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	<title>coronavirus &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>coronavirus &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>In arrivo le linee guida sui test sierologici ma non c’è alcun piano straordinario per le attività sospese causa covid</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2020 17:27:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Fase 2 in Piemonte è cominciata… ma in sanità viaggia molto lentamente, è quanto emerso nell’odierna Quarta Commissione.  Al momento, infatti, non è previsto alcun piano straordinario per il recupero delle attività ambulatoriali e degli interventi in elezione sospesi a causa del Covid. “Arriverà”, dice l’assessore, ma non precisa quando. Alle aziende sanitarie, intanto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Fase 2 in Piemonte è cominciata… ma in sanità viaggia molto lentamente, è quanto emerso nell’odierna Quarta Commissione.  Al momento, infatti, non è previsto alcun piano straordinario per il recupero delle attività ambulatoriali e degli interventi in elezione sospesi a causa del Covid. “Arriverà”, dice l’assessore, ma non precisa quando. Alle aziende sanitarie, intanto, è stata data indicazione soltanto di riprogrammare le circa 300.000 attività che sono state sospese per il Covid19 secondo il criterio della data di prenotazione, ma la ripresa non potrà che essere lenta perché si dovranno garantire  accessi contingentati, distanziamento sociale e la necessità di farsi carico ancora di diversi reparti COVID. Per ora, dunque, niente recupero, ma inevitabile allungamento delle liste d’attesa.</p>
<p>La buona notizia, annunciata dall’Assessore Icardi che ha risposto alle domande dei consiglieri di opposizione, è l’imminente emanazione di linee guida  &#8211; entro la settimana &#8211; per superare l’attuale situazione da far west nell’ambito dei test sierologici. Da quando sono stati liberalizzati per aziende e cittadini è partita una vera e propria corsa, ma senza regole chiare: c’è chi somministra i test indicati dal Ministero della salute, chi, invece, i cosiddetti “pungidito” e molti sindaci sono partiti con studi locali; chi cerca solo le IGG, chi anche gli anticorpi IGM. Troppa confusione per un test su cui la letteratura scientifica consiglia prudenza, considerate le poche evidenze. Servono indicazioni chiare, come abbiamo chiesto da subito, anche attraverso un ordine del giorno depositato lo scorso 12 maggio, considerato che il diritto del cittadino di sottoporsi a un test sierologico ha una ripercussione sul SSR che si farà carico dei tamponi per tutti coloro che dovessero risultare positivi, come ha confermato ancora oggi l’assessore Icardi. Ci auguriamo che le linee guida diano risposte chiare sulla tipologia di test da eseguire, sulle modalità di accesso, di erogazione, sui costi dei test sierologici da parte dei laboratori privati per i privati cittadini e sull’iter da seguire in caso di positività del test. Manca purtroppo la volontà, per ora, di portare avanti uno studio epidemiologico su un campione di popolazione, sulla scia di quanto invece sta facendo il Ministero della Salute tramite l’ISTAT, mentre sono confermati gli studi epidemiologici su operatori sanitari e forze dell’ordine.</p>
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		<title>Imbarazzante gioco del cerino sul coinvolgimento del Crimedim nella gestione dell’emergenza Covid-19</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2020 15:15:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul coinvolgimento del Crimedim nell’unità di Crisi o nei gruppi di lavoro per la gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 stiamo assistendo ad un imbarazzante gioco del cerino. Nonostante due recenti Delibere di Giunta, una che costituisce il gruppo di lavoro sul territorio diretto da Ferruccio Fazio, proposta dal Presidente Cirio, l’altra che mette in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul coinvolgimento del Crimedim nell’unità di Crisi o nei gruppi di lavoro per la gestione dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 stiamo assistendo ad un imbarazzante gioco del cerino.</p>
<p>Nonostante due recenti Delibere di Giunta, una che costituisce il gruppo di lavoro sul territorio diretto da Ferruccio Fazio, proposta dal Presidente Cirio, l’altra che mette in campo un gruppo sulla riorganizzazione ospedaliera presieduto da Giovanni Monchiero, proposta da Icardi, l’assessore sostiene, rispondendo ad una mia interrogazione in Consiglio Regionale (leggi il testo <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/05/QT-CRIMEDIM.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">qui</a>), che “non ha potestà” in merito e che segnalerà all’Unità di crisi.</p>
<p>Non è bastata una lettera aperta datata 24 aprile al Presidente in cui ribadivo l’importanza di fare squadra con un Centro di Ricerca di eccellenza internazionale in tema di Medicina d’Emergenza e dei Disastri: ad oggi non solo il Crimedim non ha un ruolo, ma la palla passa ancora una volta di mano, dall’Assessore all’Unità di Crisi… spero solo che prima o poi qualcuno li coinvolga.</p>
<p>Il Crimedim opera all’interno dell’Università del Piemonte Orientale come ente di ricerca e formazione a livello internazionale, costituisce anche un nucleo collaborativo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non prendere in considerazione una tale risorsa rappresenterebbe uno spreco di competenze e un altro errore, di cui davvero non abbiamo bisogno in questo periodo di emergenza.</p>
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		<title>Nuova “task force” utile se aiuterà Cirio a cambiare marcia, non sia parafulmine delle responsabilità del governo regionale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 14:44:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Programmare la cosiddetta fase due è fondamentale per gestire con efficienza i mesi in cui dovremo convivere con il virus mentre torniamo ad erogare tutti i servizi della sanità regionale.  Benvenuta, dunque, alla nuova equipe guidata dall’ex Ministro Fazio, a patto, però di non perdere un’altra occasione. Vanno chiariti gli obiettivi di questo gruppo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Programmare la cosiddetta fase due è fondamentale per gestire con efficienza i mesi in cui dovremo convivere con il virus mentre torniamo ad erogare tutti i servizi della sanità regionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Benvenuta, dunque, alla nuova equipe guidata dall’ex Ministro Fazio, a patto, però di non perdere un’altra occasione. Vanno chiariti gli obiettivi di questo gruppo di lavoro. Leggo che secondo Cirio e Icardi la “task force” dovrebbe analizzare e certificare le carenze strutturali che l’emergenza ha messo in luce sul sistema piemontese e che da quelle si dovrebbe ripartire per la programmazione. Ricordo al Presidente Cirio che la programmazione spetta al Consiglio Regionale e che questo team sarà utile non se avvallerà la tesi secondo cui le difficoltà incontrate fino ad ora dipendono dalle carenza del sistema ereditato, ma se saprà fornire proposte e soluzioni per le prossime settimane.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">E’ bene, inoltre, definire i ruoli e la catena di comando: che rapporto c’è tra Giunta, Unità di Crisi, Comitato Tecnico Scientifico e questo nuovo organismo? Chiarire le rispettive responsabilità e funzioni è determinante per non ingenerare confusione e fraintendimenti come spesso purtroppo è accaduto nei giorni scorsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Auspico, inoltre, che, finalmente, si apra un confronto autentico tra tutte le forze politiche come ho avuto modo di dire al Presidente della Commissione Sanità Stecco, che farà parte del gruppo di lavoro e che mi ha garantito la centralità della commissione sanità per il lavoro che si accingono a fare. A lui ho anche ribadito la piena disponibilità a collaborare con proposte costruttive in linea con quanto fatto nei mesi scorsi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molte, infatti, sono state le proposte avanzate in queste settimane che purtroppo sono rimaste inascoltate. Per questo nelle prossime ore invierò un documento comprensivo dei principali suggerimenti raccolti a partire dal potenziamento della medicina territoriale, con le USCA che, contrariamente a quanto sostiene l’assessore Icardi, necessitano di un protocollo unico regionale che chiarisca in maniera univoca: come sono composte, come devono rapportarsi con i medici di medicina generale, quali terapie ed esami possono somministrare. E’, inoltre, urgente rafforzare la comunicazione tra ospedali e rete territoriale, programmando subito la separazione dei luoghi Covid, da quelli NO-Covid, oltre ad individuare luoghi “intermedi” tra l’ospedale e il domicilio dove mettere nelle condizioni di svolgere la quarantena tutte quelle persone che non possono farlo in maniera adeguata a casa. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Basta scaricabarile! Il centro-destra riconosca i problemi e si assuma le proprie responsabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:15:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per evitare di alimentare polemiche non ho commentato la conferenza stampa dell’unità di crisi di sabato scorso. Ma non si può tacere di fronte alle gravi parole pronunciate ieri dal capogruppo della Lega Preioni. Dichiarazioni che non stupiscono, poiché in linea con alcuni concetti chiave che il centro-destra ripete da giorni.  Sin dal primo giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Per evitare di alimentare polemiche non ho commentato la conferenza stampa dell’unità di crisi di sabato scorso. Ma non si può tacere di fronte alle gravi parole pronunciate ieri dal capogruppo della Lega Preioni. Dichiarazioni che non stupiscono, poiché in linea con alcuni concetti chiave che il centro-destra ripete da giorni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sin dal primo giorno abbiamo cercato di collaborare, ma diventa sempre più difficile Si usa spesso la metafora della guerra in questi giorni. Voi come giudichereste un generale che riconosce a se stesso i meriti delle poche vittorie scaricando sui sotto-ufficiali le tante sconfitte? Un “buon capo” agisce al contrario: assume su di sé le responsabilità dei problemi e riconosce ai sottoposti i meriti dei risultati raggiunti. In regione assistiamo al più classico degli scaricabarile. Chi è al governo prende i  meriti delle cose che funzionano e scarica le responsabilità di quelle che non vanno verso gli altri: i direttori delle ASL, i direttori sanitari delle RSA private, i medici di base o, il più classico dei classici, chi ha governato prima . </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Così è troppo facile! È ora di accettare che il consenso non serve solo a vincere le elezioni. È necessario assumersi le responsabilità delle scelte di governo e le loro conseguenze: tutte, non solo quelle che piacciono. Il centrodestra deve dimostrare di aver fatto il meglio con le risorse date, non altro. Noi sosteniamo che su molte questioni avrebbe potuto e dovuto fare meglio. E insieme a noi lo dicono in molti: ordine dei medici, sindacati dei medici ospedalieri, dei medici di medicina generale, sindacati degli infermieri, sindacati confederali, ordine degli assistenti sociali. Tutti hanno scritto elencando criticità e facendo proposte alternative. Lo stesso ho fatto io, dall’inizio di questa emergenza, e come tutti sono rimasto inascoltato. Ora, di fronte a tutte queste segnalazioni, non sarebbe più serio dire che accanto ad alcune scelte  che hanno funzionato, altre sono state sbagliate o sono arrivate in ritardo?</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non commento l’attacco volgare del capogruppo leghista ai medici di base a cui hanno cercato di porre rimedio diversi suoi colleghi di partito, ma basta raccontare bugie, come quella dei laboratori per processare i tamponi: la Giunta avrebbe potuto, in pochi giorni, attrezzare quelli di tutti gli ospedali hub e spoke. Non lo ha fatto perché ha deciso di fare pochi tamponi, soprattutto nella fase iniziale. Decisione che ha successivamente rivisto sotto la pressione dell’opinione pubblica e il crescere dei contagi, dopo aver, peraltro, ignorato per settimane i nostri suggerimenti e quelli dei medici. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altra bugia  quella delle RSA “</span><i><span style="font-weight: 400;">che sono private</span></i><span style="font-weight: 400;">”. Certo che lo sono, ma molti posti sono convenzionati con la Regione, quindi rispondono a un fabbisogno pubblico, ma soprattutto i cittadini ospitati nelle strutture sono piemontesi a cui va garantito il diritto alla salute. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">D’accordo a riconoscere un premio di natura economica agli operatori sanitari. Lo hanno già fatto Toscana ed Emilia Romagna e come PD lo abbiamo già proposto giorni fa. Contenti che la Lega accolga il nostro suggerimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Su questo e su molto altro dovremo confrontarci a lungo e a fondo. Ecco perché man mano che il tempo passa resto convinto che sarà necessaria una commissione straordinaria che accerti, a bocce ferme, come sono andate le cose. Se fossi nella maggioranza e fossi convinto di aver operato per il meglio non avrei problemi a votare a favore dell’istituzione della commissione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nessun timore a confrontarsi nemmeno sul passato della sanità piemontese, con massima trasparenza. Tutti ricordano che il Presidente Chiamparino ereditò  dal centro-destra una sanità regionale in piano di rientro, l’unica del nord: è riuscito insieme al lavoro della Giunta e della maggioranza a restituire dignità al Piemonte migliorando la gestione economica, ma soprattutto tornando a programmare e a organizzare meglio la sanità piemontese ospedaliera e territoriale. I risultati sono arrivati: la Regione  è uscita dal piano di rientro, è tornata ad assumere dopo anni di blocco del turn-over con un piano straordinario di assunzioni approvato a ottobre 2018, ha avviato le case della salute e approvato il piano cronicità. Azioni che hanno portato il Piemonte sul podio della griglia LEA, cosa mai avvenuta in passato. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Facendo uno sforzo mnemonico molto meno faticoso, tutti ricordano come &#8211; la prima proposta del centro-destra al governo del Piemonte, appena dopo le elezioni, non è stata quella di potenziare il territorio, ma quella di aumentare le attività in capo ai privati e per Preioni quella di privatizzare il Castelli di Verbania.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dopo l’emergenza sarà necessaria commissione speciale sulla gestione dell&#8217;epidemia Covid19</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2020 15:48:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Covid]]></category>
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					<description><![CDATA[Una commissione speciale di indagine è necessaria. Sono troppe le segnalazioni che, da più parti, continuano ad arrivare sulle tante criticità passate e presenti relative all’emergenza Covid19 in Piemonte: medici, infermieri, sindacati, cittadini. Valuteremo con i colleghi e le altre forze di minoranza i tempi più opportuni per avanzare formalmente la proposta, una volta superata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una commissione speciale di indagine è necessaria. Sono troppe le segnalazioni che, da più parti, continuano ad arrivare sulle tante criticità passate e presenti relative all’emergenza Covid19 in Piemonte: medici, infermieri, sindacati, cittadini.</p>
<p>Valuteremo con i colleghi e le altre forze di minoranza i tempi più opportuni per avanzare formalmente la proposta, una volta superata la fase di emergenza più acuta, mettendo al primo posto il bene dei cittadini piemontesi che stanno vivendo un periodo drammatico, durante il quale resta tutta la nostra disponibilità ad ascoltare e ad essere propositivi come dal primo giorno di questa emergenza.</p>
<p>Anche le forze di maggioranza hanno l’interesse e il dovere di comprendere cosa non ha funzionato da un punto di vista<span class="Apple-converted-space">  </span>amministrativo<span class="Apple-converted-space">  </span>e gestionale, perché solo con la consapevolezza dei problemi si possono approntare soluzioni e rendere così più efficiente il sistema di emergenza piemontese per il futuro.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Occorre capire se sono state fatte tutte le scelte necessarie, le cause delle decisioni prese in ritardo, se l’organizzazione messa in campo è stata la più funzionale e se gli operatori sono stati messi nella condizione migliore per affrontare la sfida più grande dal dopoguerra in avanti. Certamente non possiamo accettare di dare la colpa alla “sfortuna” o pensare che sia andato tutto bene, tanto più una dinamica che tenda a scaricare ogni responsabilità sui livelli più bassi della catena di comando.</p>
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		<title>Per vincere il Coronavirus occorre guardare in faccia criticità e problemi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2020 15:24:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’emergenza che stiamo vivendo ci chiede di stare lontani dalla polemica. Sembra l’abbiano capito tutti tranne la Lega che invoca unità dove governa (nelle Regioni) e attacca strumentalmente dove è all’opposizione (livello nazionale). Il solito atteggiamento da furbetti, ma che in questo momento si rivela gravissimo e irresponsabile.  Per fortuna anche i cittadini se ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">L’emergenza che stiamo vivendo ci chiede di stare lontani dalla polemica. Sembra l’abbiano capito tutti tranne la Lega che invoca unità dove governa (nelle Regioni) e attacca strumentalmente dove è all’opposizione (livello nazionale). Il solito atteggiamento da furbetti, ma che in questo momento si rivela gravissimo e irresponsabile.  Per fortuna anche i cittadini se ne stanno rendendo conto.<br />
</span><b>Occorre massima coesione e unità d’intenti</b><span style="font-weight: 400;"> per affrontare una situazione d’emergenza che ci coinvolge tutti. Il Gruppo del Partito Democratico ne è cosciente e lo ha dimostrato in queste settimane, nelle commissioni, in consiglio regionale e nel lavoro svolto tutti volto a facilitare le comunicazioni tra territorio e regione. Noi continueremo a tenere un atteggiamento coerente con la gravità della situazione: collaboriamo dove possibile ed evidenziamo le criticità che rileviamo e a prendere atto delle segnalazioni che ci vengono sottoposte.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3618" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-300x200.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-768x511.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-700x466.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30-272x182.jpeg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/WhatsApp-Image-2019-07-01-at-16.54.30.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Se le ignorassimo, infatti, non assolveremmo al nostro compito che comunque ci vede </span><b>impegnati con responsabilità per la soluzione dei problemi dei piemontesi</b><span style="font-weight: 400;">. Abbiamo bisogno di mettere in evidenza le criticità in un’ottica di apprendimento del sistema: non possiamo raccontare solo le cose che funzionano, ma anche quelle che non vanno nell’ottica di superarle.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto bene, ad esempio, il lavoro che l’unità di crisi ha fatto su Verduno (ricordo che la Giunta Chiamparino con uno stanziamento di 26 milioni nell’aprile del 2017 ha permesso il risultato di oggi) e sulle terapie intensive in Piemonte, che ha visto raddoppiare i posti a disposizione, ma ci sono elementi su cui dobbiamo fare meglio.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per questo motivo nel Consiglio Regionale odierno, ancora una volta tenutosi in teleconferenza, ho evidenziato alcuni elementi di criticità presenti nella gestione dell’emergenza del Piemonte che si possono suddividere in due tipologie.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">La prima riguarda la </span><b>scarsità di risorse</b><span style="font-weight: 400;"> come i dispositivi di protezione individuale, ventilatori, letti e quant&#8217;altro. Su questo apprezziamo gli sforzi e il lavoro svolto dall’Unità di Crisi riconoscendo che le difficoltà, pur presenti, dipendono anche da situazioni oggettive, non sempre riconducibili a chi oggi ha la responsabilità di governo.<br />
</span>La seconda tipologia, però, esula da motivazioni esterno e riguarda l&#8217;organizzazione degli interventi, dei vari settori coinvolti nell&#8217;emergenza e la capacità di comunicare in maniera chiara. Su questi aspetti non possiamo nascondere dei difetti di coordinamento, ritardi e inefficienze. Si stanno inseguendo gli eventi, senza mai anticiparli. Questo è comprensibile in una situazione che ha colto impreparata la Regione, ma visto che il tempo della crisi si allunga dobbiamo fare di tutto per rallentare il ritardo accumulato.</p>
<h3><b>I tamponi</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">In base ai dati che tutte le sere la Protezione Civile mette a disposizione è evidente il <strong>ritardo del Piemonte sui tamponi</strong>. Da pochi giorni la nostra regione è nelle condizioni di effettuare un numero maggiore di tamponi: 1.420 ieri, 2.547 l’altro ieri e 1.806 tre giorni fa. Ma il confronto con la media dei quelli effettuati dalle altre regioni è impietoso Dal 9 marzo a oggi il Piemonte ha effettuato una media di 1.133 tamponi al giorno contro i 4.330 della Lombardia, 2.194 dell’Emilia-Romagna, 3.999 del Veneto, 1.337 della Toscana e 1.455 del Lazio. Tutti, insomma, hanno fatto meglio di noi. </span></p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3972 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-700x319.jpeg" alt="" width="700" height="319" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-700x319.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-300x137.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-768x349.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1-1536x699.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /> <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-3973 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-700x331.jpeg" alt="" width="700" height="331" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-700x331.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-300x142.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-768x363.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01-1536x727.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-11.02.01.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3979 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-700x301.jpeg" alt="" width="700" height="301" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-700x301.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-300x129.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-768x331.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49-1536x661.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/WhatsApp-Image-2020-03-31-at-17.22.49.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /><br />
<span style="font-weight: 400;">Questo iniziale ritardo è stato sempre giustificato richiamando le disposizioni dell’Istituto Superiore di Sanità, le stesse che osservavano tutte le regioni tranne il Veneto, ma che riuscivano a effettuare molti più tamponi. Mi sembra evidente che questa differenza dipendesse da una nostra cattiva interpretazione delle indicazioni dell’ISS e dall’incapacità di mettere in campo l’organizzazione necessaria. Quanto fatto negli ultimi tre giorni doveva essere fatto almeno 10 giorni fa: eseguire meno tamponi nella fase di espansione del contagio, infatti, ha consentito che il virus circolasse di più, ha fatto in modo che non si isolassero le persone positive e che non si accertassero i decessi con precisione. Anche per questo temo che i numeri relativi ai decessi da Covid siano drammaticamente inferiori a quelli reali. </span></p>
<h3><b>Il territorio e la continuità assistenziale</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre al tema dei tamponi ci sono carenze per quanto riguarda le politiche sanitarie sul territorio e sull’organizzazione della </span><b>comunicazione tra Aziende Ospedaliere e strutture del territorio</b><span style="font-weight: 400;">. Non c’è stato sufficiente dialogo. Non sono attive tutte le Unità speciali di continuità assistenziale</span><span style="font-weight: 400;"> (</span><b>USCA</b><span style="font-weight: 400;">) previste, la cui costituzione era prevista dal decreto legge dello scorso 9 marzo, che ordinava di farlo entro 10 giorni. </span><b>Ma soprattutto mancano le linee guida</b><span style="font-weight: 400;"> che dicano con chiarezza come devono essere costituite, come devono funzionare, ecc… così come  mancano i </span><span style="font-weight: 400;">protocolli di dimissione dei pazienti ospedalizzati e di monitoraggio dei positivi che vengono seguiti a domicilio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3974" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA-300x168.jpeg" alt="" width="300" height="168" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/OSPEDALE-NOVARA.jpeg 700w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Tantissimi pazienti con sintomi lievi potrebbero essere curati a casa o in strutture di territorio, ma il Piemonte, almeno nella prima fase, ha scelto l’ospedalizzazione come strada primaria: in questo modo </span><b>gli ospedali subiscono una costante pressione</b><span style="font-weight: 400;"> e non sono quindi nelle condizioni ideali per offrire le cure più adeguate. Abbiamo scelto, purtroppo, di non suddividere gli ospedali Covid da quelli NO-Covid, ma la gestione dei reparti non ha funzionato al meglio. Anche qui sono mancate indicazioni chiare per l’organizzazione dei turni di lavoro: infermieri e medici girano tra i diversi reparti, senza separazione tra quelli Covid e non Covid. Inoltre in alcuni reparti Covid i turni sono gestiti in emergenza e in base a disponibilità volontarie, ma in questa maniera nessuno è in grado di prendere in carico il paziente. Altre Regioni Toscana ed Emilia Romagna, ad esempio, hanno investito molto di più sul territorio e l’Emilia ha anche distinto in maniera rigida tra ospedali COVID da quelli non COVID.</span></p>
<h3><b>Le RSA / Gruppi</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Molto bene l’intervento sulle RSA portato avanti da ieri. Dobbiamo dire, però, che si tratta di un’</span><b>emergenza trascurata per troppi giorni</b><span style="font-weight: 400;">. L’allarme è stato lanciato da più parti. I sindacati, la stampa, gli operatori del settore, io stesso (con il collega Mauro Salizzoni) ho scritto al Presidente Cirio e all’Assessore Icardi, ma la risposta, almeno  fino a oggi è stata insufficiente. Lo screening proposto in questi ultimi giorni (di cui va chiarita l’efficacia dei test in commercio), infatti, è solo un primo passo, ma non elimina il problema principale per le RSA: servono i tamponi, ma soprattutto</span><b> indicazioni chiare</b><span style="font-weight: 400;">, ai direttori e ai Sindaci, su come comportarsi in caso di sospetto Covid e su chi deve intervenire. Siamo contenti che da oggi si procederà anche in questo senso. Ma </span><b>servono linee guida e un cronoprogramma</b><span style="font-weight: 400;"> chiaro di intervento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Accanto alle RSA vanno inserite tutte quelle strutture dove le persone vivono insieme: penso alle </span><b>comunità per disabili, per minori</b><span style="font-weight: 400;">. Ma penso anche alle </span><b>carceri</b><span style="font-weight: 400;">: non possiamo ignorare l’appello che ci arriva dai garanti dei detenuti. Ed è grave quanto abbiamo ascoltato dall’assessore su questo punto: perché l’assistenza sanitaria in carcere è di competenza delle Regioni dal 2008. L’appello dei garanti è importante perché questo è un ambito in cui non possiamo permetterci di arrivare dopo, ma dobbiamo fare di tutto per prevenire i problemi.</span></p>
<h3><b>La politica degli annunci</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Le criticità che ho elencato vengono aggravate da una </span><b>tendenza agli annunci </b><span style="font-weight: 400;">precoci che, in una situazione di emergenza, è deleteria: </span><b>aumenta le aspettative </b><span style="font-weight: 400;">rispetto alle soluzioni dei problemi reali, alle quali, però, se non seguono risposte in linea con l’annuncio, segue un senso di frustrazione e di abbandono. Due esempi: le mascherine della Miroglio avrebbero dovuto risolvere il problema delle mascherine chirurgiche per poi accorgerci, dopo l’annuncio, che non potevano essere considerate dispositivi medici. Oppure il caso dei tamponi per gli operatori sanitari: lo scorso 17 marzo è stato annunciato un piano tamponi per </span><span style="font-weight: 400;">gli operatori sanitari; </span><b>le linee guida sono state trasmesse solo il 28 marzo</b><span style="font-weight: 400;"> e, al momento, non esiste un piano operativo, ovvero non è noto dove e quando verranno effettuati i test. Intanto, però, il lavoro continua ad aumentare e anche l’esposizione al rischio. </span><b>Non possiamo creare aspettative a cui non seguono le azioni conseguenti</b><span style="font-weight: 400;">. E’ una questione di rispetto nei confronti di una delle categorie professionali più esposte in questi giorni.</span></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-3975 size-large" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-700x481.png" alt="" width="700" height="481" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-700x481.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33-300x206.png 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/Schermata-2020-03-31-alle-17.14.33.png 751w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<h3><b>Migliorare la comunicazione con il Consiglio</b></h3>
<p><b>Serve un luogo dove poter avere risposte e dare indicazioni</b><span style="font-weight: 400;">, che non può essere quello della commissione sanità di giovedì scorso, dove l’assessore Caucino non aveva risposte su nessun argomento relativo all’unità di crisi. Chi viene a rappresentare la Giunta deve avere risposte e un mandato per raccogliere indicazioni che non devono finire nel nulla.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In Emilia Romagna la conferenza dei capigruppo si ritrova ogni tre giorni alla presenza del Presidente o di un suo delegato.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il Presidente Cirio identifichi una persona con il compito di fare da </span><b>raccordo con il consiglio</b><span style="font-weight: 400;">, ma che abbia una delega precisa a raccogliere segnalazioni e a dare risposte. </span></p>
<h3><b>Per il futuro</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Sul dopo crisi dico solamente che </span><b>prima del “futuro” ci sarà un lungo periodo “intermedio”</b><span style="font-weight: 400;"> tra l’esplosione dell’epidemia e il suo superamento. E’ un tempo in cui </span><b>a pagare il prezzo più alto saranno i più fragili</b><span style="font-weight: 400;">, meno attrezzati per sopportare lo stress del sistema sia a livello individuale che a livello di famiglie o gruppi. Servono risorse materiali immediate (Regione Lazio ha investito 19 milioni aggiuntivi a quelli del governo), ma anche risorse sociali e riattivazione di tutti i servizi dedicati ai più fragili con tutte le attenzioni sanitarie richieste dall’emergenza in corso.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In questo contesto permettetemi un riferimento particolare alle diseguaglianze anche in </span><b>ambito scolastico</b><span style="font-weight: 400;">, dove i più deboli sono quelli che restano più indietro. Per la Formazione Professionale, di competenza regionale, ho chiesto che si convochi una  commissione specifica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per il futuro abbiamo perso un’opportunità con un bilancio (approvato martedì scorso) che poteva occuparsi di più di questa emergenza… Io dico solo, con buona pace dei sovranisti, che il mondo si rivela sempre più interconnesso e interdipendente: solo con uno sguardo ampio e solidale potremo affrontare i problemi e le sfide dei prossimi anni.</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Domenico Rossi- Per vincere il Coronavirus occorre guardare in faccia criticità e problemi" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/fxBcrkHYggA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Ancora poche risposte in Commissione Sanità per piano tamponi, emergenza Rsa e Unità speciali</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2020/03/26/ancora-poche-risposte-in-commissione-sanita-per-piano-tamponi-emergenza-rsa-e-unita-speciali/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 16:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[La Commissione sanità di regione Piemonte prosegue il suo lavoro in questo difficile momento di emergenza dovuta al Coronavirus COVID-19.  “L’aggiornamento settimanale in commissione è fondamentale per mantenere un raccordo tra Unità di crisi e territorio e vice-versa. Affrontiamo i molti temi all’ordine del giorno con un atteggiamento propositivo e costruttivo, ma non possiamo nascondere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione sanità di regione Piemonte prosegue il suo lavoro in questo difficile momento di emergenza dovuta al Coronavirus COVID-19.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“L’aggiornamento settimanale in commissione è fondamentale per mantenere un raccordo tra Unità di crisi e territorio e vice-versa. Affrontiamo i molti temi all’ordine del giorno con un atteggiamento propositivo e costruttivo, ma non possiamo nascondere le tante criticità e i problemi che permangono e che vanno affrontati con tempestività, Oggi purtroppo abbiamo potuto confrontarci solo con l’assessora Caucino in quanto l’assessore Icardi era assente e perché ancora non abbiamo ricevuto disponibilità dal commissario straordinario” commenta il vicepresidente Domenico Rossi rilanciando tre questioni all’ordine del giorno che meritano massima attenzione.</p>
<p>C’è un grave ritardo per il “<strong>piano tamponi</strong>” per gli operatori sanitari. “L’annuncio del Presidente Cirio &#8211; spiega Rossi &#8211; risale a una decina di giorni fa, al momento però non esiste né un piano operativo, né le linee guida su come procedere. Intanto, però, il lavoro continua ad aumentare e anche l’esposizione al rischio. Non possiamo creare aspettative tramite annunci a cui non seguono le azioni conseguenti. E’ una questione di rispetto nei confronti di una delle categorie professionali più esposte in questi giorni”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Cresce la preoccupazione per la drammatica situazione degli ospiti delle <strong>Residenze per anziani</strong> (RSA) con conseguenze gravi anche per gli operatori. “L’ho evidenziato più volte riferendo di segnalazioni che mi giungono da tutto il territorio piemontese e dai sindacati” precisa il consigliere Dem. “Da giorni &#8211; prosegue &#8211; assistiamo a decine di decessi, anche con chiari sintomi riconducibili al coronavirus, che però nessuno verifica attraverso dei tamponi. Avviene ogni giorno in tutto il territorio piemontese. Occorre un intervento decisivo per la distribuzione dei dispositivi di protezione per personale e ospiti, ma la predisposizione di linee guida operative e protocolli su come intervenire di fronte a un caso sospetto di COVID in RSA, a partire dalla necessità di effettuare i tamponi”. Purtroppo anche nella commissione di oggi non sono arrivate risposte adeguate su questo tema.</p>
<p>Analogo discorso rispetto al tema del rapporto tra ospedali e cure sul territorio. “Se vogliamo davvero ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere &#8211; argomenta Rossi &#8211; le <strong>Unità speciali di continuità assistenziale</strong> (USCA) devono essere una priorità: il Decreto legge n. 14 del 9 marzo (articolo 8) prevedeva la loro costituzione entro 10 giorni. Ho sollecitato a tal proposito l’assessore affinché al più presto si formalizzi un protocollo di dimissioni e di monitoraggio a domicilio strutturando un forte canale di comunicazione tra ospedali e territori, dando man forte alle Asl che in questo momento si muovono autonomamente e a macchia di leopardo”.</p>
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		<title>Il Piemonte ha un bilancio grazie al senso di responsabilità della minoranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2020 09:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[l Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>l Gruppo del Partito Democratico ha deciso di esprimere voto contrario al Bilancio della Giunta Cirio perché questo documento esprime, complessivamente, una posizione politica nella quale non ci riconosciamo. Rivendichiamo, tuttavia, con forza, il fatto che la nostra linea è stata sempre improntata a un grande senso di responsabilità che ha consentito una rapida approvazione dei documenti economici da parte dell’Aula di Palazzo Lascaris. La grave emergenza sanitaria, economica, sociale che il Piemonte e l’Italia stanno vivendo imponevano che la nostra Regione avesse un bilancio in tempi stretti e, nonostante i nostri documenti, articolati e costruttivi, non siano stati presi in considerazione dal centrodestra, abbiamo voluto evitare posizioni ostruzionistiche.</p>
<p>Nel Bilancio regionale non sono state praticamente inserite nuove risorse specifiche per l’emergenza causata dalla pandemia e non abbiamo ancora capito quali saranno le misure per contrastare la crisi presenti nel tanto annunciato Piano per la competitività che, peraltro, non consentirà interventi immediati e tempestivi. Il Governo attraverso il Decreto “Cura Italia” ha, stanziato 25 miliardi di euro per sostenere imprese, lavoratori autonomi, lavoro, famiglie. La Giunta Cirio, invece, ha previsto soltanto una piccola testimonianza economica.</p>
<p>Le nostre proposte sono state chiare: abolizione dell’Irap, finanziamento immediato per la liquidità delle imprese, attraverso il sistema bancario e le garanzie, modello tranched covered, 15 milioni per il rilancio del turismo, ripristino dei 5 milioni di euro sugli extra-Lea a sostegno dell’assistenza domiciliare. Fortunatamente la nostra azione di queste ultime settimane ha, almeno, reso possibile la modifica del Bilancio, prevedendo la riassegnazione dei 5 milioni agli extraLea, intervento che tocca le fasce più vulnerabili della popolazione, ma su tutto il resto siamo rimasti inascoltati.</p>
<p>Nei giorni scorsi abbiamo, più volte, invitato la Giunta Cirio e tutto il centrodestra a lavorare insieme perché siamo convinti che la ripresa e il rilancio del Piemonte debbano essere realizzati attraverso un impegno e un lavoro condiviso, attraverso uno sforzo e un dialogo che devono prescindere dagli schieramenti politici. Così non è stato. Adesso il Piemonte, grazie anche al Pd, ha il suo Bilancio, ma, come annunciato, riprenderemo con forza la battaglia politica sui temi economici e sociali.</p>
<p>A corollario di quanto condiviso con i colleghi del Gruppo del Partito Democratico, aggiungo solo che il bilancio oggi è stato approvato grazie alle minoranze e nonostante la maggioranza.</p>
<p>Alla piena disponibilità e collaborazione dimostrata dalle opposizioni il centrodestra ha risposto con la prepotenza e la superficialità che ormai contraddistingue la sua attività da inizio legislatura mettendo a rischio così l’approvazione del documento.</p>
<p>Ciononostante abbiamo voluto mantenere una posizione responsabile e consentire il via libera al documento finanziario per il bene del Piemonte, che sta affrontando la peggiore crisi sanitaria della sua storia. Spiace che nonostante questo, non sia stato preso in considerazione nemmeno l’emendamento di merito che ho voluto proporre, con il qualesi sarebbero liberate più risorse per le borse di studio per i medici specializzandi: 50 borse di studio in più sarebbero stato un buon segnale per cominciare a guardare con più fiducia al futuro. Parere negativo senza nessuna motivazione. L’assessore al bilancio ha semplicemente detto che avrebbe bocciato tutti gli emendamenti “per metodo”, senza entrare nel merito degli stessi. Quindi non ci è dato sapere perché non vanno bene e cosa intendono fare.</p>
<p>Per fortuna grazie al provvedimento del governo si sono liberati 25 milioni per il Piemonte che saranno mesi a disposizione per le famiglie, il settore agricolo e le imprese.</p>
<p>Ci sarà modo e tempo, nei prossimi mesi per riprendere tutto questo e per entrare anche nel merito di come Regione Piemonte sta affrontando l’emergenza in corso.</p>
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		<title>Emergenza Coronavirus: quattro cose che la regione può fare ora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 18:07:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Mauro Salizzoni]]></category>
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					<description><![CDATA[Rigida separazione tra reparti COVID e non-COVID, strutturare la comunicazione tra ospedali e territorio, più posti letto nelle strutture private, linee guida per le RSA Alla luce dell’appello rivolto al Presidente Conte da parte dei Presidenti di tutti gli Ordini dei medici del Piemonte (leggi qui la lettera aperta), Mauro SALIZZONI e Domenico ROSSI (Pd) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Rigida separazione tra reparti COVID e non-COVID, strutturare la comunicazione tra ospedali e territorio, più posti letto nelle strutture private, linee guida per le RSA</p>
<p>Alla luce dell’appello rivolto al Presidente Conte da parte dei Presidenti di tutti gli Ordini dei medici del Piemonte (leggi <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/03/lettera_aperta_21-03-2020-3_9379.pdf">qui</a> la lettera aperta), Mauro SALIZZONI e Domenico ROSSI (Pd) hanno scritto al Presidente Alberto Cirio e all’assessore Luigi Icardi, indicando quattro priorità sulle quali adottare urgentemente linee guida di intervento regionali. “Ci sono alcune misure e azioni che dipendono anche da fattori esterni all’Unità di Crisi – scrivono Mauro SALIZZONI e Domanico ROSSI &#8211;  come l’approvvigionamento dei DPI o dei macchinari per allestire nuovi posti di terapia intensiva. Ci sono alcune scelte, però, che dipendono dalla nostra capacità organizzativa e che possiamo assumere in totale autonomia. Riteniamo che, qualora fossero messe in  campo, potrebbero contribuire a migliorare la situazione”.</p>
<p>1- Rigida separazione tra reparti COVID e non-COVID. “Abbiamo appreso che in diversi ospedali piemontesi, oramai da diversi giorni, i turni del personale sanitario sono organizzati non tenendo in considerazione questa separazione. Inutile sottolineare come questo elemento faciliti la diffusione del contagio”;</p>
<p>2- Strutturare la comunicazione tra ospedali e territorio. “Oggi ogni azienda sanitaria sta facendo per sé. Molti tra i ricoverati meno gravi nei nostri ospedali potrebbero essere curati a domicilio se adeguatamente seguiti da personale dotato dei necessari dispositivi di sicurezza. Attraverso la creazione delle unità speciali e il potenziamento dei servizi di territorio dovremmo incentivare, ove possibile, la cura a domicilio. Questo alleggerirebbe il carico di lavoro e la pressione su  ospedali oramai al limite della loro capacità di ospitalità e di cura. Ma in questo momento non esistono indicazioni e linee guida per la comunicazione e la cooperazione tra aziende ospedaliere e aziende sanitarie locali”;</p>
<p>3- Aumentare con assoluta determinazione il ricorso ai posti letti disponibili nelle strutture private, così come previsto dalle ultime normative emanate per l’emergenza coronavirus;</p>
<p>4- Affrontare la situazione delle RSA. “Per le caratteristiche degli ospiti siamo di fronte a situazioni di estrema fragilità. L’unità di crisi valuti linee guida di intervento specifiche anche per queste situazioni con un’attenzione agli ospiti e agli operatori socio-sanitari”.</p>
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		<title>Sospensione Pronto Soccorso minori: grave tornare indietro per le proteste di un sindaco. Discriminati i territori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2020 13:17:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Borgosesia]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri L’Unità di crisi del Piemonte ha sospeso l’attività dei pronto soccorso con un numero basso di accessi (Giaveno, Venaria, Lanzo, Nizza, Borgosesia, Bra e Ceva) al fine di liberare personale medico per far fronte all’emergenza in corso. Del resto proprio ieri il presidente Cirio ha chiesto aiuto al governo perché saremmo vicini al collasso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri L’Unità di crisi del Piemonte ha sospeso l’attività dei pronto soccorso con un numero basso di accessi (Giaveno, Venaria, Lanzo, Nizza, Borgosesia, Bra e Ceva) al fine di liberare personale medico per far fronte all’emergenza in corso. Del resto proprio ieri il presidente Cirio ha chiesto aiuto al governo perché saremmo vicini al collasso del sistema sanitario regionale. Una scelta dolorosa ma necessaria in un momento così drammatico, peraltro fatta senza il preventivo coinvolgimento dei sindaci interessati che sono stati informati a scelta fatta, cosa assolutamente scorretta nel metodo.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>Oggi abbiamo letto che il pronto soccorso di Borgosesia resterà aperto dopo che il Sindaco, nonché parlamentare della Lega<span class="Apple-converted-space">&nbsp; </span>ha “alzato la voce”.</p>
<p>Nel corso della più grande emergenza che abbiamo mai conosciuto un comportamento di questo tipo ci pare molto ambiguo ed anche pericoloso per la salute dei piemontesi. Infatti, o mancava l’urgenza e l&#8217;unità di crisi ha sbagliato ad assumere quella decisione (cosa che francamente facciamo fatica a credere) e allora la si ritiri per tutti, oppure l’urgenza esiste e il sindaco di Borgosesia deve farsene una ragione, come tutti gli altri. Non vorremmo che si discriminassero i cittadini piemontesi sulla base dell’appartenenza politica del primo cittadino della cittadina in cui abitano. Questo sarebbe inaccettabile.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p>Non conosciamo la decisione finale che prenderà l’unità di crisi in giornata ma esigiamo che tutta l’attenzione e gli approfondimenti logistici (distanze , disagi per la popolazione, numero di abitanti serviti dalle strutture chiuse, ampiezza geografica del bacino di utenza) che ci risultano essere stati fatti sul caso di Borgosesia siano messi in campo anche per gli altri territori.</p>
<p>Non si può chiedere alle minoranze ed ai sindaci coinvolti dalla chiusura dei pronto soccorso senso di responsabilità e poi assistere a una retromarcia del genere. In questi giorni abbiamo bisogno di decisori capaci di scegliere senza tornare indietro di fronte al primo che alza la voce, magari anche perché del proprio partito. Si coinvolgano i sindaci sulle decisioni delicate, lo si faccia per tempo, ma poi si tenga la posizione… In tempo di emergenza è fondamentale, a tutela della salute dei nostri cittadini.</p>
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