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	<title>&#8216;ndrangheta &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>&#8216;ndrangheta &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Operazione a Bra contro la ‘ndrangheta: Regione Piemonte faccia la sua parte</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 15:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Sarno]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi il Piemonte si è svegliato con una notizia drammatica: una nuova operazione dei carabinieri ha coinvolto i cosiddetti “boss del gusto”: le associazioni mafiose del torinese e del cuneese avrebbero, infatti, cercato di mettere le mani sul Salone del gusto e sulla fiera internazionale “Cheese” di Bra. “La notizia ci amareggia, ma purtroppo non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Piemonte si è svegliato con una notizia drammatica: una nuova operazione dei carabinieri ha coinvolto i cosiddetti “<b>boss del gusto</b>”: le associazioni mafiose del torinese e del cuneese avrebbero, infatti, cercato di mettere le mani sul Salone del gusto e sulla fiera internazionale “Cheese” di Bra.</p>
<p>“<b>La notizia ci amareggia, ma purtroppo non ci stupisce</b>” commentano i Consiglieri regionali Diego Sarno e Domenico Rossi. “Purtroppo la nostra Regione da anni è interessata da operazioni antimafia che hanno toccato la maggior parte dei suoi territori. In questo caso le accuse ci preoccupano particolarmente per il coinvolgimento di pezzi delle istituzioni e delle forze di polizia. <b>Quando avvengono fatti di questa natura è la nostra Repubblica a subire un grave danno di autorevolezza che è sempre più difficile recuperare</b>. È ora di capire, una volta per tutte, che dobbiamo alzare il livello di attenzione”</p>
<p>Il dato preoccupante, per quanto riportano i PM Stefano Castellani e Paolo Cappelli, è che i boss si interfacciassero con il mondo istituzionale “<b>in una posizione di forza</b>” data dall’impegno degli stessi nel sostenere i candidati compiacenti nelle competizioni elettorali.</p>
<p>“La ‘ndrangheta non si pone limiti di ambito. Dove <i>annusa</i> l’affare si infiltra. In questo caso, la cosca cuneese ha capito la <b>potenzialità economica di Cheese</b> e ha provato a metterci mano”<span class="Apple-converted-space">  </span>commenta Sarno. “Oggi più che mai &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; le mafie si infiltrano nell’economia reale perché è li che possono riciclare al meglio il denaro sporco attenuto dalle attività illecite.”</p>
<p>“Le responsabilità personali saranno accertate dalla Magistratura” aggiunge Rossi “a cui però non possiamo delegare in toto la responsabilità e il lavoro rispetto all’antimafia. È necessario attivare tutte le iniziative volte ad arrivare <i>prima</i>, per prevenire questi fenomeni: questo compito spetta a istituzioni, partiti, realtà associative ed a ogni cittadino. Servono strumenti per saper interpretare e contrastare la mentalità mafiosa che troppo spesso incontra un terreno fertile”.</p>
<p>“La Regione può cominciare a fare la sua parte, a partire dalla formazione. <b>Cirio rispetti almeno i due impegni presi</b>: <b>nomini il responsabile per la Regione Piemonte in Avviso Pubblico</b> (nomina promessa un anno fa e non ancora eseguita) <b>e promuova corsi di formazione per gli amministratori, i funzionari degli enti locali</b>, <b>e gli amministratori degli enti sanitari</b>. Solo così contribuiremo a diffondere una cultura capace di chiudere la porta alle mafie” <i>concludono i Consiglieri Dem.</i></p>
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		<title>Caso Rosso: Escludere condizionamenti sull’attività amministrativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 14:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Cirio]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni si siamo trovati  di fronte al punto più basso mai raggiunto dalla credibilità di questa istituzione. Un assessore arrestato con l’accusa di 416ter, accusato di aver comprato dei voti dalla ‘ndrangheta!   Dalla lettura dell’ordinanza, poi, scopriamo che questo avveniva mentre sempre persone appartenenti alla ‘ndrangheta avrebbero sostenuto un altro candidato, già consigliere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span data-contrast="auto">In questi giorni si siamo trovati  di fronte al </span><b><span data-contrast="auto">punto più basso</span></b><span data-contrast="auto"> mai raggiunto dalla </span><b><span data-contrast="auto">credibilità</span></b><span data-contrast="auto"> di questa istituzione. Un assessore arrestato </span><span data-contrast="auto">con l’accusa di</span><span data-contrast="auto"> 416ter, accusato di aver comprato dei voti dalla ‘ndrangheta! </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Dalla lettura dell’ordinanza, poi, scopriamo che questo avveniva mentre sempre persone appartenenti alla ‘ndrangheta </span><span data-contrast="auto">avrebbero sostenuto</span><span data-contrast="auto"> un altro candidato, </span><span data-contrast="auto">già consigliere di circoscrizione a Torino, </span><span data-contrast="auto">questa volta di </span><b><span data-contrast="auto">Forza Italia</span></b><span data-contrast="auto">, sempre per entrare in Consiglio Regionale… Tentativo che per fortuna non è andato in porto.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">E’ evidente che per quanto riguarda il percorso penale e il processo noi non possiamo che essere garantisti: sulle responsabilità personali degli imputati decideranno i giudici. Sbaglieremmo a voler anticipare le sentenze, ma sbaglieremmo parimenti a comportarci come se fosse solo un problema della magistratura… per poi magari lamentarci che nel rapporto tra politica e magistratura si sia delegato troppo a quest’ultima.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><iframe title="Intervento aula su Caso Rosso 23-12-2019" width="720" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/fJnn1TaWy78?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><span data-contrast="auto">Noi abbiamo il compito, mentre sospendiamo il giudizio sulle responsabilità penali degli imputati, che restano innocenti fino a condanna definitiva, di </span><b><span data-contrast="auto">interrogarci sul</span></b><b><span data-contrast="auto">le conseguenze politiche</span></b><span data-contrast="auto"> di quello che è accaduto e di </span><b><span data-contrast="auto">compiere le necessarie scelte di natura politica e amministrativa</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Non è certo una novità la presenza delle mafie sul nostro territorio: lo sapevamo già grazie alle operazioni che dal 2011 a oggi hanno interessato il Piemonte:</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span><span data-contrast="auto">si pensi alle operazioni Minotauro (191arresti nel luglio del 2011), Alba Chiara, Colpo di coda, Esilio, Tutto in famiglia, Il Crimine/Infinito (lombarda, ma che ha toccato seriamente Novara). Abbiamo imparato da tutto questo che in decenni di sottovalutazione e negazione del problema la ‘ndrangheta ha potuto tranquillamente </span><b><span data-contrast="auto">radicarsi</span></b><span data-contrast="auto"> a casa nostra. Lo ha fatto da un punto di vista </span><b><span data-contrast="auto">militare</span></b><span data-contrast="auto">, lo ha fatto invadendo (a volte colonizzando) pezzi della nostra </span><b><span data-contrast="auto">economia</span></b><span data-contrast="auto"> (si pensi al movimento terra, al gioco d’azzardo, alla gestione dei rifiuti, al mondo della sanità).<br />
</span><span data-contrast="auto">Lo ha fatto cercando (e a volte riuscendo) a interloquire con la </span><b><span data-contrast="auto">politica</span></b><span data-contrast="auto"> e riuscendo anche, nei casi più gravi a condizionare le </span><b><span data-contrast="auto">istituzioni</span></b><span data-contrast="auto">: </span><b><span data-contrast="auto">si pensi ai Comuni sciolti per condizionamento mafioso: Leinì (marzo 2012), Rivarolo Canavese (maggio 2012)</span></b><span data-contrast="auto">. Il tutto in una situazione ambientale e culturale che sfata il mito di una pretesa diversità culturale dei nostri territori. Non si tratta di fenomeni isolati. Si tratta, piuttosto, di una </span><b><span data-contrast="auto">metamorfosi della nostra società</span></b><span data-contrast="auto"> che dobbiamo avere la lucidità di leggere e di capire per poterla modificare. Di un fenomeno, quello mafioso, che trova spazio in una comunità dove l’illegalità non è prerogativa dei mafiosi, ma dove questi ultimi sono in compagnia di un’ampia zona grigia in un contesto troppo spesso accogliente</span><span data-contrast="auto">).</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><strong>Quanto accaduto getta un’ombra sull’intera legislatura, che è stata esposta al rischio di condizionamento mafioso</strong><span data-contrast="auto">. Ora se quel rischio oggi</span><span data-contrast="auto">, rispetto a giovedì scorso,</span><span data-contrast="auto"> si è ridimensionato lo dobbiamo a due fattori esterni alla politica: </span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<ul>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">in un caso </span><b><span data-contrast="auto">per l’azione della magistratura</span></b><b><span data-contrast="auto"> e delle forze dell’ordine</span></b><span data-contrast="auto">, che dobbiamo ringraziare per il lavoro che ogni giorno compiono</span><span data-contrast="auto">;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
<li data-leveltext="" data-font="Symbol" data-listid="2" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><span data-contrast="auto">per l’altro caso per </span><b><span data-contrast="auto">la debolezza della ‘ndrangheta</span></b><span data-contrast="auto">: nel senso che non è riuscita a raccogliere i voti necessari a far eleggere il candidato su cui puntavano</span><span data-contrast="auto"> (Domenico Garcea</span><span data-contrast="auto">, candidato in FI</span><span data-contrast="auto">, nipote d</span><span data-contrast="auto">el boss Onofrio Garcea. Vedi p. 187 ordinanza)</span><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ul>
<p><span data-contrast="auto">Assistiamo in diretta a ciò che da anni ci insegnano gli studiosi del fenomeno: </span><b><span data-contrast="auto">la forza delle mafie sta fuori dalle mafie</span></b><span data-contrast="auto">, </span><b><span data-contrast="auto">nella debolezza dei colonizzati</span></b><span data-contrast="auto">, nella loro arrendevolezza, disponibilità</span><span data-contrast="auto">, ma </span><span data-contrast="auto">anche</span><span data-contrast="auto"> nella scarsa capacità di organizzazione degli </span><span data-contrast="auto">“</span><span data-contrast="auto">altri</span><span data-contrast="auto">”</span><span data-contrast="auto">, di quelli che mafiosi non sono, particolarmente evidente in questo tempo di crisi della politica e della partecipazione</span><span data-contrast="auto">. In un </span><b><span data-contrast="auto">contesto così fragile</span></b><span data-contrast="auto"> anche una mafia che non dimostra (almeno in questo caso) grandi capacità di consenso elettorale riesce ad avvicinarsi o ad entrare nelle istituzioni! </span><b><span data-contrast="auto">T</span></b><b><span data-contrast="auto">occa a noi</span></b><span data-contrast="auto">, tocca alla politica occuparsi di questa debolezza! Diversamente delegheremo alla magistratura per poi lamentarci.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Ora. </span><b><span data-contrast="auto">Che cosa possiamo fare?</span></b><span data-contrast="auto"> Come scandagliare le conseguenze di quanto accaduto su questa legislatura? Io propongo questo ragionamento: come sapete il TU</span><span data-contrast="auto">EL</span><span data-contrast="auto"> prevede la possibilità che i comuni possano essere </span><b><span data-contrast="auto">sciolti a causa di condizionamento mafioso</span></b><span data-contrast="auto">. Si tratta di una possibilità che non esiste per le Regioni. Ora secondo me noi dovremmo provare ad applicare questo ragionamento alla nostra Regione, </span><b><span data-contrast="auto">usare l’autonomia della politica per capire se ci sono stati condizionamenti sull’attività amministrativa</span></b><span data-contrast="auto">. </span><span data-contrast="auto">E’ il minimo. </span><span data-contrast="auto">Lo propongo io</span><span data-contrast="auto">, Presidente, </span><span data-contrast="auto">pur ritenendo </span><span data-contrast="auto">che dall’ordinanza questo, per ora non sussiste, nel senso che il rapporto sembra esaurirsi allo scambio tra denaro e voti e che non ci sono altri indagati. Ma non può essere sufficiente </span><b><span data-contrast="auto">Non possiamo pensare che il tutto si sia risolto con l’arresto</span></b><span data-contrast="auto">.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<p><span data-contrast="auto">Restano, in capo a noi, alla Giunta e a questo Consiglio </span><b><span data-contrast="auto">alcuni passaggi</span></b><span data-contrast="auto"> ineludibili:</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
<ol>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="1" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">un controllo rigoroso di tutti gli atti approvati dalla Giunta</span></b><span data-contrast="auto">, con una particolare attenzione a quelli proposti dall’assessore Rosso;</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ol>
<ol>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri,Times New Roman" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="2" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">fare chiarezza sulla dinamica per cui Rosso è diventato assessore</span></b><span data-contrast="auto">. Lei continua a dire che “non lo voleva e che gliel’hanno imposto”. Ma questo apre due problemi: il primo relativo all’autorevolezza del Presidente che deve essere nella condizione di guidare la coalizione e non di essere guidato. Ma il secondo, aspetto più importante è legato alla circostanza per cui “la crisi” tra Rosso e i due ‘</span><span data-contrast="auto">ndranghetisti</span><span data-contrast="auto"> si risolve </span><span data-contrast="auto">tra il </span><span data-contrast="auto">13 </span><span data-contrast="auto">e il 14 </span><span data-contrast="auto">giugno, i</span><span data-contrast="auto"> giorni in cui si definisce</span> <span data-contrast="auto">la Giunta</span><span data-contrast="auto">. </span><span data-contrast="auto">E’ evidente che questa circostanza va chiarita. Perché è lo stesso Rosso che dice, sempre durante le crisi, nel momento in cui viene cercato da VITERBO dice di rimandare l’incontro a dopo la nomina degli assessori (p. 197 dell’ordinanza). Lo fa per prendere tempo o per altri motivi?</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ol>
<ol>
<li data-leveltext="%1." data-font="Calibri,Times New Roman" data-listid="1" aria-setsize="-1" data-aria-posinset="3" data-aria-level="1"><b><span data-contrast="auto">Cosa farà d’ora in avanti? </span></b><span data-contrast="auto">Quale percorso ci propone </span><span data-contrast="auto">la maggioranza </span><span data-contrast="auto">per convincere quest’aula e i cittadini piemontesi che ci sarà un presidio serio, capillare sul tema della lotta alle mafie?</span><span data-ccp-props="{&quot;134233279&quot;:true,&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></li>
</ol>
<p><span data-contrast="auto">La risposta a queste tre domande è essenziale per capire se ci sono le condizioni per proseguire e se sì, come d’ora in avanti.</span><span data-ccp-props="{&quot;335551550&quot;:6,&quot;335551620&quot;:6,&quot;335559740&quot;:360}"> </span></p>
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		<title>Caso Rosso: Rischio condizionamento mafioso sulla legislatura, Cirio riferisca in aula</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di euro in cambio in cambio di un pacchetto di voti stimato in 2000 preferenze </span><b>nella consapevolezza</b><span style="font-weight: 400;"> di avere a che fare con ‘ndranghetisti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo apre una questione enorme per la giunta regionale, perché possiamo dire che abbiamo corso il rischio di avere una legislatura “condizionata” dalla presenza mafiosa. Ma è sull’attuale Giunta e l’attuale maggioranza che ora ricade l’onere della prova. Perché è vero che Rosso si è dimesso da assessore, ma questo è sufficiente? Io credo di no. Ci sono delle domande che esigono risposta: Il governo della Regione è ancora sufficientemente autorevole? Come faranno i cittadini piemontesi a essere certi della estraneità della mafia dalle scelte della Regione? Su questo ci aspettiamo parole chiare e convincenti da parte del Presidente e delle forze di maggioranza. Così come, durante il dibattito, chiederemo al Presidente di chiarire le dinamiche che hanno portato Rosso a diventare assessore e se è in grado di assumersi la responsabilità di tutti gli atti amministrativi portati avanti da Rosso in questi mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo dopo la risposta a queste domande saremo nella condizione di capire se il Presidente Cirio è nella condizione di poter continuare a governare il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanto accaduto non solo testimonia come la ‘Ndrangheta attraverso l&#8217;organizzazione del voto riesca a influire sulla politica, ma anche di un tessuto debole, facilmente infiltrabile e condizionabile. E questo non ce lo possiamo permettere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ancora arresti per ‘ndrangheta in Piemonte: la lotta alle mafie diventi prioritaria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 10:43:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[commissione antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[commissione legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Diago Sarno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oggi dobbiamo ancora una volta ringraziare Magistratura e Forze dell’Ordine per l’instancabile lavoro portato avanti in questi anni. Non possiamo delegare loro la lotta alle mafie. Proprio alla politica spetta il compito di creare le condizioni per rendere i territori inospitali alle mafie: un impegno che Regione Piemonte ha assunto anche con il voto unanime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Oggi dobbiamo ancora una volta ringraziare Magistratura e Forze dell’Ordine per l’instancabile lavoro portato avanti in questi anni. Non possiamo delegare loro la lotta alle mafie. Proprio alla politica spetta il compito di creare le condizioni per rendere i territori inospitali alle mafie: un impegno che Regione Piemonte ha assunto anche con il voto unanime a Palazzo Lascaris sulla Commissione Permanente per la Legalità che va messa nelle migliori condizioni di operare al più presto e con efficacia sul territorio”. I consiglieri regionali <b>Domenico Rossi </b>e <b>Diego Sarno</b> commentano così <a href="https://www.lastampa.it/torino/2019/11/05/news/ndrangheta-maxi-operazione-a-torino-volpiano-e-san-giusto-60-arresti-1.37835724?refresh_ce">la notizia dei 60 arresti</a> per associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti avvenuti all’alba di oggi.</p>
<p>“Con questa operazione &#8211; sottolinea Rossi &#8211; sono un centinaio le persone arrestate in Piemonte nel 2019 perché ritenute appartenenti o vicine ai clan di ‘ndrangheta. Ho perso il conto delle persone arrestate negli ultimi 8 anni nella nostra regione. Non è più possibile minimizzare le mafie sono radicate e gestiscono grandi interessi anche grazie alla cosiddetta “zona grigia”. È tempo di porre il problema come prioritario e agire di conseguenza puntando sul recupero sociale dei beni confiscati, investendo sulla formazione del personale amministrativo, rilanciando ogni azione di sensibilizzazione e informazione in accordo con la società civile”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’impegno del pubblico non è però sufficiente secondo Diego Sarno. “Professionisti e aziende &#8211; spiega il consilgiere Dem &#8211; devono farsi carico di una parte di responsabilità: rappresentano un argine importante alle infiltrazioni malavitose e per questo vanno affincati e sostenuti. E’ fondamentale, quindi, favorire anche nel mondo dell’economia la diffusione di una profonda cultura della legalità che generi anticopri forti”.</p>
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