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	<title>PNRR &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Mon, 02 Oct 2023 14:46:32 +0000</lastBuildDate>
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	<title>PNRR &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<item>
		<title>Progetti PNRR a rischio: possibili “tagli” per 2 miliardi in Piemonte, oltre 47 milioni solo per la Città di Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 14:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[definanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[La rinegoziazione dei fondi del PNRR potrebbe costare al Piemonte 2 miliardi e 100 milioni di euro. Questo l’ammontare dei progetti ed interventi che il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto vorrebbe “tagliare”. Infatti, secondo il piano Fitto-Meloni, verrebbero DEFINANZIATE, totalmente o parzialmente, dal PNRR, misure per un ammontare complessivo di 15,9 miliardi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft  wp-image-6343" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/PHOTO-2023-10-02-12-02-58-700x525.jpg" alt="" width="571" height="428" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/PHOTO-2023-10-02-12-02-58-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/PHOTO-2023-10-02-12-02-58-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/PHOTO-2023-10-02-12-02-58-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/PHOTO-2023-10-02-12-02-58.jpg 1024w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" />La rinegoziazione dei fondi del PNRR potrebbe costare al Piemonte 2 miliardi e 100 milioni di euro. Questo l’ammontare dei progetti ed interventi che il ministro per gli Affari europei Raffaele Fitto vorrebbe “tagliare”.<br />
Infatti, secondo il piano Fitto-Meloni, verrebbero DEFINANZIATE, totalmente o parzialmente, dal PNRR, misure per un ammontare complessivo di 15,9 miliardi di euro. Misure che, secondo le intenzioni, si salveranno solo se si troveranno altre forme di finanziamento.</p>
<p dir="ltr">In particolare si vanno a “tagliare” 6 miliardi di interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l’efficienza energetica dei Comuni, 3 miliardi e 300 milioni di investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale; 1 miliardo e 287 milioni euro destinati alle misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrologico. Il Piemonte risulta essere tra le Regioni più penalizzate, con oltre 2 miliardi di definanziamenti.</p>
<p dir="ltr">Nelle prossime settimane molte amministrazioni locali potrebbero, insomma, scoprire di avere a bilancio soldi per interventi del PNRR, che invece non ci sono più.</p>
<p dir="ltr">«Mentre rischiano di venire sacrificati progetti importanti che i nostri Comuni contavano di realizzare con i fondi PNRR e che in molti casi sono già in stato avanzato di realizzazione, il Presidente Cirio è silente &#8211; commenta il vice Presidente del Consiglio regionale <strong>Daniele Valle</strong> &#8211; Non una parola di preoccupazione né l’annuncio di un’iniziativa di interlocuzione con la Meloni e con Fitto. Perché Cirio non si fa sentire? È d’accordo che vengano definanziate opere in Piemonte per 2 miliardi di euro, tra le più utili alla cittadinanza? Perché far saltare anche progetti che non sono in ritardo sui tempi di realizzazione?».</p>
<p dir="ltr">«La situazione che sta emergendo è grave perché ogni ritardo o rinuncia sui progetti del PNRR rappresenta una mancata occasione di sviluppo e crescita per le nostre comunità. E ancora non è chiaro il taglio che si abbatterà sulla misura dedicata alla sanità. Da tempo chiediamo i dettagli, ma Cirio e Icardi ritardano le risposte. Non potranno farlo per sempre. La destra si riteneva pronta per governare il Paese, ma sta dimostrando tutta la sua inadeguatezza, che viene scaricata sui cittadini. Alla prova dei fatti emerge solo la loro capacità di fare promesse irrealizzabili, al Governo e in Regione» sottolinea il Consigliere regionale novarese e Segretario regionale Pd <strong>Domenico Rossi</strong>. «Per Novara e provincia si tratta di un colpo basso. Sono a rischio oltre 47 milioni per il capoluogo e in provincia ci sono città come Borgomanero (6,4 mil), Trecate (4,4 mil), Cameri (4,1 mil). Bellinzago (3,1 mil), per ricordare solo gli impatti più significativi, che potrebbero vedere volatilizzarsi importanti risorse per la comunità» aggiunge il consigliere Dem sottolineando che “mettere in discussione i 20 milioni per la rigenerazione urbana del quartiere Sant’Agabio e i 10 milioni per il ripristino degli alloggi ATC significa mettere a rischio operazioni già in corso e gettare benzina sul fuoco rispetto al tema dell’emergenza abitativa e delle fragilità. Il PNRR rischia di diventare un’occasione mancata per manifesta incapacità del governo che non se la può cavare con annunci di generici nuovi fondi. Servono certezze.”</p>
<p dir="ltr">«Un’amministrazione corretta &#8211; riprende <strong>Daniele Valle</strong> &#8211; dovrebbe togliere i fondi a chi è in ritardo, non ai Comuni virtuosi piemontesi. E non ci si nasconda dietro alla proposta di Fitto di utilizzare i fondi di Coesione europei per tappare il buco: intanto, perché l’80% sono destinati al Sud e per il Nord Italia non c’è capienza; inoltre se si utilizzano altri fondi europei per pagare i progetti del PNRR, non resterà più nulla da impiegare per le altre progettualità. Mentre il caro-inflazione sta mettendo in forse la realizzazione di tante case ed ospedali di comunità, ecco che nuove criticità stanno per esplodere sui vari territori. La Regione Piemonte non può prendere ancora tempo e osservare passivamente tutto ciò».</p>
<p dir="ltr">Il segretario provinciale del PD, <strong>Rossano Pirovano</strong>, evidenzia: «Edilizia residenziale, rigenerazione urbana, sicurezza degli edifici scolastici, viabilità. Il definanziamento dei progetti sul nostro territorio non solo rischia di bloccare lavori avviati generando situazioni drammatiche e assai complesse da gestire, mi riferisco alla rigenerazione di Sant’Agabio, ma incide su temi strettamente legati alla quotidianità dei cittadini. Mi auguro che il fronte contro questo piano di rimodulazione del PNRR sia unanime e senza distinzioni di colore politico: una scelta del Governo che penalizzerebbe fortemente Novara e la sua provincia».</p>
<p dir="ltr">Interviene anche il capogruppo del PD in consiglio comunale, <strong>Nicola Fonzo</strong>: “Il Sindaco Canelli, ancora nell’ultima seduta del Consiglio comunale, a specifica richiesta del nostro gruppo consiliare ha dichiarato di aver ricevuto rassicurazioni che i finanziamenti europei a rischio -per le opere del PNRR- saranno sostituiti da analoghi stanziamenti del Governo. Gli abbiamo manifestato la nostra preoccupazione: se davvero le opere non venissero finanziate nè dall’ Europa nè dal Governo, Novara ne avrebbe un serio danno, la cui responsabilità è da ricondurre all’improvvisazione della destra locale e nazionale”.</p>
<p dir="ltr">La consigliera comunale e segretaria cittadina <strong>Milù Allegra</strong> rilancia: «Le rassicurazioni sul futuro delle opere già finanziate in un contesto di tale incertezza non bastano: è evidente che la coperta è corta e il Governo deve dare garanzie sui finanziamenti e tempi certi sull’erogazione. Mi aspetto che il Sindaco tuteli gli interessi dei novaresi e dimostri la propria autonomia politica chiedendo conto alla Regione e al Governo. In Consiglio Comunale e nelle commissioni faremo tutto il possibile per avere chiarimenti e tenere alta l’attenzione: stiamo parlando di minori investimenti per oltre 47 milioni di euro, un pezzo di futuro della nostra città».</p>
<p dir="ltr">Conclude la consigliera <strong>Cinzia Spilinga</strong>: «Mi limito a dire che quando amministri una città devi pensare al bene ai tuoi cittadini. Qui non stiamo parlando solo di risorse, di cassa: dietro ai progetti ci sono delle persone. Pensiamo al progetto di riqualificazione di Sant’Agabio, se dovesse saltare succederebbe sulla pelle delle persone, di coloro che sono stati sgomberati e di coloro che dovrebbero ricevere un alloggio. Sono scelte che ricadono sui più fragili ma non solo, se non si interviene sulle scuole lo pagheranno studenti e docenti… per essere buoni amministrazioni non possiamo e non dobbiamo perdere di vista questa dimensione».</p>
<p dir="ltr">Questo il prezzo che il Piemonte rischia di dover pagare ai “tagli”:</p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">181 milioni di euro definanziati sulle Misure per la gestione del rischio di alluvione e per la riduzione del rischio idrogeologico;</p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">900 milioni di euro definanziati sugli Interventi per la resilienza, la valorizzazione del territorio e l&#8217;efficienza energetica dei Comuni;</p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">50 milioni di euro definanziati su Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano;</p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">683 milioni di euro definanziati sugli Investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale;</p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">senza contare lo sforzo burocratico enorme per gli enti locali .</p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr">Questi i principali interventi a rischio in provincia di Novara:</p>
<p dir="ltr">NOVARA</p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">RIGENERAZIONE URBANA DI SANT&#8217;AGABIO &#8211; LOTTO 1 &#8211; INTERVENTO DI MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ’ URBANA DELL&#8217;AREA ERP DI VIA BONOLA, VIA DELLA RIOTTA, VIA PIANCA E IL RELATIVO AMBITO. INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELL’’AREA DELL’’INSEDIAMENTO ESISTENTE ERP CON EFFICIENTAMENTO ENERGETICO RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE  CON INSERIMENTO DI SPAZI AGGREGATIVI &#8211; <strong>12.100.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">RIGENERAZIONE URBANA DI SANT&#8217;AGABIO &#8211; LOTTO 2 &#8211; INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA&#8217; URBANA DI CASCINA CASCINETTA E RELATIVO AMBITO. INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA DELL&#8217;EX CASCINA CASCINETTA CON EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE  CON  FORESTAZIONE URBANA ORTI SOCIALI SPAZI AGGREGATIVI &#8211; <strong>7.900.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">VERIFICA, MIGLIORAMENTO SISMICO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA VIA PERRONE 7, VIA PASSALACQUA 4, CORSO CAVOUR 3 &#8211;<strong> 1.960.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>ARONA</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">MANUTENZIONE STRAORDINARIA MARCIAPIEDI &#8211; <strong>250.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLE &#8211; <strong>130.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>BELLINZAGO</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">REALIZZAZIONE DI CAPPOTTO TERMICO E SOSTITUZIONE SERRAMENTI EDIFICIO SEDE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO CARLO CALCATERRA &#8211; <strong>655.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">MESSA IN SICUREZZA E RIQUALIFICAZIONE STRADE CENTRO ABITATO E CIRCONVALLAZIONE &#8211; <strong>1.200.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>BORGOMANERO</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA , RISANAMENTO FACCIATE ESTERNE, CONTROSOFFITTI, IMPIANTI, ADEGUAMENTO LOCALI, RIQUALIFICAZIONE AREE ESTERNE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO GOBETTI &#8211; <strong>1.787.300 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO CON TRASFERIMENTO DELLA SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA NEL NUOVO FABBRICATO PRIMARIA E INFANZIA SANTA CRISTINA &#8211; <strong>1.147.448 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO DELLE FACCIATE DI VILLA MARAZZA &#8211; <strong>240.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>CAMERI</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">INTERVENTI ISTITUTO COMPRENSIVO &#8220;F. TADINI&#8221; &#8211; <strong>120.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">BIBLIOTECA COMUNALE SOSTITUZIONE CALDAIE ED IMPIANTO CENTRALE TERMICA CON NUOVO IMPIANTO E CALDAIE A CONDENSAZIONE &#8211; <strong>90.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">INTERVENTI ASILO NIDO DI PIAZZA DON CLETO VALLI &#8211; <strong>75.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>CERANO</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">MESSA IN SICUREZZA E ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE DI MARCIAPIEDI E STRADE VIA IV NOVEMBRE E VIA VIGEVANO &#8211; <strong>140.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">MANUTENZIONE STRAORDINARIA DI ADEGUAMENTO IMPIANTISTICO ED EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA PER L&#8217;INFANZIA E. BESOZZI &#8211; <strong>95.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>GALLIATE</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA PRIMARIA DI VIA CADUTI PER LA PATRIA &#8211; <strong>165.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">EFFICIENTAMENTO ENERGETICO SCUOLA SECONDARIA DI LARGO PIAVE &#8211; <strong>180.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>OLEGGIO</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">SISTEMAZIONE STRUTTURALE PONTE DI VIA ALZATE SUL TERDOPPIO &#8211; <strong>200.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">SCUOLE VERJUS E MARASCHI REALIZZAZIONE IMPIANTI FOTOVOLTAICI &#8211; <strong>90.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p dir="ltr"><strong>TRECATE</strong></p>
<ul>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">LAVORI PER LA RIFUNZIONALIZZAZIONE DELL&#8217;IMMOBILE DI CORSO ROMA 58 E DELLA RELATIVA AREA DI PERTINENZA &#8211; <strong>3.150.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">LAVORI PER L&#8217;ADEGUAMENTO SISMICO DELLA SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA “G.GARZOLI” DI VIA DANTE &#8211; <strong>600.000 €</strong></p>
</li>
<li dir="ltr" aria-level="1">
<p dir="ltr" role="presentation">LAVORI PER L&#8217;EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E L&#8217;ADEGUAMENTO NORMATIVO DEGLI IMPIANTI DI RISCALDAMENTO SCUOLA ELEMENTARE DON MILANI, SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA GARZOLI, SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA COLLODI &#8211; <strong>200.000 €</strong></p>
</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Qui le <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/CONFERENZA-STAMPA-PNRR-NOVARA.pdf">slides complete</a><br />
Qui la <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/10/TABELLA_PNRR.pdf">tabella dei progetti a rischio</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2023/10/02/progetti-pnrr-a-rischio-possibili-tagli-per-2-miliardi-in-piemonte-oltre-47-milioni-solo-per-la-citta-di-novara/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>PNRR salute in Piemonte: in ritardo, non condiviso e poco trasparente</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/02/12/pnrr-salute-in-piemonte-in-ritardo-non-condiviso-e-poco-trasparente/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/02/12/pnrr-salute-in-piemonte-in-ritardo-non-condiviso-e-poco-trasparente/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 11:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Case della Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di: n. 91 Case della Comunità, n. 29 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di:</p>
<ul>
<li>n. 91 Case della Comunità,</li>
<li>n. 29 Ospedali di Comunità</li>
<li>n. 43 Centrali Operative Territoriali collocate nelle Aziende Sanitarie Locali</li>
</ul>
<p>Il dettaglio con relative tabelle è consultabile ai seguenti link:</p>
<ul>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/D.G.R.-4-4628.pdf">DGR 4-4628</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-case-comunita-allegato-A.pdf">Allegato A (elenco case comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-ospedali-comunita-allegato-B.pdf">Allegato B (elenco ospedali di comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-COT-allegato-C.pdf">Allegato C (elenco COT)</a></li>
</ul>
<p>Sembrerebbe una buona notizia, ma lo è solo parzialmente. E provo a spiegarvi perché facendo un elenco di domande e una piccola considerazione che riproporrò lunedì in commissione.</p>
<ol>
<li>Con quale criterio sono stati definiti gli elenchi che la Giunta ci propone?</li>
<li>Chi sono gli attori con cui la Giunta si è confrontata per stilare l&#8217;elenco?</li>
<li>Qual è la visione di insieme sulle politiche di salute piemontesi all&#8217;interno della quale viene inserito questo piano?</li>
</ol>
<p>Come PD, insieme a tutti gli altri gruppi di opposizione, chiediamo da mesi di aprire una discussione pubblica su questi temi. Non appena è stato reso noto il PNRR e si parlava di fondi per Case e Ospedali di Comunità, abbiamo chiesto di coinvolgere gli enti locali, i rappresentanti delle forze politiche e sociali in un processo di progettazione condivisa e fare in modo che gli investimenti del Piano Nazionale diventassero occasione per ridisegnare la sanità piemontese e metterla nella condizione di rispondere ai nuovi bisogni di salute. I COT, le case e gli ospedali di comunità vanno inseriti all&#8217;interno del nuovo Piano Socio-Sanitario regionale di cui il Piemonte ha bisogno.</p>
<p>Che cosa ha fatto invece la Giunta? Continua con gli interventi spot, scollegati gli uni dagli altri. Dopo il finto giro dell&#8217;anno scorso in cui ha raccolto indicazioni generiche dai territori sul PNRR, si  chiusa in una stanza e con pochissimi interlocutori ha definito le ubicazioni senza esplicitare i criteri. Il contrario di ogni processo si progettazione e programmazione.</p>
<p>Il piano andrà consegnato al governo entro il 28 febbraio. Qual è lo spazio di discussione che si apre tra ieri e quella data? Praticamente nessuno.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/02/12/pnrr-salute-in-piemonte-in-ritardo-non-condiviso-e-poco-trasparente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PNRR Sanità: al Piemonte 517 milioni. E’ ora di portare in consiglio regionale i piani operativi di attuazione</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/01/13/pnrr-sanita-al-piemonte-517-milioni-e-ora-di-portare-in-consiglio-regionale-i-piani-operativi-di-attuazione/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/01/13/pnrr-sanita-al-piemonte-517-milioni-e-ora-di-portare-in-consiglio-regionale-i-piani-operativi-di-attuazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 09:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stata siglata in Conferenza Stato-Regioni la ripartizione delle prime risorse della missione 6 del PNRR, quella relativa alla sanità (trovi il documento qui). Al Piemonte arriveranno 517 milioni di euro collegati a obiettivi specifici: 82 case della comunità, 43 COT, 27 Ospedali di Comunità, 21 mila persone da formare con competenze manageriali. E poi ancora [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stata siglata in Conferenza Stato-Regioni la ripartizione delle prime risorse della missione 6 del PNRR, quella relativa alla sanità (trovi il documento <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/allegato2395614.pdf">qui</a>). Al Piemonte arriveranno 517 milioni di euro collegati a obiettivi specifici: 82 case della comunità, 43 COT, 27 Ospedali di Comunità, 21 mila persone da formare con competenze manageriali. E poi ancora risorse per la digitalizzazione dei DEA, l’acquisto di grandi apparecchiature e per rendere gli ospedali antisismici.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5153 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Ripartizione-risorse-Piemonte-M6-700x400.jpg" alt="" width="700" height="400" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Ripartizione-risorse-Piemonte-M6-700x400.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Ripartizione-risorse-Piemonte-M6-300x171.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Ripartizione-risorse-Piemonte-M6-768x438.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Ripartizione-risorse-Piemonte-M6.jpg 1442w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>L’accordo prevede che Regioni e Province Autonome firmino i Contratti di Integrazione e Sviluppo (CIS) entro il 31 maggio del 2022. Gli stessi CIS devono contenere i “Piani Operativi Regionali”, inclusi gli “Action Plan” per ciascuna linea di intervento.</p>
<p>Questo significa che nelle prossime settimane occorre definire tempistiche, localizzazioni precise e modalità di intervento. Quali saranno le 82 case di comunità finanziate dal PNRR e quali, invece, da risorse regionali, visto che l’assessore ha sempre dichiarato che ne avremmo comunque realizzate 90. Il tempo dei rinvii e della mancata condivisione è terminato.</p>
<p>La programmazione sanitaria è in capo al Consiglio Regionale, ci aspettiamo dunque di visionare e poter discutere in tale sede, già nei prossimi giorni, i piani operativi regionali e i relativi action plan per gli investimenti del Piemonte.</p>
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		<title>PNRR: Il Piemonte non finisce a Torino. Si attivi almeno una cabina di regia per ogni quadrante.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Dec 2021 13:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Ravetti]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Maurizio Marello]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte non finisce a Torino. Lo voglio ricordare al Presidente Cirio che ha fatto benissimo a istituire una cabina di regia con il Comune di Torino per programmare l&#8217;utilizzo dei fondi del PNRR. Dal punto di vista del metodo è già un passo avanti rispetto al nulla fatto fino ad ora. Il problema è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il Piemonte non finisce a Torino. Lo voglio ricordare al Presidente Cirio che ha fatto benissimo a istituire una cabina di regia con il Comune di Torino per programmare l&#8217;utilizzo dei fondi del PNRR. Dal punto di vista del metodo è già un passo avanti rispetto al nulla fatto fino ad ora. Il problema è che si è dimenticato del resto del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Come facciamo nel resto del Piemonte? Continuiamo con lo svuotacassetti e l’assenza di strategia e condivisione? </span><span style="font-weight: 400;">Serve una cabina di regia in ogni quadrante che coinvolga i presidenti delle province e i sindaci dei capoluoghi. E che sia aperta alle forze sociali. Il futuro del Piemonte va ridisegnato insieme. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Anche perché sono troppi gli errori compiuti fino ad oggi, a partire da quello della fase iniziale, in cui è stato raccolto un insieme di progetti dai Comuni che spesso nulla avevano a che vedere con gli obiettivi del PNRR. Oppure la gestione della programmazione dei fondi della missione 6, dedicata alla salute, senza alcun coinvolgimento degli stakeholder, nessuna analisi condivisa del fabbisogno, anzi all’insegna della “segretezza” e della delega ai tecnici. Sono passi falsi che devono essere uno stimolo a fare di più e meglio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ripartiamo dalla buona notizia dell’accordo con Torino ed estendiamolo agli altri territori. Intanto riapriamo il dialogo in consiglio regionale con tutte le forze politiche affinché il PNRR si trasformi davvero in un’opportunità di investire seriamente su settori strategici per condizionare in maniera positiva il futuro della nostra regione e non sia un’occasione persa per il Piemonte.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>PNRR Piemonte: La Giunta persevera nell’errore. Si apra una cabina di regia permanente per una progettazione condivisa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Dec 2021 12:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il PNRR rischia di trasformarsi in un’occasione persa per il Piemonte. Potrebbe essere l’opportunità di investire seriamente su settori strategici per condizionare in maniera positiva il futuro della nostra regione. Ma bisognerebbe definire quali sono. In sanità, in particolare, da opportunità di revisione e riorganizzazione di un sistema socio-sanitario in grado finalmente di rispondere ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il PNRR rischia di trasformarsi in un’occasione persa per il Piemonte. Potrebbe essere l’opportunità di investire seriamente su settori strategici per condizionare in maniera positiva il futuro della nostra regione. Ma bisognerebbe definire quali sono. In sanità, in particolare, da opportunità di revisione e riorganizzazione di un sistema socio-sanitario in grado finalmente di rispondere ai nuovi bisogni di salute dei cittadini, rischia di diventare un insieme di bandi grazie ai quali ristrutturare degli edifici&#8230; così non serve a nessuno” l&#8217;amara considerazione del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, a margine dell’odierna conferenza stampa dei gruppi di minoranza sui fondi del PNRR sanità destinati al Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La Giunta, dopo aver sbagliato nella fase iniziale del percorso, quando ha raccolto un insieme di progetti dai Comuni che spesso nulla avevano a che vedere con gli obiettivi del PNRR, ora persevera nell&#8217;errore di metodo che si trasforma inevitabilmente in un errore di merito” accusa Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Mancano pochi giorni alla scadenza del 20 Dicembre, data entro cui il Piemonte deve comunicare al Governo lo schema di utilizzo dei 535 milioni destinati alla missione 6 del PNRR, quella dedicata alla salute, e, nella nostra Regione, nessuno ne sa nulla. Né i sindaci né i consiglieri regionali. La modalità scelta dalla Giunta e dal Presidente Cirio rappresenta il contrario della progettazione: nessun coinvolgimento degli stakeholder, nessuna analisi condivisa del fabbisogno, ma “segretezza” e delega ai tecnici. Insomma un disastro” incalza il consigliere Dem sottolineando che ”Se va bene ristruttureremo qualche locale ora inutilizzato per affiggere la targa “Casa della Comunità”, ma non avremo messo in campo quel progetto di riforma del sistema sanitario di cui abbiamo veramente bisogno e che riguarda soprattutto l’organizzazione, l’Inter-dipendenza tra ospedale e territorio, la telemedicina e il personale”. Proprio sul personale occorre guardare in faccia la realtà per scongiurare il pericolo di costruire cattedrali nel deserto: “Questo aspetto è sottovalutato. Senza un piano straordinario di assunzioni di medici, infermieri, OSS e tecnici le strutture riqualificate rimarranno vuote” spiega Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Cosa dovrebbe fare, invece, Cirio? &#8211; conclude il vicepresidente della IV commissione &#8211; Intanto venire in Consiglio regionale a condividere le scelte, elencare i progetti strategici, se ci sono, e rispondere alle tante domande delle forze politiche. Ma soprattutto aprire una cabina di regia permanente di ascolto e dialogo con i sindaci, le forze politiche e le parti sociali. Creare un luogo nel quale confrontarsi in maniera permanente su come utilizzare questi fondi e definire le traiettorie utili a cambiare in meglio il Piemonte. Ieri, ad esempio, sono state annunciate le risorse per il reparto scuola. Che si fa? Come per la sanità si silenzia tutto e si delega ai tecnici? C’è ancora tempo per rimediare. Cirio batta un colpo”.</span></p>
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		<title>PNRR Sanità: arrivano le risorse, ma dove sono i progetti? Si avvii un percorso di condivisione a partire dagli enti locali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2021 12:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Piemonte spetterebbero circa 536 milioni di euro su un totale di 8 miliardi destinati dal PNRR alle Regioni per il comparto sanità. E’ quanto emerge dalla prima bozza (puoi leggerla qui) di proposta del Ministero della Salute che definisce risorse e obiettivi specifici. “Se decliniamo gli obiettivi nazionali nella nostra regione emerge che le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al Piemonte spetterebbero circa 536 milioni di euro</strong> su un totale di 8 miliardi destinati dal PNRR alle Regioni per il comparto sanità. E’ quanto emerge dalla prima bozza (puoi leggerla <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato7382982.pdf">qui</a>) di proposta del Ministero della Salute che definisce risorse e obiettivi specifici.</p>
<p>“Se decliniamo gli obiettivi nazionali nella nostra regione emerge che le risorse serviranno per rendere operativi 90 case della comunità e 27 ospedali di comunità, realizzare 40 Centrali Operative Territoriali (COT), una in ogni distretto, con la funzione di coordinare i servizi domiciliari con gli altri servizi sanitari, ultimare centinaia di interventi antisismici e formare circa 20mila persone” spiega il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5055 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/10/ripartizione-risorse-bozza-PNRR-salute-copia.jpg" alt="" width="677" height="199" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/10/ripartizione-risorse-bozza-PNRR-salute-copia.jpg 677w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/10/ripartizione-risorse-bozza-PNRR-salute-copia-300x88.jpg 300w" sizes="(max-width: 677px) 100vw, 677px" /></p>
<p>Interventi che potenzialmente cambieranno in meglio il volto del sistema sanitario regionale ma… “<strong>Come al solito siamo in ritardo</strong>. La discussione sul <em>dove</em> e sul <em>come</em> impiegare queste risorse non è ancora partita e il Piemonte rischia di arrivare tardi. La Lombardia, ad esempio, ha già approvato una delibera regionale in tal senso” denuncia il consigliere Dem.</p>
<p>“E’ fondamentale coinvolgere il Consiglio regionale che ha la paternità della programmazione. Per questo ho chiesto un’informativa urgente in commissione sanità, ma credo sia necessario anche un consiglio aperto” aggiunge Rossi.</p>
<p>“La Giunta &#8211; conclude Rossi &#8211; ha, inoltre, il dovere di condividere il percorso &#8211; anche attraverso una cabina di regia &#8211;  con enti locali e rappresentanti del mondo sanitario per la definizione del piano regionale di attuazione del PNRR. Qui siamo ancora fermi al “censimento” del Presidente Cirio, ma serve una marcia in più e il coinvolgimento dei sindaci come del resto, ha evidenziato anche Anci Piemonte”.</p>
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		<title>Cirio fuori tema sul Next Generation Piemonte, occorre riscrivilo sulla base del nuovo piano nazionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 May 2021 11:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte Next Generation]]></category>
		<category><![CDATA[PNRR]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il Presidente Cirio è andato completamente fuori tema. Invece di presentare obiettivi strategici con cui presentare un’idea nuova di Piemonte, capace di recuperare il “ritardo” che c’è rispetto alle altre regioni del Nord Italia, ha presentato un lungo elenco di progetti segnalati dai Comuni, non sempre ben coordinati tra di loro, che non esclude ripetizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il Presidente Cirio è andato completamente fuori tema. Invece di presentare obiettivi strategici con cui presentare un’idea nuova di Piemonte, capace di recuperare il “ritardo” che c’è rispetto alle altre regioni del Nord Italia, ha presentato un lungo elenco di progetti segnalati dai Comuni, non sempre ben coordinati tra di loro, che non esclude ripetizioni e con forti squilibri territoriali”. Questo il commento del Consigliere Regionale Domenico Rossi al termine dell’odierno consiglio regionale straordinario richiesto dalla minoranza per entrare nel merito del Piemonte Next Generation. “Un piano dal valore pari a 34.564.059.495,32 euro di molto superiore alle risorse di cui il Piemonte sarà beneficiario considerato che lo stesso Cirio precisa che per Regioni, Province e Comuni le risorse totali ammonteranno a 86 miliardi” aggiunge il consigliere Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Non è nemmeno un buon punto di partenza come qualcuno, a partire dal capogruppo della Lega,  ha definito Next Generation Piemonte perché in molti casi l’elenco è distante dai parametri previsti nel PNRR” sottolinea Rossi. “L’esempio più evidente &#8211; prosegue il vicepresidente della Commissione Sanità &#8211; è quello della missione Salute dove nel documento piemontese ci sono pochissimi riferimenti alle Case di Comunità, nessuno agli Ospedali di Comunità indicati nel piano nazionale e le risorse dedicate ammontano  allo 0,75% del totale mentre a livello nazionale è l’8%”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un impianto nel complesso debole. “Per questo ho presentato un Ordine del Giorno (trovi il documento <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/05/ODG_1_Piano-Nazionale-di-Ripresa-e-Resilienza-Rivedere-il-Next-Generation-Piemonte-1.pdf">qui</a>), sottoscritto dai colleghi di minoranza,  per chiedere alla Giunta di rivedere il documento presentato dal Piemonte al Governo” spiega Rossi perché “il Next Generation Piemonte non può essere un elenco di progetti, che peraltro potrà essere finanziato solo parzialmente, ma deve mettere il Piemonte nella condizione di recuperare il “ritardo” accumulato e pensare ad un futuro nuovo per la nostra regione. Sarà fondamentale rafforzare i progetti relativi alla missione ‘Infrastrutture per una mobilità sostenibile’ e rivedere integralmente quelli relativi alla missione Salute, ipotizzando un piano specifico per la medicina territoriale con particolare riferimento a Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Telemedicina e Assistenza Domiciliare. Augurandoci anche che i prossimi passaggi siano maggiormente condivisi con il Consiglio Regionale sul modello di quanto avvenuto a livello nazionale”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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