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	<title>Campagna elettorale &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Campagna elettorale &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Nella Valigia dei sogni un piccolo tesoro da portare con me in Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jul 2019 13:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l&#8217;inizio della realtà&#8221; Un piccolo tesoro, ecco cosa ho trovato aprendo la Valigia dei sogni che ho portato con me durante la campagna elettorale conclusasi lo scorso 26 maggio.  Vi ho ringraziati per i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3 style="text-align: right;"><span style="color: #003366;"><strong><em>&#8220;Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno;<br />
</em></strong><strong><em>se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l&#8217;inizio della realtà&#8221;</em></strong></span></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Un piccolo tesoro, ecco cosa ho trovato aprendo la </span><b><i>Valigia dei sogni</i></b><span style="font-weight: 400;"> che ho portato con me durante la campagna elettorale conclusasi lo scorso 26 maggio. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Vi ho ringraziati per i quasi 4200 voti ricevuti, una dimostrazione di fiducia di cui sento tutta la responsabilità e che ricambierò con impegno e dedizione nel corso della legislatura, non posso che fare altrettanto per le tante idee, proposte e sollecitazione che avete voluto condividere.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sanità, Ambiente, Welfare, Scuola, Trasporti, ma anche Cultura, Giovani, Lavoro, Territorio, Legalità: sono solo alcune delle parole chiave emerse leggendo le centinaia di cartoline che avete compilato durante gli incontri elettorali sul territorio a cui si aggiungono i confronti e le chiacchierate ai gazebo nelle piazze e nei mercati.</span></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-3641" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/tag-cloud-4.jpg" alt="" width="1202" height="815" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/tag-cloud-4.jpg 1202w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/tag-cloud-4-300x203.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/tag-cloud-4-768x521.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/tag-cloud-4-700x475.jpg 700w" sizes="(max-width: 1202px) 100vw, 1202px" /></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel </span><i><span style="font-weight: 400;">word cloud</span></i><span style="font-weight: 400;"> che vedete nell’immagine c’è una rappresentazione plastica di quali sono le priorità individuate, ma ciascun argomento merita una riflessione. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La </span><b>Sanità</b><span style="font-weight: 400;"> è l’argomento che ricorre più volte. La richiesta è chiara: la salute deve essere </span><b>garantita a tutti</b><span style="font-weight: 400;"> e occorre rimettere le persone al centro migliorando i servizi, riducendo le liste d’attesa, investendo sulla digitalizzazione, potenziando i servizi territoriali e l’assistenza di base (il futuro assetto del sistema ospedaliero rende necessario rafforzare i presidi di prossimità), ma anche dando alle aziende Ospedaliere e alle Asl gli strumenti necessari intervenendo in primis sull’annoso problema della carenza di personale, ma anche sulle strutture: sono, infatti, assai frequenti le sollecitazioni per la realizzazione della </span><b>Città della salute di Novara </b><span style="font-weight: 400;">e le domande sul futuro dell’</span><b>Ospedale San Rocco di Galliate</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Strettamente legato al tema della sanità e della salute quello del </span><b>Welfare</b><span style="font-weight: 400;">. Le conquiste degli ultimi cinque anni alzano l’asticella: le richieste di potenziamento dei </span><b>servizi sociali</b><span style="font-weight: 400;">, di attenzione ai più fragili in particolare </span><b>disabili</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>anziani</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>bambini</b><span style="font-weight: 400;">, ma anche politiche per la </span><b>famiglia</b><span style="font-weight: 400;"> e i </span><b>giovani. </b><span style="font-weight: 400;">Categoria quest’ultima che spesso è accostata ai termini </span><b>Futuro</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>Lavoro</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tema dell’occupazione viene sollevato rilevando l’urgenza di sostenere le </span><b>imprese</b><span style="font-weight: 400;">, il </span><b>commercio</b><span style="font-weight: 400;">, in particolare quello nelle piccole comunità, e la </span><b>filiera agricola</b><span style="font-weight: 400;"> da sempre una vocazione tra le più affermate nel novarese, ma anche i </span><b>liberi professionisti</b><span style="font-weight: 400;">, categoria in costante crescita.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non solo il lavoro viene accostato alla difficoltà di  trovare un primo impiego o di ricollocarsi nel mondo del lavoro. Un tema che conosco bene per la mia esperienza lavorativa nel mondo della </span><b>Formazione</b><span style="font-weight: 400;">. Emerge la richiesta di rafforzare il sistema della formazione così come quello di investire su </span><b>scuola</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Università</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>ricerca</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> cultura</b><span style="font-weight: 400;">: mi ha colpito particolarmente che le richieste si focalizzassero su una “</span><i><span style="font-weight: 400;">scuola di qualità</span></i><span style="font-weight: 400;">” ad ogni livello. Si percepisce, evidentemente, un impoverimento culturale che si lega alla difficoltà di leggere i fatti del mondo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Altro argomento tra i più ricorrenti è quello dei </span><b>Trasporti</b><span style="font-weight: 400;">. A farla da padrone sono i </span><b>collegamenti ferroviari</b><span style="font-weight: 400;">: da tempo la Regione non riesce ad incidere efficacemente su questo aspetto per molte ragioni tra cui la “forza contrattuale” con cui si siede al tavolo con RFI. Non può essere però una scusa di fronte ai tanti pendolari che ogni giorno si muovono in Piemonte o dal Piemonte verso la Lombardia o altre regioni. La richiesta è quella di potenziare i </span><b>collegamenti periferici</b><span style="font-weight: 400;">, tornare ad investire anche sulle </span><b>linee minori</b><span style="font-weight: 400;">. Le ragioni sono, dunque, pratiche ma anche riferite a maggiori investimenti sulla </span><b>mobilità sostenibile</b><span style="font-weight: 400;"> (più trasporto su ferro, più piste ciclabili, ecc.). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Argomento quest’ultimo che rimanda al tema della </span><b>tutela ambientale</b><span style="font-weight: 400;"> e del </span><b>territorio</b><span style="font-weight: 400;">: altra voce importante che emerge dalla </span><i><span style="font-weight: 400;">valigia dei sogni</span></i><span style="font-weight: 400;">. Sono davvero tante le indicazioni che si innestano su queste parole d’ordine, sono contento che tra le principali vi sia il richiamo all’</span><b>economia circolare</b><span style="font-weight: 400;">, alla necessità di investire su </span><b>energie rinnovabili</b><span style="font-weight: 400;"> e al </span><b>recupero edilizio</b><span style="font-weight: 400;"> di edifici e spazi abbandonati. Più investimenti e attenzione alle realtà produttive ed imprenditoriali che rappresentano un’eccellenza del settore, sono tra le raccomandazioni più frequenti, insieme alla valorizzazione delle bellezze e le produzioni enogastronomiche d’eccellenza del nostro territorio fondamentali per rilanciare il </span><b>turismo</b><span style="font-weight: 400;">.</span><b> </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti i riferimenti ai </span><b>rifiuti</b><span style="font-weight: 400;"> sia per quanto concerne la gestione, il riciclo ed il riuso, sia per i controlli in relazione alle possibili infiltrazioni malavitose. </span><b>Legalità</b><span style="font-weight: 400;"> e </span><b>lotta alle mafie</b><span style="font-weight: 400;"> ritornano in molte schede e le pagine di cronaca dei principali quotidiani e periodici locali confermano che il Piemonte ha un problema che va affrontato con serietà e decisione: la mafia ha messo radici al nord e la Politica ha il compito di mettere in campo ogni strumento per rendere il contesto meno disponibile e permeabile alle infiltrazioni, attraverso un sistema di regole specifiche e investendo in cultura e politiche sociali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra le tante cartoline molte mi hanno colpito, una l’ho appesa in bacheca: c’è scritto </span><b><i>“Sogno un Piemonte più giusto e solidale”</i></b><span style="font-weight: 400;">. E’ una sintesi straordinaria di tanti input ricevuti: maggiore attenzione alle </span><b>persone in difficoltà</b><span style="font-weight: 400;">, alle </span><b>pari opportunità </b><span style="font-weight: 400;">e ai </span><b>diritti</b><span style="font-weight: 400;">, un impegno per l’accoglienza dei </span><b>richiedenti asilo</b><span style="font-weight: 400;"> e in particolare dei </span><b>minori non accompagnati</b><span style="font-weight: 400;">, la difesa dei valori dell’</span><b>antifascismo </b><span style="font-weight: 400;">e dei valori della</span><b> Resistenza</b><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Concludendo questa sintetica restituzione voglio richiamare due elementi. Il primo è la difesa della </span><b>Legge per la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico</b><span style="font-weight: 400;">: è noto che il Presidente Cirio intenda mettere mano alla norma con l’intenzione di depotenziarla, vi assicuro che, come richiesto, l’opposizione su questo punto sarà irremovibile e senza sconti. Il secondo è l’</span><b>Europa</b><span style="font-weight: 400;">: leggere tante volte questa parola tra le card raccolte nella </span><i><span style="font-weight: 400;">valigia dei sogni</span></i><span style="font-weight: 400;"> è stato bello. E’ importante sapere che ancora tante persone credono nell’Unione Europea, che di fronte alle derive nazionaliste siamo ancora pronti a rispondere chiedendo più Europa, che sia diversa, migliore, ma che rappresenti l’orizzonte verso quale tendere: i problemi che oggi dobbiamo affrontare hanno natura globale, a partire da quelli economici, per questo le forze politiche e sociali devono necessariamente ragionare e confrontarsi su una scala post nazionale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ebbene, non mi resta che rimboccarmi le maniche e mettermi al lavoro, ci sarà molto da fare nei prossimi cinque anni… conto sul vostro aiuto, insieme possiamo costruire il </span><b>Piemonte del Noi</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Nessuno Escluso</b><span style="font-weight: 400;">. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il 4 marzo andiamo a votare con uno sguardo rivolto al futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2018 09:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa dire su questo appuntamento elettorale? Difficile intervenire in una campagna che molti commentatori hanno definito la peggiore e più scadente degli ultimi decenni. Personalmente credo sia utile avere uno sguardo glocal (ve lo ricordate questo termine che fino a poco tempo fa andava di moda?). Cerco di inserire, cioè, le vicende italiane, e questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Cosa dire su questo appuntamento elettorale? Difficile intervenire in una campagna che molti commentatori hanno definito la peggiore e più scadente degli ultimi decenni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2711" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo-768x512.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo-272x182.jpg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/02/rossi_21marzo.jpg 1599w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Personalmente credo sia utile avere uno sguardo </span><i><span style="font-weight: 400;">glocal</span></i><span style="font-weight: 400;"> (ve lo ricordate questo termine che fino a poco tempo fa andava di moda?). Cerco di inserire, cioè, le vicende italiane, e questa elezione, all’interno del contesto più ampio. Lo faccio perché sono convinto che molte delle soluzioni ai nostri problemi dipenderanno non tanto dagli equilibri delle forze politiche “interne” del nostro Paese, quanto, piuttosto, dai <strong>rapporti che i futuri governi riusciranno a mettere in campo a livello internazionale</strong>, a partire da quello europeo. Provo subito a fare un esempio, per chiarire ciò che ho in mente. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Molti di noi, in questi mesi, hanno seguito, a diverso titolo, la vicenda Embraco. L’azienda ha deciso di licenziare 500 lavoratori e di spostare la produzione in Slovacchia senza motivazioni legate a fattori di crisi, ma per pura convenienza finanziaria e nonostante gli aiuti ricevuti dallo Stato negli anni precedenti. A nulla sono valsi i tentativi di tutti i livelli istituzionali (Regione e Governo) per raggiungere una soluzione di natura diversa: la scelta è stata irrevocabile.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">In questi anni ho visto dinamiche analoghe in diverse situazioni, contraddistinte da due fattori: la scelta dell’azienda di delocalizzare insieme all’</span><i><span style="font-weight: 400;">impotenza della politica</span></i><span style="font-weight: 400;">. Si tratta di un dato strutturale che si configura necessariamente in quanto abbiamo un capitale globalizzato a fronte di una politica che agisce su base nazionale. La politica sarà in grado di fronteggiare le storture del capitalismo odierno solo se sarà capace di costruire istituzioni sovra-nazionali o post-nazionali, con buona pace dei nazionalisti nostrani che non possono realizzare nulla di ciò che prospettano. <strong>La maggior parte delle azioni a difesa dei lavoratori riguardano la nostra capacità di costruire istituzioni e regole comuni almeno a livello europeo</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo stesso ragionamento vale per i rapporti che riguardano la circolazione delle merci. Anche in questo caso chi vaneggia di dazi a livello nazionale fa finta di ignorare che, qualora aprissimo un conflitto commerciale di questo tipo, saremmo i primi a pagare un prezzo altissimo, considerato che siamo uno dei Paesi che esporta di più al mondo. Anche in questo caso <strong>la costruzione dell’Europa unita è un passaggio minimo obbligato per poterci confrontare con Cina, Russia, Stati Uniti d’America</strong>. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ancora di più, tutto questo ragionamento vale per la diseguaglianza che è in forte aumento. La ricchezza prodotta si accumula sempre di più nelle mani di pochi, mentre scarichiamo la colpa di ogni problema avvertito sui migranti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Aveva ragione, di una ragione profetica, <strong>Altiero Spinelli</strong>, quando nel lontano 1941, scriveva:</span></p>
<p style="padding-left: 30px;"><i><span style="font-weight: 400;">E quando, superando l’orizzonte del vecchio continente, si abbracci in una visione di insieme tutti i popoli che costituiscono l’umanità, bisogna pur riconoscere che la federazione europea è l’unica garanzia concepibile che i rapporti con i popoli asiatici e americani possano svolgersi su una base di pacifica cooperazione, in attesa di un più lontano avvenire, in cui diventi possibile l’unità politica dell’intero globo.</span></i></p>
<p style="padding-left: 30px;"><i><span style="font-weight: 400;">La linea di divisione fra i partiti progressisti e partiti reazionari cade perciò ormai, non lungo la linea formale della maggiore o minore democrazia, del maggiore o minore socialismo da istituire, ma lungo la sostanziale nuovissima linea che separa coloro che concepiscono, come campo centrale della lotta quello antico, cioè la conquista e le forme del potere politico nazionale, e che faranno, sia pure involontariamente il gioco delle forze reazionarie, lasciando che la lava incandescente delle passioni popolari torni a solidificarsi nel vecchio stampo</span></i><i><span style="font-weight: 400;"> e che risorgano le vecchie assurdità, e quelli che vedranno come compito centrale la creazione di un solido stato internazionale, che indirizzeranno verso questo scopo le forze popolari e, anche conquistato il potere nazionale, lo adopereranno in primissima linea come strumento per realizzare l’unità internazionale.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’alternativa alla costruzione di un soggetto unitario europeo è molto pericolosa: la guerra. Noi abbiamo la fortuna di vivere in un luogo che è restato lontano da questo dramma negli ultimi 70 anni, ma basta guardarsi attorno, anche molto vicino, per comprendere che non dobbiamo dare per scontato nulla. Penso ai tanti conflitti violentissimi sparsi in diverse parti del globo, al terrorismo internazionale, ma soprattutto a Trump e alla situazione politica europea. All’Ungheria di Orban, al governo polacco, a come sono andate le elezioni in Francia e in Austria. Ovunque sembrano moltiplicarsi i segnali che vanno nella direzione opposta a quella indicata da Spinelli: <strong>il nazionalismo diventa sempre di più la risposta alle paure e all’insicurezza e viene fatto coincidere con chiusura verso l’altro, assenza di solidarietà, restrizione delle libertà fondamentali, scadimento della qualità del dibattito pubblico e aumento della violenza, sia essa verbale o agita</strong>. Crescono movimenti esplicitamente fascisti che mettono nuovamente a rischio il percorso di pace e di costruzione dell’Europa unita. Si costruiscono muri e aumenta odio sociale verso l’</span><i><span style="font-weight: 400;">altro</span></i><span style="font-weight: 400;">, il </span><i><span style="font-weight: 400;">diverso</span></i><span style="font-weight: 400;">, che in questo momento è rappresentato in maniera particolare dai migranti.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Nelle settimane scorse ho avuto la fortuna di accompagnare 90 ragazzi delle scuole superiori in Polonia, per visitare insieme, i campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau. Sembra assurdo che milioni di persone ignorino l’insegnamento della tragedia europea più grande: abbiamo toccato con mano a che cosa porta l’istituzionalizzazione della violenza e la criminalizzazione di gruppi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sarebbe davvero miope affrontare l’appuntamento elettorale italiano immaginando che sia scevro da tutto questo e che la democrazia così come l’abbiamo conosciuta noi, sia un dato acquisito per sempre.</span></p>
<p>E’ dentro questa cornice che dobbiamo guardare ai <strong>programmi</strong>, che vanno valutati, confrontati e “pesati” con <strong>la credibilità, l’autorevolezza e la storia di chi li propone</strong> (se volete leggere una sintesi di quello del Partito Democratico <a href="https://programma2018.partitodemocratico.it/nessuna-promessa-programma-credibile/?gclid=CjwKCAiAoNTUBRBUEiwAWje2lgAi2kcmCIyAgivS7fczlm_oo6YmZgLgwDbV8mrf2cO_nvwSzVI8zhoCY8oQAvD_BwE" target="_blank" rel="noopener" data-cke-saved-href="https://programma2018.partitodemocratico.it/nessuna-promessa-programma-credibile/?gclid=CjwKCAiAoNTUBRBUEiwAWje2lgAi2kcmCIyAgivS7fczlm_oo6YmZgLgwDbV8mrf2cO_nvwSzVI8zhoCY8oQAvD_BwE">leggete qui</a>). E’ sufficiente scorrere le parole chiave scelte dalle diverse forze politiche per risalire alle visioni dell’uomo e del mondo che presuppongono e per comprendere che in questo Paese il voto a destra non è un’opzione: ancora una volta sembra che l’Italia sia condannata a non avere una destra “normale”, liberale. Da noi deve per forza strizzare l’occhio o al fascismo o alle mafie o al più becero populismo.</p>
<p dir="ltr">La sinistra è in crisi in Italia, come lo è nel resto d’Europa e del mondo: fatica a costruire una proposta che parli a tutti, a convincere che la strada da perseguire per uscire dalla crisi sia quella della solidarietà e della libertà saldate insieme, a rispondere ai dominanti sentimenti di paura e insicurezza.<br />
<strong>E’ compito di ciascuno di noi farsi carico della responsabilità di non condannare l’Europa alla divisione, alla chiusura e al conflitto</strong>. A partire dal voto di domenica prossima, quando saremo chiamati a eleggere il parlamento che deciderà delle maggioranze dei futuri governi e delle politiche dei prossimi anni in Italia.<br />
<strong>Ad alcuni ragazzi giovani, che mi hanno chiesto un consiglio su cosa votare, ho consigliato di cominciare con l’escludere chi parla alla pancia, chi solletica la rabbia o vuole sfruttare paura e insicurezza; di concentrarsi, invece, su chi si rivolge all’intelligenza degli interlocutori, nella consapevolezza che la convivenza e la pace richiedono l’impegno di ciascuno di noi. Dobbiamo respingere con forza chi propone come soluzione ai problemi la strada che mette uomini contro altri uomini, o l’egoismo come leva sui cui costruire il futuro.</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Io lo farò votando il Partito Democratico</strong>, che, nonostante i suoi limiti, ritengo rappresenti lo strumento politico migliore che abbiamo a disposizione per andare nella direzione che ho cercato di descrivere. Ne sto facendo esperienza diretta in Regione Piemonte, dove da quattro anni portiamo avanti un’opera instancabile di risanamento e di rilancio dell’ente, ma vale anche per il Governo nazionale, fortemente ancorato alla prospettiva europeista, che ha raggiunto risultati importanti, soprattutto se paragonati ai rapporti di forza presenti in parlamento. In alcuni ambiti siamo di fronte a una delle legislature più importanti della storia repubblicana: penso in particolare ai diritti civili e al tema della lotta alle mafie.</p>
<p dir="ltr">Sono convinto che l’appuntamento elettorale non sia mai risolutorio dei problemi di un Paese. Con questo non voglio dire che allora non serva votare. Al contrario, sostengo che sia un elemento necessario, ma non sufficiente di un processo democratico che ci chiede ben altro che recarci alle urne ogni 5 anni: occorre prendere parte a questo processo tutti i giorni che ci separano da un’elezione all’altra.</p>
<p dir="ltr"><strong>Andiamo a votare il 4 marzo, ma poi, qualunque sia il risultato, ricordiamoci che dal 5 marzo tocca ancora a ciascuno noi. Tutti i giorni.</strong></p>
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		<title>Parte il nostro Tour della legalità!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2014 13:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna elettorale]]></category>
		<category><![CDATA[legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Mattiello]]></category>
		<category><![CDATA[tappe]]></category>
		<category><![CDATA[Tour]]></category>
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					<description><![CDATA[Insieme all&#8217;onorevole Davide Mattiello, presidente della Fondazione Benvenuti In Italia, gireremo i luoghi per noi più significativi in materia contrasto alle illegalità della provincia di Novara. Alcune di queste tappe mi hanno visto in questi anni protagonista di impegno e talvolta di denuncia con l&#8217;attività svolta nel campo dell&#8217;antimafia. Penso, in particolar modo, ai due beni confiscati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignright wp-image-337" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalita.jpg" alt="Tour-Legalita" width="500" height="707" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalita.jpg 894w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalita-212x300.jpg 212w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalita-768x1086.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalita-700x990.jpg 700w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" />Insieme all&#8217;onorevole <strong>Davide Mattiello</strong>, presidente della Fondazione <a href="http://benvenutiinitalia.it/" target="_blank">Benvenuti In Italia</a>, gireremo i luoghi per noi più significativi in materia contrasto alle illegalità della provincia di Novara.<br />
Alcune di queste tappe mi hanno visto in questi anni protagonista di impegno e talvolta di denuncia con l&#8217;attività svolta nel campo dell&#8217;antimafia. Penso, in particolar modo, ai due beni confiscati della provincia, prime due tappe del nostro tour, ancora oggi bloccati da impedimenti economici (la torretta di Borgomanero) o, peggio, abitati dai familiari del boss mafioso (Castello di Miasino).</p>
<p>Partiremo da Novara alle 9 del mattino, per raggiungere la torretta confiscata alla mafia di Borgomanero alle 9.45.<br />
Successivamente ci recheremo a Miasino (10.30), sede del noto castello confiscato al boss Pasquale Galasso, e da lì ci dirigeremo ad Ameno (11.15) e a Orta per un pranzo (12.45).</p>
<p>Nel primo pomeriggio ci recheremo a Romentino per un tour sulle più note e critiche cave del territorio (15.30).<br />
Sarà la volta poi di piazza Duomo a Novara (17.30), dove sempre insieme a Davide Mattiello incontreremo e ci confronteremo con chi vorrà essere parte di questa tappa.</p>
<p>Chiuderemo la giornata nuovamente a Romentino, prima con un apericena (19.30) e poi con un incontro aperto a tutta la cittadinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica <a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/04/Tour-Legalità-red.pdf" target="_blank">qui</a> la locandina!</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Andiamo. Con il passo del montanaro.</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/04/29/andiamo-con-il-passo-del-montanaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 12:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ieri ero emozionato. Abbiamo ufficialmente aperto la campagna elettorale all&#8217;interno di una sede Pd piena di amici, sostenitori e cittadini incontrati per la prima volta in questa avventura. Ci siamo raccontati, confrontandoci su progetti e sogni per un Piemonte diverso e, per quanto reso possibile dalle forze in campo, migliore rispetto all&#8217;attuale. Sono nel pieno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri ero emozionato. Abbiamo ufficialmente aperto la campagna elettorale all&#8217;interno di una sede Pd piena di amici, sostenitori e cittadini incontrati per la prima volta in questa avventura. Ci siamo raccontati, confrontandoci su progetti e sogni per un Piemonte diverso e, per quanto reso possibile dalle forze in campo, migliore rispetto all&#8217;attuale.<br />
Sono nel pieno di un&#8217;avventura del tutto nuova che mi pone nuove sfide, mi ricarica, mi fa rinascere.<br />
So, grazie alla piccola esperienza che ho accumulato (sul lavoro e nell&#8217;impegno civile) che riusciremo se sapremo adottare &#8220;il passo del montanaro&#8221;: un passo dopo l&#8217;altro, il nostro, senza fretta, senza correre. E così arriveremo&#8230;</p>

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