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	<title>Provincia &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Provincia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Discarica di Ghemme: dico no al gioco del cerino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2017 09:51:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Consorzio bacino medio novarese]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho seguito con attenzione le vicende legate alla chiusura della discarica di Ghemme fin dall’insediamento in Consiglio Regionale e anche precedentemente nell’attività che ho svolto nel mondo dell’associazionismo.  Siamo certamente di fronte ad un’emergenza che continua a crescere e che va affrontata con grande senso di responsabilità e con spirito di collaborazione inter-istituzionale evitando di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1875" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/Ghemme_discarica-300x176.jpg" alt="" width="300" height="176" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/Ghemme_discarica-300x176.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/07/Ghemme_discarica.jpg 539w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ho seguito con attenzione le vicende legate alla chiusura della discarica di Ghemme fin dall’insediamento in Consiglio Regionale e anche precedentemente nell’attività che ho svolto nel mondo dell’associazionismo.  Siamo certamente di fronte ad un’<a href="http://domenicorossi.eu/2016/10/25/discarica-ghemme-unemergenza-non-piu-rinviabile/">emergenza</a> che continua a crescere e che va affrontata con grande senso di responsabilità e con spirito di collaborazione inter-istituzionale evitando di fare “il gioco del cerino”.</p>
<p>Proprio in questo giorni alcuni Sindaci si sono appellati alla Provincia di Novara e alla Regione Piemonte affinché si facciano parte attiva per preservare l’area della discarica di Ghemme dal punto di vista ambientale e per assumere i provvedimenti necessari alla chiusura del sito. Dal loro punto di vista il groviglio delle inadempienze di Daneco e delle fideiussioni mancanti si risolve delegando a Provincia e Regione la soluzione dei problemi. Anche perché &#8211; aggiungono i Sindaci &#8211; i cittadini hanno già pagato sia i costi relativi alla chiusura della discarica sia quelli relativi alla gestione post mortem versando la quota all’interno della tariffa pagata a Daneco.</p>
<p>La richiesta, però, è perlomeno anomala. Pur comprendendo le preoccupazioni dei sindaci, la responsabilità della chiusura fa capo al Consorzio del Medio Novarese e non a Provincia e Regione. Di fatto stanno chiedendo di commissariare il Consorzio, perché non è in grado di affrontare la situazione? Eppure è l’assemblea dei sindaci che ha dato mandato di elaborare un progetto di chiusura alternativo ipotizzandone anche i costi.  Quand’anche fossero Provincia o Regione a farsi carico della situazione non si tratterebbe sempre di soldi dei cittadini? Con una forte controindicazione, però: quante sono le situazioni in Regione Piemonte che necessitano di azioni similari? La Regione può farsi carico di tutte? Con quali risorse?</p>
<p>C’è poi un’altra questione che va approfondita e che riguarda le competenze in ordine alla gestione dei rifiuti. L’assemblea dei sindaci del Consorzio del Medio Novarese ha votato un Ordine del Giorno contrario al Disegno di Legge 217 di Regione Piemonte che prevedeva, nella sua versione iniziale adottata dalla Giunta, che la gestione dei rifiuti passasse alle Province e l’impiantistica ad un ATO unico regionale. La posizione dei sindaci è che siano in Comuni ad occuparsi della gestione dei rifiuti in quanto la Provincia è un ente non adatto a tale scopo. Oggi, però, alcuni di loro chiedono di risolvere un problema che il consorzio non sarebbe, secondo loro, in grado di affrontare. Anche su questo credo occorra fare chiarezza: non si può chiedere di mantenere alcune funzioni per poi delegarle quando ci sono problemi.</p>
<p>Certo la situazione è critica, non c’è dubbio, e proprio per questo ritengo che la collaborazione tra tutti i livelli amministrativi sia fondamentale. Da parte mia mi adopererò affinché non manchi il supporto della Regione, ma nel rispetto dei tempi e dei ruoli. Tornando alle vicende di Ghemme credo che sia chiaro ed evidente che, al netto delle scelte del passato, la responsabilità principale degli attuali disservizi sia da <a href="http://domenicorossi.eu/2016/07/27/discarica-di-ghemme-gravi-inadempienze-del-gestore-privato-sosteniamo-la-provincia-e-il-consorzio/">attribuire a Daneco</a> e in questo momento occorre indirizzare tutti gli sforzi nella direzione di recuperare le risorse che l’azienda ha già incamerato. Intanto il Consorzio dovrebbe elaborare il nuovo progetto di chiusura completo di costi necessari. Ritengo prematura la richiesta di sostituzione che arriva dai sindaci. Prima si elabori il progetto e si tenti di recuperare le somme versate a Daneco. Solo quando questo dovesse rivelarsi impossibile allora sarà necessario sedersi attorno a un tavolo per mettere in campo azioni straordinarie quali il commissariamento del Consorzio.</p>
<p>In settimana, comunque, mi confronterò con l&#8217;Assessore competente e gli uffici per valutare la situazione.</p>
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		<title>Una legge per le nuove Province</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/28/una-legge-per-le-nuove-province/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2015 13:40:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[attività estrattive]]></category>
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		<category><![CDATA[Provincia]]></category>
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		<category><![CDATA[Sergio Chiamparino]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso 27 ottobre in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge n.135 sul riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province e alla Città Metropolitana in applicazione della Legge Delrio. Un passaggio fondamentale per fornire certezze ai cittadini rispetto ai servizi e al personale e, contemporaneamente, consente al Piemonte di arrivare preparato al nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-700" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/1_consiglio-300x225.jpg" alt="1_consiglio" width="300" height="225" /></a>Lo scorso 27 ottobre in Consiglio Regionale abbiamo approvato il disegno di legge n.135 sul <a href="http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/scenari/il-riordino-delle-province-legge.html" target="_blank">riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province e alla Città Metropolitana</a> in applicazione della Legge Delrio. Un passaggio fondamentale per fornire certezze ai cittadini rispetto ai servizi e al personale e, contemporaneamente, consente al Piemonte di arrivare preparato al nuovo quadro istituzionale in via di definizione in Parlamento, come ha sottolineato il Presidente Sergio Chiamparino.<br />
Le Province, riunite in ambiti ottimali, mantengono le funzioni già attribuite dalla precedente Legge Regionale e si aggiungono quelle in materia di energia, acque minerali e termali e sulle attività estrattive prima ai Comuni.</p>
<p>Proprio su quest&#8217;ultimo tema ho voluto intervenire evidenziando come sarà necessario garantire agli Enti le risorse necessarie per svolgere tale fondamentale compito di verifica e controllo che rappresenta uno dei cardini della proposta di legge sulle attività estrattive che ho presentato nelle scorse settimane. Una sensibilità espressa nei giorni scorsi anche da Ain e Api che proprio sul controllo e la necessità di una normativa chiara hanno voluto sollecitare, con una <a href="http://www.corrieredinovara.it/it/web/cave-le-aziende-estrattive-novaresi-chiedono-maggiori-controlli-31320/sez/economia-e-politica/" target="_blank">lettera aperta</a>, soggetti politici e amministrazioni, in particolare il Governo della Regione.</p>
<p><iframe width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/suTlVu-Ll9E?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
La legge, nello specifico, individua, oltre alla Città metropolitana di Torino, tre aree vaste coincidenti con gli ambiti territoriali ottimali per l’esercizio delle funzioni confermate, attribuite o delegate alle Province: Novara, Vercelli, Biella eVerbano-Cusio-Ossola (ambito 1); Asti e Alessandria (ambito 2); Cuneo (ambito 3). Le funzioni sul trasporto pubblico sono obbligatoriamente gestite in forma associata attraverso l’Agenzia della mobilità piemontese, mentre quelle in materia di protezione civile, stante le peculiarità del territorio piemontese, sono esercitate dalle Province in forma singola. Le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sono attribuite alla Città metropolitana e alle Province, che le esercitano in forma associata nei modi e nei tempi previsti da apposita legge di settore che verrà approvata entro un anno.<br />
Per esigenze di gestione unitaria e in coerenza con i compiti di programmazione e di coordinamento del sistema degli enti locali, tornano al Governo Regionale, tra le altre, le competenze già esercitate dalle Province in materia di agricoltura, formazione professionale, politiche del lavoro e sociali e turismo.</p>
<p>Leggi il testo della <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/ariaint/TESTO?LAYOUT=PRESENTAZIONE&amp;TIPODOC=TESTOPDL&amp;FASEITER=PRESENTAZIONE&amp;PDL=100145" target="_blank">Legge</a></p>
<p>Leggi la <a href="http://www.cr.piemonte.it/web/files/relazione_ddl_province.pdf" target="_blank">relazione</a></p>
<p>Nelle slide uno schema del nuovo assetto e delle funzioni:</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/7-2-3/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/7-2-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/8/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/8-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2015/10/22/promessa-mantenuta-presentata-la-proposta-di-legge-sulle-cave/attachment/8/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/8-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2015/10/22/promessa-mantenuta-presentata-la-proposta-di-legge-sulle-cave/7-2-2/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/7-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>

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		<title>Non abbassiamo la guardia sul settore delle attività estrattive</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/05/non-abbassiamo-la-guardia-sul-settore-delle-attivita-estrattive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2015 13:19:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-896" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-300x169.png" alt="Cattura di schermata (68)" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-300x169.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-768x432.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68-700x394.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/02/Cattura-di-schermata-68.png 1175w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«E&#8217; necessario trovare una soluzione positiva in tempi brevi in merito alla vicenda del geologo in capo alla Provincia di Novara e al suo impiego nel controllo e nella verifica in ambito ambientale sul nostro territorio». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi, interviene sulla vicenda, riportata dagli <a href="http://www.corrieredinovara.it/it/web/la-strana-storia-del-geologo-con-le-armi-spuntate-30922/sez/novara-citta/" target="_blank">organi di informazione</a>, relativa al dipendente della Provincia di Novara trasferito nel 2011 dal settore ambiente a quello viabilità e ad oggi, di fatto, impossibilitato ad offrire la propria opera presso le Forze dell&#8217;ordine in qualità di ausiliario di Polizia Giudiziaria.</p>
<p>«Da tempo mi occupo di cave e annesse criticità, in particolare il tema del ciclo dei rifiuti, e nelle prossime settimane presenterò la nuova legge regionale sulle attività estrattive che, peraltro, conferisce alle Province e non più nei Comuni la funzioni di controllo; non solo, già con il decreto Reschigna, in discussione in questi giorni, la funzione di autorizzazione e controllo sul tema delle cave passerà alle Province: settore che, dal mio punto di vista, pertanto, dovrà essere potenziato» spiega Domenico Rossi. «Proprio la verifica dei siti estrattivi, da sempre – prosegue il consigliere Regionale &#8211; rappresenta una delle criticità del settore e per questo motivo il gruppo del Partito Democratico, allora in minoranza, sollevò nel 2011 il caso dello spostamento de geologo presso altro servizio».</p>
<p>Al netto delle considerazioni di natura tecnica e delle oggettive difficoltà delle Province resta un principio da salvaguardare: «<strong>Non possiamo abbassare la guardia su un settore che ha dimostrato più volte negli anni di essere a rischio sotto molti punti di vista, da quello ambientale a quello delle infiltrazioni mafiose</strong>» precisa il consigliere Democratico. «Se non è possibile pagare il dipendente nelle funzioni di ausiliario di Polizia Giudiziaria allora che torni in organico presso il settore ambiente dove potrà svolgere attività di controllo per la Provincia. Anche alla luce del protocollo di legalità per il controllo e il monitoraggio delle cave della provincia di Novara &#8211; ricorda il consigliere &#8211; è opportuno mettere a disposizione le migliori risorse e professionalità per affrontare problemi tanto complessi».</p>
<p>«Questa situazione &#8211; conclude Rossi &#8211; può essere un&#8217;opportunità per potenziare il settore ambiente della Provincia e, nello specifico, la funzione dei controlli. Su tale presupposto mi sono già confrontato con il Presidente Besozzi che mi ha rassicurato spiegando che sta lavorando a una soluzione del problema».</p>
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		<title>L&#8217;edilizia scolastica fuori dal patto di stabilità</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/11/28/ledilizia-scolastica-fuori-dal-patto-di-stabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Nov 2014 08:57:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Mattiello]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_735" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-735" class="wp-image-735 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola-300x123.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola-768x315.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola-700x287.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/cartello-bimbi-scuola.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-735" class="wp-caption-text">(Foto: Flickr-CC/Patrik Tschudin)</p></div>
<p>Le risorse delle Province impegnate per investimenti sull&#8217;edilizia scolastica devono essere escluse dal patto di stabilità per consentire interventi sugli oltre 5.300 istituti sparsi in tutta Italia. E&#8217; stata approvata ieri con voto unanime del Consiglio Regionale la richiesta presentata con l&#8217;Ordine del Giorno che vede come primo firmatario Consigliere Domenico Rossi. «Nei prossimi giorni in Senato si discuterà la Legge di Stabilità, l&#8217;ultimo passaggio prima dell&#8217;approvazione», spiega il consigliere Democratico. «In quella sede &#8211; prosegue &#8211; verrà presentato un emendamento già sottoposto alla Camera dall&#8217;Onorevole Davide Mattiello e rinviato proprio a Palazzo Madama. La richiesta è chiara: svincolare gli investimenti degli Enti provinciali per interventi di edilizia scolastica e bonifica dall&#8217;amianto degli istituti». Un passaggio fondamentale per la sicurezza degli studenti, dei docenti e del personale. «La sola Provincia di Novara &#8211; prosegue il consigliere &#8211; potrebbe investire da subito, secondo quanto riferito dalla Consigliera delegata all&#8217;edilizia scolastica Emanuela Allegra, oltre un milione di euro sulle scuole del territorio».<br />
L&#8217;ordine del Giorno impegna, dunque, la Giunta ad attivarsi tempestivamente nei confronti di Senato e Governo. «Un intervento di modifica le cui finalità sono condivise anche dai rappresentanti Piemontesi a Palazzo Madama, tra cui la Novarese Elena Ferrara, componente della Commissione Istruzione. Un&#8217;indicazione politica chiara su cui il Sottosegretario all&#8217;Istruzione, Davide Faraone &#8211; ricorda Rossi &#8211; ha dato importanti rassicurazioni durante la sua <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xFWSJ4yFZU4&amp;feature=youtu.be" target="_blank">visita a Rivoli</a> lo scorso 22 novembre». Una presenza del Governo là dove la tragica vicenda di Vito Scafidi ha drammaticamente riportato il tema della sicurezza nelle scuole all&#8217;attenzione dei più. Proprio alla giovane vittima del crollo al Liceo Darwin, Benvenuti in Italia ha dedicato la campagna <a href="http://benvenutiinitalia.it/8x1000-ed-edilizia-scolastica/" target="_blank">L&#8217;8&#215;1000 mandalo a scuola</a>, approdata in Parlamento e inserita nella Legge di stabilità 2014, grazie alla quale oggi è possibile alimentare un fondo per l&#8217;edilizia scolastica. «Non è ammissibile &#8211; conclude Rossi &#8211; come rivela il rapporto <a href="http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-scuola-2014" target="_blank">Ecosistema Scuola</a> di Legambiente, che il Paese non investa a sufficienza sulla sua infrastruttura più importante: la scuola, il luogo dove i nostri ragazzi diventano adulti e passano gran parte del loro tempo».</p>
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