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	<title>Ospedale Maggiore Novara &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Ospedale Maggiore Novara &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Città della salute: ora si proceda rapidamente e si inserisca il patto di integrità nella gara d’appalto</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Nov 2019 14:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[città della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[La questione della Città della Salute e della Scienza di Novara non riguarda solo i novaresi, ma l’intero Piemonte. Lo ha testimoniato la presenza oggi (venerdì 15 novembre) di Mauro Salizzoni, Vicepresidente del Consiglio Regionale, e Domenico Ravetti, Capogruppo PD a Palazzo Lascaris, a Novara per una visita all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3757" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/11/IMG_5541-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/11/IMG_5541-300x168.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/11/IMG_5541-768x431.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/11/IMG_5541-700x393.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La questione della Città della Salute e della Scienza di Novara non riguarda solo i novaresi, ma l’intero Piemonte. Lo ha testimoniato la presenza oggi (venerdì 15 novembre) di </span><b>Mauro Salizzoni</b><span style="font-weight: 400;">, Vicepresidente del Consiglio Regionale, e </span><b>Domenico Ravetti</b><span style="font-weight: 400;">, Capogruppo PD a Palazzo Lascaris, a Novara per una visita all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un momento importante perché nonostante siano passati più di due mesi dalla giunta aperta durante la quale Cirio ha annunciato proprio qui a Novara la legge regionale per la città della salute, a oggi la ancora non esiste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi abbiamo aspettato fino a mercoledì, l’altro ieri, termine ultimo per gli emendamenti del bilancio di assestamento, e visto che nulla è stato depositato abbiamo presentato noi un testo. </span><b>Siamo contenti che questa nostra azione, insieme a tutte le altre fatte in questi mesi abbiano aiutato a risolvere il conflitto presente dentro la maggioranza di centro-destra</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non è vero che si aspettavano solo i riscontri tecnici. E’ evidente, però che su questa questione c’è stata divisione all’interno del centro-destra. L’assessore Icardi lo ha più volte dichiarato: il Partnernariato Pubblico Privato (PPP) non lo convince del tutto, secondo lui costa troppo e gli interessi sono troppo onerosi. Lo ha detto in commissione, lo ripete in consiglio e l’ha detto in un recente incontro sull’ospedale unico del Vco a Verbania, lo ha dichiarato sui giornali.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nonostante il Sindaco leghista di Novara continuasse a sollecitare un intervento che sbloccasse la situazione con le rassicurazioni di Cirio. </span><b>Non ci interessa fare polemiche</b><span style="font-weight: 400;"> strumentali su un tema tanto importante, non solo per i cittadini di Novara, ma per l’intero quadrante, per il Piemonte, ma </span><b>diciamo che la sanità non si costruisce con gli annunci</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad esempio: Icardi ha annunciato 17 milioni per l’ospedale di Borgomanero. Noi chiaramente ne siamo felici e contenti. Ma ha detto dove li prende? Io glielo chiederò nei prossimi giorni con un’interrogazione. Ma torniamo a Novara.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Vorrei essere chiaro su alcuni aspetti:</span></p>
<p><b>Qui non ci sono tifosi del PPP</b><span style="font-weight: 400;">. Qualora avessimo avuto la possibilità di scegliere la strada dell’indebitamento diretto o il governo avesse deciso di finanziare interamente l’opera noi saremmo stati d’accordo. </span><b>Ma non c’è alternativa</b><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La Regione Piemonte non può aprire nuovi mutui (perché troppo indebitata) e il Governo, pur aumentando le risorse dedicate all’edilizia ospedaliera, non ha intenzione di pagare per intero l’ospedale di Novara. Dunque il PPP era ed è una scelta obbligata se si vuole costruire la città della salute e della scienza di Novara. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>Costa di più da un punto di vista finanziario?</em> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sì, perché il privato deve comprare il denaro, deve guadagnare e si fa carico dei rischi legati a un’opera di questo tipo, che sono all’ordine del giorno nel ciclo del contratto pubblico. Vogliamo fare solo due esempi?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ospedale di Verduno, l’ospedale di Biella, il Palazzo della Regione. Chi paga? Il pubblico. Nel caso del PPP il pubblico non paga fino a quando l’opera non è consegnata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su questo aspetto, quindi, la questione è: </span><b>o si fa l’ospedale con il PPP o non si fa</b><span style="font-weight: 400;">. </span><b>Altre strade, ad oggi, non esistono, nonostante siano state ventilate come disponibili dall’assessore</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Io, noi, siamo tra coloro che ritengono che sia </span><b>meglio farlo con questo strumento piuttosto che non farlo</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Perché? L’ospedale attuale è obsoleto, energivoro ed eccessivamente costoso. Non riesce a rispondere bene agli attuali bisogni di salute e sta diventando sempre meno attrattivo verso le professionalità migliori. Abbiamo bisogno di una struttura nuova, capace di guardare al futuro, organizzata secondo standard moderni, capace di attrarre professionalità.</span></p>
<p><b>Lasciare decadere la struttura di Novara, mentre si uccidono le prospettive di  Verbania</b><span style="font-weight: 400;"> con una scelta scellerata rispetto all’ospedale unico in posizione baricentrica, </span><b>mentre a Rho portano avanti lo Human Tecnopole e costruiscono il nuovo Galeazzi significa decidere che tutto questo quadrante andrà a curarsi in Lombardia per aumentare la quota che paghiamo ai cugini lombardi che solo nel 2018 è stata pari a 211 milioni di euro</b><span style="font-weight: 400;"> (come mobilità passiva). </span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">E’ questo che vuole la destra? Cirio, Icardi e Canelli?</span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sia chiaro: noi condividiamo ogni tentativo da parte dell’assessore di risparmiare. Lo condividiamo e lo sosteniamo. Se trova il modo di rivedere il Piano Economico Finanziario in maniera migliorativa noi siamo contenti. Ma questo non può essere un alibi per aspettare Godot.</span></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Primo perché il PPP è uno strumento previsto dalla legge in crescita in questi anni.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Anche l’ANAC ne regolamenta l’utilizzo</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Perché intanto Torino procede, con tassi di interesse simili. Perché allora non si blocca Torino visto che il bando non è stato ancora fatto?</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Più passa il tempo più i costi saliranno perché il progetto è del 2009 e quindi l’ipotesi sui costi di realizzazione diventa sempre più lontana dal progetto.</span></li>
</ol>
<p><span style="font-weight: 400;">perché il piano finanziario è stato approvato tre volte da un nucleo di valutazione indipendente del ministero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La norma non è un problema. E’ pleonastica: dice qualcosa che è già nelle cose. La Regione, infatti, già paga i costi che sostengono le aziende ospedaliere. Anche i disavanzi.</span></p>
<p><b>E’ ora di assumersi la responsabilità scaturita dall’esito elettorale.</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Bisogna passare dagli annunci alle azioni. </span><b>Siamo contenti che finalmente &#8211; aspettiamo ancora qualche ora, però &#8211; almeno su questo aspetto la giunta si sia decisa.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le ultime due questioni:</span></p>
<p><b>la legge, che comunque va approvata, non chiude l’iter</b><span style="font-weight: 400;">. Sulla base della legge regionale la regione dovrà chiedere il decreto di finanziamento al ministero che dovrà erogarlo. A quel punto l’azienda potrà procedere con il bando. Chiediamo a Icardi: </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><em>Quando porta il disegno di legge in commissione considerato che la maggioranza non l’ha inserita nella programmazione?</em> </span></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">Intende ritagliare uno spazio mentre discutiamo dell’assestamento oppure verrà inserita dopo l’approvazione dell’assestamento? </span></em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caso significherebbe aspettare almeno un mese. E’ importante che l’assessore dica quali tempi si immagina e che interloquisca quotidianamente con il governo perché arrivi il finanziamento, forte del suo ruolo di coordinatore nazionale sull sanità nella conferenza Stato-Regioni</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">una proposta. Inseriamo il patto di integrità nella gara di appalto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aggiungiamo una proposta che ci consentirà di essere ancora più tranquilli rispetto ai rischi legati a un’operazione di questo tipo. Si tratta dei “</span><b>patti di integrità</b><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno strumento previsto dalla legge, dall’ANAC e dalla Commissione europea che garantisce la </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> e la </span><b>correttezza delle gare d’appalto</b><span style="font-weight: 400;">, contribuisce alla realizzazione di </span><b>progetti di successo</b><span style="font-weight: 400;"> e permette di </span><b>risparmiare</b><span style="font-weight: 400;"> denaro pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Patto di Integrità è stato sviluppato da Transparency International negli anni ’90 con l’obiettivo di aiutare governi, economia e società civile nella lotta alla corruzione nel settore degli approvvigionamenti pubblici, dotando le amministrazioni locali di uno strumento aggiuntivo deterrente contro la corruzione, che compensi meccanismi legislativi a volte incompleti o funzioni di controllo e/o repressione spesso lente ed inefficaci.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di contratti che vengono sottoscritti, dalla stazione appaltante, dagli operatori economici e da un organismo di controllo indipendente (organismo no profit qualificato ed indipendente), con lo specifico intento di prevenire condotte illecite. Con essi, stazione appaltante ed operatori economici si impegnano, infatti, ad astenersi da condotte corruttive mediante il rispetto dei principi di lealtà, trasparenza e correttezza, mentre, l’organismo di controllo assume il duplice onere di: monitorare le varie fasi della procedura, compresa l’esecuzione del contratto, segnalando alle parti eventuali irregolarità; e di elaborare delle relazioni periodiche di dominio pubblico.</p>
<p></span><span style="font-weight: 400;">Per saperne di più sui Patti di integrità consulta </span><a href="https://www.anticorruzione.it/portal/rest/jcr/repository/collaboration/Digital%20Assets/anacdocs/Attivita/Atti/Delibere/2019/del.494.2019.LineeGuida.n.15Linee%20guida.pdf"><span style="font-weight: 400;">qui</span></a><span style="font-weight: 400;"> la parte IV agli articoli 11 e 12 delle Linee Guida Dell’Autorità Nazionale Anticorruzione n. 15 recanti «Individuazione e gestione dei conflitti di interesse nelle procedure di affidamento di contratti pubblici»</span></p>
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		<title>Al Maggiore di Novara l&#8217;eccellenza del reparto di Nefrologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 11:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[città della salute novara]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il centesimo trapianto da vivente conferma l’eccellenza della struttura complessa di Nefrologia centro trapianti rene dell’Azienda ospedaliero-universitaria novarese” il Consigliere Regionale e presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta così l’importante traguardo celebrato dall’ospedale Maggiore di Novara celebrato in occasione della Giornata nazionale per la donazione degli organi. “Una realtà &#8211; prosegue Rossi &#8211; che [&#8230;]]]></description>
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<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2917" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/75cbc03a-24db-4902-95dc-2278c1e77037-300x193.jpg" alt="" width="300" height="193" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/75cbc03a-24db-4902-95dc-2278c1e77037-300x193.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/75cbc03a-24db-4902-95dc-2278c1e77037-768x495.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/75cbc03a-24db-4902-95dc-2278c1e77037-700x451.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/75cbc03a-24db-4902-95dc-2278c1e77037.jpg 1177w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un passo nel futuro che merita attenzione. “Siamo di fronte ad uno dei molti esempi virtuosi della sanità piemontese &#8211; spiega il presidente della Commissione sanità &#8211; che saranno ulteriormente valorizzati proprio grazie al riordino del sistema ospedaliero regionale e agli investimenti sull’edilizia sanitaria, a partire dalla Città della Salute di Novara e il Parco della salute e della scienza di Torino, che avranno positive ricadute soprattutto sui servizi ai cittadini e sulla qualità dell’offerta sanitaria”. Non bastano però soltanto investimenti e attenzione ai pazienti specialmente in particolari discipline. “E’ il caso &#8211; conclude Rossi &#8211; dei centri trapianto, per questo gli ospedali devono connettersi il più possibile con il territorio ed in particolare con le scuole: è importante che si diffonda il concetto del dono attraverso cui si dona la vita agli altri”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>All&#8217;inaugurazione dell&#8217;Hospice di Arona Saitta annuncia più risorse per l’ASL Novara e nuove assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Dec 2017 16:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonio Saitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi è un giorno importante per il sistema sanitario della nostra provincia: dopo quasi trent’anni di attesa, infatti, ad Arona è stato inaugurato l’Hospice per le Cure Palliative dell’ASL NO. Un tassello ulteriore per il potenziamento della rete territoriale, che si sviluppa di pari passo alla riorganizzazione della rete ospedaliera, e chiude, di fatto, il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2639" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-300x169.jpeg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-300x169.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-768x432.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice-700x394.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/mimmo_elena_hospice.jpeg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Oggi è un giorno importante per il sistema sanitario della nostra provincia: dopo quasi trent’anni di attesa, infatti, ad Arona è stato inaugurato l’Hospice per le Cure Palliative dell’ASL NO. Un tassello ulteriore per il potenziamento della rete territoriale, che si sviluppa di pari passo alla riorganizzazione della rete ospedaliera, e chiude, di fatto, il recupero dell’ex-Ospedale di Arona. Sono convinto che il livello di civiltà di una società si misuri dalla cura e dall’attenzione che riserva alle persone più fragili e in difficoltà. Con l’inaugurazione fatta oggi il nostro sistema sanitario fa certamente un passo avanti.</p>
<p>Nel corso dell’inaugurazione l’Assessore Saitta ha, inoltre, dichiarato che dal 2018, in attesa del riordino del sistema di criteri per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale, all’Asl di Novara saranno riconosciuti 5milioni di euro in più rispetto al 2017 e, analogamente, verranno messi a disposizione 2milioni di euro per l’Asl Novarese e altrettanti per L’Azienda Ospedaliera Maggiore della Carità di Novara riservato alle spese per l’assunzione di nuovo personale.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2640" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-300x224.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-768x574.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice-700x523.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/rossi_hospice.jpg 972w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Esprimo profonda soddisfazione e ringrazio l’Assessore Saitta per aver risposto all’impegno contenuto nell’<a href="http://domenicorossi.eu/2017/11/14/sanita-un-ordine-del-giorno-superare-fondo-sanitario-regionale/">Ordine del Giorno</a> per il ‘Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale’ presentato poche settimane fa e aver provveduto, in linea con tale documento, a dare inizio a una fase di riequilibrio di una situazione di inefficienza del sistema che penalizzava fortemente una realtà virtuosa come quella novarese.</p>
<p>Con i fondi destinati alle nuove assunzioni, inoltre, la Regione rispetta un impegno preso, ovvero quello di intervenire sugli organici delle aziende sanitarie e ospedaliere: una volta assolti gli impegni sul piano di rientro sono, infatti, possibili nuove assunzioni.</p>
<p>C’è sicuramente ancora tanta strada da fare ma non possiamo non guardare con soddisfazione al significativo cambio di passo della Regione Piemonte in ambito sanitario portato avanti in questi anni.</p>
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		<title>Sanità: prende forma la rete di medicina territoriale</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 13:26:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[«La riforma della sanità piemontese sta prendendo forma. La visita odierna dell&#8217;Assessore alla Sanità Antonio Saitta conferma che lo sforzo di pianificazione compiuto negli ultimi due anni si sta traducendo in realtà». Così il Consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta l&#8217;inaugurazione del Nucleo Cure Integrate Residenziali Ospedale-Territorio di Arona. «Ho sottolineato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2103" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-300x225.jpg" alt="_asl-arona" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«La riforma della sanità piemontese sta prendendo forma. La visita odierna dell&#8217;Assessore alla Sanità Antonio Saitta conferma che lo sforzo di pianificazione compiuto negli ultimi due anni si sta traducendo in realtà». Così il Consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta l&#8217;inaugurazione del Nucleo Cure Integrate Residenziali Ospedale-Territorio di Arona. «Ho sottolineato in più occasioni – spiega Rossi – che il bisogno di sanità e le esigenze dei cittadini stanno cambiando, per questo è necessario dare nuove risposte. Questa struttura si inserisce in tale logica potenziando la rete di medicina territoriale e superando un&#8217;equazione distorta: quella che mette in relazione sanità e posti letto negli ospedali. Un concetto da superare proprio per migliorare e potenziare i servizi a disposizione dei cittadini».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2101 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-300x225.jpg" alt="Aggregazione Funzionale Territoriale a Novara" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Non a caso la visita novarese dell&#8217;Assessore Saitta ha toccato anche il CAP di Oleggio e l&#8217;Aggregazione Funzionale Territoriale a Novara, un nuovo modello sperimentale di medicina aggregata realizzato da 10 medici di famiglia in collaborazione con ASL. «Un ambulatorio, quest&#8217;ultimo – commenta Rossi &#8211; cui fanno riferimento oltre 12mila assistiti, in cui si traducono alcuni elementi chiave della riforma della sanità piemontese. Occorre, infatti, andare in questa direzione per garantire risposte sempre più a misura di paziente in termini di professionalità e competenze, ma anche, più semplicemente, di accesso al servizio con una maggiore flessibilità di orari e di coperture».</p>
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		<title>Dall&#8217;assessorato buone notizie per la sanità piemontese: conti in ordine e nuove assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[fondo sanitario regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il servizio sanitario regionale chiude il 2015 con i conti in ordine. Con l&#8217;approvazione in Giunta dei bilanci dell&#8217;Ospedale Maggiore di Novara, il San Luigi di Orbassano, l&#8217;Azienda Ospedaliera S. Croce di Cuneo e le Asl TO4, Biella, Asti la Regione ha, infatti chiuso l&#8217;iter istruttorio di approvazione di tutti i bilanci dell’esercizio 2015. Viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2036 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-300x159.jpg" alt="rp-jpg" width="300" height="159" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-300x159.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-700x370.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il servizio sanitario regionale chiude il 2015 con i conti in ordine. Con l&#8217;approvazione in Giunta dei bilanci dell&#8217;Ospedale Maggiore di Novara, il San Luigi di Orbassano, l&#8217;Azienda Ospedaliera S. Croce di Cuneo e le Asl TO4, Biella, Asti la Regione ha, infatti chiuso l&#8217;iter istruttorio di approvazione di tutti i bilanci dell’esercizio 2015.</p>
<p>Viene quindi confermato il giudizio dei ministeri della Sanità e dell’Economia espressa già lo scorso 21 luglio al tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali al piano di rientro: dopo il conferimento dei 19,5 milioni di euro per le coperture regionali per le spese non sanitarie, infatti, si rileva un <strong>avanzo di gestione 2015 pari a circa 25 milioni di euro</strong>. Fondi questi ultimi utilizzati per aumentare e migliorare i servizi ai cittadini come nel caso dei 32 milioni per le coperture di importanti ed urgenti interventi di edilizia sanitaria, o i 19 milioni per farmaci innovativi per le terapie di cura dell’epatite C.</p>
<p>Un andamento positivo, confermato anche dai monitoraggi dei primi due trimestri del 2016, raggiunto grazie al ad un attento e responsabile controllo dei conti. Dal confronto dei risultato economici del servizio sanitario regionale tra il 2012 e il 2015, emerge il puntuale lavoro di efficientamento svolto dalla Regione per arrivare oggi al trend di sostanziale equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario regionale.</p>
<p>Una <a href="http://www.regione.piemonte.it/pinforma/sanita/729-sanita-conti-in-equilibrio-e-continuano-le-assunzioni.html">ritrovata stabilità</a> che consente di avviare un&#8217;altra fondamentale azione di miglioramento del servizio sanitario: lo <strong>sblocco del turnover per i settori sanitario e non sanitario</strong>. Dall&#8217;aprile 2015, infatti, dimostrando di rientrare nei parametri del piano di rientro, è stato possibile sostituire attraverso assunzioni di nuovi dipendenti e stabilizzazione dei precari tutti i dipendenti andati in pensione per un totale di 2.600 addetti. Gli infermieri (sia a tempo determinato che indeterminato) che hanno cessato l’attività nel 2015 e nel 2016 (fino al 30 settembre) sostanzialmente sono stati tutti sostituiti con nuove assunzioni. Il numero degli OSS è aumentato rispetto al 2014 di 197 unità. I medici (dirigenza medica) che hanno cessato l’attività negli ultimi due anni sono stati 947 (sia a tempo determinato che indeterminato) e gli assunti 934. Alla fine del 2016 sulla base dei concorsi banditi, il numero degli infermieri crescerà ancora di circa 100 unità, quello degli OSS di 70 e il numero dei medici di 80.</p>
<p>Un trend di crescita che non si esaurisce. Alla fine del 2016 sulla base dei concorsi banditi, il numero degli infermieri crescerà ancora di circa 100 unità, quello degli OSS di 70 e il numero dei medici di 80. Nel 2017 tutto il personale sanitario che cesserà l’attività sarà sostituito e il numero complessivo crescerà ancora di altre 500 unità che serviranno in prevalenza per risolvere il problema dei riposi nelle turnazioni.</p>
<p>Ora che i conti della sanità piemontese, finalmente, tornano a quadrare occorre fare tutto il possibile per proseguire il percorso di miglioramento dei servizi a partire dai servizi territoriali e dalla riduzione delle liste di attesa.</p>
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