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	<title>ospedale &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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		<title>Pieno di edilizia sanitaria: non sia un libro dei sogni. Servono progetti reali e finanziamenti certi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 18:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Città della salute di Novara]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni atto di programmazione è benvenuto, tanto più nell’ambito dell’edilizia sanitaria, nel quale il Piemonte sconta un alto livello di obsolescenza.&#160; Il piano approvato oggi dal Consiglio regionale presenta, però, tantissime criticità. Prima di tutto gli importi sono sottostimati in rapporto ai posti letto ipotizzati, soprattutto se paragonati ai nuovi fondi per la Città della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni atto di programmazione è benvenuto, tanto più nell’ambito dell’edilizia sanitaria, nel quale il Piemonte sconta un alto livello di obsolescenza.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>Il piano approvato oggi dal Consiglio regionale presenta, però, tantissime criticità.</p>
<p>Prima di tutto gli importi sono sottostimati in rapporto ai posti letto ipotizzati, soprattutto se paragonati ai nuovi fondi per la Città della Salute e della Scienza di Novara dopo che la gara è andata deserta. Rileviamo, infatti, che mancano almeno 250 milioni di euro. In queste settimane, inoltre, l’assessore non ha sciolto il nodo dei 100 milioni previsti per la progettazione degli ospedali.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>Tutte questioni che, già evidenziate in Commissione, la Giunta e la maggioranza hanno deciso di ignorare. Ma senza i progetti INAIL non prende nemmeno in considerazione la fattibilità di quanto indicato.</p>
<p>Discutibile anche la scelta di puntare tutto su INAIL, mettendo in secondo piano altre forme di finanziamento a partire da quelle governative, che, in questo modo, andranno a finanziare i nosocomi di altre regioni.</p>
<p>Riteniamo grave, infine, che, dopo due anni e mezzo di legislatura, non si siano sciolti i nodi relativi al territorio del VCO. Abbandonata l’idea dell’ospedale unico, il territorio è rimasto vittima dei conflitti interni al centrodestra e, purtroppo, non si vedono ancora soluzioni all’orizzonte. Situazione analoga a quella dell’ASL TO5 sulla quale abbiamo presentato un emendamento, respinto dalla maggioranza.</p>
<p>Molto grave, infine, il voto contrario all’ordine del giorno, a prima firma Rossi, con il quale abbiamo voluto porre l’attenzione sul tema della legalità e della trasparenza. Questo nuovo piano, insieme a quello approvato nel 2018, mette in circolo lavori potenziali per quasi 3 miliardi di euro a cui aggiungere gli importi del PNRR. Un’opportunità per il sistema economico, ma anche una realtà da monitorare con attenzione per le possibili infiltrazioni mafiose e i fenomeni corruttivi. E’ fondamentale andare nella direzione di una centralizzazione delle competenze e dell’adozione di percorsi di trasparenza e partecipazione come i patti di integrità e protocolli con Prefettura e Forze dell’Ordine.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
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		<title>Città della Salute: un altro passo avanti</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/07/14/citta-della-salute-un-altro-passo-avanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 14:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall&#8217;inizio della legislatura e nelle discussioni all&#8217;interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il Consigliere Regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime indicazioni fornite dall&#8217;Assessore competente, Antonio Saitta, sulla realizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/image.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-872" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/01/image-300x201.jpg" alt="image" width="300" height="201" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image-300x201.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image-175x117.jpg 175w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/01/image.jpg 330w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>«Ancora un passo importante verso la realizzazione della Città della Salute, in linea con quanto emerso sin dall&#8217;inizio della legislatura e nelle discussioni all&#8217;interno della maggioranza, in commissione e in consiglio regionale». Il Consigliere Regionale e vice presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così le ultime <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/07/1407-cs-Novara.pdf">indicazioni</a> fornite dall&#8217;Assessore competente, Antonio Saitta, sulla realizzazione della nuova struttura ospedaliera attesa da tempo dai novaresi.</p>
<p>«Una pianificazione dettagliata e tempi certi sono elementi determinanti al fine di chiudere l&#8217;iter per il nuovo ospedale di Novara; un&#8217;opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale», aggiunge Rossi. «In quest&#8217;ottica – prosegue il Consigliere democratico &#8211; si colloca il via libera all&#8217;alienazione del patrimonio immobiliare costituito dalle cascine, non appena il nucleo di valutazione ministeriale avrà preso in esame il progetto nel mese di settembre».</p>
<p>Soddisfazione, dunque, ma anche una sollecitazione a tutti i soggetti coinvolti in vista degli accordi tra Ministero, Regione, Comune ed Azienda Ospedaliera: «Parallelamente all&#8217;iter avviato per la Città della Salute – precisa Rossi &#8211; è importante far partire immediatamente un dialogo che si ponga l&#8217;obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell&#8217;attuale sede dell&#8217;ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un&#8217;area collocata nel cuore di Novara».</p>
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		<title>Riforma della Sanità: la Regione apre al confronto su Borgomanero e Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2014 15:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mantenimento di 250 posti letto effettivi, la necessità di mantenere un punto di riferimento importante nel nord della provincia di Novara, la crescita costante della produttività della struttura, 12mila ricoveri all’anno e 48mila utenti al Dea, la degenza media più bassa di tutto il Piemonte (4,74 giorni a fronte di una media di 5,49) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/osp_borgomanero.jpg"><img decoding="async" class="alignleft wp-image-817 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/osp_borgomanero-300x164.jpg" alt="osp_borgomanero" width="300" height="164" /></a>Il mantenimento di 250 posti letto effettivi, la necessità di mantenere un punto di riferimento importante nel nord della provincia di Novara, la crescita costante della produttività della struttura, 12mila ricoveri all’anno e 48mila utenti al Dea, la degenza media più bassa di tutto il Piemonte (4,74 giorni a fronte di una media di 5,49) e la necessità di limitare a migrazione sanitaria verso altre regioni.<br />
Queste sono solo alcune delle considerazioni che il Consigliere Regionale Domenico Rossi ha sottoposto oggi nel corso del Question Time a Palazzo Lascaris all&#8217;Assessore alla Sanità, Antonio Saitta, interrogandolo sul futuro dell&#8217;ospedale “Santissima Trinità di Borgomanero”.<br />
«Alla luce di tali argomentazioni e raccogliendo le istanze dei Sindaci del territorio – ha spiegato il Consigliere novarese &#8211; ho chiesto se non si ritenga opportuno riconsiderare quanto disposto dalla delibera di riorganizzazione della rete ospedaliera, adottata nelle scorse settimane, che prevede, per quanto riguarda il territorio dell’ASL di Novara, il calcolo dei posti letto in base al parametro di riferimento l’anno 2012 in cui era ancora operante come ospedale la struttura di Arona». In caso contrario, infatti, la riduzione dei posti ammonterebbe al 42% e non al 29% come inteso dalla delibera.<br />
«Il riferimento al posto letto anziché alla modalità di prestazione – risponde l&#8217;assessore Antonio Saitta – rischia di diventare un riferimento di un impianto antico, ad un modello superato. Con le nuove tecniche di intervento e di cura il tempo di degenza è decisamente diminuito. Detto questo riconosco la qualità dei servizi offerti dalla struttura di Borgomanero e per questo ritengo opportuno ragionare in una logica di quadrante». Motivo per cui l&#8217;Assessore intende incontrare al più presto i Sindaci. «Sono disponibile – conclude Saitta – per una riflessione sui problemi specifici: il Piano Sanitario non è un dogma e per questo il confronto con i territori diventa fondamentale per migliorare la nostra pianificazione».<br />
Un tema centrale quello della riforma sanitaria regionale che Domenico Rossi porterà sul territorio domani, venerdì 19 dicembre, in un incontro organizzato dal Gruppo del Pd in Consiglio Regionale cui parteciperà proprio l&#8217;Assessore Antonio Saitta insieme al collega novarese, Augusto Ferrari. «Condivido pienamente il modello di riorganizzazione adottato dalla Giunta, ma come ogni modello va calibrato sulle specificità dei territori. Incontri come questo hanno proprio lo scopo di favorire tale processo. Non è intenzione della Giunta sottrarsi al confronto – chiarisce Rossi – tutt&#8217;altro proprio il dialogo con amministratori, addetti ai lavori e cittadini può portare ad un percorso condiviso».<br />
In tale ottica Domenico Rossi ha voluto affrontare il tema della riorganizzazione rispetto alle criticità che si riscontrano nell&#8217;ospedale di Novara e in particolare sul funzionamento del Dipartimento Materno-Infantile considerato che a oggi è prevista la soppressione del Strutture Complesse di Ortopedia Pediatrica e Chirurgia Pediatrica. «A margine della commissione sanità – spiega il Consigliere – ho ricordato che nel maggio 2014 a Novara è stata inaugurata la nuova sede di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica che, oltre ad essere all&#8217;avanguardia, fa da riferimento per tutto il quadrante nord-est. Eliminare questo servizio oggi significherebbe gettare al vento l&#8217;investimento e spingere l&#8217;utenza verso la Lombardia». Una presa di coscienza su cui sarebbe opportuno aprire una riflessione. «Ritengo &#8211; conclude Rossi &#8211; ci sia lo spazio per l&#8217;inserimento di una terza chirurgia pediatrica in Piemonte, da assegnare a Novara, considerato che il Regolamento attuativo nazionale prevede un bacino minimo di 1,5 milioni per ogni Struttura Complessa con tale specializzazione».</p>
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		<title>Consiglieri nel &#8220;mirino&#8221; di un fucile&#8230; o del conflitto in democrazia</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/06/consiglieri-nel-mirino-di-un-fucile-o-del-conflitto-in-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 20:27:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Apprendo dagli organi di stampa che oggi è apparso un manifesto (anonimo) a Bussoleno nel quale sotto il mirino di un fucile sono riportati i nomi e le facce dei consiglieri che hanno votato contro l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si chiedeva alla Giunta di non chiudere il punto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_766" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/manifesto-appeso-nella-bacheca-di-bussoleno-su-odg-susa-kNbF-U1040832039321bbH-640x360@LaStampa.it_.jpg"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-766" class="wp-image-766 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/manifesto-appeso-nella-bacheca-di-bussoleno-su-odg-susa-kNbF-U1040832039321bbH-640x360@LaStampa.it_-300x169.jpg" alt="manifesto-appeso-nella-bacheca-di-bussoleno-su-odg-susa-kNbF-U1040832039321bbH-640x360@LaStampa.it" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/manifesto-appeso-nella-bacheca-di-bussoleno-su-odg-susa-kNbF-U1040832039321bbH-640x360@LaStampa.it_-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/12/manifesto-appeso-nella-bacheca-di-bussoleno-su-odg-susa-kNbF-U1040832039321bbH-640x360@LaStampa.it_.jpg 639w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><p id="caption-attachment-766" class="wp-caption-text">foto tratta da &#8220;lastampa.it&#8221;</p></div>
<p>Apprendo dagli organi di stampa che oggi è apparso un manifesto (anonimo) a Bussoleno nel quale sotto il mirino di un fucile sono riportati i nomi e le facce dei consiglieri che hanno votato contro l’ordine del giorno presentato dal Movimento 5 Stelle con il quale si chiedeva alla Giunta di non chiudere il punto nascite dell’ospedale di Susa.</p>
<p>Ritengo grave e inaccettabile quanto accaduto perché sposta il conflitto dal piano (legittimo) politico e istituzionale a quello delle minacce e delle intimidazioni, nemmeno troppo velate. Come a dire “state attenti, sappiamo chi siete e che cosa avete fatto”.</p>
<p>C’è chi vuole spostare la risoluzione del conflitto dal piano delle delle idee e delle argomentazioni a quello della violenza. Non è la prima volta che accade e sappiamo quanto questo sia pericoloso.</p>
<p>Nel merito chi ha votato contro quell’ordine del giorno lo ha fatto perché è in atto, in Piemonte, una riorganizzazione della rete ospedaliera regionale fondata su una legge nazionale che prevede la presenza di punti nascita in ospedali DEA di primo livello e che producano almeno 500 parti all’anno. L’ospedale di Susa è un ospedale di base dove avvengono nascite per un numero molto inferiore a 500. Il presupposto di questa legge è che la salute del cittadino sia tutelata maggiormente nei luoghi dove un particolare intervento viene realizzato molte volte e dove esiste una struttura medica che possa intervenire in caso di emergenza.</p>
<p>Detto questo ritengo lecito criticare e mettere in discussione tutto, anche una legge e la decisione di applicarla, qualora la si ritenesse ingiusta, ma nei modi e nei luoghi giusti. Minacce e intimidazioni non sono compatibili con la convivenza e la democrazia. Li rispediamo al mittente.</p>
<p>Mi aspetto una presa di distanza pubblica da quanto accaduto da tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, a partire dal Movimento 5 Stelle che ha presentato l’ordine del giorno al centro dell’accaduto.</p>
<p>Guai a strizzare l’occhio a chi cerca nella violenza la strada maestra per la risoluzione del conflitto. In momenti di crisi di scarsa fiducia nella politica e nelle istituzioni sarebbe un atto grave e irresponsabile. Si farebbe un cattivo servizio ai cittadini e alla democrazia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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