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	<title>Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<title>Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>I fondi europei per il riuso dei beni confiscati</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2016 12:11:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Prosegue il lavoro in Regione Piemonte per il riuso dei beni confiscati a partire dal Castello di Miasino. In tal senso, nella mattinata di oggi, lunedì 11 luglio, la Commissione Legalità ha incontrato i rappresentanti dell&#8217;Agenzia per Coesione Territoriale e dell&#8217;Agenzia Nazionale dei beni Sequestrati e Confiscati, nonchè i direttori responsabili del POR. Obiettivo dell&#8217;audizione [&#8230;]]]></description>
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<p>«Un momento di confronto che ho fortemente voluto – spiega il Consigliere Domenico Rossi, promotore dell&#8217;audizione – per predisporre i migliori percorsi possibili affinché i beni confiscati del nostro territorio siano al più presto riportati a nuova vita». Obiettivo raggiunto anche grazie alla presenza dell&#8217;Assessore De Santis che ha condiviso la necessità di approfondire tali modalità di finanziamento. «E&#8217; emersa, infatti, la possibilità di intervenire su alcune misure del POR utilizzando criteri di selezione premiali e di immaginare l&#8217;inserimento di misure specifiche nel 2018 quando si rivedrà il Piano Operativo Regionale» precisa Domenico Rossi. «In sintesi – conclude il consigliere Democratico &#8211; si tratta di utilizzare i fondi europei per valorizzare i beni confiscati affinché diventino opportunità di inclusione sociale, di promozione dell&#8217;imprenditorialità nell&#8217;ambito della cooperazione e dell&#8217;agricoltura».</p>
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		<title>Un passo dopo l&#8217;altro verso il riuso sociale del Castello di Miasino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/04/12/un-passo-dopo-laltro-verso-il-riuso-sociale-del-castello-di-miasino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Apr 2016 10:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beni confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 23 marzo 2015 la Regione Piemonte formalizzava, all&#8217;Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la volontà di acquisire al patrimonio regionale il Castello di Miasino. Un anno più tardi, il 23 febbraio di quest&#8217;anno, il bene veniva consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Ieri con la delibera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1011" src="http://www.rossidomenico.it/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg" alt="_miasino" width="300" height="235" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino-300x235.jpg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2015/03/miasino.jpg 330w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il 23 marzo 2015 la Regione Piemonte formalizzava, all&#8217;Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), la volontà di acquisire al patrimonio regionale il Castello di Miasino. Un anno più tardi, il 23 febbraio di quest&#8217;anno, il bene veniva consegnato ufficialmente alla Regione Piemonte. Ieri con la delibera di giunta, presentata dagli assessori Reschigna, Ferrari e Parigi, si compie un altro importante passo verso il riuso sociale del Castello di Miasino. L&#8217;esecutivo ha, infatti, individuato gli obiettivi regionali concernenti l&#8217;utilizzo del Castello di Miasino.</p>
<p>Il documento determina che il riuso sociale del bene dovrà prevedere un’attenzione particolare alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini attraverso l&#8217;inserimento lavorativo, in attività diverse (agricole, industriali, commerciali, turistiche, culturali o di servizi), di persone svantaggiate, ma anche all’occupazione lavorativa di giovani e persone escluse dal mercato del lavoro alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali e infine al legame con il territorio, a un equilibrato rapporto con lo Stato e le Istituzioni pubbliche e private del territorio.</p>
<p>Il concessionario sarà selezionato mediante selezione pubblica, che dovrà privilegiare le ipotesi progettuali tese al miglioramento e allo sviluppo del bene, e individuato tra comunità, anche giovanili, ad enti, ad associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali</p>
<p>organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, comunità terapeutiche e centri di recupero e cura di tossicodipendenti, associazioni di protezione ambientale. Tali soggetti potranno partecipare alla selezione con progetti articolati su specifici ambiti, quello culturale, quello turistico-ricettivo e quello ludico-ricreativo.</p>
<p>La Regione si è quindi messa nelle condizioni di predisporre il bando per la gestione del bene, ora spetta alle associazioni e alle migliori forze del territorio proseguire il lavoro di confronto e partecipazione al fine di dar vita ad una progettualità che davvero sappia trasformare un “luogo della resa” in un “luogo del riscatto” civile e morale della nostra comunità.</p>
<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/04/DGR_MIASINOBT_miasino_-obiettivi-dgr-3.doc" target="_blank">Clicca qui per leggere la Delibera di Giunta</a></p>
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		<title>I beni confiscati diventino testimonianza concreta di &#8220;legalità percepibile&#8221;</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2016/01/27/i-beni-confiscati-diventino-testimonianza-concreta-di-legalita-percepibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[beppe]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 12:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
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		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[Umberto Postiglione]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi in Commissione Legalità ha avuto luogo l&#8217;audizione del Direttore dell&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), Prefetto Umberto Postiglione. «E&#8217; stata una testimonianza di valore &#8211; commenta Rossi &#8211; che conferma la volontà della commissione di approfondire i problemi e di elaborare proposte nell&#8217;ambito della lotta ai fenomeni mafiosi». Durante la seduta sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/1palazzo-lascaris-g.jpg" rel="attachment wp-att-1562"><img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-1562" src="http://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2016/01/1palazzo-lascaris-g-300x227.jpg" alt="1palazzo-lascaris-g" width="300" height="227" /></a>Oggi in Commissione Legalità ha avuto luogo l&#8217;audizione del Direttore dell&#8217;Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (ANBSC), Prefetto Umberto Postiglione.<br />
«E&#8217; stata una testimonianza di valore &#8211; commenta Rossi &#8211; che conferma la volontà della commissione di approfondire i problemi e di elaborare proposte nell&#8217;ambito della lotta ai fenomeni mafiosi».<br />
Durante la seduta sono emerse alcune criticità. Alcune legate al passaggio di informazioni tra i diversi organi che si occupano di beni confiscati, altre relative alle risorse necessarie per questo settore. Nel primo caso, ad esempio, il direttore ha messo in evidenza come, ancora oggi, non ci sia un sistema automatico e informatizzato grazie al quale le confische emesse dai tribunali vengano automaticamente registrate dall&#8217;agenzia. La speranza è che i miglioramenti arrivino dall&#8217;approvazione del nuovo codice antimafia (già approvato alla Camera e in discussione al Senato).<br />
«Il direttore &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ha comunicato che suo obiettivo nazionale è far sì che parte del PON e dei POR siano dedicati, sotto forma di investimento, ai beni confiscati così da renderli nuovamente appetibili per il territorio».<br />
Altro aspetto su cui ci siamo soffermati è quello del possibile uso degli immobili per fronteggiare l&#8217;emergenza abitativa: in questo senso a livello nazionale Postiglione si è già mosso, ma vuole promuovere protocolli regionali che diffondano questa prassi.<br />
«Entrambe le ipotesi &#8211; continua il consigliere Rossi &#8211; dovranno essere approfondite a livello di commissione con l&#8217;audizione dei direttori e degli assessori competenti».<br />
Non è mancato un riferimento al castello di Miasino, nelle mani della Regione dagli inizi di gennaio e ad altre situazioni piemontesi in attesa di risoluzione positiva.</p>
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