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	<title>Asl &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Asl &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Fine vita: anche il Piemonte sollecita il decreto ministeriale sui DAT</title>
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		<pubDate>Tue, 29 May 2018 16:24:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“L’approvazione della legge 219/17 entrata in vigore lo scorso gennaio rappresenta un importante traguardo di civiltà. La possibilità di scelta libera e consapevole, attraverso un documento ufficiale, rispetto all’eventuale interruzione di trattamento sanitario era attesa da tempo in Italia” spiega il Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi presentando l’Ordine del Giorno, depositato in Consiglio Regionale, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2949" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/fine-vita-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/fine-vita-300x169.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/fine-vita-768x432.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/fine-vita-700x394.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/fine-vita.jpg 1000w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“L’approvazione della legge 219/17 entrata in vigore lo scorso gennaio rappresenta un importante traguardo di civiltà. La possibilità di scelta libera e consapevole, attraverso un documento ufficiale, rispetto all’eventuale interruzione di trattamento sanitario era attesa da tempo in Italia” spiega il Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi presentando l’Ordine del Giorno, depositato in Consiglio Regionale, in cui si sollecita l’emanazione del decreto ministeriale che istituisce la banca dati nazionale per la di registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT). </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Se, infatti, i Comuni si sono dotati o si stanno dotando dell’apposito registro per la registrazione e la conservazione delle DAT, richiesto dalla norma, il meccanismo si inceppa per le Regioni che non possono procedere all’istituzione dei registri presso le ASL e le strutture sanitarie in assenza del previsto decreto ministeriale che è preliminare ad ogni iniziativa regionale” aggiunge Rossi. “Tanti cittadini e associazioni, da sempre impegnate per il diritto e la libertà di cura &#8211; prosegue il consigliere Democratico &#8211; hanno accolto la legge con un sospiro di sollievo poiché garantisce il diritto alla vita e alla salute così come alla dignità e all’autodeterminazione rispettando appieno decisioni, quelle sul fine vita, che sono delicatissime  e che interrogano l’intimo di ciascuno di noi. Senza quest’ultimo tassello normativo si rischia di svuotare di non rendere effettivo il diritto riconosciuto dalla legge”.</span></p>
<p>Leggi <a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/05/2018_5_Odg_Decreto-in-materia-di-DAT_Rossi-2.pdf">qui</a> l&#8217;ordine del giorno</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un Ordine del Giorno per una sanità più giusta ed efficiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 12:38:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2582" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_5.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Regione Piemonte ha intrapreso in questi anni un difficile percorso di riordino della sanità Pubblica: un lavoro che ha portato all’uscita del piano di rientro e sta consentendo al sistema sanitario regionale di tornare ad investire sui servizi ai cittadini. Per questo chiediamo alla giunta di affrontare anche il tema della suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che ha l’obiettivo di assegnare le risorse alle ASL e perciò costituisce uno degli atti cardine della programmazione sanitaria”. Il Consigliere Regionale Domenico Rossi presenta così l’<a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/Odg-quota-capitaria-Sanità_Rossi_rev-novembre-2017-def-2.pdf">Ordine del Giorno</a> per il ‘<em>Superamento del criterio della spesa storica nella ripartizione del Fondo Sanitario Regionale</em>’, sottoscritto anche dai consiglieri Paolo Allemano, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno, Marco Giaccone, Angela Motta, dal presidente della commissione sanità, Domenico Ravetti, e dal capogruppo del Partito democratico, Davide Gariglio.</p>
<p>“Un tema di cui mi occupo da tempo a partire dalla situazione del mio territorio di riferimento” spiega Rossi. Il novarese risulta, infatti, particolarmente penalizzato: “Se guardiamo alla spesa pro-capite per ogni cittadino residente &#8211; precisa il consigliere Democratico &#8211; l’ASL novarese risulta essere la più penalizzata (vedi tabelle di seguito) tra quelle piemontesi nonostante, o per meglio dire, a causa di una gestione efficiente del servizio: si parla di una differenza di circa 60 milioni di euro all’anno su un budget totale di 500 milioni (più del 10%)”.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-2593 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-2.jpeg 1359w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-2591 size-large" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg" alt="" width="700" height="393" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-700x393.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-300x168.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria-768x431.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/quota-capitaria.jpeg 1357w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>“Lo stesso problema è stato segnalato dai sindaci delle aree interne del cuneese &#8211; spiega il consigliere Paolo Allemano &#8211; ed è stato richiamato in aula in più occasioni. Giusto dargli risalto e proporre uno scenario per il suo superamento”.</p>
<p>Allo stato attuale la ripartizione delle risorse non risponde a un’analisi dei fabbisogni sanitari o ai costi di produzione dei servizi, bensì è ancorata alla spesa storica generando un cortocircuito evidente: “Confrontandomi con i colleghi e allargando lo sguardo agli altri territori &#8211; spiega Domenico Rossi &#8211; è risultato evidente che il sistema non è solo penalizzante per i territori che ricevono meno risorse, ma risulta inefficiente. Negli anni scorsi, il fondo di riequilibrio (circa 400 milioni di euro) veniva utilizzato per coprire i disavanzi di esercizio con il paradosso che ASL virtuose vedevano meno risorse assegnate: la maggior parte dei fondi andava, insomma, a chi aveva un disavanzo più alto.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2585" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_7.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“La razionalizzazione delle risorse disponibili per la spesa sanitaria – commenta il presidente Domenico Ravetti &#8211; in uno scenario di spesa in costante crescita, impone che le decisioni di politica sanitaria siano, a tutti i livelli, “informate” e “consapevoli” circa le implicazioni cliniche, economiche, legali e organizzative inerenti l’adozione delle tecnologie sanitarie (intese in una accezione ampia del termine, ovvero apparecchiature elettromedicali, terapie farmacologiche, procedure e servizi all’interno dei sistemi e delle strutture sanitarie).”</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2584" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2017/11/conferenza-stampa-FSR_8.jpeg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“Per questo motivo &#8211; chiarisce Rossi &#8211; con l’Ordine del Giorno, chiediamo che la Giunta predisponga un gruppo di lavoro che elabori un modello, un sistema di criteri, per la suddivisione del Fondo Sanitario Regionale che superi quello della spesa storica. Qualora fosse mantenuto tale, infatti, rischierebbe di dare seguito situazioni di diseguaglianza sui diversi territori e di perpetuare anche un sistema inefficiente che comporta meno servizi e qualità per i cittadini”. Non solo, l’Ordine del Giorno sollecita un ulteriore sforzo. “Da quest’anno è stato inserito un obiettivo di efficientamento che prevede un obbligo a diminuire il disavanzo di almeno il 10%: se tutti dovessero portare a casa l’obiettivo avremmo un tesoretto di circa 40 milioni. Chiediamo che parte di tali risparmi più quelli realizzati con altre politiche di efficientamento vengano assegnati ai territori che ricevono meno risorse e che risultano più virtuosi nella gestione”.</p>
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		<title>Sanità: prende forma la rete di medicina territoriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Nov 2016 13:26:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«La riforma della sanità piemontese sta prendendo forma. La visita odierna dell&#8217;Assessore alla Sanità Antonio Saitta conferma che lo sforzo di pianificazione compiuto negli ultimi due anni si sta traducendo in realtà». Così il Consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta l&#8217;inaugurazione del Nucleo Cure Integrate Residenziali Ospedale-Territorio di Arona. «Ho sottolineato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2103" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-300x225.jpg" alt="_asl-arona" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/ASL-arona.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>«La riforma della sanità piemontese sta prendendo forma. La visita odierna dell&#8217;Assessore alla Sanità Antonio Saitta conferma che lo sforzo di pianificazione compiuto negli ultimi due anni si sta traducendo in realtà». Così il Consigliere Regionale e vicepresidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi, commenta l&#8217;inaugurazione del Nucleo Cure Integrate Residenziali Ospedale-Territorio di Arona. «Ho sottolineato in più occasioni – spiega Rossi – che il bisogno di sanità e le esigenze dei cittadini stanno cambiando, per questo è necessario dare nuove risposte. Questa struttura si inserisce in tale logica potenziando la rete di medicina territoriale e superando un&#8217;equazione distorta: quella che mette in relazione sanità e posti letto negli ospedali. Un concetto da superare proprio per migliorare e potenziare i servizi a disposizione dei cittadini».</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-2101 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-300x225.jpg" alt="Aggregazione Funzionale Territoriale a Novara" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/11/asl_novara_1.jpg 960w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Non a caso la visita novarese dell&#8217;Assessore Saitta ha toccato anche il CAP di Oleggio e l&#8217;Aggregazione Funzionale Territoriale a Novara, un nuovo modello sperimentale di medicina aggregata realizzato da 10 medici di famiglia in collaborazione con ASL. «Un ambulatorio, quest&#8217;ultimo – commenta Rossi &#8211; cui fanno riferimento oltre 12mila assistiti, in cui si traducono alcuni elementi chiave della riforma della sanità piemontese. Occorre, infatti, andare in questa direzione per garantire risposte sempre più a misura di paziente in termini di professionalità e competenze, ma anche, più semplicemente, di accesso al servizio con una maggiore flessibilità di orari e di coperture».</p>
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