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	<title>consiglio regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>consiglio regionale &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Discarica di Maggiora, Rossi (PD): “Bene i controlli di ARPA. Serve massima trasparenza sui superamenti di manganese nelle acque sotterranee”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Rossi, che ha presentato un&#8217;interrogazione all&#8217;Assessore regionale all&#8217;Ambiente in merito alle criticità emerse riguardo alla discarica Savoini GMG di Maggiora.</p>
<p dir="ltr">“Le informazioni emerse sollevano interrogativi che meritano un approfondimento puntuale sulle cause dei superamenti rilevati nelle acque sotterranee, le tempistiche con cui tali dati sono stati comunicati agli enti e alla popolazione, le eventuali misure adottate per prevenire la diffusione della contaminazione e le garanzie sulla tutela della risorsa idrica. Un tema particolarmente delicato considerando che, a valle della discarica, nel territorio di Cureggio, è presente il pozzo Bergallo, utilizzato per l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;acquedotto gestito da Acqua Novara VCO” spiega il consigliere Dem.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Dalla Giunta la rassicurazione che allo stato attuale sono da escludere effetti sulla salute e sull’ambiente ma anche la notizia che il superamento delle concentrazioni di manganese sono state diverse nel corso degli ultimi due anni ma potrebbero essere dovute a fluttuazioni dovute alla diversa solubilità dei metalli ed al valore del pH. “Non vogliamo alimentare allarmismi &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ma è necessario accertare rapidamente le cause delle anomalie riscontrate, verificare che siano state rispettate tutte le procedure previste dalla normativa e garantire ai cittadini informazioni chiare e tempestive”. In tal senso è una buona notizia l’annuncio di un campionamento di Arpa nel periodo agosto-settembre.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">“Anche in vista dei prossimi rilevamenti continueremo a vigilare e a chiedere la massima trasparenza per i cittadini e per il territorio” conclude Rossi.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/ITRRI_2_Superamento-dei-limiti-di-manganese-nelle-acque-sotterranee-e-gestione-dei-conferimenti-presso-la-discarica-di-Maggiora-NO-¿¿¿-Azioni-di-verifica-e-tutela-della-salute-pubblica.pdf">IL TESTO DELL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/risposta-interrogazione-manganese-Maggiora.pdf">LA RISPOSTA ALL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
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		<title>News dal Piemonte: i tagli della destra per coprire il buco della sanità e una proposta per regolare le attività di lobbying</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[disavanzo]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanità e Trasparenza: Domenico Rossi accusa la Giunta sui tagli
Settimana di scontri in Consiglio Regionale. Ecco i punti chiave denunciati da Domenico Rossi:

Sanità nel caos: Il disavanzo delle ASL vola a 209 milioni di euro (+31% in due anni). Per coprire il buco, la destra taglia fondi a Trasporti e Diritto allo Studio. Rossi denuncia: "È il gioco delle tre carte, serve il 7% del PIL per la sanità pubblica".

Legge sulle Lobby: Ripresentata la proposta per regolare i rapporti tra politica e portatori di interesse. "Dopo i recenti scandali, la trasparenza in Piemonte non è più un'opzione ma un obbligo".

Politica locale: Stasera a Trecate (ore 18:30) il Consigliere sarà in piazza con Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco.

L'appello: Sostieni l'attività politica scrivendo M20 nella tua dichiarazione dei redditi (2x1000).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">quella appena trascorsa è stata una settimana di scontro durissimo in Consiglio Regionale, dove i nodi di una situazione finanziaria gravissima della sanità regionale sono venuti definitivamente al pettine.</span></p>
<h3><b>Sanità: un disavanzo fuori controllo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo discusso il provvedimento di giunta necessario a coprire i </span><b>209 milioni di euro di disavanzo delle nostre ASL</b><span style="font-weight: 400;">. Un dato già di per sé allarmante, ma ciò che preoccupa maggiormente è la tendenza degli ultimi anni: nel 2023 il buco era di 149 milioni, nel 2024 di 184. In soli ventiquattro mesi siamo passati a 209 milioni con una crescita del 31% circa. Se non si trova il modo di invertire la traiettoria nel giro di pochi anni </span><b>il Piemonte rischia</b><span style="font-weight: 400;"> di entrare nuovamente nel </span><b>piano di rientro</b><span style="font-weight: 400;">, con relativo commissariamento da parte del Ministero delle Finanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7728 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-700x602.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-768x660.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-1536x1321.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per ripianare il buco finanziario, la maggioranza ha deciso di utilizzare da un lato le risorse liberate da una rinegoziazione dei mutui, ma, principalmente ha dovuto effettuare dei <strong>tagli</strong> a settori già alimentati al lumicino:</span><b>Trasporti</b><span style="font-weight: 400;"> e mobilità, </span><b>Diritto allo studio</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Extra-LEA</b><span style="font-weight: 400;">. La promessa sarebbe quella di restituire queste risorse ai settori entro agosto con nuove risorse. Sapete da dove arriverebbero? Crediti che la Regione vanta nei confronti delle ASL ante 2011. Avete capito bene: le stesse aziende sanitarie che generano un disavanzo strutturale dovrebbero avere le risorse da restituire alla Regione che sta risanando i loro debiti. Noi lo abbiamo definito </span><b>il gioco delle tre carte</b><span style="font-weight: 400;">… E siamo stati generosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questa situazione, già molto grave, si aggiungono le bugie. Nei comunicati stampa e sui social i rappresentanti della Giunta e della maggioranza hanno la faccia tosta di parlare di &#8220;investimenti&#8221; in sanità. Francamente non so davvero come facciano. La realtà che vivono i piemontesi è fatta di liste d’attesa infinite e servizi in crisi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa situazione mette in evidenza una verità politica semplice su come la destra si occupa di  sanità pubblica, al di là dei proclami: i fondi stanziati dal Governo Meloni sono del tutto insufficienti. Per questo, come PD, continuiamo a batterci per una </span><b>sanità pubblica finanziata con almeno il 7% del PIL</b><span style="font-weight: 400;">. Il disavanzo, di fatto, è frutto del finanziamento insufficiente da parte del Governo Meloni.</span></p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/pd-piemonte-condiviso-49/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2455-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p><span style="font-weight: 400;">Guarda qui il mio intervento</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><a href="https://fb.watch/GZlR9eV69D/"><span style="font-weight: 400;">https://fb.watch/GZlR9eV69D/</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></a><a href="https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs"><span style="font-weight: 400;">https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs</span></a></p>
<hr />
<h3><b>Lobbying e trasparenza: la nostra proposta</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7720 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche in una settimana di intensa opposizione non sono mancate, però,nuove proposte costruttive. In questa legislatura ho nuovamente presentato una </span><b>proposta di legge per regolare l’attività di lobbying</b><span style="font-weight: 400;"> che nei cinque anni precedenti la maggioranza non aveva voluto affrontare. In Europa è la normalità, mentre in Italia si aspetta una legge in tal senso da più di 50 anni. Alcune regioni hanno provveduto in questi anni autonomamente, ma il Piemonte è rimasto indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovedì scorso abbiamo avviato le prime determinazioni in Settima Commissione. Dopo la &#8220;slavina&#8221; legata al “caso 5 forchette”, che nei mesi scorsi ha travolto sia il governo regionale sia quello nazionale, alzare il livello di </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> in Regione non è più un&#8217;opzione, ma un </span><b>obbligo politico e morale</b><span style="font-weight: 400;">. Mi auguro che il Presidente Cirio e la maggioranza abbiano il coraggio di accogliere questa sfida di civiltà e trasparenza.</span></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/2026/05/07/una-proposta-di-legge-per-regolare-lattivita-di-lobbying/"><i><span style="font-weight: 400;">Clicca qui </span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">per leggere il comunicato ufficiale, la proposta di legge e le slide riassuntive</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Guarda il video su IG cliccando </span></i><a href="https://www.instagram.com/reel/DYAIXIcKfKf/?igsh=ZzZ0eHk1OGhsbHU3"><i><span style="font-weight: 400;">qui</span></i></a></p>
<h1>Doppio appuntamento a Trecate per sostenere Raffaele Sacco e la lista del PD</h1>
<p>Voglio concludere con un invito al quale tengo molto. Questa sera, alle 18:30, sarò a Trecate insieme a Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco e le liste del PD. La sfida di Trecate ha una valenza per tutto il nostro territorio e i cittadini meritano un’amministrazione nuova dopo i disastri a guida Fratelli di Italia degli ultimi anni.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-bonaccini/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-560x700.jpg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
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<p>Vi aspetto in piazza!</p>
<p>Domenico</p>
<hr />
<p><span style="font-weight: 400;">Ps: si avvicina il tempo della <strong>dichiarazione dei redditi.</strong> C’è un piccolo gesto che puoi fare: a te non costa nulla ma per noi è importantissimo. Scrivi <strong>M20</strong> nello spazio dedicato al <strong>2&#215;1000</strong>. Quanto costa la democrazia? Ne parlo nel video sotto:</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Il 2x1000 al PD: basta scrivere M20" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/GC1DwccbvcM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>


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		<title>Affrontare con urgenza la crisi ecologica: serve un cambio di passo della maggioranza e della Giunta.</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2022/02/21/affrontare-con-urgenza-la-crisi-ecologica-serve-un-cambio-di-passo-della-maggioranza-e-della-giunta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 15:07:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi il Consiglio regionale aperto finalizzato a aprire un confronto con tutti i soggetti interessati su misure e interventi concreti sullo stato di emergenza eco-climatica e raggiungere l’obiettivo dell’Ue della riduzione del 55% delle emissioni climalteranti entro il 2030. “Il Consiglio aperto di oggi ha rappresentato una grande opportunità di ascolto e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Si è tenuto oggi il Consiglio regionale aperto finalizzato a aprire un confronto con tutti i soggetti interessati su misure e interventi concreti sullo stato di emergenza eco-climatica e raggiungere l’obiettivo dell’Ue della riduzione del 55% delle emissioni climalteranti entro il 2030.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il Consiglio aperto di oggi ha rappresentato una grande opportunità di ascolto e di apprendimento per i decisori politici regionali </span><span style="font-weight: 400;">e spiace che una parte della maggioranza abbia ancora un approccio negazionista e relativista rispetto al problema</span><span style="font-weight: 400;">. Occorre, </span><span style="font-weight: 400;">invece</span><span style="font-weight: 400;">, superare il livello della propaganda e agire di conseguenza” afferma il consigliere Regionale </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Nel corso della discussione è emerso con chiarezza &#8211; aggiunge il consigliere Dem &#8211; come l’emergenza non sia climatica, ma ecologica. La posta in gioco non è il rispetto dell’ambiente, ma la sopravvivenza della specie umana. Sono tante le cose da fare con urgenza, ma vanno inserite in una comprensione del fenomeno che deve partire dalla revisione del rapporto che abbiamo con l’ambiente circostante e con i nostri simili: non più contro, ma interdipendenti, come ci ha insegnato la pandemia. Ci si evolve e ci si salva solo insieme. Vale per l’ambiente, ma vale anche per la crisi sociale”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Purtroppo però il Consiglio Regionale aperto ha registrato ancora una volta la più totale incoerenza della Giunta Cirio tra ciò che dice e ciò che fa. “Oggi discutiamo di emergenza ambientale e domani affronteremo una legge in materia urbanistica che apre ad un’edilizia selvaggia, con buona pace delle tante belle parole sul consumo del suolo. Oggi discutiamo di futuristici treni all’idrogeno e da domani torneremo a parlare, in Commissione Trasporti, di vecchie linee ferroviarie sospese. Siamo perfettamente al corrente e ce l’ha ripetuto più volte l’Assessore Gabusi, che la Giunta Cirio non ha previsto a bilancio nemmeno le risorse per garantire le linee oggi attive, altro che aprirne di nuove!” dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico </span><b>Alberto Avetta</b><span style="font-weight: 400;">. “Nel frattempo in Emilia Romagna l’età media dei treni è scesa a 1 anno e da noi resta vicina ai 20 anni. In queste condizioni come pensiamo di convincere i piemontesi a utilizzare il treno? Come pensiamo di convincerli a rispettare le regole di pianificazione urbanistica quando di fatto facciamo leggi di principio e poi, con la scusa della semplificazione, introduciamo deroghe edilizie anche per le zone alluvionabili? Tutto questo è davvero paradossale!” prosegue il rappresentante Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“E’ giunto il tempo di un cambio di rotta radicale che metta al centro dell’azione della Regione la riduzione delle emissioni climalteranti, lo stop del consumo di suolo e la sua rigenerazione, la promozione di un passaggio all’economia circolare, la difesa della biodiversità e la lotta alle diseguaglianze” concludono </span><b>Rossi</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Avetta</b><span style="font-weight: 400;"> sottolineando che: “Le risorse del PNRR non devono essere utilizzate per svuotare i cassetti di vecchi progetti, ma aiutare il Piemonte ad essere all’altezza della sfida che abbiamo di fronte. Analogamente è necessario rendere strutturale l’ascolto e la partecipazione dei cittadini e proprio su quest’ultimo aspetto il gruppo del PD presenterà una proposta di legge nei prossimi giorni ispirata al principio delle assemblee deliberanti.</span></p>
<p><strong>ECCO UNO STRALCIO DEL MIO INTERVENTO IN AULA:</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Consiglio aperto sull’emergenza climatica di oggi, 21 febbraio 2022, ha rappresentato una grande opportunità di ascolto e di apprendimento per i decisori politici regionali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per questo, nel mio intervento, ho voluto ringraziare anche a nome di tutto il Gruppo del Partiti Democratico, tutti coloro che sono intervenuti a partire dai  militanti di</span> Extinction Rebellion Torino<span style="font-weight: 400;">, di Fridays for future e tutti gli altri che in meno di tre anni ci hanno letteralmente obbligati a fermarci per interrogarci sulla crisi più grande che abbiamo di fronte, che si intreccia profondamente con la pandemia Covid e che ha segnato profondamente le nostre vite negli ultimi due anni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ho cercato di mettere a fuoco l’elemento di fondo di ciò che stiamo vivendo,.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La crisi non è climatica, non è sanitaria ma è ecologica. Il clima impazzito, così come la pandemia, sono sintomi diventati così grandi, così dolorosi che, semplicemente, non ci permettono più di rimandare o di non vedere. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ma che cosa vuole dire che la crisi è ecologica? Significa tante cose. Io vorrei cominciare a rispondere a questa domanda con una storia. La storia della “farfalla pane e burro” di Lews Carrol in &#8220;Alice nello Specchio&#8221; citata da Gregory Bateson:</span></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“Eccola lì, che sta zampettando vicino ai tuoi piedi”, disse la Zanzara (Alice tirò indietro i piedi, un po’ allarmata) “la Farfalla-Pane-e-Burro. Le sue ali sono fettine sottilissime di pane spalmate col burro, il corpo è un pezzo di crosta e la testa è una zolletta di zucchero”.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“E di che cosa si nutre?”</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“Di tè leggero con panna”.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">Venne in mente ad Alice una difficoltà imprevista. “E se non lo trova?” chiese.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“Allora muore, naturalmente”.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“Ma è una cosa che le deve capitare spesso” osservò Alice, pensierosa.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">“Le capita sempre” rispose la Zanzara.</span></i></p>
<p style="padding-left: 40px;"><i><span style="font-weight: 400;">Dopo di che, Alice restò zitta per un paio di minuti, soprappensiero…</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La farfalla, possiamo commentare con Gregory Bateson, è morta di un doppio vincolo, dell’impossibilità di un adattamento contraddittorio. Se la farfalla dovesse trovare il cibo morirebbe, sciogliendosi in esso. Non le resta che non trovare cibo, e morire ugualmente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi oggi ci troviamo in una situazione di rischio elevato perché ci stiamo mettendo nelle stesse condizioni della farfalla pane e burro. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I motivi per cui siamo arrivati fino a qui sono tanti, ma quello che sta alla base di tutto è che c’è un modo sbagliato di pensare, di interpretare il nostro ruolo nell’universo. Rivedere  i nostri comportamenti e le nostre scelte politiche senza mettere in discussione l’errore di fondo non servirebbe a nulla.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’idea sbagliata è quella dell’uomo separato dall’ambiente che lo sfrutta e lo domina per i suoi fini. Un errore antico, ma legato in maniera particolare al pensiero dell’Occidente. Fino all’inizio del secolo scorso le retroazioni dell’ambiente sull’azione dell’uomo erano sufficienti a mantenere l’equilibrio e, cosa fondamentale, una certa flessibilità. Con la rivoluzione industriale, l’ascesa del capitalismo e la rivoluzione tecnologica, la capacità dell’uomo di incidere è aumentata esponenzialmente mentre diminuisce sempre di più la capacità dell’ambiente di ripristinare l’equilibrio e la flessibilità necessaria. La natura non riesce a ricreare ciò che viene distrutto, mentre prima la rigenerazione stava al passo. E’ per questo che paghiamo un prezzo altissimo in termini di biodiversità, ad esempio. Sono cose che qualcuno dice da decenni, inascoltato.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel 1972 ,ad esempio, usciva il rapporto </span><i><span style="font-weight: 400;">I limiti dello </span></i><span style="font-weight: 400;">sviluppo, commissionato al MIT dal Club di Roma, nel quale si dice che se il tasso di crescita di popolazione, industrializzazione, inquinamento, produzione di cibo e sfruttamento delle risorse dovesse continuare a crescere in maniera inalterata, entro i cento anni (dal 1972) si raggiungerà il punto limite, che si tradurrà in un declino improvviso della popolazione e della capacità industriale, a causa della finitezza delle risorse. Viene indicata la linea dello “sviluppo sostenibile” come strada alternativa fondata sul concetto di limite e di risorse rinnovabili.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C’è poi tutto il pensiero di Edgar Morin che dagli anni ’70 in avanti ci ha messo in guardia dalle storture della nostra cultura. Assieme a Morin tanti hanno contribuito a costruire una visione di sistema che ha trovato una recente autorevole sintesi nella </span><i><span style="font-weight: 400;">Laudato sii </span></i><span style="font-weight: 400;">di Papa Francesco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Quanto suolo riusciva a consumare l’uomo nel XIX secolo? Quali mezzi aveva a disposizione? Quanti eravamo? Quanto consumavamo? E via di seguito… Oggi la curva si è impennata su tutto. La flessibilità si sta esaurendo, insieme alle risorse e l’equilibrio sta saltando.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa è la questione su cui porre la massima attenzione: la separazione e la riduzione di flessibilità e, se non vogliamo finire come la farfalla, occorre agire con urgenza. Significa farlo nella stessa maniera con cui ci si muove di fronte a una pandemia o a una guerra, con la consapevolezza che ogni giorno che passa ci facciamo carico della responsabilità di un disastro in termini di sofferenze e morti. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Noi oggi, invece, sappiamo che l’unità di sopravvivenza non è l’individuo o la specie, ma è l’</span><i><span style="font-weight: 400;">organismo nell’ambiente</span></i><span style="font-weight: 400;">, la relazione… si evolve un sistema. La pandemia lo ha svelato con chiarezza: siamo interdipendenti ed è un errore pensare di poter salvare solo una parte.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Attenzione! E’ in questo passaggio che si capisce perché la crisi ecologica è anche crisi sociale: perché l’errore di fondo è lo stesso (io contro gli altri) e gli esiti si assomigliano. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Serve un cambiamento radicale. A partire dalle nostre premesse culturali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">Siamo nell’era planetaria. La Terra è una ed è la casa comune, la patria unica di tutti gli esseri umani. </span><span style="font-weight: 400;">Le ultime scoperte scientifiche ci aiutano in questo. Il grande e il piccolo, il vicino e il lontano, il noi e il voi cambia nelle diverse epoche. Quel grande corpo immenso che era la terra sta diventando sempre di più un punto nell’universo. La stessa globalizzazione deve spingerci in questa direzione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ecco perché oggi non possiamo fare a meno di riconoscere che </span><i><span style="font-weight: 400;">un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale</span></i><span style="font-weight: 400;">, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull’ambiente, per ascoltare </span><i><span style="font-weight: 400;">tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri. Lo ha ben sintetizzato nell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco). </span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora dobbiamo mettere in campo tutto quello che abbiamo ascoltato e che abbiamo riportato anche nelle mozioni che abbiamo proposto nella giornata di oggi. Ma occorre convertire le premesse con cui pensiamo e viviamo a partire da un punto fondamentale che è quello dell’Inter-dipendenza. Rivoluzionare il punto di vista: non esiste alcun percorso di crescita, salvezza che mi riguarda come individuo, gruppo o nazione. Esiste solo un percorso che preservi la relazione, il sistema, l’Inter dipendenza. Questo significa: fraternità prima di tutto tra gli esseri umani insieme a </span><span style="font-weight: 400;">un cambio di atteggiamento verso il pianeta di cui siamo custodi e non dominatori</span><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Allora mettiamo in campo, insieme a tutte le azioni necessarie per:</span></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">contenere le emissioni</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">proteggere e rigenerare il suolo</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">difendere e promuovere la biodiversità</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Tutelare il sistema dell’acqua</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Convertire il sistema economico verso un modello circolare</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><span style="font-weight: 400;">Promuovere una maggiore equità sociale</span></li>
</ul>
<p><span style="font-weight: 400;">Così anche come una maggiore partecipazione dei cittadini. Su questo, condividendo quanto emerso durante la giornata di oggi, il PD già da mesi sta lavorando a una proposta di legge </span><span style="font-weight: 400;">ispirata al principio delle assemblee deliberanti</span><span style="font-weight: 400;"> che presenterà nei prossimi giorni. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono legittime le obiezioni, soprattutto dei comuni cittadini, meno quelle di chi è chiamato a scelte politiche e amministrative: chi paga? quanto costa? Non lo reggiamo… Ma la verità è che non reggiamo nemmeno la strada imboccata fino ad ora: non esiste un costo zero. Dobbiamo solo spostare lo sguardo dall’individuo, dalla nostra specie al sistema e restituirgli più flessibilità possibile così che chi viene dopo di noi possa almeno avere l’opportunità di scelta che è stata data a ciascuno di noi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo dobbiamo a questi ragazzi che hanno spinto molto per un consiglio aperto, a loro, ai nostri figli, ai tanti studenti che in questi giorni stanno scendendo in piazza, ma anche a tutti gli altri, ancora di più nei giorni in cui anche la nostra Costituzione non solo inserisce l’ambiente tra i suoi principi fondamentali, ma la responsabilità verso le generazioni future.</span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Approvato il bilancio di previsione della Regione</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2019/03/12/approvato-il-bilancio-di-previsione-della-regione-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Mar 2019 17:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[fondi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<category><![CDATA[spesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è stato facile, ma ce l&#8217;abbiamo fatta; siamo riusciti a chiudere ed approvare in aula l&#8217;ultimo bilancio previsionale della Legislatura, e lo abbiamo fatto garantendo i servizi esistenti ma non solo: abbiamo aggiunto risorse derivanti dai risparmi che abbiamo messo in campo. Tra i diversi investimenti previsti vorrei sottolineare quelli in ambito sanitario, dove [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non è stato facile, ma ce l&#8217;abbiamo fatta; siamo riusciti a chiudere ed approvare in aula l&#8217;ultimo bilancio previsionale della Legislatura, e lo abbiamo fatto garantendo i servizi esistenti ma non solo: abbiamo aggiunto risorse derivanti dai risparmi che abbiamo messo in campo. Tra i diversi investimenti previsti vorrei sottolineare quelli in ambito sanitario, dove abbiamo previsto.</p>
<p>30 milioni per la fragilità psichiatrica</p>
<p>22 milioni per gli assegni di cura</p>
<p>5,4 milioni per interventi sulla sla</p>
<p>13 milioni a copertura parziale della quota dei primi 60 giorni di ricovero in post acuzie</p>
<p>Non solo sanità, comunque: in questo bilancio ci sono anche capitoli di spesa per i bandi sui beni confiscati e per finanziare la legge contro l&#8217;usura e il sovraindebitamento.</p>
<p>Sono orgoglioso di aver collaborato a questi importanti risultati.</p>
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		<title>Nomina alla Presidenza della Commissione Sanità e politiche sociali: svolgerò il mio incarico con spirito di servizio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Apr 2018 13:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[nomina]]></category>
		<category><![CDATA[presidenza sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi pomeriggio si è proceduto al rinnovo degli uffici di presidenza delle commissioni del Consiglio Regionale, resosi necessario dopo l&#8217;elezione in Parlamento di alcuni consiglieri. Seguono le dichiarazioni del Consigliere Rossi che è stato eletto presidente della commissione sanità e politiche sociali Ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato. Presiederò con responsabilità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio si è proceduto al rinnovo degli uffici di presidenza delle commissioni del Consiglio Regionale, resosi necessario dopo l&#8217;elezione in Parlamento di alcuni consiglieri.</p>
<p>Seguono le dichiarazioni del Consigliere Rossi che è stato eletto presidente della commissione sanità e politiche sociali</p>
<blockquote><p>Ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato. Presiederò con responsabilità e spirito di servizio la commissione “Sanità, Assistenza, Servizi sociali e politiche degli anziani”, in questo ultimo anno di legislatura, consapevole della delicatezza di questo ruolo. La IV commissione si occupa sia di sanità, settore in cui Regione Piemonte investe l’80% del suo bilancio per dare risposta ai bisogni di salute dei cittadini, sia di politiche sociali, attraverso le quali si cerca di dare risposta  alle fasce più fragili della popolazione. Sono tante le sfide che abbiamo di fronte: penso, in particolare, alla lotta alle povertà, al lavoro che ci aspetta sul fronte dell’edilizia sanitaria, alla necessità di ridurre i tempi per le liste di attesa, all’umanizzazione delle cure, alle necessarie politiche sul personale socio-sanitario, al sostegno alle persone non-autosufficienti o con disabilità, al potenziamento dei servizi sul territorio, in un contesto che vede la popolazione invecchiare e la cronicità diventare la sfida più importante per le politiche di salute.<br />
Interpreterò tale ruolo come servizio delle istituzioni, al fine di valorizzare la centralità del consiglio e di facilitare il dialogo con la giunta, nella tutela massima delle opposizioni. Sarò, inoltre, a disposizione per il confronto con i cittadini e i diversi soggetti che sul territorio si occupano di sanità e politiche sociali al fine di facilitare il dialogo tra cittadini e istituzioni.</p></blockquote>
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		<title>Approvata la legge su bullismo e cyberbullismo</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2018/01/30/approvata-la-legge-bullismo-cyberbullismo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jan 2018 11:50:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[approvazione]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[PREVENZIONE E CONTRASTO A BULLISMO E CYBERBULLISMO: APPROVATA LA LEGGE REGIONALE Tra gli interventi innovativi previsti dalla norma un patentino regionale per l’uso della Rete e dei social e la creazione di centri specializzati in percorsi di sostegno e cura “Una legge con cui Regione Piemonte vuole fare la propria parte per sostenere le vittime di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>PREVENZIONE E CONTRASTO A BULLISMO E CYBERBULLISMO: </strong><strong>APPROVATA LA LEGGE REGIONALE<br />
</strong><strong>Tra gli interventi innovativi previsti dalla norma un patentino regionale per l’uso della Rete e dei social e la creazione di centri specializzati in percorsi di sostegno e cura</strong></p>
<p>“Una legge con cui Regione Piemonte vuole fare la propria parte per sostenere le vittime di bullismo, nelle sue diverse forme, e le figure adulte di riferimento, che hanno bisogno di nuovi strumenti per affrontare un fenomeno in crescita” il Consigliere Regionale <strong>Domenico Rossi</strong> commenta così l’approvazione della Legge Regionale per la promozione e il sostegno di azioni di prevenzione, gestione e contrasto del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo di cui è primo firmatario.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2677" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-300x244.jpeg" alt="" width="300" height="244" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-300x244.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-768x624.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02-700x568.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/0f28ea36-386d-4493-9fea-7034e826ba02.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un ragazzo su dieci in Italia, secondo l’indagine di Generazioni Connesse  (il <em>Safer Internet Center</em> italiano) , è vittima di cyberbullismo, tra questi l’11% ha tentato il suicidio e il 50% pratica autolesionismo. “Le cifre &#8211; spiega <strong>Rossi</strong> &#8211; evidenziano la portata dell’emergenza e la necessità di un intervento delle istituzioni. Siamo di fronte a un fenomeno antico, che, però, assume forme nuove con la diffusione delle nuove tecnologie e in particolare dei social network, che diventano sempre più pervasivi e modificano radicalmente l’esperienza comunicativa. E’ necessario un forte investimento in prevenzione attraverso percorsi educativi e formativi”.</p>
<p>Per questo la norma prevede un piano triennale molto articolato con il quale mettere in campo campagne di sensibilizzazione e di informazione, iniziative di carattere culturale, sociale, ricreativo e sportivo, corsi di formazione e programmi di assistenza e recupero e gruppi di supporto, finalizzati a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della dignità personale, il contrasto di qualsiasi discriminazione, la tutela dell’integrità fisica e, soprattutto, psicologica dei bambini e degli adolescenti. Percorsi indirizzati alla promozione di un utilizzo più consapevole della Rete e degli strumenti informatici in generale, in particolar modo nell’ambiente scolastico.</p>
<p>“Tra le tante iniziative previste dalla legge &#8211; commenta <strong>Rossi</strong> &#8211;  due sono davvero innovative: l’istituzione del patentino regionale per l’uso della Rete e dei social network e l’istituzione dei centri specializzati di cura per i disturbi da episodi di bullismo e cyberbullismo”. Con il primo la Regione Piemonte sarà la prima in Italia a dotarsi di uno standard formativo per tutti i ragazzi e le ragazze che frequentano le scuole piemontesi. I centri specializzati, invece, dovranno individuare, anche sulla scia delle sperimentazioni nazionali, quali il centro che ha sede presso l’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano, dei percorsi di sostegno e cura specifici, attraverso equipe multidisciplinari.</p>
<p>Tutto il provvedimento è sostenuto da un approccio “mite” in linea con la Legge nazionale 71/17, a prima firma della Senatrice piemontese Elena Ferrara, approvata nel maggio 2017, da cui viene mutuato il modello partecipativo. “Per garantire un costante coinvolgimento e un coordinamento delle attività di prevenzione e contrasto &#8211; aggiunge <strong>Rossi</strong> &#8211; sarà costituito un Tavolo Tecnico regionale sul bullismo e cyberbullismo presso la Giunta Regionale cui saranno chiamati a partecipare il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, il Co.Re.Com. e l’Osservatorio permanente sul fenomeno, istituito presso l’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte”.</p>
<p>La legge non trascura, infine, un’attenzione specifica alla cura dei ragazzi colpiti dal fenomeno, siano essi vittime o autori degli atti di bullismo, che sono spesso persone in età evolutiva e non devono essere “schiacciate” dagli atti negativi compiuti, ma, al contrario, vanno aiutate a comprendere il disvalore di quanto fatto per evitare di ripetere gli stessi errori. Per questo saranno importanti anche esperienze di responsabilizzazione, anche attraverso percorsi di <em>peer education</em>.</p>
<p>Da un punto di vista economico la legge prevede l’aggiunta in bilancio di 200.000 euro all’anno, per il prossimo triennio, per finanziare le attività previste.</p>
<p>“Ritengo &#8211; conclude <strong>Rossi</strong> &#8211; che il testo oggi approvato, frutto di una condivisione ampia nel percorso in commissione, dia delle risposte alle richieste di insegnanti, genitori e ragazzi e sono felice che siamo stati in grado di mantenere la promessa fatta a Paolo Picchio in sede di presentazione della Proposta di Legge nel marzo del 2017: anche il Piemonte ha messo in campo strumenti ed azioni per scongiurare tragiche vicende come quella che ha coinvolto sua figlia Carolina”.</p>
<p>Ecco in sintesi i <strong>punti di forza della legge</strong>:</p>
<p>1.<strong> piano triennale </strong>degli interventi per la prevenzione e il contrasto al bullismo e cyberbullismo. Si prevedono, tra le altre cose:</p>
<p>a. corsi di formazione per il personale scolastico ed educativo,</p>
<p>b. campagne di sensibilizzazione,</p>
<p>c. promozione di iniziative culturali,</p>
<p>d. progetti rivolti alle vittime e agli autori di situazioni di bullismo secondo i principi della giustizia riparativa e della peer education,</p>
<p>e. sportelli di ascolto</p>
<p>e. percorsi volti all’uso consapevole del web</p>
<p>2. <strong>bando annuale</strong> per attivare interventi e progetti presenti nel piano</p>
<p>3. Istituzione del <strong>patentino regionale</strong> per l’uso consapevole del web e dei social network</p>
<p>4. Istituzione di <strong>centri specializzati nella cura</strong> dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo, mutuando da esperienze già presenti in Italia.</p>
<p>5. istituzione di un <strong>tavolo tecnico regionale</strong> che coadiuvi la giunta nella predisposizione del piano triennale.</p>
<p>6. A bilancio si mettono <strong>200.000 euro all’anno</strong> che si aggiungono alle risorse che già la giunta mette in campo con i diversi progetti avviati in questi anni anche in collaborazione con gli altri enti istituzionali che si occupano del fenomeno: in particolare forze dell’ordine e Ministero Istruzione.</p>
<p><div id="attachment_2691" style="width: 187px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-2691" class="size-medium wp-image-2691" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-177x300.png" alt="" width="177" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-177x300.png 177w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-768x1305.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo-700x1189.png 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/01/Confronto_leggi_bullismo.png 1196w" sizes="auto, (max-width: 177px) 100vw, 177px" /><p id="caption-attachment-2691" class="wp-caption-text">Confronto con legge nazionale</p></div></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Contributi a enti e associazioni dal Consiglio regionale per il 2018</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/12/31/contributi-enti-associazioni-dal-consiglio-regionale-2018/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Dec 2017 16:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[associazioni]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[contributi]]></category>
		<category><![CDATA[enti]]></category>
		<category><![CDATA[patrocinio]]></category>
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					<description><![CDATA[Scadono rispettivamente il 23 marzo e il 1° luglio 2018 i termini per la presentazione dei progetti e delle iniziative di enti e associazioni che chiedono il contributo – il cosiddetto “patrocinio oneroso” – del Consiglio regionale per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° luglio al 31 gennaio 2019. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2664 alignleft" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/palazzo-lascaris-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/palazzo-lascaris.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/palazzo-lascaris-272x182.jpg 272w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Scadono rispettivamente il 23 marzo e il 1° luglio 2018 i termini per la presentazione dei progetti e delle iniziative di enti e associazioni che chiedono il contributo – il cosiddetto “patrocinio oneroso” – del Consiglio regionale per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° luglio al 31 gennaio 2019. Il bando, pubblicato dal Consiglio regionale, stanzia un importo complessivo di 100mila euro per gli enti pubblici e di 290mila per le associazioni senza scopo di lucro a sostegno di progetti e iniziative in ambito culturale, artistico, sportivo, sociale, turistico, in attuazione della legge regionale 6/77.</p>
<p>Per le attività su tematiche sociali e sportive che si svolgono tra il 1° gennaio e il 30 giugno e per quelle su tematiche culturali e turistico-promozionali che si tengono tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2019 è prevista l’assegnazione di un punteggio supplementare di 5 punti. Nel caso in cui l’attività si svolga a scavalco dei due periodi, l’istanza deve essere presentata alla scadenza relativa al secondo periodo.</p>
<p>Sul sito dell&#8217;Assemblea regionale, intanto, è stata pubblicata la graduatoria dei progetti e delle iniziative di enti e associazioni che hanno ottenuto il contributo per le tre tranche relative al 2017.</p>
<p>Le richieste di patrocinio oneroso sono valutate da una Commissione, sulla base di parametri oggettivi e condivisi, come la rilevanza geografica dell’evento, la valenza culturale e formativa, l’impatto sull’immagine del Consiglio regionale, l’affidabilità di chi organizza. Per poter essere finanziate le iniziative, di carattere sociale, sportivo, culturale, turistico-promozionale, devono essere di interesse collettivo, aperte al pubblico e senza scopo di lucro. Non sono ammissibili iniziative svolte prima della pubblicazione del bando e la cui previsione di spesa complessiva sia inferiore a 1.000 euro o superiore a 50.000 e, in ogni caso, il patrocinio concesso non può essere superiore al quaranta per cento dell’importo richiesto.</p>
<p>Tutte le informazioni, con la relativa modulistica e le istruzioni, sono disponibili sul sito al link <a title="" href="http://www.cr.piemonte.it/web/contributi" target="_blank" rel="noopener">http://www.cr.piemonte.it/web/contributi </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2017/450-dicembre-2017/7735-contributi-a-enti-e-associazioni</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Approvato il piano regionale per il Gioco d&#8217;Azzardo Patologico: 6,7 milioni per prevenzione e cura</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/12/27/approvato-piano-regionale-gioco-dazzardo-patologico-67-milioni-prevenzione-cura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Dec 2017 16:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[gap]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo patologico]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante il Consiglio Regionale odierno finalmente è stato approvato il “Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi, cura del gioco d’azzardo patologico” per cui sono stanziati 6,7 milioni di euro, di cui 3,7 dello Stato e 3 dalla Regione Piemonte. “Si tratta di un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Durante il Consiglio Regionale odierno finalmente è stato approvato il “Piano integrato delle attività di contrasto, prevenzione, diagnosi, cura del gioco d’azzardo patologico” per cui sono stanziati 6,7 milioni di euro, di cui 3,7 dello Stato e 3 dalla Regione Piemonte. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di un atto fondamentale, che permetterà di promuovere azioni di prevenzione e di potenziare quelle di cura sul gioco di azzardo patologico. Il piano ha la finalità di tutelare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili della popolazione e di aumentare la consapevolezza sui fenomeni da dipendenza, favorire un approccio consapevole, critico e misurato al gioco, con particolare riferimento al mondo della scuola e alle famiglie” </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un passaggio previsto dalla normativa, di cui proprio Rossi è stato relatore in aula. “Senza il piano integrato &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; la legge 9/2016 “Norme per la prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d&#8217;azzardo patologico” non avrebbe efficacia. Dobbiamo essere consapevoli che i problemi non si risolvono soltanto con i divieti, ma attraverso un&#8217;azione culturale e sociale volta a cambiare le convinzioni dei cittadini sul fenomeno: è necessario ridurre la domanda, così da rendere inutile un eccesso di offerta”.</span></p>
<p>Per vedere il provvedimento potete cliccare <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/12/piano-prevenzione-contrasto-GAP.pdf" target="_blank" rel="noopener">QUI</a></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Unione Europea a 60 anni dai Trattati di Roma &#8211; Il mio intervento</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/03/31/lunione-europea-60-anni-dai-trattati-roma-mio-intervento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Mar 2017 10:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[60 anni]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[trattati]]></category>
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					<description><![CDATA[Bello e doveroso oggi parlare di EUROPA: dobbiamo farlo perché la discussione è aperta, oggi più che mai. Viviamo un momento difficile e cruciale per le sorti della nostra casa comune, ed è preoccupante vedere che non c’è accordo né sull’analisi dello stato presente nè sulle prospettive. Io sono tra coloro che ritengono semplicemente necessario [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/Wb6RHc54LeY" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Bello e doveroso oggi parlare di EUROPA: dobbiamo farlo perché la discussione è aperta, oggi più che mai.</p>
<p>Viviamo un momento difficile e cruciale per le sorti della nostra casa comune, ed è preoccupante vedere che non c’è accordo né sull’analisi dello stato presente nè sulle prospettive.</p>
<p>Io sono tra coloro che ritengono semplicemente necessario superare il livello nazionale. Dentro questa cornice la dimensione europea è l’obbiettivo minimo a cui aspiriamo.</p>
<p>Le ragioni di questa necessità sono molteplici e la maggior parte sono state ricordate negli interventi precedenti.</p>
<ul>
<li><strong>Ragioni di natura storica</strong></li>
</ul>
<p>Secoli di guerre ci hanno convinto che stare insieme avrebbe posto le condizioni per la pace; arriviamo dal periodo di pace più lungo per il continente anche se, ricordiamolo, non sono mancati momenti drammatici e vere e proprie guerre proprio là dove i nazionalismi hanno preso il sopravvento.</p>
<p>Un monito che dovremmo sempre tenere presente perché la guerra è sempre in agguato, anche a casa nostra.</p>
<ul>
<li><strong>Ragioni di natura economica / demografica</strong></li>
</ul>
<p>a) andamenti demografici</p>
<p>Qualche dato. Dal 1960 al 1999 la popolazione mondiale è passata da circa 3 miliardi a circa 6 miliardi. Nel 2050 si stima saremo 9 miliardi.</p>
<table class=" aligncenter" style="height: 326px;" width="549">
<tbody>
<tr>
<td colspan="8" width="413"><strong>Tabella 10.3 (Milioni). Popolazione mondiale. Distribuzione per continenti. Anni 2000-2050</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="37"><strong>Anno</strong></td>
<td width="45"><strong>Mondo</strong></td>
<td width="52"><strong>Asia</strong></td>
<td width="50"><strong>Africa</strong></td>
<td width="52"><strong>Europa</strong></td>
<td width="55"><strong>America Latina</strong></td>
<td width="55"><strong>Nord America</strong></td>
<td width="67"><strong>Oceania</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="37">2000</td>
<td width="45">6,115</td>
<td width="52">3,698 (60.5%)</td>
<td width="50">819 (13.4%)</td>
<td width="52">727 (11.9%)</td>
<td width="55">521 (8.5%)</td>
<td width="55">319 (5.2%)</td>
<td width="67">31 (0.5%)</td>
</tr>
<tr>
<td width="37">2010</td>
<td width="45">6,909</td>
<td width="52">4,167 (60.3%)</td>
<td width="50">1,033 15.0%)</td>
<td width="52">733 (10.6%)</td>
<td width="55">589 (8.5%)</td>
<td width="55">352 (5.1%)</td>
<td width="67">36 (0.5%)</td>
</tr>
<tr>
<td width="37">2030</td>
<td width="45">8,309</td>
<td width="52">4,917 (59.2%)</td>
<td width="50">1,524 (18.3%)</td>
<td width="52">723 (8.7%)</td>
<td width="55">690 (8.3%)</td>
<td width="55">410 (4.9%)</td>
<td width="67">45 (0.5%)</td>
</tr>
<tr>
<td width="37">2050</td>
<td width="45">9,150</td>
<td width="52">5,231 (57.2%)</td>
<td width="50">1,998 (21.8%)</td>
<td width="52">691 (7.6%)</td>
<td width="55">729 (8.0%)</td>
<td width="55">448 (4.9%)</td>
<td width="67">51 (0.6%)<strong> </strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: left;">Da un punto di vista demografico la questione è semplice: siamo minoritari e rischiamo di essere marginali. Come stati singoli “non esistiamo”.</p>
<p>b) Peso economie</p>
<p style="text-align: left;">Prendiamo in considerazione, ora, alcuni dati relativi alla ricchezza. Ad esempio il PIL Nominale in milioni di $ (dati 2013/2014)</p>
<table class=" aligncenter" width="347">
<thead>
<tr>
<td><strong>Pos.</strong></td>
<td><strong>Paese</strong></td>
<td><strong>Lista del FMI<br />
(mln. $US)</strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(nominale)#cite_note-Lista1-1"><sup>[1]</sup></a></td>
<td><strong>Pos.</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td></td>
<td><strong>Mondo</strong></td>
<td><strong>77.301.958</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/G7"><strong>Gruppo del G7</strong></a></td>
<td><strong>34.560.488</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_europea"><strong>Unione europea</strong></a></td>
<td><strong>18.495.349</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td></td>
<td> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Unione_economica_e_monetaria_dell%27Unione_europea"><strong>Zona Euro</strong></a></td>
<td><strong>16.199.074</strong></td>
<td></td>
</tr>
<tr>
<td>1</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_Uniti_d%27America"><strong>Stati Uniti</strong></a></td>
<td>17.418.925</td>
<td>1</td>
</tr>
<tr>
<td>2</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cina"><strong>Cina</strong></a><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_PIL_(nominale)#cite_note-Cina-4"><sup>[4]</sup></a></td>
<td>10.380.380</td>
<td>2</td>
</tr>
<tr>
<td>3</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Giappone"><strong>Giappone</strong></a></td>
<td>4.616.335</td>
<td>3</td>
</tr>
<tr>
<td>4</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Germania"><strong>Germania</strong></a></td>
<td>3.859.574</td>
<td>4</td>
</tr>
<tr>
<td>5</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Francia"><strong>Francia</strong></a></td>
<td>2.945.146</td>
<td>5</td>
</tr>
<tr>
<td>6</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito"><strong>Regno Unito</strong></a></td>
<td>2.846.889</td>
<td>6</td>
</tr>
<tr>
<td>7</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Brasile"><strong>Brasile</strong></a></td>
<td>2.353.025</td>
<td>7</td>
</tr>
<tr>
<td>8</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italia"><strong>Italia</strong></a></td>
<td>2.239.871</td>
<td>8</td>
</tr>
<tr>
<td>9</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Russia"><strong>Russia</strong></a></td>
<td>2.097.000</td>
<td>9</td>
</tr>
<tr>
<td>10</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/India"><strong>India</strong></a></td>
<td>1.841.717</td>
<td>10</td>
</tr>
<tr>
<td>11</td>
<td><strong> </strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Canada"><strong>Canada</strong></a></td>
<td>1.821.445</td>
<td>11</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: left;"><strong>Anche qui… da soli siamo marginali</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma provate a mettere insieme i due dati.</strong> Siamo di meno, ma da noi è concentrata la ricchezza maggiore in rapporto alla popolazione. Con quali logiche si affronteranno i conflitti che emergeranno da una simile distribuzione della ricchezza? Se manca la politica sarà la guerra a decidere.</p>
<p>c) globalizzazione dell’economia</p>
<p style="text-align: left;">Viviamo in un mondo in cui le dinamiche economiche e finanziarie sono internazionali, globali; alcune aziende che pesano più di uno Stato. Guardate la Danimarca: ha da poco nominato un ministro per i rapporti con Apple.</p>
<p style="text-align: left;">Come rispondiamo a tutto questo? Con gli stati nazionali? È semplicemente ridicolo. Come dice Slavoj Zizej gli stati nazione sono “falliti” nel senso che non sono più in grado di portare a termine le funzioni per cui sono nati.</p>
<ul style="text-align: left;">
<li><strong>Ragioni di natura epistemologica, che afferiscono al pensiero.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Un ultimo ordine di ragioni è di natura culturale. Siamo nell’era planetaria, come ci insegna Edgar Morin: la Terra è una ed è la casa comune, la patria unica di tutti gli esseri umani; anche con le recenti scoperte scientifiche siamo di fronte a cambiamenti importanti: il grande e il piccolo, il vicino e il lontano, il noi e il voi cambia nelle diverse epoche.</p>
<p style="text-align: left;">Quel grande immenso che era la terra sta diventando sempre più un punto nell’universo.</p>
<p style="text-align: left;">Questo credo debba essere l’orizzonte entro cui muoversi. E deve farlo anche la politica. Superando la dimensione nazionale e affrontando quella che Jurgen Habermas ha definito alla fine degli anni ’90 la costellazione post-nazionale. Ci diceva Habermas: “O saremo in grado di rispondere a questa sfida oppure dovremo rassegnarci all’idea che impariamo solo dalle catastrofi”</p>
<p style="text-align: left;">Chiudo, permettetemi, citando Altiero Spinelli. Nel ’41, ne <em>Il manifesto di Ventotene</em>, poneva una linea netta di demarcazione tra progressisti e conservatori. Vorrei leggere le sue parole:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">E quando, superando l&#8217;orizzonte del vecchio continente, si abbracci in una visione di insieme tutti i popoli che costituiscono l&#8217;umanità, bisogna pur riconoscere che la federazione europea è l&#8217;unica garanzia concepibile che i rapporti con i popoli asiatici e americani possano svolgersi su una base di pacifica cooperazione, in attesa di un più lontano avvenire, in cui diventi possibile l&#8217;unità politica dell&#8217;intero globo.</p>
<p style="text-align: left;"><u>La linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo</u> e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l&#8217;unità internazionale.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: left;">Lette oggi, queste parole assumono per me un senso profetico. La strada è una sola. Discutiamo del come, ma credo che in questo caso valga la frase che non è valsa per il mercato, ma che deve valere, invece, per il superamento degli stati nazionali: “There is no alternative”, perché l’alternativa è la guerra.</p>
<p style="text-align: left;">Grazie</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Il Piemonte incontra Fatima Mahfud, rappresentante del popolo Saharawi</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/03/03/piemonte-incontra-fatima-mahfud-rappresentante-del-popolo-saharawi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Mar 2017 13:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[autodeterminazione]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[fatima]]></category>
		<category><![CDATA[saharawi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://domenicorossi.eu/?p=2348</guid>

					<description><![CDATA[L’incontro con Fatima Mahfud, ci ha consentito di comprendere la complessità della condizione del popolo Saharawi, costretto a vivere in campi profughi dal 1976, e la tensione che si vive quotidianamente nel Sahara occidentale Ho promosso questo incontro, insieme a Massimiliano Caligara dell’Associazione “Amici del Lago” che da anni si impegna su questo fronte, con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’incontro con Fatima Mahfud, ci ha consentito di comprendere la complessità della condizione del popolo Saharawi, costretto a vivere in campi profughi dal 1976, e la tensione che si vive quotidianamente nel Sahara occidentale</p>
<p>Ho promosso questo incontro, insieme a Massimiliano Caligara dell’Associazione “Amici del Lago” che da anni si impegna su questo fronte, con il vice-presidente Nino Boeti e l’Assessora Monica Cerutti  affinché anche la Regione Piemonte si unisca alle tante istituzioni del Paese che chiedono una soluzione giusta e duratura per il popolo Saharawi, in lotta oramai da quarant’anni per la propria libertà e indipendenza, che consenta peraltro di mettere fine al conflitto in essere nel Sahara sud occidentale</p>
<p>Proprio nei giorni scorsi un segnale positivo è arrivato con il ritiro del Marocco dall’area contesa di Guerguerat al confine con la Mauritania.</p>
<p>L’attenzione internazionale sulla situazione dei Saharawi  può contribuire a creare le migliori condizioni diplomatiche per un miglioramento del dialogo tra RASD e Marocco. Credo che anche il Piemonte possa dare il proprio contributo e ho chiesto che la situazione venga affrontata nel Comitato dei Diritti Umani e mi sto adoperando per predisporre un ordine del giorno in tal senso.</p>
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