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	<title>Legalità &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Legalità &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Mafie al Nord: Su delibera del CSM condivido le preoccupazioni di Libera, non abbassiamo la guardia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera in merito alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali situate nelle aree considerate a più alta densità mafiosa, tutte concentrate al sud, per favorire la nomina di magistrati con specifica esperienza antimafia. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura c’è un rischio concreto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7769 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-240x300.jpeg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-560x700.jpeg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-768x960.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera in merito alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali situate nelle aree considerate a più alta densità mafiosa, tutte concentrate al sud, per favorire la nomina di magistrati con specifica esperienza antimafia. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura c’è un rischio concreto che passi un messaggio sbagliato: quello secondo cui le mafie sarebbero ancora oggi prevalentemente un problema del Sud del Paese”. Lo dichiara Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte ricordando il presidio organizzato proprio da Libera davanti al Palazzo di Giustizia di Torino per tenere alta l&#8217;attenzione sulle mafie in Piemonte .<br />
“Da anni istituzioni, associazioni, magistratura e forze di polizia lavorano per superare un pregiudizio di natura culturale che per anni ha relegato le mafie al Sud: decine di inchieste e diversi studi hanno dimostrato che le organizzazioni mafiose non conoscono più confini geografici e rappresentano un problema dell’intero Paese oltre che un fenomeno ormai internazionale. Proprio per questo occorre prestare attenzione a ogni scelta che possa essere interpretata come un ridimensionamento della presenza mafiosa nelle regioni del Nord” spiega Rossi.<br />
“Il Piemonte &#8211; prosegue il presidente della commissione legalità &#8211; conosce bene questa realtà. Numerose indagini e sentenze hanno certificato nel tempo il radicamento delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio, dimostrando come le mafie abbiano saputo infiltrarsi nell’economia e nel tessuto sociale ben lontano dalle aree tradizionalmente considerate di origine.”<br />
Ma il tema non riguarda soltanto la percezione del fenomeno. “Se dovesse affermarsi, anche indirettamente, l’idea che al Nord le mafie siano marginali o poco incisive, il rischio è che nel tempo possano indebolirsi anche l’attenzione istituzionale, gli organici e gli strumenti destinati al contrasto, sia sul versante della magistratura sia su quello delle forze dell’ordine. Sarebbe un errore grave che il nostro Paese non può permettersi” conclude Rossi.</p>
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		<title>Una proposta di legge per regolare l&#8217;attività di lobbying</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2026/05/07/una-proposta-di-legge-per-regolare-lattivita-di-lobbying/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 22:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza su tutto questo che ho presentato la </span><a href="https://arianna.cr.piemonte.it/iterlegfo/datiiter.do?numAttoLungo=120033"><b>proposta di legge n. 33</b></a><span style="font-weight: 400;"> per la disciplina dell’attività di rappresentanza degli interessi particolari,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dalla scorsa legislatura chiediamo che il Piemonte si doti di una regolamentazione sulle lobby. Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica nazionale, aumentare il livello di trasparenza della Regione non è più un’opzione, ma un dovere morale e politico<i>.</i></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I portatori di interesse, i cosiddetti lobbisti svolgono un compito legittimo portando dati e punti di vista di settori particolari ai decisori. Tuttavia, questo contributo deve avvenire alla luce del sole. I cittadini hanno il diritto di sapere sulla base di quali incontri si assumono le decisioni che incidono sulla loro vita. Senza una regolamentazione, il rischio è che il bene comune venga sacrificato sull&#8217;altare di interessi particolari. La trasparenza, inoltre, aiuta anche a prevenire fenomeni corruttivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra priorità è costruire un quadro giuridico che renda trasparenti e tracciabili tutti i servizi e le collaborazioni con la Regione. Vogliamo che la trasparenza amministrativa diventi lo standard per chiunque entri in contatto con l&#8217;amministrazione regionale. Garantire i processi è il primo passo per ridare fiducia ai cittadini e definire un nuovo metodo di lavoro per la cosa pubblica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre l’Europa dispone di regole ferree e regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Calabria si sono già mosse, il Piemonte è fermo al palo. Per anni la maggioranza ha rinviato in attesa di una legge nazionale che non è mai arrivata. Anche in questa legislatura c’è il rischio che non si arrivi all&#8217;approvazione. È un alibi che non regge più. La maggioranza aveva promesso un proprio testo, ma non è mai stato depositato. Per evitare che anche questa legislatura passi invano, mettiamo a disposizione la nostra proposta per un lavoro condiviso. Il Presidente Cirio si renda disponibile al confronto e accetti la sfida: facciamo un passo avanti concreto verso una democrazia alla luce del sole.</span></p>
<p><b>Gli aspetti fondamentali della proposta di legge:</b></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Il Registro Pubblico:</b><span style="font-weight: 400;"> Obbligo di iscrizione per tutti i rappresentanti di interessi che intendono operare presso i decisori pubblici regionali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Requisiti di Onorabilità:</b><span style="font-weight: 400;"> Accesso vietato a chi ha condanne penali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>L&#8217;Agenda Pubblica degli Incontri:</b><span style="font-weight: 400;"> Uno strumento per rendere pubblici gli incontri tra decisori politici e portatori di interessi con obbligo di rendicontazione annuale..</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Codice Etico Vincolante:</b><span style="font-weight: 400;"> Regole di comportamento chiare per garantire che il confronto tra pubblico e privato sia sempre improntato alla correttezza.</span></li>
</ol>
<p><a href="https://arianna.cr.piemonte.it/iterlegfo/datiiter.do?numAttoLungo=120033">Leggi qui il testo di legge con la sua relazione.</a></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/pdl-Lobby.pdf">Scarica qui le slide di presentazione</a></p>
<p>Rassegna Stampa:<br />
<a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/corriere-lobby-e1778192038327.png">Corriere della Sera &#8211; edizione Torino</a><br />
<a href="https://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=98212">Lo Spiffero</a></p>
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		<title>Il mio intervento in aula sui fatti di Torino</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2026/02/10/il-mio-intervento-in-aula-sui-fatti-di-torino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Feb 2026 16:40:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interventi in aula]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri, i fatti avvenuti sabato scorso a Torino richiedono da parte di quest&#8217;Aula una riflessione profonda, che sappia distinguere nettamente tra il dovere della fermezza contro la violenza e la responsabilità della politica di non alimentare derive autoritarie. Il Partito Democratico ha condannato e condanna, senza alcuna ambiguità, le violenze messe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Presidente, colleghe e colleghi Consiglieri,</p>



<p class="wp-block-paragraph">i fatti avvenuti sabato scorso a Torino richiedono da parte di quest&#8217;Aula una riflessione profonda, che sappia distinguere nettamente tra il dovere della fermezza contro la violenza e la responsabilità della politica di non alimentare derive autoritarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Partito Democratico ha condannato e condanna, senza alcuna ambiguità, le violenze messe in campo da gruppi organizzati. Si è trattato di comportamenti criminali che non solo offendono la nostra città, ma danneggiano politicamente le cause di chi manifesta pacificamente, offrendo il fianco a chi vorrebbe trasformare l&#8217;Italia in un laboratorio di repressione. Esprimiamo ancora una volta la nostra piena solidarietà ai giornalisti aggrediti e agli operatori delle Forze dell’Ordine feriti, ai quali il Sindaco Lo Russo e le delegazioni del nostro partito hanno già portato vicinanza personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, Presidente, dobbiamo respingere con forza il tentativo della destra di governo di criminalizzare un’intera piazza. Sabato c’erano decine di migliaia di cittadini, moltissimi giovani, che esercitavano un diritto costituzionale incomprimibile per dare voce a istanze reali che non si possono rimuovere dal dibattito. Confondere questi cittadini con i professionisti dello scontro è un’operazione intellettualmente disonesta e politicamente pericolosa e serve anche a coprire i fallimenti di Piantedosi, che sono sotto gli occhi di tutti. Avete chiesto le dimissioni di Lamorgese ad ogni problema che si verificava nel paese. Ora? Non è più responsabilità del viminale la violenza o la criminalità. quando governate la colpa diventa di altri. Anche su quanto accaduto a Torino è il ministro che poteva e doveva fare di più. Ci sono falle evidenti che sono ricadute anche sugli operatori di polizia oltre che sulla città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sulla condanna della violenza e la solidarietà possiamo dire che esiste, per fortuna, un terreno comune. Non potrebbe essere diversamente. Sul resto cominciano, invece, le differenze. Che sono profonde e riguardano la visione della società.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza, colleghi, non si fa con la &#8220;moltiplicazione delle figure di reato&#8221;, che serve solo a eludere le domande chiave. Si fa con gli investimenti. Come denunciato dal PD e ribadito durante tutte le inaugurazioni degli anni giudiziari di questi giorni: mancano mezzi, mancano assunzioni nelle forze di polizia, mancano organici nei tribunali e nelle procure.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero fallimento della destra è scaricare il costo di un’assenza di strategia chiara sui singoli poliziotti e sui cittadini pacifici. Noi diciamo no a una gestione autoritaria che insegue il consenso elettorale delegittimando il dissenso e anche le altre istituzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, su <em>La Repubblica</em>, l’ex Capo della Polizia Franco Gabrielli ha espresso parole che dovrebbero far riflettere questo Consiglio e il Ministro Piantedosi. Gabrielli definisce le proposte del governo – come il fermo preventivo e lo scudo penale – per quello che sono: <strong>&#8220;fumo negli occhi&#8221;</strong> e <strong>&#8220;propaganda securitaria a finanza zero&#8221;</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come sottolineato da Gabrielli, la gestione dell’ordine pubblico non è una &#8220;formula da talk show&#8221;, ma un sapere professionale che si fonda sull&#8217;equilibrio e sulla responsabilità democratica. Invece di evocare scenari eversivi per giustificare provvedimenti eccezionali, il Ministro dovrebbe spiegare perché non si è stati in grado di isolare chi, deliberatamente, era giunto in città per cercare lo scontro, nonostante la loro presenza fosse ampiamente nota.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ grave e pericoloso trascinare le forze dell’ordine in un dibattito da continua campagna elettorale. Le forze di polizia sono patrimonio dello Stato e non dei partiti. Il monopolio della forza è uno degli aspetti più delicati nella vita democratica. Vediamo che cosa succede nel mondo laddove la polizia viene usata come milizia di parte: si creano fratture istituzionali pericolose e si genera ingiustizia soprattutto verso i più deboli. E mi riferisco, chiaramente, all’ICE di Donald Trump. Sono certo che nessuno in quest’aula vorrebbe una società in cui si uccidono cittadini innocenti e disarmati in strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Su questi temi non si scherza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo chiediamo serietà e lungimiranza. Vercellotti chiede rispetto della legge rigorosa: certo, siamo d’accordo. Ma vale sempre! Vale per Casa Pound, ad esempio: quando la sgomberate? Vale quando ci sono sentenze che non vi piacciono e che bollate come “di parte” e che buttate in pasto alla gogna social. Vale nel caso Cucchi, nel quale sentenze passate in giudicato hanno condannato due carabinieri per omicidio preterintenzionale, ma voi non avete avuto scrupoli a inserire l’immagine di sua sorella nel cartello che avete esposto poco fa.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’articolo 1 della costituzione è chiaro:&nbsp; &#8220;L&#8217;Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle <strong>forme e nei limiti della Costituzione</strong>&#8220;. Limiti a cui è sottoposto anche l’esecutivo, anche se non vi piace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se avete a cuore davvero il Paese, uscite dalla propaganda continua e metta in campo vere politiche di sicurezza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Investimenti reali</strong> per la magistratura, le forze di polizia e il sistema carcerario.</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sostegno ai Comuni</strong> per politiche di rigenerazione urbana e coesione sociale.</li>



<li><strong>Interventi educativi e giovanili</strong>, perché la sicurezza si costruisce prevenendo il disagio, non solo reprimendo il dissenso.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Torino, il Piemonte e l’Italia&nbsp; hanno una storia di democrazia e libertà. Non permetteremo che diventi il terreno di scontro sistematico di una minoranza violenta, ma nemmeno il palcoscenico per esperimenti repressivi di un governo che vorrebbe tutti allineati. <strong>La sicurezza non si persegue a scapito delle libertà costituzionali.</strong></p>



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<iframe title="Intervento in aula 3 febbraio 2026" width="720" height="405" src="https://www.youtube.com/embed/hvu4vHrFql0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Referendum giustizia: 3 incontri in provincia di Novara</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Feb 2026 13:13:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria Regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum giustizia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tema della Giustizia è centrale per la tenuta democratica del nostro Paese. In vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia (separazione delle carriere), il Partito Democratico ha assunto una posizione chiara e netta:&#160;sosterrremo il NO. Non si tratta di difendere lo status quo – siamo i primi a volere una giustizia più efficiente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il tema della Giustizia è centrale per la tenuta democratica del nostro Paese. In vista del prossimo referendum sulla riforma della giustizia (separazione delle carriere), il Partito Democratico ha assunto una posizione chiara e netta:&nbsp;<strong>sosterrremo il NO</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non si tratta di difendere lo status quo – siamo i primi a volere una giustizia più efficiente e rapida – ma di opporci a una riforma sbagliata che rischia di indebolire l&#8217;autonomia della magistratura e di sottomettere il Pubblico Ministero al controllo dell&#8217;esecutivo, allontanandoci dal modello di giurisdizione disegnato dalla nostra Costituzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È una materia complessa che merita di essere approfondita, lontana dagli slogan e dalla propaganda della destra. Per questo, abbiamo organizzato&nbsp;<strong>tre appuntamenti nella provincia di Novara</strong>&nbsp;con ospiti di eccezione: parlamentari, magistrati ed esperti costituzionalisti. Sarà l&#8217;occasione per entrare nel merito delle questioni e capire insieme le ragioni del nostro NO.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco il calendario degli incontri, vi invito a partecipare e a diffondere l&#8217;invito:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>TRECATE &#8211; Venerdì 13 Febbraio, ore 21:00</strong> <em>Sede: Via Girondella 23</em> Ne parliamo con <strong>Debora Serracchiani</strong>(Responsabile Giustizia Segreteria Nazionale PD) ed <strong>Edoardo Barelli Innocenti</strong> (Già Presidente della Corte d&#8217;Appello di Torino). Modera: Davide Mattiello.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>ARONA &#8211; Lunedì 16 Febbraio, ore 20:45</strong>&nbsp;<em>Sede: Aula Magna del Palazzo Comunale, Via San Carlo 2</em>&nbsp;Intervengono&nbsp;<strong>Anna Rossomando</strong>&nbsp;(Vicepresidente del Senato) ed&nbsp;<strong>Edoardo Barelli Innocenti</strong>&nbsp;(Già Presidente Corte d&#8217;Appello Torino e membro Comitato ANM per il NO).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>NOVARA &#8211; Sabato 28 Febbraio, ore 10:30</strong>&nbsp;<em>Sede: Centro Culturale Viaoxiliaquattro, Via Oxilia 4</em>&nbsp;Confronto con&nbsp;<strong>Andrea Giorgis</strong>&nbsp;(Senatore PD, capogruppo comm. Affari Costituzionali) e&nbsp;<strong>Flavia Panzano</strong>&nbsp;(Magistrata, Coordinatrice regionale Comitato ANM per il NO). Modera: Davide Occhipinti.</p>
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		<title>Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: è inadeguato al ruolo di governo. Si dimetta</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2025/05/27/grave-lattacco-di-delmastro-alla-magistratura-e-inadeguato-al-ruolo-di-governo-si-dimetta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 15:34:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[delmastro]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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					<description><![CDATA[Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: tentativo di delegittimazione che respingiamo con forza. Le parole del sottosegretario Delmastro sono gravissime e tradiscono il vero spirito della riforma della giustizia proposta da Fratelli d'Italia. Non c’è volontà di migliorare la giustizia, ma solo quella di silenziare chi non è allineato e aumentare il potere esecutivo. Stiamo parlando di un membro del governo che associa la parola mafia ai magistrati, mentre il suo governo ha cercato di limitare i controlli antimafia. Scopri di più su questa controversa situazione e le sue implicazioni per la giustizia in Italia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Gentili giornalisti,&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">di seguito dichiarazioni del segretario regionale del Partito Democratico, Domenico Rossi, in merito alle gravi dichiarazioni del sottosegretario Delmastro contro la Magistratura pronunciate ieri a Torino durante un&#8217;iniziativa politica del partito Fratelli di Italia sulla riforma della giustizia.</p>


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<figure class="alignleft size-medium"><img decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-240x300.jpg" alt="" class="wp-image-7478" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-700x875.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro-1229x1536.jpg 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2025/05/vergogna-delmastro.jpg 1638w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grave l’attacco di Delmastro alla Magistratura: tentativo di delegittimazione che respingiamo con forza</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le parole del sottosegretario Delmastro sono gravissime e vanno respinte con forza. Un membro del governo attacca la magistratura per delegittimarla e lo fa pronunciando parole violentissime, che tradiscono il vero spirito con cui Fratelli d&#8217;Italia sta portando avanti la riforma della giustizia. Non c’è volontà di migliorare la giustizia per i cittadini, ma solo quella di silenziare tutti coloro che non sono allineati e di aumentare a dismisura il potere esecutivo a scapito di ogni equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una vera e propria invettiva da parte di una persona che confonde il ruolo istituzionale con quello politico, un condannato in primo grado per fatti gravi, la rivelazione di informazioni secretate, membro di un Governo che ha pensato e realizzato una riforma delle intercettazioni contestata dai magistrati per le limitazioni introdotte e che che secondo il Procuratore Nicola Gratteri “aiuta i criminali”.<br><br>Stiamo parlando di un sottosegretario che associa la parola mafia ai magistrati mentre il suo governo ha cercato di introdurre delle limitazioni ai controlli antimafia nel decreto infrastrutture: un’operazione scellerata bloccata dal Quirinale. Un Governo che con il decreto sicurezza scavalca il Parlamento e attacca le libertà fondamentali, senza portare un solo progresso reale per la sicurezza delle persone e introduce nel codice nuovi reati buoni solo per alimentare la macchina della propaganda, aumentare la tensione sociale e scaricarne il peso sulle forze dell’ordine.</p>
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		<title>Al via i lavori della Commissione Legalità: lavoreremo per un Piemonte in prima fila nella lotta alle mafie.</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 08:16:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[beni confiscati]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo atto un sopralluogo al Castello di Miasino Esprimo soddisfazione per la discussione che si è svolta questa mattina all’interno della prima seduta della Commissione Legalità del Consiglio Regionale. Prendo atto di una disponibilità a lavorare seriamente su diversi fronti: all’interno delle prerogative assegnate alla commissione faremo la nostra parte, in sinergia con tutte [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Il primo atto un sopralluogo al Castello di Miasino</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esprimo soddisfazione per la discussione che si è svolta questa mattina all’interno della prima seduta della <strong>Commissione Legalità del Consiglio Regionale</strong>. Prendo atto di una disponibilità a lavorare seriamente su diversi fronti: all’interno delle prerogative assegnate alla commissione faremo la nostra parte, in sinergia con tutte le istituzioni e le organizzazioni che promuovono la legalità democratica, per costruire <strong>un Piemonte libero dalle mafie</strong>, ben consapevoli della gravità della situazione come rimarcato sia dal Procuratore Generale Lucia Musti sia dal Procuratore Capo Giovanni Bombardieri.  E’ vero che la nostra regione è caratterizzata da un forte radicamento della ‘Ndrangheta, ma è anche vero che ha un’importante storia di antimafia. Penso a figure come Carlo Alberto Dalla Chiesa, Mauro Rostagno, Bruno Caccia, Giancarlo Caselli, don Luigi Ciotti, all’esperienza di Libera e all’impulso dell’Università. Occorre<strong> fare sistema e rafforzare gli anticorpi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Serve maggiore consapevolezza su quanto accaduto in questi decenni in Piemonte, ma anche creare contesti in cui questa consapevolezza si diffonda. Lavoreremo su diversi ambiti: storia e dinamica del radicamento mafioso in Piemonte, caporalato, ciclo del contratto pubblico, usura e sovraindebitamento. Sono, inoltre, soddisfatto perché è già emersa la disponibilità di maggioranza e opposizione a lavorare su una legge di <strong>regolamentazione di rapporto con le lobby</strong>. Su questo tema ho presentato una proposta di legge già nella scorsa legislatura, già richiamata in quella attuale. Mi auguro possa contribuire alla discussione e al raggiungimento dell’obiettivo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul tema dei <strong>beni confiscati </strong>intendiamo lanciare un segnale forte organizzando, come primo atto, un sopralluogo al <strong>Castello di Miasino</strong>: un bene acquisito dalla Regione che da troppo tempo attende di essere restituito alla collettività.</p>
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