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	<title>davide gariglio &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>davide gariglio &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Un Ordine del Giorno per una sanità più giusta ed efficiente</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 12:38:04 +0000</pubDate>
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<p>“Un tema di cui mi occupo da tempo a partire dalla situazione del mio territorio di riferimento” spiega Rossi. Il novarese risulta, infatti, particolarmente penalizzato: “Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; l’ASL novarese risulta essere la più penalizzata (vedi tabelle di seguito) tra quelle piemontesi nonostante, o per meglio dire, a causa di una gestione efficiente del servizio: si parla di una differenza di circa 60 milioni di euro all’anno su un budget totale di 500 milioni (più del 10%)”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2593 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2.jpeg 1359w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2591 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria.jpeg 1357w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>“Lo stesso problema è stato segnalato dai sindaci delle aree interne del cuneese &#8211; spiega il consigliere Paolo Allemano &#8211; ed è stato richiamato in aula in più occasioni. Giusto dargli risalto e proporre uno scenario per il suo superamento”.</p>
<p>Allo stato attuale la ripartizione delle risorse non risponde a un’analisi dei fabbisogni sanitari o ai costi di produzione dei servizi, bensì è ancorata alla spesa storica generando un cortocircuito evidente: “Confrontandomi con i colleghi e allargando lo sguardo agli altri territori &#8211; spiega Domenico Rossi &#8211; è risultato evidente che il sistema non è solo penalizzante per i territori che ricevono meno risorse, ma risulta inefficiente. Negli anni scorsi, il fondo di riequilibrio (circa 400 milioni di euro) veniva utilizzato per coprire i disavanzi di esercizio con il paradosso che ASL virtuose vedevano meno risorse assegnate: la maggior parte dei fondi andava, insomma, a chi aveva un disavanzo più alto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2585" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“La razionalizzazione delle risorse disponibili per la spesa sanitaria – commenta il presidente Domenico Ravetti &#8211; in uno scenario di spesa in costante crescita, impone che le decisioni di politica sanitaria siano, a tutti i livelli, “informate” e “consapevoli” circa le implicazioni cliniche, economiche, legali e organizzative inerenti l’adozione delle tecnologie sanitarie (intese in una accezione ampia del termine, ovvero apparecchiature elettromedicali, terapie farmacologiche, procedure e servizi all’interno dei sistemi e delle strutture sanitarie).”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2584" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“Per questo motivo &#8211; chiarisce Rossi &#8211; con l’Ordine del Giorno, chiediamo che la Giunta predisponga un gruppo di lavoro che elabori un modello, un sistema di criteri, per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che superi quello della spesa storica. Qualora fosse mantenuto tale, infatti, rischierebbe di dare seguito situazioni di diseguaglianza sui diversi territori e di perpetuare anche un sistema inefficiente che comporta meno servizi e qualità per i cittadini”. Non solo, l’Ordine del Giorno sollecita un ulteriore sforzo. “Da quest’anno è stato inserito un obiettivo di efficientamento che prevede un obbligo a diminuire il disavanzo di almeno il 10%: se tutti dovessero portare a casa l’obiettivo avremmo un tesoretto di circa 40 milioni. Chiediamo che parte di tali risparmi più quelli realizzati con altre politiche di efficientamento vengano assegnati ai territori che ricevono meno risorse e che risultano più virtuosi nella gestione”.</p>
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		<title>Il mio impegno per la legalità in Segreteria Regionale PD</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Nov 2017 12:34:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2410" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/03/IMG_5363-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Ho accettato l’invito del Segretario Regionale del Partito Democratico, Davide Gariglio, e metterò al servizio del partito le competenze maturate a Palazzo Lascaris e nel mondo dell’associazionismo nel nuovo ruolo in Segreteria Regionale del PD con delega alla legalità.</p>
<p>Come sempre cercherò di dare il massimo al fine di contribuire alla crescita del partito e del paese, consapevole dell’importanza che questo tema assume sempre di più nel dibattito politico non solo regionale. Basti pensare al fenomeno dell’evasione fiscale, alla piaga della corruzione o al tema della “qualità” delle candidature, di cui si sta nuovamente discutendo in vista delle elezioni regionali in Sicilia. Un partito come il Pd, che aspira al governo del paese, anche in Piemonte, dopo le grandi inchieste che hanno certificato il radicamento delle mafie nella nostra regione, dopo lo scioglimento di alcuni comuni per mafia, ha il compito di chiedersi come arrivare “prima”, consapevole che la magistratura arriva necessariamente “dopo”.</p>
<p>Sono convinto che il partito dovrà mettere in campo un percorso per dotarsi di strumenti utili a recidere ogni forma di legame con mafie e zone grigie, ma soprattutto dovrà continuare ad elaborare politiche necessarie alla costruzione di comunità “inospitali” per ogni cultura mafiosa mettendo al centro la scuola, le politiche sociali e le politiche attive del lavoro.</p>
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		<title>Via libera in Consiglio Regionale alla legge su usura, estorsione e sovraindebitamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 10:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
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					<description><![CDATA[«Una buona notizia per i cittadini, soprattutto quelli maggiormente in difficoltà. L’usura è una piaga antica, ma che oggi assume aspetti nuovi legati al particolare momento storico che viviamo. Per questo è stato necessario superare la legge regionale 11/2000 allargando il ruolo della Regione ai fenomeni dell’estorsione e del sovraindebitamento e non solo alle vittime [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Una buona notizia per i cittadini, soprattutto quelli maggiormente in difficoltà. L’usura è una piaga antica, ma che oggi assume aspetti nuovi legati al particolare momento storico che viviamo. Per questo è stato necessario superare la legge regionale 11/2000 allargando il ruolo della Regione ai fenomeni dell’estorsione e del sovraindebitamento e non solo alle vittime di usura». Così il Consigliere Regionale <b>Domenico Rossi</b> commenta l’approvazione della proposta di legge “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento”, di cui è primo firmatario.</p>
<p>«Con questa norma &#8211; spiega Rossi &#8211; interveniamo su un fenomeno con cui mi confronto da tempo, anche con il percorso fatto nell’associazionismo precedente all’impegno politico, e su cui avevo preso specifici impegni in campagna elettorale. Con la nuova legge, che mette a bilancio 300mila euro all&#8217;anno, la Regione si dota di strumenti utili a fronteggiare fenomeni sempre più complessi e drammatici, come ci raccontano le inchieste della magistratura e in linea con quanto previsto dalla legge nazionale 3/2012 che fu denominata anche “salva suicidi”». Il giro d’affari a livello nazionale, secondo i dati Eurispes, si aggira intorno agli 82miliardi di euro e coinvolge più di 3 milioni di famiglie.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/W8V_Yln7sCI" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>«Abbiamo approvato una legge di civiltà» dichiara <b>Davide Gariglio</b>. «Il testo, oltre al tema dell’usura -à aggiunge il capogruppo Pd a Palazzo Lascaris &#8211; affronta i temi dell’estorsione e del sovraindebitamento e sono previste iniziative di prevenzione attraverso la promozione di una cultura dell’uso responsabile del denaro e strumenti di conciliazione del debito. La legge purtroppo non può abolire il fenomeno ma vuole offrire strumenti di prevenzione e l&#8217;aiuto necessario a chi vuole emergere da situazioni di difficoltà».</p>
<p>L’articolato della nuova normativa prevede percorsi, da attuare anche in collaborazione con enti locali, istituzioni scolastiche e formative, associazioni, fondazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato, per favorire un uso responsabile del denaro e prevenire quindi il sovraindebitamento di imprese e famiglie. Viene confermato il ruolo di Confidi e si istituisce un Organismo di Composizione delle Crisi (Occ) regionale a cui i cittadini potranno rivolgersi per affrontare situazioni di difficoltà e sofferenza. «La Regione &#8211; aggiunge <b>Domenico Rossi</b> &#8211; con questa legge, da erogatore di un contributo diventa soggetto attivo di prevenzione e contrasto. Si fa carico di una situazione divenuta insopportabile affiancandosi al lavoro di quelle fondazioni e associazioni che da anni provano a farsi carico di questo fenomeno».</p>
<p><iframe loading="lazy" title="La nuova legge contro usura e sovraindebitamento" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/XuZKDPrGS5E?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Una norma che rappresenta un significativo punto di arrivo da cui rilanciare politiche di vicinanza e assistenza a cittadini ed aziende. «Dopo molti anni si rimodella la funzione e il ruolo dell’Osservatorio Usura &#8211; spiega il consigliere <b>Gabriele Molinari</b> &#8211; rendendolo più aderente ai tempi e a nuove esigenze operative, e si mette chiaramente al centro dell’agenda il problema del sovraindebitamento. Problema, quest’ultimo, che mai come oggi deve preoccuparci e spingerci ad arginarlo, agendo sia dentro che fuori dalle istituzioni»</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>Il Piemonte in prima linea contro usura, estorsione e sovraindebitamento</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/12/13/2239/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2016 12:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[Vittorio Barazzotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa mattina abbiamo presentato la Proposta di legge 227 “Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento” di cui sono primo firmatario. Si tratta di un testo costruito con il collega Gabriele Molinari, responsabile dell&#8217;Osservatorio Regionale sull&#8217;Usura, che mi auguro venga discusso e approvato al più presto. Diverse [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2244" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2244" class="size-medium wp-image-2244" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/FullSizeRender-1-300x204.jpg" alt="Conferenza Stampa PDL Usura - Domenico Rossi, Gabriele Molinari, Davide Gariglio" width="300" height="204" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/FullSizeRender-1-300x204.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/FullSizeRender-1-768x523.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/FullSizeRender-1-700x477.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/FullSizeRender-1.jpg 1454w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2244" class="wp-caption-text">Un momento della conferenza stampa</p></div>
<p>Questa mattina abbiamo presentato la Proposta di <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/12/PDL-USURA_1.pdf">legge 227</a> “<strong>Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto ai fenomeni di usura, estorsione e sovraindebitamento</strong>” di cui sono primo firmatario. Si tratta di un testo costruito con il collega Gabriele Molinari, responsabile dell&#8217;Osservatorio Regionale sull&#8217;Usura, che mi auguro venga discusso e approvato al più presto.</p>
<p>Diverse sono le motivazioni che ci hanno spinto a intervenire su questi temi. Per me si tratta sempre di provare a coniugare la cultura della legalità con la giustizia sociale. E&#8217; la seconda che dà senso alla prima. Siamo nell&#8217;era dei consumi, che non si arrestano nemmeno durante le fasi di impoverimento della società con situazioni preoccupanti di sovraindebitamento; persone incapaci di gestire un semplice bilancio familiare, che finiscono per rovinarsi o finire vittima degli usurai. L&#8217;usura è una piaga antica, ma che oggi assume aspetti nuovi legati al particolare momento storico che viviamo. Per questo è necessario rivedere la normativa regionale, che è di supporto a quanto previsto dalla legge nazionale. Serve renderla più moderna e conforme a quanto disposto dalla <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/gunewsletter/dettaglio.jsp?service=1&amp;datagu=2012-01-30&amp;task=dettaglio&amp;numgu=24&amp;redaz=012G0011&amp;tmstp=1327998015987">legge 3/2012</a>, allargando il ruolo della Regione ai fenomeni dell&#8217;estorsione e del sovraindebitamento e non solo alle vittime di usura. A questo va aggiunto il quadro che emerge dalle operazioni della Direzione Distrettuale Antimafia Piemontese e i processi che da esse sono scaturiti, ma anche quelli portati avanti dalla magistratura ordinaria: indicano chiaramente che, anche in Piemonte, si verificano episodi di estorsione ed usura legati alla criminalità organizzata. Anche in questo caso, quindi, mi sono attivato affinché il ruolo della Regione diventasse più incisivo, sia in termini di prevenzione e contrasto sia in termini di misure di solidarietà.</p>
<p>Nell&#8217;articolato della nuova normativa, infatti, oltre al tema dell&#8217;usura, si affrontano i temi dell&#8217;estorsione e del sovraindebitamento e si potenziano le iniziative di prevenzione attraverso la promozione di una cultura dell&#8217;uso responsabile del denaro e attraverso la costituzione di organi di conciliazione del debito.</p>
<p>Viene confermato il ruolo dei Confidi e si prevedono percorsi, da attuare anche in collaborazione con enti locali, istituzioni scolastiche e formative, associazioni, fondazioni, cooperative e organizzazioni di volontariato, per favorire un uso responsabile del denaro e prevenire quindi il sovraindebitamento di imprese e famiglie. La Regione amplierà i suoi interventi rispetto a quanto previsto dalla normativa attuale: dal sostegno psicologico alle vittime, a quello per percorsi di accompagnamento e per la costituzione di parte civile.</p>
<p>Ha detto bene oggi, il collega Molinari: «Se non affrontiamo per tempo il tema del sovraindebitamento rischiamo di portarci nel futuro una vera e propria bomba a orologeria. Gli strumenti di composizione della crisi vanno in questa direzione, come molti altri contenuti di questa legge, ma è evidente che questo intervento legislativo debba intendersi anche e soprattutto come un punto di partenza. Dobbiamo provare a costruire una rete di garanzie e tutele, anche attraverso migliori strumenti di conoscenza, che preservino intere fasce sociali dal rischio, concreto, di un aggravamento della propria posizione debitoria, e quindi sociale. Quel che costituisce l&#8217;ultimo passo prima del rischio usura, e prima del concretarsi di una serie complessa di situazioni patologiche che gravano &#8211; in modo diverso ma comunque insidioso &#8211; su tutta la nostra comunità».</p>
<p>Nel mio caso, anche questa proposta è figlia del mio impegno nel mondo del volontariato e di un preciso impegno assunto in campagna elettorale con la sottoscrizione della <a href="http://l7.liberapiemonte.it">piattaforma L7</a> di Libera Piemonte che chiedeva un intervento in tal senso, proprio in base al lavoro fatto sul territorio, con lo sportello SOS giustizia, nelle scuole e nel rapporto costante con le istituzioni. Una piattaforma &#8220;fortunata&#8221; perché ha visto l&#8217;approvazione di diverse sottoposti all&#8217;attenzione del legislatore regionale: la legge sul gioco d&#8217;azzardo patologico, la legge sulle cave e che ora vede la proposta di legge sull&#8217;usura.</p>
<p>Ora la proposta di legge dovrà essere assegnata e calendarizzata in prima commissione in modo tale che possa continuare un percorso di confronto con i diversi soggetti che si occupano di questi temi sul territorio attraverso le audizioni e con i gruppi consiliari delle diverse forze politiche nella speranza di arrivare in tempi brevi a un&#8217;approvazione in aula con una condivisione il più ampia possibile. Il sostegno, ribadito oggi in conferenza stampa, del capogruppo del Partito Democratico, Davide Gariglio, e del presidente della prima commissione Vittorio Barazzotto, che oggi sono intervenuti alla conferenza stampa mi rassicura in tal senso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://arianna.cr.piemonte.it/iterlegcoordweb/dettaglioProgetto.do?urnProgetto=urn:nir:regione.piemonte;consiglio:testo.presentato.pdl:10;227&amp;tornaIndietro=true"><em>Leggi qui il testo della proposta di legge.</em></a></p>
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		<title>Approvato assestamento bilancio: importanti interventi per fasce deboli, cultura legalità e territori colpiti da alluvioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2016 11:04:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Appiano]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[davide gariglio]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato nella giornata di ieri, martedì 29 novembre, l&#8217;assestamento del bilancio 2016 e le disposizioni legislative e variazioni al bilancio di previsione 2016-2018. «L&#8217;assestamento 2016 è particolare &#8211; ha commentato il capogruppo e segretario regionale del PD Davide Gariglio &#8211; innanzitutto perché si fa carico delle rate dei debiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2216" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/bilancio-300x251.png" alt="_bilancio" width="300" height="251" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/bilancio-300x251.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/bilancio-768x644.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/bilancio-700x587.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/bilancio.png 940w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato nella giornata di ieri, martedì 29 novembre, l&#8217;<a href="http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2016/424-novembre-2016/6242-approvato-l-assestamento-al-bilancio-2016-2018">assestamento</a> del bilancio 2016 e le disposizioni legislative e variazioni al bilancio di previsione 2016-2018. «L&#8217;assestamento 2016 è particolare &#8211; ha commentato il capogruppo e segretario regionale del PD <strong>Davide Gariglio</strong> &#8211; innanzitutto perché si fa carico delle rate dei debiti per il 2017 e parte di quelle per il 2018, dando così sicurezza e solidità ai conti regionali. Abbiamo introdotto un nuovo modo di affrontare il bilancio più limpido e trasparente».</p>
<p>All&#8217;unanimità il Consiglio ha, peraltro, votato lo stanziamento di 10 milioni per la recente emergenza alluvione destinandole anche il 50% delle risorse derivanti dall&#8217;ecotassa e dagli introiti derivanti dal conferimento di rifiuti provenienti da fuori Regione. «La restante parte di tali introiti sarà finalizzata a un fondo per le bonifiche e per la prevenzione della produzione dei rifiuti e l’incentivazione della raccolta differenziata nei soggetti pubblici a partire dal 2017. Si tratta di un&#8217;occasione anche per il novarese per incentivare il passaggio alla tariffa puntuale» spiega il Consigliere regionale Dem, <strong>Domenico Rossi</strong>. «Esprimo grande soddisfazione, inoltre – prosegue Rossi &#8211; per il finanziamento della legge regionale 14/2007 sulla prevenzione della criminalità: 200.000 euro per il 2017 che serviranno per proseguire sul percorso di riuso dei beni confiscati e per sostenere percorsi di educazione alla legalità dopo anni in cui il capitolo del bilancio rimaneva pressoché a zero. Scelta accompagnata anche da un atto di indirizzo importante votato già dalla commissione legalità all’unanimità e approvato dal Consiglio come ordine del giorno collegato che prevede l’impegno da parte della Giunta di individuare all’interno del POR misure rivolte al riutilizzo dei beni confiscati».</p>
<p>Un segnale politico chiaro, non certo l&#8217;unico contenuto all&#8217;interno del documento finanziario. «Il gruppo del Partito Democratico &#8211; continua il relatore di maggioranza, <strong>Andrea Appiano</strong> &#8211; ha incrementato con propri emendamenti le risorse: 925.000 euro per il sistema dei beni culturali e museali, le biblioteche, il sistema teatrale; 1,5 milioni per l&#8217;abbattimento delle barriere architettoniche; oltre 2 milioni per le scuole materne paritarie e ai Comuni per gli scuolabus; con l&#8217;accordo di tutto il consiglio regionale si è poi votato un emendamento di 900.000 euro per i vigili del fuoco e l&#8217;emergenza terremoto; si sostiene anche il fondo antitratta e le vittime di discriminazione; sono aumentate le risorse all&#8217;Edisu di 4,54 milioni confermato il 100 per cento delle borse di studio e, infine, sono state stabilizzate le risorse necessarie per le politiche sociali».</p>
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		<title>Promessa mantenuta! Dopo 38 anni il Piemonte ha una nuova legge sulle cave</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2016 16:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[attività estrattive]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[davide gariglio]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Cambria;"><span style="font-size: medium;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2110" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-300x200.jpg" alt="_rossi_consiglio-copia-2" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/rossi_consiglio-copia-2.jpg 712w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></span></span></span>Oggi è una bella giornata, una di quelle rare in cui raccogli il frutto di anni di lavoro: confronti, studi, convegni, discussioni. E&#8217; bello quando ciò che sembrava difficile, lontano (in certi momenti impossibile) si trasforma in realtà. È questo, credo, uno degli aspetti più belli della politica. O forse qui dovrei scrivere della Politica. <strong>Tagliare un traguardo è bello, tagliarlo insieme ai tanti che hanno contribuito a renderlo possibile è ancora meglio</strong>. Pochi minuti fa il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato la Proposta di Legge 165 “Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materia di cave” che, da oggi, mercoledì 9 novembre 2016, è legge regionale. Con essa, dopo 38 anni, il Piemonte torna ad essere una regione all&#8217;avanguardia in un settore complesso che non poteva più vedere rimandata una revisione normativa.</p>
<p align="JUSTIFY">La legge regionale 69/1978 era, infatti, figlia di una cultura obsoleta che vedeva le risorse naturali come inesauribili e a completa disposizione dell’uomo che poteva sfruttarle in vista dei propri fini. Oggi, invece, noi sappiamo che le risorse sono limitate e che il nostro destino è intimamente connesso a quello della natura che sfruttiamo e che <strong>dobbiamo porci il problema del consumo di suolo, della diminuzione della produzione dei rifiuti e dell&#8217;innalzamento dei tassi di riutilizzo e riciclo</strong>, come peraltro richiede l&#8217;Unione Europea. Principi che rappresentano la premessa al testo approvato oggi a Palazzo Lascaris. Con buona pace di chi ci ha voluto descrivere come “anti” qualcosa in questi mesi, noi rivendichiamo il dovere di immaginare un futuro dove tutte le attività produttive sono in grado di trasformarsi e di rendersi sempre più compatibili con il nostro futuro. In molto settori questo sta avvenendo (si pensi a tutto il settore della chimica verde o alla bioeconomia o alla blue-economy) e noi siamo orgogliosi di poter dire che grazie a questa legge anche il settore delle attività estrattive va in questa direzione.</p>
<div id="attachment_2109" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2109" class="size-medium wp-image-2109" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-300x146.jpg" alt="Il ritorno a Romentino per la presentazione del PDL" width="300" height="146" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-300x146.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-768x375.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino-700x341.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-romentino.jpg 1312w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2109" class="wp-caption-text">Il ritorno a Romentino per la presentazione del PDL</p></div>
<p align="JUSTIFY">Per me si tratta di <strong>un impegno preciso</strong>, preso in campagna elettorale anche attraverso l’adesione alla <a href="http://l7.liberapiemonte.it">piattaforma L7 di Libera Piemonte</a>, e per il quale fin dal primo giorno del mio mandato ho lavorato con passione e tenacia. Un impegno che nella mia storia personale affonda le sue radici in una data tragica: il 20 gennaio 2010, giorno in cui venne ucciso a Romentino l&#8217;imprenditore Ettore Marcoli. Uno spartiacque tragico e violento e violento per la città di Novara, che svelò le criticità di un settore complesso: quello delle cave. Un settore composto da tanti imprenditori per bene, ma, come molti altri, interessato da attività illegali e, in alcuni casi, da infiltrazioni della criminalità organizzata, soprattutto per la stretta connessione con altri due settori: il movimento terra e il ciclo del cemento e dei rifiuti. In quell&#8217;occasione tragica cominciò un percorso collettivo di studio e approfondimento che mise in evidenza una serie di problemi: assenza di pianificazione da parte della pubblica amministrazione, assenza di un apparato sanzionatorio serio, difficoltà dei comuni nell&#8217;attività di controllo, casi di illegalità legati soprattutto al ciclo dei rifiuti. Individuati i problemi, dapprima come componente attivo nel mondo dell&#8217;associazionismo ho interpellato la politica perché fossero superati, poi, nel ruolo di Consigliere Regionale, ho cercato di costruire delle risposte concrete. Un impegno civile che è diventato politico senza perdere il collegamento con i territori e le tante persone che mi hanno aiutato in questa difficile sfida. Chi mi ha seguito in campagna elettorale ricorda bene che sono state due le “frustrazioni” più grandi vissute da militante nell’associazionismo, quelle che mi hanno fatto immaginare, a 36 anni, di cambiare campo di gioco (mantenendo la stessa sfida, però), passando dall’impegno civico alla cosiddetta politica attiva: la storia del Castello di Miasino e la legge regionale sulle cave. Oggi, dopo due anni e mezzo circa di mandato, sono contento di poter raccontare che su entrambi gli ambiti la strada fatta è stata tanta e che ne è valsa certamente la pena!</p>
<div id="attachment_2111" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2111" class="size-medium wp-image-2111" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-300x201.jpg" alt="Uno dei molti momenti di condivisione con gli stakeholder" width="300" height="201" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-300x201.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-768x514.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-700x468.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/incontro-cave-confartigianato.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2111" class="wp-caption-text">Uno dei molti momenti di condivisione con gli stakeholder</p></div>
<p>Nel primo anno di mandato ho lavorato affinché il progetto fosse <strong>costruito insieme a diversi stakeholder</strong> sul territorio (sindaci, università, imprenditori, associazioni ambientaliste) e poi <strong>condiviso all&#8217;interno del gruppo del Partito Democratico</strong> a Palazzo Lascaris e quindi con l&#8217;intera maggioranza dove ho trovato da subito condivisione e sostegno per il progetto. Un sostegno che si è concretizzato in diverse azioni (emendamenti, atti di indirizzo), nelle more della presentazione della legge: il più importante è stato l’inserimento, all’interno della legge di semplificazione del 2015 di nuove <strong>norme sanzionatorie</strong> che ci hanno permesso di superare uno dei vulnus presenti. Fino a quel momento per qualsiasi scavo abusivo o in difformità dal progetto autorizzato, si pagava una multa di circa 1.000 euro, senza tenere in considerazione le quantità prelevate. Finalmente, dopo il nostro emendamento, si introduceva un minimo serio e un principio di proporzionalità: <a href="http://domenicorossi.eu/2015/02/26/cave-finalmente-inasprite-le-sanzioni/"><strong>più scavo abusivamente più pago</strong></a>. Nell&#8217;ottobre del 2015 <a href="http://domenicorossi.eu/2015/10/22/promessa-mantenuta-presentata-la-proposta-di-legge-sulle-cave/">presentammo la proposta di legge</a> alla quale è seguito un altro anno di costante confronto con le diverse forze politiche, con la Giunta e con i diversi stakeholder fino all&#8217;elaborazione dell&#8217;ultima versione elaborata da un gruppo di lavoro della <a href="http://domenicorossi.eu/2016/01/28/1564-2/">terza commissione</a>.</p>
<p>Un documento più condiviso quindi, i cui punti qualificanti restano, programmazione regionale, equilibrio tra attività estrattiva e ambiente, incentivi al riciclo degli inerti e quindi disincentivo al consumo di suolo, sanzioni serie e certezza dei controlli. Il testo di legge rivede nel suo insieme il sistema di gestione e controllo del comparto estrattivo fissando paletti e vincoli a tutela, in primis, degli imprenditori che operano nel settore. In quest&#8217;ottica la scelta di garantire la tracciabilità dei materiali in caso di conferimento in cava per le attività di ripristino ambientale anche al fine di disincetivare conferimenti illeciti.</p>
<div id="attachment_2112" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2112" class="wp-image-2112 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-300x224.jpg" alt="Con i capigruppo Gariglio (PD) e Grimaldi (SEL) e altri colleghi consiglieri nel tour sui territori delle cave" width="300" height="224" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-300x224.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-768x574.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia-700x523.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/tourcave1-copia.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2112" class="wp-caption-text">Con i capigruppo Gariglio (PD) e Grimaldi (SEL) e altri colleghi consiglieri nel tour sui territori delle cave. Qui a Romentino con il Sindaco Alessio Biondo</p></div>
<p align="JUSTIFY">Si chiudono, con la discussione in aula, due anni di lavoro intenso che ci ha consentito di arrivare ad un risultato importante del quale si avvertiva la necessità in regione da oltre dieci anni e sul quale non sono riuscite ad intervenire le due giunte precedenti. Ci è riuscita, invece, l’assemblea di questa legislatura, con una maggioranza a guida PD, come ha sottolineato anche il capogruppo del Partito Democratico, <strong>Davide Gariglio</strong>: “il PD ha deciso di assumersi la responsabilità del cambiamento su alcuni settori che da tempo richiedevano una riforma. Lo ha fatto anche su un compato complesso come quello dell&#8217;attività estrattiva prendendo tutto il tempo necessario per studiare, approfondire e condividere le scelte, ma scegliendo e realizzando quanto annunciato”. E lo ha fatto con una proposta di legge di iniziativa consiliare importante, che affronta un tema articolato, multidisciplinare e ad alto tasso di tecnicismo <span lang="it-IT">che ha trovato appoggio e riscontro da subito in tutte le forze politiche che compongono la maggioranza che hanno sottoscritto la proposta di legge e che oggi esprimono soddisfazione attraverso le parole di <strong>Marco Grimaldi</strong>, capogruppo SEL: «Ci eravamo presi l’impegno di agire, davanti alle associazioni ecologiste che chiedevano di uscire dal far west e ai tanti Sindaci che reclamavano di non essere lasciati soli nei controlli. Finalmente abbiamo votato la legge sulla disciplina delle attività estrattive. Questa norma non regola solo i controlli, le sanzioni, le concessioni e i canoni, ma è un vero e proprio strumento di programmazione e pianificazione».</span></p>
<p align="JUSTIFY">Credo, perciò, si possa dire che abbiamo raggiunto un ottimo risultato: <strong>quella che approviamo è una buona legge</strong>. Certo, come tutti i percorsi complessi e che vedono il coinvolgimento di diversi soggetti abbiamo dovuto mediare tra le diverse posizioni, ma il risultato finale è certamente un grande passo avanti per la nostra Regione. Personalmente avrei rivisto anche gli oneri di estrazione per portarli almeno al livello della vicina Lombardia per le sabbie e le ghiaie e avrei dato un limite più basso alla durata delle autorizzazioni. Si tratta, però, di due aspetti specifici in un quadro generale che ritengo davvero soddisfacente.</p>
<div id="attachment_2115" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2115" class="size-medium wp-image-2115" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-300x225.jpg" alt="La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge nell'ottobre 2015" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/conf_stampa_pdl-cave.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-2115" class="wp-caption-text">La conferenza stampa di presentazione della proposta di legge nell&#8217;ottobre 2015</p></div>
<p align="JUSTIFY">Ritengo sia un buon giorno per il Consiglio Regionale del Piemonte, ciascun gruppo ha dimostrato di essere all&#8217;altezza di una sfida difficile: quando la politica è capace di comprendere i problemi, di ipotizzare delle soluzioni, superando il solo livello della denuncia, e di lavorare per perseguirle, allora diventa buona politica, al servizio dei cittadini, di cui questa Regione, e questo Paese hanno tanto bisogno. Una sfida vinta che dimostra che siamo pronti ad ogni sfida.</p>
<p>Non nascondo di essere orgoglioso di questo risultato e credo possano esserlo tutti i colleghi consiglieri che hanno fatto la propria parte, così come tutti i soggetti fuori dall&#8217;aula consiliare che hanno dato il loro contributo.</p>
<p>Abbiamo tagliato un traguardo, ma ora dovremo <strong>vigilare e accertarci che quanto previsto in legge venga realizzato</strong>: l&#8217;atto per favorire il riciclo di inerti, il PRAE, l&#8217;istituzione dei servizi di vigilanza, il regolamento sui ripristini ambientali e, soprattutto, ma questo non riguarda solo la questione cave, dovremo verificare e accertarci che le province siano in grado di esercitare le funzioni loro delegate… Dovremo ancora tornare a occuparci di cave, consapevoli che ogni legge deve essere verificata e che certamente non è sufficiente a garantire la risoluzione dei problemi che vuole risolvere. La differenza la faranno sempre gli uomini e le donne che dovranno prendere le decisioni corrette al momento opportuno e quando ciascuno secondo il proprio ruolo farà la sua parte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La nuova norma in sintesi: </strong></p>
<p><b>PROGRAMMAZIONE </b></p>
<p>La nuova legge prevede che la Regione disciplini la pianificazione e l&#8217;esercizio delle attività di coltivazione di cave, nonché la tutela e la salvaguardia dei giacimenti. La pianificazione delle attività estrattive si realizzerà attraverso il <b>Piano regionale delle attività estrattive</b> (PRAE) che costituisce il quadro di riferimento unitario delle attività e si raccorda con gli altri piani regionali superando la pianificazione provinciale, mai avviata con eccezione del PAEP Provincia di Novara. Il PRAE viene redatto (nella norma sono previste le risorse) attraverso una conferenza di co-pianificazione, alla quale partecipano diversi enti, tra cui i Comuni, e che individuerà tra l&#8217;altro le aree dove saranno concesse attività di cava e i quantitativi massimi estraibili in base ai fabbisogni di mercato.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>CERTEZZA DEI CONTROLLI</b></p>
<p align="JUSTIFY">La Regione istituisce un <b>Servizio di vigilanza regionale</b> e un <b>servizio di vigilanza per ogni ATO (ambito territoriale ottimale)</b>. I servizi di vigilanza, sulla base di una pianificazione annuale dei controlli, hanno il compito di verificare e vigilare sugli obblighi e sulle prescrizioni impartite con l&#8217;atto di autorizzazione o di concessione in collaborazione con forze di polizia, Arpa e Asl. Per chi non rispetta gli obblighi definiti in sede di autorizzazione, per chi non paga gli oneri di escavazione, per chi è condannato per reati contro l&#8217;ambiente, e prevista la decadenza dell&#8217;autorizzazione. E&#8217; prevista dalla norma che una quota degli oneri siano vincolati per garantire i controlli.</p>
<p align="JUSTIFY"><b>ATTIVITA&#8217; PRODUTTIVA E AMBIENTE</b></p>
<p align="JUSTIFY">La norma prevede l&#8217;inserimento di <b>criteri ambientali nella valutazione per le autorizzazioni</b>, vincolando, peraltro, parte degli introiti degli oneri ai fini della riqualificazione ambientale dei siti estrattivi. La Regione provvede, inoltre, all&#8217;incentivazione della riqualificazione e della valorizzazione del patrimonio minerario dismesso a fini culturali, museali e turistici e del riutilizzo dei vuoti sotterranei, ma anche per il riciclo degli inerti e per la diminuzione del consumo di suolo con uno sconto sulle tariffe per chi ricicla. Le nuove autorizzazioni e le concessioni non potranno essere rilasciate per un periodo superiore a quindici anni e la durata sarà proporzionale alle dimensioni del giacimento e alle capacità tecniche e produttive della ditta concessionaria.</p>
<p align="JUSTIFY">Clicca <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Domenico-Rossi.compressed.pdf" target="_blank">QUI </a>per scaricare le slide esplicative e leggi il <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/testo-approvato-c100165a01.pdf">testo approvato</a> della legge.</p>
<p align="JUSTIFY">Di seguito uno stralcio della rassegna stampa:</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Va in aula la nuova legge sulle cave “Agli abusivi multe da 20 mila euro”. In Piemonte il settore occupa 1.200 persone e fattura 137 milioni</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Stampa_Va-in-aula-la-nuova-legge-sulle-cave.pdf">La Stampa</a>)</p>
<p><em>La legge sulle cave è ora realtà, Rossi: “Ha le sue radici nell’omicidio di Ettore Marcoli”. I contenuti e le novità nel settore estrattivo</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Corriere-di-Novara_La-legge-sulle-cave-è-ora-realtà.-Rossi-“Ha-le-sue-radici-nell’omicidio-di-Ettore-Marcoli”-.pdf">Corriere di Novara</a>)</p>
<p><em>Approva la legge sulle cave “L’impegno ricordando Marcoli”. Cosa prevede il testo: più controllo e tracciabilità dei materiali</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/images.pdf">Novara Oggi</a>)</p>
<p><em>“La morte di mio marito fu lo spartiacque” Susanna Pulici, moglie di Ettore Marcoli ucciso nel 2010 nella cava di Romentino, commenta la nuova legge regionale.</em> (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/CorNO_Susanna-Pulici-moglie-di-Ettore-Marcoli-commenta-la-nuova-legge-regionale-sulle-cave.-«La-morte-di-mio-marito-fu-lo-spartiacque..pdf">Corriere di Novara</a>)</p>
<p><em>Legge sulle cave, successo personale di Domenico Rossi</em> (<a href="http://www.ilvenerdiditribuna.it/cronaca/legge-sulle-cave-successo-personale-domenico-rossi/">il Venerdì di Tribuna</a>)</p>
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		<title>Processo Bruno Caccia: la Regione si costituisce parte civile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 15:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Bruno Caccia]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[davide gariglio]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1853" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-300x169.jpg" alt="_caccia" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-768x432.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-700x394.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia.jpg 1366w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />«La Regione Piemonte si costituirà parte civile nel processo per l&#8217;omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia». Lo annunciano il capogruppo del Pd Davide Gariglio insieme al consigliere Democratico Domenico Rossi, autori della lettera inviata al presidente Sergio Chiamparino con cui chiedevano alla Regione la costituzione di parte civile nel processo che si aprirà il 6 luglio davanti ai giudici della Corte d&#8217;Assise di Milano.</p>
<p>«L&#8217;omicidio del giudice Caccia – dichiarano i Consiglieri PD – ci ricorda che la &#8216;ndrangheta già trent&#8217;anni fa aveva la forza di decidere e portare a termine l&#8217;omicidio di un giudice che ostacolava, con il proprio lavoro e con rigore, il tentativo di colonizzazione già in atto in quegli anni».</p>
<p>«La costituzione di parte civile – sottolineano Gariglio e Rossi &#8211; è un segnale importante che afferma in modo forte il contrasto con cui la Regione si pone contro le mafie. Auspichiamo, in tal senso, che venga fatta luce su quanto accaduto allora: che venga fatta giustizia e si sappia la verità».</p>
<p>«Ringraziamo il il Presidente Sergio Chiamparino e il vice Presidente Aldo Reschigna per aver condiviso la nostra richiesta» concludono i consiglieri Democratici. «Il processo ha un forte valore simbolico per Torino e per tutto il Piemonte, dobbiamo affermare che questa Regione è e sarà contro tutte le mafie».</p>
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