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	<title>daniele valle &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>daniele valle &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Stipendi più alti per gli operatori sanitari? Siamo d’accordo, ma servono maggiori risorse che il governo Meloni sta tagliando</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jun 2023 11:58:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[“Sappiamo cosa regalare al presidente Preioni per il prossimo Natale: una calcolatrice…”. Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniele Valle, e il vicepresidente della Commissione Sanità e Segretario regionale del Pd, Domenico Rossi, non fanno sconti al capogruppo della Lega a Palazzo Lascaris. “La proposta di legge di Preioni, che prevederebbe l’aumento di 800 euro lordi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Sappiamo cosa regalare al presidente Preioni per il prossimo Natale: una calcolatrice…”. Il Vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniele Valle, e il vicepresidente della Commissione Sanità e Segretario regionale del Pd, Domenico Rossi, non fanno sconti al capogruppo della Lega a Palazzo Lascaris.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La proposta di legge di Preioni, che prevederebbe l’aumento di 800 euro lordi al mese lo stipendio dei medici e di 350 degli infermieri in servizio nelle Asl To3, To4, Vercelli, Biella, Novara, Cn1, Cn2, Asti, Alessandria e il Vco, al momento è stata comunicata soltanto agli organi di stampa. Non è pubblicata sui portali della Regione, non è stata sottoposta all’attenzione della commissione o del consiglio ma, soprattutto, non sta in piedi economicamente” dichiarano i rappresentanti Dem sottolineando che “se davvero si volesse trovare un’ampia condivisione sarebbe meglio aprire un confronto serio sul testo”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Preioni dichiara alla stampa che la norma interesserà circa 13 mila operatori e che per finanziarla sarà destinata una copertura economica complessiva, valida nel triennio 2023-2025, di 6.135.000 euro, di cui 3.539.200 euro per il personale medico e 2.596.000 euro per quello infermieristico” spiega Valle. “I conti non tornano &#8211; aggiunge il vicepresidente &#8211; anche considerando la cifra più bassa, i 350 euro per gli infermieri, moltiplicata per i potenziali 13mila interessati, infatti, si supererebbe quota 4,5 milioni per il primo mese di vigenza della legge…”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Stando alle dichiarazioni del consigliere Preioni se la platea è di 13000 operatori, con i soldi da lui immaginati possiamo dare loro, in tre anni, circa 13 euro al mese. Se si vuole rimanere sui 350 euro al mese raggiungiamo al massimo 1400 persone”  aggiunge Rossi . “Capisco l’avvicinarsi della campagna elettorale &#8211; continua il segretario Dem &#8211; ma non è un caso che in questi anni non si sia trovata una soluzione a questo problema. Servono le risorse, ma il governo sta tagliando: questa è la triste realtà che non si cambia con la propaganda”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un confronto sull’ipotetico testo è a maggior ragione necessario. “Qualora si trattasse di un provvedimento traducibile nei fatti non potremo che essere favorevoli come lo siamo verso qualsiasi azione tesa a promuovere e rendere più attrattivo il sistema pubblico, quel sistema che proprio la destra al governo della Regione e del Paese sta progressivamente depotenziando a favore di una privatizzazione strisciante. Non possiamo, invece, accettare che con l&#8217;avvicinarsi delle scadenze elettorali si faccia propaganda sulla pelle dei medici, degli infermieri e dei cittadini” precisa Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Preioni stima che la legge possa entrare in vigore entro settembre nonostante il testo sia ancora top secret. Siamo curiosi di capire come e dove verranno reperite le risorse nel bilancio della Regione? Non solo, se fossero davvero disponibili perché l’assessorato non ha provveduto precedentemente ad investire in tal senso?” si domandano i rappresentati Dem.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Bene lo stralcio dal Pare della cava di Druento, ma il Piemonte rischia di diventare una groviera</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 14:16:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cave]]></category>
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		<category><![CDATA[Druento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele Valle e il Segretario Pd Piemonte Domenico Rossi: “Il Piano Cava apre la strada a uno scempio paesaggistico e ambientale: si esporti in tutto il Piemonte la battaglia dei No Cava di Druento” «Lo stralcio dal PRAE-Piano Regionale per le attività estrattive della nuova cava di Druento (Zona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal; font-stretch: normal; font-size: 14.7px; line-height: normal; font-family: 'Avenir Next'; color: #000000;">
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal; font-stretch: normal; font-size: 14.7px; line-height: normal; font-family: 'Avenir Next'; color: #000000;"><b>Il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele Valle e il Segretario Pd Piemonte Domenico Rossi: “<em>Il Piano Cava apre la strada a uno scempio paesaggistico e ambientale: si esporti in tutto il Piemonte la battaglia dei No Cava di Druento</em>”</b></p>
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal; font-stretch: normal; font-size: 14.7px; line-height: normal; font-family: 'Avenir Next'; color: #000000; min-height: 20px;">
<p style="margin: 0px; text-align: justify; font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: normal; font-stretch: normal; font-size: 14.7px; line-height: normal; font-family: 'Avenir Next'; color: #000000;">«Lo stralcio dal PRAE-Piano Regionale per le attività estrattive della nuova cava di Druento (Zona Misterletta) è una vittoria del buon senso e della battaglia portata avanti dai cittadini e dal Comitato No Cava. Il nuovo polo estrattivo avrebbe deturpato 66.000 metri quadri di terreni agricoli ai confini con il Parco della Mandria. Uno scempio paesaggistico e ambientale tale che anche la maggioranza di destra in Consiglio regionale è dovuta correre ai ripari approvando anche l’Ordine del giorno presentato dal Pd con cui chiedevamo l’immediato blocco dell’insediamento della nuova cava. Ma questa vicenda ha evidenziato i gravi difetti del Piano Cave, scritto dalla Giunta con il solo scopo di compiacere le imprese del settore estrattivo e che rischia di trasformare il Piemonte in una groviera. Nei prossimi 10 anni, infatti, si potranno estrarre 300 milioni di metri cubi di terreno, il triplo del decennio precedente. Numeri abnormi non giustificabili, visto che non abbiamo all’orizzonte straordinari investimenti in opere pubbliche e infrastrutture. E i cittadini potranno scoprire che si sta scavando un nuovo bacino estrattivo vicino alle loro abitazioni o che si sta ampliando una cava esistente senza esser stati in alcun modo informati preventivamente. Per questo auspichiamo che altrove in Piemonte, su esempio di quanto accaduto a Druento, possano nascere comitati di cittadini pronti a difendere le ragioni dei loro territori. Il PRAE dovrà essere discusso e approvato in Consiglio regionale. C’è tempo e modo per evitare nuovi scempi».</p>
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		<title>Il Piemonte si impegna per il recupero e di restauro di monumenti partigiani o legati alla lotta di Liberazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jun 2023 14:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Voto unanime sull’ordine del Giorno “Piemonte terra simbolo della Resistenza e della Lotta di liberazione dal nazifascismo” (puoi leggerlo qui) presentato dal Consigliere regionale Domenico Rossi dopo la visita del Presidente della Repubblica Sergio Matterella a Cuneo scelta per le celebrazioni della giornata della Liberazione lo scorso 25 aprile.  “E’ importante che tutte le forze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">Voto unanime sull’ordine del Giorno “Piemonte terra simbolo della Resistenza e della Lotta di liberazione dal nazifascismo” (puoi leggerlo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2023/06/ODG_1_Piemonte-terra-simbolo-della-Resistenza-e-della-Lotta-di-liberazione-dal-nazifascismo.pdf">qui</a>) presentato dal Consigliere regionale Domenico Rossi dopo la visita del Presidente della Repubblica Sergio Matterella a Cuneo scelta per le celebrazioni della giornata della Liberazione lo scorso 25 aprile. </span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">“E’ importante che tutte le forze politiche che siedono in Consiglio Regionale abbiano dato il via libera all’ordine del giorno in uno scenario che ci induce a richiamare i valori democratici e antifascisti della nostra Carta costituzionale: nel pieno di una guerra nel cuore dell’Europa, attraversata da una grave crisi sociale e politica, vediamo nel nostro Paese al potere per la prima volta dal dopoguerra un governo apertamente di destra” spiegano Domenico Rossi e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Daniele Valle. </span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">“Occorre andare oltre alle dichiarazioni e le frasi di circostanza: con questo ordine del giorno indichiamo alla Giunta una strada per coltivare e valorizzare la memoria a partire dal rifinanziamento degli </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: #ffffff; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">interventi di recupero e di restauro di monumenti partigiani o legati alla lotta di Liberazione e dallo stanziamento di risorse per </span><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">creare una ‘rete tematica regionale’ per potenziare la ricerca storica e le attività culturali, editoriali e didattiche sul tema della Resistenza” proseguono i consiglieri Dem.</span></p>
<p dir="ltr" style="line-height: 1.38; margin: 0px;"><span style="font-size: 11pt; font-family: Montserrat, sans-serif; color: #000000; background-color: transparent; font-weight: 400; font-style: normal; font-variant-ligatures: normal; font-variant-caps: normal; font-variant-east-asian: normal; font-variant-position: normal; text-decoration: none; vertical-align: baseline; white-space: pre-wrap;">“Ora &#8211; concludono i rappresentanti democratici &#8211; ci aspettiamo che l’impegno che oggi ha assunto la Giunta venga mantenuto nei prossimi atti finanziari. Nelle more dell’approvazione dell’ultimo bilancio, infatti, avevamo presentato un emendamento, bocciato dalla maggioranza, per rifinanziare per 150mila euro la Legge 41/1985, proprio quella relativa agli interventi di recupero e di restauro di monumenti partigiani o legati alla lotta di Liberazione. Lo presenteremo nuovamente”. </span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Continua la telenovela liste d&#8217;attesa: senza assunzioni non c&#8217;è soluzione solo promesse illusorie</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 14:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Oggi è andato in scena un nuovo capitolo della telenovela “Regione Piemonte vs. liste d’attesa”. Cirio e Icardi hanno illustrato i risultati del Piano straordinario, dando molti numeri e molte percentuali che, però, nascondono l’unica azione veramente necessaria ma mai messa in campo, ovvero l’assunzione di più personale. L’abbattimento delle liste d’attesa non è solo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Oggi è andato in scena un nuovo capitolo della telenovela “Regione Piemonte vs. liste d’attesa”. Cirio e Icardi hanno illustrato i risultati del Piano straordinario, dando molti numeri e molte percentuali che, però, nascondono l’unica azione veramente necessaria ma mai messa in campo, ovvero l’assunzione di più personale. L’abbattimento delle liste d’attesa non è solo un tema organizzativo e di innovazione tecnologica: senza assunzioni si continuerà a fare propaganda e ad ignorare la realtà quotidiana dei pazienti». Lo affermano il vice Presidente IV Commissione Domenico ROSSI ed il vice Presidente del Consiglio regionale Daniele VALLE, commentando il Piano straordinario per le liste d’attesa illustrato questa mattina in conferenza stampa dai vertici della Regione Piemonte. «I dati sui ricoveri programmati e sulle visite e prestazioni ambulatoriali nessuno può negarli e bisogna ringraziare il grande impegno fatto dagli operatori sanitari-aggiungono Domenico ROSSI e Daniele VALLE-Tuttavia, le percentuali delle tabelle Cirio-Icardi non ci dicono come si pensa di recuperare quanto è andato perso nel ’20 e nel ’21. Tutto sembrerebbe andare per il meglio, a Torino come in qualsiasi zona del Piemonte. Però, utenti che in questi giorni hanno contattato il Cup Unico ci raccontano un’altra verità: hai bisogno di fare una risonanza all’encefalo? In Provincia di Torino non ci sono posti. Un’ecografia dei tessuti molli per lipoma? Zero posti. Una colonscopia? Zero posti. Va meglio se hai bisogno di una visita oculistica: c’è posto a maggio del ’23 a Chieri. Visita dermatologica? A Grugliasco a giugno. Gastroscopia? C’è posto al Mauriziano, ma ad ottobre del prossimo anno. Quindi, Cirio e Icardi sono davvero sicuri che se chiamano oggi il Cup Unico riescono a prenotare in meno di 38 giorni?». «Per quanto riguarda le novità relative alla presa in carico attiva, che per il momento riguarda solo la mammografia e le visite cardiologiche, si tratta indubbiamente di un’innovazione importante-concludono Domenico ROSSI e Daniele VALLE-bisognerà vedere se il sistema sarà efficiente quando si amplierà il numero delle prestazioni interessate, se garantirà la continuità di cura (ovvero il poter essere seguiti sempre dallo stesso medico) e se non risulterà di difficile utilizzo da parte dei pazienti più anziani. Prendiamo atto degli sforzi fatti e delle novità introdotte, ma vigileremo sugli esiti»</p>
<p>Daniele VALLE – vice Presidente Consiglio regionale<br />
Domenico ROSSI – vice Presidente IV Commissione</p>
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		<title>Sanità: con il centrodestra al governo della Regione le assunzioni a picco</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2022 10:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Assunzioni nella sanità piemontese: con il centro-sinistra il saldo è positivo. Quando governa il centro-destra saldo sempre negativo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"> Nel corso di una conferenza stampa il Gruppo del Partito Democratico ha presentato i dati riguardanti assunzioni e cessazioni del personale a tempo indeterminato nelle Asl del Piemonte (guarda le slide riassuntive <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/Variazione-personale-slide-def-corretta.pdf">qui</a>).</span></p>
<p>Fino al 2019 si tratta di dati forniti dall’Assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, mentre per quanto riguarda il 2020 e il 2021 i dati sono ricavati da un accesso agli atti che ha fatto il vicepresidente del Consiglio Regionale Daniele Valle in tutte le aziende sanitarie del Piemonte.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Oggi abbiamo presentato dati inconfutabili – interviene il Presidente del Gruppo Pd </span><b>Raffaele Gallo</b><span style="font-weight: 400;"> – che fotografano tre diverse stagioni dei governi regionali: Cota, Chiamparino e Cirio. Cirio deve spiegarci come mai non è stato in grado di programmare assunzioni che consentissero di mantenere almeno il trend che aveva garantito il governo regionale di centrosinistra. La sanità si fonda sulla qualità del personale e su coloro che vengono inseriti nei diversi settori. E’ inaccettabile che non si sia riusciti a programmare almeno le assunzioni pari al turn over. Oggi abbiamo una sanità decisamente peggiore a causa anche dell’incapacità di programmare le assunzioni in tutti gli ambiti, con evidenza ancora maggiore nel mondo degli amministrativi, un allarme che abbiamo lanciato parecchi mesi fa e che continua a essere inascoltato, ma che rischierà, nei prossimi mesi, di bloccare definitivamente la macchina sanitaria e di farci perdere le occasioni dei fondi europei. Questi numeri fotografano il fallimento della gestione sanitaria della Giunta Cirio, realtà che i cittadini vivono, quotidianamente, sulla propria pelle e che oggi dimostriamo con i fatti”.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-5376 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-700x403.jpeg" alt="" width="700" height="403" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-700x403.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-300x173.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-768x442.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-1536x884.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/C0B2A70F-D4B7-4AD4-ACB1-C3BEC8C1F844-2048x1179.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nonostante le difficoltà del piano di rientro, i dati marcano una differenza evidente tra le stagioni Cota e Chiamparino. I numeri del 2020 e 2021, che abbiamo ricostruito azienda per azienda, dimostrano una scarsa capacità di programmazione sulle assunzioni e la volontà di risparmiare sui tempi indeterminati, attingendo ai tempi determinati straordinari del periodo Covid. Una scelta che ci ha resi poco competitivi in pandemia, quando ci si strappava medici e infermieri tra pubblico e privato, tra regione e regione, e che ora ci lascia in ginocchio di fronte alla ripresa della pandemia e all&#8217;esplosione delle liste d&#8217;attesa” dichiara il Vicepresidente del Consiglio regionale </span><b>Daniele Valle</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Al di là dei tanti annunci a cui ci ha abituati questa Giunta – afferma il Vicepresidente della Commissione Sanità </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; è evidente un dato macroscopico: quando governa il centro-sinistra si assume personale, quando governa la destra, invece, non si sostituiscono nemmeno i pensionamenti. Ogni volta che si entra nel merito dei dati reali si scoprono i bluff della Giunta Cirio. L’IRES aveva già certificato nel 2020 come il Piemonte avesse perso circa 4mila unità tra il 2009 e il 2018 con una delle performance peggiori rispetto alle altre regioni del nord Italia. C’è solo un modo per affrontare questa criticità come continuiamo a chiedere dall’inizio della legislatura: un piano straordinario di assunzioni. Non si tratta della soluzione a tutti i problemi, ma della condizione necessaria per potere anche solo provare a ipotizzare strategie di miglioramento del sistema sanitario. Mettiamo il personale nella condizione di operare meglio, avere carichi di lavoro sopportabili, di poter andare in ferie, soprattutto dopo questi anni faticosi e in vista di ciò che ci attende. Con più personale, inoltre, le strutture saranno nelle condizioni di recuperare visite e prestazioni. In alternativa si darà sempre più spazio ad una privatizzazione strisciante che garantisce prestazioni in tempi più consoni, ma è accessibile solo a chi ha possibilità economiche”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dall’analisi dei dati presentati alla stampa è emerso che per per Novara i punti più critici sono il dato negativo sui dirigenti medici dell’ASL di Novara (-23 nel 2021) e quello negativo sugli infermieri dell’AOU Maggiore (-37 nel 2021).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su questi dati il vicepresidente della commissione sanità e consigliere di riferimento del territorio, </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;"> dichiara: “</span><i><span style="font-weight: 400;">Senza personale non ci sono servizi sanitari. Il gap negativo va recuperato al più presto per evitare riduzione di servizi e allungamento delle liste d’attesa. Approfondirò il tema con i direttori per comprendere le dinamiche che stanno dietro questo fenomeno già da tempo denunciato dalle sigle sindacali</span></i><span style="font-weight: 400;">”.  </span></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/07/Riepilogo-Novara.pdf">Clicca qui per il dettaglio relativo alla provincia di Novara</a></p>


<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>L&#8217;emergenza Covid finisce ma la CUP sono ancora sospese le prestazioni: cosa si aspetta a riaprire?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 10:55:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle ed il vice Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi (Pd): “Cosa sta facendo concretamente la Regione per abbattere le liste d’attesa, visto che ci sono 4 milioni di euro ancora non spesi?” «La situazione pandemica sta migliorando, a fine mese cesserà lo stato di emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle ed il vice Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi (Pd): “Cosa sta facendo concretamente la Regione per abbattere le liste d’attesa, visto che ci sono 4 milioni di euro ancora non spesi?”</p>
<p>«La situazione pandemica sta migliorando, a fine mese cesserà lo stato di emergenza e l’Unità di crisi verrà smobilitata, eppure i cittadini, che oggi contattano il CUP (Centro Unico di Prenotazione) regionale, si sentono dire che “A causa dell’emergenza sanitaria la Regione Piemonte ha temporaneamente sospeso tutte le prestazioni in classe P (Programmata) e D (Differita)”. A fronte degli annunci quotidiani di Cirio ed Icardi, la realtà dei fatti è che non si riesce a far ripartire l’attività sanitaria ordinaria. Perché il CUP comunica ancora la sospensione delle prestazioni meno urgenti? Cosa si aspetta a riaprire questi servizi? Quali gli atti concreti che si ritengono di adottare per abbattere le liste d’attesa? Perché a fine del 2021 risultavano ancora non spesi 4 milioni di euro dei fondi per le liste d’attesa stanziati dal Governo nazionale già nel 2020? Su tutto questo chiederemo un’informativa in IV Commissione. Abbiamo di fronte a noi mesi preziosi, quelli della primavera e dell’estate, in cui bisognerà fare grandi sforzi per ripristinare nella sanità regionale una accettabile normalità, garantendo ai piemontesi l’accesso alle cure e alla prevenzione. Non farlo vorrebbe dire arrivare impreparati ad un’eventuale ripresa dei contagi in autunno, bloccando nuovamente le prestazioni ed aggiungendo ritardi a ritardi».</p>
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		<title>Contro il disagio una PDL per istituire lo psicologo di base territoriale</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Jan 2022 11:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il Covid ha fatto deflagrare una situazione presente nella nostra società.  Angoscia e paura caratterizzano, purtroppo, il nostro tempo, soprattutto tra i più giovani. Il futuro, già prima del Covid, per tanti motivi, aveva assunto segni di incertezza e, per troppi, da promessa si è trasformato in minaccia. La pandemia rende urgente un intervento che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il Covid ha fatto deflagrare una situazione presente nella nostra società.  Angoscia e paura caratterizzano, purtroppo, il nostro tempo, soprattutto tra i più giovani. Il futuro, già prima del Covid, per tanti motivi, aveva assunto segni di incertezza e, per troppi, da promessa si è trasformato in minaccia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La pandemia rende urgente un intervento che deve provare a dare una risposta al crescente disagio esploso in questi due anni di pandemia e denunciato più volte e con forza da medici, pediatri e psicologi. Per questo la Proposta di Legge </span><i><span style="font-weight: 400;">Istituzione della figura dello psicologo di base territoriale </span></i><span style="font-weight: 400;">(puoi leggere il testo integrale <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/PdL_psicologo-base-territoriale_Valle.pdf">qui</a>)</span><span style="font-weight: 400;">, a prima firma del collega Daniele Valle, che ho sottoscritto con convinzione, rappresenta uno strumento fondamentale e non rinviabile” dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“E’ assodato, ormai, che la salute di un individuo e di una comunità debba essere valutata tenendo conto anche il benessere psicologico, perciò anche i servizi del sistema sanitario devono tenerne conto” prosegue Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’incremento di richieste di aiuto e assistenza registrate nell’ultimo anno dimostrano la necessità di inserire la figura di uno Psicologo di Base nel Distretto Socio Sanitario per l’attività di assistenza primaria” chiarisce il consigliere Dem precisando che “proprio la sinergia con medici di famiglia e pediatri rappresenta il valore aggiunto necessario per intercettare il malessere e programmare per tempo il supporto psicologico necessario”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In tal senso i fondi del PNRR potrebbero essere decisivi. “Tali risorse non possono e non devono essere destinate soltanto alla ristrutturazione di immobili, bensì ad una vera e propria riforma dei servizi offerti al cittadino. Pensiamo ad esempio alle Case di Comunità che potrebbero essere il luogo ideale per ospitare la figura dello psicologo di base territoriale” spiega Rossi.</span> <span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Se è vero che sono soprattutto gli adolescenti e i minorenni ad aver sofferto della distorsione dei rapporti sociali dovuti alla pandemia &#8211; conclude il vicepresidente della IV Commissione &#8211; secondo diversi studi più del 50% della popolazione ha riscontrato ripercussioni sul proprio stato emotivo. Intervenire per tempo, come hanno già fatto regioni come Lombardia, Campania e Lazio, significa prevenire drammatiche ricadute sociali e costi per il servizio sanitario”. </span></p>
<p>Scarica le slide di presentazione della legge cliccando <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/Pdl-Psicologo-di-base.pdf">qui</a></p>
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		<title>Vaccini Covid-19: Il Piemonte blocca l&#8217;accesso libero alle prime dosi e penalizza gli studenti</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2022 09:20:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l’entrata in vigore dell’obbligo per gli over 50, considerato l’aumento della richiesta, la Regione ha deciso il blocco dell’accesso libero per la prima dose di vaccino, riservandolo ad alcune categorie. Si tratta di un errore grave che ricadrà soprattutto sugli studenti, proprio nei giorni in cui arriva anche l’allarme dei pediatri, sui danni fisici e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’entrata in vigore dell’obbligo per gli over 50, considerato l’aumento della richiesta, la Regione ha deciso il blocco dell’accesso libero per la prima dose di vaccino, riservandolo ad alcune categorie. Si tratta di un errore grave che ricadrà soprattutto sugli studenti, proprio nei giorni in cui arriva anche l’allarme dei pediatri, sui danni fisici e psicologici per i più giovani. L&#8217;accesso diretto per i non vaccinati, con la comodità e l&#8217;immediatezza che comporta, è uno strumento molto allettante per rivolgersi alla platea di coloro che ancora non si sono vaccinati.</p>
<p><span class="Apple-converted-space"> <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5143 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-700x160.jpeg" alt="" width="700" height="160" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-700x160.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-300x68.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni-768x175.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-12_19-anni.jpeg 895w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></span></p>
<p>Il Piemonte con il 72,9% della popolazione completamente vaccinata nella fascia tra i 12 e i 19 anni è 14mo tra le regioni italiane, sotto la media nazionale (75,3%). Sopra la media italiana, purtroppo, per la percentuale di chi deve ancora ricevere la prima dose nella stessa fascia di età: ben il 18,6% contro il 17,7%. Decimo per la somministrazione della terza dose.</p>
<p>Basta guardare alle dosi giornaliere per per capire il ritardo piemontese. Tra il 7 e il 10 gennaio il Piemonte ha somministrato 7.346 dosi in questa fascia contro le 11.698 del Veneto, le 10.632 dell’Emilia e le 14.745 del Lazio.</p>
<p>Da un lato il governo chiede il super-green pass per tutta una serie di attività, modifica le regole per la didattica in presenza incentivando la vaccinazione e dall’altro il Piemonte blocca l’accesso libero per la prima dose, scaricando proprio su questa fascia le difficoltà di organizzazione.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-5142 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-700x160.jpeg" alt="" width="700" height="160" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-700x160.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-300x68.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni-768x175.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/vaccinazioni-5_11-anni.jpeg 895w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Ma le cose vanno tragicamente peggio per la fascia 5-11. Da terzultimi ora siamo penultimi in Italia con ben il 91,1% di popolazione che deve ricevere la prima dose.<br />
Solo le Marche stanno facendo peggio di noi. Indicativi i numeri assoluti degli ultimi giorni: il Piemonte ne fa circa la metà di Toscana, Emilia, Veneto, Lazio.<br />
Serve una forte accelerazione sulla fascia 5-11 anni, sulla terza dose per la fascia di 12-19, ma soprattutto va ripristinato immediatamente l’accesso libero per le prime dosi di tutti, a partire dagli studenti che hanno il diritto di continuare a svolgere le attività per cui è richiesto il super-green pass e di frequentare la scuola in presenza.</p>
<p>Finalmente la Regione, dopo le nostre sollecitazioni, ha annunciato la possibilità di caricare in autonomia sulla piattaforma i tamponi positivi fatti in casa per i vaccinati e si è fatta carico del costo dei tamponi fatti in farmacia per liberarsi dalla quarantena. Assurdo, però, che ancora non ci sia la possibilità di prenotare direttamente l’appuntamento per il vaccino come in tutte le altre regioni. Solo in Piemonte ci si iscrive e poi si aspetta un sms, col risultato che un terzo degli appuntamenti va deserto, con una gravissima inefficienza del servizio, perché nel frattempo le persone fanno il covid, accedono a un accesso diretto o non prendono visione del messaggio.</p>
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		<title>Dalla Giunta il solito schema: annunci e nessuna risposta concreta sui problemi reali, a partire dalla carenza di personale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/11/30/dalla-giunta-il-solito-schema-annunci-e-nessuna-risposta-concreta-sui-problemi-reali-a-partire-dalla-carenza-di-personale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 10:21:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Come sempre, quando cominciano a emergere le difficoltà, la Giunta Cirio risponde con alcuni riflessi condizionati. Di natura propagandistica. Annuncia nuove misure organizzative, ma che partiranno tra qualche giorno. Mai che si riesca ad annunciare qualcosa che c’è, ma sempre che ci sarà. Ad esempio dal 1° dicembre dovrebbe essere garantito l’accesso diretto per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, quando cominciano a emergere le difficoltà, la Giunta Cirio risponde con alcuni riflessi condizionati. Di natura propagandistica.</p>
<ul>
<li>Annuncia nuove misure organizzative, ma che partiranno tra qualche giorno. Mai che si riesca ad annunciare qualcosa che c’è, ma sempre che ci sarà. Ad esempio dal 1° dicembre dovrebbe essere garantito l’accesso diretto per i soggetti con obbligo vaccinale e per coloro che hanno il green pass in scadenza. Senza scadenza, prima o poi, si dice che riapriranno gli hub aziendali e nelle strutture sanitarie e socio assistenziali. Sarà davvero così alla data indicata? Stando all’esperienza, no. Ma non farà più notizia.</li>
<li>Nuovi impegni general generici: “maggior coinvolgimento dei medici di famiglia e delle farmacie”. In che modo e per far cosa? Non si sa. Intanto abbiamo capoluoghi di provincia dove non aderisce nessuna farmacia e i medici di base vaccinatori sono sempre meno.</li>
<li>Si cambia il nome a strutture già esistenti, possibilmente ricorrendo all’inglese (che fa sempre un certo effetto). “Attivazione SUPER HUB da 500 vaccini al giorno”. Meno della capacità che si attribuiva a giugno e luglio agli hub di Reale Mutua e Valentino, anche nei giorni in cui da HUB, diventavano OPEN HUB (non dimentichiamoli). Attendiamo fiduciosi i MEGA HUB e gli IPER HUB.</li>
<li>Parte, ovviamente, un nuovo gruppo di lavoro sulle cure domiciliari. Vorremmo ricordare tutti i gruppi di lavoro nati in questo anno e mezzo: Fazio e la medicina territoriale, Monchiero e la rete ospedaliera, Carosso e il monitoraggio della fase 2, il consulente strategico Presti e il gruppo epidemiologi, il gruppo di lavoro sulle categorie vaccinali e l’“area di programmazione epidemiologica a supporto della pianificazione strategica” guidata da Vineis. Un giorno, forse, sapremo cosa hanno prodotto questi gruppi oltre a qualche titolo di giornale. Speriamo non nello stesso giorno, per evitare affollamento.</li>
</ul>
<p>Ma al di là degli annunci, il tema vero è che la recrudescenza autunnale del virus, unita alla necessità di terze dosi per le coorti più numerose, sta mettendo sotto pressione un sistema dissanguato di personale perché, come l’anno scorso, scopriamo ora di aver bisogno di personale che ci si doveva preparare ad assumere la scorsa estate.<br />
Secondo uno studio FIASO, In Piemonte su 6.099 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 4.783 i precari.<br />
Per dare un termine di paragone, in Veneto su 5.025 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.780. In Emilia Romagna su 10.660 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.979. In Toscana su 7.468 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 2.541.</p>
<p>Nel frattempo assistiamo desolati allo scontro tra i direttori delle Aziende sanitarie e i responsabili di DIRMEI, settore regionale Covid e Unità di Crisi, figlio di una disorganizzazione e sovrapposizione di competenze tra una pletora di organismi che si sono moltiplicati durante l’emergenza e tra ruoli, anche solo consulenziali, decisamente mal definiti. Direttori e incarichi legati all’emergenza tutti scelti dall’attuale Giunta, per cui fa sorridere il tentativo, maldestro, di ritagliarsi un ruolo terzo nello scontro. Quando manca la politica, quando manca la visione di insieme e il coordinamento che questa dovrebbe garantire, scontri e confusioni sono all’ordine del giorno e le prime vittime sono i cittadini.</p>
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		<title>Presentata in consiglio l’indagine sull’emergenza Covid-19. Un documento per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/10/27/presentata-in-consiglio-lindagine-sullemergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 15:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritardi evitabili, segnalazioni ignorate e la continua confusione dei ruoli di comando hanno reso l&#8217;epidemia di Covid19 un vero e proprio inferno per il Piemonte. Certo, nessuna Regione al mondo era pronta ad una situazione del genere, ma, come dimostra la nostra relazione, il Piemonte ha perso alcune partite decisive e le abbiamo pagate care: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ritardi evitabili, segnalazioni ignorate e la continua confusione dei ruoli di comando hanno reso l&#8217;epidemia di Covid19 un vero e proprio inferno per il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, nessuna Regione al mondo era pronta ad una situazione del genere, ma, come dimostra la nostra relazione, il Piemonte ha perso alcune partite decisive e le abbiamo pagate care: la lentezza mai recuperata sui tamponi; le gravi carenze di DPI a causa delle disposizioni contradditorie sugli acquisti alle Aziende sanitarie; le mancate assunzioni nel corso dell’estate del 2020; l&#8217;assenza di un piano per il recupero delle liste d’attesa; la rimozione e poi la grave sottovalutazione della fragilità delle RSA nel corso della prima ondata; </span><span style="font-weight: 400;">i ritardi dei posti letto aggiuntivi e l&#8217;allestimento tardivo delle strutture straordinarie come OGR e Valentino. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caos continuo ci siamo trovati a rincorrere le altre Regioni in una gestione affaticata e lenta delle emergenze. Le responsabilità non sono mai state chiarite dalla Giunta Regionale e anzi spesso scaricate maldestramente su chiunque passasse: a volte su elementi dell’unità di crisi, altre volte su gruppi di esperti o di lavoro, su cariche consulenziali o organismi dalle competenze non ben definite, fino ad arrivare addirittura alle polemiche con i lavoratori del settore sanitario che invece stavano affrontando tutte le emergenze in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte queste considerazioni sono frutto di uno studio approfondito di dati, comunicazioni e procedimenti istituzionali che la Regione ha emanato durante tutta l&#8217;emergenza sanitaria. Il documento raccoglie quindi tutte le lacune nella gestione della pandemia, ma secondo noi deve anche e soprattutto essere il punto di partenza per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario regionale piemontese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo, guardando alle sfide del futuro, la nostra preoccupazione riguarda:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1)</span> <span style="font-weight: 400;">lo stato attuale dell’assistenza che si garantisce ai pazienti non affetti da coronavirus, la necessità di misurare e individuare le criticità nell’accesso alle prestazioni sanitarie e di recuperare i ritardi sulle liste d&#8217;attesa. Non basterà però soffermarsi sui tempi d’attesa per le singole prestazioni: è da mettere infatti in conto un lavoro di recupero al Servizio Sanitario Nazionale dell’utenza, specie quella più fragile, migrata verso il settore privato per l’impossibilità, in questi mesi, di fruire del SSN. Non si tratta semplicisticamente di persone che “se lo potevano permettere”, ma spesso e volentieri di persone che non avevano alternative per tutelare il proprio diritto alla salute, che hanno affrontato sacrifici importanti perché il sistema era nell’impossibilità di garantire loro un diritto costituzionalmente riconosciuto. La sostituzione dei pensionamenti con i tempi determinati finanziati in via straordinaria per l’emergenza, lascia ora una dotazione organica più povera di quella che ha affrontato la pandemia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">2)</span> <span style="font-weight: 400;">La sempre più urgente discussione di un nuovo piano sociosanitario per la nostra regione che, dall’ingresso in piano di rientro, non ha più rinnovato questo strumento di programmazione, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi territoriali e rivolti alle cronicità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">3)</span> <span style="font-weight: 400;">l’appuntamento con le risorse del PNRR, che ha una valenza decisiva: si tratta di garantire una presenza nuova sul territorio di strutture, case e ospedali di comunità, che non può risolversi in operazioni nominalistiche sui servizi esistenti, ma deve garantire una vera implementazione dei servizi</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">4)</span> <span style="font-weight: 400;">La relazione “complicata” tra il presidente Cirio il suo assessore alla Sanità. L’assessore gode ancora della fiducia del presidente? Il centro decisionale per le prossime partite tornerà da piazza Castello a corso Regina, o continueremo ad assistere a questo doppio binario? Quando e con chi discuteremo di PNRR, nuovo piano sociosanitario, nuove assunzioni e recupero delle liste d’attesa?</span></p>
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<p><em><strong>Daniele Valle &#8211; coordinatore gruppo indagine Covid19<br />
Domenico Rossi &#8211; vicepres. Commissione sanità</strong></em></p>
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