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	<title>chiamparino &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>chiamparino &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Pubblicato il bando per la manifestazione di interesse per il riuso sociale del Castello di Miasino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 13:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1680" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1680" class="size-medium wp-image-1680" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-768x768.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-700x700.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1680" class="wp-caption-text">Un momento della cerimonia di riconsegna del castello</p></div>
<p>Ancora un passo avanti, ancora un passo verso il traguardo: oggi, giovedì 12 gennaio 2017, è stato pubblicato sul sito di Regione Piemonte l&#8217;avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per la concessione in uso del Castello di Miasino. Allora non possiamo fermarci, l&#8217;ho detto durante la <a href="http://domenicorossi.eu/2016/02/23/il-castello-di-miasino-passa-alla-regione-piemonte-una-vittoria-della-legalita/">cerimonia</a> di consegna del Castello alla Regione Piemonte da parte dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati nel febbraio 2016, e lo ribadisco oggi: dopo che la società ha stimolato le istituzioni, ora la palla torna indietro, in un cerchio che deve chiudersi virtuosamente. Con un castello restituito alla collettività, riutilizzato socialmente. Perché l’ultimo pezzo di questo viaggio ha bisogno proprio della partecipazione collettiva e solidale del popolo, dei cittadini.</p>
<p>Ora tocca alla comunità accettare la sfida lanciata dalle istituzioni: servono le idee, il coraggio e l&#8217;organizzazione delle migliori forze del territorio per raccoglierla. E&#8217; tempo di lanciare la volata finale, che consiste nel progetto di riutilizzo sociale del bene che, solo così, si trasformerà da “luogo della resa” a “luogo del riscatto” civile e morale.</p>
<p>Ringrazio il Presidente <strong>Sergio Chiamparino</strong> e la Giunta. Quando, nei primi mesi del mio mandato, ho portato il “caso” Miasino all&#8217;attenzione dell&#8217;esecutivo la risposta è stata tempestiva e puntuale su un tema per troppo tempo trascurato. In particolare gli assessori <strong>Reschigna</strong>, <strong>Ferrari</strong> e <strong>Parigi</strong>, che con i loro uffici hanno individuato gli obiettivi del riuso e predisposto il bando.</p>
<p>Clicca <a href="http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/avvisi/avviso-pubblico-la-raccolta-di-manifestazioni-di-interesse-la-concessione-uso-del-castello-di">qui</a> per leggere il bando pubblicato sul sito di Regione Piemonte</p>
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		<title>Processo Bruno Caccia: la Regione si costituisce parte civile</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/06/27/processo-bruno-caccia-la-regione-si-costituisce-parte-civile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2016 15:04:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[«La Regione Piemonte si costituirà parte civile nel processo per l&#8217;omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia». Lo annunciano il capogruppo del Pd Davide Gariglio insieme al consigliere Democratico Domenico Rossi, autori della lettera inviata al presidente Sergio Chiamparino con cui chiedevano alla Regione la costituzione di parte civile nel processo che si aprirà il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1853" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-300x169.jpg" alt="_caccia" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-768x432.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia-700x394.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/06/caccia.jpg 1366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />«La Regione Piemonte si costituirà parte civile nel processo per l&#8217;omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia». Lo annunciano il capogruppo del Pd Davide Gariglio insieme al consigliere Democratico Domenico Rossi, autori della lettera inviata al presidente Sergio Chiamparino con cui chiedevano alla Regione la costituzione di parte civile nel processo che si aprirà il 6 luglio davanti ai giudici della Corte d&#8217;Assise di Milano.</p>
<p>«L&#8217;omicidio del giudice Caccia – dichiarano i Consiglieri PD – ci ricorda che la &#8216;ndrangheta già trent&#8217;anni fa aveva la forza di decidere e portare a termine l&#8217;omicidio di un giudice che ostacolava, con il proprio lavoro e con rigore, il tentativo di colonizzazione già in atto in quegli anni».</p>
<p>«La costituzione di parte civile – sottolineano Gariglio e Rossi &#8211; è un segnale importante che afferma in modo forte il contrasto con cui la Regione si pone contro le mafie. Auspichiamo, in tal senso, che venga fatta luce su quanto accaduto allora: che venga fatta giustizia e si sappia la verità».</p>
<p>«Ringraziamo il il Presidente Sergio Chiamparino e il vice Presidente Aldo Reschigna per aver condiviso la nostra richiesta» concludono i consiglieri Democratici. «Il processo ha un forte valore simbolico per Torino e per tutto il Piemonte, dobbiamo affermare che questa Regione è e sarà contro tutte le mafie».</p>
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		<title>Il Tar legittima la giunta Chiamparino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/07/09/il-tar-legittima-la-giunta-chiamparino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 17:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Il nostro mandato è pieno dal punto di vista formale e politico e sarebbe un tradimento nei confronti dei piemontesi prendere ogni altra decisione&#8220;. Così il Presidente Sergio Chiamparino ha commentato le decisioni dei giudici del Tar del piemonte che hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato sul listino del Presidente e sulla lista provinciale del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/07/1_chiamparino.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1201" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/07/1_chiamparino-240x300.jpg" alt="1_chiamparino" width="240" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/07/1_chiamparino-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/07/1_chiamparino.jpg 430w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a></em>&#8220;I<em>l nostro mandato è pieno dal punto di vista formale e politico e sarebbe un tradimento nei confronti dei piemontesi prendere ogni altra decisione</em>&#8220;. Così il Presidente Sergio Chiamparino ha commentato le decisioni dei giudici del Tar del piemonte che hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato sul listino del Presidente e sulla lista provinciale del Pd di Cuneo e del Monviso. Dopo un&#8217;ora di discussione i giudici hanno accolto con riserva, soltanto il ricorso sulla lista provinciale del Pd di Torino, rimandando al 29 ottobre l&#8217;udienza per la proposizione della querela di falso. Qualsivoglia scenario si dovesse aprire dopo quella data la legittimità della giunta e i numeri della maggioranza che la sostiene non verranno messi in discussione.</p>
<p>Ai tanti amici che in queste settimane hanno chiesto chiarezza sulla situazione ho sempre risposto che appoggiavo senza remora alcuna la posizione del Presidente Chiamaprino: per governare e governare bene è necessaria piena agibilità politica e la credibilità di fronte ai cittadini è un elemento determinante in questo senso.</p>
<p>Sarebbe stato un gesto giusto e significativo riconsegnare alla comunità il mandato, così come oggi è, invece, rilanciare con ancora maggiore convinzione l&#8217;azione dell&#8217;amministrazione. Sono tante ancora le sfide e gli impegni che ci attendono e io farò come sempre la mia parte nell&#8217;interesse della comunità e del territorio.</p>
<p>E&#8217; innegabile che la decisione del Tar non chiude la partita sotto il profilo politico. Per questo credo che all&#8217;interno del Partito Democratico sia necessario un confronto costruttivo e responsabile. Proprio in circostanze come queste emerge fortemente l&#8217;importanza ed il ruolo dei partiti per il corretto funzionamento della democrazia: per questo motivo è fondamentale che l&#8217;organizzazione e l&#8217;azione delle forze politiche sia efficiente ed efficacie, in una logica di trasparenza e di rappresentanza.</p>
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		<item>
		<title>Approvata la mozione per il ripristino della Commissione Antimafia regionale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/12/22/approvata-la-mozione-per-il-ripristino-della-commissione-antimafia-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2014 16:35:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA &#8211; Siamo contenti che oggi l’aula consiliare abbia finalmente approvato la mozione per il ripristino della Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi. Le operazioni Minotauro, Albachiara, Maglio e San Michele hanno svelato da tempo il radicamento delle Mafie al nord. Tuttavia, l’attenzione verso questi fenomeni non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/mafia1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-846" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/12/mafia1-300x199.jpeg" alt="mafia1" width="300" height="199" /></a>COMUNICATO STAMPA &#8211; Siamo contenti che oggi l’aula consiliare abbia finalmente approvato la mozione per il ripristino della Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi.</p>
<p>Le operazioni Minotauro, Albachiara, Maglio e San Michele hanno svelato da tempo il radicamento delle Mafie al nord.</p>
<p>Tuttavia, l’attenzione verso questi fenomeni non deve essere episodica, ma costante, perché solo così sarà possibile contrastare le mafie e prevenire il fenomeno mafioso. Per questo proponiamo, con i firmatari della mozione, che si attuino subito le modifiche allo Statuto regionale che consentono di trasformare la Commissione da straordinaria a permanente. Nonostante la contrarietà del Consiglio Superiore della Magistratura alla nomina di Paolo Borgna al Dipartimento anticorruzione della Regione, è importante che la Giunta non receda, ma prosegua su questa strada e anzi rafforzi la propria azione.</p>
<p><strong>“</strong><strong>L’operazione San Michele è stata l’ennesima conferma del radicamento delle Mafie al nord</strong>” – dichiara il Capogruppo di SEL Marco Grimaldi – “<strong>Come abbiamo ricordato nel nostro primo intervento in aula, servono maggiori controlli nei cantieri, conoscere la differenza tra la ‘forma’ e la ‘sostanza’ di un appalto; controllare anche la gestione illecita di enormi quantitativi di rifiuti ‘speciali’; analizzare non solo il movimento terra, ma il fenomeno delle cave. </strong><strong>Ci appelliamo al Presidente Chiamparino e alla Giunta affinché mantengano sempre più alta l</strong><strong>’</strong><strong>attenzione sul rischio di infiltrazioni mafiose e illeciti legati alle infrastrutture e alle grandi opere, attorno a cui circolano grosse quantit</strong><strong>à </strong><strong>di denaro. Contiamo sull’impegno della Giunta ad aprire un dibattito e</strong> <strong>squarciare il velo sui rapporti tra mafia, politica, affari e consenso”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<strong>C’è una questione fondativa</strong>” – aggiunge il consigliere del PD Domenico Rossi – “<strong>che tiene insieme tutto e che sorregge il nostro vivere comune: si tratta della legalità. Sappiamo bene come in democrazia il rispetto delle regole sia garanzia di uguaglianza. Gli avvenimenti degli ultimi anni ci hanno consegnato l’urgenza del problema della legalità anche nella nostra Regione. Per questo ho depositato una mozione, poi votata all’unanimità, per l’adesione della Regione Piemonte ad Avviso Pubblico, così come ho chiesto alla nostra istituzione di farsi carico della situazione del castello di Miasino, bene confiscato alla mafia</strong>. <strong>Tanto resta ancora da fare –</strong><strong> </strong>prosegue il consigliere<strong> </strong><strong>– “a partire da quanto indicato nella piattaforma programmatica L7 di Libera Piemonte su usura, gioco d’azzardo, lotta alla corruzione e riforma della legge che regola le attività estrattive in cava”</strong>.</p>
<p>Domenico Rossi</p>
<p>Marco Grimaldi</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Varato il riordino rete ospedaliera</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/11/21/varato-il-riordino-rete-ospedaliera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 22:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Mercoledì scorso è stato approvata in Giunta la delibera che adegua la rete ospedaliera piemontese agli standard previsti dalla legge nazionale (la legge 135/2012 e il Patto per la salute 2014/2016). Nella stessa sono indicate le linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale ospedaliera e per la gestione dei posti letto. Con il nuovo modello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/salute.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-716" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/11/salute-300x200.jpg" alt="A stethoscope over a electrocardiogram close up." width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/salute-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/salute-175x117.jpg 175w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/11/salute.jpg 460w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Mercoledì scorso è stato approvata in Giunta la delibera che adegua la rete ospedaliera piemontese agli standard previsti dalla legge nazionale (la legge 135/2012 e il Patto per la salute 2014/2016). Nella stessa sono indicate le linee di indirizzo per lo sviluppo della rete territoriale ospedaliera e per la gestione dei posti letto. Con il nuovo modello di rete ospedaliera la Giunta intende consentire al servizio sanitario piemontese di riacquistare quel ruolo di eccellenza a livello nazionale che ricopriva fino a non molto tempo fa e di investire 400 milioni in edilizia, tecnologie, assistenza territoriale e domiciliare, prevenzione.</p>
<p>Dal punto di vista dell’organizzazione degli ospedali si prevede la suddivisione degli ospedali esistenti in quattro tipologie di ospedale tenendo conto di tre elementi: il bacino di utenza , il tempo di percorrenza per raggiungere le strutture e di dati relativi ai volumi di attività. Le tipologie previste sono:</p>
<ol>
<li>HUB (o DEA di secondo livello)</li>
<li>SPOKE ( o DEA di primo livelli)</li>
<li>Ospedale di base con pronto soccorso</li>
<li>Ospedale di base in territorio svantaggiato</li>
</ol>
<p>In base alla classificazione si procederà alla organizzazione delle specialità ospedaliere tenendo conto dei parametri indicati nel Regolamento attuativo del Patto per la Salute.</p>
<p>Si tratta di un atto non più derogabile, per esigenze normative, ma soprattutto perché occorre mettere ordine nella sanità piemontese che per troppo tempo è stata governata da irrazionalità, senza attenzione al rapporto tra entrate e uscite e con troppa attenzione ai campanilismi che nulla hanno da spartire con la doverosa attenzione alle specificità dei territori.</p>
<p>Le scelte fatte negli anni precedenti hanno portato la Regione in una situazione non più sostenibile tanto che il Ministero delle finanze ha imposto un piano di rientro sulla situazione debitoria che limita in maniera sostanziale le scelte amministrative. Un piano di rientro che chiede una maggiore efficienza del sistema dalla quale scaturirà anche maggiore efficacia, che tradotto significa più salute. Una situazione che si evince anche dal dato della mobilità passiva verso le altre Regioni che ci costa circa 23 milioni di euro all’anno. Si tratta del denaro che il Piemonte deve versare alle Regioni limitrofe per le prestazioni erogate in strutture sanitarie ai cittadini piemontesi che decidono di andare a curarsi oltreconfine. Una sanità meglio organizzata e più efficiente aiuterà a contenere questa <em>migrazione</em> perché dovrà portare un servizio migliore ai cittadini.</p>
<p>Questo atto si inserisce all’interno di un percorso che ha già visto alcune azioni e che ne prevede delle altre. La Regione ha già preso alcune decisione quali l’organizzazione della spesa per quadranti e la scelta di gestire tramite bando la fornitura di pannoloni. Dovrà, nei prossimi anni, attuare la riorganizzazione sia entrando nel merito delle singole specialità presenti in ogni ospedale sia nel rendere reale e operativa l’organizzazione della nuova medicina di territorio.</p>
<p>Da parte mia ho dichiarato in più occasioni la necessità di una riforma della sanità piemontese, ma nello stesso tempo la necessità di gestire il processo di attuazione della delibera dichiarando ex-ante criteri e modalità di scelta, al fine di garantire equità sui diversi territori. Solamente così si potrà gestire un processo di cambiamento che incontrerà certamente situazioni di opposizione come accade ogni volta che ci si accinge a cambiare una situazione esistente che garantisce alcuni equilibri costruiti in anni. Da questo punto di vista la delibera prevede che «l’allocazione definitiva delle discipline non connesse all’Emergenza Urgenza è demandata alla Direzione Sanità, su proposta del Direttore Generale dell’ASL, in relazione alla disponibilità di spazi idonei, in funzione degli investimenti strutturali effettuati e della necessità di valorizzare il ruolo dei Presidi Ospedalieri di Base. Tali Presidi svolgono infatti un ruolo fondamentale a salvaguardia del territorio, per dare un’efficace risposta alla domanda di salute, in particolare nelle zone a bassa densità abitativa».</p>
<p>Secondo le previsioni dell’assessorato, l’intera operazione porterà alla Regione Piemonte un risparmio di circa 400 milioni in tre anni. Gli obiettivi dell’intera operazione sono stati sintetizzati dal Presidente Chiamparino nella conferenza stampa durante il quale è stato presentato il piano: “Gli obiettivi che intendiamo raggiungere sono diversi: riqualificare la spesa sanitaria riducendo gli sprechi che in questi anni hanno abbassato la qualità del sistema sanitario piemontese; tornare ad assumere medici ed infermieri; investire i 400 milioni che si risparmieranno nei prossimi tre anni in edilizia sanitaria, magari con modalità innovative che consentano di chiudere i cantieri in pochi anni, nelle tecnologie più avanzate, nel rafforzamento dell’assistenza territoriale e domiciliare e della prevenzione. Era indispensabile &#8211; ha sottolineato &#8211; tornare a programmare l’offerta sanitaria pubblica e privata come in questa Regione non si faceva da troppo tempo”. Il tutto mettendo al centro salute e sicurezza dei cittadini.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata presentata a Roma giovedì 20 novembre durante un incontro del cosiddetto &#8220;Tavolo Massicci&#8221;, dove, dopo tanti anni, è stato riconosciuto al Piemonte un cambiamento di rotta che, con ogni probabilità, permetterà di uscire prima dal piano di rientro consentendo di poter tornare ad assumere personale.</p>
<p>Per quanto riguarda il nostro territorio &#8211; il nord-est del Piemonte &#8211; la riorganizzazione prevede l’AOU “Maggiore della Carità” di Novara come HUB di quadrante (per Novara, Vercelli, Biella e VCO), gli ospedali di Borgomanero, Biella, Vercelli e Domodossola/Verbania come <em>spoke </em>(DEA di primo livello) e Borgosesia e Domodossola/Verbania come Ospedali di territorio. Omegna, invece sarà centro di riabilitazione. Su Verbania e Domodossola l’assessorato deciderà entro la fine del 2015: in ogni caso uno dei due ospedali sarà uno <em>spoke</em> e l’altro un ospedale di base con sede di pronto soccorso.</p>
<p>La situazione appena descritta rende ancora più necessaria la realizzazione del nuovo ospedale di Novara. L&#8217;HUB rappresenta il livello massimo di specializzazione possibile presente sul territorio di quadrante e deve, pertanto, assicurare gli spazi e le tecnologie più adeguate alla cura e alla sicurezza dei cittadini. Anche su questo fronte continua l&#8217;impegno di tutti noi: il presidente Chiamparino ne ha parlato anche durante l&#8217;incontro con gli amministratori avvenuto venerdì della settimana scorsa, ribadendo la volontà di portare avanti il progetto, che in questo momento è bloccato perché il ministero non ha ancora nominato il nucleo di valutazione che dovrà valutare il progetto dal punto di vista della sostenibilità finanziaria.</p>
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		<title>Depositata la mozione sul Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/09/25/depositata-la-mozione-sul-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2014 13:35:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vi ricordate pochi mesi fa&#8230; &#160; [youtube http://www.youtube.com/watch?v=dt99SitRq8o] Oggi ho chiesto alla Giunta Regionale di farsi carico del progetto di riutilizzo sociale del Castello di Miasino, depositando una mozione e mantenendo così un impegno preciso. Ne parliamo martedì prossimo in Consiglio Regionale: state sintonizzati! &#160; CLICCATE QUI per leggere l&#8217;articolo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate pochi mesi fa&#8230;</p>
<p>&nbsp;<br />
[youtube http://www.youtube.com/watch?v=dt99SitRq8o]</p>
<p>Oggi ho chiesto alla Giunta Regionale di farsi carico del progetto di riutilizzo sociale del Castello di Miasino, depositando una mozione e mantenendo così un impegno preciso.</p>
<p>Ne parliamo martedì prossimo in Consiglio Regionale: state sintonizzati!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/09/Cattura.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-617" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/09/Cattura-300x144.jpg" alt="Cattura" width="300" height="144" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/Cattura-300x144.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/09/Cattura.jpg 663w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: left"><a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/09/25/news/il_castello_sequestrato_al_boss_ma_gestito_dalla_moglie-96627932/" target="_blank">CLICCATE QUI</a> per leggere l&#8217;articolo.</p>
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		<title>L&#8217;attesa è finita! Il Piemonte riparte</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/07/01/lattesa-e-finita-il-piemonte-riparte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 15:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[rossi domenico]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri pomeriggio, alle 14:30 è cominciata la X legislatura del consiglio regionale del Piemonte. Con il primo voto del nuovo consiglio appena insediato sono stato proclamato ufficialmente Consigliere regionale del Piemonte. Un momento emozionante dove hanno trovato realizzazione le volontà di migliaia di cittadini che hanno espresso fiducia nei miei confronti. Ora non mi resta che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri pomeriggio, alle 14:30 è cominciata la X legislatura del consiglio regionale del Piemonte. Con il primo voto del nuovo consiglio appena insediato sono stato proclamato ufficialmente Consigliere regionale del Piemonte. Un momento emozionante dove hanno trovato realizzazione le volontà di migliaia di cittadini che hanno espresso fiducia nei miei confronti. Ora non mi resta che onorarla contribuendo a restituire credibilità all&#8217;istituzione di cui da oggi faccio parte. Farò del mio meglio per riattivare percorsi di speranza e giustizia nella nostra Regione. Con Augusto Ferrari porteremo le istanze del territorio novarese in Regione. Una cosa è certa, però: da solo non potrò nulla, avrò bisogno del supporto di tutti voi. Ancora grazie: a chi ha creduto in me e a chi oggi era presente per il nuovo inizio.</p>
<p>Ieri il Consiglio ha eletto come Presidente Mauro Laus e gli altri membri dell&#8217;Ufficio di Presidenza: Nino Boeti e Gabriella Ruffino come vice-presidenti e Gabriele Molinari, Angela Motta e Alessandro Benvenuto come consiglieri segretari.<br style="color: #606060;" />Anche il presidente della Giunta Sergio Chiamparino ha portato il suo saluto ai consiglieri ed illustrerà le priorità programmatiche durante la prossima riunione del Consiglio regionale.<br style="color: #606060;" />Nei prossimi giorni si costituiranno i gruppi politici e daremo vita alle commissioni.</p>
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