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	<title>ambiente &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>ambiente &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Discarica di Maggiora, Rossi (PD): “Bene i controlli di ARPA. Serve massima trasparenza sui superamenti di manganese nelle acque sotterranee”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:08:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio Regionale del Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Rossi, che ha presentato un&#8217;interrogazione all&#8217;Assessore regionale all&#8217;Ambiente in merito alle criticità emerse riguardo alla discarica Savoini GMG di Maggiora.</p>
<p dir="ltr">“Le informazioni emerse sollevano interrogativi che meritano un approfondimento puntuale sulle cause dei superamenti rilevati nelle acque sotterranee, le tempistiche con cui tali dati sono stati comunicati agli enti e alla popolazione, le eventuali misure adottate per prevenire la diffusione della contaminazione e le garanzie sulla tutela della risorsa idrica. Un tema particolarmente delicato considerando che, a valle della discarica, nel territorio di Cureggio, è presente il pozzo Bergallo, utilizzato per l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;acquedotto gestito da Acqua Novara VCO” spiega il consigliere Dem.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Dalla Giunta la rassicurazione che allo stato attuale sono da escludere effetti sulla salute e sull’ambiente ma anche la notizia che il superamento delle concentrazioni di manganese sono state diverse nel corso degli ultimi due anni ma potrebbero essere dovute a fluttuazioni dovute alla diversa solubilità dei metalli ed al valore del pH. “Non vogliamo alimentare allarmismi &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ma è necessario accertare rapidamente le cause delle anomalie riscontrate, verificare che siano state rispettate tutte le procedure previste dalla normativa e garantire ai cittadini informazioni chiare e tempestive”. In tal senso è una buona notizia l’annuncio di un campionamento di Arpa nel periodo agosto-settembre.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">“Anche in vista dei prossimi rilevamenti continueremo a vigilare e a chiedere la massima trasparenza per i cittadini e per il territorio” conclude Rossi.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/ITRRI_2_Superamento-dei-limiti-di-manganese-nelle-acque-sotterranee-e-gestione-dei-conferimenti-presso-la-discarica-di-Maggiora-NO-¿¿¿-Azioni-di-verifica-e-tutela-della-salute-pubblica.pdf">IL TESTO DELL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/risposta-interrogazione-manganese-Maggiora.pdf">LA RISPOSTA ALL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
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		<title>Rossi: Il polo logistico di Pernate è uno scempio. Non c’è sviluppo possibile senza cura dell’ambiente.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Apr 2023 09:04:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pernate]]></category>
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					<description><![CDATA[Più di 400 persone oggi nel corteo organizzato dal Comitato per Pernate contro la decisione della giunta Canelli di approvare la costruzione del polo logistico a ridosso della frazione.“La mobilitazione di oggi pomeriggio è un segnale che la giunta Canelli non può ignorare. I cittadini novaresi, le associazioni ambientaliste, i sindacati e i partiti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Più di 400 persone oggi nel corteo organizzato dal <strong>Comitato per Pernate</strong> contro la decisione della giunta Canelli di approvare la costruzione del polo logistico a ridosso della frazione.</span><span style="font-weight: 400;">“<em>La mobilitazione di oggi pomeriggio è un segnale che la giunta Canelli non può ignorare. I cittadini novaresi, le associazioni ambientaliste, i sindacati e i partiti di opposizione hanno dato un segnale chiaro: salviamo Pernate per salvare Novara</em>” il commento di Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Viviamo nell&#8217;epoca della crisi ecologica e parliamo di siccità già da febbraio. Non può esserci sviluppo senza cura dell’ambiente. Il Piemonte e Novara sono maglia nera per il consumo di suolo e la destra continua a ignorarlo. La vocazione logistica del nostro territorio non può diventare esclusiva</em>” e aggiunge il segretario  “<em>la politica deve rivendicare il suo primato nel governare i processi. Non possono decidere i privati come si trasforma il territorio</em>”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>Partito Democratico</strong> si schiera compatto a fianco dei cittadini novaresi e il segretario lancia una sfida alla destra, anche in Regione: “<em>la Regione Piemonte e Cirio adottino una pianificazione sovracomunale che definisca dove va portato avanti lo sviluppo e dove, invece, l’ambiente non può essere sacrificato in nome degli interessi privati. Lo dobbiamo alle giovani generazioni alle quali non possiamo lasciare in eredità le conseguenze negative delle nostre scelte</em>”.</span></p>
<p><br style="font-weight: 400;" /><br style="font-weight: 400;" /></p>
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		<title>Piano cave: uno scempio ambientale e paesaggistico</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2023 14:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cave]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Con il Piano Regionale nei prossimi 10 anni si potranno estrarre 300 milioni di metri cubi di terreno, il triplo del decennio precedente]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><strong>ROSSI &#8211; GALLO: “Il Piano cave è uno scempio ambientale e paesaggistico. Nei prossimi 10 anni si potranno estrarre 300 milioni di metri cubi di terreno, il triplo del decennio precedente”</strong></span></p>
<p>Il 16 dicembre 2022 la Giunta regionale ha adottato il <strong>PRAE</strong>. Entro il 20 febbraio 2023 tutti possono presentare osservazioni. A seguire l&#8217;autorità competente per la VAS esprime il proprio parere motivato entro il termine di quarantacinque giorni dalla data del termine della presentazione delle osservazioni. A quel punto la Giunta approverà nuovamente il PRAE per poi portare in consiglio regionale il testo per l’approvazione definitiva.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Il <strong>Piano Regionale per le attività estrattive</strong> (PRAE) adottato dalla Giunta Regionale&nbsp; avrebbe dovuto avere il difficile compito di <strong>equilibrare attività estrattiva e rispetto dell’ambiente e del paesaggio, tutela della salute pubblica e norme urbanistiche</strong>. Invece, è stato tradito lo spirito che aveva ispirato la norma e <strong>il documento è diventato, un “via libera” per le imprese</strong> che nei prossimi 10 anni potranno estrarre materiali in quantità più di <strong>tre volte superiori</strong> a quelle degli ultimi 10 anni: doveva essere un passo avanti, ma se ne fanno tre indietro. In questo momento dove la crisi climatica, energetica e ambientale è sotto l&#8217;occhio di tutti, la regione Piemonte si muove come se fossimo nel secolo scorso</em>” dichiarano </span><b>Domenico Rossi</b><span style="font-weight: 400;">, primo firmatario della Legge regionale 23/2016, e </span><b>Raffaele Gallo</b><span style="font-weight: 400;">, capogruppo PD a Palazzo Lascaris.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>I volumi concessi allo stato attuale sono esorbitanti.&nbsp; Per quanto riguarda il comparto degli aggregati per le costruzioni e le infrastrutture (sabbia e ghiaia): se il fabbisogno calcolato su quanto estratto negli ultimi 10 anni è pari a 63 milioni di metri cubi, nei prossimi 10 (la vigenza del PRAE) saranno autorizzabili ben <strong>101 milioni di metri cubi</strong>, esclusi i volumi già autorizzati e non ancora scavati che ammontano a circa <strong>95 milioni di metri cubi,</strong> per un totale, quindi, di <strong>196 milioni</strong>. <strong>Il</strong> <strong>triplo degli ultimi 10 anni</strong>, durante i quali l’unico piano esistente era quello della Provincia di Novara. Ma anche per le pietre ornamentali e i materiali industriali la situazione è analoga, tanto che, se si sommano le diverse categorie, <strong>il totale di materiale estraibile è pari a 306 milioni di metri cubi</strong> contro un fabbisogno di 96</em> ” afferma Rossi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Cosa può giustificare questi numeri? Forse un piano di opere pubbliche stratosferico? O la&nbsp; costruzione di intere nuove città? Nulla di tutto questo: il Piemonte registra un calo demografico e, in questa fase, l’attività edilizia è orientata alle ristrutturazioni. La verità è che si vuole vanificare la pianificazione, facendo in modo che ogni richiesta delle imprese sia accolta. <strong>Invece di limitare il consumo di una risorsa finita e agganciarla ai bisogni reali dell’economia si rinuncia a svolgere il ruolo di mediatori dei diversi interessi per assecondarne uno solo, quello privato</strong>. Con la situazione limite in cui tutte le risorse disponibili ammontano a circa 244 milioni di metri cubi, pertanto qualora nel prossimo decennio si arrivasse alla soglia massima, rischieremmo di esaurirle quasi del tutto</em>” aggiunge il consigliere Dem.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em><strong>Tutto questo ricadrà sulla testa dei sindaci</strong> che, oltre a essere stati poco coinvolti, non potranno decidere per il loro territorio e dovranno anche subire la salvaguardia per cui le schede con gli ampliamenti delle cave saranno sovraordinate rispetto ai piani regolatori anche nelle more dell’approvazione del piano. Un piano scritto con i cavatori per i cavatori e che ignora tutti gli altri interessi in gioco nel settore estrattivo</em>” commenta Gallo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Ma non è solo lo spirito della legge regionale ad essere tradito</em> &#8211; ricorda Rossi &#8211; <em>anche le promesse fatte ai cittadini dal Presidente Cirio. Ancora da parlamentare europeo, in più di un’occasione proprio Cirio si era detto favorevole al blocco della proliferazione delle cave soprattutto nella zona di <strong>Valledora tra Biella e Vercelli</strong>. Eppure anche per quell’area si parla di estensioni possibili da 1 milione a 3 milioni di metri quadri</em>”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ovunque si assiste a un potenziale consumo di suolo allarmante: <strong>+60% per Novara, +45% per VCO, +132% per VC-BI, +241% AL-AT, +146% CN e +69% TO</strong>. “<em>In questa fase storica in cui si parla di transizione ecologica e di economia circolare la Giunta Cirio è rimasta agli anni ‘70 del boom economico. Basta guardare le poche paginette dedicate agli <strong>aggregati riciclati</strong>: nulla di concreto, nonostante, anche grazie al superbonus 110%, stanno aumentando i rifiuti inerti. Il PRAE piemontese si ferma alla constatazione che si tratta di un prodotto che non trova molto spazio nel mercato</em>” spiega Rossi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“<em>Chi guida questa regione lo sta facendo con gli occhi bendati … ma <strong>a pagare le conseguenze saranno i passeggeri/cittadini</strong>. Ci auguriamo che i sindaci e le associazioni di rappresentanza dei Comuni intervengano a tutela del territorio e dei cittadini. Con i colleghi del gruppo del Partito Democratico non faremo mancare una <strong>ferma opposizione</strong> al tentativo di ritorno al passato della Giunta Cirio</em>” concludono i consiglieri Democratici.</span></p>
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</iframe></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tutelare l’acqua significa tutelare la vita: il PTA sia punto di partenza per un futuro di maggiore coscienza ecologica </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Nov 2021 16:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il PTA è un atto strategico, fondamentale per il futuro della nostra Regione. Tutelare l’acqua, infatti, significa tutelare la vita” dichiara il portavoce per il Partito Democratico in commissione Ambiente, Domenico Rossi.  “Dobbiamo però evitare che il piano sia solo un adempimento normativo. Occorre trasformarlo in un’opportunità di cambiamento. Emerge, infatti, come anche in Piemonte, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">“Il PTA è un atto strategico, fondamentale per il futuro della nostra Regione. Tutelare l’acqua, infatti, significa tutelare la vita” dichiara il portavoce per il Partito Democratico in commissione Ambiente, Domenico Rossi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Dobbiamo però evitare che il piano sia solo un adempimento normativo. Occorre trasformarlo in un’opportunità di cambiamento. Emerge, infatti, come anche in Piemonte, in linea con il resto del pianeta, stiamo assistendo negli ultimi 60 anni ad un aumento delle temperature pari a 1,5/2 gradi centigradi. Con conseguenze importanti come lo scioglimento dei ghiacciai o eventi atmosferici estremi che si alternano a momenti di siccità con conseguente dissesto idrogeologico” sottolinea il consigliere Dem che nel suo intervento in aula ha evidenziato come “occorre superare una visione a canne d’organo: la tutela delle acque investe molteplici settori, che sono collegati. Occorre agire per invertire la rotta”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un tema trasversale che investe ambiente ma anche turismo, comparto produttivo e difesa del suolo. “Pensiamo alle acque sotterranee, ancora troppo inquinate, e al loro rapporto con il settore estrattivo e del ciclo dei rifiuti. Per motivi come questo abbiamo chiesto che il regolamento sul riempimento dei vuoti estrattivi diventi più rigoroso” commenta Rossi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Mi auguro &#8211; conclude l’esponente Democratico &#8211; che il PTA possa davvero essere uno strumento di lavoro per tutte le realtà che si occupano di ambiente e salute, ma anche punto di partenza per nuove progettazioni che guardano al futuro con maggiore coscienza ecologica”.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tutela ambientale ed equità intergenerazionale non interessano al centrodestra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 08:57:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[equità]]></category>
		<category><![CDATA[figli costituenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Non passa, per l’astensione del centrodestra, l’ordine del giorno con il quale richiedevo l’adesione di Regione Piemonte alla campagna nazionale “Figli Costituenti”, per introdurre nella costituzione della Repubblica italiana i principi di equità generazionale e tutela dell’ambiente (che puoi leggere qui: https://bit.ly/3pUR68F ) Un tema attuale non solo perché equità e transizione ecologica sono al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non passa, per l’astensione del centrodestra, l’ordine del giorno con il quale richiedevo l’adesione di Regione Piemonte alla campagna nazionale “Figli Costituenti”, per introdurre nella costituzione della Repubblica italiana i principi di equità generazionale e tutela dell’ambiente (che puoi leggere qui: <a href="https://bit.ly/3pUR68F">https://bit.ly/3pUR68F</a> )</p>
<p>Un tema attuale non solo perché equità e transizione ecologica sono al centro dei maggiori documenti istituzionali degli ultimi anni, come ad esempio il PNRR, ma anche perché proprio in queste settimane anche il Parlamento sta discutendo un disegno di legge costituzionale sugli stessi argomenti.</p>
<p>Eppure, nonostante la Giunta non si sia espressa con contrarietà, rimettendo all’aula la scelta, la maggioranza ha deciso di astenersi, bloccando, così, il provvedimento senza discuterlo e senza neppure produrre una misera dichiarazione di voto.</p>
<p>Un atteggiamento passivo a cui purtroppo siamo abituati: minuti di interventi puntuali e approfonditi della minoranza a cui si alternano quasi sempre i silenzi indifferenti del centro destra.</p>
<p>Evidentemente anche in questo caso, argomenti come la tutela ambientale e l’equità generazionale non sono una priorità per chi governa il Piemonte. Sono solo parole e slogan da sciorinare quando fa comodo. Quella di oggi era l’occasione per manifestare la volontà di voler perseguire concretamente tali principi, con un atto che chiedeva alla giunta di farsi promotrice presso il Governo della necessità di introdurre il principio di equità generazionale e difesa dell’ambiente nella Costituzione della Repubblica Italiana ed inserire all&#8217;interno dello Statuto della Regione il principio di equità generazionale. Il tutto in linea con quanto già fatto da altre regioni guidate dal centro-destra quali Lombardia e Veneto.</p>
<p>Un’opportunità persa, purtroppo, che svela, ancora una volta l’atteggiamento che questa maggioranza ha nei confronti dell’aula consiliare caratterizzato da indifferenza e superficialità.</p>
<p>Non ci arrendiamo e continueremo a chiedere maggiore equità e un’autentica transizione ecologica, a partire dalla verifica di quanto è stato approvato, ma ancora non realizzato.    Basti pensare alla mozione sulla bioeconomia circolare che, approvata all&#8217;unanimità, giace in un cassetto dimenticata. Un tema anch’esso tutt’altro che marginale e su cui cercheremo di tornare al più presto.</p>
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		<title>Parchi naturali: ampia convergenza sulla revisione della governance</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 13:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[aree naturali]]></category>
		<category><![CDATA[parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco del Ticino]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi in V commissione è finalmente cominciato l’iter delle due proposte di legge che hanno a cuore il Parco del Ticino. Si tratta della Pdl 113, che ho presentato come primo firmatario, e della Pdl 133 avanzata dai Comuni di Romentino, Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Oleggio, Trecate in data 11 febbraio 2021. Entrambe hanno l’obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Oggi in V commissione è finalmente cominciato l’iter delle due proposte di legge che hanno a cuore il Parco del Ticino. Si tratta della Pdl 113, che ho presentato come primo firmatario, e della Pdl 133 avanzata dai Comuni di Romentino, Bellinzago Novarese, Cameri, Galliate, Oleggio, Trecate in data 11 febbraio 2021. Entrambe hanno l’obiettivo di modificare il </span><span style="font-weight: 400;">Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità in vigore dal 2009 così modificato durante la scorsa legislatura che aveva previsto diversi accorpamenti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dopo questi anni di applicazione, però, ci sono delle criticità che vanno corrette.  </span><span style="font-weight: 400;">In primis ritengo sia necessario rivedere le modalità di elezione degli organi direttivi: la rappresentanza deve tenere conto anche della popolazione e dell’estensione dei territori: non è accettabile, ad esempio, che </span><span style="font-weight: 400;">nel Consiglio direttivo dell’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore manchi attualmente una rappresentanza dell’area del Parco del Ticino che, da solo, rappresenta il 45,96% delle superfici protette.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inoltre va rivisto l’ultimo accorpamento. Il Parco del Ticino per la sua estensione, le sue peculiarità e in quanto appartenente alla Valle del Ticino, riconosciuta patrimonio dell’Unesco dovrebbero recuperare autonomia di gestione e aprire un dialogo con la Lombardia per verificare percorsi di gestione condivisa già avanzati in passato: un passaggio quest’ultimo che potrebbe rappresentare un determinante elemento di promozione del territorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di proposte che nel nostro territorio hanno una condivisione trasversale alle forze politiche. Una convergenza emersa anche in sede di commissione dove anche la maggioranza si è resa disponibile a un percorso condiviso per migliore governance dei parchi e per rilanciare la tutela e la valorizzazione delle aree naturali. Un buon inizio che ci fa ben sperare per un buon esito dell’iter. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Sanità, borse di studio, beni confiscati, bullismo: le mie proposte per migliorare il bilancio della Regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 08:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ approdato in aula dopo un lungo percorso in commissione il bilancio previsionale di Regione Piemonte. Proprio in questa fase preliminare è stato accolto e quindi già inserito nel testo in discussione un aumento di 100mila euro per la lotta all’usura, all&#8217;estorsione e al sovraindebitamento che andranno a finanziare azioni previste dalla Legge regionale 8/2017 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">E’ approdato in aula dopo un lungo percorso in commissione il <strong>bilancio previsionale di Regione Piemonte</strong>. Proprio in questa fase preliminare è stato accolto e quindi già inserito nel testo in discussione un aumento di <strong>100mila euro per la lotta all’usura</strong>, all&#8217;estorsione e al sovraindebitamento che andranno a finanziare azioni previste dalla Legge regionale 8/2017 (leggi il testo <a href="http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/25/attach/l201708_polsoc.pdf" data-cke-saved-href="http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/25/attach/l201708_polsoc.pdf">qui</a>) grazie al lavoro del gruppo del PD che ha presentato un emendamento a mia prima firma e il lavoro del consigliere Giorgio Bertola.</p>
<p dir="ltr">Le sedute in corso e quelle previste per la prossima settimana serviranno, questo è il mio auspicio, a migliorare il documento finanziario proposto dalla Giunta e in tal senso ho presentato una serie di emendamenti su specifici temi.<br />
Come vicepresidente della Commissione Sanità ho proposto:</p>
<ul dir="ltr">
<li>di destinare <strong>1 milione di euro</strong> negli anni 2021, 2022 e 2023 per supportare l’attività dei <strong>pediatri di libera scelta</strong>, esclusi inspiegabilmente dagli incentivi per la medicina di gruppo ed il cui ruolo si rileva fondamentale se si vuole rafforzare e migliorare il sistema sanitario regionale;</li>
<li>di prevedere <strong>5 milioni di euro</strong> aggiuntivi dal 2021 al 2023 da trasferire alle Università al fine di incrementare le <strong>borse di studio per la formazione dei medici specialistici</strong> e superare l&#8217;imbuto formativo (puoi leggere le ragioni di una richiesta che sottopongo all’esecutivo da tempo <a href="https://domenicorossi.eu/2020/11/26/ancora-uno-stop-alle-borse-di-studio-per-medici-specializzandi-nonostante-lemergenza-covid/" data-cke-saved-href="https://domenicorossi.eu/2020/11/26/ancora-uno-stop-alle-borse-di-studio-per-medici-specializzandi-nonostante-lemergenza-covid/">qui</a> e <a href="https://domenicorossi.eu/2020/05/20/al-piemonte-mancano-325-borse-di-studio-per-specializzandi-in-medicina/" data-cke-saved-href="https://domenicorossi.eu/2020/05/20/al-piemonte-mancano-325-borse-di-studio-per-specializzandi-in-medicina/">qui</a>);</li>
<li>l’adozione di un <strong>piano straordinario di assunzione a tempo indeterminato di personale medico, sanitario e socio sanitario</strong>, al fine di supportare e rendere più efficiente lo stesso servizio sanitario regionale, i cui limiti sono satti evidenziati dall’emergenza pandemica.</li>
</ul>
<p dir="ltr">Ho rivolto la mia attenzione anche ad alcuni temi che caratterizzano la mia azione politica e amministrativa. In particolare ho richiesto una dotazione aggiuntiva di <strong>300 mila euro</strong> per il 2021, 2022 e 2023 affinché venissero stanziati ulteriori fondi a favore dei Comuni del Piemonte sede di <strong>beni confiscati</strong>. Richiesta accolta dalla Giunta per cui nel prossimo triennio Regione Piemonte destinerà circa 350.000 euro all’anno al bando destinato ai Comuni sede di bene (leggi il comunicato <a href="https://domenicorossi.eu/2021/04/02/bilancio-regione-piemonte-ascoltata-la-richiesta-del-pd-piu-risorse-per-il-riutilizzo-sociale-dei-beni-confiscati-alle-mafie/">qui</a>).</p>
<p>Altri 2 emendamenti hanno come obiettivo quello di portare a pieno compimento la legge regionale per la prevenzione e il contrasto a<strong> bullismo</strong> e<strong> cyberbullismo</strong>:</p>
<ul dir="ltr">
<li>il primo per ripristinare il taglio di <strong>70 mila euro</strong> previste nel bilancio previsionale su questo tema;</li>
<li>il secondo per aumentare di <strong>100.000 euro</strong>, per tutti e tre gli anni della programmazione, le risorse finanzi i centri regionali specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo previsti dalla legge regionale 2/2018.</li>
</ul>
<p dir="ltr">Infine, ho presentato un emendamento per aumentare di <strong>3 milioni</strong> per ogni anno della programmazione i fondi destinati alla tutela, valorizzazione e il <strong>recupero ambientale</strong>, in particolare per interventi di bonifica e ripristino, di siti regionali e di interesse nazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ingiustificabile atteggiamento della maggioranza in Regione sull’emergenza Climatica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Oct 2019 11:41:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza climatica]]></category>
		<category><![CDATA[Fridays For Future]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il Consiglio Regionale dedicato all’emergenza climatica tenutosi nella giornata di ieri ha messo in luce tutte le contraddizioni politiche su questo tema. Non è un caso che i ragazzi di Fridays For Future abbiamo abbandonato l’aula in disappunto con le tesi negazioniste espresse dall’emiciclo destro e in particolare da Fratelli d’Italia” dichiara consigliere regionale Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-3718 size-medium" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/10/FFF-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/10/FFF-300x225.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/10/FFF-768x576.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/10/FFF-700x525.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/10/FFF.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />“Il Consiglio Regionale dedicato all’<strong>emergenza climatica</strong> tenutosi nella giornata di ieri ha messo in luce tutte le contraddizioni politiche su questo tema. Non è un caso che i ragazzi di <strong>Fridays For Future</strong> abbiamo abbandonato l’aula in disappunto con le tesi negazioniste espresse dall’emiciclo destro e in particolare da Fratelli d’Italia” dichiara consigliere regionale <b>Domenico Rossi</b> commentando la presa di distanza dei giovani del movimento ambientalista durante l’assemblea dedicata a Palazzo Lascaris e rilanciate attraverso i social network. “Non è un caso &#8211; aggiunge Rossi &#8211; che i banchi della giunta fossero pressoché vuoti durante la discussione e che la maggioranza abbia<span class="Apple-converted-space">  </span>fatto mancare, in un primo momento, il numero legale nella sessione pomeridiana per non votare poi la nostra richiesta, formalizzata in un ordine del giorno, di dichiarazione di emergenza climatica”</p>
<p>“Su questi temi &#8211; evidenzia Rossi &#8211; emerge tutta la <strong>distanza tra chi usa parole di circostanza sul tema ecologico e chi invece è davvero consapevole dell’urgenza che stiamo vivendo</strong>. Raccogliere la sfida per la tutela del pianeta significa prima di tutto aprirsi al cambiamento: pensare che sia possibile un nuovo modello di crescita e lavorare affinché si realizzi”.</p>
<p>“Occorre avere <strong>coraggio</strong> – prosegue in consigliere regionale Dem &#8211; dobbiamo rivedere i nostri comportamenti e le nostre scelte. Per questo durante il mio intervento ho proposto che Regione Piemonte si impegni sul fronte della programmazione per realizzare un <strong>piano regionale per la bioeconomia e l’economia circolare</strong> che preveda scenari e incentivi per nuove attività in questo senso, ma anche per riconversione di settori, attività in essere e luoghi. Un piano che parli apertamente di decarbonizzazione dell’economia nella nostra regione e che metta il <strong>Piemonte in una posizione di avanguardia</strong> non solo in Italia, ma in Europa, anche grazie alle numerose eccellenze del settore che già operano sul nostro territorio”.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>“Fin da subito &#8211; conclude Rossi &#8211; la Regione può, inoltre, intervenire legiferando sul trasporto pubblico locale e ancora sul consumo di suolo così come sulla sua valorizzazione a partire dalla riduzione dell’inquinamento che a cascata si riversa anche nelle acque: occorre invertire il ciclo, sfruttando meglio, ad esempio, il nostro rifiuto organico che viene riciclato ancora in percentuali troppo basse”.</p>
<p><iframe title="Consiglio Regionale aperto su emergenza climatica" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/FeacFuFZ9QM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Il programma di Cirio: “Nessuna visione sul Piemonte, più privati nella sanità e nessun riferimento alla lotta alle mafie”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 14:18:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cirio]]></category>
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		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre cinquanta minuti di microfono aperto nella seduta odierna del Consiglio Regionale. Un discorso per il Presidente Cirio utile a elencare una serie di problemi ma in cui non si intravede una visione complessiva sul Piemonte: una mancanza che porta con sé l’incapacità di programmare e la carenza di soluzioni di lungo respiro. Le politiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre cinquanta minuti di microfono aperto nella seduta odierna del Consiglio Regionale. Un discorso per il Presidente Cirio utile a elencare una serie di problemi ma in cui non si intravede una visione complessiva sul Piemonte: una mancanza che porta con sé l’incapacità di programmare e la carenza di soluzioni di lungo respiro.<br />
<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3638" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/ROSSI-200x300.jpeg" alt="" width="200" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/ROSSI-200x300.jpeg 200w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/07/ROSSI.jpeg 681w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Le <strong>politiche sulla salute</strong> ridotte alle problematiche ospedaliere con una soluzione davvero “innovativa”: aumentare la quota per il privato accreditato passando dal 3,5% al 7% come in Veneto. Nessun cenno alla prevenzione, all’invecchiamento della popolazione, al tema della cronicità, alla domiciliarità, alle nuove fragilità e ai nuovi bisogni di salute, facendo coincidere la strategia dell’assessorato più importante in termini economici con i soli interventi di edilizia sanitaria, peraltro già definiti dalla pianificazione predisposta dalla precedente amministrazione. Sperando che non si metta in discussione l’ospedale unico del VCO come ha già fatto l’assessore Rosso.<br />
Emblematiche anche le parole (non) spese sul <strong>trasporto pubblico locale</strong> con il Presidente che accenna vagamente all’uso dei fondi europei (Quali? Quanti?) ma non va oltre, non ci spiega come intende intervenire: nulla sul biglietto unico integrato, sull’interscambio ferro-gomma o sulle linee dismesse.<br />
E’ grave l’assenza di ogni accenno alla<strong> lotta alle mafie</strong> nelle parole del presidente Cirio, nonostante le notizie che anche negli ultimi giorni hanno riempito le pagine di giornali locali e nazionali: se non libereremo il Piemonte dalle mafie non avremo mai un’economia sana e un futuro. Non possiamo cavarcela ignorando il problema, la ‘Ndrangheta si è radicata sui nostri territori nel comparto dei rifiuti, del movimento terra, del contratto pubblico ce lo dicono le inchieste e le sentenze degli ultimi 10 anni: la Politica non può delegare, deve arrivare prima rendere l’ambiente ostile e inospitale alle mafie, a partire dall’impegno sui beni confiscati e in particolare sulla villa di San Giusto Canavese sequestrata a Nicola Assisi, considerato uno dei broker di cocaina più importanti per la ‘ndrangheta arrestato ieri in Brasile, e colpita nel giugno 2018 da un attentato incendiario. Il 19 luglio, invece di fare la giunta aperta sull’autonomia vada a san Giusto Canavese e chieda al governo di intervenire sulla villa per porre fine all’intimidazione. Se il governo dovesse continuare a latitare la Regione intervenga direttamente la giunta Chiamparino ha fatto con il Castello di Miasino.<br />
Guardando al futuro preoccupa l’atteggiamento sul fronte <strong>ambientale</strong>, Cirio vuole affidarsi al “buon senso”… Peccato sia una dichiarazione senza senso: siamo di fronte ad una crisi planetaria e senza consapevolezza di questo continueremo a dirigerci verso il precipizio. E’ chiaro a tutti che le risorse sono finite: servono strategie e processi condivisi, interventi di area vasta per salvaguardare il nostro domani, ma soprattutto una pianificazione per riconnettere società, economia ed ambiente ad esempio con un Piano Regionale per la bioeconomia, perché non c’è sviluppo possibile che non sia sostenibile.<br />
Un discorso non basta per “cambiare velocità” a maggior ragione se povero di indicazioni e proposte di prospettiva. Per di più se colorito con dei passaggi tutt’altro che condivisibili. Mi riferisco a quello sull’edilizia popolare con tanto di applausi a scena aperta. Una criticità complessa, che merita adeguati investimenti e di essere approfondita per garantire un aiuto concreto alle fasce più deboli, è stata ricondotta ad uno <strong>scontro tra poveri</strong>: “diamo le case popolari agli italiani”. Una pennellata di “verde Lega”, probabilmente in ossequio all’azionista di maggioranza del suo Governo, di cui francamente potevamo fare a meno.<br />
Ho concluso il mio intervento richiamando anche io l’esperienza della Repubblica Partigiana dell’Ossola, citata dal capogruppo della lega Preioni che l’ha richiamata per giustificare la richiesta di autonomia. Ho voluto sottolineare come si sia trattato di una testimonianza importante del più ampio movimento di liberazione che ha restituito dignità al Piemonte e all’Italia e che ha regalato al paese la Costituzione. La Lega dica con chiarezza da che parte sta: vanno certamente in un’altra direzione la partecipazione di consiglieri regionali lombardi e parlamentari europei della Lega alla festa nazionale di “Lealtà e azione”, associazione di estrema destra, che si è tenuta nei giorni scorsi a Oleggio in provincia di Novara. Non accetteremo nessun passo indietro sui valori dell’<strong>antifascismo</strong> e della <strong>Costituzione</strong>.</p>
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		<title>Allarme riscaldamento globale: rivoluzione ecologica non più rinviabile</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2018 12:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
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		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
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					<description><![CDATA[In questi giorni è stato reso pubblico il rapporto speciale sul clima delle Nazioni Unite, Global Warming of 1.5 °C, che lancia un grido di allarme  sul riscaldamento globale evidenziando che i prossimi 12 anni (sì 12, non 120) saranno decisivi per evitare un aumento medio della temperatura superiore a 1,5°C, ritenuti la soglia di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-3165" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ECO1-300x275.jpeg" alt="" width="300" height="275" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ECO1-300x275.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ECO1-768x703.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ECO1-700x641.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2018/10/ECO1.jpeg 1500w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />In questi giorni è stato reso pubblico il rapporto speciale sul clima delle Nazioni Unite, </span><a href="http://www.ipcc.ch/report/sr15/" target="_blank" rel="noopener"><i><span style="font-weight: 400;">Global Warming of 1.5 °C</span></i></a><span style="font-weight: 400;">, che lancia un grido di allarme  sul riscaldamento globale evidenziando che i prossimi 12 anni (sì 12, non 120) saranno decisivi per evitare un aumento medio della temperatura superiore a 1,5°C, ritenuti la soglia di sicurezza per ridurre i rischi di un aumento fino a 2°C (leggi l’articolo <a href="https://www.ilpost.it/2018/10/09/riscaldamento-globale-rapporto-ipcc/" target="_blank" rel="noopener">qui</a>). Mezzo grado soltanto farà la differenza per milioni di persone scongiurando siccità e inondazioni, per la salvaguardia degli ecosistemi marini e non solo.<br />
La scienza suona la sveglia, non ascoltarla avrebbe conseguenze drammatiche: è necessario un cambiamento di paradigma fondato su un nuovo rapporto tra uomo e natura, sul concetto di limite delle risorse e su un nuovo modello economico/produttivo che da lineare deve diventare circolare. Urge una eco-politica dal livello locale a quello planetario. Spetta, infatti, al settore pubblico e ai cittadini stimolare gli investimenti nel campo della bioeconomia in un’ottica di riconnessione tra economia, ambiente e società e dell’economia circolare: è necessario rendere più attrattivo il territorio per l’investimento dei privati, facilitando la rete tra ricerca e industria, così come è fondamentale accompagnare la crescita culturale necessaria allo sviluppo di questi nuovi paradigmi.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Non c’è tempo da perdere, coniugare crescita e futuro è una priorità a livello globale: la scienza ci dice che si può contenere il riscaldamento globale, tocca alla politica mettere in campo strumenti e norme necessarie per raggiungere l’obiettivo. Una responsabilità che chiunque si occupi di </span><i><span style="font-weight: 400;">res publica </span></i><span style="font-weight: 400;">deve fare propria. </span></p>
]]></content:encoded>
					
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