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	<title>Economia &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Economia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Report IRES 2026, Rossi (PD): «Il Piemonte scivola sul piano inclinato della destra. Crescita ferma, lavoro povero e il 56% delle famiglie escluse dai voucher scolastici. Pronti alla battaglia in Consiglio»</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:56:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;I dati non mentono, ed evidenziano una realtà ben diversa da quella raccontata quotidianamente dai rappresentanti della Giunta regionale. In linea con l&#8217;ultimo report di Banca di Italia, anche il Report Annuale IRES Piemonte 2026, intitolato significativamente &#8216;Il tempo della trasformazione&#8217;, ci restituisce l&#8217;immagine di una regione strutturalmente bloccata, che rischia di scivolare definitivamente rispetto [&#8230;]]]></description>
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<p data-path-to-node="17">&#8220;I dati non mentono, ed evidenziano una realtà ben diversa da quella raccontata quotidianamente dai rappresentanti della Giunta regionale. In linea con l&#8217;ultimo report di Banca di Italia, anche il Report Annuale IRES Piemonte 2026, intitolato significativamente &#8216;Il tempo della trasformazione&#8217;, ci restituisce l&#8217;immagine di una regione strutturalmente bloccata, che rischia di scivolare definitivamente rispetto alle altre grandi locomotive del Nord&#8221;. A dichiararlo è il segretario regionale e consigliere del Partito Democratico, <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="484">Rossi</b>, commentando gli esiti della relazione socioeconomica territoriale.</p>
<h3 data-path-to-node="18">L’economia arranca, il lavoro si impoverisce</h3>
<p data-path-to-node="19">I numeri macroeconomici certificano una brusca frenata: nel 2025 e nel 2026 il PIL piemontese si attesta su un anemico +0,4%, ben lontano dai trend degli anni passati. Ma il dato più preoccupante riguarda la qualità del nostro sistema produttivo. &#8220;Siamo di fronte a una progressiva polarizzazione verso la &#8216;via bassa&#8217; dello sviluppo – spiega Rossi –. L&#8217;80% della crescita dell&#8217;occupazione si concentra nei servizi a bassa produttività, nella ristorazione e nel commercio precario, mentre la manifattura soffre drammaticamente, con un aumento del 95% delle ore di Cassa Integrazione e l’automotive ai minimi storici. Questo si traduce in lavoratori più poveri: a causa dell&#8217;inflazione, i salari reali dei piemontesi hanno perso l&#8217;8,5% del loro valore dal 2019 ad oggi. Non è questa l&#8217;idea di futuro che vogliamo per i nostri giovani&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="20">Lo scandalo del Diritto allo Studio: negato il supporto al 56% delle famiglie</h3>
<p data-path-to-node="21">Per il Partito Democratico una delle ferite più profonde inferta dalle attuali politiche regionali riguarda le nuove generazioni e il welfare scolastico. Dal report IRES emerge infatti che oltre la metà degli studenti piemontesi (il 56%) risultati idonei per motivi di reddito al Voucher di tipo B (destinato all&#8217;acquisto di libri di testo, materiale didattico e trasporti) non ha ricevuto il contributo per mancanza di copertura finanziaria da parte della Regione. &#8220;Questo è uno scandalo politico e sociale – attacca il Segretario dem –. Mentre si finanziano interventi spot, si lasciano migliaia di famiglie della classe media e popolare senza un aiuto fondamentale per garantire il diritto allo studio. E questo spiega come mai hanno voluto cambiare i criteri per la distribuzione dei voucher, abbassando l&#8217;ISEE e le somme erogate, così da poter dire, &#8216;abbiamo erogato più borse&#8217;, ma distribuendo solo briciole. E la situazione rischia di precipitare anche nelle Università: nel 2026 si esauriranno i fondi straordinari del PNRR per le borse di studio e gli alloggi universitari. Se la Regione non interverrà immediatamente con risorse proprie, tornerà la vergognosa figura dell&#8217;studente &#8216;idoneo non beneficiario&#8217; &#8220;.</p>
<h3 data-path-to-node="22">La trappola demografica dei piccoli comuni</h3>
<p data-path-to-node="23">L&#8217;analisi investe anche l&#8217;assetto territoriale: ben 2 comuni piemontesi su 3 (il 61%) si trovano in un declino demografico strutturale, una percentuale doppia rispetto a realtà vicine come la Lombardia e il Veneto. I piccoli enti locali sono stretti in una morsa finanziaria che l&#8217;IRES definisce &#8216;trappola allocativa&#8217;: con entrate fiscali ridotte al lumicino dal crollo del valore immobiliare, le amministrazioni comunali devono spendere l&#8217;intero bilancio disponibile per l&#8217;assistenza alla popolazione anziana, trovandosi nell&#8217;impossibilità di investire in asili nido, trasporti o infrastrutture capaci di attrarre nuove famiglie.</p>
</div>
<h3 data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0"><b data-path-to-node="10,5,0,0" data-index-in-node="0">Persistenza dei divari di genere</b></span></h3>
<p data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0">&#8220;Il report di IRES certifica anche il fallimento delle politiche sul tema dell&#8217;uguaglianza di genere&#8221;. A un anno dalla laurea, le donne guadagnano in media 210 euro netti in meno al mese rispetto agli uomini e hanno l&#8217;11% in meno di contratti stabili (tempo indeterminato al 36% contro il 47% degli uomini)</span><span data-path-to-node="10,5,0,2">.</span></p>
<h3 data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0"><b data-path-to-node="10,5,0,0" data-index-in-node="0">Il commento &#8220;incredibile&#8221; del Presidente Cirio</b></span></h3>
<p id="p-rc_ebd83304ded2f1e9-186" data-path-to-node="14"><span data-path-to-node="14,0">La reazione del Presidente Cirio ai dati di IRES 2026 è politicamente surreale e svela tutta la fragilità della propaganda della destra. Affermare, a commento del report, che <i data-path-to-node="14,0" data-index-in-node="206">&#8216;Senza automotive il Piemonte cresce più della Lombardia&#8217;</i> significa non conoscere la struttura economica della regione che si governa o, peggio, pensare che i piemontesi siano dei creduloni&#8221; dichiara Rossi</span></p>
<p data-path-to-node="15">&#8220;Verrebbe da rispondere: ma grazie, Presidente! Il problema centrale del Piemonte è esattamente questo. <span data-path-to-node="16,0,0,0"><b data-path-to-node="16,0,0,0" data-index-in-node="0">In Piemonte l&#8217;automotive c&#8217;è, ed è in crisi profonda.</b>  E voi, di fronte a questa crisi siete immobili. </span>Sono anni che come Partito Democratico, insieme alle parti sociali, chiediamo a gran voce un piano nazionale e regionale straordinario per il rilancio e la transizione del settore dell&#8217;auto. Dalla Regione sono arrivate solo passerelle, slogan e zero investimenti concreti per proteggere la catena del valore e favorire il turnover tecnologico.<span data-path-to-node="16,2,0,0"><b data-path-to-node="16,2,0,0" data-index-in-node="0">Senza una strategia, il Piemonte resterà strutturalmente indietro.</b> Se non si trova un modo per rilanciare la filiera manifatturiera o per trasformarla in un comparto economico altrettanto impattante in positivo, la nostra regione continuerà ad accumulare ritardi. Altro che Lombardia!&#8221; aggiunge il segretario dem.</span></p>
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<h3 data-path-to-node="24">Le proposte del Partito Democratico in Consiglio Regionale</h3>
<p data-path-to-node="25">&#8220;Di fronte a questa fotografia, il Partito Democratico eserciterà un&#8217;opposizione rigorosa, di merito e radicalmente alternativa nei contenuti – conclude Rossi –. Trasformeremo i punti di debolezza emersi dal report in battaglie sia in Aula sia sui territori.&#8221;</p>
</div>
<p data-path-to-node="25"><a href="https://www.ires.piemonte.it/relazione2026/RelazioneAnnuale2026.pdf">Scarica qui il Rapporto di IRES</a></p>
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		<title>Piemonte al palo, il report di Banca d’Italia certifica il fallimento delle destre</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:09:27 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7766 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-240x300.jpeg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-560x700.jpeg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-768x960.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-1229x1536.jpeg 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte.jpeg 1638w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />TORINO, 17 giugno 2026 – “Il Piemonte non è più la locomotiva del Nord, ma un vagone di coda che fatica a tenere il passo. I dati presentati ieri nel rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia piemontese spazzano via, in un colpo solo, anni di narrazione propagandistica della destra. Nessun ‘modello Piemonte’, la realtà che emerge è quella di una regione ferma, bloccata in una stagnazione strutturale che penalizza lavoratori, famiglie e imprese”. Lo afferma il Segretario Regionale del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, commentando i dati macroeconomici regionali diffusi da Via Nazionale.<br />
“Con una crescita del PIL ferma a un misero +0,4% &#8211; osserva Rossi &#8211; facciamo peggio della media nazionale e del resto del Settentrione. Abbiamo le retribuzioni nominali diminuite del 5,1%, ma il dato più drammatico, il vero termometro della sofferenza del nostro sistema produttivo, è il balzo del 20% della Cassa Integrazione. Centinaia di famiglie piemontesi oggi vivono nell’incertezza perché il governo Meloni a Roma e la giunta Cirio a Torino hanno deciso di assistere passivamente al declino industriale del nostro territorio.”<br />
“Siamo di fronte &#8211; prosegue il segretario Dem &#8211; a una crisi profonda dell’automotive e del suo indotto che morde il cuore di Torino e delle nostre province. Le passerelle elettorali e i tavoli di facciata non creano sviluppo. Comparti emergenti come l’aerospazio sono importanti, ma a oggi non hanno la massa critica per compensare l’emorragia di valore e di posti di lavoro. Manca totalmente una politica industriale degna di questo nome”.<br />
Un quadro destinato a peggiorare avverte Rossi. “Fino a oggi, gli investimenti legati al PNRR, che FDI non voleva, hanno fatto da paracadute, alimentando l’economia locale. Con la fine imminente di quei fondi, senza riforme strutturali, politiche industriali e senza una visione a lungo termine, il Piemonte rischia di finire nella stagnazione. La destra al governo del Paese e della Regione non è stata in grado di mettere in campo politiche industriali serie e misure capaci di attrarre capitali e favorire investimenti, come invece sta accadendo in altre parti d’Europa, a partire dalla Spagna”<br />
“Serve un cambio di passo radicale. Il Partito Democratico continuerà a battersi per rimettere al centro l&#8217;innovazione, il sostegno reale ai salari erosi dall&#8217;inflazione, la transizione ecologica e misure concrete per il lavoro stabile e la capacità di attrarre investimenti. È tempo di costruire un’alternativa seria e visionaria per restituire al Piemonte il ruolo che merita”, conclude il Segretario dem.</p>
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		<title>Una proposta di legge per rilanciare l&#8217;economia e sostenere le fragilità sociali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 10:51:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[Protezione sociale e liquidità per le imprese sono al centro della proposta di legge finalizzata a liberare nell’immediato 100 milioni per il Piemonte. La cosiddetta Fase 2 sarà una prova complessa per la nostra regione e per questo credo che ogni contributo costruttivo debba essere preso in considerazione” dichiara il consigliere Regionale Domenico Rossi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Protezione sociale e liquidità per le imprese sono al centro della proposta di legge finalizzata a liberare nell’immediato 100 milioni per il Piemonte. La cosiddetta Fase 2 sarà una prova complessa per la nostra regione e per questo credo che ogni contributo costruttivo debba essere preso in considerazione” dichiara il consigliere Regionale Domenico Rossi a margine della conferenza stampa di presentazione del provvedimento: mi auguro che la maggioranza se ne sia resa conto e cambi il proprio atteggiamento affiancando il nostro atto al piano “Riparti Piemonte” che più volte hanno annunciato, ma di cui al momento non abbiamo informazioni di dettaglio.</p>
<p>Le risorse individuate nella Pdl sono dirette alle imprese turistiche, alle Pmi e alla micro impresa, anche quella artigianale che è stata trascurata e messa i margini da altri interventi e su cui ho chiesto di porre particolare attenzione nella stesura del testo. Analogamente ho sostenuto la necessità di incrementare di 500.000 euro il Fondo regionale per la prevenzione ed il contrasto dell’usura, dell’estorsione  e del sovraindebitamento: un elemento chiave in periodi di crisi per prevenire infiltrazioni da parte della criminalità organizzata e limitare l’aggravarsi di situazioni di difficoltà.</p>
<p>Proprio la protezione sociale è l’altro elemento della Pdl che destina complessivamente 19 milioni di euro per avviare un programma di intervento sul disagio e sulle criticità sociali che deriveranno dalla situazione di emergenza sanitaria.</p>
<p>Nello stesso solco della Pdl, tra protezione sociale e attenzione alle aziende &#8211; conclude Rossi &#8211; la mia richiesta di un primo aggiornamento arrivato oggi in commissione all’assessore Chiorino rispetto alle istanze di Cassa integrazione in deroga. L’assessore ha chiarito che i ritardi che si sono verificati sono dovuti alla modalità di istruttoria delle pratiche, molto approfondita in Piemonte rispetto ad altre regioni. Ha annunciato, inoltre, che gli uffici competenti sono stati potenziati e che sono in corso specifiche trattative con le banche su cui riferirà in commissione già dalla prossima settimana.</p>
<p>Leggi la PDL <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/2020_04_PdL_Riduzione-capitale-sociale-Finpiemonte_COVID_Gallo.docx" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></p>
<p>Scarica le slide <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/Fase2-1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a></p>
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		<title>Piemonte Proteggere e Riparte: il piano del PD per la ripartenza della nostra Regione.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 14:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[In questa fase di emergenza è fondamentale lavorare insieme, andando oltre gli schieramenti politici, per far fronte, oltre al pericolo sanitario, a una possibile crisi sociale ed economica. A questa esigenza cerca di rispondere, con un atteggiamento costruttivo il Gruppo del Partito Democratico. Ci auguriamo che il Presidente Cirio e la Giunta raccolgano le nostre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In questa fase di emergenza è fondamentale lavorare insieme, andando oltre gli schieramenti politici, per far fronte, oltre al pericolo sanitario, a una possibile crisi sociale ed economica. A questa esigenza cerca di rispondere, con un atteggiamento costruttivo il Gruppo del Partito Democratico.</p>
<p>Ci auguriamo che il Presidente Cirio e la Giunta raccolgano le nostre proposte.</p>
<p>Ora che arrivano i primi segnali di un’inversione di rotta sull’emergenza sanitaria occorre lavorare seriamente a un piano per la tenuta e il rilancio della nostra regione, evitando di rincorrere gli eventi.</p>
<p>E’ emerso con chiarezza anche questa mattina, durante l’audizione con i responsabili delle ATL locali, che ci hanno sottolineato la situazione drammatica del comparto turistico.</p>
<p>Serve liquidità immediata, che la Regione non può delegare solo al Governo, e serve strutturare un sostegno per le persone più fragili e per i settori più in difficoltà.</p>
<p>Ma bisogna farlo ora, per essere pronti nei prossimi mesi. Se rimanderemo, sarà troppo tardi. Noi siamo disponibili a dare una mano per il bene del Piemonte.</p>
<p>E’ importante sottolineare come questi interventi siano fondamentali, anche allo scopo di scongiurare infiltrazioni illecite da parte della criminalità organizzata che, spesso, identifica nella vasta platea di lavoratori non regolari e aziende in difficoltà, i primi destinatari a cui offrire risorse fresche per occupare gli spazi lasciati liberi dallo Stato e dall’economia. E’ quanto sta già accadendo, come denunciato da molte testate giornalistiche e dalle forze dell’ordine, in questi giorni.</p>
<p>Il piano “Piemonte protegge e riparte” è studiato, in particolare, per andare incontro alle esigenze segnalate dalle  tante famiglie che,  più di altre, stanno subendo l’isolamento forzato dovuto alla pandemia: mi riferisco alle molte famiglie in difficoltà a causa di figli o cari, soggetti a situazioni di non autosufficienza, di disabilità intellettiva, o povertà sociale.</p>
<p>Il Piemonte non ha ancora previsto misure di sostegno per le fasce più vulnerabili della popolazione, che in questa fase pagano il prezzo più alto.</p>
<p>Un altro tipo di povertà su cui intervenire è, inoltre, quella educativa: non possiamo trascurare chi non può permettersi dispositivi digitali o connessione internet per i propri figli, considerata la necessità di concludere l’anno scolastico in modalità di didattica a distanza.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2020/04/06/piemonte-proteggere-e-riparte-il-piano-del-pd-per-la-ripartenza-della-nostra-regione/1ravetti/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/1Ravetti-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/1Ravetti-150x150.png 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/1Ravetti-144x144.png 144w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2020/04/06/piemonte-proteggere-e-riparte-il-piano-del-pd-per-la-ripartenza-della-nostra-regione/2ravetti/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/2Ravetti-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/2Ravetti-150x150.png 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/2Ravetti-144x144.png 144w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2020/04/06/piemonte-proteggere-e-riparte-il-piano-del-pd-per-la-ripartenza-della-nostra-regione/3gallo/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/3Gallo-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/3Gallo-150x150.png 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/3Gallo-144x144.png 144w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2020/04/06/piemonte-proteggere-e-riparte-il-piano-del-pd-per-la-ripartenza-della-nostra-regione/4gallo/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/4Gallo-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/4Gallo-150x150.png 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/4Gallo-144x144.png 144w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
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<a href='https://domenicorossi.eu/2020/04/06/piemonte-proteggere-e-riparte-il-piano-del-pd-per-la-ripartenza-della-nostra-regione/6gallo/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/6Gallo-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/6Gallo-150x150.png 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/04/6Gallo-144x144.png 144w" sizes="auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi il comunicato del Gruppo del Partito Democratico del Piemonte&nbsp;al link che segue: <a href="https://bit.ly/34etT6t">https://bit.ly/34etT6t</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Contratto pubblico ed economia circolare per rilanciare l’occupazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2020 12:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi a Palazzo Lascaris un Consiglio Regionale interamente dedicato alle politiche di sviluppo e del lavoro. Quali strategie? Come assicurare prospettive di crescita e supportare il sistema economico della nostra Regione? “Un fattore determinante per rilanciare economia ed occupazione in Piemonte è legato agli investimenti pubblici: Peccato che l’attuale Giunta abbia bloccato o rallentato il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi a Palazzo Lascaris un Consiglio Regionale interamente dedicato alle politiche di sviluppo e del lavoro.<span class="Apple-converted-space"><br />
</span>Quali strategie? Come assicurare prospettive di crescita e supportare il sistema economico della nostra Regione?</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Un fattore determinante per rilanciare economia ed occupazione in Piemonte è legato agli investimenti</span><b> pubblici</b><span style="font-weight: 400;">: Peccato che l’attuale Giunta abbia bloccato o rallentato il </span><b>piano di edilizia Sanitaria</b><span style="font-weight: 400;"> già approvato che prevede investimenti da 1,5 miliardi di euro”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Di fronte ad una situazione difficile è fondamentale sviluppare strategie chiare e su comparti ad alto valore aggiunto. Ho voluto ribadire quindi la necessità di investire su </span><b>bioeconomia</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Economia Circolare</b><span style="font-weight: 400;"> che rappresentano un’opportunità per coniugare economia, ambiente e società. Un comparto che, secondo il rapporto GreenItaly 2019, nel 2018 ha generato 100 mila nuovi posti di lavoro rispetto al 2017”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“In tal senso ho presentato nei mesi scorsi una mozione per l’Adozione di un </span><i><span style="font-weight: 400;">Piano Regionale per la bioeconomia e l’economia circolare</span></i><span style="font-weight: 400;"> per definire le azioni da mettere in campo e lavorare al fine di intercettare gli ingenti finanziamenti previsti dall’Unione Europea (oltre 10 miliardi) dal 2021 al 2027. Si stima, infatti, un incremento del 15% delle attività e dei posti di lavoro entro il 2030. Il Piemonte non può perdere questa opportunità”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Regione Piemonte nel 2018 ha avviato </span><i><span style="font-weight: 400;">Piattaforma Bioeconomia</span></i><span style="font-weight: 400;"> stanziando 40 milioni di euro per sostenere progetti per chimica verde, cleantech e agroalimentare: continuare ad investire in percorsi come questo significa produrre dinamiche anticicliche per il nostro territorio che già rappresenta il riferimento di molte aziende verdi all’avanguardia”. </span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Contratto pubblico ed economia circolare per rilanciare l’occupazione - intervento 07/01/2020" width="720" height="540" src="https://www.youtube.com/embed/xr6k5pLXB3s?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il cortocircuito della flat tax</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2018 16:18:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[flat tax]]></category>
		<category><![CDATA[salvini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Ministro Matteo Salvini sul tema della flat tax sostiene che sia giusto che chi guadagna di più possa pagare di meno, così da rimettere in moto l&#8217;economia. Qualcuno riesce a scherzare o a fare satira su questo. Io no. E&#8217; uno degli argomenti che mi fa arrabbiare di più. Lo ritengo profondamente ingiusto. E&#8217; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2978" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/flattaxcomic-278x300.jpg" alt="" width="278" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/flattaxcomic-278x300.jpg 278w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/flattaxcomic-768x829.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/flattaxcomic-700x756.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/flattaxcomic.jpg 889w" sizes="auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px" /><span style="font-weight: 400;">Il Ministro Matteo Salvini sul tema della flat tax sostiene che sia giusto che chi guadagna di più possa pagare di meno, così da rimettere in moto l&#8217;economia</span>. Qualcuno riesce a scherzare o a fare satira su questo. Io no. E&#8217; uno degli argomenti che mi fa arrabbiare di più. Lo ritengo profondamente ingiusto. E&#8217; contrario a tutti i miei valori di fondo: quelli del cristianesimo e quelli della tradizione socialista. La flat tax, ogni forma immaginata, è ingiusta ed immorale.</p>
<p>C&#8217;è poi un piccolo problema, che si chiama Costituzione. Ma il neo ministro degli Interni, anche se vi ha giurato sopra, pare ignorarla. All&#8217;articolo 53 recita: &#8220;Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività&#8221;. Un principio semplice, chiaro, che mai avrei pensato di dover giustificare pubblicamente, in Italia, nel 2018.</p>
<p>Salvini propina una visione dell&#8217;economia a dir poco ingenua, che farebbe sorridere se non sostenesse le idee e le azioni del governo: dal suo punto di vista basta lasciare più soldi ai ricchi per far sì che l&#8217;economia torni a girare e perché si assumano più persone. Non si è accorto, forse (ma potrebbe farselo spiegare), che in questi anni, anche quando l&#8217;economia è cresciuta la ricchezza si è redistribuita verso l&#8217;alto (pochi grandi ricchi) e il lavoro si è sempre più impoverito. E anche quando il lavoro è aumentato in termini quantitativi, la sua retribuzione non ha mai seguito l&#8217;andamento dell&#8217;aumento della ricchezza. Per non parlare della finanziarizzazione dei processi che fa sì che molti guadagnino semplicemente con altri soldi e non perché producono lavoro.</p>
<p>Infine sostiene che l&#8217;importante è che tutti abbiano in tasca qualche &#8220;lira&#8221; in più da spendere. Eh sì, per i servizi che inevitabilmente diventeranno a pagamento, a partire dalla sanità, perché mancheranno le risorse perché lo Stato le finanzi. Ma intanto avremo aumentato i soldi nelle tasche dei ricchi.</p>
<p>Se questo è il governo del cambiamento che da destra e sinistra ci doveva far passare alla contrapposizione tra popolo ed élite, ci troviamo di fronte all&#8217;incarnazione degli interessi delle élite. La vecchia lotta di classe, ma unilaterale e al contrario.</p>
<p>Mala tempora currunt!</p>
<p>Gli elettori della lega, forse (sicuramente non tutti), condividono queste posizioni, anche se la maggior parte, non essendo super-ricca, uscirà depauperata da questa situazione, ma che cosa pensano quelli del M5S? La condividono? Sono certo che buona parte non la condivide, perché arriva da posizioni che rimproveravano al PD di essere troppo a destra. Questa che cos&#8217;è?</p>
<p>Poi ci sono quelli che sostengono che destra e sinistra non esistono più e che occorre superare le categorie del &#8216;900. Questa è una sciocchezza sui cui tornerò un&#8217;altra volta. Qui mi limito a dire che concordo sul fatto che le categorie del &#8216;900 non siano più adatte, perché siamo tornati all&#8217;800 e bisognerà ripartire dalle basi.</p>
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