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	<title>carovana antimafia &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>La Carovana Antimafia al Castello di Miasino</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 12:15:16 +0000</pubDate>
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Una ragione in più per spingere sull&#8217;acceleratore del riuso sociale del bene. «Il nuovo percorso – commenta Rossi &#8211; è cominciato nell&#8217;ottobre 2014 e dopo 12 mesi ci ritroviamo qui: non possiamo permetterci tempi tanto lunghi nella lotta alla mafia. Grazie all&#8217;impegno di molti siamo ad una svolta cruciale di cui ciascuno di noi, politico, amministratore o semplice cittadino, deve sentirsi responsabile: occorre fare in fretta, per questo lo ricordo settimanalmente all&#8217;Assessore Parigi, che ha ricevuto incarico dalla Giunta si seguire l&#8217;iter, al fine di essere tempestivi non appena la Regione sarà in possesso del bene». Una sollecitazione a rimboccarsi le maniche e lavorare in squadra raccolta dai molti rappresentanti delle istituzioni, dai Sindaci del Territorio al presidente dell&#8217;Anci Piemonte, Andrea Ballarè e all&#8217;Onorevole Davide Mattiello, presenti al parco del Castello con una cospicua rappresentanza di giovani e del mondo dell&#8217;associazionismo. «L&#8217;ho già detto altre volte – conclude Rossi &#8211; credo che i beni confiscati e riutilizzato siano un simbolo importante, un monumento da mostrare ai ragazzi, un luogo dove portare gli studenti, perché simbolo di una comunità capace di opporsi e di riscattare se stessa».</p>
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