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	<title>Castello Miasino &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Riutilizzo castello di Miasino: la Giunta non rispetta gli impegni e allunga i tempi</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Mar 2024 16:01:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Siamo preoccupati. La risposta a una semplice interrogazione sul Castello di Miasino ci mette in allarme sui tempi di riutilizzo di un bene chiuso da troppo tempo che deve essere restituito alla comunità. Una confisca a cui non segue il riutilizzo sociale, infatti, vanifica tutto il lavoro fatto da magistratura, forze dell’ordine e istituzioni”. Lo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“Siamo preoccupati. La risposta a una semplice interrogazione sul Castello di Miasino ci mette in allarme sui tempi di riutilizzo di un bene chiuso da troppo tempo che deve essere restituito alla comunità. Una confisca a cui non segue il riutilizzo sociale, infatti, vanifica tutto il lavoro fatto da magistratura, forze dell’ordine e istituzioni”. Lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi che nel corso del consiglio regionale di ieri, 27 febbraio, ha interrogato la Giunta per sapere a che punto è l’iter per il bando di assegnazione per il riutilizzo sociale del castello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Lo scorso 17 ottobre la giunta si era impegnata, sulla base di una mozione a mia prima firma votata all’unanimità dal consiglio, ad assegnare il bando per l’assegnazione per il riutilizzo sociale del Castello di Miasino il più possibile in concomitanza con il termine dei lavori per la ristrutturazione del bene che gli uffici regionali allora prevedevano entro il prossimo mese di giugno” spiega il rappresentante Dem.<br>La risposta dell’assessore Tronzano sembra, però, indicare un percorso che non rispetta le scadenze decise a ottobre. “Si legge di un’indagine conoscitiva entro luglio 2024 per la raccolta di manifestazioni di interesse, a seguire un ulteriore fase di approfondimento per definire i criteri del bando e solo allora l’avvio della fase di affidamento… i tempi si allungano sensibilmente” sottolinea Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Mi rivolgo al Presidente Cirio affinché intervenga direttamente, nel rispetto dell’impegno preso con la mozione del 17 ottobre, per non far passare un messaggio pericoloso, ovvero, che quando c’è la mafia le cose funzionano mentre quando arriva lo Stato tutto si ferma. E’ inaccettabile” conclude il consigliere novarese.&nbsp;</p>
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		<title>Riutilizzo del Castello di Miasino: il consiglio regionale impegna la Giunta ad accelerare i tempi del bando</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Oct 2023 09:13:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
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					<description><![CDATA[“E’ fondamentale che il bando per l’assegnazione per il riutilizzo sociale del Castello di Miasino venga assegnato il più possibile in concomitanza con il termine dei lavori per la ristrutturazione del bene che gli uffici regionali prevedono entro il giugno 2024: il bando sarà quindi pubblicato a luglio secondo quanto disposto dal documento. L’impegno chiesto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“E’ fondamentale che il bando per l’assegnazione per il riutilizzo sociale del Castello di Miasino venga assegnato il più possibile in concomitanza con il termine dei lavori per la ristrutturazione del bene che gli uffici regionali prevedono entro il giugno 2024: il bando sarà quindi pubblicato a luglio secondo quanto disposto dal documento. L’impegno chiesto all&#8217;unanimità dal Consiglio Regionale alla Giunta è un passaggio chiave per chiudere un percorso cominciato con<a href="https://domenicorossi.eu/2016/02/23/il-castello-di-miasino-passa-alla-regione-piemonte-una-vittoria-della-legalita/"> la consegna del Castello</a> alla Regione Piemonte da parte dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati nel febbraio 2016”. Lo dichiara il Consigliere Regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, che ha presentato la mozione approvata ieri dal consiglio regionale. “Sono molto soddisfatto della convergenza sul documento da parte di tutti i consiglieri &#8211; aggiunge il rappresentante Dem &#8211; molti dei quali hanno voluto anche sottoscrivere il documento. Un risultato ottenuto anche grazie al contributo del collega Federico Perugini che si è speso per arrivare ad una condivisione più ampia possibile”.  </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il castello è chiuso da troppo tempo e occorre restituirlo alla comunità. Una confisca a cui non segue il riutilizzo sociale, infatti, vanifica tutto il lavoro fatto da magistratura, forze dell’ordine e istituzioni. Perciò saremo di fronte a una democrazia che funziona solo quando il castello sarà tornato a generare economia “pulita”, quando sarà un luogo aperto alla comunità, quando potremo portarci le scolaresche, come già avviene in altri beni confiscati e riutilizzati, per dire ai ragazzi </span><i><span style="font-weight: 400;">qui lo Stato ha vinto</span></i><span style="font-weight: 400;">” spiega il consigliere novarese.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Per questo su Miasino, dopo 8 anni di attesa, non possiamo più permetterci ritardi. Il rischio è che passi un messaggio pericoloso: quando c’è la mafia le cose funzionano mentre quando arriva lo Stato tutto si ferma. E’ inaccettabile” sottolinea Rossi evidenziando che “il messaggio deve essere diametralmente opposto ed è responsabilità di tutti creare le condizioni per farlo arrivare ai cittadini perché con i beni confiscati e riutilizzati lo Stato si riprende ciò che è stato sottratto ai cittadini e lo rimette a disposizione della comunità per generare economia pulita, cultura e bellezza”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il mio primo atto in consiglio regionale fu una mozione per chiedere l’acquisizione del Castello. Era uno stimolo che arrivava dal mio percorso nella società civile, nell’associazione Libera. Ora i ruoli si invertono: sono le istituzioni che devono tornare a rivolgersi alla società civile con un bando e quest’ultima deve rispondere con le proprie migliori risorse, idee e progetti. Sono certo che insieme sapremo vincere questa sfida” conclude il consigliere novarese. </span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Regione Piemonte per la legalità: nuovi investimenti per il riuso sociale dei beni confiscati</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jul 2017 11:21:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi in Commissione Regionale per la Legalità il Presidente Sergio Chiamparino ha riferito sui criteri di assegnazione del bando per il recupero dei beni confiscati che sarà pubblicato entro settembre. «Un ulteriore investimento di Regione Piemonte sul tema della legalità e dei beni confiscati in particolare» commenta Domenico Rossi, vicepresidente della Commissione legalità. «Finalmente &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2529" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/07/commissione-legalità_3-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/07/commissione-legalità_3-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/07/commissione-legalità_3-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/07/commissione-legalità_3-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/07/commissione-legalità_3.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Oggi in Commissione Regionale per la Legalità il Presidente Sergio Chiamparino ha riferito sui criteri di assegnazione del bando per il recupero dei beni confiscati che sarà pubblicato entro settembre. «Un ulteriore investimento di Regione Piemonte sul tema della legalità e dei beni confiscati in particolare» commenta Domenico Rossi, vicepresidente della Commissione legalità. «Finalmente &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; dopo molti anni si torna a rifinanziare la legge 14/2007 grazie all’intervento del gruppo consiliare del Partito Democratico in fase di assestamento di bilancio 2016».</p>
<p>Avranno accesso al bando i Comuni assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata alla data della pubblicazione del bando ed i fondi, 200mila euro complessivi, potranno essere impiegati per il recupero o l’adeguamento di beni e per i progetti di riutilizzo sociale.</p>
<p>«Grazie a tali fondi &#8211; conclude Rossi &#8211; la Regione, con un cofinanziamento al 50% per un massimo di 50mila euro, consentirà ai Comuni di avviare percorsi di riuso dei beni confiscati affinché diventino testimonianza concreta di “legalità percepibile”. Perché la lotta alle mafie si deve portare avanti non solo sul piano della repressione, ma anche sul piano culturale e sociale: i beni confiscati abbandonati, infatti, rappresentano la resa dello Stato, quelli riutilizzati, invece, sono il simbolo del riscatto civile delle nostre comunità».</p>
<p>A latere della riunione il Presidente Chiamparino ha dichiarato che nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando per la progettazione dei lavori sul Castello di Miasino con l’obiettivo di assegnarli entro la fine del 2018. Contestualmente all’esecuzione dei lavori la Regione pubblicherà il bando per il riuso sociale del Castello in modo tale da procedere con l’assegnazione definitiva entro la fine del 2018.</p>
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