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	<title>Ludopatia &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Ludopatia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>La Lega sospende la legge Leone sul gioco senza votare la proroga per le sale: la prova che la posta in gioco non è la salvaguardia del lavoro</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 13:19:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi vincono i piemontesi contro l&#8217;arroganza della Lega e di chi voleva abrogare la legge regionale sul gioco d&#8217;azzardo patologico”.  Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi commenta così la decisione della Lega di ritirare la proposta di legge Leone che, in caso di approvazione, avrebbe cancellato con un colpo di spugna tutti i risultati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Oggi vincono i piemontesi contro l&#8217;arroganza della Lega e di chi voleva abrogare la legge regionale sul gioco d&#8217;azzardo patologico”.  Il vicepresidente della Commissione Sanità Domenico Rossi commenta così la decisione della Lega di ritirare la proposta di legge Leone che, in caso di approvazione, avrebbe cancellato con un colpo di spugna tutti i risultati ottenuti negli ultimi tre anni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La maggioranza, sorda a ogni richiesta di confronto e approfondimento, si arrende e &#8220;sospende&#8221; la proposta di legge di fronte al lavoro serio e puntuale delle opposizioni in aula, annunciando un nuovo Disegno di Legge della Giunta. In pratica ritira la legge Leone” spiega Rossi. “Lo fa &#8211; aggiunge il consigliere Dem &#8211; &#8220;blaterando&#8221; di &#8220;distorsione della democrazia&#8221; da parte delle opposizioni “colpevoli” di voler emendare le legge, quando proprio loro hanno saltato tutti i passaggi istituzionali di confronto sulla legge”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una decisione che svela, una volta per tutte, la strumentalizzazione sul tema dei lavoratori. “Se avessero avuto a cuore davvero il loro destino sarebbe bastato votare l&#8217;emendamento Ruzzola (Forza Italia) che prevedeva una proroga per il settore delle sale gioco, dando così anche il tempo per approfondire i tanti aspetti della legge. Anche le opposizioni si erano rese disponibili a valutare questo scenario” dichiara Rossi e rilancia: “La verità, invece, è che i lavoratori sono stati strumentalizzati per l&#8217;opinione pubblica, ma la la posta in gioco è un&#8217;altra e riguarda almeno tabaccai e baristi, ma soprattutto c&#8217;è la volontà di bloccare il &#8220;modello Piemonte&#8221; perché mette in crisi un sistema cresciuto a dismisura negli ultimi anni sulle spalle degli ultimi”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Ai lavoratori &#8211; prosegue Rossi &#8211; vorrei dire due cose: non lasciatevi strumentalizzare perché con la scelta di oggi la Lega dimostra che ha altri obiettivi in mente. La seconda è che non ci si libera né ci si emancipa da soli. La difesa dei propri interessi non può non tenere conto del dolore e del dramma dei tanti cittadini vittime del gioco d&#8217;azzardo patologico. Non bisogna cadere nella trappola della guerra tra poveri, perché a guadagnare è solo il profitto”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La partita ora va avanti.  “Leggeremo le proposte della maggioranza augurandoci che questa volta non voglia saltare i passaggi di confronto previsti dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio, ma soprattutto che il Presidente Cirio e gli assessore Icardi e Chiorino ci mettano la faccia e ci dicano come vogliono tenere insieme salute e occupazione a partire da numeri istituzionali e non da ricerche presentate dal settore” conclude Rossi.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Stop al piano per la prevenzione del GAP perché la Regione non spende 600mila euro già stanziati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 16:07:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nei giorni scorsi i dati del Libro Blu hanno reso chiaramente l’efficacia della norma piemontese: la diminuzione del denaro investito e di quello perso, il volume di affari comunque garantito al settore (4,5miliardi di euro nel 2019). Numeri che non possono giustificare la volontà, da parte del centro destra, di modificare la legge. Una cifra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi i dati del Libro Blu hanno reso chiaramente l’efficacia della norma piemontese: la diminuzione del denaro investito e di quello perso, il volume di affari comunque garantito al settore (4,5miliardi di euro nel 2019). Numeri che non possono giustificare la volontà, da parte del centro destra, di modificare la legge.<br />
Una cifra che non compariva nel report di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono i 600.000 euro stanziati ma mai spesi dalla Regione per attuare tutte le<span class="Apple-converted-space">  </span>attività di prevenzione primaria realizzando il Piano di comunicazione previsto: il progetto è approvato e ci sono anche le risorse… manca forse la volontà nonostante le molte promesse e rassicurazioni? Perché non è ancora stato speso un centesimo? Un quesito che rivolgo con un’apposita interrogazione all’assessore competente.<br />
Abbiamo una buona legge che non ha bisogno di alcuna modifica, piuttosto di essere applicata pienamente. Mi auguro che la maggioranza voglia mettersi in ascolto dei piemontesi e ci ripensi: l’appello di Acli Piemonte, Libera Piemonte, Movimento dei Focolari e SlotMob rivolto oggi ai Sindaci del Piemonte affinché si schierino apertamente a difesa della norma è l’ennesimo segnale forte che arriva dalla società civile… non si può ignorare la voce di chi ogni giorno è al fianco dei più fragili.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>Allarme ludopatia in Italia, il Piemonte in controtendenza grazie alla legge regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2020 10:45:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Gli italiani hanno perso 19,45 miliardi di euro giocando d’azzardo nel 2019 con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente… e c’è ancora chi fa finta che il gioco d’azzardo patologico non sia un’emergenza sociale e sanitaria che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione”. Il vicepresidente della Commissione Sanità del Piemonte, Domenico Rossi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Gli italiani hanno perso 19,45 miliardi di euro giocando d’azzardo nel 2019 con un incremento del 2,5% rispetto all’anno precedente… e c’è ancora chi fa finta che il gioco d’azzardo patologico non sia un’emergenza sociale e sanitaria che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione”. Il vicepresidente della Commissione Sanità del Piemonte, Domenico Rossi commenta così i dati del il <a href="https://www.adm.gov.it/portale/-/presentazione-libro-blu">Libro Blu 2019</a>, pubblicazione che riporta i dati principali sul mercato del gioco d’azzardo legale in Italia, nel giorno in cui ha preso il via in commissione l’iter della legge &#8211; proprio Rossi sarà relatore di minoranza per il Partito Democratico &#8211; che andrebbe a modificare la norma regionale la prevenzione e contrasto al Gioco d’azzardo Patologico. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“In un quadro generale in cui il volume di denaro giocato supera i 110 miliardi di euro con un trend in costante crescita negli ultimi cinque anni sia per la raccolta (+25,3%) che per le perdite (+14%) va evidenziato che il Piemonte è in controtendenza” sottolinea il consigliere Democratico che è stato relatore della norma approvata all’unanimità nel maggio 2016, che regola il gioco in Piemonte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Elaborando i dati sulla base del report di Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, emerge che la raccolta del gioco fisico a livello nazionale dal 2017 al 2019 è stabile (-0,8%) mentre in Piemonte diminuisce del 6,2%. Nello stesso periodo, ovvero dopo l’entrata in vigore della legge, anche la differenza sulla spesa è significativa: a livello nazionale si perde di più (+0,42%) in Piemonte sensibilmente meno (-9,2%) con un risparmio per le tasche dei piemontesi di circa 106 milioni di euro. Infine, secondo l’analisi di Avviso Pubblico, nel 2019 la raccolta pro capite nella nostra regione è di 1.230 euro contro i 1.463 della media nazionale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Sono numeri che confermano l’efficacia della legge in vigore: nonostante la distanza dai luoghi sensibili sia stata applicata con difficoltà e ritardo per le sale, malgrado una campagna di sensibilizzazione approvata e finanziata ma mai avviata dall’attuale giunta, l’obiettivo di rendere meno pervasiva l’offerta di gioco è stato pienamente centrato se si considera, peraltro, che il gioco online, seppure in crescita, è lontano dai livelli nazionali” dichiara il consigliere Dem.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"> “E’, peraltro, del tutto evidente come il settore non si sia azzerato come i detrattori della norma hanno sostenuto: in Piemonte nel 2019 la raccolta è stata di 4.5 miliardi di euro. La verità è che abbiamo una buona legge, che mette dei paletti chiari a tutela della salute dei cittadini e del benessere delle famiglie e per questo la difenderemo in commissione e in aula. Abbiamo richiesto alla Giunta un aggiornamento dello studio IRES per verificare, dati alla mano, gli esiti della legge nei suoi diversi aspetti: sulle dimensioni del fenomeno, sulla situazione epidemiologica e sugli esiti occupazionali. Dopo ascolteremo con attenzione anche la voce di chi, fuori dal consiglio, si occupa del fenomeno” conclude Rossi. </span></p>
<p><iframe title="Aggiornamenti sui dati del gioco d&#039;azzardo patologico 21 settembre 2020" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/8lcsvXoYIpM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>GAP: Inutile continuare a tirare per la giacca il presidente Chiamparino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 13:50:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale si è più volte espresso sul tema del gioco d’azzardo patologico: prima votando all’unanimità la legge regionale 9/2016 e poi  votando un ordine del giorno che impegna la Giunta alla piena attuazione della legge stessa. Pur comprendendo il clima da campagna elettorale, faccio notare che la politica non può inseguire le richieste, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1749" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1749" class="size-medium wp-image-1749" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/ae9f105c-789a-4231-a769-a82c01e693a2-1-300x251.jpg" alt="" width="300" height="251" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/ae9f105c-789a-4231-a769-a82c01e693a2-1-300x251.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/ae9f105c-789a-4231-a769-a82c01e693a2-1-768x644.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/ae9f105c-789a-4231-a769-a82c01e693a2-1-700x587.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/ae9f105c-789a-4231-a769-a82c01e693a2-1.jpg 940w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1749" class="wp-caption-text">Approvata la Legge Regionale sul Gioco d&#8217;Azzardo Patologico</p></div>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Consiglio Regionale si è più volte espresso sul tema del <strong>gioco d’azzardo patologico</strong>: prima votando all’unanimità la legge regionale 9/2016 e poi  votando un ordine del giorno che impegna la Giunta alla piena attuazione della legge stessa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Pur comprendendo il clima da campagna elettorale, faccio notare che la politica non può inseguire le richieste, seppur legittime, di portatori di interessi economici particolari. Al contrario, tra i diversi interessi in gioco, deve trovare una <strong>mediazione che metta al centro il bene comune</strong>, a partire dalla tutela dei più fragili. Questo è quello che ha fatto la Regione che, con la legge sul GAP, vuole difendere le fasce più deboli della popolazione, che sono anche le più colpite da un fenomeno che i dati identificano come devastante per la nostra società.</span></p>
<p><strong>Chi si sofferma sulla questione dei posti di lavoro pone un problema serio, che deve essere affrontato insieme, però, ad un’analisi ampia del fenomeno e alle conseguenze sociali e sanitarie che esso produce.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La raccolta di denaro attraverso il gioco ha raggiunto quota 96 miliardi di euro all’anno, una cifra che è raddoppiata negli ultimi 10 anni, nonostante la forte crisi economica, a fronte di entrate erariali da esso derivanti rimaste pressoché invariate. Ci troviamo di fronte a un mercato “dopato” dalle scelte governative degli ultimi decenni che hanno trasformato il gioco d’azzardo in un ambito da cui trarre profitto, mentre fino al 1992 l’atteggiamento dello Stato era molto più prudente in quanto riconosceva i rischi collegati all’attività dell’azzardo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le occasioni e i luoghi di gioco si sono moltiplicati, così come gli inviti a giocare d’azzardo, al punto da raggiungere un livello di pervasività totalizzante: al bar, dal tabaccaio, al supermercato, ecc… Conseguentemente le persone che giocano e che si ammalano sono aumentate e <strong>lo stesso Governo ha dovuto inserire</strong> <strong>il GAP all’interno dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)</strong>, ovvero parificandolo a malattie rare e croniche, autismo, demenza e molte altre ancora. Il gioco d’azzardo patologico non può essere più visto solo come un ‘vizio’, ma come una vera e propria malattia: la differenza è che questo “virus” colpisce alcuni e fa arricchire altri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La verità è che questa crescita costante ha fatto esplodere la contraddizione tra le scelte dei Governi e quelle delle Regioni: si mettono sulla bilancia, da un lato, la monetizzazione del gioco, dall’altro, la salute dei cittadini. Il Piemonte sceglie di mettere al centro il benessere delle persone. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dovremmo cogliere questo momento di conflitto per <strong>decidere, u</strong></span><strong>na volta per tutte, da che parte stare</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>,</strong> cercando di eliminare questa ipocrisia e uniformando l’azione dello Stato con quella delle autonomie locali. Oggi stiamo certamente vivendo una contraddizione, ma di chi è la responsabilità? Delle Regioni che prendono atto di una situazione drammatica e provano a porvi rimedio oppure di chi, in questi anni, ha permesso che la situazione esplodesse solo con l’obiettivo di fare cassa? Quanto ci costa in termini culturali, sociali, sanitari ed economici tutto questo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La legge regionale è frutto di un percorso lungo e condiviso e non è animata da nessuno spirito proibizionista. </span><b>La legge non proibisce: allontana oppure sposta. La logica è totalmente altra: si tratta di allontanare il gioco dai “luoghi della vita”</b><span style="font-weight: 400;">, di allentare la pervasività cresciuta in questi anni. Si fa questo mentre si investe, con un piano da 6,7 milioni di euro, su prevenzione e cura. Se proprio si vuole fare una richiesta alla Giunta, allora dobbiamo chiedere che il piano entri immediatamente nel vivo, con tutte le azioni previste.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una verifica della norma andrà fatta, perché esistono sempre spazi di miglioramento, tanto più in ambiti così complessi: alla fine di questa verifica dovremo certamente discutere di alcuni aspetti tecnici, ma non saranno in discussione, in nessun modo, i princìpi della legge.</span></p>
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		<title>Nessun passo indietro sulla lotta al gioco d&#8217;azzardo patologico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 18:00:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Sul tema del gioco d’azzardo patologico e della limitazione delle slot in Piemonte serve prima di tutto chiarezza. Quanto sta accadendo in questi giorni ci dice chiaramente che è esplosa la contraddizione, cresciuta in questi anni, tra le scelte degli ultimi governi di fare cassa sul gioco d’azzardo e quelle delle regioni di tutelare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1545" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1-300x183.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1.jpg 655w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Sul tema del gioco d’azzardo patologico e della limitazione delle slot in Piemonte serve prima di tutto chiarezza. Quanto sta accadendo in questi giorni ci dice chiaramente che è esplosa la contraddizione, cresciuta in questi anni, tra le scelte degli ultimi governi di fare cassa sul gioco d’azzardo e quelle delle regioni di tutelare la salute dei cittadini e le fasce più deboli. La convivenza di queste due posizioni non è più possibile considerato il livello quantitativo raggiunto dalla diffusione delle slot e dalla quantità di denaro giocato. Le slot sono diventate pervasive e si sono insediate nei “luoghi della vita”, invitando così le persone al gioco. Allontanarle dai luoghi sensibili significa riportare il gioco in luoghi deputati dove le persone si recano con intenzionalità”.<br />
Il consigliere Domenico Rossi, relatore per il Partito democratico della <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2016;9@2017-12-3">legge regionale 9/2016</a>, è intervenuto oggi in Consiglio Regionale nel dibattito generato dalle comunicazioni della giunta relative alla legge regionale sulle ludopatie. “Proprio per confermare l’impegno del Piemonte su questo importante tema &#8211; spiega Rossi &#8211; ho presentato un <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/2017_11_odg-slot-2117.pdf">Ordine del Giorno</a> che impegna la Giunta a dare piena attuazione alla legge, a sostenere i Comuni nell’applicazione della legge regionale, sottolineando l’autonomia legislativa della Regione Piemonte in ogni sede”. Un documento votato da maggioranza, Movimento 5 Stelle e gruppo misto. «Sbaglia chi, come il sottosegretario Beretta, definisce ‘proibizionista’ la legge piemontese. La norma non mette limiti al numero di slot, fissa soltanto dei limiti di distanza secondo un principio: le ‘macchinette’ vanno allontanate dai luoghi sensibili. Ci saranno spazi deputati: si chiude un mercato se ne apre un altro».<br />
Lo stesso Governo ha inserito il gioco d’azzardo patologico tra i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), riconoscendo la ludopatia come dipendenza da curare all’interno del sistema sanitario nazionale e stanziando 50 milioni di euro, molti meno di quelli che lo stato riceve dal gettito fiscale: 9,2 miliardi di euro nel 2016, di cui 5,8 proprio da slot e vlt. Siamo di fronte ad un gettito che rimane sostanzialmente costante dal 2008 ad oggi mentre la raccolta è quasi raddoppiata da 50 a 96 miliardi: non un buon affare per il Paese. «Questa crescita costante, nonostante la crisi degli ultimi anni, ha fatto esplodere la contraddizione tra le scelte dei Governi e quelle delle Regioni: si mettono sulla bilancia, da un lato, la monetizzazione del gioco, dall’altro, la salute dei cittadini. Il Piemonte sceglie di mettere al centro il benessere delle persone. Lo fa con coraggio, al contrario di altre regioni che hanno invece optato per le proroghe. Lo fa con un atto condiviso, ancora una volta tra Giunta e Consiglio».<br />
«Dovremmo cogliere questo momento di conflitto &#8211; conclude Rossi &#8211; per decidere una volta per tutte da che parte stare e per cercare di eliminare questa ipocrisia. Certo, come per ogni argomento, non sarà una legge a risolvere il problema, ma l’investimento in analisi serie del fenomeno e in politiche formative ed educative volte a far crescere cittadini e cittadine in grado di affrontare i problemi dei nostri giorni».</p>
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		<title>Approvata la Legge Regionale sul gioco d&#8217;azzardo patologico</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Apr 2016 14:58:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#160; Una legge necessaria per far fronte ad un fenomeno sempre più preoccupante. Il gioco d&#8217;azzardo patologico. Nel 2013 sono stati trattati, presso i Servizi per la cura delle Dipendenze del Piemonte, 1.234 soggetti per gioco d’azzardo patologico di cui 265 donne e 969 uomini. Un numero in costante crescita a partire dal 2005, anno [&#8230;]]]></description>
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<p align="JUSTIFY">Una legge necessaria per far fronte ad un fenomeno sempre più preoccupante. Il gioco d&#8217;azzardo patologico. Nel 2013 sono stati trattati, presso i Servizi per la cura delle Dipendenze del Piemonte, 1.234 soggetti per gioco d’azzardo patologico di cui 265 donne e 969 uomini. Un numero in costante crescita a partire dal 2005, anno della prima rilevazione specifica con un incremento del 643%, da 166 a 1235 utenti, nell&#8217;intervallo 2005-2013 (dati Asl). Oggi, a Palazzo Lascaris, è stato approvato il disegno di legge &#8220;<i>Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico</i>&#8221; frutto di un approfondito e articolato esame in sede congiunta delle Commissioni III e IV, di cui il Consigliere Regionale Domenico Rossi è stato relatore per il Partito Democratico. «Un testo &#8211; spiega Rossi &#8211; che impegna fortemente la Regione a partire dall&#8217;approvazione, entro novanta giorni dall&#8217;entrata in vigore della legge, di un piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco d&#8217;azzardo patologico». Una strategia di medio termine per intervenire su tutte le categorie coinvolte, dai giocatori agli operatori del settore, passando per le associazioni di categoria e il personale sanitario, fino alle categorie più a rischio in particolare i giovani. «Si tratta – aggiunge il consigliere democratico &#8211; di un fenomeno preoccupante di cui mi occupo da tempo, prima attraverso l&#8217;impegno nell&#8217;associazionismo E oggi dai banchi del consiglio regionale: i numeri sono in costante crescita, le amministrazioni comunali da tempo hanno lanciato l&#8217;allarme, e il sistema sanitario ha dovuto organizzare servizi specifici. Servono strumenti concreti, uniformi sul territorio, per arginare il fenomeno e lavorare per il futuro: questo disegno di legge vuole rispondere a tali esigenze, tutelare i più fragili e dare un sostegno concreto ai comuni».</p>
<p align="JUSTIFY">Nello specifico la legge regola il divieto di collocare macchinette per il gioco d’azzardo nei locali situati a meno di 500 metri da scuole, centri di aggregazione giovanile, ospedali e luoghi di culto, ma anche sportelli bancomat e negozi di pegni o compro oro, ma anche la disposizione di limitazioni temporali all’esercizio del gioco tramite slot machine per una durata non inferiore a tre ore nell’arco dell’orario di apertura previsto, all’interno delle sale da gioco, delle sale scommesse, degli esercizi pubblici e commerciali, dei circoli privati e di tutti i locali pubblici o aperti al pubblico. Nel documento sono previsti corsi di formazioni sulle ludopatie per tutti gli esercenti e i dipendenti delle sale da gioco e campagne annuali di informazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco. E’ inoltre prevista la predisposizione da parte della Giunta regionale dei contenuti grafici di un marchio regionale “Slot no grazie” che dovrà essere rilasciato dai comuni agli esercenti che scelgono di non installare o di disinstallare apparecchi per il gioco.</p>
<p align="JUSTIFY">«Una buona legge che certamente non elimina il problema – conclude Rossi &#8211; ma rappresenta un punto di partenza che evidenzia buone prassi e mette in campo azioni di prevenzione importanti».</p>
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<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=xWQRuNKsqi4" target="_blank">Clicca qui per vedere l&#8217;intervento in aula</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_mE4OmqZSeI" target="_blank">Clicca qui per vedere la mia dichiarazione in merito all&#8217;approvazione della Legge</a></p>
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		<title>Contrasto al gioco d&#8217;azzardo patologico: in Piemonte ancora un passo avanti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Mar 2016 16:38:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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<p>È stato licenziato oggi dalla III e IV Commissione, riunite in forma congiunta, il testo unificato su &#8220;Prevenzione e contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico in Piemonte&#8221; frutto del lavoro di un gruppo di formato dagli uffici di presidenza delle due commissioni sulla base di tre differenti proposte: una della Giunta Regionale, una della minoranza e una presentata da cinque Comuni dell&#8217;eporediese. Il testo approderà in aula per l&#8217;approvazione definitiva nel mese di Aprile.</p>
<p>«Come portavoce del Partito Democratico in terza Commissione e come vice-presidente della IV – ha spiegato il Consigliere Regionale Domenico Rossi &#8211; ho potuto seguire molto da vicino l&#8217;iter di redazione della legge che ha visto la collaborazione e la condivisione di tutte le forze politiche che ha l&#8217;obiettivo di essere di aiuto ai sindaci nella gestione di un fenomeno che oramai è considerato da tutti un vero e proprio allarme sociale». I numeri, in tal senso, sono emblematici: il gioco d’azzardo è la terza industria italiana in termini di fatturato, con una crescita annuale che ha sfiorato il 30%. Si calcola che vi sia una macchinetta ogni 145 abitanti. «In Piemonte – prosegue Rossi – solo nel 2014, la raccolta da gioco d’azzardo è stata di oltre 5 miliardi, circa il 55% provenienti da new slot e VLT. Cifre impressionanti come quelle delle ricadute sociali del fenomeno che coinvolgono soprattutto le fasce deboli della popolazione. Un’emergenza che avevamo già affrontato, nel dicembre del 2015, con un emendamento al bilancio, presentato assieme al collega Marco Grimaldi, per l’aumento dello 0,92% delle aliquote Irap per gli esercizi in cui sono presenti uno o più apparecchi da gioco».</p>
<p>Il testo permetterà ai sindaci di intervenire su una serie di aspetti quali limitazioni degli orari di apertura, regolamentazione delle distanze da aree sensibili come scuole, centri giovanili, parrocchie, divieti di promozione e pubblicità, limitazioni nella pubblicità. «Un importante risultato conseguito su un tema che seguo da anni – conclude il Consigliere democratico – il gioco d&#8217;azzardo patologico costituisce un vero e proprio allarme sociale con ricadute sulle politiche sanitarie, sociali ed educative. Problematiche che si affiancano al problema del circuito illegale del gioco d&#8217;azzardo che spesso viene usato come lavatrice per il denaro sporco&#8221;.</p>
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		<title>Una proposta per contrastare le ludopatie</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/12/18/una-proposta-per-contrastare-le-ludopatie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2015 14:11:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/1videopoker-1.jpg" rel="attachment wp-att-1466"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1466" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/1videopoker-1-300x225.jpg" alt="_1videopoker" width="300" height="225" /></a>Continua l&#8217;impegno della Regione Piemonte sul tema del contrasto alle ludopatie. Con la mozione di accompagnamento al Disegno di Legge 166 che si occupa dei Tributi Regionali, infatti, si chiede un ulteriore contributo sul tema della lotta alle ludopatie. «Con il collega Marco Grimaldi di Sel (primo firmatario) – spiega il consigliere Domenico Rossi &#8211; ho portato avanti questa richiesta nei confronti della Giunta. La proposta è quella di aumentare dello 0,92% l&#8217;Irap per quegli esercizi commerciali che ospitano apparecchi da gioco e valutare una temporanea agevolazione dello 0,30% per i soggetti che dal primo gennaio dismetteranno i propri apparecchi».</p>
<p>Nelle more dell&#8217;approvazione del disegno di legge, già approdato in commissione, si tratta di un segnale che conferma la sensibilità dell&#8217;assemblea regionale in linea con l&#8217;approvazione, lo scorso ottobre, dell&#8217;ordine del giorno “Contrasto della ludopatia ed eventuali attività ad essa prodromiche”. «E&#8217; un altro importante tassello a testimonianza degli sforzi che stiamo compiendo per contrastare le dipendenze legate al gioco d&#8217;azzardo» spiega il consigliere Rossi. «La ludopatia – aggiunge &#8211; è una dipendenza che non colpisce solo i giocatori ma ha delle ricadute anche sulle loro famiglie: con questo provvedimento intendiamo intervenire in particolare sulle ricadute sociali di questa patologia con azioni disincentivanti rispetto alla diffusione degli apparecchi da gioco».</p>
<p>Leggi la <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/mozione.irap_.gioco_.pdf" rel="">mozione</a></p>
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		<title>Mettiamoci in gioco: stop alla ludopatia</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/12/10/mettiamoci-in-gioco-stop-alla-ludopatia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 11:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[azzardo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Sala Borsa a Novara, un incontro, per parlare di gioco d&#8217;azzardo e dipendenze. Con Caterina Raimondi, dell&#8217;ambulatorio GAP dell&#8217;ASL Novara, e la psicologa Flavia Cavalero, del &#8220;Comitato Mettiamoci in gioco&#8221;, abbiamo parlato di un fenomeno sempre più diffuso anche sul nostro territorio con 326 casi seguiti dall&#8217;ambulatorio novarese dal 2008 al 2015. Un confronto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/ludo4r-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1439" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/ludo4r-2-300x225.jpg" alt="ludo4r" width="300" height="225" /></a>In Sala Borsa a Novara, un incontro, per parlare di gioco d&#8217;azzardo e dipendenze. Con Caterina Raimondi, dell&#8217;ambulatorio GAP dell&#8217;ASL Novara, e la psicologa Flavia Cavalero, del &#8220;Comitato Mettiamoci in gioco&#8221;, abbiamo parlato di un fenomeno sempre più diffuso anche sul nostro territorio con 326 casi seguiti dall&#8217;ambulatorio novarese dal 2008 al 2015. Un confronto con i ragazzi delle scuole Bellini, Ravizza ed Enaip, perché costruire la consapevolezza del rischio è il primo passo per prevenire la patologia.</p>
<p>Proprio per questo motivo il disegno di legge Regionale punta su formazione, educazione, percorsi nelle scuole: la maggiore fragilità si riscontra, infatti, laddove mancano basi culturali solide.   Non solo, la legge, che sarà approvata entro primavera, prevede un aiuto ai Comuni per consentire sgravi fiscali alle attività commerciali no slot, ma anche per regolare distanze degli esercizi da scuole, uffici comunali, ospedali, e gli orari di apertura. Una norma che vuole dare un contributo ma che non può essere risolutiva senza la capacità di tutti noi di essere uomini e donne libere e consapevoli.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2015/10/28/una-legge-per-le-nuove-province/_prov3-3/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/11/prov3-1-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/_prov1_cut-2/'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/prov1_cut-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2015/10/28/una-legge-per-le-nuove-province/_prov1_cut/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/prov1_cut-1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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