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	<title>Barengo &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Barengo &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Impianti &#038; Rifiuti (prima parte)</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2020 12:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggo, sull&#8217;edizione odierna de La Stampa di Novara, non senza stupore, che il sindaco di Borgomanero candida il nostro territorio ad ospitare un “termovalorizzatore”, perché meno inquinante delle discariche.  Lo fa parlando della discarica di Ghemme, che è vero che rappresenta una “bomba ecologica”, ma non accoglie più rifiuti urbani da anni. Al massimo il tema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo, sull&#8217;edizione odierna de La Stampa di Novara, non senza stupore, che il sindaco di Borgomanero<span class="Apple-converted-space"> </span>candida il nostro territorio ad ospitare un “termovalorizzatore”, perché meno inquinante delle discariche.<span class="Apple-converted-space">  </span>Lo fa parlando della discarica di Ghemme, che è vero che rappresenta una “bomba ecologica”, ma non accoglie più rifiuti urbani da anni. Al massimo il tema andrebbe collegato alla chiusura del sito di Barengo e alla domanda: dove vanno i nostri rifiuti ora?</p>
<p>Lo stupore, lo dico da subito, è legato al fatto che non si capisce come mai dovremmo costruire un nuovo impianto nella provincia più virtuosa della Regione.<span class="Apple-converted-space">  </span>Perché poi parlare subito di “termovalorizzatore”, quando nemmeno l’assessore Marnati lo ha fatto? Esistono diverse soluzioni impiantistiche e in ogni caso andrebbe fatta un’analisi dei fabbisogni e delle soluzioni. Ma ripeto Novara è la provincia più virtuosa in regione, infatti, differenzia il 76% dei rifiuti che produce (dati 2018) contro il 53% di Alessandria e il 57% di Torino. Con quale logica dopo aver chiesto ai cittadini di fare la raccolta differenziata, oggi, ai più virtuosi diciamo (in realtà dicono), “vi facciamo anche il termovalorizzatore”, mentre a chi in questi anni è stato pigro lasciamo le cose come stanno?</p>
<p>Sulla gerarchia “inquinante” ha ragione il primo cittadino di Borgomanero: meglio gli impianti di incenerimento che le discariche, ma questo ce lo dice l’UE da diversi anni. Considerato, però, che lo scenario delineato dall’assessore all’ambiente Marnati e la reazione del sindaco di Borgomanero riaprono la discussione su un tema importante e delicato è bene cominciare ad entrare nel merito.</p>
<p>Qual è la situazione dei rifiuti urbani in Piemonte? Gli ultimi dati “ufficiali” della Regione Piemonte risalgono al 2018 e ci dicono che abbiamo prodotto 2,170 milioni di tonnellate di rifiuti, con una percentuale di differenziata di 61,2% (pari a 1,328 milioni di tonnellate) per un totale di 842 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati. Questo è il dato regionale, ma se entriamo nel dettaglio delle province risulta che si sono territori virtuosi e territori meno virtuosi come evidenzia la tabella seguente.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-4396 size-full" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57.jpeg" alt="" width="1600" height="711" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57.jpeg 1600w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57-300x133.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57-700x311.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57-768x341.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/09/WhatsApp-Image-2020-09-22-at-14.22.57-1536x683.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /></p>
<p>Facciamo un passo avanti. Qual è la situazione “impiantistica” in Piemonte? Sarebbe troppo lungo entrare nel merito. Basti sapere che ci sono diverse discariche (molte in esaurimento) e un solo un impianto di incenerimento, quello del Gerbido a Torino che ha una capacità di trattamento pari a 421.000 tonnellate di rifiuti all’anno.<br />
Domanda semplice: quale percentuale di raccolta differenziata dovremmo raggiungere per fare in modo che il Gerbido garantisca l’autosufficienza regionale? Se stiamo al dato del 2018 basterebbe raggiungere l’81%. Obiettivo irraggiungibile? Considerato che Novara raggiunge quota 76% possiamo realisticamente rispondere di no.</p>
<p>Una Regione seria, come prima cosa, spingerebbe per raggiungere questo risultato e solo in un secondo momento metterebbe in campo soluzioni alternative.</p>
<p>Nel 2016 Regione Piemonte, inoltre, approvò un <a href="https://domenicorossi.eu/2016/04/19/approvato-il-piano-regionale-rifiuti/">piano rifiuti regionale</a>, all’interno del quale venivano fissati alcuni obiettivi per il 2020. Trovate qui la <a href="http://www.regione.piemonte.it/pinforma/images/DOCUMENTI/TABELLA_OBIETTIVI_PIANORIFIUTI2015_2020.pdf">tabella</a> degli obiettivi. Per quanto riguarda la differenziata si definiva di raggiungere almeno quota 65%, ma si affrontavano anche i tempi della capacità di riutilizzo del rifiuto differenziato e della produzione pro-capite. Considerato che siamo nel 2020 sarebbe utile fare una verifica e riprogrammare per i prossimi anni. Una cosa è evidente: ci sono territori che in questi anni hanno raggiunto gli obiettivi e li hanno anche largamente superati, mentre ce ne sono altri che hanno ancora tanta strada da fare.</p>
<p>Qualora si dovesse arrivare alla necessità di un secondo impianto perché dovremmo realizzarlo nel territorio più virtuoso? Non sarebbe più “giusto” realizzarli dove in questi anni è stato fatto di meno e dove la produzione di rifiuti indifferenziati è più alta?</p>
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		<title>Massima attenzione a gestione e smaltimento dei rifiuti</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2017/10/27/gestione-e-smaltimento-rifiuti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2017 13:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[È fondamentale tenere dritta la barra sul tema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. I nostri territori sono molto virtuosi nella gestione della raccolta differenziata, ma occorre gestire con accuratezza questo delicato passaggio relativo all’impiantistica. Mi preoccupa sapere che il bando indetto dall’ATO provinciale sia andato deserto per la seconda volta perché tutto ciò [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2568" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/barengo-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/barengo-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/10/barengo.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È fondamentale tenere dritta la barra sul tema della gestione e dello smaltimento dei rifiuti. I nostri territori sono molto virtuosi nella gestione della raccolta differenziata, ma occorre gestire con accuratezza questo delicato passaggio relativo all’impiantistica. Mi preoccupa sapere che <a href="http://www.lastampa.it/2017/10/27/edizioni/novara/gestione-rifiuti-gara-ancora-deserta-timori-a-barengo-limpianto-va-chiuso-heOY1e8TSWZXn74U7cH6oJ/pagina.html">il bando indetto dall’ATO provinciale sia andato deserto</a> per la seconda volta perché tutto ciò allunga inevitabilmente i tempi. Ogni soluzione che verrà adottata, però, dovrà necessariamente tenere presente due obiettivi prioritari e inscindibili: evitare lo stato di emergenza per il nostro territorio e chiudere la discarica di Barengo.</p>
<p>Siamo di fronte a una situazione certamente delicata e complessa su cui mantenere alta l’attenzione e valutare ogni percorso possibile previsto dalla legge anche in accordo con altri territori del quadrante orientale del Piemonte al fine di garantire maggiori volumi e aumentare la forza contrattuale sul mercato.</p>
<p>Personalmente mi sono già attivato nei confronti dell’assessorato per chiedere di rivedere gli accordi con la Regione Liguria che porta molto del suo rifiuto indifferenziato negli impianti piemontesi e per chiedere un’attenzione particolare alla situazione novarese, nelle more dell’approvazione della nuova <a href="http://domenicorossi.eu/2016/10/08/una-legge-condivisa-per-la-gestione-dei-rifiuti-il-piemonte/">legge regionale sui rifiuti </a>(licenziata <a href="http://domenicorossi.eu/2017/04/20/rifiuti-accolti-gli-emendamenti-del-partito-democratico/">in commissione</a> sta per approdare in aula) che sposterà la competenza sugli impianti dagli ATO provinciali ad un unico ATO regionale.  Nei prossimi giorni tornerò a promuovere una collaborazione istituzionale, anche tra diversi territori, al fine di individuare una soluzione efficace alla situazione attuale.</p>
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		<title>Rifiuti: l&#8217;impiantistica si programma su un unico livello regionale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/11/04/rifiuti-limpiantistica-si-programma-su-un-unico-livello-regionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2015 09:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Nelle ultime settimane ho appreso dagli organi di stampa dell&#8217;ipotesi, presentata in commissione ambiente del Comune di Novara dall&#8217;Ato di Novara, di realizzare un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti solidi urbani a Barengo. Non entro nel merito tecnico di un progetto che non conosco nei dettagli. Vorrei esprimere una considerazione, invece, sul quadro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/raccolta-differenziata1-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1315" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/raccolta-differenziata1-2-300x236.jpg" alt="_raccolta-differenziata" width="300" height="236" /></a>Nelle ultime settimane ho appreso dagli organi di stampa dell&#8217;ipotesi, presentata in commissione ambiente del Comune di Novara dall&#8217;Ato di Novara, di realizzare un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti solidi urbani a Barengo.</p>
<p>Non entro nel merito tecnico di un progetto che non conosco nei dettagli. Vorrei esprimere una considerazione, invece, sul quadro generale in cui tale proposta si inserisce. Credo sia opportuno aprire un confronto. Il rischio è che si mettano in campo scelte di lungo periodo non coerenti con il piano rifiuti regionale che sarà approvato nel giro di pochi mesi in un contesto di governance che cambierà entro un anno. Con l’approvazione della legge sul riordino delle funzioni delle province, infatti, la Regione si impegna entro un anno a regolare tramite nuova legge l’organizzazione e il servizio integrato dei rifiuti urbani. La funzione relativa alla realizzazione e alla gestione degli impianti, inoltre, sarà gestita in forma associata su un unico ambito regionale.</p>
<p>Non vedo l&#8217;utilità, da parte di un Consorzio che potrebbe non esistere più tra 6 mesi, di fare un&#8217;operazione dove si investono milioni di euro su un tema che entro un anno sarà gestito su scala regionale.</p>
<p>Anche il dibattito sulla chiusura della discarica di Barengo credo debba essere inserite all&#8217;interno del quadro designato dal piano regionale rifiuti e della nuova legge di riordino delle funzioni.</p>
<p>Proprio per lavorare ad una programmazione condivisa, che tenga conto dei nuovi assetti così come delle condizioni di tenuta dell&#8217;attuale sistema oltre che della salute dei cittadini e della tutela del territori, ho richiesto un incontro ai responsabili del Partito Democratico provinciale che si terrà nei prossimi giorni.</p>
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		<title>Piano rifiuti: l&#8217;obiettivo deve essere aumentare il riciclo</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/10/15/piano-rifiuti-lobiettivo-deve-essere-aumentare-il-riciclo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 14:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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		<category><![CDATA[Piano Rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata odierna, in V commissione è continuata la discussione generale sul piano rifiuti adottato dalla Giunta Regionale a maggio di quest’anno. L’iter normativo prevede che esso venga discusso in commissione e poi votato in Consiglio regionale. Sono intervenuto per ribadire alcuni elementi che ritengo fondamentali. Prima di tutto occorre sottolineare l’importanza, dopo 20 anni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/raccolta-differenziata-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1314" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/raccolta-differenziata-2-300x236.jpg" alt="_raccolta-differenziata" width="300" height="236" /></a>Nella giornata odierna, in V commissione è continuata la discussione generale sul piano rifiuti adottato dalla Giunta Regionale a maggio di quest’anno. L’iter normativo prevede che esso venga discusso in commissione e poi votato in Consiglio regionale.</p>
<p>Sono intervenuto per ribadire alcuni elementi che ritengo fondamentali.</p>
<p>Prima di tutto occorre sottolineare l’importanza, dopo 20 anni, di arrivare finalmente ad avere un piano rifiuti. I territori ne hanno bisogno, perché solamente attraverso la programmazione e un attento monitoraggio della stessa possiamo uscire dalla disomogeneità territoriale e dall’incertezza sul futuro.</p>
<p>Nel merito di quanto contenuto nel piano risulta imprescindibile, a mio avviso, tenere conto della realtà di partenza, ma anche della necessità di superare l’attuale stato delle cose. Occorre aumentare l’obiettivo della percentuale di rifiuti riciclati, ma anche aumentare la qualità del riciclo. Questo sarà possibile se insieme agli obiettivi di riciclo il piano prevederà un sistema di incentivi e sanzioni sul tema della raccolta porta a porta e della tariffazione puntuale. Rispetto agli obiettivi, ho chiesto all’assessore che la percentuale del 65%, attualmente espressa solo sul livello regionale, venga aumentata e declinata nei singoli territori così che tutti debbano produrre un miglioramento. Se il 65%, infatti, potrebbe essere un obiettivo accettabile (anche se appena sufficiente) per il torinese e il cuneese che oggi riciclano circa il 50%, non può certamente esserlo per i territori più virtuosi come il novarese e il verbano-cusio-ossola. Gli obiettivi, inoltre, dovranno essere fissati come minimi, prevedendo “premi” per chi raggiunge risultati ancora migliori. Nel resto di Italia abbiamo esempi di realtà virtuose che ci dimostrano che è possibile raggiungere livelli altissimi di materiale riciclato, e, nella nostra stessa Regione, ci sono territori, come il novarese, a partire dalla città di Novara, che sono un modello virtuoso e devono fare da traino per i territori che, invece, sono a percentuali inaccettabili che si attestano sul 50%.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/riciclo-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1316" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/riciclo-2-300x225.jpg" alt="_riciclo" width="300" height="225" /></a>Gli obiettivi minimi che il piano dovrà avere devono essere tali da rendere il Piemonte autosufficiente escludendo in maniera categorica il ricorso a discariche e a impianti di co-incenerimento. Così si metterà la parola fine alle discariche aperte sul nostro territorio, a partire da quella di Barengo, e al dibattito su nuovi impianti di incenerimento. Su questo punto l’assessore ha rassicurato la commissione chiarendo che in Piemonte non ci saranno nuovi impianti di incenerimento. Un inciso su Barengo: abbiamo letto sui giornali che già si paventano ipotesi di sopraelevazione o addirittura di ampliamento: mi sembra una fuga in avanti. Si esiga il trattamento dei rifiuti che finiscono in discarica e si spinga la differenziata  a livelli più alti.</p>
<p>Dovremo come regione mettere in campo occasioni formative che tolgano alibi sulla possibilità di poter fare o meno alcune cose, ma poi dovremo trovare il modo di sanzionare chi non fa bene il proprio lavoro.</p>
<p>C&#8217;è poi un&#8217;ultima cosa che mi preme sottolineare e che ritengo di primaria importanza e che afferisce alla governance. Non possiamo licenziare un piano rifiuti regionali senza una chiarificazione su chi fa che cosa nella gestione dei rifiuti urbani. Sappiamo tutti che la legge 7/2012 è ferma sulla carta e che attendeva gli sviluppi dei nuovi assetti territoriali per procedere. oggi, non appena sarà approvata la legge sul riordino delle province, appena approdata in consiglio, noi dovremo sciogliere questo nodo. Un piano rifiuti senza una chiara governance è inutile, rischierebbe di rimanere sulla carta.</p>
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