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	<title>green economy &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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		<title>Versalis resta italiana, ora Eni investa nella chimica verde</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jun 2016 14:14:39 +0000</pubDate>
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		<title>Da Novara massima attenzione sul caso Versalis</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/02/15/da-novara-massima-attenzione-sul-caso-versalis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2016 16:29:23 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers1.jpg" rel="attachment wp-att-1599"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1599" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers1-300x181.jpg" alt="_vers1" width="300" height="181" /></a>Una mattinata, quella di oggi lunedì 15 febbraio, dedicata all&#8217;approfondimento ed al confronto sul caso Eni-Versalis. Dapprima l&#8217;incontro con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e gli Rsu di Eni e Versalis presso la sede del Partito Democratico a Novara, poi con gli stessi sindacati al tavolo convocato dal Prefetto Francesco Paolo Castaldo. Alla vigilia della discussione dell&#8217;Ordine del Giorno, in programma domani a Palazzo Lascaris, l&#8217;opportunità di fare chiarezza su un tema centrale per il futuro del nostro territorio. Un dialogo costruttivo con i delegati di Cgil, Cisl e Uil che avremo modo di riprendere e rilanciare anche in Regione Piemonte nelle prossime settimane: come evidenzio nel comunicato del Partito Democratico (per esteso di seguito), non possiamo perdere un patrimonio, che abbiamo ereditato grazie presenza storica dell&#8217;Istituto Donegani, che ha prodotto realtà come Novamont o Isagro e più in generale il polo chimico, punto di riferimento per tutto il Piemonte. La crisi evidenziata dai sindacati rispetto al caso Versalis deve diventare l&#8217;occasione per una riflessione seria su come immaginiamo il Paese nei prossimi anni. Favorire la ricerca di modelli di crescita in grado di conservare le risorse del pianeta e puntare sulla green economy sono scelte necessarie non solo in termini economici ed ambientali, ma anche strategici e di programmazione.</p>
<p>di seguito il testo del comunicato:</p>
<p><em>Nella mattinata di oggi, lunedì 15 febbraio, il Prefetto di Novara Francesco Paolo Castaldo ha riunito intorno ad un tavolo a Palazzo Natta le organizzazioni sindacali per un focus sul caso Eni – Versalis. Un&#8217;occasione per fare il punto della situazione sugli sviluppi della possibile cessione e condividere i percorsi attivati su più livelli istituzioni per salvaguardare occupazione e un asset strategico per il Paese. «La tematica &#8211; spiega il segretario Mauro Gavinelli &#8211; vede il Partito Democratico impegnato da tempo su più fronti, come testimonia la recente presenza del Sindaco Andrea Ballarè all&#8217;incontro romano promosso dalle segreterie nazionali dei sindacati confederali dei lavoratori chimici, oltre all&#8217;attenzione della Provincia di Novara e degli stessi Ecodem». Un impegno ribadito nella giornata di oggi, con la presenza al tavolo in Prefettura della Senatrice Elena Ferrara, dell&#8217;Onorevole Giovanni Falcone e del Consigliere Regionale Domenico Rossi.</em></p>
<p><em><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/vers.jpg" rel="attachment wp-att-1598"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1598" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/vers-300x205.jpg" alt="_vers" width="300" height="205" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-300x205.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-768x524.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers-700x478.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/vers.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>I Parlamentari Democratici hanno raccolto la richiesta di chiarezza dei rappresentanti sindacali, evidenziando come il tema sia già oggetto di approfondimento e al centro di un percorso legislativo finalizzato allo sviluppo della green economy, concretizzatosi nella recente approvazione del collegato ambiente . «In Senato &#8211; ricorda Ferrara &#8211; stiamo affrontando il caso Versalis con un&#8217;apposita indagine conoscitiva, in Commissione Industria, in cui sono stati ascoltati proprio Eni e parti sociali. Propongo di portare in questa sede anche la voce novarese: la tradizione, l&#8217;eccellenza e i risultati del comparto e della ricerca locale rappresentano un punto di vista che non può e non deve essere trascurato». Un interesse comune, dunque, che coinvolge istituzioni, università, realtà economiche e produttive verso un modello di sviluppo più sostenibile, equo e innovativo. Un approccio sempre più condiviso, anche al di fuori dei confini novaresi. Concetto rilanciato dal Consigliere Regionale Domenico Rossi che, sull&#8217;argomento, lo scorso dicembre ha presentato un ordine del giorno a Palazzo Lascaris. «La chimica &#8211; precisa Rossi &#8211; è una straordinaria eccellenza del territorio: un asset su cui l&#8217;Italia, il Piemonte e Novara si giocano il proprio futuro. Non possiamo perdere un patrimonio, che abbiamo ereditato grazie presenza storica dell&#8217;Istituto Donegani, che ha prodotto realtà come Novamont o Isagro e più in generale il polo chimico, punto di riferimento per tutto il Piemonte. La crisi evidenziata dai sindacati rispetto al caso Versalis deve diventare l&#8217;occasione per una riflessione seria su come immaginiamo il Paese nei prossimi anni. Favorire la ricerca di modelli di crescita in grado di conservare le risorse del pianeta e puntare sulla green economy sono scelte necessarie non solo in termini economici ed ambientali, ma anche strategici e di programmazione».</em></p>
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		<title>Un ordine del giorno sul caso Versalis</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/12/28/un-ordine-del-giorno-sul-caso-versalis/</link>
		
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2015 15:23:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Favorire la ricerca di modelli di sviluppo in grado di conservare le risorse del pianeta, consentendo il passaggio da un’economia di prodotto a una di sistema: una scelta necessaria oltre che strategica come confermano gli accordi raggiunti alla Conferenza di Parigi (COP21) e la discussione nel Parlamento italiano sul Disegno di legge n. 1676 “Disposizioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/Donegani-1.jpg" rel="attachment wp-att-1481"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1481" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/Donegani-1-300x190.jpg" alt="_Donegani" width="300" height="190" /></a>Favorire la ricerca di modelli di sviluppo in grado di conservare le risorse del pianeta, consentendo il passaggio da un’economia di prodotto a una di sistema: una scelta necessaria oltre che strategica come confermano gli accordi raggiunti alla Conferenza di Parigi (COP21) e la discussione nel Parlamento italiano sul Disegno di legge n. 1676 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell&#8217;uso eccessivo di risorse naturali”. Una premessa doverosa all&#8217;ordine del giorno presentato oggi dal Consigliere Regionale Domenico Rossi a Palazzo Lascaris relativo alla possibile cessione di Versalis Spa da parte di ENI. (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/12/odg-versalis-2.pdf" target="_blank">CLICCA QUI</a> per scaricare il testo dell&#8217;Ordine del Giorno)</p>
<p>«Con i colleghi del Partito Democratico &#8211; spiega il Consigliere Domenico Rossi &#8211; rivolgiamo la massima attenzione al caso Versalis: la green economy è per il Paese e in particolare per la nostra Regione un asset strategico su cui è necessario investire, non solo in termini economici, ma anche strategici e di programmazione». In Piemonte, infatti, il settore è presente con esperienze di eccellenza riunite nel Polo d’innovazione della Chimica sostenibile nato nel 2009 con lo scopo di mettere in rete le competenze e le esperienze delle aziende chimiche più innovative sul territorio e stimolare attraverso un processo di animazione i diversi attori della filiera con l’obiettivo di innovare la chimica e renderla più compatibile con l’ambiente. «Versalis, nello specifico, ha collocato il suo principale centro di ricerca per la chimica verde nello storico centro di ricerche Istituto Donegani. Tradizione e innovazione che caratterizzano la vocazione di un territorio che va salvaguardata così come l&#8217;occupazione altamente qualificata di questo settore» precisa Domenico Rossi. «E&#8217; necessario – conclude il consigliere Democratico &#8211; che Regione Piemonte faccia sentire la propria voce presso il Governo affinché metta in campo nei confronti di Eni, di cui è socio rilevante, tutte le azioni necessarie per potenziare la ricerca e i processi produttivi innovativi ed ecologici affinché diventino elementi centrali all’interno delle strategie di sviluppo dell’azienda».</p>
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		<title>La Regione dice sì alle Oil free zone</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/11/11/la-regione-dice-si-alle-oil-free-zone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2015 17:44:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale del Piemonte impegna la Giunta al fine di contenere l&#8217;eccessivo sfruttamento delle risorse naturali ed in particolare nel favorire la creazione di oil free zone che rappresentano allo stato attuale la più interessante opzione di programmazione volta a favorire uno sviluppo economico in chiave di sostenibilità del territorio in alternativa ad un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/04/pozzi3r.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1032" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/04/pozzi3r-300x266.jpg" alt="pozzi3r" width="300" height="266" /></a>Il Consiglio Regionale del Piemonte impegna la Giunta al fine di contenere l&#8217;eccessivo sfruttamento delle risorse naturali ed in particolare nel favorire la creazione di oil free zone che rappresentano allo stato attuale la più interessante opzione di programmazione volta a favorire uno sviluppo economico in chiave di sostenibilità del territorio in alternativa ad un modello basato sui combustibili fossili. «L&#8217;approvazione dell&#8217;ordine del giorno odierno a Palazzo Lascaris – spiega il consigliere regionale Domenico Rossi &#8211; conferma la posizione di Regione Piemonte rispetto all&#8217;estrazioni di idrocarburi sul territorio regionale. Una linea che intende preservare e valorizzare il paesaggio oltre che puntare su risorse energetiche ecocompatibili e rinnovabili». Un documento, <a href="http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=100264" target="_blank">presentato come primo firmatario</a> proprio dal Consigliere Rossi nel marzo 2015, che interessa in particolare la <a href="http://www.rossidomenico.it/pozzi-a-carpignano-eni-al-confronto-con-la-regione/" target="_blank">vicenda di Carpignano Sesia</a> e il progetto di sondaggi esplorativi da parte di Eni. «La promozione della filiera agroalimentare e del turismo, connessi alla cultura e alla natura della zona deve diventare la priorità politica quando si guarda a un territorio con le caratteristiche di quello a cavallo tra le province di Novara, Vercelli e Biella» dichiara Rossi. «In quest&#8217;area &#8211; precisa il Consigliere novarese &#8211; vengono prodotte alcune delle eccellenze maggiori del territorio novarese e piemontese, penso ai vini DOCG e DOC delle colline novaresi e vercellesi, ma anche alla coltivazione del riso, alla produzione del miele oltre che alla presenza di Parchi e Riserve naturali. Chi governa ha il dovere di costruire una visione sulle potenzialità e sulle vocazioni dei diversi territori». Considerazioni che, in concomitanza dell&#8217;approvazione dell&#8217;odg, segnano una chiara indicazione anche rispetto al pronunciamento della Giunta regionale che proprio in questi giorni dovrà valutare la relazione della conferenza dei servizi relativa al progetto presentato da Eni per Carpignano. «La scelta di favorire lo sviluppo di oil free zone implica, certamente, l&#8217;applicazione di un modello di sviluppo diverso: una vision non nuova in Piemonte considerate le tante realtà, siano essere pubbliche o private, impegnate sul fronte della ricerca, delle energie alternative e più in generale nella green economy» commenta Rossi. «Non solo, a livello nazionale &#8211; conclude il consigliere Democratico &#8211; è da poco stato approvato in Senato il Collegato Ambiente che all&#8217;articolo 71 prevede proprio l’istituzione delle Oil Free Zone per incentivare l’autosufficienza energetica senza uso di fonti fossili. Altra indicazione, che attende solo la rettifica in seconda lettura alla Camera, di quale modello di crescita abbia scelto il Paese».</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/11/testo-depositato-2.pdf" target="_blank">Scarica qui il testo votato in aula.</a></p>
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