<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>gioco d&#8217;azzardo patologico &#8211; Domenico Rossi</title>
	<atom:link href="https://domenicorossi.eu/tag/gioco-dazzardo-patologico/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Wed, 07 Nov 2018 08:35:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.3</generator>

<image>
	<url>https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/09/cropped-DR-icona-32x32.png</url>
	<title>gioco d&#8217;azzardo patologico &#8211; Domenico Rossi</title>
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gioco d&#8217;azzardo patologico: la mia lettera al Direttore de La Stampa</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/11/06/gioco-dazzardo-patologico-la-mia-lettera-al-direttore-de-la-stampa/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2018/11/06/gioco-dazzardo-patologico-la-mia-lettera-al-direttore-de-la-stampa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 23:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=3233</guid>

					<description><![CDATA[Gentile Direttore, le scrivo in merito al titolo dell’articolo relativo alla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico apparso oggi a pagina 45 del dorso torinese del giornale da Lei diretto. Riportare in un virgolettato che “La legge sulle slot è incostituzionale”, come si legge nel titolo, è fuorviante e non riporta una notizia corretta. Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Gentile Direttore,</p>
<p class="p2">le scrivo in merito al titolo dell’articolo relativo alla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico apparso oggi a pagina 45 del dorso torinese del giornale da Lei diretto.</p>
<p class="p2">Riportare in un virgolettato che “La legge sulle slot è incostituzionale”, come si legge nel titolo, è fuorviante e non riporta una notizia corretta. Non c’è stato alcun pronunciamento di merito da parte del giudice sulla legge regionale, ma solamente l’emissione di un’ordinanza cautelare &#8211; di cui si racconta nell’articolo &#8211; che ha natura precauzionale, in attesa dell’udienza di merito che, nel caso dovesse confermare l’orientamento espresso, dovrà necessariamente rimandare alla Corte Costituzionale, unico organo deputato ad esprimersi sulla costituzionalità delle leggi.</p>
<p class="p2">Non solo, l’orientamento espresso dal Giudice nell’ordinanza cautelare, qualora confermato dalla Corte, sarebbe da intendersi riferito al solo articolo relativo alle distanze dai luoghi sensibili e non all’intera legge, come invece, si evince dal titolo dell’articolo. Qualora si decidesse per un rinvio alla Corte Costituzionale e quest’ultima dovesse esprimersi in tal senso, certamente il legislatore dovrà intervenire modificando il testo di legge secondo quanto disposto. Si tratterebbe, però, di emendare un unico articolo di una legge che affronta il tema da diversi punti di vista e che affianca ad azioni di natura regolamentare la promozione di azioni di prevenzione.</p>
<p class="p2">In seguito a queste considerazioni ritengo prematuro e fuorviante, ai fini dell’informazione verso i cittadini, parlare di incostituzionalità della legge, in quanto la Corte non si è espressa nel merito, e perché, qualora dovesse farlo sull’aspetto sollevato dal giudice con l’ordinanza, si tratterebbe di un pronunciamento su un aspetto specifico della legge e non sull’intero testo.</p>
<p class="p2">Si tenga anche presente che diversi tribunali amministrativi e la stessa Corte Costituzionale si sono già espressi in diverse occasioni sul tema del distanziometro, anche se a partire da situazioni differenti, confermando la possibilità per le regioni di poter intervenire sul tema anche attraverso la definizione di distanze da luoghi sensibili. <i></i><i> </i></p>
<p class="p2">Per quanto riguarda la legge piemontese colgo l’occasione per ricordare che si tratta di un testo approvato all’unanimità dall’assemblea di Palazzo Lascaris: una piena condivisione, molto rara in Consiglio, scaturita dalla consapevolezza che il gioco d’azzardo patologico rappresenta un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce prima di tutto le fasce più deboli della popolazione. A conferma di quest’ultima affermazione la scelta del Ministero della Salute di inserire, a partire dal 2017, il gioco d’azzardo patologico nei livelli essenziali di assistenza facendosi carico delle persone che cadono in una situazione di dipendenza a causa della diffusione incontrollata di tale fenomeno.</p>
<p class="p2">E’ chiaro a tutti, anche al legislatore regionale, che il fenomeno del gioco d’azzardo patologico è complesso e non può essere risolto solamente con alcuni divieti o limitazioni. Queste hanno l’obiettivo di allontanare il gioco, per quanto lecito, dai “luoghi della vita”, cercando di invertire una rotta che in questi anni ha reso l’offerta eccessivamente pervasiva, al punto da portare la raccolta su cifre esorbitanti e quindi aumentare le possibilità di “ammalarsi” di GAP. E’ evidente che, per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle persone dipendenti da gioco, sia necessaria un’importante opera di sensibilizzazione e di formazione a diversi livelli, oltre che un innalzamento dei livelli di cura, che la legge prevede di fare attraverso il piano integrato di cui all’articolo 3.</p>
<p class="p2">Sono convinto che qualora emergesse un contrasto tra diversi interessi costituzionali la politica dovrà cercare una mediazione che metta al centro il bene comune, a partire dalla tutela dei più fragili.</p>
<p class="p2">La ringrazio per l’attenzione che mi ha concesso.</p>
<p class="p2">Domenico Rossi</p>
<p class="p2">Consigliere Regionale</p>
<p class="p2">Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Piemonte</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2018/11/06/gioco-dazzardo-patologico-la-mia-lettera-al-direttore-de-la-stampa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gioco d&#8217;azzardo patologico: la Legge Regionale va bene così com&#8217;è</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/05/16/gioco-dazzardo-patologico-la-legge-regionale-va-bene-cosi-come/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2018/05/16/gioco-dazzardo-patologico-la-legge-regionale-va-bene-cosi-come/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 May 2018 15:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=2903</guid>

					<description><![CDATA[Il dibattito sulla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico rischia di diventare surreale: un giorno si dice che la legge non ha efficacia perché non è diminuito il volume di denaro giocato, mentre il giorno dopo la stessa legge non andrebbe bene perché provocherebbe un mancato gettito nelle casse dello Stato. Si fa una verifica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-2904 alignleft" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/gioco-dazzardo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il dibattito sulla legge regionale sul gioco d’azzardo patologico rischia di diventare surreale: un giorno si dice che la legge non ha efficacia perché non è diminuito il volume di denaro giocato, mentre il giorno dopo la stessa legge non andrebbe bene perché provocherebbe un mancato gettito nelle casse dello Stato. Si fa una verifica frettolosa viziata da punti di vista molto parziali.</p>
<p>La legge regionale è frutto di un percorso lungo e condiviso, tant’è che fu votata da tutti, anche da coloro che oggi si riscoprono “dubbiosi” o “critici”. Così come fu votato all’unanimità l’ordine del giorno che impegnava la giunta al pieno rispetto della legge regionale, nel novembre scorso. Questa piena condivisione, molto rara in Consiglio, scaturiva dalla consapevolezza di essere di fronte a un vero e proprio dramma socio-sanitario, che colpisce prima di tutto le fasce più deboli della popolazione: il gioco d’azzardo patologico. E’ quantomeno singolare oggi ascoltare posizioni molto critiche anche da parte di chi, come la deputata Porchietto, questi provvedimenti li ha valutati positivamente e li ha anche votati.</p>
<p>Alcuni dati sul primo quadrimestre del 2018 ci dicono che le giocate per le slot, mentre sono aumentate quelle nelle sale scommesse. Questo è vero, ma per un motivo molto semplice: la norma transitoria della legge regionale 9/2016 prevede, all’articolo 13, un doppio binario per l’adeguamento a quanto previsto dall’articolo 5 (le distanze dai luoghi sensibili): 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge per gli esercenti che gestivano slot machine (apparecchi di cui all’articolo 110, commi 6 e 7 del r.d. 773/1931) collocati all’interno di esercizi pubblici e commerciali e 3 anni per le sale da gioco, dove sono installate le VLT (Video Lottery). Questo dato è importante perché a Novembre del 2017 sono scattati i 18 mesi relativi agli apparecchi collocati all’interno degli esercizi pubblici, ma non quelli relativi alle sale da gioco, che dovranno adeguarsi a partire da maggio 2019. Oggi, quindi, abbiamo una situazione che vede le normali slot vicini ai luoghi sensibili chiuse, mentre le sale con VLT ancora aperte. Ecco perché le prime vedono un calo, mentre le seconde un aumento. Per verificare l’efficacia della legge su questo punto occorrerà attendere anche l’entrata in vigore del divieto per le VLT che invece dovranno essere spente, sempre se vicine ai luoghi sensibili, a partire da maggio 2019.</p>
<p>Fatta questa considerazione <strong>è utile ricordare che le regioni possono intervenire in questo ambito solamente in virtù delle competenze in ambito socio-sanitario</strong>, e quindi in un’ottica di prevenzione e cura di patologie, quale è stato riconosciuto il GAP, inserito anche all’interno dei LEA. <strong>La finalità non è, e non può essere, quella di diminuire la quantità di denaro giocata, ma quella di prevenire e contrastare il fenomeno del GAP</strong>. E’ chiaro a tutti, anche al legislatore regionale, che il fenomeno del gioco d’azzardo patologico è complesso e non può essere risolto solamente con alcuni divieti o limitazioni. Queste avevano l’obiettivo di allontanare l’offerta di gioco, per quanto lecita, dai “luoghi della vita”, cercando di invertire una rotta che in questi anni ha reso l’offerta eccessivamente pervasiva, al punto da portare la raccolta su cifre esorbitanti e quindi aumentare le possibilità di “ammalarsi” di GAP. E’ evidente che per raggiungere l’obiettivo della riduzione delle persone dipendenti da GAP sia necessaria un’importante opera di sensibilizzazione e di formazione a diversi livelli, oltre che un innalzamento dei livelli di cura, che la legge prevede di fare attraverso il piano integrato di cui all’articolo 3, sul quale Regione Piemonte ha investito 6,7 milioni di euro. La priorità, quindi, dal punto di vista dello spirito della legge, non è tanto quella relativa alla verifica dei divieti, oggi ancora parziali, quanto l’attuazione del piano integrato.</p>
<p>La logica è quella di allontanare il gioco dai “luoghi della vita”, di allentare la pervasività cresciuta in questi anni. Si fa questo mentre si investe su prevenzione e cura.</p>
<p>Compito della politica non è quello di sposare uno degli interessi in gioco, ma quello di trovare una <strong>mediazione che metta al centro il bene comune</strong>, a partire dalla tutela dei più fragili. Questo è quello che ha fatto la Regione che, con la legge sul GAP, vuole difendere le fasce più deboli della popolazione, che sono anche le più colpite da un fenomeno che si configura come una vera e propria tragedia all’interno della nostra società.</p>
<p>Tutto il resto appartiene a scelte di carattere nazionale su cui è già intervenuto il governo uscente e sul quale dovrà tornare il nuovo governo. Su questo aspetto sarà interessante capire, qualora ci fosse un governo M5s/Lega, come sarà possibile coniugare le differenti posizioni che le due forze politiche hanno sul tema e come immaginano di mettere insieme il tema del gioco d’azzardo con la flat tax che dalle stime di diversi economisti aprirebbe una mancanza nel bilancio dello Stato di circa 50 miliardi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2018/05/16/gioco-dazzardo-patologico-la-legge-regionale-va-bene-cosi-come/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Approvato il piano regionale per il Gioco d&#8217;Azzardo Patologico: 6,7 milioni per prevenzione e cura</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/12/27/approvato-piano-regionale-gioco-dazzardo-patologico-67-milioni-prevenzione-cura/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2017/12/27/approvato-piano-regionale-gioco-dazzardo-patologico-67-milioni-prevenzione-cura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2017 16:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=2652</guid>

					<description><![CDATA[Durante il Consiglio Regionale odierno finalmente è stato approvato il “Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi, cura del gioco d’azzardo patologico” per cui sono stanziati 6,7 milioni di euro, di cui 3,7 dello Stato e 3 dalla Regione Piemonte. “Si tratta di un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Durante il Consiglio Regionale odierno finalmente è stato approvato il “Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi, cura del gioco d’azzardo patologico” per cui sono stanziati 6,7 milioni di euro, di cui 3,7 dello Stato e 3 dalla Regione Piemonte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e di potenziare quelle di cura sul gioco di azzardo patologico. Il piano ha la finalità di tutelare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione e di aumentare la consapevolezza sui fenomeni da dipendenza, favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco, con particolare riferimento al mondo della scuola e alle famiglie” </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un passaggio previsto dalla normativa, di cui proprio Rossi è stato relatore in aula. “Senza il piano integrato &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; la legge 9/2016 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico” non avrebbe efficacia. Dobbiamo essere consapevoli che i problemi non si risolvono soltanto con i divieti, ma attraverso un&#8217;azione culturale e sociale volta a cambiare le convinzioni dei cittadini sul fenomeno: è necessario ridurre la domanda, così da rendere inutile un eccesso di offerta”.</span></p>
<p>Per vedere il provvedimento potete cliccare <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/piano-prevenzione-contrasto-GAP.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2017/12/27/approvato-piano-regionale-gioco-dazzardo-patologico-67-milioni-prevenzione-cura/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nessun passo indietro sulla lotta al gioco d&#8217;azzardo patologico</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/11/21/nessun-passo-indietro-sulla-lotta-al-gioco-dazzardo-patologico/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2017/11/21/nessun-passo-indietro-sulla-lotta-al-gioco-dazzardo-patologico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 18:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[Ludopatia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=2615</guid>

					<description><![CDATA[“Sul tema del gioco d’azzardo patologico e della limitazione delle slot in Piemonte serve prima di tutto chiarezza. Quanto sta accadendo in questi giorni ci dice chiaramente che è esplosa la contraddizione, cresciuta in questi anni, tra le scelte degli ultimi governi di fare cassa sul gioco d’azzardo e quelle delle regioni di tutelare la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1545" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1-300x183.jpg" alt="" width="300" height="183" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1-300x183.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/consiglio-regionale-piemonte-1.jpg 655w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Sul tema del gioco d’azzardo patologico e della limitazione delle slot in Piemonte serve prima di tutto chiarezza. Quanto sta accadendo in questi giorni ci dice chiaramente che è esplosa la contraddizione, cresciuta in questi anni, tra le scelte degli ultimi governi di fare cassa sul gioco d’azzardo e quelle delle regioni di tutelare la salute dei cittadini e le fasce più deboli. La convivenza di queste due posizioni non è più possibile considerato il livello quantitativo raggiunto dalla diffusione delle slot e dalla quantità di denaro giocato. Le slot sono diventate pervasive e si sono insediate nei “luoghi della vita”, invitando così le persone al gioco. Allontanarle dai luoghi sensibili significa riportare il gioco in luoghi deputati dove le persone si recano con intenzionalità”.<br />
Il consigliere Domenico Rossi, relatore per il Partito democratico della <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2016;9@2017-12-3">legge regionale 9/2016</a>, è intervenuto oggi in Consiglio Regionale nel dibattito generato dalle comunicazioni della giunta relative alla legge regionale sulle ludopatie. “Proprio per confermare l’impegno del Piemonte su questo importante tema &#8211; spiega Rossi &#8211; ho presentato un <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/2017_11_odg-slot-2117.pdf">Ordine del Giorno</a> che impegna la Giunta a dare piena attuazione alla legge, a sostenere i Comuni nell’applicazione della legge regionale, sottolineando l’autonomia legislativa della Regione Piemonte in ogni sede”. Un documento votato da maggioranza, Movimento 5 Stelle e gruppo misto. «Sbaglia chi, come il sottosegretario Beretta, definisce ‘proibizionista’ la legge piemontese. La norma non mette limiti al numero di slot, fissa soltanto dei limiti di distanza secondo un principio: le ‘macchinette’ vanno allontanate dai luoghi sensibili. Ci saranno spazi deputati: si chiude un mercato se ne apre un altro».<br />
Lo stesso Governo ha inserito il gioco d’azzardo patologico tra i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), riconoscendo la ludopatia come dipendenza da curare all’interno del sistema sanitario nazionale e stanziando 50 milioni di euro, molti meno di quelli che lo stato riceve dal gettito fiscale: 9,2 miliardi di euro nel 2016, di cui 5,8 proprio da slot e vlt. Siamo di fronte ad un gettito che rimane sostanzialmente costante dal 2008 ad oggi mentre la raccolta è quasi raddoppiata da 50 a 96 miliardi: non un buon affare per il Paese. «Questa crescita costante, nonostante la crisi degli ultimi anni, ha fatto esplodere la contraddizione tra le scelte dei Governi e quelle delle Regioni: si mettono sulla bilancia, da un lato, la monetizzazione del gioco, dall’altro, la salute dei cittadini. Il Piemonte sceglie di mettere al centro il benessere delle persone. Lo fa con coraggio, al contrario di altre regioni che hanno invece optato per le proroghe. Lo fa con un atto condiviso, ancora una volta tra Giunta e Consiglio».<br />
«Dovremmo cogliere questo momento di conflitto &#8211; conclude Rossi &#8211; per decidere una volta per tutte da che parte stare e per cercare di eliminare questa ipocrisia. Certo, come per ogni argomento, non sarà una legge a risolvere il problema, ma l’investimento in analisi serie del fenomeno e in politiche formative ed educative volte a far crescere cittadini e cittadine in grado di affrontare i problemi dei nostri giorni».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2017/11/21/nessun-passo-indietro-sulla-lotta-al-gioco-dazzardo-patologico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GAP: da domani si chiudono molte slot</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/11/18/gap-domani-si-chiudono-molte-slot/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2017/11/18/gap-domani-si-chiudono-molte-slot/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2017 18:40:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
		<category><![CDATA[ludopatie]]></category>
		<category><![CDATA[no slot]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=2599</guid>

					<description><![CDATA[Domani, lunedì 20 novembre, grazie alla legge regionale 9/2016 entrata in vigore nel maggio del 2016, si spegneranno le slot che sono collocate all’interno di distanze minime da luoghi sensibili. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, augurandomi che, al più presto, possa partire il piano regionale di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-2604 alignleft" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/noslot-logo.png" alt="" width="245" height="245" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/noslot-logo.png 245w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/noslot-logo-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 245px) 100vw, 245px" /></p>
<p>Domani, lunedì 20 novembre, grazie alla <a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioLegge.do?urnLegge=urn:nir:regione.piemonte:legge:2016;9@2017-12-3">legge regionale 9/2016</a> entrata in vigore nel maggio del 2016, si spegneranno le slot che sono collocate all’interno di distanze minime da luoghi sensibili. Non posso che esprimere soddisfazione per questo risultato, augurandomi che, al più presto, possa partire il piano regionale di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico anche perché questa è una partita che si gioca soprattutto con azioni mirate sul piano culturale ed educativo.</p>
<p>Durante le ultime settimane sono stati molti i tentativi di prorogare ulteriormente questa scadenza. Da un lato le associazioni dei gestori denunciano problemi di natura occupazionale e dall’altro il Governo che ritiene che la legge piemontese sia eccessivamente restrittiva con la conseguenza di provocare una drastica riduzione dell’entrate erariali e di non rispettare quanto previsto dall’<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/accordo-stato-regioni-settembre-2017-1.pdf">accordo Stato-Regioni firmato l’8 settembre del 2017</a> che dovrebbe trovare una sua traduzione legislativa nella legge di stabilità 2018.<br />
Io stesso, la scorsa settimana, ho partecipato alla conferenza dei capigruppo di Palazzo Lascaris in vece del Capogruppo del Partito Democratico, Davide Gariglio. Nel corso della riunione abbiamo preso visione di una lettera del Presidente Sergio Chiamparino che chiedeva di valutare, se, nelle more dell’approvazione della legge di stabilità, non fosse meglio modificare la legge regionale.<br />
Una richiesta respinta convintamente e all’unanimità da tutti i gruppi consiliari.</p>
<p>Gli argomenti portati avanti dal sottosegretario Beretta oggi su La Stampa non reggono. Non è vero che la legge del Piemonte è proibizionista, anche perché non potrebbe esserlo, non avendo le regioni potestà legislativa su questo argomento. Al contrario, intervenendo nell’ambito sanitario, si mettono in campo azioni di prevenzione e contrasto, che vedono nella limitazione delle distanze solo un aspetto. Le azioni principali sono contenute nel piano regionale che avrebbe dovuto entrare in vigore già nei mesi scorsi.<br />
Sulle distanze, poi, è utile ricordare che lo Stato avrebbe dovuto normarle dal 2012, dal cosiddetto Decreto Balduzzi, ma i decreti attuativi non si sono mai visti e questo ha fatto sì che ogni Regione definisse le proprie.</p>
<p>Ricordo che la legge piemontese è entrata in vigore 18 mesi fa e anche l’accordo Stato-Regioni citato è stato sottoscritto l’8 settembre. Ci sarebbe stato tutto il tempo necessario per impugnare la legge o per chiedere una modifica con tempi e modalità corretti. Non si può modificare una legge di questo tipo con dei blitz in aula (come qualcuno ha tentato di fare durante la discussione dell’<em>omnibus</em>) o con dei tentativi di forzatura da parte del Governo a pochi giorni dalla scadenza della norma transitoria. Credo ne valga della credibilità delle istituzioni. O il Consiglio Regionale non sapeva quello che stava facendo 18 mesi fa oppure non lo sa adesso. In entrambi i casi non sarebbe accettabile. Invece il consiglio lo sapeva, ma qualcuno sperava in una proroga come è avvenuto in Liguria. Ma come tutti sanno su questo argomento esiste una contraddizione che finalmente sta esplodendo: da un lato si fa cassa con una vera e propria &#8220;tassa sui poveri&#8221;, mentre dall&#8217;altra si curano &#8220;gli effetti collaterali&#8221;.</p>
<p>Non dimentichiamo, inoltre, che la legge regionale è nata mettendo insieme tre proposte di legge: una della Giunta, una delle minoranze e una da parte dei comuni e si è conclusa con un percorso ampiamente condiviso e un voto unanime. Le modifiche a un testo di questo tipo devono essere frutto di un percorso che tenti almeno la stessa condivisione.</p>
<p>La legge non è intoccabile. Sono il primo a riconoscere che ci sono alcuni nodi da sciogliere: chi misura la distanza dai luoghi sensibili, ad esempio, oppure che cosa succede se viene aperto “un luogo sensibile” dopo l’autorizzazione. Così come dovremo capire se e come integrare la legge nazionale (quando verranno emanati i decreti attuativi attesi da tempo) con le diverse norme regionali. Ritengo, però, che qualora ci fossero delle situazioni da rivedere ed emendare sia opportuno e corretto farlo cercando di coinvolgere le diverse forze politiche che hanno voluto questa legge non più tardi di un anno e mezzo fa. E comunque salvaguardando le finalità e gli obiettivi della norma.</p>
<p>La verità politica di questa vicenda è che esiste una contraddizione tra le scelte dei governi di questi ultimi decenni che hanno trasformato i proventi del gioco d’azzardo in una voce importante dell’erario e le leggi regionali che agendo sulla prevenzione e la cura in ambito sanitario, limitano la possibilità di accesso al gioco. Lo stesso governo ha inserito il gioco d’azzardo patologico tra i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA),  riconoscendo la ludopatia come dipendenza da curare all’interno del sistema sanitario nazionale e stanziando 50 milionni per questo (molti meno, in realtà di quanto incassato). Dovremmo cogliere questo momento di conflitto per decidere una volta per tutte da che parte stare e per cercare di eliminare questa ipocrisia: io non ho cambiato idea e credo sia giunto il momento di invertire la rotta, scegliendo di mettere al centro la salute e il benessere dei cittadini. Certo, come per ogni argomento, non sarà una legge a risolvere il problema, ma l&#8217;investimento in analisi serie del fenomeno e in poltiche formative ed educative volte a far crescere cittadini e cittadine in grado di affrontare i problemi dei nostri giorni.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2017/11/18/gap-domani-si-chiudono-molte-slot/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
