli di dimissione dei pazienti ospedalizzati e di monitoraggio dei positivi che vengono seguiti a domicilio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3974" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA-300x168.jpeg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tantissimi pazienti con sintomi lievi potrebbero essere curati a casa o in strutture di territorio, ma il Piemonte, almeno nella prima fase, ha scelto l’ospedalizzazione come strada primaria: in questo modo </span><b>gli ospedali subiscono una costante pressione</b><span style="font-weight: 400;"> e non sono quindi nelle condizioni ideali per offrire le cure più adeguate. Abbiamo scelto, purtroppo, di non suddividere gli ospedali Covid da quelli NO-Covid, ma la gestione dei reparti non ha funzionato al meglio. Anche qui sono mancate indicazioni chiare per l’organizzazione dei turni di lavoro: infermieri e medici girano tra i diversi reparti, senza separazione tra quelli Covid e non Covid. Inoltre in alcuni reparti Covid i turni sono gestiti in emergenza e in base a disponibilità volontarie, ma in questa maniera nessuno è in grado di prendere in carico il paziente. Altre Regioni Toscana ed Emilia Romagna, ad esempio, hanno investito molto di più sul territorio e l’Emilia ha anche distinto in maniera rigida tra ospedali COVID da quelli non COVID.</span></p>
<h3><b>Le RSA / Gruppi</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto bene l’intervento sulle RSA portato avanti da ieri. Dobbiamo dire, però, che si tratta di un’</span><b>emergenza trascurata per troppi giorni</b><span style="font-weight: 400;">. L’allarme è stato lanciato da più parti. I sindacati, la stampa, gli operatori del settore, io stesso (con il collega Mauro Salizzoni) ho scritto al Presidente Cirio e all’Assessore Icardi, ma la risposta, almeno  fino a oggi è stata insufficiente. Lo screening proposto in questi ultimi giorni (di cui va chiarita l’efficacia dei test in commercio), infatti, è solo un primo passo, ma non elimina il problema principale per le RSA: servono i tamponi, ma soprattutto</span><b> indicazioni chiare</b><span style="font-weight: 400;">, ai direttori e ai Sindaci, su come comportarsi in caso di sospetto Covid e su chi deve intervenire. Siamo contenti che da oggi si procederà anche in questo senso. Ma </span><b>servono linee guida e un cronoprogramma</b><span style="font-weight: 400;"> chiaro di intervento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accanto alle RSA vanno inserite tutte quelle strutture dove le persone vivono insieme: penso alle </span><b>comunità per disabili, per minori</b><span style="font-weight: 400;">. Ma penso anche alle </span><b>carceri</b><span style="font-weight: 400;">: non possiamo ignorare l’appello che ci arriva dai garanti dei detenuti. Ed è grave quanto abbiamo ascoltato dall’assessore su questo punto: perché l’assistenza sanitaria in carcere è di competenza delle Regioni dal 2008. L’appello dei garanti è importante perché questo è un ambito in cui non possiamo permetterci di arrivare dopo, ma dobbiamo fare di tutto per prevenire i problemi.</span></p>
<h3><b>La politica degli annunci</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Le criticità che ho elencato vengono aggravate da una </span><b>tendenza agli annunci </b><span style="font-weight: 400;">precoci che, in una situazione di emergenza, è deleteria: </span><b>aumenta le aspettative </b><span style="font-weight: 400;">rispetto alle soluzioni dei problemi reali, alle quali, però, se non seguono risposte in linea con l’annuncio, segue un senso di frustrazione e di abbandono. Due esempi: le mascherine della Miroglio avrebbero dovuto risolvere il problema delle mascherine chirurgiche per poi accorgerci, dopo l’annuncio, che non potevano essere considerate dispositivi medici. Oppure il caso dei tamponi per gli operatori sanitari: lo scorso 17 marzo è stato annunciato un piano tamponi per </span><span style="font-weight: 400;">gli operatori sanitari; </span><b>le linee guida sono state trasmesse solo il 28 marzo</b><span style="font-weight: 400;"> e, al momento, non esiste un piano operativo, ovvero non è noto dove e quando verranno effettuati i test. Intanto, però, il lavoro continua ad aumentare e anche l’esposizione al rischio. </span><b>Non possiamo creare aspettative a cui non seguono le azioni conseguenti</b><span style="font-weight: 400;">. E’ una questione di rispetto nei confronti di una delle categorie professionali più esposte in questi giorni.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3975 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-700x481.png" alt="" width="700" height="481" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-700x481.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-300x206.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33.png 751w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h3><b>Migliorare la comunicazione con il Consiglio</b></h3>
<p><b>Serve un luogo dove poter avere risposte e dare indicazioni</b><span style="font-weight: 400;">, che non può essere quello della commissione sanità di giovedì scorso, dove l’assessore Caucino non aveva risposte su nessun argomento relativo all’unità di crisi. Chi viene a rappresentare la Giunta deve avere risposte e un mandato per raccogliere indicazioni che non devono finire nel nulla.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In Emilia Romagna la conferenza dei capigruppo si ritrova ogni tre giorni alla presenza del Presidente o di un suo delegato.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il Presidente Cirio identifichi una persona con il compito di fare da </span><b>raccordo con il consiglio</b><span style="font-weight: 400;">, ma che abbia una delega precisa a raccogliere segnalazioni e a dare risposte. </span></p>
<h3><b>Per il futuro</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sul dopo crisi dico solamente che </span><b>prima del “futuro” ci sarà un lungo periodo “intermedio”</b><span style="font-weight: 400;"> tra l’esplosione dell’epidemia e il suo superamento. E’ un tempo in cui </span><b>a pagare il prezzo più alto saranno i più fragili</b><span style="font-weight: 400;">, meno attrezzati per sopportare lo stress del sistema sia a livello individuale che a livello di famiglie o gruppi. Servono risorse materiali immediate (Regione Lazio ha investito 19 milioni aggiuntivi a quelli del governo), ma anche risorse sociali e riattivazione di tutti i servizi dedicati ai più fragili con tutte le attenzioni sanitarie richieste dall’emergenza in corso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto permettetemi un riferimento particolare alle diseguaglianze anche in </span><b>ambito scolastico</b><span style="font-weight: 400;">, dove i più deboli sono quelli che restano più indietro. Per la Formazione Professionale, di competenza regionale, ho chiesto che si convochi una  commissione specifica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il futuro abbiamo perso un’opportunità con un bilancio (approvato martedì scorso) che poteva occuparsi di più di questa emergenza… Io dico solo, con buona pace dei sovranisti, che il mondo si rivela sempre più interconnesso e interdipendente: solo con uno sguardo ampio e solidale potremo affrontare i problemi e le sfide dei prossimi anni.</span></p>
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		<title>Allontanamento zero: un’aberrazione linguistica e culturale. Basta propaganda sulla pelle dei bambini.</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2020/01/08/allontanamento-zero-unaberrazione-linguistica-e-culturale-basta-propaganda-sulla-pelle-dei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 14:25:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“La battaglia che l’Assessore Caucino sta combattendo mira ad ottenere uno scalpo politico e non si preoccupa delle vere necessità dei minori. In Italia esiste già una legge (la 184 del 1983) che tutela il diritto del minore a crescere nella sua famiglia. Non abbiamo bisogno di una legge regionale. Le proposte dell’Assessore hanno già [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“La battaglia che l’Assessore Caucino sta combattendo mira ad ottenere uno scalpo politico e non si preoccupa delle vere necessità dei minori. In Italia esiste già una legge (la 184 del 1983) che tutela il diritto del minore a crescere nella sua famiglia. Non abbiamo bisogno di una legge regionale. Le proposte dell’Assessore hanno già sollevato coro di critiche da parte di università, famiglie affidatarie, assistenti sociali, sindacati, operatori professionali dei consorzi socioassistenziali: 33 docenti di tutta Italia, tra i quali molti pedagogisti, si sono mobilitati contro questo provvedimento” affermano il Capogruppo del PD </span><b>Domenico Ravetti</b><span style="font-weight: 400;"> e la consigliera </span><b>Monica Canalis</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il Gruppo Pd – aggiunge il vice-presidente della Commissione Sanità </span><b>Domenico Rossi </b><span style="font-weight: 400;">– si opporrà con tutte le sue forze al ddl “allontanamento zero” dell’Assessore Caucino che, già nel titolo, si presenta come un’aberrazione linguistica e culturale, nata sulla scia del finto caso Bibbiano, usato come propaganda a livello nazionale dalla destra italiana. Si parte dal presupposto errato che l’allontanamento sia sempre un male, mentre la permanenza in famiglia sempre un bene, senza valutare il benessere del bambino che deve sempre essere al centro. Ma a smontare questo surreale immaginario ci sono i numeri e il lavoro dei professionisti che, quotidianamente, sono impegnati a gestire situazioni complesse e delicate, un lavoro che rischia di essere compromesso dallo spericolato gioco della propaganda politica. Una strumentalizzazione che mina la credibilità di un modello di sostegno ai minori e alle famiglie costruito in Piemonte in tanti anni e che mette sotto accusa la generosità dei tanti nuclei familiari che in questi anni si sono fatti carico di situazioni molto difficili”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Questo ddl, infine, è a saldo zero, non prevede nuovi fondi – conclude </span><b>Rossi</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; mentre occorrerebbero risorse aggiuntive, per svolgere azioni di supporto alla genitorialità e assumere nuovi educatori, medici, psicologi, assistenti sociali e per rendere stabili i contratti precari. L’Assessore Caucino mira a dirottare sulle famiglie d’origine le risorse oggi destinate alle comunità e alle famiglie affidatarie, senza considerare che in molti casi il distacco temporaneo del minore è necessario per proteggerlo”.</span></p>
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		<title>Ci si libera insieme</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2015 17:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi è stato fatto un passo avanti. Ne servono altri, forse i più complicati, ma intanto festeggiamo la capacità delle Istituzioni di non lasciare lettera morta i propri atti. Non a caso con Davide Mattiello oggi abbiamo dichiarato insieme: &#8220;Liberato il Castello di Miasino: se vince la legalità, vinciamo tutti&#8230; Il provvedimento di sgombero sana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi è stato fatto un passo avanti. Ne servono altri, forse i più complicati, ma intanto festeggiamo la capacità delle Istituzioni di non lasciare lettera morta i propri atti. Non a caso con Davide <span class="il">Mattiello oggi abbiamo dichiarato insieme</span>: &#8220;Liberato il Castello di Miasino: se vince la legalità, vinciamo tutti&#8230; Il provvedimento di sgombero sana una situazione insostenibile, che avevamo ripetutamente denunciato. Ora il nostro impegno deve continuare: a livello regionale dove il Consiglio regionale ha recentemente approvato all&#8217;unanimità, su iniziativa del consigliere Domenico Rossi, una mozione che impegna la Giunta ad attivarsi per promuovere un progetto adeguato di riutilizzo sociale del bene e a livello nazionale dove entra nel vivo il percorso di riforma delle misure di prevenzione patrimoniale e quindi dell&#8217;Agenzia, riforma della quale alla Camera è relatore per la maggioranza Davide <span class="il">Mattiello</span>, che incontrerà oggi stesso il prefetto Postiglione sia per congratularsi per il risultato importante, sia per approfondire il confronto sul dettaglio normativo&#8221;. Non a caso perché si tratta di un impegno nato tanti anni fa, cominciato nel mondo dell&#8217;associazionismo, grazie a Libera, e portato avanti nelle Istituzioni, in una filiera virtuosa e feconda di democrazia. Un impegno che ha seminato bene e che oggi vede altre persone che si impegnano nella stessa direzione, come è emerso nell&#8217;ultimo seminario di Libera Novara &#8220;Un castello di idee&#8221;.</p>
<div id="attachment_622" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-622" class="wp-image-622 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino-300x193.jpg" alt="Una foto scattata in campagna elettorale" width="300" height="193" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino-300x193.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino-768x494.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino-700x451.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/mattiello_rossi_miasino.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-622" class="wp-caption-text">Foto scattata in campagna elettorale</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora, appunto, occorre fare in fretta tutti i passi necessari perché nel più breve tempo possibile si attivi e si compia il percorso di riutilizzo sociale. Ancora di più, oggi, occorre avere la capacità di mettersi insieme. Bisogna riunire al più presto un tavolo di lavoro con tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati a trasformare il castello in un bene da restituire alla collettività.</p>
<p>Coglierei l&#8217;occasione per occuparci di tutti gli altri beni presenti sul territorio provinciale e regionale. Riprendiamoci ciò che ci è stato sottratto!</p>
<p>P.S.: non è vero che non cambia mai nulla, che non si può fare. Bisogna diventare capaci di costruire sogni e storie collettive. Ci si libera insieme!</p>
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