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	<title>castello di miasino &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>castello di miasino &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Bilancio Regione Piemonte: Ascoltata la richiesta del PD. Più risorse per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
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		<category><![CDATA[Diago Sarno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel prossimo triennio Regione Piemonte destinerà maggiori risorse per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. 350.000 euro all’anno saranno messi a disposizione dei Comuni che hanno sul proprio territorio questi beni che in Piemonte sono 738. “Si tratta di un risultato importante per noi &#8211; dichiara il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Nel prossimo triennio Regione Piemonte destinerà maggiori risorse per il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie. 350.000 euro all’anno saranno messi a disposizione dei Comuni che hanno sul proprio territorio questi beni che in Piemonte sono 738.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Si tratta di un risultato importante per noi &#8211; dichiara il capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Lascaris, </span><b>Raffaele Gallo &#8211; </b><span style="font-weight: 400;">perché non c’è sviluppo senza legalità democratica. La politica deve fare la sua parte rilanciando le iniziative come queste che creano valore sociale, culturale ed economico”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“L’anno scorso i soldi presenti a bilancio non sono stati utilizzati in quanto la giunta non è riuscita a far partire il bando necessario alla loro erogazione. Grazie al lavoro del gruppo del Partito Democratico, non solo si recuperano quelle risorse, ma si aumentano complessivamente le dotazioni per il 2021, 2022 e 2023” dichiara il consigliere dem </span><b>Diego Sarno</b><span style="font-weight: 400;"> </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Il lavoro, però, non è finito” rilancia il consigliere </span><b>Domenico Rossi, </b><span style="font-weight: 400;">primo firmatario degli emendamenti presentati</span><b>,</b><span style="font-weight: 400;"> sottolineando che “bisogna recuperare il tempo perso nel 2020 e perciò auspico che nelle settimane immediatamente successive all’approvazione del bilancio si proceda all’emanazione del bando 2021. Sarebbe un importante segnale di impegno e speranza da parte dello Stato: dopo l’assegnazione poche settimane fa della villa di San Giusto Canavese, diventata una residenza per disabili, ci auguriamo di assistere al via dei lavori al Castello di Miasino e al recupero di molti altri beni sul territorio regionale” aggiunge Rossi.   </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Rivolgiamo un ringraziamento al Presidente Cirio e all’assessore Tronzano per aver accolto e condiviso la nostra proposta. I beni confiscati sono un’occasione di sviluppo per la nostra regione e il loro riutilizzo ha un alto valore simbolico. E’ importante che su questi temi si lavori insieme in maniera trasversale: non ci sono né parti né colori politici, quando si scende in campo per la legalità e la lotta alle mafie chi amministra la cosa pubblica deve parlare con una sola voce” concludono </span><b>i consiglieri DEM</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Castello di Miasino: la soprintendenza dia massima priorità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 08:23:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[miasino]]></category>
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					<description><![CDATA[Manca il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli per ultimare la progettazione esecutiva e quindi indire la gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza del Castello di Miasino. E’ quanto è emerso oggi dalla risposta dell’Assessore Marrone all’interrogazione presentata dal Consigliere Regionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Manca il parere della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli per ultimare la progettazione esecutiva e quindi indire la gara d’appalto per i lavori di messa in sicurezza del Castello di Miasino. E’ quanto è emerso oggi dalla risposta dell’Assessore Marrone all’interrogazione presentata dal Consigliere Regionale Domenico Rossi. “Faccio un appello alla Soprintendenza &#8211; dichiara il consigliere Dem &#8211; affinché dia massima priorità alle valutazioni relative al Castello: la posta in gioco è troppo alta e non possiamo permetterci ulteriori rallentamenti per il percorso di riutilizzo sociale di un bene che ha valenza nazionale”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al fine di non allungare ulteriormente i tempi la Regione ha, comunque, predisposto l’avvio della progettazione esecutiva, ma senza un’autorizzazione sulla metodica di consolidamento strutturale delle volte del castello non ci sarebbe certezza sulle scelte progettuali definitive e potrebbe variare sensibilmente il quadro economico degli interventi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Su Miasino non possiamo più permetterci ritardi. Il rischio è che passi un messaggio pericoloso: quando c&#8217;è la mafia le cose funzionano mentre quando arriva lo Stato tutto si ferma. E’ inaccettabile.Il messaggio deve essere diametralmente opposto ed è responsabilità di tutti creare le condizioni per farlo arrivare ai cittadini ” conclude Rossi sottolineando che “con i beni confiscati e riutilizzati lo Stato si riprende ciò che è stato sottratto ai cittadini e lo rimette a disposizione della comunità per generare economia pulita, cultura e bellezza”. </span></p>
<p>Leggio l&#8217;<a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/07/Interrogazione-Castello-Miasino.pdf">interrogazione</a> e la <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/07/risposta-miasino.pdf">risposta </a> della Giunta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pubblicato il bando per la manifestazione di interesse per il riuso sociale del Castello di Miasino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 13:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[chiamparino]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un passo avanti, ancora un passo verso il traguardo: oggi, giovedì 12 gennaio 2017, è stato pubblicato sul sito di Regione Piemonte l&#8217;avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per la concessione in uso del Castello di Miasino. Allora non possiamo fermarci, l&#8217;ho detto durante la cerimonia di consegna del Castello alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1680" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img fetchpriority="high" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1680" class="size-medium wp-image-1680" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-768x768.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-700x700.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1680" class="wp-caption-text">Un momento della cerimonia di riconsegna del castello</p></div>
<p>Ancora un passo avanti, ancora un passo verso il traguardo: oggi, giovedì 12 gennaio 2017, è stato pubblicato sul sito di Regione Piemonte l&#8217;avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni di interesse per la concessione in uso del Castello di Miasino. Allora non possiamo fermarci, l&#8217;ho detto durante la <a href="http://domenicorossi.eu/2016/02/23/il-castello-di-miasino-passa-alla-regione-piemonte-una-vittoria-della-legalita/">cerimonia</a> di consegna del Castello alla Regione Piemonte da parte dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati nel febbraio 2016, e lo ribadisco oggi: dopo che la società ha stimolato le istituzioni, ora la palla torna indietro, in un cerchio che deve chiudersi virtuosamente. Con un castello restituito alla collettività, riutilizzato socialmente. Perché l’ultimo pezzo di questo viaggio ha bisogno proprio della partecipazione collettiva e solidale del popolo, dei cittadini.</p>
<p>Ora tocca alla comunità accettare la sfida lanciata dalle istituzioni: servono le idee, il coraggio e l&#8217;organizzazione delle migliori forze del territorio per raccoglierla. E&#8217; tempo di lanciare la volata finale, che consiste nel progetto di riutilizzo sociale del bene che, solo così, si trasformerà da “luogo della resa” a “luogo del riscatto” civile e morale.</p>
<p>Ringrazio il Presidente <strong>Sergio Chiamparino</strong> e la Giunta. Quando, nei primi mesi del mio mandato, ho portato il “caso” Miasino all&#8217;attenzione dell&#8217;esecutivo la risposta è stata tempestiva e puntuale su un tema per troppo tempo trascurato. In particolare gli assessori <strong>Reschigna</strong>, <strong>Ferrari</strong> e <strong>Parigi</strong>, che con i loro uffici hanno individuato gli obiettivi del riuso e predisposto il bando.</p>
<p>Clicca <a href="http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/avvisi/avviso-pubblico-la-raccolta-di-manifestazioni-di-interesse-la-concessione-uso-del-castello-di">qui</a> per leggere il bando pubblicato sul sito di Regione Piemonte</p>
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		<title>Passi avanti per la gestione dei beni confiscati: una mozione per accedere ai fondi POR</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Nov 2016 15:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[fondi POR]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un passo avanti per quanto riguarda la gestione dei beni confiscati. Nella giornata di oggi la Commissione Legalità ha approvato all&#8217;unanimità una proposta di mozione (Clicca QUI per scaricarla) con la quale si chiede alla Giunta di individuare all&#8217;interno del POR regionale iniziative volte alla valorizzazione dei beni confiscati presenti all&#8217;interno della Regione e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1620" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-1620" class="wp-image-1620 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/7473209-kkaD-U10202464667525q3E-568x320@LaStampa.it_-300x169.jpg" alt="7473209-kkaD-U10202464667525q3E-568x320@LaStampa.it_" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/7473209-kkaD-U10202464667525q3E-568x320@LaStampa.it_-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/7473209-kkaD-U10202464667525q3E-568x320@LaStampa.it_.jpg 568w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p id="caption-attachment-1620" class="wp-caption-text">Il castello di Miasino, acquisto dalla Regione</p></div>
<p>Ancora un passo avanti per quanto riguarda la gestione dei beni confiscati. Nella giornata di oggi la Commissione Legalità ha approvato all&#8217;unanimità una proposta di mozione (<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/Moz-Beni.pdf" target="_blank">Clicca QUI</a> per scaricarla) con la quale si chiede alla Giunta di individuare all&#8217;interno del POR regionale iniziative volte alla valorizzazione dei beni confiscati presenti all&#8217;interno della Regione e di dotarsi dell&#8217;organizzazione necessaria a rendere la propria azione più efficiente in tal senso.</p>
<p>Sulla base delle indicazioni nazionali e delle buone prassi presenti in altre regioni ho sottoposto, in qualità di vice presidente, alla commissione un percorso, iniziato lo scorso luglio con un<a href="http://domenicorossi.eu/2016/07/11/i-fondi-europei-per-il-riuso-dei-beni-confiscati/"> incontro</a> con i rappresentanti dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e dell’Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonché i direttori responsabili del POR. Già in quella sede era emersa la possibilità di intervenire su alcune misure del POR utilizzando criteri di selezione premiali e di immaginare l’inserimento di misure specifiche nel 2018 in sede di revisione del Piano Operativo Regionale. Il voto unanime della Commissione ci consente di portare in aula una proposta politicamente condivisa che davvero può rappresentare una svolta nella gestione dei beni confiscati, così da trasformarli in opportunità di inclusione sociale, di promozione dell’imprenditorialità nell’ambito della cooperazione e dell’agricoltura.</p>
<p>Un ringraziamento va a tutti i colleghi che in questi mesi hanno sostenuto tutto il percorso a partire dal presidente della commissione Giorgio Bertola. Ora mi auguro che la conferenza dei capigruppo calendarizzi al più presto la discussione e la votazione in aula così da licenziare l&#8217;atto di indirizzo prima dell&#8217;inizio delle procedure di verifica ed eventuale modifica del POR che si svolgeranno a metà programmazione.</p>
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		<title>I fondi europei per il riuso dei beni confiscati</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/07/11/i-fondi-europei-per-il-riuso-dei-beni-confiscati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 12:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il lavoro in Regione Piemonte per il riuso dei beni confiscati a partire dal Castello di Miasino. In tal senso, nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio, la Commissione Legalità ha incontrato i rappresentanti dell&#8217;Agenzia per Coesione Territoriale e dell&#8217;Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonchè i direttori responsabili del POR. Obiettivo dell&#8217;audizione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1680" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg" alt="io parlo" width="300" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-300x300.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-768x768.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo-700x700.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/02/io-parlo.jpg 973w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Prosegue il lavoro in Regione Piemonte per il riuso dei beni confiscati a partire dal Castello di Miasino. In tal senso, nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio, la Commissione Legalità ha incontrato i rappresentanti dell&#8217;Agenzia per Coesione Territoriale e dell&#8217;Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonchè i direttori responsabili del POR. Obiettivo dell&#8217;audizione quello di approfondire il piano nazionale messo in campo dal Governo per l&#8217;utilizzo dei fondi europei per il riuso dei beni confiscati.</p>
<p>«Un momento di confronto che ho fortemente voluto – spiega il Consigliere Domenico Rossi, promotore dell&#8217;audizione – per predisporre i migliori percorsi possibili affinché i beni confiscati del nostro territorio siano al più presto riportati a nuova vita». Obiettivo raggiunto anche grazie alla presenza dell&#8217;Assessore De Santis che ha condiviso la necessità di approfondire tali modalità di finanziamento. «E&#8217; emersa, infatti, la possibilità di intervenire su alcune misure del POR utilizzando criteri di selezione premiali e di immaginare l&#8217;inserimento di misure specifiche nel 2018 quando si rivedrà il Piano Operativo Regionale» precisa Domenico Rossi. «In sintesi – conclude il consigliere Democratico &#8211; si tratta di utilizzare i fondi europei per valorizzare i beni confiscati affinché diventino opportunità di inclusione sociale, di promozione dell&#8217;imprenditorialità nell&#8217;ambito della cooperazione e dell&#8217;agricoltura».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Un passo dopo l&#8217;altro verso il riuso sociale del Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/04/12/un-passo-dopo-laltro-verso-il-riuso-sociale-del-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 10:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Augusto Ferrari]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[reschigna]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 23 marzo 2015 la Regione Piemonte formalizzava, all&#8217;Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la volontà di acquisire al patrimonio regionale il Castello di Miasino. Un anno più tardi, il 23 febbraio di quest&#8217;anno, il bene veniva consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Ieri con la delibera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1011" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg" alt="_miasino" width="300" height="235" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il 23 marzo 2015 la Regione Piemonte formalizzava, all&#8217;Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la volontà di acquisire al patrimonio regionale il Castello di Miasino. Un anno più tardi, il 23 febbraio di quest&#8217;anno, il bene veniva consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Ieri con la delibera di giunta, presentata dagli assessori Reschigna, Ferrari e Parigi, si compie un altro importante passo verso il riuso sociale del Castello di Miasino. L&#8217;esecutivo ha, infatti, individuato gli obiettivi regionali concernenti l&#8217;utilizzo del Castello di Miasino.</p>
<p>Il documento determina che il riuso sociale del bene dovrà prevedere un’attenzione particolare alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini attraverso l&#8217;inserimento lavorativo, in attività diverse (agricole, industriali, commerciali, turistiche, culturali o di servizi), di persone svantaggiate, ma anche all’occupazione lavorativa di giovani e persone escluse dal mercato del lavoro alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali e infine al legame con il territorio, a un equilibrato rapporto con lo Stato e le Istituzioni pubbliche e private del territorio.</p>
<p>Il concessionario sarà selezionato mediante selezione pubblica, che dovrà privilegiare le ipotesi progettuali tese al miglioramento e allo sviluppo del bene, e individuato tra comunità, anche giovanili, ad enti, ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali</p>
<p>organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, associazioni di protezione ambientale. Tali soggetti potranno partecipare alla selezione con progetti articolati su specifici ambiti, quello culturale, quello turistico-ricettivo e quello ludico-ricreativo.</p>
<p>La Regione si è quindi messa nelle condizioni di predisporre il bando per la gestione del bene, ora spetta alle associazioni e alle migliori forze del territorio proseguire il lavoro di confronto e partecipazione al fine di dar vita ad una progettualità che davvero sappia trasformare un “luogo della resa” in un “luogo del riscatto” civile e morale della nostra comunità.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/DGR_MIASINOBT_miasino_-obiettivi-dgr-3.doc" target="_blank">Clicca qui per leggere la Delibera di Giunta</a></p>
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		<title>I beni confiscati diventino testimonianza concreta di &#8220;legalità percepibile&#8221;</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/01/27/i-beni-confiscati-diventino-testimonianza-concreta-di-legalita-percepibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 12:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Postiglione]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/1palazzo-lascaris-g.jpg" rel="attachment wp-att-1562"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1562" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/1palazzo-lascaris-g-300x227.jpg" alt="1palazzo-lascaris-g" width="300" height="227" /></a>Oggi in Commissione Legalità ha avuto luogo l&#8217;audizione del Direttore dell&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), Prefetto Umberto Postiglione.<br />
«E&#8217; stata una testimonianza di valore &#8211; commenta Rossi &#8211; che conferma la volontà della commissione di approfondire i problemi e di elaborare proposte nell&#8217;ambito della lotta ai fenomeni mafiosi».<br />
Durante la seduta sono emerse alcune criticità. Alcune legate al passaggio di informazioni tra i diversi organi che si occupano di beni confiscati, altre relative alle risorse necessarie per questo settore. Nel primo caso, ad esempio, il direttore ha messo in evidenza come, ancora oggi, non ci sia un sistema automatico e informatizzato grazie al quale le confische emesse dai tribunali vengano automaticamente registrate dall&#8217;agenzia. La speranza è che i miglioramenti arrivino dall&#8217;approvazione del nuovo codice antimafia (già approvato alla Camera e in discussione al Senato).<br />
«Il direttore &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ha comunicato che suo obiettivo nazionale è far sì che parte del PON e dei POR siano dedicati, sotto forma di investimento, ai beni confiscati così da renderli nuovamente appetibili per il territorio».<br />
Altro aspetto su cui ci siamo soffermati è quello del possibile uso degli immobili per fronteggiare l&#8217;emergenza abitativa: in questo senso a livello nazionale Postiglione si è già mosso, ma vuole promuovere protocolli regionali che diffondano questa prassi.<br />
«Entrambe le ipotesi &#8211; continua il consigliere Rossi &#8211; dovranno essere approfondite a livello di commissione con l&#8217;audizione dei direttori e degli assessori competenti».<br />
Non è mancato un riferimento al castello di Miasino, nelle mani della Regione dagli inizi di gennaio e ad altre situazioni piemontesi in attesa di risoluzione positiva.</p>
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		<title>Regione al lavoro per il futuro del Castello di Miasino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jan 2016 10:32:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[camorra]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[confisca]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 11 gennaio l&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati ha restituito definitivamente a Regione Piemonte il Castello di Miasino dopo aver provveduto a sanare gli abusi edilizi presenti nella struttura. «L&#8217;ultimo passo necessario per mettere il Castello in piena disponibilità della Regione» spiega il consigliere regionale Domenico Rossi. «Ora &#8211; prosegue Rossi &#8211; è necessario fare in fretta tutti i passi affinché, nel più breve tempo possibile, si compia il percorso di riutilizzo sociale. Ancora di più, oggi, occorre avere la capacità di mettersi insieme riunire e stimolare tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati a trasformare il castello in un bene da restituire alla collettività». Per questo motivo lo scorso martedì 12 gennaio in Regione Piemonte si è riunito un tavolo ristretto con gli assessori di riferimento per definire i prossimi step. «Nel corso delle prossime due settimane &#8211; precisa Rossi &#8211; saranno effettuati una serie di sopralluoghi per definire la somma necessaria per la messa in sicurezza del Castello. Lo stesso tavolo si riunirà per predisporre il bando per il riuso sociale e valutare la gestione nella fase intermedia, ovvero quella in attesa della nuova gestione».</p>
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		<title>La Carovana Antimafia al Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/09/12/la-carovana-antimafia-al-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 12:15:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[carovana antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Mattiello]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Carovana nazionale Antimafia ha fatto tappa tappa a Miasino, al castello che dopo tanta attesa, grazie al lavoro di istituzioni e società civile dallo scorso febbraio è di nuovo libero: un esempio positivo di un percorso possibile. «Nel mio intervento ho voluto ricordare il lungo, troppo lungo, percorso che ha portato a ritorno del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/IMG_2302-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1274" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/09/IMG_2302-2-300x300.jpg" alt="IMG_2302" width="300" height="300" /></a><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/miasino.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1011" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg" alt="_miasino" width="300" height="235" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino.jpg 330w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>La Carovana nazionale Antimafia ha fatto tappa tappa a Miasino, al castello che dopo tanta attesa, grazie al lavoro di istituzioni e società civile dallo scorso febbraio è di nuovo libero: un esempio positivo di un percorso possibile. «Nel mio intervento ho voluto ricordare il lungo, troppo lungo, percorso che ha portato a ritorno del Castello nelle disponibilità dello Stato» spiega il consigliere regionale, Domenico Rossi, che ha dapprima proposto e quindi fortemente sostenuto la decisione della Regione di acquisire la struttura. «Molte cose non hanno funzionato in questi anni e non solo per le scelte della famiglia Galasso che ha cercato di mantenere in possesso del bene, ma anche perché troppo spesso è mancato il coraggio o la volontà di intervenire: penso ad esempio alla richiesta di disponibilità all&#8217;acquisizione, nel 2012, da parte dell&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, cui nessuno rispose affermativamente».<br />
<iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/rrH1bCFQK10" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe><br />
Una ragione in più per spingere sull&#8217;acceleratore del riuso sociale del bene. «Il nuovo percorso – commenta Rossi &#8211; è cominciato nell&#8217;ottobre 2014 e dopo 12 mesi ci ritroviamo qui: non possiamo permetterci tempi tanto lunghi nella lotta alla mafia. Grazie all&#8217;impegno di molti siamo ad una svolta cruciale di cui ciascuno di noi, politico, amministratore o semplice cittadino, deve sentirsi responsabile: occorre fare in fretta, per questo lo ricordo settimanalmente all&#8217;Assessore Parigi, che ha ricevuto incarico dalla Giunta si seguire l&#8217;iter, al fine di essere tempestivi non appena la Regione sarà in possesso del bene». Una sollecitazione a rimboccarsi le maniche e lavorare in squadra raccolta dai molti rappresentanti delle istituzioni, dai Sindaci del Territorio al presidente dell&#8217;Anci Piemonte, Andrea Ballarè e all&#8217;Onorevole Davide Mattiello, presenti al parco del Castello con una cospicua rappresentanza di giovani e del mondo dell&#8217;associazionismo. «L&#8217;ho già detto altre volte – conclude Rossi &#8211; credo che i beni confiscati e riutilizzato siano un simbolo importante, un monumento da mostrare ai ragazzi, un luogo dove portare gli studenti, perché simbolo di una comunità capace di opporsi e di riscattare se stessa».</p>
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		<title>Lettera a Roberto Saviano sul Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/09/09/lettera-a-roberto-saviano-sul-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 07:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[castello di miasino]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Galasso]]></category>
		<category><![CDATA[Mattiello]]></category>
		<category><![CDATA[Saviano]]></category>
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					<description><![CDATA[Caro Roberto,   Nell’articolo apparso ieri su Repubblica fai riferimento al Castello di Miasino portandolo come esempio negativo di un bene confiscato in via definitiva ma ancora gestito dai familiari del boss al quale era stato confiscato. E’ vero che per anni è avvenuto questo. Oggi, però, non è più così. Grazie a un lavoro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="gmail_default"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Caro Roberto,</span></div>
<div class="gmail_default"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></div>
<div class="gmail_default"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;">Nell’<a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2015/09/08/news/la_paranza_dei_bambini_nella_guerra_di_napoli-122422744/" target="_blank">articolo apparso ieri su Repubblica</a> fai riferimento al Castello di Miasino portandolo come esempio negativo di un bene confiscato in via definitiva ma ancora gestito dai familiari del boss al quale era stato confiscato. E’ vero che per anni è avvenuto questo. Oggi, però, non è più così. Grazie a un lavoro portato avanti negli ultimi due anni da diverse istituzioni (Consiglio Regionale del Piemonte, Giunta della Regione Piemonte, Commissione Parlamentare Antimafia e Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati), e dalla società civile organizzata novarese da febbraio 2015 il Castello di Miasino è libero, non più gestito da familiari riconducibili a Pasquale Galasso, ma tornato nelle disponibilità dello Stato. E’ oggi esempio positivo di un percorso possibile, che si concluderà solo con il riutilizzo sociale del bene. Ora come comunità piemontese abbiamo una responsabilità in più: non possiamo fallire. Non appena l’agenzia trasferirà il bene alla Regione dovremo subito far partire il percorso di riutilizzo sociale. Sabato 12 Settembre saremo nel castello con la Carovana nazionale antimafia per ribadire ancora questo impegno: sarebbe bello averti lì con noi, per dire che non è vero che non cambia mai nulla, che non si può fare. Al contrario, questo è un paese capace anche di realizzare sogni e storie collettive. Ti aspettiamo!</span></div>
<div class="gmail_default"><span style="font-family: georgia, serif; font-size: large;"> </span></div>
<div class="gmail_default">
<div class="gmail_default">Domenico Rossi</div>
<div class="gmail_default">Consigliere Regionale del Piemonte &#8211; Gruppo PD (Vice-Presidente della Commissione Speciale con compiti di indagine conoscitiva per la promozione della cultura della legalità e il contrasto ai fenomeni mafiosi)</div>
<div class="gmail_default"></div>
<div class="gmail_default">on. Davide Mattiello</div>
<div class="gmail_default">Deputato &#8211; Gruppo PD (Membro della Commissione Parlamentare Antimafia)</div>
</div>
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