<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>mafia &#8211; Domenico Rossi</title>
	<atom:link href="https://domenicorossi.eu/tag/mafia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 May 2025 15:38:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/09/cropped-DR-icona-32x32.png</url>
	<title>mafia &#8211; Domenico Rossi</title>
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: è inadeguato al ruolo di governo. Si dimetta</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2025/05/27/grave-lattacco-di-delmastro-alla-magistratura-e-inadeguato-al-ruolo-di-governo-si-dimetta/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2025/05/27/grave-lattacco-di-delmastro-alla-magistratura-e-inadeguato-al-ruolo-di-governo-si-dimetta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[delmastro]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=7477</guid>

					<description><![CDATA[Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: tentativo di delegittimazione che respingiamo con forza. Le parole del sottosegretario Delmastro sono gravissime e tradiscono il vero spirito della riforma della giustizia proposta da Fratelli d'Italia. Non c’è volontà di migliorare la giustizia, ma solo quella di silenziare chi non è allineato e aumentare il potere esecutivo. Stiamo parlando di un membro del governo che associa la parola mafia ai magistrati, mentre il suo governo ha cercato di limitare i controlli antimafia. Scopri di più su questa controversa situazione e le sue implicazioni per la giustizia in Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gentili giornalisti,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">di seguito dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, in merito alle gravi dichiarazioni del sottosegretario Delmastro contro la Magistratura pronunciate ieri a Torino durante un&#8217;iniziativa politica del partito Fratelli di Italia sulla riforma della giustizia.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-medium"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-240x300.jpg" alt="" class="wp-image-7478" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-700x875.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-1229x1536.jpg 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro.jpg 1638w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: tentativo di delegittimazione che respingiamo con forza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del sottosegretario Delmastro sono gravissime e vanno respinte con forza. Un membro del governo attacca la magistratura per delegittimarla e lo fa pronunciando parole violentissime, che tradiscono il vero spirito con cui Fratelli d&#8217;Italia sta portando avanti la riforma della giustizia. Non c’è volontà di migliorare la giustizia per i cittadini, ma solo quella di silenziare tutti coloro che non sono allineati e di aumentare a dismisura il potere esecutivo a scapito di ogni equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vera e propria invettiva da parte di una persona che confonde il ruolo istituzionale con quello politico, un condannato in primo grado per fatti gravi, la rivelazione di informazioni secretate, membro di un Governo che ha pensato e realizzato una riforma delle intercettazioni contestata dai magistrati per le limitazioni introdotte e che che secondo il Procuratore Nicola Gratteri “aiuta i criminali”.<br><br>Stiamo parlando di un sottosegretario che associa la parola mafia ai magistrati mentre il suo governo ha cercato di introdurre delle limitazioni ai controlli antimafia nel decreto infrastrutture: un’operazione scellerata bloccata dal Quirinale. Un Governo che con il decreto sicurezza scavalca il Parlamento e attacca le libertà fondamentali, senza portare un solo progresso reale per la sicurezza delle persone e introduce nel codice nuovi reati buoni solo per alimentare la macchina della propaganda, aumentare la tensione sociale e scaricarne il peso sulle forze dell’ordine.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2025/05/27/grave-lattacco-di-delmastro-alla-magistratura-e-inadeguato-al-ruolo-di-governo-si-dimetta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grazie Pino!</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/11/17/grazie-pino/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/11/17/grazie-pino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Nov 2022 13:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[commissione legalità]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[masciari]]></category>
		<category><![CDATA[scorta]]></category>
		<category><![CDATA[Stato]]></category>
		<category><![CDATA[testimoni di giustizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5587</guid>

					<description><![CDATA[Esco da una intensa commissione legalità e mi dirigo in stazione per tornare a Novara. Devo andare agli stati generali della cultura e del turismo, ma risuonano in me le parole di Pino Masciari, che abbiamo appena ascoltato. Conosco Pino da anni, ho avuto l’onore di accompagnarlo in diverse iniziative pubbliche, eppure, ogni volta le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="ap2ql-0-0">
<div data-offset-key="ap2ql-0-0"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5588" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01-225x300.jpeg 225w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01-700x933.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01-768x1024.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01-1152x1536.jpeg 1152w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/11/WhatsApp-Image-2022-11-17-at-13.02.01.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" /></div>
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ap2ql-0-0"><span data-offset-key="ap2ql-0-0">Esco da una intensa commissione legalità e mi dirigo in stazione per tornare a Novara. Devo andare agli stati generali della cultura e del turismo, ma risuonano in me le parole di </span><strong><span class="_247o" spellcheck="false" data-offset-key="ap2ql-1-0">Pino Masciari</span></strong><span data-offset-key="ap2ql-2-0">, che abbiamo appena ascoltato. Conosco Pino da anni, ho avuto l’onore di accompagnarlo in diverse iniziative pubbliche, eppure, <strong>ogni volta le sue parole non mi lasciano tranquillo</strong>. Mi rendono inquieto, mi ricordano che non possiamo permetterci di stare comodi nelle nostre vite, mentre esistono </span><strong><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="ap2ql-3-0">ingiustizie</span></strong><span data-offset-key="ap2ql-4-0"> come quelle che lui e la sua famiglia, stanno vivendo. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="36jpr-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="36jpr-0-0"><span data-offset-key="36jpr-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="5mmpq-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="5mmpq-0-0"><span data-offset-key="5mmpq-0-0">Dopo più di 30 anni dalla scelta di <strong>denunciare le maggiori famiglie di &#8216;</strong></span><strong><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="5mmpq-1-0">ndrangheta</span></strong><span data-offset-key="5mmpq-2-0">, che ha portato a condanne importanti per i vertici dell’organizzazione e anche di persone colluse all’interno delle istituzioni, Pino, nonostante abbia dovuto rinunciare alla sua attività, a vivere nella sua terra e abbia sacrificato il benessere emotivo della sua famiglia <strong>ora deve ancora difendersi dallo Stato che lo tratta come una pratica burocratica fastidiosa</strong>. Uno Stato che manda un atto formale in cui comunica l’avvio del procedimento di <strong>revoca della </strong></span><strong><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="5mmpq-3-0">scorta</span></strong><span data-offset-key="5mmpq-4-0">, senza spiegarne i motivi e che rifiuta l’accesso agli atti del diretto interessato.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="dmhoo-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="dmhoo-0-0"><span data-offset-key="dmhoo-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="9d6e-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9d6e-0-0"><span data-offset-key="9d6e-0-0">Ma l’amara verità riemersa oggi ci racconta che il caso di Pino non è isolato. <strong>Semplicemente lo </strong></span><strong><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="9d6e-1-0">Stato</span> non si prende cura dei suoi <span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="9d6e-3-0">testimoni</span> di giustizia. </strong></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="1kj63-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="1kj63-0-0"><span data-offset-key="1kj63-0-0">In tutto il paese ce ne sono appena 80: persone oneste che decidono di non girarsi dall’altra parte e di denunciare, di affidare la loro vita allo Stato. Eppure solo nel 2017 è arrivata una legge che se ne occupa, ma ancora mancano i regolamenti attuativi, ma soprattutto, come ci ha ricordato </span><strong><span class="_247o" spellcheck="false" data-offset-key="1kj63-1-0">Davide Mattiello</span></strong><span data-offset-key="1kj63-2-0"> non sono cambiate le prassi operative. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="a1n7v-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="a1n7v-0-0"><strong>Ma così le istituzioni non sono credibili? Con che faccia chiediamo ai ragazzi di credere nello Stato se poi chi lo fa viene abbandonato?</strong></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="9qa3a-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="9qa3a-0-0"><span data-offset-key="9qa3a-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="74a3e-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="74a3e-0-0"><span data-offset-key="74a3e-0-0">“<em>Non sono una pratica da evadere. Siamo esseri umani</em>” ha detto a un certo punto, Pino. Per poi aggiungere “<em>Se mi avessero sparato in testa mi avrebbero dato onore. Quello che oggi lo Stato mi toglie</em>”.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="ebrrc-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="ebrrc-0-0"><span data-offset-key="ebrrc-0-0">E questo non è accettabile, <strong>non è degno di uno Stato civile e democratico</strong>.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="d3ct4-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="d3ct4-0-0"><span data-offset-key="d3ct4-0-0">Troveremo il modo di non lasciare soli Pino e la sua famiglia e di tenere alta l’attenzione sul suo caso e sui testimoni di giustizia. </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="613n7-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="613n7-0-0"><span data-offset-key="613n7-0-0">Non so se troverò il modo di superare l’inquietudine… </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="e9370-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="e9370-0-0"><span data-offset-key="e9370-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="fk6nh-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fk6nh-0-0"><span data-offset-key="fk6nh-0-0">Prima di prendere il treno entro in libreria. Acquisto un libro e alla cassa prendo un paio di segnalibri un po’ distrattamente. Poi li guardo meglio e mi accorgo che sono dedicati al generale <strong>Carlo Alberto </strong></span><strong><span class="_5zk7" spellcheck="false" data-offset-key="fk6nh-1-0">Dalla Chiesa</span></strong><span data-offset-key="fk6nh-2-0"> in occasione die 40 anni della sua morte. Riportano una delle sue frasi più celebri: “<em>certe cose si fanno non per coraggio, si fanno per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli</em>”.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="fh67d-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="fh67d-0-0"><span data-offset-key="fh67d-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="vki8-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="vki8-0-0"><span data-offset-key="vki8-0-0">Mi dico che forse Pino Masciari continua a trovare la forza di fare tutto ciò che fa, di non arrendersi, per qualcosa di molto simile allo spirito che animava queste parole del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. E per questo, ancora un volta, gli dico “<strong>Grazie, Pino</strong>”.</span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="2nfk6-0-0">
<div class="_1mf _1mj" data-offset-key="2nfk6-0-0"><span data-offset-key="2nfk6-0-0"> </span></div>
</div>
<div class="" data-block="true" data-editor="6vtal" data-offset-key="9pj55-0-0"></div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/11/17/grazie-pino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La commissione legalità parte nel peggiore dei modi possibili: nonostante il caso Rosso, sprecata un&#8217;occasione di coesione</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2020/01/14/la-commissione-legalita-parte-nel-peggiore-dei-modi-possibili/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2020/01/14/la-commissione-legalita-parte-nel-peggiore-dei-modi-possibili/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2020 15:53:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cirio]]></category>
		<category><![CDATA[commissione legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Sarno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=3841</guid>

					<description><![CDATA[Dopo tanta attesa partono oggi i lavori della “Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi” del Consiglio Regionale. ”Peccato che la nomina dell’ufficio di presidenza abbia rappresentato l’ennesima opportunità sprecata per un cambio di passo su un tema centrale e prioritario per il nostro territorio” commenta il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanta attesa partono oggi i lavori della “Commissione permanente per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi” del Consiglio Regionale. ”Peccato che la nomina dell’ufficio di presidenza abbia rappresentato l’ennesima opportunità sprecata per un cambio di passo su un tema centrale e prioritario per il nostro territorio” commenta il consigliere <b>Domenico Rossi. </b>“C’erano due strade possibili: o la ricerca di una figura riconosciuta unanimente da tutte le forze politche o l’autonomia delle forze di minoranza”</p>
<p>La presidenza, invece, è stata decisa da un accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, con quest’ultimo pronto a modificare la propria indicazione sulla candidatura pur di assicurarsi la guida della commissione.</p>
<p>“<strong>La Lega ha scelto il presidente <i>a la carte</i>, con il M5S che si è prestato a fare sponda, ipotecando così la funzione di garanzia della presidenza</strong>” precisa Rossi. “L’ipocrisia della posizione della maggioranza sulla bocciatura di Diego Sarno, con cui condivido da oltre quindici anni un percorso di impegno nell’antimafia sociale, alla presidenza della Commissione Legalità è insostenibile oltre che inaccettabile: mentre la Regione aderisce ad Avviso Pubblico la Lega sceglie di impedire l’elezione del coordinatore regionale dell’associazione” aggiunge il consigliere Dem.</p>
<p>“La decisione del Partito Democratico di non entrare in ufficio di presidenza non è un passo insietro ma vuole essere un segnale chiaro” prosegue Rossi evidenziando che “non mancherà il nostro impegno propositivo su questi temi ma dall’opposizione vigileremo sull’operato di una commissione che, alla luce della vicenda giudiziaria che coinvolge l’ex assessore Rosso, assume un peso specifico ancora più importante e dovrà assolvere un compito gravoso”.</p>
<p>“Registriamo ancora una volta &#8211; conclude Rossi &#8211; come il Presidente Cirio non sia il dominus politico della maggioranza: Forza Italia, infatti, non vota il candidato del PD, sul quale in diverse occasioni il Presidente aveva espresso apprezzamenti, e si allinea alla Lega sul voto al candidato del M5S. Da oltre sei mesi aleggia un quesito: Chi comanda in Regione?”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2020/01/14/la-commissione-legalita-parte-nel-peggiore-dei-modi-possibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caso Rosso: Rischio condizionamento mafioso sulla legislatura, Cirio riferisca in aula</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2019/12/20/caso-rosso-rischio-condizionamento-mafioso-sulla-legislatura-cirio-riferisca-in-aula/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2019/12/20/caso-rosso-rischio-condizionamento-mafioso-sulla-legislatura-cirio-riferisca-in-aula/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Dec 2019 13:05:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=3810</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;arresto dell&#8217;assessore Rosso è una pessima notizia per il Piemonte, perché, al di là delle responsabilità personali che, come doveroso, devono essere accertate dalla magistratura, getta un&#8217;ombra sull&#8217;intera istituzione che il Presidente Cirio ha il dovere di tutelare”. Quanto emerso dalla conferenza stampa degli inquirenti descrive un quadro molto grave: Rosso avrebbe pagato migliaia di euro in cambio in cambio di un pacchetto di voti stimato in 2000 preferenze </span><b>nella consapevolezza</b><span style="font-weight: 400;"> di avere a che fare con ‘ndranghetisti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questo apre una questione enorme per la giunta regionale, perché possiamo dire che abbiamo corso il rischio di avere una legislatura “condizionata” dalla presenza mafiosa. Ma è sull’attuale Giunta e l’attuale maggioranza che ora ricade l’onere della prova. Perché è vero che Rosso si è dimesso da assessore, ma questo è sufficiente? Io credo di no. Ci sono delle domande che esigono risposta: Il governo della Regione è ancora sufficientemente autorevole? Come faranno i cittadini piemontesi a essere certi della estraneità della mafia dalle scelte della Regione? Su questo ci aspettiamo parole chiare e convincenti da parte del Presidente e delle forze di maggioranza. Così come, durante il dibattito, chiederemo al Presidente di chiarire le dinamiche che hanno portato Rosso a diventare assessore e se è in grado di assumersi la responsabilità di tutti gli atti amministrativi portati avanti da Rosso in questi mesi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Solo dopo la risposta a queste domande saremo nella condizione di capire se il Presidente Cirio è nella condizione di poter continuare a governare il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanto accaduto non solo testimonia come la ‘Ndrangheta attraverso l&#8217;organizzazione del voto riesca a influire sulla politica, ma anche di un tessuto debole, facilmente infiltrabile e condizionabile. E questo non ce lo possiamo permettere.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2019/12/20/caso-rosso-rischio-condizionamento-mafioso-sulla-legislatura-cirio-riferisca-in-aula/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un Ordine del Giorno per dire no alla messa all’asta dei beni confiscati</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/10/16/un-ordine-del-giorno-per-dire-no-alla-messa-allasta-dei-beni-confiscati/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2018/10/16/un-ordine-del-giorno-per-dire-no-alla-messa-allasta-dei-beni-confiscati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 09:28:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[ordine del giorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=3177</guid>

					<description><![CDATA[“L’alienazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata a soggetti privati deve essere una possibilità prevista solo in casi eccezionali” lo affermano i Consiglieri Regionali Andrea Appiano e Domenico Rossi che hanno presentato, come primi firmatari, nella mattinata di oggi, martedì 16 ottobre, un Ordine del Giorno che chiede una presa di posizione di Regione Piemonte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“L’alienazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata a soggetti privati deve essere una possibilità prevista solo in casi eccezionali” lo affermano i Consiglieri Regionali Andrea Appiano e Domenico Rossi che hanno presentato, come primi firmatari, nella mattinata di oggi, martedì 16 ottobre, un Ordine del Giorno che chiede una presa di posizione di Regione Piemonte rispetto alle indicazioni del contenute nel Decreto Sicurezza licenziato lo scorso 24 settembre dal Governo.</p>
<p>“La messa all’asta dei beni se non riassegnati solleva forti perplessità” spiega il vice-presidente della commissione legalità <strong>Domenico Rossi</strong> evidenziando che “proprio la criminalità organizzata potrebbe rientrare in possesso direttamente o indirettamente degli immobili secondo dinamiche più volte riscontrate dalle procure, come accaduto anche nel caso del Castello di Miasino in cui, di fatto, la struttura veniva gestita dalla famiglia del boss a cui il bene era stato sottratto”.  Il rischio che vengano aggirati i dispositivi previsti per garantire una vendita controllata sono concreti senza dimenticare che, precisa Rossi, “l’impegno delle istituzioni non dovrebbe essere quello di fare cassa sui beni confiscati, bensì quello di investire su situazioni dall’alto valore pedagogico, culturale e sociale. I beni vanno restituiti alla società come simbolo del riscatto civile delle nostre comunità, a maggior ragione se vengono utilizzati per generare “economia pulita” sui territori, lavoro per i più giovani o per fornire sostegno agli ultimi e ai più fragili”.</p>
<p>“L&#8217;iniziativa del Governo desta grande preoccupazione” prosegue <strong>Andrea Appiano</strong>. “Le tante positive esperienze di questi decenni &#8211; prosegue &#8211; hanno definitivamente insegnato che la lotta alla criminalità organizzata è efficace solo se la repressione è accompagnata dall&#8217;impegno sociale. È qui, infatti, che germoglia la cultura di comunità indispensabile per sconfiggere le mafie. In questo senso, il reimpiego sociale dei beni confiscati è stato fino a oggi un importante punto di leva per l&#8217;effettiva promozione della legalità. Ritenere, come fa il Governo, che quei beni, qualora non trovino una destinazione sociale entro un anno, possano essere rimessi sul mercato, comporta il serio pericolo di destrutturare i percorsi di legalità compiuti in questi anni e di fornire un vantaggio indiretto alle organizzazioni criminali”.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2018/10/16/un-ordine-del-giorno-per-dire-no-alla-messa-allasta-dei-beni-confiscati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione Piemonte accanto ai Comuni per il recupero dei beni confiscati</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/08/30/regione-piemonte-accanto-ai-comuni-per-il-recupero-dei-beni-confiscati/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2018/08/30/regione-piemonte-accanto-ai-comuni-per-il-recupero-dei-beni-confiscati/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Aug 2018 14:53:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=3047</guid>

					<description><![CDATA[Per il secondo anno consecutivo la Regione Piemonte, grazie all’impegno del Partito Democratico e della maggioranza in fase di Bilancio, sostiene i Comuni nel percorso di recupero sociale dei beni confiscati con un apposito bando che mette a disposizione complessivamente 150.000 euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50%. “Ringrazio la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per il secondo anno consecutivo la Regione Piemonte, grazie all’impegno del Partito Democratico e della maggioranza in fase di Bilancio, sostiene i Comuni nel percorso di recupero sociale dei beni confiscati con un apposito bando che mette a disposizione complessivamente 150.000 euro, con una quota di cofinanziamento a carico del Comune del 50%.</p>
<p>“Ringrazio la Giunta per aver confermato, anche nel 2018, la propria sensibilità sul tema che auspico si rifletta anche sull’avanzamento dell’iter relativo al riutilizzo del Castello di Miasino” dichiara il consigliere Regionale Domenico Rossi. “E’ fondamentale &#8211; prosegue Rossi &#8211; che questi beni, una volta confiscati siano davvero restituiti alla società: quelli che restano abbandonati, infatti, rappresentano la resa dello Stato, quelli riutilizzati, invece, sono il simbolo del riscatto civile delle nostre comunità, a maggior ragione se vengono destinati allo scopo di aiutare gli ultimi e i più fragili”. L’utilizzo dei beni confiscati, grazie anche al Bando regionale 2017, ha, infatti permesso di affrontare con più risorse l’emergenza abitativa, di disporre di luoghi dove ospitare iniziative contro la violenza verso le donne, di rafforzare le attività educative e socio-assistenziali, di favorire l’accoglienza dei rifugiati. I 43 Comuni interessati (23 Torino, 1 Alessandria, 4 Asti, 1 Biella, 4 Cuneo, 4 Novara, 3 Vco e 3 Vercelli) hanno tempo fino alle ore 12 del 28 settembre 2018 per aderire al bando ed intervenire su alcuni degli oltre 160 immobili confiscati presenti sul territorio regionale.</p>
<p>“Per quanto riguarda il novarese &#8211; aggiunge Rossi &#8211; spero che il bando rappresenti l’occasione per favorire il recupero della torretta di Borgomanero, bene storico recentemente acquisito dal Comune”.</p>
<p>_______________________</p>
<p>Per scaricare il bando <a href="http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/finanziamenti/contributi-favore-dei-comuni-gli-interventi-rivolti-al-recupero-dei-beni-confiscati-0" target="_blank" rel="noopener">cliccate QUI</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2018/08/30/regione-piemonte-accanto-ai-comuni-per-il-recupero-dei-beni-confiscati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Verità per Bruno Caccia: no alle mafie in Piemonte</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/06/17/verita-per-bruno-caccia-no-alle-mafie-in-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jun 2016 11:36:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Gariglio]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rossidomenico.it/?p=1839</guid>

					<description><![CDATA[Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Davide Gariglio, insieme al collega Domenico Rossi, ha scritto al presidente Sergio Chiamparino per chiedere che la Regione Piemonte si costituisca parte civile nel processo per l’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia a carico di Rocco Schirripa, accusato di esserne l’autore materiale. «Il processo, che si aprirà il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1357" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_2-2-300x225.jpg" alt="conf_stampa_2" width="300" height="225" />Il capogruppo Pd in Consiglio regionale, Davide Gariglio, insieme al collega Domenico Rossi, ha scritto al presidente Sergio Chiamparino per chiedere che la Regione Piemonte si costituisca parte civile nel processo per l’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia a carico di Rocco Schirripa, accusato di esserne l’autore materiale.</p>
<p>«Il processo, che si aprirà il 6 luglio davanti ai giudici della Corte d’Assise di Milano &#8211; scrivono Gariglio e Rossi nella lettera &#8211; ha un forte valore simbolico per Torino e per tutto il Piemonte: la ‘ndrangheta già trent’anni fa aveva la forza di decidere e portare a termine l’omicidio di un giudice che ostacolava, con il proprio lavoro e con rigore, il tentativo di colonizzazione già in atto in quegli anni».</p>
<p>«Non si trattò di un caso isolato &#8211; proseguono &#8211; come ci raccontano le cronache giudiziarie degli ultimi anni e i risultati raggiunti dalla DDA di Torino la nostra regione vede al suo interno il radicamento delle organizzazioni mafiose, in particolare della ‘ndrangheta. Auspichiamo, insieme ai familiari del giudice Caccia, che venga fatta luce su quanto accaduto allora, che si raggiunga la verità».</p>
<p>In chiusura il presidente Gariglio e il consigliere Rossi sottolineano la volontà di far arrivare «un messaggio chiaro a tutte le mafie: questa regione per loro è inospitale, non li vogliamo, le nostre porte sono chiuse».</p>
<p>Leggi il testo della <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/Lettera-costituzione-parte-civile_2016_06_17.pdf">Lettera</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione al lavoro per il futuro del Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/01/15/regione-al-lavoro-per-il-futuro-del-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 10:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[confisca]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rossidomenico.it/?p=1540</guid>

					<description><![CDATA[Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare in fretta tutti i passi affinché, nel più breve tempo possibile, si compia il percorso di riutilizzo sociale. Ancora di più, oggi, occorre avere la capacità di mettersi insieme riunire e stimolare tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati a trasformare il castello in un bene da restituire alla collettività». Per questo motivo lo scorso martedì 12 gennaio in Regione Piemonte si è riunito un tavolo ristretto con gli assessori di riferimento per definire i prossimi step. «Nel corso delle prossime due settimane &#8211; precisa Rossi &#8211; saranno effettuati una serie di sopralluoghi per definire la somma necessaria per la messa in sicurezza del Castello. Lo stesso tavolo si riunirà per predisporre il bando per il riuso sociale e valutare la gestione nella fase intermedia, ovvero quella in attesa della nuova gestione».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>FARE le mafie FUORI: il convegno a Torino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/30/fare-le-mafie-fuori-il-convegno-a-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2015 12:23:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[sciarrone]]></category>
		<category><![CDATA[spataro]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rossidomenico.it/?p=1370</guid>

					<description><![CDATA[Ieri ho partecipato presso la sede del Rettorato dell&#8217;Università di Torino al Convegno &#8216;Fare le mafie fuori&#8217;, un momento di formazione e confronto molto interessante che mi ha visto relatore a una tavola rotonda insieme al del Procuratore di Torino Armando Spataro, al Professore Rocco Sciarrone, al Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà e al politologo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/scia.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1372" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/scia-300x225.jpg" alt="scia" width="300" height="225" /></a>Ieri ho partecipato presso la sede del Rettorato dell&#8217;Università di Torino al Convegno &#8216;Fare le mafie fuori&#8217;, un momento di formazione e confronto molto interessante che mi ha visto relatore a una tavola rotonda insieme al del Procuratore di Torino Armando Spataro, al Professore Rocco Sciarrone, al Presidente di Avviso Pubblico Roberto Montà e al politologo Alfio Mastropaolo.</p>
<p>Ognuno di noi ha avuto modo di presentare le proprie riflessioni e l&#8217;esperienza personale nel campo del contrasto alla criminalità organizzata.</p>
<p>Nel mio intervento ho ringraziato gli organizzatori perché la prima azione antimafia è quella della formazione, della conoscenza. Oggi il dibattito sulle mafie è pieno di pregiudizi, stereotipi e di pochissima conoscenza. E sappiamo tutti come pensare male, significhi parlare male e agire in maniera inefficace. Solo la conoscenza dei fatti, delle dinamiche e delle modalità ci permette di interpretare correttamente gli eventi e di mettere in pratica le azioni necessarie a fronteggiare il radicamento delle mafie nei nostri territori. Radicamento presente, ma ancora sottovalutato.</p>
<p>E&#8217; stata anche l&#8217;occasione per fare il punto sulle attività della neonata Commissione speciale per la legalità della Regione Piemonte e per fare il punto su alcune situazioni particolari come il Castello di Miasino.</p>
<p>Puoi ascoltare qui il mio intervento:</p>
<p><iframe loading="lazy" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/8hy9KRrcCi4?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/ImPHbOjaais?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una piazza per la legalità</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/06/10/una-piazza-per-la-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2015 10:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[falcone]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[piazza falcone e borsellino]]></category>
		<category><![CDATA[romagnano sesia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.rossidomenico.it/?p=1126</guid>

					<description><![CDATA[Tante famiglie con i loro bambini sono scese in strada, a Romagnano Sesia, per intitolare a Falcone e Borsellino una piazza del paese su cui si affacciano molte scuole della comunità. Una scelta molto significativa da parte del Sindaco Cristina Baraggioni che da tempo programmava questa intitolazione: proprio dalla scuola, dai nostri ragazzi, così come dall&#8217;attenzione all&#8217;occupazione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Tante famiglie con i loro bambini sono scese in strada, a Romagnano Sesia, per intitolare a Falcone e Borsellino una piazza del paese su cui si affacciano molte scuole della comunità. Una scelta molto significativa da parte del Sindaco Cristina Baraggioni che da tempo programmava questa intitolazione: proprio dalla scuola, dai nostri ragazzi, così come dall&#8217;attenzione all&#8217;occupazione e dalla capacità della Politica di sviluppare gli anticorpi alla corruzione e il malaffare possiamo costruire insieme una società in cui la mafia non abbia ragion d&#8217;essere. Una battaglia in cui Rita Borsellino, con noi a Romagnano, si impegna ogni giorno trasformando il dolore di un dramma in un atto resiliente e resistente. C&#8217;è tanto bisogno anche nei nostri territori di continuare a vigilare, non abbassiamo la guardia ricordando gli insegnamenti di chi ha dedicato la vita alla lotta alla mafia, Falcone e sua moglie Francesca, Borsellino, la loro scorta e tanti altri, in grande atto di amore per la legalità, lo Stato e una società migliore.</span></p>
<p>
<a href='https://domenicorossi.eu/11406304_717989151657014_881263150886144110_o/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11406304_717989151657014_881263150886144110_o-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/11406304_717989151657014_881263150886144110_o-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11406304_717989151657014_881263150886144110_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/11391255_717989841656945_5439350981089261755_n/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11391255_717989841656945_5439350981089261755_n-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/11391255_717989841656945_5439350981089261755_n/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11391255_717989841656945_5439350981089261755_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/11415511_717988041657125_1953927189921645773_o/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11415511_717988041657125_1953927189921645773_o-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/11415511_717988041657125_1953927189921645773_o/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/06/11415511_717988041657125_1953927189921645773_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
