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	<title>Andrea Ballarè &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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		<title>Città della Salute: un decisivo passo avanti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2016 16:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/image2.jpg" rel="attachment wp-att-1549"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-1554 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/image2-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Dopo il via libera da parte del il nucleo di valutazione del Ministero dell’Economia al progetto tecnico della Città della Salute lo scorso 16 settembre, oggi segniamo un decisivo passo avanti per la realizzazione dell&#8217;hub novarese. Nel corso di un incontro tecnico l&#8217;assessore Antonio Saitta ha annunciato il via libera, nella riunione odierna di giunta, alla delibera di approvazione del progetto e che contestualmente è stata convocata la conferenza dei servizi, che si occuperà della variante urbanistica, per il prossimo 9 febbraio. Una road map definita che porterà il 26 febbraio alla firma dell&#8217;accordo di programma, in cui viene individuata l&#8217;Azienda ospedaliera come stazione appaltante, e che di fatto da il via libera ai lavori di bonifica dell&#8217;area previsti entro primavera.</p>
<p>La città della Salute di Novara rappresenta un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale e un punto di riferimento per tutto il Piemonte Orientale: un hub destinato a servire Novara e le province di Bella, Vercelli e VCO. Un&#8217;opera che potrà dare risposte all&#8217;avanguardia alla domanda di salute del territorio attraverso una riorganizzazione dei servizi, rendendoli più funzionali, efficaci e rispondenti alle esigenze degli utenti anche per contrastare la mobilità passiva verso la Lombardia. Un&#8217;opera importante che dobbiamo intendere prima di tutto come un&#8217;occasione per la comunità, garantendo maggiore integrazione con Asl, medici di base e servizi del territorio, rinnovando l&#8217;impegno nella ricerca e rilanciando la presenza dell&#8217;Università.</p>
<p>Diversi sono i progetti di edilizia sanitaria che coinvolgeranno il Piemonte nei prossimi anni: Novara, Torino, VCO e altri. Si prevedono ingenti investimenti su cui occorre tenere alta l&#8217;attenzione: a Torino lo scorso settembre è stato siglato un protocollo con il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. Analoga procedura va al più presto estesa anche a Novara ed agli altri territori per tutelare le grandi opere in previsione.</p>
<p>Grande attenzione va riservata, inoltre, al riuso dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: si tratta di una riqualificazione di un&#8217;area imponente e collocata nel cuore della città le cui sorti incideranno, indiscutibilmente, sul futuro della comunità. Per questo il Comune si è impegnato a delineare la variante urbanistica dell&#8217;area attualmente occupata dalla strttura opedaliera come richiesto da Regione Piemonte. Analogo percorso spetterà al Comune di Galliate per quanto riguarda il San Rocco.</p>
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		<title>Il bene comune non passa da accordi sotto banco</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2015/12/11/il-bene-comune-non-passa-da-accordi-sotto-banco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 18:07:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Ballarè]]></category>
		<category><![CDATA[Comune Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Amministrative]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì è aperto di fatto in queste ultime settimane il percorso che ci porterà al rinnovo dell&#8217;amministrazione comunale di Novara nella prossima primavera. Le campagne elettorali, si sa, sono fatte di culture politiche, programmi, organizzazione e persone… o almeno dovrebbero. Qualcuno, però, tenta sempre di trasformarle in mere questioni di poltrone, non disdegnando di usare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_1-2.jpg"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1356" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/10/conf_stampa_1-2-300x225.jpg" alt="conf_stampa_1" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Sì è aperto di fatto in queste ultime settimane il percorso che ci porterà al rinnovo dell&#8217;amministrazione comunale di Novara nella prossima primavera.</p>
<p>Le campagne elettorali, si sa, sono fatte di culture politiche, programmi, organizzazione e persone… o almeno dovrebbero. Qualcuno, però, tenta sempre di trasformarle in mere questioni di poltrone, non disdegnando di usare menzogne e pettegolezzi come stile personale e politico. Dietro ai <em>rumors</em> circolati nelle ultime settimane e apparsi sulla stampa locale  c’è proprio questa logica. &#8220;Si dice&#8221; che il sottoscritto avrebbe stretto un accordo con il sindaco uscente e candidato del PD Andrea Ballaré: appoggio elettorale in cambio del posto da vice-sindaco per un candidato a me vicino: nel caso specifico l&#8217;attuale consigliera provinciale Milù Allegra.</p>
<p>Probabilmente a qualcuno piacerebbe fosse così, poter dire “vedi, siete tutti uguali… anche Rossi. Antepone i posti alle questioni politiche”. Mi dispiace, ma quel qualcuno dovrà farsene una ragione. Non è così. Per me vale la prima logica: culture politiche, programmi, organizzazione e persone. E’ su questo piano che pongo le questioni politiche dentro e fuori dal partito, nell’ordine (non casuale) riportato. Coerentemente con questo in una recente direzione del Partito Democratico, durante la quale il partito si è confrontato sulla candidatura di Andrea Ballaré, ho parlato di necessità di confermare la cornice politica di centro-sinistra senza aperture a destra, costruzione condivisa del programma, rispetto delle regole e del codice etico del Partito Democratico nella costruzione delle liste con una forte apertura alla società civile. Su queste linee si è assestato il coordinamento provinciale e sulla coerenza con queste che mi confronto e che sostengo Andrea Ballaré. Così come sarà importante il confronto sulle linee programmatiche e sulla composizione delle liste. In maniera seria e nella massima trasparenza. Solo alla fine di tutto questo, e dopo aver vinto le elezioni si potrà, anzi si dovrà &#8211; la politica ha anche questo compito &#8211; confrontarsi su chi fa che cosa.</p>
<p>L&#8217;approccio che ho scelto di avere nei confronti della Politica e dell&#8217;amministrazione della cosa pubblica, quando un anno e mezzo fa ho deciso di candidarmi per rappresentare i cittadini in Regione Piemonte, è riconducibile alla concretezza dell&#8217;impegno civile e ai valori che appartengono alla mia storia personale. Ogni giorno mi richiamo a alla coerenza con tutto questo. Il resto: scambio di posti, pettegolezzi, insinuazioni non solo non mi appartengono, ma da sempre li contrasto.</p>
<p>La sfida che attende il Pd novarese è quella della responsabilità, della coerenza e della partecipazione. Non può e non deve venire meno il costante impegno nel mantenere un costruttivo collegamento con i cittadini, intesi come portatori di istanze e proposte ma, soprattutto, come interlocutori nella costruzione di un percorso politico-amministrativo il più possibile condiviso e capace di rispondere ai bisogni reali della comunità novarese. Per questo il presupposto non può essere altro che quello del programma, di un&#8217;agenda amministrativa che fissi priorità chiare, indichi i percorsi e le tappe per raggiungere gli obiettivi di natura amministrativa e politica. Proprio quest&#8217;ultimo aspetto mi vede tra i sostenitori, senza se e senza ma, di una coalizione che si richiami ai valori del centrosinistra, al di là di ogni calcolo: un&#8217;alleanza che trovi coesione attorno a una visione comune di futuro, in cui lavoro, legalità, diritti civili, attenzione ai più deboli, tutela dell’ambiente e perseguimento dell’interesse generale contro quelli particolari, siano le priorità.</p>
<p>Un programma comune, dunque, e persone capaci per tradurlo nella pratica. Persone e non pedine, scelte nell&#8217;esercizio democratico del voto dai cittadini. Al Partito Democratico il compito di fare da regia affinché tutto il percorso sia fatto mettendo al centro il servizio della comunità.</p>
<p>Se qualcuno pensa che rinunceremo al confronto politico su questi temi a seguito di patti segreti dove ci si accorda su una o più poltrone si sbaglia… e di tanto.</p>
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