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	<title>Covid Piemonte &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Covid Piemonte &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Rete dei posti letto di terapia intensiva, la risposta del Piemonte Orientale</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2020 11:11:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[La seconda ondata ha colpito duramente il Piemonte. Siamo la seconda regione per numero di contagi, per numero di ricoverati e per numero di morti. Secondi solo alla Lombardia, che, però, ha una popolazione superiore al doppio della nostra. La capacità di risposta del sistema sanitario del quadrante orientale del Piemonte alla direttive regionali che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">La seconda ondata ha colpito duramente il Piemonte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo la seconda regione per numero di contagi, per numero di ricoverati e per numero di morti. Secondi solo alla Lombardia, che, però, ha una popolazione superiore al doppio della nostra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La capacità di risposta del sistema sanitario del quadrante orientale del Piemonte alla direttive regionali che chiedevano di creare nuovi posti di terapia intensiva è stata all’altezza della situazione di emergenza e superiore a quella degli altri territori regionali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’incremento di posti in terapia intensiva è stato significativo, spicca il </span><b>367</b><span style="font-weight: 400;">% della struttura ospedaliera di Borgomanero, dato più alto in assoluto in tutto il Piemonte, ma anche il </span><b>65</b><span style="font-weight: 400;">% di del Maggiore di Novara, che, come hub, secondo la programmazione regionale, avrebbe dovuto garantire in maniera particolare le attività di alta complessità, ma che ha dovuto riconvertire molti reparti a causa dell’alto numero di ricoveri. Questa capacità di risposta ci consente oggi di garantire le cure più urgenti ai malati nonostante una situazione sempre più critica e costantemente al limite della saturazione, soprattutto per l’area covid.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-4527" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Evoluzione-TI-191120.jpeg" alt="" width="782" height="355" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Evoluzione-TI-191120.jpeg 782w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Evoluzione-TI-191120-300x136.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Evoluzione-TI-191120-700x318.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Evoluzione-TI-191120-768x349.jpeg 768w" sizes="(max-width: 782px) 100vw, 782px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Uno sforzo logistico significativo ma soprattutto un risultato reso possibile dalla disponibilità e dal duro lavoro, sempre più impegnativo, di  medici, infermieri e tutti gli operatori  che garantiscono il servizio con un organico uguale a quello precedente l’emergenza Covid e, in molti casi, inferiore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non tutti i territori hanno avuto la stessa capacità di risposta e questo deve essere tenuto in considerazione dalla Regione sia per quanto riguarda il personale, che va potenziato dove c’è maggiore attività sia per quanto riguarda gli ulteriori potenziamenti, che si renderanno ancora necessari, considerata la crescita dei ricoveri. Non si può ora chiedere a tutti il medesimo potenziamento dei posti letto, facendo parti uguali tra disuguali. Si rischia di rimettere in piedi lo stesso meccanismo presente per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che, invece di premiare i virtuosi assicura più risorse a chi storicamente si porta dietro del debito.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va fatto di tutto per abbassare la pressione sugli ospedali, che, in Piemonte, ha raggiunto un livello tra i più alti di Italia. La regione assuma, attinga alle graduatorie del tempo indeterminato laddove esistenti e apra i bandi anche ai medici stranieri. E’ necessario per sostenere lo sforzo del nostro personale a cui va il nostro ringraziamento e il nostro sostegno, ma anche per garantire un livello adeguato di cure.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Va inoltre potenziata la capacità di presa in carico sul territorio: solo il 13 novembre è stato firmato il protocollo per la presa in carico a domicilio e mancano ancora le strutture come Covid-Hotel e RSA dedicate per ospitare chi non può fare la quarantena in casa o in struttura o è dimesso dall’ospedale, ma ha ancora bisogno di cure.</span></p>
<p><img decoding="async" class="alignleft  wp-image-4528" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Ricoveri-TI-191120.jpeg" alt="" width="516" height="278" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Ricoveri-TI-191120.jpeg 940w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Ricoveri-TI-191120-300x161.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Ricoveri-TI-191120-700x377.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/11/Ricoveri-TI-191120-768x413.jpeg 768w" sizes="(max-width: 516px) 100vw, 516px" /></p>
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		<title>Il centrodestra in Regione boccia la commissione speciale sull’emergenza Covid</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2020 16:17:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione inchiesta]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiedono responsabilità alle opposizioni, ma si comportano da irresponsabili! Dopo giorni di finta disponibilità, alla fine arriva il no della maggioranza all’istituzione della commissione speciale sull’emergenza Covid19; un comportamento che apre una frattura difficilmente sanabile con le opposizioni. Al termine della seduta odierna dell’assemblea regionale infatti il centrodestra affossa definitivamente ogni possibilità di fare chiarezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedono responsabilità alle opposizioni, ma si comportano da irresponsabili! Dopo giorni di finta disponibilità, alla fine arriva il no della maggioranza all’istituzione della commissione speciale sull’emergenza Covid19; un comportamento che apre una frattura difficilmente sanabile con le opposizioni.</p>
<p>Al termine della seduta odierna dell’assemblea regionale infatti il centrodestra affossa definitivamente ogni possibilità di fare chiarezza sulla gestione dell’emergenza Covid19 con una commissione speciale.</p>
<p>Avevano il solo obiettivo di istituire la commissione autonomia e accelerare le modifiche alla legge sulla caccia, che nulla hanno a che fare con gli interessi dei cittadini piemontesi, mentre sono indifferenti ad approfondire ciò che davvero è accaduto in questi mesi, nonostante le aperture del segretario della Lega in Piemonte. Continuano a giocare in difesa intimando l’alt all’unico strumento, la commissione speciale, che ci avrebbe consentito di approfondire problemi, criticità e possibili soluzioni alternative nella gestione della pandemia sul nostro territorio.</p>
<p>Una scelta sbagliata in cui i veri bisogni dei cittadini vengono ignorati: solo un’attenta analisi di quanto accaduto nei mesi scorsi può aiutarci ad affrontare situazioni analoghe che, per quanto ne sappiamo, potrebbero riproporsi già dal prossimo autunno.</p>
<p>Ancora una volta il dialogo con la maggioranza si rivela un vicolo cieco: nessuna mediazione, ma anzi un vero e proprio bluff sulla pelle della sanità piemontese.</p>
<p>Quanto accaduto conferma che la strada dell’approfondimento e dell’analisi è quella corretta: se una commissione speciale fa tanta paura, probabilmente è necessario andare ancora più a fondo e lo faremo con tutti gli strumenti istituzionali di cui disponiamo. Non sarà facile, ma non indietreggeremo di un passo perché lo dobbiamo ai tanti che sono morti o che si sono ammalati e a tutti coloro hanno lavorato in prima linea durante questi mesi. Il Piemonte è la seconda regione italiana per casi accertati di Covid19 e tutti hanno visto i problemi che ci sono stati con i DPI o nelle RSA.</p>
<p>L’assenza costante del Presidente della Regione che ha abbandonato il Consiglio a se stesso, o meglio, in balia degli umori dei capigruppo della sua maggioranza… dimostrando ancora una volta come per la destra il Consiglio Regionale sia visto come un fastidio, un ostacolo, e non il luogo dove mediare le diverse posizioni nell’interesse generale dei cittadini piemontesi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bonus Piemonte? Un pò di chiarezza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2020 10:27:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[In molti mi stanno chiedendo se è vero che la Regione stanzierà dei contributi a fondo perduto per i commercianti e le attività che hanno subito gravi perdite economiche a causa del lockdown. Provo a fare un po’ di chiarezza. &#160;Da giorni il presidente Cirio ha annunciato un provvedimento denominato “Riparti Piemonte”, per un valore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Calibri;">In molti mi stanno chiedendo se è vero che la Regione stanzierà dei contributi a fondo perduto per i commercianti e le attività che hanno subito gravi perdite economiche a causa del lockdown. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Provo a fare un po’ di chiarezza.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri;">Da giorni il presidente Cirio ha annunciato un provvedimento denominato “Riparti Piemonte”, per un valore di 800 milioni di euro, che prevede una serie di iniziative a favore del mondo economico. Ieri, durante una conferenza stampa convocata ad hoc, ha anticipato da un punto di vista comunicativo il “Bonus Piemonte”, che rappresenta uno degli elementi di questo provvedimento più ampio, attraverso il quale si concederanno dei contributi a fondo perduto, fino a 2500 euro per attività.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri;">Per ora, però, siamo di fronte ad annunci giornalistici e non a un provvedimento vero e proprio.&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri;">Non abbiamo un testo di legge da valutare. </span><span style="font-family: Calibri;">Forse andrà in giunta domani e arriverà in commissione già in settimana.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Come opposizione ci siamo resi disponibili ad un’approvazione il più rapida possibile del disegno di legge perché siamo consapevoli della gravità della situazione è di quanto siano necessarie azioni di rilancio dell’economia a partire da quelle relative alla liquidità.&nbsp; </span><span style="font-family: Calibri;">Siamo disponibili e propositivi, tanto che mercoledì scorso abbiamo presentato una nostra proposta di legge, dal valore di 100 milioni di euro, che va in questa direzione e che ci auguriamo possa contribuire al risultato finale per i piemontesi.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Certo che ogni ragionamento più approfondito non potrà che essere fatto dopo la lettura del testo di legge.&nbsp; </span><span style="font-family: Calibri;">Solo allora potremo uscire dalla logica degli annunci e capire meglio dove si vanno a prendere questi soldi, a chi vengono erogati, con quali modalità e con quali tempi. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Fossi stato nei colleghi di maggioranza non avrei scritto “nei prossimi giorni arriverà una pec&#8230;” in quanto nei prossimi giorni il provvedimento dovrà essere approvato prima in giunta e poi in consiglio. Solo allora scatteranno tutti i passaggi amministrativi, ma credo che realisticamente servirà come minimo qualche settimana. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Ho già avuto modo di dire, inascoltato, che in questa fase occorre evitare di fare annunci roboanti a cui non seguono fatti concreti. </span><span style="font-family: Calibri;">Meglio parlare quando si è nella condizione di agire immediatamente. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Si rischia di creare aspettative su categorie che hanno già pagato un prezzo alto in questi mesi.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri;">Al netto di queste considerazioni, credo ci siano almeno due questioni fondamentali che dovremo chiarire nei prossimi giorni, testo alla mano: </span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Calibri;">come mai alcune categorie sono escluse dal contributo (stando a quanto annunciato?);</span></li>
<li><span style="font-family: Calibri;">come mai non è previsto nessun criterio di progressività e quindi si da lo stesso contributo al piccolo esercente così come al grande ristoratore?</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Calibri;">&nbsp;</span><span style="font-family: Calibri;">Noi ci saremo e faremo la nostra parte perché arrivino le risorse necessarie per il Piemonte attraverso un provvedimento il più equo possibile .</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Chiudo con una nota politica.</span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Ancora nella conferenza stampa di ieri e nelle diverse dichiarazioni della maggioranza si cerca di creare una contrapposizione tra Regione “buona” e Governo “cattivo”. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">Ma è chiaro a tutti che i milioni che riescono a mettere in campo le regioni hanno senso solo accanto ai miliardi messi in campo dal governo. </span></p>
<p><span style="font-family: Calibri;">E’ l’insieme di queste iniziative che ci permetterà di a</span><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">ttraversare faticosamente questo momento drammatico.</span></p>
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