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	<title>lea &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Il Piemonte perde posti in classifica nella valutazione dei Livelli Essenziali di Assistenza</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 10:56:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[lea]]></category>
		<category><![CDATA[Livelli Essenziali di Assistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse non tutti sanno che la qualità di una buona sanità pubblica viene valutata dal Ministero attraverso una classifica sulla base di una griglia di valutazione relativa ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Fino al 2018 la Regione Piemonte era sul podio, posizione che aveva conquistato con fatica durante la Giunta Chiamparino, e oggi scivola [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Forse non tutti sanno che la qualità di una buona sanità pubblica viene valutata dal Ministero attraverso una classifica sulla base di una griglia di valutazione relativa ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).</div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Fino al 2018 la Regione Piemonte era sul podio, posizione che aveva conquistato con fatica durante la Giunta Chiamparino, e oggi scivola a metà classifica.</div>
<div dir="auto">Cosa rappresenta per i cittadini essere in alto nella griglia LEA?</div>
<ol>
<li>innanzitutto, che i piemontesi godono di una buona sanità pubblica;</li>
<li>una maggiore mobilità attiva da parte di altre regioni, vale a dire che il Piemonte si rende attrattivo per le cure sanitarie anche per chi vive fuori regione con un vantaggio economico per il nostro sistema sanitario;</li>
<li>una quota maggiore di fondi nazionali che viene ripartita sulla base della qualità dei servizi sanitari;</li>
</ol>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Ho deciso di presentare un’interrogazione rivolta all’assessore Icardi per fare chiarezza su quanto accaduto, sulle ragioni del declassamento e sulle eventuali negligenze dell’assessorato, considerato che la Commissione nazionale per l’aggiornamento dei LEA ha evidenziato che il risultato “è dovuto in particolar modo alle carenze informative, quali l’insufficienza della qualità dei flussi informativi STS.24, integrate solo successivamente alla data di chiusura della valutazione della Griglia LEA” come scritto a pagina 140 del rapporto che potete leggere qui: <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8" tabindex="0" role="link" href="https://bit.ly/3kielIJ?fbclid=IwAR0TzdcDDh07kfpr_wKq_mJe00pv211mJWyUqWHduTtBNUe83SXrBKG0roY" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://bit.ly/3kielIJ</a></div>
</div>
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		<title>Griglia LEA 2017: il Piemonte è sul podio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 14:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[classifica]]></category>
		<category><![CDATA[griglia]]></category>
		<category><![CDATA[lea]]></category>
		<category><![CDATA[regioni]]></category>
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					<description><![CDATA[I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) indicano l&#8217;insieme di tutte le prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal Servizio sanitario nazionale. Queste prestazioni devono essere garantite in condizioni di uniformità, a tutti e su tutto il territorio nazionale. Possiamo dividere le prestazione in tre grandi ambiti: &#160; Assistenza sanitaria collettiva in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) indicano l&#8217;insieme di tutte le prestazioni, servizi e attività che i cittadini hanno diritto a ottenere dal <a href="http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?id=1302&amp;area=programmazioneSanitariaLea&amp;menu=lea" target="_blank" rel="noopener">Servizio sanitario nazionale.</a> Queste prestazioni devono essere garantite in condizioni di uniformità, a tutti e su tutto il territorio nazionale.</p>
<p>Possiamo dividere le prestazione in tre grandi ambiti:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e lavoro: </strong>l&#8217;insieme delle attività e delle prestazioni svolte per la promozione della salute di tutti i cittadini.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Assistenza distrettuale: </strong> i servizi sanitari e sociosanitari, assistenza farmaceutica, specialistica e diagnostica ambulatoriale, fornitura di protesi ai disabili, servizi domiciliari agli anziani e ai malati gravi: consultori familiari, SER.T, servizi per la salute mentale e molti altri servizi.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Assistenza ospedaliera: </strong>i servizi di: pronto soccorso, ricovero ordinario, day hospital , day surgery (operazioni chirurgiche in un giorno), la lungo-degenza e la riabilitazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C’è una griglia LEA che stila una classifica delle regioni in questo ambito: ogni dato regionale viene incrociato e quel che ne esce è un rapporto dettagliato sullo stato della nostra sanità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come è andata nel 2017? Ecco i dati: in testa alle Regioni adempienti per il 2015 c’è la Toscana con 212 punti. Ultima Regione “promossa” la Basilicata con 170 punti. Ma a parte questa eccezione il Sud nel 2015 fa l’en plein di bocciature e risultano inadempienti Molise (156 punti), Puglia (155), Sicilia (153), Calabria (147) e Campania (106)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le criticità registrate nelle Regioni “bocciate” sono per tutte le vaccinazioni e poi gli screening, la prevenzione, la veterinaria, l’assistenza residenziale agli anziani, ai disabili e ai malati terminali, l’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Piemonte è in seconda posizione per quanto riguarda le Regioni adempienti, dietro a Toscana ed alla pari con l&#8217;Emilia Romagna: chi ha lavorato in questa legislatura sa bene quanto sia stato faticoso uscire dall’emergenza in cui la nostra regione si è trovata dal punto di vista della sanità; sono stati anni molto difficili ma finalmente siamo in grado di dire che si può iniziare a raccogliere qualche buon frutto. La posizione della Regione Piemonte nella Griglia LEA è senza dubbio un riconoscimento al lavoro dei tanti che hanno affrontato la questione della sanità pubblica con competenza e pazienza.</p>
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