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	<title>Comunicato stampa &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Comunicato stampa &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF» Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato» &#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</p>
<p dir="ltr">Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato»</p>
<p dir="ltr">&#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là delle rassicurazioni, la Città della Salute deve ancora superare passaggi amministrativi, tecnici ed economici delicati, che potrebbero incidere sia sui tempi sia sui costi dell’opera. L’attenzione e la vigilanza dovranno restare altissime, perché l’obiettivo è arrivare alla cantierizzazione senza ulteriori rinvii e senza un’esplosione della spesa pubblica&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi al termine dell’audizione del Commissario straordinario di Governo per la Città della Salute e della Scienza di Novara, Marco Corsini, tenutasi oggi in Consiglio regionale.</p>
<p dir="ltr">Nel corso dell’audizione il Commissario ha fatto il punto sullo stato dell’iter procedurale, confermando che restano ancora alcuni nodi da sciogliere prima di poter arrivare alla cantierizzazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il primo riguarda la procedura ambientale. Come emerso dal cronoprogramma illustrato in Commissione, una variabile decisiva è rappresentata dalla scelta che dovrà assumere il Comune di Novara in merito allo screening ambientale e all’eventuale assoggettamento del progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel caso si rendesse necessaria una VIA ordinaria, i tempi subirebbero un ulteriore allungamento. Anche nello scenario più favorevole, con la conclusione della Conferenza dei Servizi all’inizio del 2027 e senza il passaggio alla VIA, sarebbero comunque necessari ulteriori mesi per perfezionare il contratto definitivo sulla base di quanto emergerà dalla Conferenza dei servizi. L’avvio dei lavori nel 2027 resta quindi un obiettivo possibile, ma non ancora una certezza.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Un secondo elemento di attenzione riguarda le prescrizioni e le osservazioni degli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. In particolare, la Soprintendenza ha formulato rilievi relativi agli aspetti di tutela archeologica e ai vincoli paesaggistici. Prescrizioni che dovranno essere valutate e recepite dalla struttura commissariale e dagli uffici comunali e che potrebbero avere conseguenze anche sulla progettazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il nodo più delicato resta però quello economico-finanziario, legato al passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo che comporterebbe un aggiornamento dei costi dell’opera. Secondo quanto riferito in Commissione, gli eventuali maggiori oneri derivanti dalle della Conferenza dei Servizi non possono contrattualmente ricadere sulle spalle del concessionario privato e renderebbero quindi necessaria una revisione del Piano Economico-Finanziario. Le ipotesi per ristabilire l’equilibrio economico-finanziario comprendono un allungamento della durata della concessione, un aumento dei canoni a carico delle aziende oppure un incremento del contributo pubblico. Quest’ultima appare quella più plausibile e già oggetto di prime interlocuzioni con il Ministero della Salute: un maggiore contributo dello Stato attraverso l’adeguamento dell’accordo di programma.</p>
<p dir="ltr">“È proprio questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente – sottolinea Rossi –. Abbiamo già visto in passato quanto tempo possa richiedere la modifica del Piano Economico-Finanziario: ogni revisione ha comportato mesi, se non anni, di lavoro e di incertezza. Oggi rischiamo di riaprire una partita che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. E il tema è ancora più delicato considerando che nel 2027 potrebbero cambiare gli interlocutori istituzionali al Ministero della Salute, con il rischio di un nuovo periodo di stallo”.</p>
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		<title>PD Piemonte: ”Caso Le 5 forchette. FDI chiarisca immediatamente. Cirio riferisca in aula: nessuna ombra sul Piemonte”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 12:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Minera continua a sostenere nella sua narrazione e nelle dichiarazioni alla stampa che il suo sia un progetto civico. Eppure fin dalla prima comunicazione i segretari provinciali di FI, Lega e FDI mettono nero su bianco l’imposizione del vicesindaco già assegnato “d’ufficio” a Fratelli d’Italia. Come se il voto dei trecatesi non contasse nulla. Dovremmo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Minera continua a sostenere nella sua narrazione e nelle dichiarazioni alla stampa che il suo sia un progetto civico. Eppure fin dalla prima comunicazione i segretari provinciali di FI, Lega e FDI mettono nero su bianco l’imposizione del vicesindaco già assegnato “<em>d’ufficio</em>” a Fratelli d’Italia. Come se il voto dei trecatesi non contasse nulla. Dovremmo ancora credere nel civismo e nell’autonomia del candidato Sindaco?<br><br>Quella a cui abbiamo assistito in tutti questi mesi nel centrodestra trecatese non è stata una discussione sul futuro o sui problemi reali della nostra città, ma un teatrino per la spartizione delle poltrone e dei posizionamenti in lista.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Minera, che, peraltro, fino al 2021 è stato assessore nella giunta Binatti in quota FDI, ha ceduto su tutta la linea ai diktat dei partiti e alle vecchie logiche elettorali, dimostrando che il suo progetto civico era solo uno specchietto per le allodole al servizio delle segreterie provinciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa operazione non c&#8217;è la minima traccia di quel “<em>rinnovamento</em>” tanto sbandierato a parole, è il ritorno dei soliti noti che da vent&#8217;anni a questa parte occupano a turno le sedie del potere trecatese. Il tentativo di scaricare tutte le responsabilità sull’ex sindaco è poco credibile: i trecatesi sanno bene chi c’era e chi ha amministrato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia dimostrano di non avere alcun interesse per il bene e lo sviluppo della nostra comunità, ma di considerare Trecate unicamente come un feudo da lottizzare, rispondendo a ordini calati dall&#8217;alto, direttamente dalle stanze di Novara, Torino e persino Roma come hanno raccontato i giornali in questi mesi.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo di fronte a una spregiudicata operazione di riciclaggio politico: il tentativo disperato di rimettere in gioco l&#8217;identica classe dirigente che ha causato l&#8217;immobilismo amministrativo, i continui litigi, i commissariamenti e il declino della nostra città. Trecate non ha bisogno di restaurazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di fronte a questo desolante ritorno al passato, le liste civiche e le forze politiche che compongono la coalizione &#8216;Trecate fuori dal Comune&#8217; rivendicano con forza la propria totale diversità. Noi abbiamo scelto fin dal primo giorno un percorso limpido: abbiamo costruito un&#8217;alleanza solida e unita attorno a Raffaele Sacco. Non abbiamo perso mesi a trattare su incarichi e assessorati, ma siamo scesi per strada, abbiamo aperto una sede tra la gente e abbiamo scritto un programma di governo concreto e fattibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 24 e 25 maggio la scelta per i trecatesi sarà drastica e chiarissima: da una parte la cinica spartizione del potere di un centrodestra che riesuma il passato; dall&#8217;altra il nostro progetto civico e progressista, libero dai ricatti dei partiti provinciali, guidato da Raffaele Sacco e pronto a costruire il domani. Noi siamo pronti.<br><em>Trecate Domani</em><em><br></em><em>Civica Trecatese</em><em><br></em><em>Trecate Attiva</em><em><br></em><em>Partito Democratico</em><em><br></em><em>Movimento 5 Stelle</em><em><br></em><em>Alleanza Verdi Sinistra</em></p>
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		<title>Rossi e Pentenero: «Abbiamo lottato fino all&#8217;ultimo ma il centrodestra ha deciso di alzare le tasse ai piemontesi»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2025 06:55:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[La maggioranza di Cirio e Meloni ha approvato un aumento dell’IRPEF che colpirà lavoratori e pensionati con redditi tra i 15.000 e i 50.000 euro con aumenti fino a 106 euro all’anno. A sancirlo è stato il voto di oggi in Consiglio regionale che Domenico Rossi, segretario regionale del Partito Democratico, e Gianna Pentenero hanno [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La maggioranza di Cirio e Meloni ha approvato un aumento dell’IRPEF che colpirà lavoratori e pensionati con redditi tra i 15.000 e i 50.000 euro con aumenti fino a 106 euro all’anno. A sancirlo è stato il voto di oggi in Consiglio regionale che <strong>Domenico Rossi</strong>, segretario regionale del Partito Democratico, e <strong>Gianna Pentenero</strong> hanno così commentato: «Ci siamo opposti con forza, costringendo la maggioranza a restare in Commissione anche di notte e nel primo weekend di agosto. È la prima volta che accade nella storia del Consiglio Regionale, ma non si sono fermati e hanno scelto di portare avanti l’aumento delle tasse per i cittadini piemontesi. Ma anche noi non ci fermeremo e porteremo avanti una campagna capillare per informare i cittadini sulle conseguenze di questa scelta sulle buste paga e sulle pensioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il presidente Cirio, nel suo intervento finale, ha parlato di tutto, riproponendo ancora una volta le vicende del passato, solo per cercare di deresponsabilizzarsi. Ma l’aumento resta, così come una visione diversa della società», aggiungono i consiglieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo votato contro un assestamento di bilancio che riteniamo iniquo: se chiediamo sacrifici al ceto medio, non possiamo continuare a fare sconti a chi guadagna di più» prosegue il <strong>segretario dei dem</strong> che aggiunge «Noi abbiamo fatto delle proposte che sono state ignorate o accolte in maniera del tutto insufficiente. Proposte concrete e di buon senso: rafforzare la lotta all’evasione e chiedere un contributo a chi ha fatto grandi profitti sfruttando risorse pubbliche come acqua e suolo, o a chi opera nel settore della logistica e dell’e-commerce. Ma la destra, evidentemente, ha preferito tassare lavoratori e pensionati anziché far entrare nelle casse dell’ente milioni di euro che avrebbero potuto rafforzare servizi fondamentali come la sanità».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Grazie al nostro lavoro ci sarà maggiore attenzione per le persone non-autosufficienti, i voucher per le borse di studio e la violenza economica di genere, ma le minime aperture della maggioranza sono del tutto insufficienti &#8211; aggiunge <strong>Pentenero</strong> -. Continueremo a batterci per una fiscalità più giusta, per alleggerire il carico su lavoratori e ceto medio, perché chi genera grandi profitti sul nostro territorio contribuisca equamente alla fiscalità generale e per contrastare con più decisione l’evasione, a partire dal mancato pagamento del bollo auto. E poi facciamo un’operazione verità sui debiti: perché dobbiamo finirla con questo scarico di responsabilità, con accuse mosse da persone che hanno fatto debiti milionari. Cirio governa da sei anni e sta ancora piagnucolando su spese fatte oltre dieci anni prima. E poi se Bresso e Chiamparino hanno fatto piani di rientro è perché immediatamente prima hanno ereditato bilanci da profondo rosso».</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Parliamo di circa 70 milioni l’anno di tasse non riscosse per quanto riguarda il bollo auto e di una cifra totale accumulata negli anni di circa 325 milioni di euro. Una cifra impressionante, soprattutto se pensiamo che a subire l’aumento dell’Irpef saranno soprattutto i lavoratori dipendenti. Pagare meno è possibile,&nbsp; solo se&nbsp; pagano tutti» conclude <strong>Rossi</strong>.&nbsp;</p>
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		<title>Linea Arona-Santhià: Gabusi smentisce Gusmeroli. Nessuno studio pronto.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 14:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Rossi]]></category>
		<category><![CDATA[partito democratico]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[“Oggi abbiamo smascherato l’ennesima fake news della destra”. Lo dichiara Domenico Rossi riferendo della risposta all’interrogazione della consigliera Vittoria Nallo, che rispecchia un analogo quesito presentato dal consigliere Dem in data 13 giugno 2025, sulla riapertura della linea ferroviaria Arona-Santhià. “Pochi mesi fa, a Novembre del 2024, il deputato e sindaco di Arona Alberto Gusmeroli, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Oggi abbiamo smascherato l’ennesima fake news della destra”. Lo dichiara Domenico Rossi riferendo della risposta all’interrogazione della consigliera Vittoria Nallo, che rispecchia un analogo quesito presentato dal consigliere Dem in data 13 giugno 2025, sulla riapertura della linea ferroviaria Arona-Santhià.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Pochi mesi fa, a Novembre del 2024, il deputato e sindaco di Arona Alberto Gusmeroli, annunciava uno studio di fattibilità per la riapertura della Arona Santiago da realizzarsi entro giugno 2025. Ma oggi l’assessore regionale Gabusi ha messo nero su bianco,&nbsp; che RFI starebbe ancora elaborando un documento con delle alternative progettuali (il cosiddetto DOCFAP) che dovrebbe &#8211; in condizionale è d’obbligo &#8211; arrivare entro fine anno” precisa il consigliere novarese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Assistiamo al solito annuncio vuoto, mentre la linea è ancora dismessa con buona pace dei pendolari e del nostro territorio” incalza Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non solo, Gabusi ha precisato che il DOCFAP terrà conto di tutte le variabili al fine di consentire ulteriori valutazioni in termini economici e temporali per valutare l’opportunità o meno di procedere alla riapertura” sottolinea Rossi richiamando la risposta dell’assessore. “Insomma, non c’è ancora alcuna certezza e la strada è ancora lunga. Sarebbe necessario un atteggiamento responsabile e costruttivo da parte delle forze politiche di governo nel tentativo di raggiungere un risultato certamente importante per il territorio” aggiunge il consigliere Dem.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ricollegare Santhià e Arona, infatti, avrebbe una significativa ricaduta sulla qualità della vita dei pendolari e permetterebbe non solo treni diretti da Torino a Domodossola, ma anche collegamenti ferroviari tra Torino e la Svizzera senza necessità di cambio a Milano favorendo notevolmente il turismo in regione” spiega Rossi.&nbsp;</p>
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		<title>Rossi (Pd): GAP PIEMONTE &#8211; dati drammatici dallo studio Bocconi: +40% ludopatici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 15:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dato che riporta lo studio dell’Università Bocconi sulla sanità piemontese &#8211; un documento tecnico propedeutico all’elaborazione del nuovo piano socio-sanitario regionale &#8211; che l’assessore Riboldi ha provato a tenere nascosto è drammatico. Ci sarebbe un aumento del +40% di pazienti affetti da patologie azzardo-correlate in Piemonte a partire dal 2021. Proprio nel 2021 la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il dato che riporta lo studio dell’Università Bocconi sulla sanità piemontese &#8211; un documento tecnico propedeutico all’elaborazione del nuovo piano socio-sanitario regionale &#8211; che l’assessore Riboldi ha provato a tenere nascosto è drammatico. Ci sarebbe un aumento del +40% di pazienti affetti da patologie azzardo-correlate in Piemonte a partire dal 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio nel 2021 la giunta Cirio abrogò la precedente norma, voluta dalla maggioranza di centro sinistra nel 2016 per limitare l’eccesso di offerta, che aveva portato benefici ai cittadini sia sul piano del volume di gioco sia su quello del contrasto alla dipendenza.<br>Nel primo caso, secondo i report forniti da IRES e dallo stesso assessorato, i volumi del gioco fisico e, di conseguenza, le relative perdite avevano visto una costante diminuzione: -272 milioni nel 2017, -225 milioni nel 2018, &#8211; 77 milioni del 2019, -2.134 milioni nel 2020. Un trend che si interrompe bruscamente nel 2021 con la nuova norma che fa registrare un +336 milioni di euro giocati.<br>Nel secondo, dall’entrata in vigore della legge 2016, infatti, si registrò una riduzione del 20% dei pazienti in carico ai servizi sanitari piemontesi per dipendenza dal gioco mentre nelle regioni limitrofe il fenomeno era in aumento: +10% in Lombardia, +29% in liguria, +24% in Emilia Romagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un dato che non solo non va nascosto, ma su cui chiederemo un’informativa urgente in commissione per fare chiarezza e capire i dettagli di questo aumento: chi ne è maggiormente colpito? Quali attività comprende: il gioco on line o quello off line? Ma soprattutto, quali azioni sta mettendo in campo regione Piemonte per arginare questa situazione che colpisce famiglie e fasce deboli della società?</p>



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		<title>Rossi (PD): stop alla PDL sugli insediamenti logistica: il Piemonte abbandonato mentre la maggioranza è in letargo</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2025/04/08/stop-alla-pdl-sugli-insediamenti-logistica-il-piemonte-abbandonato-mentre-la-maggioranza-e-in-letargo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 12:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
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					<description><![CDATA[“Cirio, la giunta e tutti i consiglieri di maggioranza stanno abbandonando il Piemonte. Rinunciano a governare il proliferare di insediamenti logistici e abdicano completamente al ruolo di pianificazione e programmazione” l’attacco frontale è del rappresentante del Partito Democratico, Domenico Rossi, primo firmatario della Pdl 54 “Norme per la pianificazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale” [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“Cirio, la giunta e tutti i consiglieri di maggioranza stanno abbandonando il Piemonte. Rinunciano a governare il proliferare di insediamenti logistici e abdicano completamente al ruolo di pianificazione e programmazione” l’attacco frontale è del rappresentante del Partito Democratico, Domenico Rossi, primo firmatario della Pdl 54 “Norme per la pianificazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale” respinta oggi dalla maggioranza in Consiglio Regionale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Ancora una volta&nbsp; &#8211; incalza il rappresentate Dem &#8211; come nel caso della legge sul GAP,&nbsp; la destra si dimostra più interessata alle istanze di pochi piuttosto che al benessere dei piemontesi. Non solo, dicono di volersi occupare dei piemontesi ma nel vuoto delle loro proposte si permettono di rigettare anche quelle di merito senza nemmeno aprire un dialogo, cercare una mediazione, fare una proposta alternativa. Mi chiedo se si tratti di un grave atteggiamento pregiudiziale per cui ogni proposta pervenuta dall&#8217;opposizione debba finire nel cestino o, peggio ancora, se si sia scelto di assecondare solo interessi di parte a scapito del bene collettivo”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso della proposta di legge sembrava ben avviato nelle audizioni in commissione. “In quella sede è emerso un sostanziale accordo di tutte le realtà ascoltate sulla necessità di intervenire sul tema. Ciascuno con le proprie osservazioni e punti di vista Confindustria, Confesercenti, Confcommercio, Coldiretti, Federazione degli architetti, Federazione degli autotrasportatori, Legambiente, Comitati territoriali ha dato il proprio contributo per migliorare il testo, il CAL ha espresso parere favorevole. Insomma, nessun intoppo e la volontà di trovare una mediazione fino al dietrofront della Giunta che ha bloccato l’iter: una decisione senza spiegazione che lascia allibiti” spiega Rossi che ha richiamato il testo per la discussione in aula nei giorni scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’obiettivo della PDL era quello di dotare Regione Piemonte di uno strumento di programmazione per gli insediamenti logistici di grandi dimensioni. Uno strumento che consentisse di contenere l’inarrestabile processo di consumo di suolo che ha investito la nostra regione, così come di riequilibrare il peso della logistica rispetto al settore manifatturiero e, infine, di non scaricare le criticità di gestione e rapporto con le multinazionali sui Comuni e gli enti locali” spiega Rossi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Il testo della legge voleva tenere insieme sviluppo sostenibile ed efficienza dell’intero sistema logistico della nostra regione per trasformarla davvero in un polo centrale a livello europeo. Un obiettivo ambizioso e perseguibile proprio grazie al contributo di tutti i soggetti intervenuti in audizione. Con la Pdl chiedevamo una cosa soltanto: pianificare. Esattamente il compito della Regione, esattamente il motivo per cui ciascun consigliere è stato eletto. Questa maggioranza, però, non solo è incapace di proposte, va ricordato che nella scorsa legislatura ogni tentativo di intervento su una riforma della legge urbanistica ha dato esiti disastrosi, ma rifiuta pregiudizialmente ogni contributo. Ciononostante continueremo nel nostro lavoro di opposizione costruttiva per dimostrare ai piemontesi che esiste un’alternativa all’immobilismo”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Se la Regione non pianifica, non serve a nulla. Il centro-destra si è rifugiato in un letargo sempre più ingiustificabile, ma mentre loro dormono il Piemonte è abbandonato a se stesso. Per questo ho portato una sveglia in aula: siamo in primavera,&nbsp; è ora di svegliarsi” conclude Rossi.</p>



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border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div> <div style=" background-color: #F4F4F4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div> <div style="display:block; height:50px; margin:0 auto 12px; width:50px;"><svg width="50px" height="50px" viewBox="0 0 60 60" version="1.1" xmlns="https://www.w3.org/2000/svg" xmlns:xlink="https://www.w3.org/1999/xlink"><g stroke="none" stroke-width="1" fill="none" fill-rule="evenodd"><g transform="translate(-511.000000, -20.000000)" fill="#000000"><g><path d="M556.869,30.41 C554.814,30.41 553.148,32.076 553.148,34.131 C553.148,36.186 554.814,37.852 556.869,37.852 C558.924,37.852 560.59,36.186 560.59,34.131 C560.59,32.076 558.924,30.41 556.869,30.41 M541,60.657 C535.114,60.657 530.342,55.887 530.342,50 C530.342,44.114 535.114,39.342 541,39.342 C546.887,39.342 551.658,44.114 551.658,50 C551.658,55.887 546.887,60.657 541,60.657 M541,33.886 C532.1,33.886 524.886,41.1 524.886,50 C524.886,58.899 532.1,66.113 541,66.113 C549.9,66.113 557.115,58.899 557.115,50 C557.115,41.1 549.9,33.886 541,33.886 M565.378,62.101 C565.244,65.022 564.756,66.606 564.346,67.663 C563.803,69.06 563.154,70.057 562.106,71.106 C561.058,72.155 560.06,72.803 558.662,73.347 C557.607,73.757 556.021,74.244 553.102,74.378 C549.944,74.521 548.997,74.552 541,74.552 C533.003,74.552 532.056,74.521 528.898,74.378 C525.979,74.244 524.393,73.757 523.338,73.347 C521.94,72.803 520.942,72.155 519.894,71.106 C518.846,70.057 518.197,69.06 517.654,67.663 C517.244,66.606 516.755,65.022 516.623,62.101 C516.479,58.943 516.448,57.996 516.448,50 C516.448,42.003 516.479,41.056 516.623,37.899 C516.755,34.978 517.244,33.391 517.654,32.338 C518.197,30.938 518.846,29.942 519.894,28.894 C520.942,27.846 521.94,27.196 523.338,26.654 C524.393,26.244 525.979,25.756 528.898,25.623 C532.057,25.479 533.004,25.448 541,25.448 C548.997,25.448 549.943,25.479 553.102,25.623 C556.021,25.756 557.607,26.244 558.662,26.654 C560.06,27.196 561.058,27.846 562.106,28.894 C563.154,29.942 563.803,30.938 564.346,32.338 C564.756,33.391 565.244,34.978 565.378,37.899 C565.522,41.056 565.552,42.003 565.552,50 C565.552,57.996 565.522,58.943 565.378,62.101 M570.82,37.631 C570.674,34.438 570.167,32.258 569.425,30.349 C568.659,28.377 567.633,26.702 565.965,25.035 C564.297,23.368 562.623,22.342 560.652,21.575 C558.743,20.834 556.562,20.326 553.369,20.18 C550.169,20.033 549.148,20 541,20 C532.853,20 531.831,20.033 528.631,20.18 C525.438,20.326 523.257,20.834 521.349,21.575 C519.376,22.342 517.703,23.368 516.035,25.035 C514.368,26.702 513.342,28.377 512.574,30.349 C511.834,32.258 511.326,34.438 511.181,37.631 C511.035,40.831 511,41.851 511,50 C511,58.147 511.035,59.17 511.181,62.369 C511.326,65.562 511.834,67.743 512.574,69.651 C513.342,71.625 514.368,73.296 516.035,74.965 C517.703,76.634 519.376,77.658 521.349,78.425 C523.257,79.167 525.438,79.673 528.631,79.82 C531.831,79.965 532.853,80.001 541,80.001 C549.148,80.001 550.169,79.965 553.369,79.82 C556.562,79.673 558.743,79.167 560.652,78.425 C562.623,77.658 564.297,76.634 565.965,74.965 C567.633,73.296 568.659,71.625 569.425,69.651 C570.167,67.743 570.674,65.562 570.82,62.369 C570.966,59.17 571,58.147 571,50 C571,41.851 570.966,40.831 570.82,37.631"></path></g></g></g></svg></div><div style="padding-top: 8px;"> <div style=" color:#3897f0; 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margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/reel/DIL-d9fPZjy/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Domenico Rossi (@domenico.rossi78)</a></p></div></blockquote>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>RASSEGNA STAMPA</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Corriere di Novara <a href="https://corrieredinovara.it/attualita/stop-alla-pdl-sugli-insediamenti-logistica-rossi-il-piemonte-abbandonato-mentre-la-maggioranza-e-in-letargo/">https://corrieredinovara.it/attualita/stop-alla-pdl-sugli-insediamenti-logistica-rossi-il-piemonte-abbandonato-mentre-la-maggioranza-e-in-letargo/</a></li>



<li>La Stampa <a href="https://www.lastampa.it/novara/2025/04/08/news/maggioranza_incapace_rifiuta_ogni_contributo_in_regione_polemica_pd-centrodestra_sulla_logistica-15094372/">https://www.lastampa.it/novara/2025/04/08/news/maggioranza_incapace_rifiuta_ogni_contributo_in_regione_polemica_pd-centrodestra_sulla_logistica-15094372/</a></li>



<li>La Voce di Novara<a href="https://www.lavocedinovara.com/cronaca/logistica-consiglio-regionale-boccia-proposta-del-pd-rossi-insediamenti-fuori-controllo-serve-programmazione/">https://www.lavocedinovara.com/cronaca/logistica-consiglio-regionale-boccia-proposta-del-pd-rossi-insediamenti-fuori-controllo-serve-programmazione/</a></li>



<li>Radio Gold Alessandria <a href="https://radiogold.it/news-alessandria/403081-proposta-legge-logistica-stoppata-in-regione-bussalino-non-adatta-dinamismo-settore-rossi-pd-troppo-immobilismo/">https://radiogold.it/news-alessandria/403081-proposta-legge-logistica-stoppata-in-regione-bussalino-non-adatta-dinamismo-settore-rossi-pd-troppo-immobilismo/</a></li>



<li>Torino Oggi <a href="https://www.torinoggi.it/2025/04/08/leggi-notizia/argomenti/politica-11/articolo/capannoni-mangia-terreno-rossi-pd-la-regione-programmi-gli-insediamenti-logistici.html">https://www.torinoggi.it/2025/04/08/leggi-notizia/argomenti/politica-11/articolo/capannoni-mangia-terreno-rossi-pd-la-regione-programmi-gli-insediamenti-logistici.html</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Rossi (PD): sulle case e gli ospedali di comunità il Piemonte brancola nel buio</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2025/04/02/rossi-pd-sulle-case-e-gli-ospedali-di-comunita-il-piemonte-brancola-nel-buio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 10:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendo atto con preoccupazione di quanto emerso dall’informativa in Commissione sanità dell’assessore Riboldi sullo stato avanzamento lavori delle Case di comunità e Ospedali di comunità. I lavori in piemonte sono drammaticamente in ritardo: mentre le scadenze per PNRR si avvicinano i dati ci dicono che lo stato di avanzamento medio dei lavori per le Case [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Prendo atto con preoccupazione di quanto emerso dall’informativa in Commissione sanità dell’assessore Riboldi sullo stato avanzamento lavori delle Case di comunità e Ospedali di comunità. I lavori in piemonte sono drammaticamente in ritardo: mentre le scadenze per PNRR si avvicinano i dati ci dicono che lo stato di avanzamento medio dei lavori per le Case di comunità è del 21%, si sale al 23% per gli Ospedali di comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione novarese, in particolare, appare preoccupante se consideriamo che per ottenere una piena erogazione dei fondi PNRR il 75% dei lavori devono essere conclusi entro il 30 giugno 2026. Secondo il documento presentato in commissione, infatti, a fronte di un fine lavori previsto per il 30 agosto 2026, sia le Case che per gli Ospedali di Comunità sarebbero in ritardo per la revisione progettuale finalizzata al contenimento dei costi o per la necessità di ottenimento delle autorizzazioni da parte della Soprintendenza, comunali, dei vigili del fuoco e di ARPA. Nel caso delle case di comunità di Galliate e Ghemme i lavori non non sono neppure avviati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Troppo facile scaricare ora i ritardi sugli altri enti coinvolti. Da subito era risaputo che i lavori avrebbero richiesto tempi celeri, pertanto i siti avrebbero dovuto essere individuati tenendo conto del fattore tempo. Invece le scelte furono fatte senza condivisione e senza un vero lavoro di progettazione. La situazione attuale è figlia delle scelte sbagliate della prima giunta Cirio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto, però, mancano ancora indicazioni sul personale che dovrà lavorare nelle case e negli ospedali di comunità. Senza rischiamo di avere solo edifici vuoti. Che cosa sta facendo la Regione per assumere il personale necessario? con quale organizzazione? Purtroppo il Piemonte brancola nel buio…</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Rossi (PD): Cirio su Marte. In Piemonte sanità al collasso e record di cassa integrazione.</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2024/12/30/rossi-pd-cirio-su-marte-in-piemonte-sanita-al-collasso-e-record-di-cassa-integrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 10:51:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intervista rilasciata ieri mattina a La Stampa dal Presidente Alberto Cirio porta a chiedersi se viva nello stesso Piemonte di cui i cittadini quotidianamente fanno esperienza mentre Cirio parla di sanità pubblica, riduzione delle liste d’attesa, trasporti gratis, infrastrutture e lavoro, la realtà è una regione in cui ci vogliono 400 giorni per una colonscopia, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’intervista rilasciata ieri mattina a La Stampa dal Presidente Alberto Cirio porta a chiedersi se viva nello stesso Piemonte di cui i cittadini quotidianamente fanno esperienza mentre Cirio parla di sanità pubblica, riduzione delle liste d’attesa, trasporti gratis, infrastrutture e lavoro, la realtà è una regione in cui ci vogliono 400 giorni per una colonscopia, i pendolari devono sperare nella clemenza di una rete disastrosa e abbiamo interi settori manifatturieri in crisi, a partire dall’automotive e record negativi per assunzioni del personale sanitario, consumo di suolo e cassa integrazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cirio sembra vivere su Marte, forse dovrebbe cominciare ad ascoltare le proposte delle opposizioni che cercano, Partito Democratico in testa, di collaborare per risolvere i problemi che i piemontesi vivono ogni giorno, senza posizioni ideologiche ma con la volontà di offrire ai cittadini i servizi di cui hanno diritto. Invece Cirio rimane ostaggio di una maggioranza a trazione Fdi che lo costringe a misure ideologiche e propagandistiche come abbiamo visto con il bonus Vesta o ancora con le stanze dell’ascolto e la legge sul poltronificio che ha tenuto impegnato il consiglio regionale per parlare di poltrone anziché di problemi seri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando dice che la sanità privata lo ripugna, Cirio dovrebbe spiegare perché la sanità piemontese, dopo 6 anni del suo governo e nonostante le ingenti risorse del PNRR a disposizione, è allo stremo con liste d’attesa infinite, assunzioni in calo, aumento dei gettonisti ed edilizia sanitaria bloccata. Da vice segretario di Forza Italia deve spiegare come mai con il governo Meloni siamo al livello più basso mai raggiunto per gli investimenti in sanità se si guarda alla percentuale rispetto al PIL.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il governo di centro-sinistra, nonostante gli sforzi per uscire dal piano di rientro, il Piemonte è stato sempre in alta classifica per i LEA e ha garantito un saldo di assunzioni positivo. In questi anni le giunte Cirio, come abbiamo dimostrato con diversi accessi agli atti,  ha assunto meno personale di quello che è andato in pensione, nonostante i continui annunci. Sono aumentati solo i gettonisti e il ricorso alle cure private per chi può permetterselo, lasciando indietro tutti gli altri. Non capisco dove sia la centralità del Piemonte in questo momento. Basta guardare alle infrastrutture. Il colle del Tenda è fermo mentre il governo finanzia il ponte sullo Stretti e taglia i fondi di coesione. Servirebbe meno propaganda e qualche un po’ di visione accompagnata, magari, da un programma di governo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bene l’apertura sullo Ius Scholae, a dimostrazione della necessità che in consiglio si affrontino discussioni serie e costruttive e non sia soltanto il luogo &#8211; che per altro Cirio frequenta pochissimo &#8211; degli annunci e della propaganda. Stiamo aspettando ancora il piano socio-sanitario, così come servirebbe un grande piano per la manifattura piemontese accompagnato da investimenti per riqualificare il personale che è in cassa integrazione o ha perso il lavoro. Quale Piemonte lascerà Cirio dopo due legislature? Se guardiamo a questi primi 6 anni purtroppo non possiamo essere ottimisti. Ci auguriamo faccia meglio nei prossimi quattro. Lo meritano i piemontesi. </p>
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		<title>Numero chiuso a medicina: Cirio non ha letto la riforma</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 09:43:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[«Il presidente Cirio si è precipitato a giubilare la riforma della ministra (e collega di partito) Bernini sull’accesso alla facoltà di medicina, che definisce una “rivoluzione”. Ma lo ha fatto così in fretta che non si è preso il tempo di leggerla» il commento del consigliere regionale Domenico Rossi di fronte alle dichiarazioni del Presidente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">«Il presidente Cirio si è precipitato a giubilare la riforma della ministra (e collega di partito) Bernini sull’accesso alla facoltà di medicina, che definisce una “rivoluzione”. Ma lo ha fatto così in fretta che non si è preso il tempo di leggerla» il commento del consigliere regionale Domenico Rossi di fronte alle dichiarazioni del Presidente Cirio sull’abolizione del numero chiuso nelle facoltà di medicina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rossi, che nella scorsa legislatura ha ricoperto il ruolo di vicepresidente della Commissione sanità, sottolinea come «Ci troviamo, in realtà, di fronte all’inizio di un percorso lungo, che prevede diversi passaggi, ma una cosa pare certa: non c’è alcuna abolizione del numero chiuso, ma solo una modifica delle modalità di selezione. Scelta condivisibile, ma che non ha nulla a che vedere con i posti disponibili. Invece del test si prevede un semestre didattico durante il quale gli studenti verranno selezionati sul merito. Infatti il presidente della Federazione Nazionale dei medici e degli odontoiatri ha commentato come positivo il fatto che non venga cancellato il numero chiuso. Ci saranno 25.000 posti contro i 20.000 dell’anno precedente, ma il numero chiuso rimane».&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Rossi questa «è una riforma che, al contrario di quanto dichiarato dal Presidente Cirio, non ha nulla a che vedere con “la crisi di vocazione” che colpisce alcune specializzazioni. Quest&#8217;ultima è, infatti, una scelta che viene fatta dopo la laurea in medicina e l’abolizione del test di ingresso non garantisce che più persone sceglieranno le specialità oggi maggiormente disertate, come ad esempio quella di medicina d’urgenza, ma non solo. Per affrontare quello specifico problema serve una riforma complessiva che renda più attrattiva la scelta, a partire dagli stipendi, ma passando soprattutto dal benessere lavorativo che oggi è assente per turni massacranti e problemi organizzativi. Il settore sanitario vive una crisi drammatica e non ha bisogno di propaganda, ma di informazioni corrette e chiare, così come di investimenti certi e sicuramente superiori a quelli che il governo Meloni ha inserito nella manovra finanziaria».</p>
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		<title>LOGISTICA. ROSSI E PENTENERO (PD): “SERVE UNA LEGGE REGIONALE CHE PIANIFICHI GLI INSEDIAMENTI”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 09:40:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
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					<description><![CDATA[“Una legge che consenta di governare il proliferare di insediamenti logistici nella nostra regione è urgente perché, purtroppo, la Regione ha abdicato al suo ruolo di ente programmatore e le iniziative di insediamento crescono senza alcun governo da parte delle istituzioni e le criticità vengono tutte scaricate sui Comuni e gli enti locali” afferma il [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">“Una legge che consenta di governare il proliferare di insediamenti logistici nella nostra regione è urgente perché, purtroppo, la Regione ha abdicato al suo ruolo di ente programmatore e le iniziative di insediamento crescono senza alcun governo da parte delle istituzioni e le criticità vengono tutte scaricate sui Comuni e gli enti locali” afferma il consigliere regionale <strong>Domenico Rossi</strong>, primo firmatario della PDL “<em>Norme per la pianificazione degli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunale</em>” presentata ieri in consiglio regionale e sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo del Partito Democratico a Palazzo Lascaris.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non possiamo rassegnarci all’inarrestabile processo di consumo di suolo così come alla prospettiva che la logistica sia l’unica vocazione del nostro territorio, anche a discapito del settore manifatturiero, e in particolare di province come il novarese e l’alessandrino. Oggi ci sono Comuni lasciati soli a confrontarsi con i grandi colossi della logistica senza un minimo di supporto e coordinamento” rilancia la capogruppo regionale <strong>Gianna Pentenero</strong>&nbsp; ricordando come la proposta si riferisca ad insediamenti superiori ai quattro ettari.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“L’obiettivo della PDL è proprio quello di dotare Regione Piemonte di uno strumento di programmazione per gli insediamenti logistici di grandi dimensioni. Nel testo sono indicati i criteri per definire gli ambiti idonei per tale tipologia di insediamenti, le competenze assegnate alle Province in termini di individuazione di tali ambiti, i vincoli e le tipologie di accordi territoriali da sottoporre a studi di sostenibilità ambientale e territoriale” spiegano i rappresentati Dem. “Va ricordato &#8211; aggiungono &#8211; che nella scorsa legislatura ogni tentativo di intervento su una riforma della legge urbanistica ha dato esiti disastrosi e, in attesa di un provvedimento organico in tal senso, ci auguriamo che questa proposta sia da stimolo per affrontare in aula una discussione costruttiva su un tema tanto importante”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Non si tratta di un duello muscolare tra tutela dell’ambiente e logistica bensì di un processo che tenga insieme sviluppo sostenibile ed efficienza dell’intero sistema logistico della nostra regione per trasformarla davvero in un polo centrale a livello europeo” chiariscono Rossi e Pentenero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Con la presentazione della PDL comincia un percorso. Il testo si apre, infatti, al contributo di tutte le realtà che intendono lavorare per migliorare il testo e portare all’approvazione una norma che possa fare la differenza per i nostri territori” concludono i consiglieri democratici.&nbsp;</p>
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