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	<title>personale sanitario &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Senza personale non c’è diritto alla salute: Cirio annuncia 58 milioni per la stabilizzazione dei lavoratori, ma copre i pensionamenti</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 12:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Senza personale non c’è diritto alla salute. Vecchi e nuovi servizi non stanno in piedi senza un numero adeguato di lavoratrici e lavoratori”. Lo afferma il vicepresidente della Commissione Sanità di Regione Piemonte, Domenico Rossi, a margine dell’incontro con i sindacati dei lavoratori della sanità pubblica che hanno manifestato oggi di fronte a Palazzo Lascaris [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Senza personale non c’è diritto alla salute. Vecchi e nuovi servizi non stanno in piedi senza un numero adeguato di lavoratrici e lavoratori”. Lo afferma il vicepresidente della Commissione Sanità di Regione Piemonte, Domenico Rossi, a margine dell’incontro con i sindacati dei lavoratori della sanità pubblica che hanno manifestato oggi di fronte a Palazzo Lascaris per la stabilizzazione e la proroga dei contratti flessibili.</p>
<p>I sindacati hanno denunciato che attualmente solo 1.130 precari su circa 5.000, fra infermieri, oss e personale sociosanitario, saranno stabilizzati. “Una situazione inaccettabile che consentirebbe a malapena di coprire il turn over proprio nel momento in cui è necessario affrontare il problema delle liste d’attesa e senza dimenticare una possibile recrudescenza della pandemia in autunno. Non solo, senza il personale avremo ci ritroveremmo solo con scatole vuote lasciando spazio alla sanità privata e aumentano i costi della mobilità passiva verso altre regioni” sottolinea il consigliere Dem.</p>
<p>“È fondamentale che tutti i livelli istituzionali si impegnino perché più persone possibili siano stabilizzate. La Giunta Cirio non può cavarsela delegando tutto al Governo, che pure deve fare la sua parte, ma alla Regione spetta di mettere in campo tutto gli sforzi possibili per non perdere le straordinarie risorse umane che in questi anni hanno permesso di affrontare la pandemia Covid e che ora rischiano di restare a casa o di essere assunte nelle regioni limitrofe. Ne va della tenuta del sistema sanitario regionale” prosegue Rossi.</p>
<p>“In commissione &#8211; conclude il consigliere &#8211;&nbsp; chiederemo un’informativa dettagliata su quanto dichiarato oggi dal Presidente Cirio di fronte ai sindacati. Se lui parla di 58 milioni di risorse regionali, come mai stabilizziamo un numero pari solo a quello delle persone andate in pensione? Se ci sono risorse per la stabilizzazione dei precari, anche parziale, il numero totale delle persone in carico al servizio sanitario regionale deve essere superiore a quello degli anni precedenti. Diversamente siamo di fronte al gioco delle tre carte”.</p>
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		<title>Tutele assicurative per gli operatori sanitari: la Regione assicuri un servizio omogeneo e di qualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 11:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[coperture assicurative]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[personale sanitario]]></category>
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					<description><![CDATA[“La tutela del personale sanitario è una priorità soprattutto ora. Il protrarsi della pandemia mette sotto pressione il sistema sanitario e in particolare quello ospedaliero, moltiplicando situazioni di stress che aumentano le possibilità di rischio e infortunio. Non è il momento di indebolire le tutele nei confronti degli operatori sanitari”. Il vice presidente della commissione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“</span><span style="font-weight: 400;">La tutela del personale sanitario è una priorità soprattutto ora. Il protrarsi della pandemia mette sotto pressione il sistema sanitario e in particolare quello ospedaliero, moltiplicando situazioni di stress che aumentano le possibilità di rischio e infortunio. Non è il momento di indebolire le tutele nei confronti degli operatori sanitari”. Il vice presidente della commissione sanità, Domenico Rossi, commenta così la decisione di Regione Piemonte di non rinnovare l’incarico per brokeraggio assicurativo per le Aziende Sanitarie Regionali piemontesi, attività che, quindi, dovranno essere gestite direttamente dalle singole aziende sanitarie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Una decisione che probabilmente scaturita da considerazioni di natura economica, per i risparmi derivanti dalla cessazione del servizio, che ha sollevato però preoccupazioni e perplessità sia da parte di alcune Asl che dal sindacato dei medici ospedalieri ANAOO (leggi la lettera <a href="https://bit.ly/3ay0eu5">qui</a>)” spiega il consigliere Dem che ha presentato un’interrogazione (leggi il testo integrale <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/12/Interr-coperture-assicurative-Aziende-Sanitarie-regionali-piemontesi.pdf">qui</a>) sul tema rivolta all’assessore competente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nelle aziende sanitarie non esistono professionalità specifiche su questi aspetti e, quindi, le stesse saranno costrette a rivolgersi sul mercato per acquisirle: non è detto che ne derivi quindi un risparmio sia nell’immediato che nel lungo termine. Anzi, il rischio è che si spenderà di più per un servizio disomogeneo” spiega Rossi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Occorre evitare in ogni modo che esistano servizi e coperture disomogenei sul territorio, che si differenziano in base all’ASL di appartenenza” aggiunge il vicepresidente sottolineando che “durante la pandemia peggiore dell’ultimo secolo, che stiamo affrontando grazie al senso di responsabilità e di abnegazione del personale sanitario, è necessario, anche sul piano del rischio e delle responsabilità connesse, garantire i servizi migliori possibili per gli operatori, per evitare che ricadano su di loro maggior rischi”. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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