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	<title>avviso pubblico &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>avviso pubblico &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Operazione a Bra contro la ‘ndrangheta: Regione Piemonte faccia la sua parte</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2020 15:33:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi il Piemonte si è svegliato con una notizia drammatica: una nuova operazione dei carabinieri ha coinvolto i cosiddetti “boss del gusto”: le associazioni mafiose del torinese e del cuneese avrebbero, infatti, cercato di mettere le mani sul Salone del gusto e sulla fiera internazionale “Cheese” di Bra. “La notizia ci amareggia, ma purtroppo non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi il Piemonte si è svegliato con una notizia drammatica: una nuova operazione dei carabinieri ha coinvolto i cosiddetti “<b>boss del gusto</b>”: le associazioni mafiose del torinese e del cuneese avrebbero, infatti, cercato di mettere le mani sul Salone del gusto e sulla fiera internazionale “Cheese” di Bra.</p>
<p>“<b>La notizia ci amareggia, ma purtroppo non ci stupisce</b>” commentano i Consiglieri regionali Diego Sarno e Domenico Rossi. “Purtroppo la nostra Regione da anni è interessata da operazioni antimafia che hanno toccato la maggior parte dei suoi territori. In questo caso le accuse ci preoccupano particolarmente per il coinvolgimento di pezzi delle istituzioni e delle forze di polizia. <b>Quando avvengono fatti di questa natura è la nostra Repubblica a subire un grave danno di autorevolezza che è sempre più difficile recuperare</b>. È ora di capire, una volta per tutte, che dobbiamo alzare il livello di attenzione”</p>
<p>Il dato preoccupante, per quanto riportano i PM Stefano Castellani e Paolo Cappelli, è che i boss si interfacciassero con il mondo istituzionale “<b>in una posizione di forza</b>” data dall’impegno degli stessi nel sostenere i candidati compiacenti nelle competizioni elettorali.</p>
<p>“La ‘ndrangheta non si pone limiti di ambito. Dove <i>annusa</i> l’affare si infiltra. In questo caso, la cosca cuneese ha capito la <b>potenzialità economica di Cheese</b> e ha provato a metterci mano”<span class="Apple-converted-space">  </span>commenta Sarno. “Oggi più che mai &#8211; prosegue il consigliere Dem &#8211; le mafie si infiltrano nell’economia reale perché è li che possono riciclare al meglio il denaro sporco attenuto dalle attività illecite.”</p>
<p>“Le responsabilità personali saranno accertate dalla Magistratura” aggiunge Rossi “a cui però non possiamo delegare in toto la responsabilità e il lavoro rispetto all’antimafia. È necessario attivare tutte le iniziative volte ad arrivare <i>prima</i>, per prevenire questi fenomeni: questo compito spetta a istituzioni, partiti, realtà associative ed a ogni cittadino. Servono strumenti per saper interpretare e contrastare la mentalità mafiosa che troppo spesso incontra un terreno fertile”.</p>
<p>“La Regione può cominciare a fare la sua parte, a partire dalla formazione. <b>Cirio rispetti almeno i due impegni presi</b>: <b>nomini il responsabile per la Regione Piemonte in Avviso Pubblico</b> (nomina promessa un anno fa e non ancora eseguita) <b>e promuova corsi di formazione per gli amministratori, i funzionari degli enti locali</b>, <b>e gli amministratori degli enti sanitari</b>. Solo così contribuiremo a diffondere una cultura capace di chiudere la porta alle mafie” <i>concludono i Consiglieri Dem.</i></p>
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		<title>Uniti contro le mafie dal 21 marzo in poi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2018 13:20:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Ogni anno ricordiamo questi nomi, uno ad uno, perché non c&#8217;è giustizia senza verità, perché ricordando le vittime delle mafie proseguiamo con impegno la strada verso un Paese libero da malaffare e ingiustizie”. Il Consigliere Regionale e vicepresidente della  Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2774" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1-300x200.jpeg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1-300x200.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1-768x512.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1-700x467.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1-272x182.jpeg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-Saluzzo-1.jpeg 1024w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Ogni anno ricordiamo questi nomi, uno ad uno, perché non c&#8217;è giustizia senza verità, perché ricordando le vittime delle mafie proseguiamo con impegno la strada verso un Paese libero da malaffare e ingiustizie”.<br />
Il Consigliere Regionale e vicepresidente della  Commissione Regionale di promozione della cultura della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi, Domenico Rossi, era oggi, in rappresentanza del Consiglio Regionale, a Saluzzo, località scelta da Libera Piemonte per la </span><a href="http://liberapiemonte.it/2018/01/12/saluzzo-21-marzo-terra-solchi-di-verita-e-giustizia/"><i><span style="font-weight: 400;">XXIII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafie</span></i></a><span style="font-weight: 400;">. “E’ sempre una grande emozione &#8211; aggiunge Rossi &#8211; vedere tante persone riunite in un abbraccio ideale ai familiari delle vittime, soprattutto per i molti che non conoscono la verità sulla sorte dei propri cari. Una testimonianza che tiene vivi i nomi e i cognomi che vengono recitati in tante città italiane ogni 21 marzo”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un elenco che ricorda come l’impegno non può venire meno e debba crescere ancora di più la consapevolezza tra i cittadini e nella comunità. “A ciascuno di noi &#8211; conclude Rossi &#8211; spetta la propria parte a partire dalle scelte di ogni giorno; alla Politica la responsabilità di restituire alla gente quei diritti che invece la mafia offre come favori: per vincere la guerra contro le mafie l’arma più potente è quella della giustizia”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una giornata che non si esaurisce con la lettura dei nomi, bensì prosegue con una serie di seminari di approfondimento e confronto. “Ho risposto all’invito di Libera e Avviso Pubblico per parlare della <a href="http://domenicorossi.eu/2016/04/26/approvata-la-legge-regionale-sul-gioco-dazzardo-patologico/">legge regionale 9/2016</a> nel momento dedicato al <strong>gioco d’azzardo patologico</strong> e alle sue ricadute sociali” spiega il consigliere Rossi. “E’ importante &#8211; aggiunge il consigliere Democratico &#8211; che proprio Libera Piemonte si intervenuta a difesa dei principi della legge regionale in un momento in cui si sono moltiplicate resistenze e pressioni volte alla modifica della norma (<a href="http://domenicorossi.eu/2018/02/20/gap-inutile-continuare-tirare-la-giacca-presidente-chiamparino/">leggi qui</a> le mie considerazioni): la politica non può inseguire le richieste, seppur legittime, di portatori di interessi economici particolari. Al contrario, tra i diversi interessi in gioco, deve trovare una mediazione che metta al centro il bene comune, a partire dalla tutela dei più fragili”.</span></p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2018/03/21/uniti-contro-la-mafia-dal-21-marzo-in-poi/21-marzo-0/#main'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-0-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-0-150x150.jpg 150w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/03/21-marzo-0-144x144.jpg 144w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>
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		<title>Trecate: Binatti metta da parte i pregiudizi politici e ci ripensi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Jul 2016 09:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il neoeletto sindaco di Trecate, Federico Binatti, ha annunciato nei giorni scorsi che intende uscire dal consorzio di comuni che, insieme alle Province di Novara e Vco, sostiene l&#8217;attività dell&#8217;Istituto Storico della Resistenza. «Appare quantomeno strano che, con i tanti problemi, presunti o reali, che proprio il primo cittadino ha evidenziato a Trecate in campagna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il neoeletto sindaco di Trecate, Federico Binatti, ha annunciato nei giorni scorsi che intende uscire dal consorzio di comuni che, insieme alle Province di Novara e Vco, sostiene l&#8217;attività dell&#8217;Istituto Storico della Resistenza. «Appare quantomeno strano che, con i tanti problemi, presunti o reali, che proprio il primo cittadino ha evidenziato a Trecate in campagna elettorale, il Sindaco annunci tra i suoi primi provvedimenti quello di voler lasciare l&#8217;Istituto Storico Piero Fornara», commenta il consigliere regionale Domenico Rossi. «Leggo sui giornali che si intendono utilizzare le risorse risparmiate per altre attività. Ma c&#8217;è qualcosa che vale più del custodire il fondamento della nostra democrazia? Quando mancherà la memoria di quei valori e degli uomini e delle donne che si sono battuti per la nostra libertà allora avremo compromesso la nostra identità», spiega Rossi.</p>
<p>«Mi permetto di rivolgermi al giovane primo cittadino di Trecate. Caro signor Sindaco &#8211; aggiunge Rossi &#8211; metta da parte i pregiudizi politici, si riconosca nel fondamento che permette anche a lei oggi di essere eletto. Le assicuro che quella quota annuale è un investimento sul futuro».</p>
<p>Analoga riflessione si può estendere alla volontà annunciata dallo stesso Binatti di recedere da Avviso Pubblico. «Se c’è un filo rosso che lega l’insegnamento di uomini quali il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è proprio la consapevolezza secondo la quale, per liberarci dalle mafie, non è sufficiente la sola repressione ma sono necessari una politica autorevole, delle buone leggi, una scuola funzionante e politiche attive del lavoro. Tutto questo non può essere un compito relegabile alle sole Forze dell’ordine, ma spetta agli insegnanti, alle agenzie educative, agli imprenditori, ai cittadini, e prima di tutti alla politica», commenta Domenico Rossi. «Si tratta &#8211; aggiunge il consigliere democratico &#8211; di un compito che non si può portare avanti in isolamento: occorre “mettersi insieme”, unire le energie, perché le mafie sono organizzate, sono efficienti ed efficaci e se vogliamo avere qualche speranza di vincere dobbiamo essere capaci di “organizzare il coraggio”. Proprio l&#8217;obiettivo che persegue Avviso Pubblico. Non si comprende, inoltre, quale sia la ratio di un provvedimento come questo, in un momento storico in cui le numerose inchieste della DDA di Torino ci consegnano l&#8217;immagine di un Piemonte dove le mafie sono fortemente radicate. Servirebbe al contrario un impegno maggiore nella direzione opposta: rafforzare i legami e gli sforzi, soprattutto quelli collettivi, contro le mafie e mettere in campo tutte le politiche di prevenzione alla diffusione della cultura mafiosa e della corruzione», conclude Rossi.</p>
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		<title>Il Piemonte a Contromafie</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/10/21/il-piemonte-a-contromafie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2014 15:15:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Carta di Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Contromafie]]></category>
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					<description><![CDATA[“ControMafie &#8211; Gli Stati generali dell’antimafia” è un appuntamento di riferimento per le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e pratiche di corruzione che si svolgerà da giovedì 23 a domenica 26 ottobre a Roma. Non si tratta di un convegno, tantomeno di una vetrina o passerella per autorità, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/10/1_locandina_contromafie.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-680 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/10/1_locandina_contromafie-212x300.png" alt="locandina_contromafie" width="212" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/10/1_locandina_contromafie-212x300.png 212w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/10/1_locandina_contromafie.png 604w" sizes="auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px" /></a>“<span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><a href="http://www.contromafie.it/" target="_blank">ControMafie &#8211; Gli Stati generali dell’antimafia</a>” è un appuntamento di riferimento per le associazioni e le realtà impegnate contro le diverse forme di criminalità organizzata e pratiche di corruzione che si svolgerà da giovedì 23 a domenica 26 ottobre a Roma. Non si tratta di un convegno, tantomeno di una vetrina o passerella per autorità, ma piuttosto di uno spazio per il dialogo e l’approfondimento, nel quale valorizzare proposte di natura giuridica ed amministrativa, esperienze di libertà, cittadinanza, legalità, giustizia e solidarietà. Come <a href="http://www.cr.piemonte.it/cms/comunicati/2014/ottobre/2568-il-consiglio-regionale-a-qcontromafieq-.html" target="_blank">rappresentante del Consiglio Regionale</a> avrò modo di portare il contributo del Piemonte in questa tre giorni di confronto e di recepire idee, suggerimenti e indicazioni utili a migliorare prassi e procedure della nostra amministrazione.<br />
Il mio intervento, nello specifico, si rivolge al tavolo “<a href="http://www.contromafie.it/per-una-politica-di-legalita-e-trasparenza/" target="_blank">Enti locali e buone prassi per una politica trasparente</a>” di sabato 25, presso la Sala del Consiglio in piazza Campidoglio a Roma, in cui sarà, peraltro, presentata la nuova versione della <a href="http://www.avvisopubblico.it/home/progetti/progetti-in-corso/carta-di-pisa/" target="_blank">Carta di Pisa</a>, il codice etico per amministratori pubblici elaborato da <a href="http://www.avvisopubblico.it/home/" target="_blank">Avviso Pubblico</a>. Un&#8217;occasione per dare continuità alla recente adesione di Regione Piemonte proprio alla rete di Enti e amministrazioni che riunisce oltre 250 soggetti sul territorio nazionale. Una scelta che qualifica fortemente l’operato dell’amministrazione regionale e indica chiaramente la strada scelta in favore della legalità e della trasparenza.<br />
Nel corso dell’incontro cercheremo di dare una risposta concreta alla domanda: </span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"><i>Come rendere più trasparente l’azione politico-amministrativa di un ente locale?</i></span><span style="font-family: Calibri,sans-serif;"> Un quesito che ci pone di fronte a fatti ed inchieste che hanno coinvolto direttamente la Regione nel corso della passata legislatura. Non solo, anche le indagini della Dda rappresentano una situazione non certo tranquillizzante sul territorio: è necessario tenere alta la guardia e recuperare autorevolezza. Un percorso chiaramente intrapreso dal Presidente Sergio Chiamparino, la Giunta ed il Consiglio.<br />
Le indicazioni in merito, infatti, non mancano nell&#8217;attività degli ultimi mesi: la già ricordata l’adesione ad Avviso Pubblico, la scelta di impegnarsi per il <a href="http://www.rossidomenico.it/mozione-per-il-riutilizzo-sociale-del-castello-di-miasino-approvata/" target="_blank">riuso del Castello di Miasino</a>, bene confiscato alla Camorra, l&#8217;impegno per i tagli agli sprechi, il continuo confronto con i territori, sono segnali chiari. Legalità e trasparenza sono priorità nell&#8217;agenda politica ed amministrativa del Piemonte.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Regione Piemonte aderisce ad Avviso Pubblico</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/10/15/regione-piemonte-aderisce-ad-avviso-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 11:28:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ringrazio il Presidente Sergio Chiamparino che ha accolto, insieme alla Giunta, la mozione che ho presentato come primo firmatario. La scelta di aderire ad Avviso Pubblico qualifica fortemente l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione regionale e indica chiaramente la strada scelta in favore della legalità e della trasparenza». Il consigliere regionale Domenico Rossi commenta così la delibera di giunta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/10/avviso-pubblico-logo-2013.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-658 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/10/avviso-pubblico-logo-2013-300x207.jpg" alt="avviso-pubblico-logo-2013" width="300" height="207" /></a>«Ringrazio il Presidente Sergio Chiamparino che ha accolto, insieme alla Giunta, la mozione che ho presentato come primo firmatario. La scelta di aderire ad <a href="http://www.avvisopubblico.it/home/" target="_blank">Avviso Pubblico</a> qualifica fortemente l&#8217;operato dell&#8217;amministrazione regionale e indica chiaramente la strada scelta in favore della legalità e della trasparenza». Il consigliere regionale Domenico Rossi commenta così la delibera di giunta, che fa seguito alla <a href="http://www.consiglioregionale.piemonte.it/mzodgint/jsp/AttoSelezionato.jsp?ATTO=100006" target="_blank">mozione</a> approvata a Palazzo Lascaris lo scorso 29 luglio, con cui la Regione Piemonte entra a far parte delle 250, tra enti, istituzioni e amministrazioni, che aderiscono ad Avviso Pubblico.<br />
«Nella mozione &#8211; spiega Rossi &#8211; ho voluto <a href="http://www.rossidomenico.it/la-regione-aderisca-ad-avviso-pubblico/" target="_blank">evidenziare</a> come un atto formale possa avere importanti ricadute sulla vita dei cittadini: la corruzione è il vero freno alla crescita nel nostro Paese perché disincentiva gli investimenti esteri, distorce la concorrenza in favore delle imprese disoneste e favorisce la fuga dei cervelli». Una dinamica messa nero su bianco nell&#8217;ultimo rapporto del Centro Studi di Confindustria sottoscritto dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone. «La sensibilità dimostrata dall&#8217;esecutivo &#8211; aggiunge il consigliere Democratico &#8211; è il miglior biglietto da visita nel percorso di confronto, condivisione e collaborazione rappresentato da Avviso Pubblico che dal 1996 mette in rete ed organizza tra loro gli amministratori pubblici». Se le mafie sono organizzate per realizzare i propri obiettivi, altrettanto devono fare Comuni, Province e Regioni. «Sono convinto &#8211; conclude Domenico Rossi &#8211; che la Regione Piemonte possa dare il proprio contributo a questo sodalizio di buoni amministratori e buone istituzioni che hanno capito come tocchi alla politica prendere in mano il timone della lotta alla corruzione e alle mafie: essa non può essere delegata soltanto alla magistratura e alla società civile».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Approvata la mozione: la Regione Piemonte aderisca ad Avviso Pubblico!</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/07/29/la-regione-aderisca-ad-avviso-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2014 12:02:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Chiamparino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Regionale del Piemonte, durante la seduta odierna, ha approvato con larga maggioranza (37 voti favorevoli su 39 presenti) la mozione di cui ero primo firmatario con la quale si richiede alla Regione Piemonte di aderire ad Avviso Pubblico. Sono soddisfatto di questo risultato. Segue il testo del mio intervento. &#160; &#160; Saluti, Grazie Presidente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/foto-presentazione-avviso-pubblico.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-570 size-medium" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/foto-presentazione-avviso-pubblico-300x186.jpg" alt="foto presentazione avviso pubblico" width="300" height="186" /></a>Il Consiglio Regionale del Piemonte, durante la seduta odierna, ha approvato con larga maggioranza (37 voti favorevoli su 39</em><br />
<em> presenti) la mozione di cui ero primo firmatario con la quale si richiede alla Regione Piemonte di aderire ad Avviso Pubblico. </em><br />
<em>Sono soddisfatto di questo risultato.</em></p>
<p><em>Segue il testo del mio intervento.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Saluti,<br />
Grazie Presidente,<br />
Buongiorno Presidente Chiamparino, Assessori e colleghi consiglieri.</p>
<p>Comincerei questo mio intervento richiamando quanto emerso dall’ultimo rapporto del Centro studi di Confindustria firmato anche dal presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone: tra le cause principali per le quali il Paese non cresce c’è sicuramente l’influenza che mazzette e scambi di favori hanno sui i processi decisionali. In estrema sintesi la corruzione è il vero freno alla crescita nel nostro Paese perché disincentiva gli investimenti esteri, distorce la concorrenza in favore delle imprese disoneste e favorisce la fuga dei cervelli<br />
Quanto appena riportato serve a restituire il senso del mio intervento oggi: perché parliamo di questi argomenti – corruzione e illegalità &#8211; in Consiglio Regionale e perché essi sono prioritari anche per la nostra Regione. Senza un miglioramento significativo nell&#8217;ambito della lotta alla corruzione e alle illegalità il nostro Paese non può ripartire, crescere.</p>
<p>Ho presentato insieme con molti colleghi consiglieri una mozione con la quale si chiede al Presidente Chiamparino di procedere affinché la Regione Piemonte aderisca all’associazione Avviso Pubblico.<br />
Avviso Pubblico è il coordinamento di Enti Locali e Regioni nato nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare tra loro gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati;</p>
<p>l’Associazione, che attualmente conta più di 250 soci in tutta Italia tra Comuni, Province e Regioni, ha svolto nel corso degli anni diverse attività di notevole rilevanza in ambito socio-culturale, mirate<br />
• a diffondere i valori e la cultura della legalità e della democrazia attraverso l’impegno concreto degli enti che vi aderiscono,<br />
• a contrastare la criminalità e le diverse forme di illegalità.<br />
• Mettere in rete gli enti locali e territoriali d&#8217;Italia per favorire lo scambio di esperienze ed informazioni socioculturali per contribuire alla crescita del singolo e delle comunità di cittadini;<br />
• Promuovere iniziative dirette allo studio di procedure che consentano agli enti di agire in perfetta trasparenza;<br />
Tra le Regioni che hanno dato la propria adesione ad Avviso Pubblico figurano l’Emilia Romagna, la Lombardia, la Liguria, la Toscana, l’Umbria e il Veneto;</p>
<p>in Piemonte sono già numerosi gli Enti che aderiscono ad Avviso Pubblico: tra essi il Comune di Torino, la Provincia di Torino, il Comune di Novara, il Comune di Asti ed il Comune di Cuneo;</p>
<p>Concretamente, in questi anni, Avviso Pubblico si è occupata di:<br />
1. Formare amministratori e dipendenti della PA<br />
2. Mettere in comunicazione gli amministratori al fine di scambiare conoscenze e buone prassi.<br />
3. Stare vicino a chi viene minacciato, intimidito a causa della sua azione amministrativa. Molto importante, da questo punto di vista, è il rapporto annuale “Amministratori sotto tiro. Intimidazioni mafiose e buona politica” (nel 2013 ben 351 casi di minacce/intimidazioni. Quelli pubblici, denunciati…)</p>
<p>Nel 2012 ha elaborato e promosso la Carta di Pisa. Un anno di lavoro di un gruppo di esperti, coordinati dal Prof. Alberto Vannucci dell’Università di Pisa, ha prodotto un codice etico-comportamentale destinato agli amministratori pubblici, contenente specifiche regole di condotta finalizzate a rafforzare la trasparenza e la legalità all’interno delle istituzioni pubbliche, in particolare contro la corruzione e l’infiltrazione mafiosa.</p>
<p>Con la Regione Veneto ha appena elaborato un piano per la legalità 2014/2015 dal titolo &#8220;conoscere le mafie, costruire legalità&#8221;</p>
<p>Sarebbe un passo importante per la nostra Regione aderire.<br />
Perché sappiamo che<br />
• gli avvenimenti degli ultimi anni hanno messo in evidenza l’urgenza del problema della legalità anche nella nostra Regione; non torno sui dettagli affrontati nel mio intervento durante il Consiglio precedente<br />
• il contrasto alle organizzazioni mafiose si realizza non solo attraverso le azioni di repressione condotte da magistratura e forze dell’ordine, ma anche attraverso politiche di cambiamento culturale, creazione di posti di lavoro e attraverso una buona politica e un’amministrazione trasparente e preparata;<br />
Perché:<br />
• lo sviluppo dell&#8217;ordinata e civile convivenza della comunità regionale, della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso interventi nei settori dell&#8217;educazione alla legalità, della prevenzione e della lotta contro la criminalità organizzata rientrano tra le finalità istituzionali della Regione Piemonte. Per il perseguimento di tali obiettivi, infatti, la Regione si è dotata della legge regionale n° 14 del 18 giugno 2007, (Interventi in favore della prevenzione della criminalità e istituzione della Giornata regionale della memoria e dell&#8217;impegno in ricordo delle vittime delle mafie);<br />
• è necessario investire sulla formazione nell’ambito del contrasto alle mafie e alla corruzione di politici, amministratori e funzionari della Pubblica Amministrazione;</p>
<p>Proprio la legge .regionale 14/2007 all’articolo 1, comma 2 prevede che la Regione nella promozione e realizzazione degli interventi di prevenzione della criminalità possa valersi anche della collaborazione di associazioni, fondazioni e cooperative operanti nel settore;</p>
<p>Ma il motivo principale è uno solo: le mafie sono organizzate per realizzare i propri obiettivi. Noi dobbiamo fare lo stesso: mettere insieme forze, energie, conoscenze per rispondere con altrettanta forza.<br />
Credo che la Regione Piemonte potrà ricevere molto da quanto è già stato fatto da Avviso Pubblico in questi anni, ma credo anche che potrà portare un contributo importante a questo sodalizio di buoni amministratori e buone istituzioni che hanno capito come tocchi alla politica prendere in mano il timone della lotta alla corruzione e alle mafie: essa non può essere delegata alla magistratura e alla società civile.<br />
Anche la Regione Piemonte deve contribuire a questo progetto. Facciamolo per tutti gli amministratori che ogni anno vengono minacciati o subiscono intimidazione, per tutti coloro che hanno pagato un prezzo altissimo, anche con la vita, la lotta alle illegalità e alla corruzione. Permettetemi qui di fare due nomi per tutti: per Renata Fonte e Angelo Vassallo.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La mia mozione in consiglio regionale che chiede alla Regione Piemonte di aderire ad Avviso Pubblico</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2014/07/25/la-mia-mozione-che-chiede-alla-regione-di-aderire-ad-avviso-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Jul 2014 14:50:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[avviso pubblico piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[criminalità organizzata piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[giunta chiamparino]]></category>
		<category><![CDATA[infiltrazione mafiose piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[libera novara]]></category>
		<category><![CDATA[libera piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[lotta alla mafia]]></category>
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		<category><![CDATA[mafie al nord]]></category>
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					<description><![CDATA[Una mozione al consiglio regionale per chiedere che la Regione Piemonte aderisca ad Avviso Pubblico, l’associazione nata per collegare e organizzare tra loro gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità contro le infiltrazioni criminali e la corruzione. Comincia con questo atto la mia attività in consiglio regionale. La mozione, di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-471" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014-300x200.jpg" alt="rossi_domenico_08_07_2014" width="300" height="200" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014-300x200.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014-700x467.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014-175x117.jpg 175w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2014/07/rossi_domenico_08_07_2014.jpg 712w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Una mozione al consiglio regionale per chiedere che la Regione Piemonte aderisca ad Avviso Pubblico, l’associazione nata per collegare e organizzare tra loro gli amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità contro le infiltrazioni criminali e la corruzione. Comincia con questo atto la mia attività in consiglio regionale. La mozione, di cui sono primo firmatario, è stata formalmente depositata il 24 luglio pronta per essere discussa in aula già il prossimo martedì 29 luglio. Un primo atto importante che “traduce” in ambito politico quello che è stato per lunghi anni il mio impegno nella società civile e nel volontariato, alla guida del coordinamento novarese di Libera.</p>
<p>Un primo passo, importante e necessario, per due motivi. Primo, perché occorre creare una rete tra gli amministratori per condividere conoscenze e buone prassi contro l’illegalità. E secondo, perché, come ha ricordato ancora recentemente Raffaele Cantone, a capo dell’Autorità anticorruzione, la corruzione ha costi pesantissimi per la nostra economia: tenere fuori ogni infiltrazione serve a liberare, quindi, nuove risorse per l’economia, quella sana e onesta. Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno messo in evidenza l’urgenza del problema della legalità anche nella nostra Regione. Le recenti operazioni compiute dalle Direzioni distrettuali antimafia di Torino e Milano hanno dimostrato che le mafie, e in particolare la ‘ndrangheta, sono radicate anche in Piemonte e sono in grado di invadere settori dell’economia e interloquire con segmenti della politica. Alcune istituzioni sono state gravemente condizionate al punto che le amministrazioni comunali di Leinì (nel marzo 2012) e Rivarolo Canavese (nel maggio 2012) sono state sciolte per condizionamento mafioso. Ma sono solo gli ultimi casi: nel 1995 Bardonecchia conquistò il primato di primo comune sciolto per mafia al Nord. E qualche anno prima capitò anche a Domodossola dove non si arrivò allo scioglimento solo perché arrivarono prima le dimissioni dei consiglieri comunali. La criminalità in Piemonte, dunque, c’è, esiste ed è molto radicata: non si può più far finta di niente. E le istituzioni, Regione in primis, sono chiamate a prendere una posizione netta a riquadro. Anche perché la Regione ha tra le sue finalità istituzionali proprio lo sviluppo dell&#8217;ordinata e civile convivenza della comunità regionale, della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile attraverso interventi nei settori dell&#8217;educazione alla legalità, della prevenzione e della lotta contro la criminalità organizzata. Un impegno in piena sintonia con la lotta alla corruzione e alle mafie indicate come priorità dal presidente Sergio Chiamparino nel suo discorso di insediamento.</p>
<p>Credo che l’adesione della Regione ad Avviso Pubblico possa aiutare concretamente gli amministratori pubblici a non sentirsi abbandonati nel comprendere e contrastare queste infiltrazioni, creando una rete di condivisione, collaborazione e solidarietà tra gli amministratori impegnati sul territorio. Perché il contrasto alle organizzazioni mafiose non si realizza solo con le azioni di repressione, ma attraverso una buona politica e un’amministrazione trasparente e preparata. Ecco perchè investire sulla formazione di politici, amministratori e funzionari della pubblica amministrazione è fondamentale in quest’ottica di collaborazione e condivisione delle buone prassi.</p>
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