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	<title>Parco Ticino &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Gestione Parco del Ticino: crisi gravissima. Serve la riforma e una nuova governance condivisa</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 11:51:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[I problemi di governance del Parco del Ticino e del Lago Maggiore sono sempre più evidenti come segnalato dalle associazioni ambientaliste. Dopo le recentidimissioni del presidente, l’ultimo atto è quello andato in scena durante la seduta del Consiglio Direttivo dello scorso 22 dicembre con un duro confronto sulla valutazione e il rinnovo dell’incarico al direttore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I problemi di governance del Parco del Ticino e del Lago Maggiore sono sempre più evidenti come segnalato dalle associazioni ambientaliste. Dopo le recentidimissioni del presidente, l’ultimo atto è quello andato in scena durante la seduta del Consiglio Direttivo dello scorso 22 dicembre con un duro confronto sulla valutazione e il rinnovo dell’incarico al direttore dell’ente.</p>
<p>Il Parco non merita questa situazione: si tratta di una risorsa inestimabile per il nostro territorio che deve essere tutelata e valorizzata, mentre l’attuale gestione rischia di comprometterla.</p>
<p>Come ho avuto modo di evidenziare nei mesi scorsi alcuni problemi sono legati all’accorpamento di alcune aree naturali dovuto alla modifica, voluta nella scorsa legislatura, del Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità in vigore dal 2009. A tale riguardo esistono due proposte di legge, una avanzata dai Comuni di Romentino, Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Oleggio, Trecate, l’altra a mia prima firma, per garantire rappresentanza a tutti i territori negli organi direttivi e ridare autonomia al Parco del Ticino. Due Pdl su cui si è registrata una sostanziale convergenza nella discussione in Commissione, ma che da troppo tempo attendono di essere portare in aula: solleciteremo nuovamente la maggioranza con l’obiettivo di sciogliere al più presto questo nodo.</p>
<p>E’ innegabile, inoltre, che una quota delle criticità derivi direttmanete dalla governance dell’Ente su cui la Gliunta Regionale deve intervenire al più presto se vuole dimostrare un minimo di attenzione al nostro territorio. Un primo passo in tal senso potrà essere la nomina, in capo alla Regione, del nuovo presidente dell’Ente: è necessaria una presidenza autorevole e il più possibile condivisa, per questo ci aspettiamo il coinvolgimento delle associazioni, delle amministrazioni coinvolte e delle diverse forze politiche.</p>
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		<title>Il Casone Montelame potrebbe ospitare il primo centro di salvaguardia delle razze autoctone in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 09:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Casone Montelame]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo “Centro di salvaguardia e la valorizzazione delle razze autoctone italiane a rischio estinzione” potrebbe essere piemontese. E’, infatti, questo l’indirizzo che l’Ente Parco del Ticino e del Lago Maggiore aveva indicato come destinazione per l’area del Casone Montelame. Un unicum in Italia per la salvaguardia del germoplasma animale autoctono, offrendo nuove opportunità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il primo “Centro di salvaguardia e la valorizzazione delle razze autoctone italiane a rischio estinzione” potrebbe essere piemontese. E’, infatti, questo l’indirizzo che l’Ente Parco del Ticino e del Lago Maggiore aveva indicato come destinazione per l’area del Casone Montelame. Un unicum in Italia per la salvaguardia del germoplasma animale autoctono, offrendo nuove opportunità di studio, di finanziamenti per la ricerca, di sviluppo di una nuova forma di turismo ancora poco presente in Italia ma già diffusa in altri Paesi europei, di riconoscimenti e accreditamenti regionali, nazionali e internazionali, di visibilità nei confronti della comunità scientifica e del pubblico in generale.</p>
<p dir="ltr">Un progetto importante, che implica il recupero del Casone, su cui ho chiesto rassicurazioni alla giunta rispetto alla volontà di perseguire l’obiettivo fissato dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente nel 2017.&nbsp; L’assessore al Territorio ha confermato la volontà del rinnovato direttivo di perseguire tale percorso, come testimonia l’approvazione degli atti d’indirizzo per l’utilizzo dell’area con tale finalità, ed ha aggiunto che sono state avanzate anche proposte alternative, anche sostenute da alcune amministrazioni locali. Su queste ultime riteniamo sia opportuno che l’Ente apra un confronto pubblico, che coinvolga in particolare il territorio di riferimento, per valutare quale sia la migliore destinazione per l’area del Casone Montelame ritenuta, secondo lo stesso assessore, di cruciale importanza nel quadro della complessiva valorizzazione del Parco del Ticino e del Lago Maggiore.</p>
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