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	<title>crisi idrica &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Crisi Idrica: per le perdite serve un cronoprogramma degli interventi. La Lega superi il negazionismo climatico</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2022 09:19:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non bastano slogan e conferenze stampa per ridurre le perdite idriche del Piemonte” lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi commentando la conferenza stampa odierna in merito alle azioni messe in atto per contrastare la dispersione idrica in Piemonte. “L’assessore Marnati ha parlato di ‘piano Marshall dell’acqua’ per il Piemonte grazie ad un investimento di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">“Non bastano slogan e conferenze stampa per ridurre le perdite idriche del Piemonte” lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi commentando la conferenza stampa odierna in merito alle azioni messe in atto per contrastare la dispersione idrica in Piemonte. “L’assessore Marnati ha parlato di ‘piano Marshall dell’acqua’ per il Piemonte grazie ad un investimento di centinaia di milioni tra il 2020 e il 2026 gran parte dei quali derivanti dal PNRR. Inutile tirare la giacca al Ministro Cingolani quando la Lega ha contribuito alla caduta del Governo Draghi” spiega il consigliere Dem. “Ben vengano le risorse &#8211; prosegue Rossi &#8211; ma occorre pragmatismo:  esistono puntuali mappature delle perdite degli enti gestori? Ci sono piani di intervento con relativi cronoprogrammi? Insomma, sappiamo dove sono i buchi nei tubi ed entro quanto riusciremo a ripararli? Ad oggi pare di no”.</p>
<p dir="ltr">Domande a cui dare risposte nel medio termine con un’adeguata programmazione ma anche nell’immediato per far fronte alle emergenze denunciate dagli amministratori locali. “L’iniziativa che parte dai Sindaci di Suno, Cavaglietto, Cavaglio D’Agogna, Oleggio Castello, Cressa, Cureggio, Gattico-Veruno, Fontaneto d’Agogna, Varallo Pombia, Vaprio e Bogogno è emblematica. Adottare un atto di indirizzo comune in consiglio comunale è il modo di presentarsi con più peso nel dialogo con l’ente gestore e i Comuni più grandi che, di fatto, determinano la governance” dichiara Rossi.</p>
<p dir="ltr">“L’emergenza di questi giorni non può essere considerata come una brutta sorpresa. Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze dei cambiamenti climatici, situazioni come quelle che stiamo vivendo erano ampiamente prevedibili… eppure siamo impreparati” commenta il consigliere Dem.</p>
<p dir="ltr">“L’impegno dell’assessore a trovare delle soluzioni è apprezzabile, ma non possiamo dimenticare che la Lega è tra i partiti che in questi anni hanno negato i cambiamenti climatici e che è responsabile degli indirizzi e della governance Acque Novara Vco degli ultimi decenni” rileva Rossi. “Ripensare a posizioni e scelte sbagliate è il primo passo per cambiare strada, come ci chiedono anche i ragazzi del Climate Social Camp riunito in questi giorni a Torino. E’ tempo di adottare un modello circolare, ad esempio lavorando meglio sulla depurazione per un riutilizzo delle acque reflue e sulla strategia per la gestione delle acque sotterranee”.</p>
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		<title>Crisi idrica: per ridurre le perdite più risorse per riparare e ammodernare la rete. Solo 5 milioni su 88 destinati negli ultimi anni</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2022 14:37:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dovrebbe essere chiaro a tutti che non siamo di fronte a una crisi episodica, al contrario stiamo cominciando a pagare il conto dei cambiamenti climatici ed è un conto strutturale. Ci saranno, infatti, anni in cui pioverà di più ma la tendenza resterà quella di quest’anno, con i ghiacciai sempre più in ritiro e meno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Dovrebbe essere chiaro a tutti che non siamo di fronte a una crisi episodica, al contrario stiamo cominciando a pagare il conto dei cambiamenti climatici ed è un conto strutturale. Ci saranno, infatti, anni in cui pioverà di più ma la tendenza resterà quella di quest’anno, con i ghiacciai sempre più in ritiro e meno acqua a disposizione”. Dichiara il consigliere regionale Domenico Rossi che oggi ha presentato un’interrogazione urgente (puoi leggerla <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/06/Emergenza-siccita-come-ridurre-le-perdite-idriche-.pdf">qui</a>) all’assessore competente sulle azioni messe in campo dalla Regione per il monitoraggio delle reti e la riqualificazione delle stesse per limitare le perdite idriche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Non è una crisi che si risolve invocando la pioggia, né chiedendo solo più responsabilità ai cittadini.  Così come non sarà sufficiente realizzare nuovi invasi. Occorre un cambio di paradigma” aggiunge il consigliere Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“C’è un’urgenza da cui partire &#8211; spiega Rossi &#8211; quella di riparare la rete idrica: è scandaloso, infatti, che si perda circa il 50% dell’acqua immessa nelle tubature. Ma non sarà sufficiente. La crisi di oggi deve spingerci ad andare oltre. Occorre puntare sul modello circolare per metterci nelle condizioni di non usare l’acqua potabile dove non serve e quindi fare un ragionamento serio sui depuratori. Non solo, serve il coraggio di rivedere i modelli che ci hanno portato fino a qui, a partire dall’agricoltura intensiva che ha necessità di quantità d’acqua che forse non sono più sostenibili.” </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella risposta odierna (leggi il testo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/06/risposta-Marnati_2022-06-28-14-59-35.pdf">qui</a>) l’assessore Marnati ha elencato una serie di incontri, tavoli, riunioni, ma anche di progetti, investimenti ed interventi. Nello specifico l’assessore riferisce di 60 interventi finanziati, grazie al Fondo europeo per lo Sviluppo e la Coesione e al cofinanziamento dei gestori, per un totale di 88 milioni di euro per migliorare la rete idrica e fognaria: di questi solo 7 progetti, per un importo complessivo di circa 5,3 milioni di euro, sarebbero però finalizzati a ridurre le perdite idriche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ora si guarda al PNRR che ha una misura specifica per questi interventi, ma i progetti sono ancora in valutazione presso il Ministero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Questa interrogazione ci dice che buona parte delle risorse è arrivata da fondi europei. Ma è evidente che i gestori debbano fare di più su questo aspetto e auspico che gli enti locali, soci dei vari enti gestori, sollecitino costantemente nuovi interventi di riparazione e ammodernamento.” conclude Rossi. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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