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	<title>fondo sanitario regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>fondo sanitario regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Novara penalizzata nella ridistribuzione del Fondo Sanitario Regionale: si intervenga sul criterio di assegnazione</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 15:08:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente, l’ASL di Novara risulta la più penalizzata tra quelle piemontesi insieme a quella di Cuneo2: dati alla mano (guarda le tabelle qui) la quota per ogni cittadino della nostra provincia è di circa 150 euro sotto la media regionale. Nel 2020 a ciascun novarese sono stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente, l’<strong>ASL di Novara risulta la più penalizzata tra quelle piemontesi</strong> insieme a quella di Cuneo2: dati alla mano (guarda le tabelle <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/01/Presentazione-dati-gennaio-2021.pdf">qui</a>) la quota per ogni cittadino della nostra provincia è di circa 150 euro sotto la media regionale. <strong>Nel 2020 a ciascun novarese sono stati destinati 1.506 euro contro i 1.899 di Vercelli, i 1.774 di Biella e i 1.759 del Vco</strong> per rimanere all’interno del quadrante” commenta il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, che ha presentato un ordine del giorno in Commissione Sanità per il ‘</span><i><span style="font-weight: 400;">Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale</span></i><span style="font-weight: 400;">’, uno degli atti cardine della programmazione sanitaria poiché ha l’obiettivo di assegnare le risorse alle Aziende Sanitarie.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il tema della suddivisione del Fondo Sanitario Regionale è al centro della mia attività consiliare fin dalla scorsa legislatura. Di fatto il criterio prevalente usato per la distribuzione delle risorse è quello della spesa storica e questo genera iniquità e inefficienza, perché da un lato si fanno parti diseguali senza fornire una motivazione oggettiva e dall’altra con i fondi di riequilibrio si aggiungono risorse a quelle aziende che hanno più debiti. Finisce che chi è virtuoso come Novara prende di meno all’inizio e nulla dal fondo di riequilibrio” spiega Rossi. “Purtroppo &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; devo registrare <strong>la situazione per il nostro territorio è peggiorata</strong>, perché negli ultimi due anni l&#8217;emorragia di risorse sottratte ai servizi sanitari per i cittadini sta aumentando: basta pensare che <strong>dal 2019 al&nbsp; 2020 la distanza dalla media regionale è aumentata facendo lievitare la cifra delle mancate entrate, passata da -51&nbsp; a -57 milioni</strong>.” Cifre che rappresentano circa il 10% del bilancio dell’ASL. “Con l’insediamento dell’amministrazione Cirio il segno meno è una costante, mentre nell’ultimo consuntivo della scorsa legislatura l’Assessore Saitta era riuscito ad invertire la tendenza riducendo il gap di 3 milioni di euro” puntualizza il vicepresidente della Commissione Sanità</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Un cortocircuito evidente su cui occorre intervenire al più presto. Durante il piano di rientro non sarebbe stato possibile cambiare il meccanismo, ma ora occorre provvedere, non per arrivare a una ripartizione matematica, ma fondata sui bisogni di salute reali e con un meccanismo che premi i virtuosi, e non il contrario, come adesso. Occorre tenere in considerazione diversi fattori quali, ad esempio, estensione del territorio, la presenza di zone disagiate, esigenze sanitarie particolari, età media della popolazione, presenza di progetti innovativi meritevoli di investimento”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Su questo tema mi auguro ci sia convergenza trasversale e credo che anche i sindaci dei territori più penalizzati dovrebbero far giungere la propria voce al Presidente Cirio e all’assessore Icardi”&nbsp; &#8211; aggiunge Rossi &#8211; Io chiederò al presidente della Commissione Sanità di dedicare alcune sedute, anche con uno specifico gruppo di lavoro, a questo tema. Alla Giunta chiedo di commissionare uno studio che elabori un sistema di criteri oggettivi per la ripartizione, di anticipare meccanismi di riequilibrio nei confronti delle aziende virtuose e di programmare&nbsp; una conversione graduale del meccanismo che richiederà certamente diversi anni”.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span></p>
<p>Leggi l&#8217;Ordine del Giorno <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/01/Odg-FSR.pdf">qui</a></p>
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		<title>Un Ordine del Giorno per una sanità più giusta ed efficiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 12:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2582" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Regione Piemonte ha intrapreso in questi anni un difficile percorso di riordino della sanità Pubblica: un lavoro che ha portato all’uscita del piano di rientro e sta consentendo al sistema sanitario regionale di tornare ad investire sui servizi ai cittadini. Per questo chiediamo alla giunta di affrontare anche il tema della suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che ha l’obiettivo di assegnare le risorse alle ASL e perciò costituisce uno degli atti cardine della programmazione sanitaria”. Il Consigliere Regionale Domenico Rossi presenta così l’<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/Odg-quota-capitaria-Sanità_Rossi_rev-novembre-2017-def-2.pdf">Ordine del Giorno</a> per il ‘<em>Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale</em>’, sottoscritto anche dai consiglieri Paolo Allemano, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno, Marco Giaccone, Angela Motta, dal presidente della commissione sanità, Domenico Ravetti, e dal capogruppo del Partito democratico, Davide Gariglio.</p>
<p>“Un tema di cui mi occupo da tempo a partire dalla situazione del mio territorio di riferimento” spiega Rossi. Il novarese risulta, infatti, particolarmente penalizzato: “Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; l’ASL novarese risulta essere la più penalizzata (vedi tabelle di seguito) tra quelle piemontesi nonostante, o per meglio dire, a causa di una gestione efficiente del servizio: si parla di una differenza di circa 60 milioni di euro all’anno su un budget totale di 500 milioni (più del 10%)”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2593 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2.jpeg 1359w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2591 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria.jpeg 1357w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>“Lo stesso problema è stato segnalato dai sindaci delle aree interne del cuneese &#8211; spiega il consigliere Paolo Allemano &#8211; ed è stato richiamato in aula in più occasioni. Giusto dargli risalto e proporre uno scenario per il suo superamento”.</p>
<p>Allo stato attuale la ripartizione delle risorse non risponde a un’analisi dei fabbisogni sanitari o ai costi di produzione dei servizi, bensì è ancorata alla spesa storica generando un cortocircuito evidente: “Confrontandomi con i colleghi e allargando lo sguardo agli altri territori &#8211; spiega Domenico Rossi &#8211; è risultato evidente che il sistema non è solo penalizzante per i territori che ricevono meno risorse, ma risulta inefficiente. Negli anni scorsi, il fondo di riequilibrio (circa 400 milioni di euro) veniva utilizzato per coprire i disavanzi di esercizio con il paradosso che ASL virtuose vedevano meno risorse assegnate: la maggior parte dei fondi andava, insomma, a chi aveva un disavanzo più alto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2585" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“La razionalizzazione delle risorse disponibili per la spesa sanitaria – commenta il presidente Domenico Ravetti &#8211; in uno scenario di spesa in costante crescita, impone che le decisioni di politica sanitaria siano, a tutti i livelli, “informate” e “consapevoli” circa le implicazioni cliniche, economiche, legali e organizzative inerenti l’adozione delle tecnologie sanitarie (intese in una accezione ampia del termine, ovvero apparecchiature elettromedicali, terapie farmacologiche, procedure e servizi all’interno dei sistemi e delle strutture sanitarie).”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2584" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“Per questo motivo &#8211; chiarisce Rossi &#8211; con l’Ordine del Giorno, chiediamo che la Giunta predisponga un gruppo di lavoro che elabori un modello, un sistema di criteri, per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che superi quello della spesa storica. Qualora fosse mantenuto tale, infatti, rischierebbe di dare seguito situazioni di diseguaglianza sui diversi territori e di perpetuare anche un sistema inefficiente che comporta meno servizi e qualità per i cittadini”. Non solo, l’Ordine del Giorno sollecita un ulteriore sforzo. “Da quest’anno è stato inserito un obiettivo di efficientamento che prevede un obbligo a diminuire il disavanzo di almeno il 10%: se tutti dovessero portare a casa l’obiettivo avremmo un tesoretto di circa 40 milioni. Chiediamo che parte di tali risparmi più quelli realizzati con altre politiche di efficientamento vengano assegnati ai territori che ricevono meno risorse e che risultano più virtuosi nella gestione”.</p>
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		<title>Dall&#8217;assessorato buone notizie per la sanità piemontese: conti in ordine e nuove assunzioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Oct 2016 10:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[assunzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il servizio sanitario regionale chiude il 2015 con i conti in ordine. Con l&#8217;approvazione in Giunta dei bilanci dell&#8217;Ospedale Maggiore di Novara, il San Luigi di Orbassano, l&#8217;Azienda Ospedaliera S. Croce di Cuneo e le Asl TO4, Biella, Asti la Regione ha, infatti chiuso l&#8217;iter istruttorio di approvazione di tutti i bilanci dell’esercizio 2015. Viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2036 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-300x159.jpg" alt="rp-jpg" width="300" height="159" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-300x159.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg-700x370.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/10/rp.jpg.jpg 720w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il servizio sanitario regionale chiude il 2015 con i conti in ordine. Con l&#8217;approvazione in Giunta dei bilanci dell&#8217;Ospedale Maggiore di Novara, il San Luigi di Orbassano, l&#8217;Azienda Ospedaliera S. Croce di Cuneo e le Asl TO4, Biella, Asti la Regione ha, infatti chiuso l&#8217;iter istruttorio di approvazione di tutti i bilanci dell’esercizio 2015.</p>
<p>Viene quindi confermato il giudizio dei ministeri della Sanità e dell’Economia espressa già lo scorso 21 luglio al tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali al piano di rientro: dopo il conferimento dei 19,5 milioni di euro per le coperture regionali per le spese non sanitarie, infatti, si rileva un <strong>avanzo di gestione 2015 pari a circa 25 milioni di euro</strong>. Fondi questi ultimi utilizzati per aumentare e migliorare i servizi ai cittadini come nel caso dei 32 milioni per le coperture di importanti ed urgenti interventi di edilizia sanitaria, o i 19 milioni per farmaci innovativi per le terapie di cura dell’epatite C.</p>
<p>Un andamento positivo, confermato anche dai monitoraggi dei primi due trimestri del 2016, raggiunto grazie al ad un attento e responsabile controllo dei conti. Dal confronto dei risultato economici del servizio sanitario regionale tra il 2012 e il 2015, emerge il puntuale lavoro di efficientamento svolto dalla Regione per arrivare oggi al trend di sostanziale equilibrio economico-finanziario del servizio sanitario regionale.</p>
<p>Una <a href="http://www.regione.piemonte.it/pinforma/sanita/729-sanita-conti-in-equilibrio-e-continuano-le-assunzioni.html">ritrovata stabilità</a> che consente di avviare un&#8217;altra fondamentale azione di miglioramento del servizio sanitario: lo <strong>sblocco del turnover per i settori sanitario e non sanitario</strong>. Dall&#8217;aprile 2015, infatti, dimostrando di rientrare nei parametri del piano di rientro, è stato possibile sostituire attraverso assunzioni di nuovi dipendenti e stabilizzazione dei precari tutti i dipendenti andati in pensione per un totale di 2.600 addetti. Gli infermieri (sia a tempo determinato che indeterminato) che hanno cessato l’attività nel 2015 e nel 2016 (fino al 30 settembre) sostanzialmente sono stati tutti sostituiti con nuove assunzioni. Il numero degli OSS è aumentato rispetto al 2014 di 197 unità. I medici (dirigenza medica) che hanno cessato l’attività negli ultimi due anni sono stati 947 (sia a tempo determinato che indeterminato) e gli assunti 934. Alla fine del 2016 sulla base dei concorsi banditi, il numero degli infermieri crescerà ancora di circa 100 unità, quello degli OSS di 70 e il numero dei medici di 80.</p>
<p>Un trend di crescita che non si esaurisce. Alla fine del 2016 sulla base dei concorsi banditi, il numero degli infermieri crescerà ancora di circa 100 unità, quello degli OSS di 70 e il numero dei medici di 80. Nel 2017 tutto il personale sanitario che cesserà l’attività sarà sostituito e il numero complessivo crescerà ancora di altre 500 unità che serviranno in prevalenza per risolvere il problema dei riposi nelle turnazioni.</p>
<p>Ora che i conti della sanità piemontese, finalmente, tornano a quadrare occorre fare tutto il possibile per proseguire il percorso di miglioramento dei servizi a partire dai servizi territoriali e dalla riduzione delle liste di attesa.</p>
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