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	<title>commissione antimafia &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>commissione antimafia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Ancora arresti per ‘ndrangheta in Piemonte: la lotta alle mafie diventi prioritaria</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 10:43:59 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Oggi dobbiamo ancora una volta ringraziare Magistratura e Forze dell’Ordine per l’instancabile lavoro portato avanti in questi anni. Non possiamo delegare loro la lotta alle mafie. Proprio alla politica spetta il compito di creare le condizioni per rendere i territori inospitali alle mafie: un impegno che Regione Piemonte ha assunto anche con il voto unanime a Palazzo Lascaris sulla Commissione Permanente per la Legalità che va messa nelle migliori condizioni di operare al più presto e con efficacia sul territorio”. I consiglieri regionali <b>Domenico Rossi </b>e <b>Diego Sarno</b> commentano così <a href="https://www.lastampa.it/torino/2019/11/05/news/ndrangheta-maxi-operazione-a-torino-volpiano-e-san-giusto-60-arresti-1.37835724?refresh_ce">la notizia dei 60 arresti</a> per associazione di tipo mafioso e traffico internazionale di stupefacenti avvenuti all’alba di oggi.</p>
<p>“Con questa operazione &#8211; sottolinea Rossi &#8211; sono un centinaio le persone arrestate in Piemonte nel 2019 perché ritenute appartenenti o vicine ai clan di ‘ndrangheta. Ho perso il conto delle persone arrestate negli ultimi 8 anni nella nostra regione. Non è più possibile minimizzare le mafie sono radicate e gestiscono grandi interessi anche grazie alla cosiddetta “zona grigia”. È tempo di porre il problema come prioritario e agire di conseguenza puntando sul recupero sociale dei beni confiscati, investendo sulla formazione del personale amministrativo, rilanciando ogni azione di sensibilizzazione e informazione in accordo con la società civile”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>L’impegno del pubblico non è però sufficiente secondo Diego Sarno. “Professionisti e aziende &#8211; spiega il consilgiere Dem &#8211; devono farsi carico di una parte di responsabilità: rappresentano un argine importante alle infiltrazioni malavitose e per questo vanno affincati e sostenuti. E’ fondamentale, quindi, favorire anche nel mondo dell’economia la diffusione di una profonda cultura della legalità che generi anticopri forti”.</p>
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		<title>Ancora un attacco ai beni confiscati in Piemonte, un&#8217;intimidazione che conferma quanto la strada del riuso sociale sia quella giusta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 11:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalle pagine de La Stampa di venerdì 8 giugno ancora una notizia che richiama la nostra attenzione, un segnale che non può e non deve passare inosservato: l’incendio della villa di San Giusto sequestrata al broker del narcotraffico Nicola Assisi e destinata ad un’associazione antimafia per il recupero. Siamo di fronte ad una grave intimidazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2961" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/FullSizeRender-300x215.jpg" alt="" width="300" height="215" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/FullSizeRender-300x215.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/06/FullSizeRender.jpg 664w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dalle pagine de La Stampa di venerdì 8 giugno ancora una notizia che richiama la nostra attenzione, un segnale che non può e non deve passare inosservato: l’incendio della villa di San Giusto sequestrata al broker del narcotraffico Nicola Assisi e destinata ad un’associazione antimafia per il recupero.<br />
Siamo di fronte ad una grave intimidazione che conferma come nella nostra regione ci sia una radicata presenza di organizzazioni mafiose. Non solo, questo atto violento evidenzia che l’azione delle istituzioni e della società civile sui beni confiscati è fondamentale: la strada del riuso sociale è quella giusta, mette in crisi i mafiosi. Dobbiamo perciò continuare a dare priorità a tale percorso, con più forza e più vigore, perché non bisogna cedere alle intimidazioni e non deve passare il messaggio “o noi o nessuno” lanciato dalla criminalità organizzata. I beni vanno confiscati e poi riutilizzati socialmente, perché sono stati sottratti alla collettività e ad essa devono ritornare creando valore economico, sociale e culturale, diventando segno visibile dello Stato che sconfigge le mafie.</p>
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		<title>I fondi europei per il riuso dei beni confiscati</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/07/11/i-fondi-europei-per-il-riuso-dei-beni-confiscati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 12:11:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prosegue il lavoro in Regione Piemonte per il riuso dei beni confiscati a partire dal Castello di Miasino. In tal senso, nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio, la Commissione Legalità ha incontrato i rappresentanti dell&#8217;Agenzia per Coesione Territoriale e dell&#8217;Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonchè i direttori responsabili del POR. Obiettivo dell&#8217;audizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1680" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg" alt="io parlo" width="300" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-768x768.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-700x700.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Prosegue il lavoro in Regione Piemonte per il riuso dei beni confiscati a partire dal Castello di Miasino. In tal senso, nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio, la Commissione Legalità ha incontrato i rappresentanti dell&#8217;Agenzia per Coesione Territoriale e dell&#8217;Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonchè i direttori responsabili del POR. Obiettivo dell&#8217;audizione quello di approfondire il piano nazionale messo in campo dal Governo per l&#8217;utilizzo dei fondi europei per il riuso dei beni confiscati.</p>
<p>«Un momento di confronto che ho fortemente voluto – spiega il Consigliere Domenico Rossi, promotore dell&#8217;audizione – per predisporre i migliori percorsi possibili affinché i beni confiscati del nostro territorio siano al più presto riportati a nuova vita». Obiettivo raggiunto anche grazie alla presenza dell&#8217;Assessore De Santis che ha condiviso la necessità di approfondire tali modalità di finanziamento. «E&#8217; emersa, infatti, la possibilità di intervenire su alcune misure del POR utilizzando criteri di selezione premiali e di immaginare l&#8217;inserimento di misure specifiche nel 2018 quando si rivedrà il Piano Operativo Regionale» precisa Domenico Rossi. «In sintesi – conclude il consigliere Democratico &#8211; si tratta di utilizzare i fondi europei per valorizzare i beni confiscati affinché diventino opportunità di inclusione sociale, di promozione dell&#8217;imprenditorialità nell&#8217;ambito della cooperazione e dell&#8217;agricoltura».</p>
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		<title>Commissione legalità: subito al lavoro su caporalato e beni confiscati</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/09/09/commissione-legalita-subito-al-lavoro-su-caporalato-e-beni-confiscati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 12:17:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;avvio dei lavori la buona notizia dell&#8217;estensione, alla Città della Salute di Novara, della collaborazione con Autorità nazionale anticorruzione prevista sulla Città della Salute di Torino per il controllo degli appalti pubblici L&#8217;istituzione di una Commissione Legalità con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto ai fenomeni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #000000;"><span style="color: #000000;"><i><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/commissione_1-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1267" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/commissione_1-2-300x199.jpg" alt="_commissione_1" width="300" height="199" /></a>Con l&#8217;avvio dei lavori la buona notizia dell&#8217;estensione, alla Città della Salute di Novara, della collaborazione con Autorità nazionale anticorruzione prevista sulla Città della Salute di Torino per il controllo degli appalti pubblici</i></span></span></strong></p>
<p>L&#8217;istituzione di una <a href="http://www.rossidomenico.it/commissione-antimafia-un-inizio-in-salita/" target="_blank">Commissione Legalità</a> con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto ai fenomeni mafiosi è un&#8217;opportunità che Regione Piemonte deve sfruttare fino in fondo. Un organo che nella riunione odierna ha già fissato i primi passi sul piano operativo, il tema del caporalato e dei beni confiscati alle mafie, in attesa di redarre un calendario dei lavori dettagliato.</p>
<p>Dopo anni di sottovalutazione o rimozione del fenomeno della presenza delle mafie nelle regioni del nord Italia, numerose e imponenti operazioni da parte della magistratura e delle forze dell’ordine, a partire dall’operazione Il <a href="http://www.narcomafie.it/tag/operazione-il-crimine/" target="_blank">Crimine/Infinito</a> per la Lombardia e <a href="http://www.narcomafie.it/tag/operazione-minotauro/" target="_blank">Minotauro</a> per il Piemonte, hanno contribuito al raggiungimento della piena consapevolezza da parte di opinione pubblica, la politica e le istituzioni del fenomeno.</p>
<p>In questo contesto si inserisce il lavoro della Commissione che deve porsi come primo compito quello di conoscere, indagare, in maniera approfondita i fenomeni mafiosi presenti o che interessano il Piemonte. Un lavoro necessario e ineludibile per superare luoghi comuni, pregiudizi e stereotipi sul fenomeno mafioso e, con efficacia, proporre azioni mirate e adempiere le finalità della Commissione.</p>
<p>Sul tema del monitoraggio e della vigilanza sul fenomeno della corruzione e delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’attività pubblica e sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici, un passo importante è quello compiuto in merito al <a href="http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/diario/regione-e-anac-collaborano-per-la-citt-della-salute-di-torino.html" target="_blank">progetto</a> relativo alla Città della salute di Torino. Con il coinvolgimento del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone sarà attivato un protocollo per la verifica degli appalti che, come ha confermato l&#8217;Assessore Antonio Saitta, verrà esteso alla Città della Salute di Novara e auspico più in generale a tutte le grandi opere che prenderanno piede sul nostro territorio.</p>
<p>Il controllo dell&#8217;attività pubblica come primo elemento di lavoro per la Commissione che tra i suoi compiti ha la promozione di interventi normativi ed amministrativi per il contrasto del fenomeno mafioso. Per questo ritengo centrale l&#8217;approfondimento di nodi problematici già conosciuti con l’obiettivo di proporre percorsi di superamento: beni confiscati, <a href="http://www.rossidomenico.it/caporalato-fenomeno-da-approfondire-in-commissione-regionale-per-la-legalita/" target="_blank">caporalato</a>, ecomafie, usura, azzardo illegale e zona grigia sono solo alcune delle tematiche che saranno all&#8217;attenzione dei commissari e su cui ciascuno di noi sarà chiamato a lavorare.</p>
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		<item>
		<title>Caporalato: fenomeno da approfondire in Commissione regionale per la legalità</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/08/26/caporalato-fenomeno-da-approfondire-in-commissione-regionale-per-la-legalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 12:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Piemonte non può accettare che sui suoi territori si verifichino situazioni di sfruttamento, caporalato o lavoro nero. Ancora meno può permettere che ci siano ombre dietro i suoi prodotti di eccellenza del settore agroalimentare. Purtroppo anche la nostra Regione, questa estate, come abbiamo potuto leggere sui principali organi di stampa, è stata interessata da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/08/capo1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1241" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/08/capo1-300x194.jpg" alt="_capo" width="300" height="194" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/08/capo1-300x194.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/08/capo1.jpg 402w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Il Piemonte non può accettare che sui suoi territori si verifichino situazioni di sfruttamento, caporalato o lavoro nero. Ancora meno può permettere che ci siano ombre dietro i suoi prodotti di eccellenza del settore agroalimentare.</p>
<p>Purtroppo anche la nostra Regione, questa estate, come abbiamo potuto leggere sui principali organi di stampa, è stata interessata da fenomeni di questo tipo e sarà necessario fare tutto il possibile perché lo sfruttamento e l&#8217;illegalità siano superate.</p>
<p>Servono fermezza e rigore a tutti i livelli istituzionali, come ha chiesto il Ministro Martina invitando a combattere il caporalato come la mafie e come sottolineato in più occasioni anche dall&#8217;Onorevole Davide Mattiello, membro della Commissione parlamentare antimafia che da anni si occupa di questi fenomeni a livello nazionale e regionale.</p>
<p>Anche la Regione Piemonte dovrà dare massima priorità a questo tema già affrontato sia dall&#8217;assessore Ferrero sia dall&#8217;assessore Cerutti. In un&#8217;ottica di sostegno all&#8217;analisi del fenomeno e alla costruzione di soluzioni praticabili proporrò che del tema si occupi anche la Commissione regionale per la legalità che si riunirà il prossimo 9 settembre. In quell&#8217;occasione dovremo costruire il calendario dei lavori e certamente questo tema non potrà mancare tra i molti che, come vicepresidente della Commissione, intendo sottoporre all&#8217;attenzione dei colleghi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Commissione Antimafia: un inizio in salita</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/07/23/commissione-antimafia-un-inizio-in-salita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2015 10:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[«Con senso di responsabilità e soddisfazione accolgo questo incarico ringraziando i colleghi Consiglieri per la fiducia che mi hanno accordato». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la nomina alla vicepresidenza della Commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. «Uno strumento importante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Con senso di responsabilità e soddisfazione accolgo questo incarico ringraziando i colleghi Consiglieri per la fiducia che mi hanno accordato». Il Consigliere Regionale Domenico Rossi commenta così la nomina alla vicepresidenza della Commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. «Uno strumento importante per promuovere politiche di prevenzione e contrasto oltre che favorire la cultura della legalità» precisa Rossi. «Perché questo sia possibile – prosegue il Consigliere Democratico &#8211; è necessario agire con senso dello Stato e spirito di servizio, riconoscendo che il tema delle mafie nel nostro paese non è solo una questione di “guardie e ladri”, ma riguarda le regole di base della convivenza comune e il futuro delle nostre comunità».</p>
<p>«Il nuovo ufficio di presidenza – chiarisce Rossi &#8211; ha un compito fondamentale, portare la commissione e il suo lavoro dal livello dello scontro politico a quello istituzionale dove al centro non ci sono gli interessi particolari, ma quelli generali della collettività come ci ha insegnato il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa dichiarando “non sconfiggeremo mai le mafie fino a quando una tessera di partito varrà più del senso dello Stato”. Se non riusciremo a fare questo avremo fatto un regalo alle mafie. Si tratta di una condizione preliminare che fa da cornice al lavoro sui singoli temi».</p>
<p>Un appello diretto al presidente Bertola, capogruppo del M5S, trattandosi di commissione speciale la presidenza spetta alla minoranza, e alla vicepresidente Francesca Frediani (M5S). «Ritroviamo coesione rispetto a questioni tanto delicate per il nostro territorio e sono certo che i commissari non faranno mancare massimo impegno e dedizione: mettiamoci al lavoro».</p>
<p>«In questo nuovo impegno &#8211; spiega Rossi &#8211; intendo portare il contributo dell&#8217;esperienza maturata in un percorso che mi ha visto attivo nel mondo dell&#8217;associazionismo e della società civile proprio su questi temi». Dal coordinamento di Libera Novara, a partire dal 2007, alla collaborazione alla redazione del rapporto nazionale “Ecomafia 2013. Le storie e i numeri della criminalità ambientale” promosso da Legambiente, passando per la cura del volume “Mafie al Nord. Il radicamento visto da Novara”, le opportunità di maturare competenze e capacità di analisi rispetto a fenomeni complessi che in questi anni si sono dimostrati sempre più presenti in Piemonte.</p>
<p>«La Commissione &#8211; conclude Domenico Rossi &#8211; affiancherà la Giunta ed il Consiglio stimolandoli su questioni come usura, gioco d’azzardo, lotta alla corruzione, ciclo del contratto pubblico, beni confiscati, tratta degli esseri umani ed ecomafie. Temi importanti e trasversali che riguardano anche i nostri territori».</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Costitutita la commissione antimafia in Regione Piemonte</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/05/27/commissione-antimafia-in-regione-piemonte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2015 09:42:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[commissione antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutti d&#8217;accordo sul contrasto alla criminalità organizzata a Palazzo Lascaris. Il Consiglio Regionale del Piemonte, infatti, ha votato ieri all&#8217;unanimità la delibera che istituisce la commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi. «Un ulteriore e importante tassello per promuovere politiche di prevenzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/QT_danni.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-711" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/QT_danni-300x240.png" alt="emergenza maltempo" width="300" height="240" /></a>Tutti d&#8217;accordo sul contrasto alla criminalità organizzata a Palazzo Lascaris. Il Consiglio Regionale del Piemonte, infatti, ha votato ieri all&#8217;unanimità la delibera che istituisce la commissione speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto dei fenomeni mafiosi.<br />
«Un ulteriore e importante tassello per promuovere politiche di prevenzione e contrasto oltre che favorire la cultura della legalità». Commenta il consigliere regionale Domenico Rossi. «I fatti – aggiunge il consigliere Democratico – sono sotto gli occhi di tutti, non ultime le motivazioni della sentenza del processo Minotauro pubblicate la scorsa settimana che attestano la presenza di una mafia radicata e autonoma».<br />
«La colonizzazione dei territori &#8211; precisa Rossi &#8211; è stata favorita dall&#8217;atteggiamento negazionista e la tendenza a minimizzare notizie ed episodi. Ora questo non è più possibile. Occorre guardare avanti con la consapevolezza del presente e il progetto di un futuro alternativo alle mafie». Tra le finalità della commissione proprio l&#8217;approfondimento con l&#8217;obiettivo di superare gli stereotipi e andare oltre ai fatti di cronaca per comprendere dinamiche di infiltrazione, settori maggiormente interessati e i legami con la zona grigia.<br />
«La Regione – continua il consigliere – si dota di un organismo che affianchi Consiglio e Giunta tendendo alta la guardia sul fenomeno e stimoli entrambi su questioni importanti come usura, gioco d’azzardo, lotta alla corruzione, ciclo del contratto pubblico ed ecomafie».<br />
«L&#8217;auspicio &#8211; conclude Rossi &#8211; è che un tema importante come questo sia affrontato da tutte le forze politiche con forte senso delle istituzioni, oltre i personalismi e le strumentalizzazioni politiche secondo l&#8217;insegnamento del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa che aveva compreso molto bene che &#8220;non sconfiggeremo mai le mafie fino a quando una tessera di partita varrà più del senso dello Stato&#8221;».</p>
<p>Di seguito il video dell&#8217;intervento in aula:</p>
<p>[youtube http://www.youtube.com/watch?v=TqL-EAJzRCM]</p>
<p>Leggi la <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/05/delibera-di-istituzione-commissione-antimafia.pdf">delibera</a></p>
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		<title>Approvata la mozione per il ripristino della Commissione Antimafia regionale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/22/approvata-la-mozione-per-il-ripristino-della-commissione-antimafia-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 16:35:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[commissione antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[marco grimaldi]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Siamo contenti che oggi l’aula consiliare abbia finalmente approvato la mozione per il ripristino della Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi. Le operazioni Minotauro, Albachiara, Maglio e San Michele hanno svelato da tempo il radicamento delle Mafie al nord. Tuttavia, l’attenzione verso questi fenomeni non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/mafia1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-846" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/mafia1-300x199.jpeg" alt="mafia1" width="300" height="199" /></a>COMUNICATO STAMPA &#8211; Siamo contenti che oggi l’aula consiliare abbia finalmente approvato la mozione per il ripristino della Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi.</p>
<p>Le operazioni Minotauro, Albachiara, Maglio e San Michele hanno svelato da tempo il radicamento delle Mafie al nord.</p>
<p>Tuttavia, l’attenzione verso questi fenomeni non deve essere episodica, ma costante, perché solo così sarà possibile contrastare le mafie e prevenire il fenomeno mafioso. Per questo proponiamo, con i firmatari della mozione, che si attuino subito le modifiche allo Statuto regionale che consentono di trasformare la Commissione da straordinaria a permanente. Nonostante la contrarietà del Consiglio Superiore della Magistratura alla nomina di Paolo Borgna al Dipartimento anticorruzione della Regione, è importante che la Giunta non receda, ma prosegua su questa strada e anzi rafforzi la propria azione.</p>
<p><strong>“</strong><strong>L’operazione San Michele è stata l’ennesima conferma del radicamento delle Mafie al nord</strong>” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi – “<strong>Come abbiamo ricordato nel nostro primo intervento in aula, servono maggiori controlli nei cantieri, conoscere la differenza tra la ‘forma’ e la ‘sostanza’ di un appalto; controllare anche la gestione illecita di enormi quantitativi di rifiuti ‘speciali’; analizzare non solo il movimento terra, ma il fenomeno delle cave. </strong><strong>Ci appelliamo al Presidente Chiamparino e alla Giunta affinché mantengano sempre più alta l</strong><strong>’</strong><strong>attenzione sul rischio di infiltrazioni mafiose e illeciti legati alle infrastrutture e alle grandi opere, attorno a cui circolano grosse quantit</strong><strong>à </strong><strong>di denaro. Contiamo sull’impegno della Giunta ad aprire un dibattito e</strong> <strong>squarciare il velo sui rapporti tra mafia, politica, affari e consenso”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>C’è una questione fondativa</strong>” – aggiunge il consigliere del PD Domenico Rossi – “<strong>che tiene insieme tutto e che sorregge il nostro vivere comune: si tratta della legalità. Sappiamo bene come in democrazia il rispetto delle regole sia garanzia di uguaglianza. Gli avvenimenti degli ultimi anni ci hanno consegnato l’urgenza del problema della legalità anche nella nostra Regione. Per questo ho depositato una mozione, poi votata all’unanimità, per l’adesione della Regione Piemonte ad Avviso Pubblico, così come ho chiesto alla nostra istituzione di farsi carico della situazione del castello di Miasino, bene confiscato alla mafia</strong>. <strong>Tanto resta ancora da fare –</strong><strong> </strong>prosegue il consigliere<strong> </strong><strong>– “a partire da quanto indicato nella piattaforma programmatica L7 di Libera Piemonte su usura, gioco d’azzardo, lotta alla corruzione e riforma della legge che regola le attività estrattive in cava”</strong>.</p>
<p>Domenico Rossi</p>
<p>Marco Grimaldi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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