<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Covid &#8211; Domenico Rossi</title>
	<atom:link href="https://domenicorossi.eu/tag/covid/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Mar 2022 10:55:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.6</generator>

<image>
	<url>https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/09/cropped-DR-icona-32x32.png</url>
	<title>Covid &#8211; Domenico Rossi</title>
	<link>https://domenicorossi.eu</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L&#8217;emergenza Covid finisce ma la CUP sono ancora sospese le prestazioni: cosa si aspetta a riaprire?</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/03/03/lemergenza-covid-finisce-ma-la-cup-sono-ancora-sospese-le-prestazioni-cosa-si-aspetta-a-riaprire/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/03/03/lemergenza-covid-finisce-ma-la-cup-sono-ancora-sospese-le-prestazioni-cosa-si-aspetta-a-riaprire/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 10:55:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[liste attesa]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5243</guid>

					<description><![CDATA[Il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle ed il vice Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi (Pd): “Cosa sta facendo concretamente la Regione per abbattere le liste d’attesa, visto che ci sono 4 milioni di euro ancora non spesi?” «La situazione pandemica sta migliorando, a fine mese cesserà lo stato di emergenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il vice Presidente del Consiglio regionale del Piemonte Daniele Valle ed il vice Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi (Pd): “Cosa sta facendo concretamente la Regione per abbattere le liste d’attesa, visto che ci sono 4 milioni di euro ancora non spesi?”</p>
<p>«La situazione pandemica sta migliorando, a fine mese cesserà lo stato di emergenza e l’Unità di crisi verrà smobilitata, eppure i cittadini, che oggi contattano il CUP (Centro Unico di Prenotazione) regionale, si sentono dire che “A causa dell’emergenza sanitaria la Regione Piemonte ha temporaneamente sospeso tutte le prestazioni in classe P (Programmata) e D (Differita)”. A fronte degli annunci quotidiani di Cirio ed Icardi, la realtà dei fatti è che non si riesce a far ripartire l’attività sanitaria ordinaria. Perché il CUP comunica ancora la sospensione delle prestazioni meno urgenti? Cosa si aspetta a riaprire questi servizi? Quali gli atti concreti che si ritengono di adottare per abbattere le liste d’attesa? Perché a fine del 2021 risultavano ancora non spesi 4 milioni di euro dei fondi per le liste d’attesa stanziati dal Governo nazionale già nel 2020? Su tutto questo chiederemo un’informativa in IV Commissione. Abbiamo di fronte a noi mesi preziosi, quelli della primavera e dell’estate, in cui bisognerà fare grandi sforzi per ripristinare nella sanità regionale una accettabile normalità, garantendo ai piemontesi l’accesso alle cure e alla prevenzione. Non farlo vorrebbe dire arrivare impreparati ad un’eventuale ripresa dei contagi in autunno, bloccando nuovamente le prestazioni ed aggiungendo ritardi a ritardi».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/03/03/lemergenza-covid-finisce-ma-la-cup-sono-ancora-sospese-le-prestazioni-cosa-si-aspetta-a-riaprire/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tamponi: in Piemonte si coinvolgano le parafarmacie e tutte le professioni mediche</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/01/21/tamponi-in-piemonte-si-coinvolgano-le-parafarmacie-e-tutte-le-professioni-mediche/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/01/21/tamponi-in-piemonte-si-coinvolgano-le-parafarmacie-e-tutte-le-professioni-mediche/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 12:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[farmacie]]></category>
		<category><![CDATA[parafarmacie]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Tamponi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5172</guid>

					<description><![CDATA[L’esperienza di questi giorni ci dimostra che la nostra regione è in affanno a processare un numero adeguato di tamponi. Il Piemonte, rispetto alle altre regioni processa un numero molto basso di tamponi molecolari presso le strutture pubbliche e questo ha riversato sul settore privato, specie sulle farmacie, un’ampissima richiesta di tamponi rapidi. Ma anche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’esperienza di questi giorni ci dimostra che la nostra regione è in affanno a processare un numero adeguato di tamponi. Il Piemonte, rispetto alle altre regioni processa un numero molto basso di tamponi molecolari presso le strutture pubbliche e questo ha riversato sul settore privato, specie sulle farmacie, un’ampissima richiesta di tamponi rapidi.</p>
<p>Ma anche le farmacie non sono sufficienti a dare le risposte necessarie. Basta guardare a quanto sta succedendo con il mondo della scuola primaria, dove gli studenti vengono mandati in quarantena preventiva perché il sistema non riesce a garantire i tamponi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per questo abbiamo presentato una mozione per estendere anche alle parafarmacie le convenzioni in atto con le farmacie e consentire loro di erogare servizi di primario interesse per il cittadino quali l’esecuzione di tamponi antigenici, vaccinazioni anti covid e stampa del green pass.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La nostra intenzione è di andare oltre e chiedere che anche gli infermieri liberi professionisti e tutte le professioni sanitarie che ad oggi svolgono l’attività di somministrazione del tampone in contesti predeterminati (studi medici, farmacie, RSA) possano operare sulla piattaforma covid di gestione dati.</p>
<p>Se non allarghiamo le maglie e rendiamo più flessibile il sistema, non riusciremo a rispondere alla crescente domanda di tamponi, condannando le persone ad attese e quarantene oramai insostenibili.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/01/21/tamponi-in-piemonte-si-coinvolgano-le-parafarmacie-e-tutte-le-professioni-mediche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Solo in Piemonte quarantena nelle scuole primarie con un solo caso. Un grave errore a cui porre rimedio</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/01/19/solo-in-piemonte-quarantena-nelle-scuole-primarie-con-un-solo-caso-un-grave-errore-a-cui-porre-rimedio/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/01/19/solo-in-piemonte-quarantena-nelle-scuole-primarie-con-un-solo-caso-un-grave-errore-a-cui-porre-rimedio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 10:32:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[bando; contributi; finanziamenti; regione piemonte; imprese]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Tamponi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5163</guid>

					<description><![CDATA[La Regione deve farsi carico del disagio che sta crescendo tra studenti, famiglie e operatori scolastici. Le ultime decisioni regionali mettono in difficoltà il sistema e scaricano sui più piccoli e i loro nuclei familiari i costi sociali della pandemia. Dopo due anni la sfida deve essere necessariamente quella di mettere insieme salute pubblica e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La Regione deve farsi carico del disagio che sta crescendo tra studenti, famiglie e operatori scolastici. Le ultime decisioni regionali mettono in difficoltà il sistema e scaricano sui più piccoli e i loro nuclei familiari i costi sociali della pandemia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-5165" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-19-at-08.30.54-241x300.jpeg" alt="" width="241" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-19-at-08.30.54-241x300.jpeg 241w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/01/WhatsApp-Image-2022-01-19-at-08.30.54.jpeg 684w" sizes="(max-width: 241px) 100vw, 241px" />Dopo due anni la sfida deve essere necessariamente quella di mettere insieme salute pubblica e il resto delle attività, a partire dalla scuola. La soluzione non può essere una quarantena preventiva: così riportiamo le lancette dell’orologio al febbraio 2020. Deve essere la Regione, attraverso i suoi organi politici e tecnici a cercare l’equilibrio tra i diversi aspetti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La quarantena di 14 giorni, con un solo positivo in classe, rende la situazione della scuola primaria peggiore di quelle secondarie, poiché l’accudimento dei più piccoli è certamente più problematico da parte delle famiglie che, inevitabilmente, vanno in crisi anche per gli aspetti legati al lavoro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Davvero non ci sono alternative alla quarantena? Considerato che con i contagi attuali le ASL non riescono a fare i tamponi, perché non cercare e permettere un accordo con le farmacie, ad esempio, per effettuare il tampone necessario? In provincia di Vercelli, ad esempio, ci risulta che alcuni sindaci stiano lavorando a una soluzione di questo tipo. Perché non estenderla? Nella vicina Lombardia gli studenti “contatti di caso” possono fare il tampone T0 in farmacia. Prima di mandare in quarantena decine di classi mettendo in ginocchio le famiglie sarebbe stato doveroso esplorare queste alternative.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In altre regioni, dove pure i contagi sono molto alti, il sistema sta reggendo. Basta guardare a Lombardia ed Emilia Romagna, ad esempio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le risposte ai problemi che pone la pandemia non possono essere solo quantitative, perché è chiaro che con l’impennata dei contagi il sistema non può reggere, ma con la campagna vaccinale, il green pass e l’esperienza accumulata occorre maggiore coordinamento e più attenzione agli aspetti comunicativi. E’ un errore grave mettere i cittadini nella condizione di ascoltare due messaggi contraddittori: mentre il Governo dice “facciamo di tutto per tenere aperte le scuole”, la Regione dice “quarantena di 14 giorni anche di fronte a un solo caso”. Se sono le istituzioni a creare confusione con messaggi contraddittori è difficile chiedere cooperazione alle famiglie, che sappiamo, però, essere necessaria per affrontare proprio i momenti più difficili.</span></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/01/19/solo-in-piemonte-quarantena-nelle-scuole-primarie-con-un-solo-caso-un-grave-errore-a-cui-porre-rimedio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più coordinamento tra Governo e Regione. Il Piemonte riattivi l&#8217;accesso diretto al vaccino per la fascia 12-18 anni</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/01/17/piu-coordinamento-tra-governo-e-regione-il-piemonte-riattivi-laccesso-diretto-al-vaccino-per-la-fascia-12-18-anni/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2022/01/17/piu-coordinamento-tra-governo-e-regione-il-piemonte-riattivi-laccesso-diretto-al-vaccino-per-la-fascia-12-18-anni/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jan 2022 14:14:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Chiorino]]></category>
		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Icardi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[vaccini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5158</guid>

					<description><![CDATA[Evitare ogni forma di contraddizione e schizofrenia istituzionale è fondamentale per affrontare l’emergenza epidemiologica. L’ho ribadito questa mattina nel corso dell’informativa degli assessori Icardi e Chiorino nella riunione congiunta delle Commissioni IV, II e VI. Serve, infatti, un maggior coordinamento tra Governo e Regione, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Se il Governo chiede il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Evitare ogni forma di contraddizione e schizofrenia istituzionale è fondamentale per affrontare l’emergenza epidemiologica.<span class="Apple-converted-space"> </span>L’ho ribadito questa mattina nel corso dell’informativa degli assessori Icardi e Chiorino nella riunione congiunta delle Commissioni IV, II e VI.</p>
<p>Serve, infatti, un maggior coordinamento tra Governo e Regione, soprattutto per quanto riguarda i più giovani. Se il Governo chiede il Green Pass rafforzato per la didattica in presenza e per accedere a molte attività sociali extrascolastiche è fondamentale che Regione Piemonte metta i ragazzi nelle condizioni di poter rispettare quanto richiesto. Nello specifico occorre rendere libero l&#8217;accesso per gli studenti che devono fare la terza dose, avendo fatto la seconda dose da più di 120 giorni, ma anche per chi deve fare la prima dose, come era fino alla settimana scorsa. Oggi siamo nella condizione per cui chi si è vaccinato per prima paga un prezzo sociale elevato perché non può accedere alla terza dose, ma anche chi decide di vaccinarsi di fatto non può ricevere il green pass prima di un mese e mezzo, considerati i tempi di attesa.</p>
<p>Gli appelli di psichiatri e psicologi che continuano a denunciare le ricadute sulla salute fisica e psicologica dei ragazzi vanno ascoltati, ma poi bisogna agire di conseguenza. In tal senso accogliamo positivamente l’apertura dell’assessore Icardi che ha accolto la nostra proposta di rivalutare l’accesso diretto al vaccino per la fascia 12-18 anni e di velocizzare la somministrazione delle terze dosi per chi ha già superato i 120 giorni dalla seconda. Ci aspettiamo risposte concrete in tempi brevi per il bene dei ragazzi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2022/01/17/piu-coordinamento-tra-governo-e-regione-il-piemonte-riattivi-laccesso-diretto-al-vaccino-per-la-fascia-12-18-anni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla Giunta il solito schema: annunci e nessuna risposta concreta sui problemi reali, a partire dalla carenza di personale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/11/30/dalla-giunta-il-solito-schema-annunci-e-nessuna-risposta-concreta-sui-problemi-reali-a-partire-dalla-carenza-di-personale/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/11/30/dalla-giunta-il-solito-schema-annunci-e-nessuna-risposta-concreta-sui-problemi-reali-a-partire-dalla-carenza-di-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Nov 2021 10:21:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5100</guid>

					<description><![CDATA[Come sempre, quando cominciano a emergere le difficoltà, la Giunta Cirio risponde con alcuni riflessi condizionati. Di natura propagandistica. Annuncia nuove misure organizzative, ma che partiranno tra qualche giorno. Mai che si riesca ad annunciare qualcosa che c’è, ma sempre che ci sarà. Ad esempio dal 1° dicembre dovrebbe essere garantito l’accesso diretto per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come sempre, quando cominciano a emergere le difficoltà, la Giunta Cirio risponde con alcuni riflessi condizionati. Di natura propagandistica.</p>
<ul>
<li>Annuncia nuove misure organizzative, ma che partiranno tra qualche giorno. Mai che si riesca ad annunciare qualcosa che c’è, ma sempre che ci sarà. Ad esempio dal 1° dicembre dovrebbe essere garantito l’accesso diretto per i soggetti con obbligo vaccinale e per coloro che hanno il green pass in scadenza. Senza scadenza, prima o poi, si dice che riapriranno gli hub aziendali e nelle strutture sanitarie e socio assistenziali. Sarà davvero così alla data indicata? Stando all’esperienza, no. Ma non farà più notizia.</li>
<li>Nuovi impegni general generici: “maggior coinvolgimento dei medici di famiglia e delle farmacie”. In che modo e per far cosa? Non si sa. Intanto abbiamo capoluoghi di provincia dove non aderisce nessuna farmacia e i medici di base vaccinatori sono sempre meno.</li>
<li>Si cambia il nome a strutture già esistenti, possibilmente ricorrendo all’inglese (che fa sempre un certo effetto). “Attivazione SUPER HUB da 500 vaccini al giorno”. Meno della capacità che si attribuiva a giugno e luglio agli hub di Reale Mutua e Valentino, anche nei giorni in cui da HUB, diventavano OPEN HUB (non dimentichiamoli). Attendiamo fiduciosi i MEGA HUB e gli IPER HUB.</li>
<li>Parte, ovviamente, un nuovo gruppo di lavoro sulle cure domiciliari. Vorremmo ricordare tutti i gruppi di lavoro nati in questo anno e mezzo: Fazio e la medicina territoriale, Monchiero e la rete ospedaliera, Carosso e il monitoraggio della fase 2, il consulente strategico Presti e il gruppo epidemiologi, il gruppo di lavoro sulle categorie vaccinali e l’“area di programmazione epidemiologica a supporto della pianificazione strategica” guidata da Vineis. Un giorno, forse, sapremo cosa hanno prodotto questi gruppi oltre a qualche titolo di giornale. Speriamo non nello stesso giorno, per evitare affollamento.</li>
</ul>
<p>Ma al di là degli annunci, il tema vero è che la recrudescenza autunnale del virus, unita alla necessità di terze dosi per le coorti più numerose, sta mettendo sotto pressione un sistema dissanguato di personale perché, come l’anno scorso, scopriamo ora di aver bisogno di personale che ci si doveva preparare ad assumere la scorsa estate.<br />
Secondo uno studio FIASO, In Piemonte su 6.099 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid sono 4.783 i precari.<br />
Per dare un termine di paragone, in Veneto su 5.025 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 1.780. In Emilia Romagna su 10.660 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 5.979. In Toscana su 7.468 operatori sanitari reclutati nel corso dell’emergenza Covid i precari sono complessivamente 2.541.</p>
<p>Nel frattempo assistiamo desolati allo scontro tra i direttori delle Aziende sanitarie e i responsabili di DIRMEI, settore regionale Covid e Unità di Crisi, figlio di una disorganizzazione e sovrapposizione di competenze tra una pletora di organismi che si sono moltiplicati durante l’emergenza e tra ruoli, anche solo consulenziali, decisamente mal definiti. Direttori e incarichi legati all’emergenza tutti scelti dall’attuale Giunta, per cui fa sorridere il tentativo, maldestro, di ritagliarsi un ruolo terzo nello scontro. Quando manca la politica, quando manca la visione di insieme e il coordinamento che questa dovrebbe garantire, scontri e confusioni sono all’ordine del giorno e le prime vittime sono i cittadini.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/11/30/dalla-giunta-il-solito-schema-annunci-e-nessuna-risposta-concreta-sui-problemi-reali-a-partire-dalla-carenza-di-personale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Governo mantenga in vita le USCA: il Covid non ha scadenza e sono una svolta per il sistema sanitario</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/11/02/il-governo-mantenga-in-vita-le-usca-il-covid-non-ha-scadenza-e-sono-una-svolta-per-il-sistema-sanitario/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/11/02/il-governo-mantenga-in-vita-le-usca-il-covid-non-ha-scadenza-e-sono-una-svolta-per-il-sistema-sanitario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 13:49:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[USCA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5063</guid>

					<description><![CDATA[“Il Covid 19 non ha una data di scadenza, per questo auspico che il Ministero decida di mantenere in vita la rete delle Usca” lo dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità di Regione Piemonte, Domenico Rossi commentando il fatto che l’attuale norma consente di attivarle solo fino al 31 dicembre 2021. “Le Unità speciali di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il Covid 19 non ha una data di scadenza, per questo auspico che il Ministero decida di mantenere in vita la rete delle Usca” lo dichiara il vicepresidente della Commissione Sanità di Regione Piemonte, Domenico Rossi commentando il fatto che l’attuale norma consente di attivarle solo fino al 31 dicembre 2021.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Le Unità speciali di continuità assistenziale sono state un prezioso strumento per fronteggiare l’epidemia e ancora lo sono visto l’aumento dei contagi degli ultimi giorni, ma, in prospettiva, l&#8217;attività a domicilio rappresenta una svolta per il sistema sanitario regionale e nazionale” aggiunge Rossi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’auspicio &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; è che il Governo recuperi le risorse necessarie per estendere l’operatività delle USCA oltre il 31 dicembre sino all’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 71 che le prevede”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al di là degli interventi domiciliari o della funzione di raccordo tra sistema ospedaliero e medici di medicina generale, è, infatti, centrale il tema del personale. “In un momento storico caratterizzato dalla carenza di personale socio-sanitario sarebbe un errore grave privare il sistema di questo strumento. Chi sostituirebbe il personale USCA per le visite a domicilio? I MMG che non riusciamo a sostituire nemmeno quando vanno in pensione? O pensiamo di caricare tutto sulle spalle degli ospedali? Occorre trovare una soluzione ponte e fare in modo che le USCA restino in via anche nel 2022 ” conclude Rossi.  </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/11/02/il-governo-mantenga-in-vita-le-usca-il-covid-non-ha-scadenza-e-sono-una-svolta-per-il-sistema-sanitario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Presentata in consiglio l’indagine sull’emergenza Covid-19. Un documento per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/10/27/presentata-in-consiglio-lindagine-sullemergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/10/27/presentata-in-consiglio-lindagine-sullemergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Oct 2021 15:43:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5072</guid>

					<description><![CDATA[Ritardi evitabili, segnalazioni ignorate e la continua confusione dei ruoli di comando hanno reso l&#8217;epidemia di Covid19 un vero e proprio inferno per il Piemonte. Certo, nessuna Regione al mondo era pronta ad una situazione del genere, ma, come dimostra la nostra relazione, il Piemonte ha perso alcune partite decisive e le abbiamo pagate care: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ritardi evitabili, segnalazioni ignorate e la continua confusione dei ruoli di comando hanno reso l&#8217;epidemia di Covid19 un vero e proprio inferno per il Piemonte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Certo, nessuna Regione al mondo era pronta ad una situazione del genere, ma, come dimostra la nostra relazione, il Piemonte ha perso alcune partite decisive e le abbiamo pagate care: la lentezza mai recuperata sui tamponi; le gravi carenze di DPI a causa delle disposizioni contradditorie sugli acquisti alle Aziende sanitarie; le mancate assunzioni nel corso dell’estate del 2020; l&#8217;assenza di un piano per il recupero delle liste d’attesa; la rimozione e poi la grave sottovalutazione della fragilità delle RSA nel corso della prima ondata; </span><span style="font-weight: 400;">i ritardi dei posti letto aggiuntivi e l&#8217;allestimento tardivo delle strutture straordinarie come OGR e Valentino. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo caos continuo ci siamo trovati a rincorrere le altre Regioni in una gestione affaticata e lenta delle emergenze. Le responsabilità non sono mai state chiarite dalla Giunta Regionale e anzi spesso scaricate maldestramente su chiunque passasse: a volte su elementi dell’unità di crisi, altre volte su gruppi di esperti o di lavoro, su cariche consulenziali o organismi dalle competenze non ben definite, fino ad arrivare addirittura alle polemiche con i lavoratori del settore sanitario che invece stavano affrontando tutte le emergenze in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tutte queste considerazioni sono frutto di uno studio approfondito di dati, comunicazioni e procedimenti istituzionali che la Regione ha emanato durante tutta l&#8217;emergenza sanitaria. Il documento raccoglie quindi tutte le lacune nella gestione della pandemia, ma secondo noi deve anche e soprattutto essere il punto di partenza per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario regionale piemontese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo, guardando alle sfide del futuro, la nostra preoccupazione riguarda:</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">1)</span> <span style="font-weight: 400;">lo stato attuale dell’assistenza che si garantisce ai pazienti non affetti da coronavirus, la necessità di misurare e individuare le criticità nell’accesso alle prestazioni sanitarie e di recuperare i ritardi sulle liste d&#8217;attesa. Non basterà però soffermarsi sui tempi d’attesa per le singole prestazioni: è da mettere infatti in conto un lavoro di recupero al Servizio Sanitario Nazionale dell’utenza, specie quella più fragile, migrata verso il settore privato per l’impossibilità, in questi mesi, di fruire del SSN. Non si tratta semplicisticamente di persone che “se lo potevano permettere”, ma spesso e volentieri di persone che non avevano alternative per tutelare il proprio diritto alla salute, che hanno affrontato sacrifici importanti perché il sistema era nell’impossibilità di garantire loro un diritto costituzionalmente riconosciuto. La sostituzione dei pensionamenti con i tempi determinati finanziati in via straordinaria per l’emergenza, lascia ora una dotazione organica più povera di quella che ha affrontato la pandemia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">2)</span> <span style="font-weight: 400;">La sempre più urgente discussione di un nuovo piano sociosanitario per la nostra regione che, dall’ingresso in piano di rientro, non ha più rinnovato questo strumento di programmazione, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi territoriali e rivolti alle cronicità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">3)</span> <span style="font-weight: 400;">l’appuntamento con le risorse del PNRR, che ha una valenza decisiva: si tratta di garantire una presenza nuova sul territorio di strutture, case e ospedali di comunità, che non può risolversi in operazioni nominalistiche sui servizi esistenti, ma deve garantire una vera implementazione dei servizi</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">4)</span> <span style="font-weight: 400;">La relazione “complicata” tra il presidente Cirio il suo assessore alla Sanità. L’assessore gode ancora della fiducia del presidente? Il centro decisionale per le prossime partite tornerà da piazza Castello a corso Regina, o continueremo ad assistere a questo doppio binario? Quando e con chi discuteremo di PNRR, nuovo piano sociosanitario, nuove assunzioni e recupero delle liste d’attesa?</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>Daniele Valle &#8211; coordinatore gruppo indagine Covid19<br />
Domenico Rossi &#8211; vicepres. Commissione sanità</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/10/27/presentata-in-consiglio-lindagine-sullemergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Indagine emergenza Covid-19: un documento per riconoscere le criticità e migliorare il sistema sanitario </title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/10/25/indagine-emergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/10/25/indagine-emergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 10:27:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[covid 19]]></category>
		<category><![CDATA[daniele valle]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola; tamponi; screening; covid19; sanità; regione piemonte;]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5057</guid>

					<description><![CDATA[“L’indagine sull’emergenza Covid presentata oggi in Commissione Sanità (leggi la sintesi qui), che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale mercoledì prossimo, deve essere uno strumento utile per migliorare il sistema sanitario piemontese nel suo complesso e non farci trovare impreparati a future emergenze”. E’ questa la premessa del vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“L’indagine sull’emergenza Covid presentata oggi in Commissione Sanità (leggi la sintesi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/10/abstract_relazione.pdf">qui</a>), che sarà sottoposta all’attenzione del Consiglio Regionale mercoledì prossimo, deve essere uno strumento utile per migliorare il sistema sanitario piemontese nel suo complesso e non farci trovare impreparati a future emergenze”. E’ questa la premessa del vicepresidente della Commissione Sanità, </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;">, e del coordinatore del Gruppo di Lavoro sull’emergenza Covid, </span><b>Daniele Valle</b><span style="font-weight: 400;">, alla sintesi del lavoro svolto da partire dal luglio 2020. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Un anno di indagine ci ha consentito di evidenziare lacune e <strong>ritardi nell’affrontare una situazione certamente del tutto nuova ma che avrebbe richiesto risposte più tempestive e strutturate</strong>” aggiungono i rappresentanti Dem riportando alcune delle criticità “pensiamo alle evidenti carenze relative alla catena di comando, alle politiche di tracciamento, ma anche al ritardo negli interventi sulle RSA, o all’incertezza nella scelta e nella gestione delle strutture covid, senza dimenticare il problema delle assunzioni tardive”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Tutti elementi, confermati dal confronto con operatori sanitari, sindacati e utenti, che derivano da una <strong>catena di comando ridondante e farraginosa</strong> che ha tenuto con fatica il controllo della situazione” commentano Rossi e Valle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“In particolare, lo ribadiamo, <strong>il tema del personale è centrale</strong>: la scelta di non sostituire le cessazioni di personale assunto a tempo indeterminato, se non parzialmente e con assunzioni a tempo determinato, getta un&#8217;ombra inquietante sulla capacità del nostro sistema di recuperare i ritardi sulle liste d’attesa” concludono i consiglieri. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La commissione odierna è stata anche l’occasione per rilanciare la richiesta di un’informativa urgente sulla missione 6, dedicata alla sanità, del<strong> PNRR in Piemonte</strong>, considerata la scadenza imminente del 31 dicembre. “Il consiglio regionale &#8211; dichiara Rossi &#8211; è la sede deputata alla programmazione sanitaria, tanto più di fronte alla disponibilità di risorse importanti e ad azioni innovative che cambieranno la sanità regionale. Nessuno pensi di portare in aula decisioni assunte altrove solo per una ratifica formale”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/10/25/indagine-emergenza-covid-19-un-documento-per-riconoscere-le-criticita-e-migliorare-il-sistema-sanitario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sui posti di terapia intensiva i conti ancora non tornano e manca il personale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Sep 2021 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[terapia intensiva]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5037</guid>

					<description><![CDATA[Sui posti di terapia intensiva è finalmente arrivata un’informativa dettagliata grazie alla disponibilità e competenza dei tecnici. Ma i conti ancora non tornano e ci auguriamo di fare ulteriore chiarezza nei prossimi giorni, quando riceveremo il dettaglio dei posti azienda per azienda e suddivisi per singoli ospedali. Dai dati comunicati in Commissione Sanità lunedì 13 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Sui posti di terapia intensiva è finalmente arrivata un’informativa dettagliata grazie alla disponibilità e competenza dei tecnici. Ma i conti ancora non tornano e ci auguriamo di fare ulteriore chiarezza nei prossimi giorni, quando riceveremo il dettaglio dei posti azienda per azienda e suddivisi per singoli ospedali.</p>
<p dir="ltr">Dai dati comunicati in Commissione Sanità lunedì 13 settembre dal dott. Manno emerge che in Piemonte i posti in terapia intensiva sono complessivamente 651 così suddivisi: 327 storicamente già presenti a cui si aggiungono 164 posti definiti “quiescenti&#8221;, attivabili senza intaccare altre attività ospedaliere in 24 ore, e altri 160 posti definiti &#8220;funzionali&#8221; messi in piedi grazie a un bando SCR con risorse regionali.</p>
<p dir="ltr">A questi potremo aggiungere altri 199 posti, che saranno realizzati entro un anno, grazie ai fondi nazionali messi a disposizione dall’allora commissario Arcuri, di cui una parte (già attivata) è già compresa nei 164 &#8220;quiescenti&#8221;.</p>
<p dir="ltr">Numeri finalmente reali, che, però, non coincidono con quelli comunicati ad Agenas dove si parla di 628 strutturali e 99 “attivabili”, contro i 487+164 comunicati oggi. Tutti come anche da questo dato dipenda il permanere delle regioni in zona bianca oppure no.</p>
<p dir="ltr">L’assenza dell’assessore ha, però, impedito di chiarire questa divergenza e, soprattutto non è stato possibile entrare nel merito della questione più importante: il personale. Se è vero, infatti, come è stato ribadito anche oggi, che mancano medici e infermieri, è anche vero che alle strutture che hanno già attivato i posti letto aggiuntivi è stata data indicazione di lavorare con lo stesso personale degli anni precedenti, probabilmente per vincolo di bilancio. Con la conseguenza che, qualora dovessero aumentare i ricoveri, ci troveremmo nella condizione di non dover trasformare le sale operatorie in reparti di TI, ma di svuotarle del personale necessario a farle funzionare.</p>
<p dir="ltr">Dopo tutti gli sforzi economici e organizzativi per predisporre maggiori strutture pronte a ricevere malati covid rischiamo di trovarci in una condizione simile a quella delle ondate precedenti per insufficienza di personale.</p>
<p dir="ltr">E&#8217; stata l&#8217;occasione anche per fare il punto sulla situazione dei ricoverati attuali per Covid: il 67% dei ricoveri ordinari e il 70% di quelli in terapia intensiva non è vaccinato. La parte restante, risulta vaccinata ma coinvolge perlopiù soggetti con polipatologie pre-esistenti. Si tratta di un dato che dovrebbe spingerci a migliorare ulteriormente l’impegno sulla campagna vaccinale che ci vede al di sotto della media nazionale e al 13° posto rispetto alle altre regioni per cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino, con numeri da migliorare soprattutto nella fascia over 50 e in quella dei 12-19enni. Su questo tema torneremo a chiedere un intervento specifico nei prossimi giorni.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/09/15/sui-posti-di-terapia-intensiva-i-conti-ancora-non-tornano-e-manca-il-personale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più trasparenza sulle spese sanitarie e su quelle per i parchi della salute di Torino e Novara</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/07/20/piu-trasparenza-sulle-spese-sanitarie-e-su-quelle-per-i-parchi-della-salute-di-torino-e-novara/</link>
					<comments>https://domenicorossi.eu/2021/07/20/piu-trasparenza-sulle-spese-sanitarie-e-su-quelle-per-i-parchi-della-salute-di-torino-e-novara/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2021 13:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[città della salute novara]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://domenicorossi.eu/?p=5007</guid>

					<description><![CDATA[“Ho interrogato l’Assessore regionale alla sanità per sapere come intenda comportarsi in merito alle richieste avanzate, nel dicembre 2020, dall’Associazione Libera di rendere fruibili ai cittadini le informazioni riguardanti le spese sanitarie della fase emergenziale dovuta al Covid-19 e di quelle future per la realizzazione dei nuovi Parchi della Salute di Torino e Novara attraverso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Ho interrogato l’Assessore regionale alla sanità per sapere come intenda comportarsi in merito alle richieste avanzate, nel dicembre 2020, dall’Associazione Libera di rendere fruibili ai cittadini le informazioni riguardanti le spese sanitarie della fase emergenziale dovuta al Covid-19 e di quelle future per la realizzazione dei nuovi Parchi della Salute di Torino e Novara attraverso la creazione di un portale della trasparenza” ha spiegato il Consigliere regionale del Partito Democratico <strong>Diego Sarno</strong>.</p>
<p>“Come ho già avuto modo di segnalare, in assenza dell’attivazione dei patti di integrità quanto fatto per la trasparenza e la prevenzione dei fenomeni corruttivi e delle infiltrazioni della criminalità organizzata rischia di essere insufficiente” aggiunge il vicepresidente della Commissione Sanità <strong>Domenico Rossi </strong>precisando che i contratti, oltre ad essere strumenti previsti dalla legge, dall’ANAC e dalla Commissione europea, “rappresentano lo strumento riconosciuto come il più incisivo per rendere il percorso trasparente, grazie a periodiche relazioni che vengono rese pubbliche, e impermeabile a condotte illecite, con un monitoraggio su ogni fase di avanzamento lavori”.</p>
<p>“E’ interesse, oltre che obbligo delle Istituzioni regionali garantire ai cittadini la fruibilità delle spese pubbliche – proseguono Sarno e Rossi &#8211;  Si tratta, infatti, di un atto di trasparenza. Ma attualmente l’unica rendicontazione chiara e comprensibile che è possibile consultare riguarda i 21 milioni di euro provenienti dalla raccolta fondi privati destinati alla sanità durante l’emergenza Covid, mentre le risorse pubbliche messe a base d’asta e destinate al Piemonte per fronteggiare le esigenze sanitarie Covid che hanno raggiunto, a aprile 2021 quota 1,4 miliardi di euro, sono di difficile consultazione perché non ancora completamente disponibili”.</p>
<p>“Nella sua risposta, l’Assessore Icardi ha comunicato che ogni informazione è fruibile dai siti delle singole Asl che sono dotate di autonomia e che, comunque, sono costantemente vigilate dalla Regione. Ero al corrente delle disposizioni di legge in merito. Ma la mia domanda, alla quale l’Assessore ha evitato di rispondere, riguardava la volontà di arrivare a una semplificazione delle procedure di accesso a queste spese che consentisse ai cittadini una maggiore fruibilità dei dati, anche attraverso la creazione di un portale. Per noi, a emergenza straordinaria deve corrispondere trasparenza straordinaria” conclude Sarno.</p>
<p>Leggi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2021/07/PensaAllaSaluteprimafase.pdf">PensaAllaSaluteprimafase</a> la lettera di Libera Piemonte che ha promosso la campagna <a href="https://liberapiemonte.it/pensa-alla-salute-la-campagna-di-libera-piemonte/">PensaAllaSalute</a></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://domenicorossi.eu/2021/07/20/piu-trasparenza-sulle-spese-sanitarie-e-su-quelle-per-i-parchi-della-salute-di-torino-e-novara/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
