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	<title>Regione &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Regione &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Città della Salute ostaggio delle tensioni tra Lega e 5Stelle</title>
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		<pubDate>Tue, 07 May 2019 21:38:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La visita di ieri del Presidente della Regione Sergio Chiamparino all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ci ha consentito di fare il punto sull’iter per la realizzazione della Città della Salute di Novara. In questi ultimi cinque anni Regione Piemonte non solo ha superato la situazione di dissesto economico in cui versava la Sanità piemontese [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La visita di ieri del Presidente della Regione Sergio Chiamparino all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ci ha consentito di fare il punto sull’iter per la realizzazione della Città della Salute di Novara.</p>
<p>In questi ultimi cinque anni Regione Piemonte non solo ha superato la situazione di dissesto economico in cui versava la Sanità piemontese ereditata dall’amministrazione Cota, ma ha ripreso ad investire in servizi, tecnologie, assunzioni e infrastrutture. Tra queste la Città della Salute di Novara cui manca soltanto il tassello del finanziamento statale per il via libera alla gara d’appalto.</p>
<p>Farebbe sorridere, se non fosse grottesco, il botta e risposta dei giorni scorsi tra esponenti pentastellati e leghisti. ‘L’assegno’ che consentirebbe di sbloccare la situazione è, infatti, congelato dalla richiesta del Ministro Grillo, in quota 5Stelle, che ha richiesto un nuovo esame da parte del nucleo di valutazione (l’ennesimo!). Il Presidente Sergio Chiamparino, l’Assessore Antonio Saitta, la giunta e tutta la maggioranza di centrosinistra negli ultimi cinque hanno lavorato, superando l’immobilismo della precedente amministrazione di centrodestra, per raggiungere un obiettivo importante che oggi viene messo pericolosamente in discussione.</p>
<p>L’inatteso stop all’iter è perciò una responsabilità condivisa del governo e dei suoi azionisti di riferimento, Lega e Movimento5Stelle: così come per la questione TAV, il Movimento 5 stelle vuole bloccare l’opera e la Lega rimane a guardare, impotente; Novara, il suo territorio, così come il Piemonte non meritano tutto questo; al contrario hanno bisogno che si proceda con la costruzione della Città della Salute e della Scienza.</p>
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		<title>Approvata la Legge sull&#8217;invecchiamento attivo</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 15:44:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità nella giornata di oggi la proposta di legge per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo. Una norma che ha lo scopo di promuoverne la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale delle persone anziane, favorendo la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere nell’ambito degli abituali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità nella giornata di oggi la proposta di legge per la promozione e la valorizzazione dell’invecchiamento attivo. Una norma che ha lo scopo di promuoverne la partecipazione alla vita sociale, civile, economica e culturale delle persone anziane, favorendo la costruzione di percorsi per l’autonomia e il benessere nell’ambito degli abituali contesti di vita.“Un traguardo importante per il Piemonte raggiunto a fine legislatura, una delle regioni italiane con il più alto numero di over 65” commenta <strong>Domenico Rossi</strong>, primo firmatario della legge e presidente della commissione sanità. “E’ indispensabile &#8211; prosegue Rossi &#8211; che le istituzioni mettano in campo strumenti e politiche finalizzate a governare i temi della cronicità e invecchiamento attivo che rappresentano due sfide cruciali per il futuro. La legge ha l&#8217;obiettivo di superare una situazione di spontaneismo progettuale attraverso l&#8217;adozione di un programma regionale per l&#8217;invecchiamento attivo e il coordinamento dei diversi soggetti coinvolti: ASL, strutture sanitarie, comuni, scuole e associazioni”.Il testo di legge, che nella sua stesura definitiva accoglie le sollecitazioni emerse durante le audizioni, a partire dalla costituzione di una cabina di regia con i diversi soggetti che si occupano quotidianamente di politiche per l&#8217;invecchiamento attivo, si propone di favorire la partecipazione delle persone anziane alla vita della comunità attraverso l’impegno nel volontariato, una formazione permanente, il trasferimento di competenze ai lavoratori più giovani, il mantenimento del benessere psicofisico, il coinvolgimento in attività culturali e ricreative e in iniziative di turismo sociale, attività di giardinaggio e orticoltura, con la gestione gratuita di terreni comunali.&#8221;La legge approvata oggi in Consiglio &#8211; aggiunge l’assessore Regionale al welfare <strong>Augusto Ferrari </strong>&#8211; rappresenta un&#8217;importante opportunità per affrontare in termini programmatici il processo di cambiamento demografico, che nella nostra regione, in particolare, ha una dimensione rilevante. Bisogna mettere a punto tutti gli strumenti indispensabili per la piena valorizzazione di questo capitale umano e sociale, che rappresenta un tassello prezioso e insostituibile per la coesione sociale delle nostre comunità. Un ringraziamento va al collega Domenico Rossi, Presidente di Commissione e al gruppo Pd tutto ed al Consiglio regionale per averla portata all&#8217;approvazione entro fine legislatura&#8221;.</div>
</div>
<div></div>
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		<title>Approvato il bilancio di previsione della Regione</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 17:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è stato facile, ma ce l&#8217;abbiamo fatta; siamo riusciti a chiudere ed approvare in aula l&#8217;ultimo bilancio previsionale della Legislatura, e lo abbiamo fatto garantendo i servizi esistenti ma non solo: abbiamo aggiunto risorse derivanti dai risparmi che abbiamo messo in campo. Tra i diversi investimenti previsti vorrei sottolineare quelli in ambito sanitario, dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è stato facile, ma ce l&#8217;abbiamo fatta; siamo riusciti a chiudere ed approvare in aula l&#8217;ultimo bilancio previsionale della Legislatura, e lo abbiamo fatto garantendo i servizi esistenti ma non solo: abbiamo aggiunto risorse derivanti dai risparmi che abbiamo messo in campo. Tra i diversi investimenti previsti vorrei sottolineare quelli in ambito sanitario, dove abbiamo previsto.</p>
<p>30 milioni per la fragilità psichiatrica</p>
<p>22 milioni per gli assegni di cura</p>
<p>5,4 milioni per interventi sulla sla</p>
<p>13 milioni a copertura parziale della quota dei primi 60 giorni di ricovero in post acuzie</p>
<p>Non solo sanità, comunque: in questo bilancio ci sono anche capitoli di spesa per i bandi sui beni confiscati e per finanziare la legge contro l&#8217;usura e il sovraindebitamento.</p>
<p>Sono orgoglioso di aver collaborato a questi importanti risultati.</p>
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		<title>Novara &#8211; Varallo: la Regione ha chiesto la riapertura a RFI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 15:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assessore ai trasporti di Regione Piemonte, Francesco Balocco, ha confermato oggi, martedì 16 ottobre, rispondendo all’interrogazione del Consigliere Regionale Domenico Rossi, che la Regione Piemonte ha richiesto ufficialmente ad RFI la riapertura della linea Novara &#8211; Varallo riferendo che, nonostante il transito dei treni storici, RFI ha evidenziato la necessità di ulteriori interventi di messa in sicurezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>L’Assessore ai trasporti di Regione Piemonte, Francesco Balocco, ha confermato oggi, martedì 16 ottobre, rispondendo all’interrogazione del Consigliere Regionale Domenico Rossi, che la Regione Piemonte ha richiesto ufficialmente ad RFI la riapertura della linea Novara &#8211; Varallo riferendo che, nonostante il transito dei treni storici, RFI ha evidenziato la necessità di ulteriori interventi di messa in sicurezza per ripristinare il servizio ordinario che al momento non sarebbero in agenda.<br />
“I sindaci e i numerosi pendolari che ogni giorno si affidavano alla linea ferroviaria, soppressa nel settembre 2014 e sostituita con un servizio autobus, attendono da tempo una risposta” commenta Domenico Rossi. “Con l’interrogazione &#8211; prosegue il consigliere Democratico &#8211; ho voluto riportare l’attenzione su questa criticità. Ad oggi mancano, infatti, riscontri positivi da parte di RFI, che dovrebbe mettere in campo gli investimenti necessari al ripristino della linea. Potrebbe essere utile, in tal senso, un interessamento del governo e mi auguro che anche i colleghi piemontesi del M5S faranno la loro parte per sensibilizzare il ministro Toninelli”.</p></blockquote>
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		<title>Dalla Regione 8 milioni di euro di investimenti sul novarese</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/10/01/dalla-regione-8-milioni-di-euro-di-investimenti-sul-novarese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Oct 2018 14:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[dissesto idrogeologico]]></category>
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					<description><![CDATA[Consolidamento di versanti franati, ripristini di sponde e banchine, interventi di messa in sicurezza di strade, ponti ed edifici pubblici: queste alcune delle tipologie di intervento approvate oggi in prima commissione mettendo a disposizione circa 8 milioni di euro per il novarese. “Un provvedimento che guarda alla sicurezza dei piemontesi e alla difesa del suolo” [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Consolidamento di versanti franati, ripristini di sponde e banchine, interventi di messa in sicurezza di strade, ponti ed edifici pubblici: queste alcune delle tipologie di intervento approvate oggi in prima commissione mettendo a disposizione circa 8 milioni di euro per il novarese. “Un provvedimento che guarda alla sicurezza dei piemontesi e alla difesa del suolo” commentano l’assessore <strong>Augusto Ferrari</strong> e il presidente della Commissione Sanità <strong>Domenico Rossi</strong>.<br />
“Ricordiamo &#8211; aggiunge <strong>Rossi</strong> &#8211; che nella nostra regione sono molte le aree a rischio ed è, quindi, fondamentale predisporre interventi finalizzati alla prevenzione oltre che alla sistemazione dei danni provocati esondazioni e frane. Una politica che Regione Piemonte ha perseguito in questi anni destinando risorse ma anche lavorando su pianificazione, programmazione e progettazione delle misura per il contrasto del rischio”.<br />
“Anche il novarese, come molti altri territori piemontesi, potrà beneficiare  di risorse che la Regione mette a disposizione per interventi di messa in sicurezza del sistema infrastrutturale” prosegue <strong>Ferrari</strong> precisando che “Il vicepresidente e assessore al bilancio, Aldo Reschigna, durante la discussione sulla legge di bilancio 2018, aveva sostenuto che, a seguito dell’opera di consolidamento e messa in sicurezza del bilancio regionale, era possibile rafforzare le spese per investimenti, utili per le comunità piemontesi. Si tratta dunque di un segnale molto importante, che dimostra chiaramente l’importanza del lavoro svolto in questi anni, che ha creato le condizioni per rendere effettivi, e non virtuali, interventi importanti per la qualità della vita delle nostre comunità”.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ESTRATTO-ELENCO-INTERVENTI-PER-PROVINCIA-DI-NOVARA-.pdf" target="_blank" rel="noopener">CLICCATE QUI</a> per il dettaglio degli interventi:</p>
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		<title>Ancora un&#8217;interrogazione sul tema delle cave</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/04/19/ancora-uninterrogazione-sul-tema-delle-cave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2016 15:47:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Cave di prestito e cave ordinarie. Nella seduta odierna ho interrogato l&#8217;assessore De Santis in merito al caso della cava Satap Spa di Cerano e più in generale sulla posizione di Regione Piemonte in merito al passaggio da cave di prestito a cave ordinarie. (leggi il testo integrale dell&#8217;interrogazione) Nel caso in questione siamo di fronte ad [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cave di prestito e cave ordinarie. Nella seduta odierna ho interrogato l&#8217;assessore De Santis in merito al caso della cava Satap Spa di Cerano e più in generale sulla posizione di Regione Piemonte in merito al passaggio da cave di prestito a cave ordinarie. <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/Interrogazione.pdf" target="_blank">(<span style="color: #c5000b;"><b>leggi il testo integrale dell&#8217;interrogazione</b></span>)</a></p>
<p>Nel caso in questione siamo di fronte ad una cava di prestito autorizzata ai sensi della Legge Regionale 30 del 1999, il cui progetto prevedeva il ritombamento con terre e rocce da scavo provenienti dagli sbancamenti derivanti dai lavori autostradali. Nelle settimane scorse il gestore  ha richiesto un passaggio di regime a cava ordinaria al fine di reperire tali materiali sul mercato ordinario, oltre che il rinnovo dell&#8217;autorizzazione per portare a termine il ritombamento e il recupero ambientale del sito.</p>
<p>Con la mia interrogazione ho voluto sottolineare le differenze sia sostanziali sia formali tra i due istituti. Le domande di autorizzazione all’esercizio di una cava ordinaria devono essere istruite dalla conferenza dei servizi che fa capo alla Provincia, mentre quelle relative alle cave di prestito dalla Conferenza dei servizi che fa capo alla Regione, ma, soprattutto le cave ordinarie costituiscono risposta alle necessità del mercato del settore estrattivo, quelle di prestito, invece, sono strettamente funzionali al reperimento dei materiali occorrenti per la realizzazione di importanti opere pubbliche (nel caso specifico dei lavori di adeguamento dell&#8217;Autostrada A4 Torino-Milano).</p>
<p>Distinguo, richiamati anche da alcune sentenze del TAR, che un eventuale passaggio da regime straordinario a quello ordinario debba essere necessariamente assoggettato al procedimento previsto per le cave ordinarie, compresa l&#8217;analisi dei prerequisiti.</p>
<p>Si aggiunga che nel caso della Provincia di Novara, i passaggi da cava di prestito a cava ordinaria rischiano di alterare il quadro delineato dalla programmazione provinciale con il DPAE.</p>
<p>L&#8217;Assessore ha ribadito che tale scenario sarà confermato o meno in sede di conferenza dei servizi regionale dove saranno presenti tutti soggetti pubblici e le amministrazioni interessate dal sito estrattivo in questione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Regione al lavoro per il futuro del Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/01/15/regione-al-lavoro-per-il-futuro-del-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 10:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
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		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare in fretta tutti i passi affinché, nel più breve tempo possibile, si compia il percorso di riutilizzo sociale. Ancora di più, oggi, occorre avere la capacità di mettersi insieme riunire e stimolare tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati a trasformare il castello in un bene da restituire alla collettività». Per questo motivo lo scorso martedì 12 gennaio in Regione Piemonte si è riunito un tavolo ristretto con gli assessori di riferimento per definire i prossimi step. «Nel corso delle prossime due settimane &#8211; precisa Rossi &#8211; saranno effettuati una serie di sopralluoghi per definire la somma necessaria per la messa in sicurezza del Castello. Lo stesso tavolo si riunirà per predisporre il bando per il riuso sociale e valutare la gestione nella fase intermedia, ovvero quella in attesa della nuova gestione».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il PD novarese dice no ai pozzi di Carpignano</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/01/26/il-pd-novarese-dice-no-ai-pozzi-di-carpignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Jan 2015 21:20:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«Non posso che esprimere piena soddisfazione rispetto al documento approvato in queste ore dal Coordinamento provinciale del Partito Democratico». Proprio su stimolo ed iniziativa del Consigliere Regionale, Domenico Rossi, infatti, l&#8217;assemblea ha approvato all&#8217;unanimità questa sera un documento di indirizzo in opposizione al progetto presentato da Eni per la realizzazione del pozzo esplorativo per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/PartitoDemocratico.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-878" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/PartitoDemocratico-300x240.png" alt="_PartitoDemocratico" width="300" height="240" /></a>«Non posso che esprimere piena soddisfazione rispetto al documento approvato in queste ore dal Coordinamento provinciale del Partito Democratico». Proprio su stimolo ed iniziativa del Consigliere Regionale, Domenico Rossi, infatti, l&#8217;assemblea ha approvato all&#8217;unanimità questa sera un documento di indirizzo in opposizione al progetto presentato da Eni per la realizzazione del pozzo esplorativo per la ricerca di idrocarburi a Carpignano Sesia, che approderà anche in assemblea regionale del Pd. «Un atto politico ufficiale – spiega Rossi &#8211; in linea con le posizioni fino ad ora tenute dal Partito Democratico utile a rafforzare qualsivoglia futura azione politica ed amministrativa». L&#8217;Ordine del Giorno, redatto da un gruppo di lavoro composto oltre che dal consigliere Rossi anche da Giuseppe Cremona, Fabrizio Barini, Cesare Villa, Teresia Volpi Spagnolini, Giancarlo Tornaco, Arisride Prudenza e Grazia Bernasconi, si inserisce in un percorso in cui i Democratici novaresi si sono fatti portatori di interessi del territorio dialogando con Governo e Parlamento, così come con l&#8217;Anci. «Già dal mese di ottobre – aggiunge Rossi &#8211; con una delegazione di amministratori locali e cittadini, il sottosegretario Franca Biondelli, la Senatrice Elena Ferrara e il coordinatore degli Ecodem novarese, Fabrizio Barini, abbiamo incontrato a Roma, l&#8217;Onorevole Chiara Braga, relatrice dello Sblocca Italia». Un&#8217;attività che proseguirà nelle prossime settimane. «Il documento approvato dal coordinamento del Pd novarese – prosegue il consigliere democratico &#8211; troverà riscontro in un documento che sottoporrò all&#8217;assemblea di Palazzo Lascaris».<br />
«Preso atto del progetto e del contesto in cui dovrebbe essere realizzato così come della vocazione agroalimentare e turistica dell&#8217;area – conclude Rossi – risulta evidente come il progetto di perforazione, oltre ad incontrare l’opposizione delle amministrazioni locali e della gran parte dei cittadini metta a rischio le attività presenti e le eccellenze prodotte. In alternativa si indica la prospettiva delle oil free zone, così come prevista nel Collegato ambientale in discussione in Parlamento, come più coerente e ricca di opportunità per l’area presa in considerazione da Eni. Al di là delle valutazioni di natura tecnica il PD novarese ha voluto dare un indirizzo politico chiaro. Resta ora da sciogliere il nodo interpretativo sulla qualità del parere della Regione Piemonte, se di natura consultiva o se vincolante rispetto all&#8217;autorizzazione che è in capo al Ministero».</p>
<p>Leggi l&#8217;<a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/Odg-pozzo-Carpignano.pdf">Odg approvato</a></p>
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		<title>Riforma della Sanità: la Regione apre al confronto su Borgomanero e Novara</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/18/riforma-della-sanita-la-regione-apre-al-confronto-su-borgomanero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 15:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[borgomanero]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mantenimento di 250 posti letto effettivi, la necessità di mantenere un punto di riferimento importante nel nord della provincia di Novara, la crescita costante della produttività della struttura, 12mila ricoveri all’anno e 48mila utenti al Dea, la degenza media più bassa di tutto il Piemonte (4,74 giorni a fronte di una media di 5,49) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/osp_borgomanero.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-817 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/osp_borgomanero-300x164.jpg" alt="osp_borgomanero" width="300" height="164" /></a>Il mantenimento di 250 posti letto effettivi, la necessità di mantenere un punto di riferimento importante nel nord della provincia di Novara, la crescita costante della produttività della struttura, 12mila ricoveri all’anno e 48mila utenti al Dea, la degenza media più bassa di tutto il Piemonte (4,74 giorni a fronte di una media di 5,49) e la necessità di limitare a migrazione sanitaria verso altre regioni.<br />
Queste sono solo alcune delle considerazioni che il Consigliere Regionale Domenico Rossi ha sottoposto oggi nel corso del Question Time a Palazzo Lascaris all&#8217;Assessore alla Sanità, Antonio Saitta, interrogandolo sul futuro dell&#8217;ospedale “Santissima Trinità di Borgomanero”.<br />
«Alla luce di tali argomentazioni e raccogliendo le istanze dei Sindaci del territorio – ha spiegato il Consigliere novarese &#8211; ho chiesto se non si ritenga opportuno riconsiderare quanto disposto dalla delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera, adottata nelle scorse settimane, che prevede, per quanto riguarda il territorio dell’ASL di Novara, il calcolo dei posti letto in base al parametro di riferimento l’anno 2012 in cui era ancora operante come ospedale la struttura di Arona». In caso contrario, infatti, la riduzione dei posti ammonterebbe al 42% e non al 29% come inteso dalla delibera.<br />
«Il riferimento al posto letto anziché alla modalità di prestazione – risponde l&#8217;assessore Antonio Saitta – rischia di diventare un riferimento di un impianto antico, ad un modello superato. Con le nuove tecniche di intervento e di cura il tempo di degenza è decisamente diminuito. Detto questo riconosco la qualità dei servizi offerti dalla struttura di Borgomanero e per questo ritengo opportuno ragionare in una logica di quadrante». Motivo per cui l&#8217;Assessore intende incontrare al più presto i Sindaci. «Sono disponibile – conclude Saitta – per una riflessione sui problemi specifici: il Piano Sanitario non è un dogma e per questo il confronto con i territori diventa fondamentale per migliorare la nostra pianificazione».<br />
Un tema centrale quello della riforma sanitaria regionale che Domenico Rossi porterà sul territorio domani, venerdì 19 dicembre, in un incontro organizzato dal Gruppo del Pd in Consiglio Regionale cui parteciperà proprio l&#8217;Assessore Antonio Saitta insieme al collega novarese, Augusto Ferrari. «Condivido pienamente il modello di riorganizzazione adottato dalla Giunta, ma come ogni modello va calibrato sulle specificità dei territori. Incontri come questo hanno proprio lo scopo di favorire tale processo. Non è intenzione della Giunta sottrarsi al confronto – chiarisce Rossi – tutt&#8217;altro proprio il dialogo con amministratori, addetti ai lavori e cittadini può portare ad un percorso condiviso».<br />
In tale ottica Domenico Rossi ha voluto affrontare il tema della riorganizzazione rispetto alle criticità che si riscontrano nell&#8217;ospedale di Novara e in particolare sul funzionamento del Dipartimento Materno-Infantile considerato che a oggi è prevista la soppressione del Strutture Complesse di Ortopedia Pediatrica e Chirurgia Pediatrica. «A margine della commissione sanità – spiega il Consigliere – ho ricordato che nel maggio 2014 a Novara è stata inaugurata la nuova sede di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica che, oltre ad essere all&#8217;avanguardia, fa da riferimento per tutto il quadrante nord-est. Eliminare questo servizio oggi significherebbe gettare al vento l&#8217;investimento e spingere l&#8217;utenza verso la Lombardia». Una presa di coscienza su cui sarebbe opportuno aprire una riflessione. «Ritengo &#8211; conclude Rossi &#8211; ci sia lo spazio per l&#8217;inserimento di una terza chirurgia pediatrica in Piemonte, da assegnare a Novara, considerato che il Regolamento attuativo nazionale prevede un bacino minimo di 1,5 milioni per ogni Struttura Complessa con tale specializzazione».</p>
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		<title>Tra Istituzioni e terzo settore un&#8217;alleanza per la comunità</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/11/04/tra-istituzioni-e-terzo-settore-unalleanza-per-la-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2014 15:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[«Una nomina per cui sento una particolare responsabilità. Nel ruolo affidatomi metterò in gioco la mia personale esperienza nel mondo dell&#8217;associazionismo e della cittadinanza attiva». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la nomina nel Consiglio Regionale del Volontariato, organo istituito nel 2004 con lo scopo di promuovere l&#8217;attività del terzo settore e dare seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-700 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio-300x225.jpg" alt="1_consiglio" width="300" height="225" /></a>«Una nomina per cui sento una particolare responsabilità. Nel ruolo affidatomi metterò in gioco la mia personale esperienza nel mondo dell&#8217;associazionismo e della cittadinanza attiva». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la nomina nel Consiglio Regionale del Volontariato, organo istituito nel 2004 con lo scopo di promuovere l&#8217;attività del terzo settore e dare seguito all&#8217;attuazione della legge regionale sulla valorizzazione e la promozione del volontariato.<br />
«L&#8217;attuale contesto socio-economico sta mettendo a dura prova il concetto di Stato Sociale», sottolinea Rossi. «Le amministrazioni e gli enti pubblici &#8211; aggiunge &#8211; sempre di più fanno fatica a trovare le risorse necessarie per dare risposte alle esigenze dei cittadini, soprattutto nell&#8217;ambito delle politiche sociali e sanitarie. In questo contesto sta crescendo sempre di più il ruolo del volontariato che affianca lo Stato nel cercare di dare risposte ai bisogni dei cittadini. Questo rapporto deve essere il più possibile fondato su principi di collaborazione e mai sulla delega verso le organizzazioni di volontariato». Un richiamo alla responsabilità delle istituzioni che, proprio nell&#8217;associazionismo, trova un importante alleato. «Elevati standard nella qualità e nell&#8217;efficienza della risposta ai bisogni sociali &#8211; prosegue il consigliere del Pd &#8211; si ottengono soltanto con il reciproco aiuto. Per questo ritengo che il sostegno al volontariato non passi soltanto dall&#8217;erogazione di fondi, ma anche dal suo pieno riconoscimento come elemento fondamentale nel welfare e della vita associativa dei cittadini». Così accanto alla valorizzazione e alla promozione, il coordinamento diventa l&#8217;elemento chiave dell&#8217;azione istituzionale: «Evitare la duplicazione delle funzioni, ridurre le dispersioni di risorse, semplificare iter e procedure &#8211; conclude Rossi &#8211; sono solo alcune delle questioni su cui è fondamentale confrontarsi per far crescere la rete del volontariato».</p>
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