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	<title>#anziani &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Ancora ritardo sulle RSA, nonostante i numeri allarmanti.</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Apr 2020 16:16:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Come ogni settimana si è riunita la commissione sanità. Al centro del dibattito l’informativa degli assessori sulle RSA, che purtroppo è stata assolutamente sotto le aspettative dei commissari. Sono mancate le risposte che aspettavamo: nessun dato dettagliato sui casi, nessun cronoprogramma di intervento nonostante il protocollo firmato la scorsa settimana, ancora non esista un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Come ogni settimana si è riunita la commissione sanità. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Al centro del dibattito l’informativa degli assessori sulle RSA, che purtroppo è stata assolutamente sotto le aspettative dei commissari. Sono mancate le risposte che aspettavamo: nessun dato dettagliato sui casi, nessun cronoprogramma di intervento nonostante il protocollo firmato la scorsa settimana, ancora non esista un cronoprogramma per i tamponi. Solamente l’annuncio di un monitoraggio da parte della Regione.</span><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">&nbsp; </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">L’unico dato fornito è davvero preoccupante: su 3.000 tamponi fatti nelle RSA circa 1.300 sono positivi, quasi 1 su 2. Un dato allarmante che va contestualizzato poiché i tamponi sono stati eseguiti nelle strutture più colpite, ma rispetto ai 50.000 mila previsti il ritardo è molto significativo.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Confermato anche il dietro front sui test sierologici: sono sospesi in attesa di test più affidabili. La decisione è arrivata dopo che l’ISS ha specificato in una circolare ciò che già era noto: non sono test diagnostici e quelli in commercio non sono ancora sufficientemente affidabili. Un altro caso di annuncio che ha creato aspettative che non sono state soddisfatte. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Abbiamo poi nuovamente ricordato come esistano molte altre strutture dove le persone vivono insieme e dove occorre non fare gli stessi errori. Penso alle comunità per disabili o per minori, ma anche alle carceri o ai dormitori per le persone prive di abitazione. Ma anche su questo nessuna risposta.</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Non è mancata l’occasione per porre domande su altre questioni irrisolte a partire da quella, oramai annosa, della scarsità dei DPI per gli operatori sanitari e del comparto socio-sanitario. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Nonostante le rassicurazioni dell’assessore sulle autoproduzioni e gli acquisti proseguono le segnalazioni sulla mancanza o la scarsità di dispositivi di protezione, in particolare di mascherine, sia dagli ospedali che dal territorio. Sono chiare le difficoltà di approvvigionamento, e non si capisce come faranno i cittadini a rispettare la raccomandazione (che in Piemonte non è obbligo come in Lombardia), di usare le mascherine quando escono di casa senza che le mascherine siano reperibili sul mercato, se non con enormi difficoltà. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">Il caso delle case di riposo e dei DPI è strettamente connesso a quello dei tamponi. Non mancano solo nelle RSA, ma la Regione fatica a raggiungere l’obiettivo fissato dal Presidente Cirio a 4.000 al giorno: pur avendo raddoppiato le cifre iniziali, non si superano i 2.500. E’ ancora troppo poco e il rapporto con le altre regioni del nord Italia è impietoso. </span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">&nbsp;</span></p>
<p><span style="color: #000000; font-family: Calibri;">&nbsp;</span></p>
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