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	<title>Staff &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Staff &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 16:33:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF» Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato» &#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Città della Salute di Novara, audizione del Commissario Corsini: «Restano incognite su VIA, prescrizioni e revisione del PEF»</p>
<p dir="ltr">Rossi: «I tempi dipenderanno dalle scelte del Comune sull&#8217;impatto ambientale e dall’effetto del progetto esecutivo sul Piano Economico-Finanziario che potrebbe far lievitare il costo per lo Stato»</p>
<p dir="ltr">&#8220;Esco dalla Commissione con la consapevolezza che, al di là delle rassicurazioni, la Città della Salute deve ancora superare passaggi amministrativi, tecnici ed economici delicati, che potrebbero incidere sia sui tempi sia sui costi dell’opera. L’attenzione e la vigilanza dovranno restare altissime, perché l’obiettivo è arrivare alla cantierizzazione senza ulteriori rinvii e senza un’esplosione della spesa pubblica&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale Domenico Rossi al termine dell’audizione del Commissario straordinario di Governo per la Città della Salute e della Scienza di Novara, Marco Corsini, tenutasi oggi in Consiglio regionale.</p>
<p dir="ltr">Nel corso dell’audizione il Commissario ha fatto il punto sullo stato dell’iter procedurale, confermando che restano ancora alcuni nodi da sciogliere prima di poter arrivare alla cantierizzazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il primo riguarda la procedura ambientale. Come emerso dal cronoprogramma illustrato in Commissione, una variabile decisiva è rappresentata dalla scelta che dovrà assumere il Comune di Novara in merito allo screening ambientale e all’eventuale assoggettamento del progetto alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel caso si rendesse necessaria una VIA ordinaria, i tempi subirebbero un ulteriore allungamento. Anche nello scenario più favorevole, con la conclusione della Conferenza dei Servizi all’inizio del 2027 e senza il passaggio alla VIA, sarebbero comunque necessari ulteriori mesi per perfezionare il contratto definitivo sulla base di quanto emergerà dalla Conferenza dei servizi. L’avvio dei lavori nel 2027 resta quindi un obiettivo possibile, ma non ancora una certezza.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Un secondo elemento di attenzione riguarda le prescrizioni e le osservazioni degli enti coinvolti nella Conferenza dei Servizi. In particolare, la Soprintendenza ha formulato rilievi relativi agli aspetti di tutela archeologica e ai vincoli paesaggistici. Prescrizioni che dovranno essere valutate e recepite dalla struttura commissariale e dagli uffici comunali e che potrebbero avere conseguenze anche sulla progettazione.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Il nodo più delicato resta però quello economico-finanziario, legato al passaggio dal progetto definitivo a quello esecutivo che comporterebbe un aggiornamento dei costi dell’opera. Secondo quanto riferito in Commissione, gli eventuali maggiori oneri derivanti dalle della Conferenza dei Servizi non possono contrattualmente ricadere sulle spalle del concessionario privato e renderebbero quindi necessaria una revisione del Piano Economico-Finanziario. Le ipotesi per ristabilire l’equilibrio economico-finanziario comprendono un allungamento della durata della concessione, un aumento dei canoni a carico delle aziende oppure un incremento del contributo pubblico. Quest’ultima appare quella più plausibile e già oggetto di prime interlocuzioni con il Ministero della Salute: un maggiore contributo dello Stato attraverso l’adeguamento dell’accordo di programma.</p>
<p dir="ltr">“È proprio questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente – sottolinea Rossi –. Abbiamo già visto in passato quanto tempo possa richiedere la modifica del Piano Economico-Finanziario: ogni revisione ha comportato mesi, se non anni, di lavoro e di incertezza. Oggi rischiamo di riaprire una partita che pensavamo di esserci lasciati alle spalle. E il tema è ancora più delicato considerando che nel 2027 potrebbero cambiare gli interlocutori istituzionali al Ministero della Salute, con il rischio di un nuovo periodo di stallo”.</p>
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		<title>Caso Delmastro, Rossi (PD): «La destra nega le chat ai magistrati. Svelata la loro vera idea di legalità: cosa hanno da nascondere?»</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2026/07/23/caso-delmastro-rossi-pd-la-destra-nega-le-chat-ai-magistrati-svelata-la-loro-vera-idea-di-legalita-cosa-hanno-da-nascondere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 07:22:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[«C’è una distanza abissale tra la retorica sulla legalità sbandierata a favore di telecamera negli anniversari e le scelte concrete fatte nelle aule parlamentari. La decisione della maggioranza di centrodestra di negare alla magistratura l’acquisizione delle chat tra il sottosegretario Andrea Delmastro e l&#8217;imprenditore Caroccia è un fatto d&#8217;una gravità inaudita». A dichiararlo è il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">«C’è una distanza abissale tra la retorica sulla legalità sbandierata a favore di telecamera negli anniversari e le scelte concrete fatte nelle aule parlamentari. La decisione della maggioranza di centrodestra di negare alla magistratura l’acquisizione delle chat tra il sottosegretario Andrea Delmastro e l&#8217;imprenditore Caroccia è un fatto d&#8217;una gravità inaudita».</p>
<p dir="ltr">A dichiararlo è il segretario regionale del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, commentando il voto con cui la maggioranza ha respinto la richiesta degli inquirenti.</p>
<p dir="ltr">«Solo pochi giorni fa abbiamo assistito alle rituali commemorazioni in memoria del giudice Paolo Borsellino, con la destra di governo pronta a ergersi a paladina dell&#8217;antimafia. Oggi, alla prima prova dei fatti, quella stessa maggioranza erige un muro di protezione per difendere un proprio esponente, impedendo ai giudici di fare chiarezza sui rapporti e sui contatti con soggetti legati alla criminalità organizzata.</p>
<p dir="ltr">È questa la loro idea di legalità? Una giustizia a fasi alterne, che vale per i cittadini comuni ma si ferma di fronte ai palazzi del potere e ai membri del governo?</p>
<p dir="ltr">La domanda a questo punto sorge spontanea ed è politica prima ancora che giudiziaria: cosa c&#8217;è in quelle conversazioni? Cosa hanno da nascondere per spingersi fino a negare la trasparenza e l&#8217;operato della magistratura? Chi non ha nulla da temere non ha motivo di nascondere i propri messaggi. Pretendere trasparenza non è un attacco politico, ma un dovere morale e istituzionale verso le cittadine e i cittadini».</p>
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		<title>OdG di Cirio sulla grazia a Roggero, Rossi-Pentenero (PD): «Cirio Strumentalizza una vicenda delicata per inseguire la destra»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:53:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Segreteria Regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[«Siamo di fronte a una gravissima caduta di stile istituzionale da parte del Presidente della Giunta Regionale. Invece di usare il Consiglio Regionale per fare una gara di populismo con gli altri partiti della sua coalizione, il Presidente dovrebbe venire in aula a rispondere sullo stato della nostra sanità, sui trasporti e sulla crisi economica.». [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Siamo di fronte a una gravissima caduta di stile istituzionale da parte del Presidente della Giunta Regionale. Invece di usare il Consiglio Regionale per fare una gara di populismo con gli altri partiti della sua coalizione, il Presidente dovrebbe venire in aula a rispondere sullo stato della nostra sanità, sui trasporti e sulla crisi economica.». Affermano il Consigliere Regionale e Segretario del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, e la capogruppo del PD in Consiglio Regionale, Gianna Pentenero, intervenendo in merito alla scelta del Presidente Alberto Cirio di portare in aula un Ordine del Giorno per chiedere la concessione della grazia per il gioielliere Mario Roggero.</p>
<p>«Non vediamo il Presidente in Consiglio Regionale da tempo e non ha mai presentato documenti sulle questioni cruciali che riguardano il futuro della nostra regione» proseguono i rappresentanti Dem, forti di un dato ufficiale che vede Cirio presente solo per il 17% delle sedute. «Oggi &#8211; proseguono &#8211; scopre che il Consiglio è importante, ma invece di portare documenti per la crisi economica, le liste d’attesa, i trasporti o qualsiasi altro tema di cui lui è responsabile annuncia un Ordine del Giorno su un tema che nulla ha a che vedere con le competenze della Regione e su cui potrebbe attivarsi in mille modi come Presidente della Regione. Scegliere di portare un documento in Aula significa strumentalizzare una situazione delicata quando invece servirebbero discrezione, razionalità e senso delle istituzioni, anche per rispetto nei confronti del Presidente della Repubblica».</p>
<p>Segretario e capogruppo sottolineano l&#8217;inutilità dell&#8217;atto dal punto di vista procedurale: «Cirio ha scelto la strada sbagliata, perché l’eventuale discussione in aula non ha nulla a che fare con il percorso reale per l&#8217;ottenimento della grazia, sul cui iter la Costituzione è molto chiara. Mi stupisce che Cirio, che si professa sempre liberale, moderato e pragmatico, abbia scelto di alimentare la peggior politica, quella che cavalca le emozioni più viscerali dell&#8217;opinione pubblica per puro tornaconto elettorale, decidendo di partecipare a una gara tra i partiti di destra. Siamo di fronte all’effetto Vannaci nella coalizione di centro-destra».</p>
<p>«Questa mossa – concludono Rossi e Pentenero – è l&#8217;ennesimo tentativo di distrazione di massa. Cirio butta la palla in tribuna in un contesto in cui, sistematicamente, si sottrae alle discussioni che davvero interessano ai cittadini piemontesi, perché non ha soluzioni da proporre dopo 7 anni di governo. Il Piemonte merita di più».</p>
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		<title>News dal Piemonte: il Piemonte sul piano inclinato della crisi. Le nostre proposte per il GAP e molto altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Staff]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 22:34:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
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					<description><![CDATA[Care amiche, cari amici, compagne e compagni, torno a scrivervi dopo settimane intense, dense di battaglie dentro e fuori dal Consiglio Regionale. Settimane in cui, purtroppo, i nodi delle politiche della destra stanno venendo al pettine, disegnando un Piemonte più fragile, più povero e meno protetto. Ma andiamo con ordine. 🛑 Contrasto al gioco d’azzardo: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</p>
<p data-path-to-node="5">torno a scrivervi dopo settimane intense, dense di battaglie dentro e fuori dal Consiglio Regionale. Settimane in cui, purtroppo, i nodi delle politiche della destra stanno venendo al pettine, disegnando un Piemonte più fragile, più povero e meno protetto. Ma andiamo con ordine.</p>
<h4 data-path-to-node="6"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6d1.png" alt="🛑" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Contrasto al gioco d’azzardo: non un passo indietro</h4>
<p data-path-to-node="7">Parto da un tema che, come sapete, mi sta a cuore da sempre: la lotta contro il gioco d’azzardo patologico. Purtroppo la situazione sta peggiorando, complici le scelte scellerate della Giunta Cirio nella scorsa legislatura che hanno smantellato una legge regionale che funzionava. <a class="ng-star-inserted" href="https://www.facebook.com/reel/1996277591015114" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQsgI">In questo video ho provato a riassumere visivamente i danni di questa deregulation</a>. Di fronte al loro passo indietro, noi rilanciamo: con tutte le opposizioni unite abbiamo presentato <a class="ng-star-inserted" href="https://www.pdpiemonte.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/pdl-gap.pdf" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQswI">una nuova proposta di legge sul GAP (Gioco d&#8217;Azzardo Patologico)</a> per rimettere al centro la salute dei piemontesi e <a class="ng-star-inserted" href="https://www.pdpiemonte.it/2026/07/piemonte-dazzardo-le-opposizioni-unite-chiedono-una-nuova-legge-sul-gap/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQtAI">chiedere regole ferree</a>.</p>
<h4 data-path-to-node="8"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c9.png" alt="📉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Un&#8217;economia bloccata e la crisi dell&#8217;automotive</h4>
<p data-path-to-node="9">Che la nostra regione sia ferma non lo diciamo solo noi per fare opposizione. Nelle ultime settimane sono usciti due report indipendenti e pesantissimi: quello della <a class="ng-star-inserted" href="https://domenicorossi.eu/2026/06/19/piemonte-al-palo-il-report-di-banca-ditalia-certifica-il-fallimento-delle-destre/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQtQI">Banca d&#8217;Italia</a> e il recentissimo <a class="ng-star-inserted" href="https://domenicorossi.eu/2026/07/10/report-ires-2026-rossi-pd-il-piemonte-scivola-sul-piano-inclinato-della-destra-crescita-ferma-lavoro-povero-e-il-56-delle-famiglie-escluse-dai-voucher-scolastici-pronti-alla-battaglia-in/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQtgI">Rapporto IRES Piemonte 2026</a>. Entrambi certificano una realtà amara: la crescita è ferma, il lavoro è sempre più povero e precario, e addirittura il 56% delle famiglie piemontesi è rimasto escluso dai voucher scolastici.</p>
<p data-path-to-node="10">Siamo su un &#8220;piano inclinato&#8221; causato dall&#8217;inerzia del Governo Meloni e della Giunta Cirio. Noi, però, non ci limitiamo a denunciare. Continuiamo a proporre soluzioni concrete, come abbiamo fatto di recente nel <a class="ng-star-inserted" href="https://www.facebook.com/reel/1371170851858913" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQtwI">nostro convegno sul futuro dell&#8217;automotive</a>, un settore strategico che non possiamo permetterci di perdere.</p>
<h4 data-path-to-node="11"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f3e5.png" alt="🏥" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Sanità e Trasporti: la destra viaggia &#8220;a fari spenti&#8221;</h4>
<p data-path-to-node="12">Sulla sanità siamo alla resa dei conti. Pochi giorni fa, con una nota ufficiale inviata alle ASL, la stessa Giunta regionale ha ammesso il blocco delle assunzioni e la necessità di concentrare i servizi. In pratica, hanno ammesso di aver perso il controllo, muovendosi a fari spenti nella notte. Nel frattempo, continuano i trionfalismi per l&#8217;inaugurazione delle Case di Comunità, che però <a class="ng-star-inserted" href="https://torino.repubblica.it/cronaca/2026/07/04/news/il_pd_da_cirio_solo_trionfalismi_nelle_case_di_comunita_mancano_medici_e_infermieri-425450413/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQuAI">vengono aperte come scatole vuote, senza medici né infermieri</a>.</p>
<p data-path-to-node="13">E la situazione non è migliore sul fronte dei trasporti. Dopo la paradossale disavventura ferroviaria vissuta con il giovane Luca (che vi ho raccontato sui social), abbiamo trasformato quel disservizio in azione politica: è stata <a class="ng-star-inserted" href="https://www.pdpiemonte.it/2026/07/sanita-rossi-pentenero-valle-pd-stop-alle-assunzioni-e-servizi-da-concentrare-la-regione-ammette-di-aver-perso-il-controllo-cirio-e-riboldi-a-fari-spenti-nella-notte/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQuQI">presentata un&#8217;interrogazione sia in Consiglio Regionale sia in Parlamento</a>. Il lavoro del Partito Democratico su questo tema è incessante, e il 13 luglio <a href="https://www.pdpiemonte.it/wp/wp-content/uploads/2026/07/iniziativatrasportiPD13.jpeg">ci ritroveremo a Torino</a> per fare il punto insieme agli stakeholder del settore.</p>
<h4 data-path-to-node="14"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2696.png" alt="⚖" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Legalità: non abbassare la guardia contro le mafie al Nord</h4>
<p data-path-to-node="15">A Chivasso si è consumato un fatto gravissimo: l&#8217;aggressione a due cronisti che stavano documentando un episodio in pieno centro che richiama, in modo evidente, la presenza e l&#8217;arroganza mafiosa nella nostra regione. <a class="ng-star-inserted" href="https://www.facebook.com/reel/3359720084231573" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQugI">Sono andato lì, insieme all&#8217;Ordine dei Giornalisti, per portare solidarietà e ribadire che la libertà di stampa non si tocca</a>.</p>
<p data-path-to-node="16">Proprio per questo, considero preoccupante la recente delibera del CSM sulla riorganizzazione dei tribunali e della Direzione Distrettuale Antimafia. <a class="ng-star-inserted" href="https://domenicorossi.eu/2026/06/19/mafie-al-nord-su-delibera-del-csm-condivido-le-preoccupazioni-di-libera-non-abbassiamo-la-guardia/" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQuwI">Condivido in pieno l&#8217;allarme lanciato da Libera</a>: sguarnire i presidi di giustizia al Nord è un errore strategico. Le mafie qui ci sono, e non possiamo permetterci di abbassare la guardia.</p>
<h4 data-path-to-node="17"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Radicamento e territorio</h4>
<p data-path-to-node="18">Il lavoro di controllo sui territori continua puntiglioso. Non sono rimasto affatto soddisfatto della risposta della Giunta sulla discarica di Maggiora, motivo per cui ho già depositato <a href="https://www.cr.piemonte.it/interfo/legislatura/12/atto/1234/">una nuova interrogazione</a> per fare piena luce sulla gestione del sito. Allo stesso modo, sono ancora in attesa di risposte chiare per le due interrogazioni presentate sulla gestione e il futuro dell&#8217;Ospedale Maggiore di Novara. La salute dei cittadini novaresi merita trasparenza, non silenzi.</p>
<h4 data-path-to-node="19"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f5d3.png" alt="🗓" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ci vediamo oggi!</h4>
<p data-path-to-node="20">Se siete in zona, oggi pomeriggio mi trovate a <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="47">Castelletto Ticino</b>. Sarà un&#8217;ottima occasione per vederci di persona, fare due chiacchiere e confrontarci su queste e altre battaglie. <a class="ng-star-inserted" href="https://www.facebook.com/Domenico.Rossi78/posts/pfbid02GeEQstEK3R77qs9r6FnkPmAEfPfjTNNYf68LPHm2VUG79HEx6WnEEHmjzKGJzrAl" target="_blank" rel="noopener" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahgKEwj067vxo8OVAxUAAAAAHQAAAAAQvAI">Qui trovate tutti i dettagli dell&#8217;appuntamento</a>.</p>
<p data-path-to-node="21">Un caro saluto e buona lettura,</p>
<p data-path-to-node="22"><i data-path-to-node="22" data-index-in-node="0">Domenico</i></p>
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		<title>Report IRES 2026, Rossi (PD): «Il Piemonte scivola sul piano inclinato della destra. Crescita ferma, lavoro povero e il 56% delle famiglie escluse dai voucher scolastici. Pronti alla battaglia in Consiglio»</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:56:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;I dati non mentono, ed evidenziano una realtà ben diversa da quella raccontata quotidianamente dai rappresentanti della Giunta regionale. In linea con l&#8217;ultimo report di Banca di Italia, anche il Report Annuale IRES Piemonte 2026, intitolato significativamente &#8216;Il tempo della trasformazione&#8217;, ci restituisce l&#8217;immagine di una regione strutturalmente bloccata, che rischia di scivolare definitivamente rispetto [&#8230;]]]></description>
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<p data-path-to-node="17">&#8220;I dati non mentono, ed evidenziano una realtà ben diversa da quella raccontata quotidianamente dai rappresentanti della Giunta regionale. In linea con l&#8217;ultimo report di Banca di Italia, anche il Report Annuale IRES Piemonte 2026, intitolato significativamente &#8216;Il tempo della trasformazione&#8217;, ci restituisce l&#8217;immagine di una regione strutturalmente bloccata, che rischia di scivolare definitivamente rispetto alle altre grandi locomotive del Nord&#8221;. A dichiararlo è il segretario regionale e consigliere del Partito Democratico, <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="484">Rossi</b>, commentando gli esiti della relazione socioeconomica territoriale.</p>
<h3 data-path-to-node="18">L’economia arranca, il lavoro si impoverisce</h3>
<p data-path-to-node="19">I numeri macroeconomici certificano una brusca frenata: nel 2025 e nel 2026 il PIL piemontese si attesta su un anemico +0,4%, ben lontano dai trend degli anni passati. Ma il dato più preoccupante riguarda la qualità del nostro sistema produttivo. &#8220;Siamo di fronte a una progressiva polarizzazione verso la &#8216;via bassa&#8217; dello sviluppo – spiega Rossi –. L&#8217;80% della crescita dell&#8217;occupazione si concentra nei servizi a bassa produttività, nella ristorazione e nel commercio precario, mentre la manifattura soffre drammaticamente, con un aumento del 95% delle ore di Cassa Integrazione e l’automotive ai minimi storici. Questo si traduce in lavoratori più poveri: a causa dell&#8217;inflazione, i salari reali dei piemontesi hanno perso l&#8217;8,5% del loro valore dal 2019 ad oggi. Non è questa l&#8217;idea di futuro che vogliamo per i nostri giovani&#8221;.</p>
<h3 data-path-to-node="20">Lo scandalo del Diritto allo Studio: negato il supporto al 56% delle famiglie</h3>
<p data-path-to-node="21">Per il Partito Democratico una delle ferite più profonde inferta dalle attuali politiche regionali riguarda le nuove generazioni e il welfare scolastico. Dal report IRES emerge infatti che oltre la metà degli studenti piemontesi (il 56%) risultati idonei per motivi di reddito al Voucher di tipo B (destinato all&#8217;acquisto di libri di testo, materiale didattico e trasporti) non ha ricevuto il contributo per mancanza di copertura finanziaria da parte della Regione. &#8220;Questo è uno scandalo politico e sociale – attacca il Segretario dem –. Mentre si finanziano interventi spot, si lasciano migliaia di famiglie della classe media e popolare senza un aiuto fondamentale per garantire il diritto allo studio. E questo spiega come mai hanno voluto cambiare i criteri per la distribuzione dei voucher, abbassando l&#8217;ISEE e le somme erogate, così da poter dire, &#8216;abbiamo erogato più borse&#8217;, ma distribuendo solo briciole. E la situazione rischia di precipitare anche nelle Università: nel 2026 si esauriranno i fondi straordinari del PNRR per le borse di studio e gli alloggi universitari. Se la Regione non interverrà immediatamente con risorse proprie, tornerà la vergognosa figura dell&#8217;studente &#8216;idoneo non beneficiario&#8217; &#8220;.</p>
<h3 data-path-to-node="22">La trappola demografica dei piccoli comuni</h3>
<p data-path-to-node="23">L&#8217;analisi investe anche l&#8217;assetto territoriale: ben 2 comuni piemontesi su 3 (il 61%) si trovano in un declino demografico strutturale, una percentuale doppia rispetto a realtà vicine come la Lombardia e il Veneto. I piccoli enti locali sono stretti in una morsa finanziaria che l&#8217;IRES definisce &#8216;trappola allocativa&#8217;: con entrate fiscali ridotte al lumicino dal crollo del valore immobiliare, le amministrazioni comunali devono spendere l&#8217;intero bilancio disponibile per l&#8217;assistenza alla popolazione anziana, trovandosi nell&#8217;impossibilità di investire in asili nido, trasporti o infrastrutture capaci di attrarre nuove famiglie.</p>
</div>
<h3 data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0"><b data-path-to-node="10,5,0,0" data-index-in-node="0">Persistenza dei divari di genere</b></span></h3>
<p data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0">&#8220;Il report di IRES certifica anche il fallimento delle politiche sul tema dell&#8217;uguaglianza di genere&#8221;. A un anno dalla laurea, le donne guadagnano in media 210 euro netti in meno al mese rispetto agli uomini e hanno l&#8217;11% in meno di contratti stabili (tempo indeterminato al 36% contro il 47% degli uomini)</span><span data-path-to-node="10,5,0,2">.</span></p>
<h3 data-path-to-node="23"><span data-path-to-node="10,5,0,0"><b data-path-to-node="10,5,0,0" data-index-in-node="0">Il commento &#8220;incredibile&#8221; del Presidente Cirio</b></span></h3>
<p id="p-rc_ebd83304ded2f1e9-186" data-path-to-node="14"><span data-path-to-node="14,0">La reazione del Presidente Cirio ai dati di IRES 2026 è politicamente surreale e svela tutta la fragilità della propaganda della destra. Affermare, a commento del report, che <i data-path-to-node="14,0" data-index-in-node="206">&#8216;Senza automotive il Piemonte cresce più della Lombardia&#8217;</i> significa non conoscere la struttura economica della regione che si governa o, peggio, pensare che i piemontesi siano dei creduloni&#8221; dichiara Rossi</span></p>
<p data-path-to-node="15">&#8220;Verrebbe da rispondere: ma grazie, Presidente! Il problema centrale del Piemonte è esattamente questo. <span data-path-to-node="16,0,0,0"><b data-path-to-node="16,0,0,0" data-index-in-node="0">In Piemonte l&#8217;automotive c&#8217;è, ed è in crisi profonda.</b>  E voi, di fronte a questa crisi siete immobili. </span>Sono anni che come Partito Democratico, insieme alle parti sociali, chiediamo a gran voce un piano nazionale e regionale straordinario per il rilancio e la transizione del settore dell&#8217;auto. Dalla Regione sono arrivate solo passerelle, slogan e zero investimenti concreti per proteggere la catena del valore e favorire il turnover tecnologico.<span data-path-to-node="16,2,0,0"><b data-path-to-node="16,2,0,0" data-index-in-node="0">Senza una strategia, il Piemonte resterà strutturalmente indietro.</b> Se non si trova un modo per rilanciare la filiera manifatturiera o per trasformarla in un comparto economico altrettanto impattante in positivo, la nostra regione continuerà ad accumulare ritardi. Altro che Lombardia!&#8221; aggiunge il segretario dem.</span></p>
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<h3 data-path-to-node="24">Le proposte del Partito Democratico in Consiglio Regionale</h3>
<p data-path-to-node="25">&#8220;Di fronte a questa fotografia, il Partito Democratico eserciterà un&#8217;opposizione rigorosa, di merito e radicalmente alternativa nei contenuti – conclude Rossi –. Trasformeremo i punti di debolezza emersi dal report in battaglie sia in Aula sia sui territori.&#8221;</p>
</div>
<p data-path-to-node="25"><a href="https://www.ires.piemonte.it/relazione2026/RelazioneAnnuale2026.pdf">Scarica qui il Rapporto di IRES</a></p>
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		<title>Discarica di Maggiora, Rossi (PD): “Bene i controlli di ARPA. Serve massima trasparenza sui superamenti di manganese nelle acque sotterranee”</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">&#8220;Sul superamento dei limiti di manganese  nelle zone interessate dalla discarica di Maggiora occorre fare piena chiarezza. Le notizie riportate sugli organi di stampa e le preoccupazioni che arrivano dal territorio impongono verifiche puntuali e la massima trasparenza a tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente&#8221;. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Domenico Rossi, che ha presentato un&#8217;interrogazione all&#8217;Assessore regionale all&#8217;Ambiente in merito alle criticità emerse riguardo alla discarica Savoini GMG di Maggiora.</p>
<p dir="ltr">“Le informazioni emerse sollevano interrogativi che meritano un approfondimento puntuale sulle cause dei superamenti rilevati nelle acque sotterranee, le tempistiche con cui tali dati sono stati comunicati agli enti e alla popolazione, le eventuali misure adottate per prevenire la diffusione della contaminazione e le garanzie sulla tutela della risorsa idrica. Un tema particolarmente delicato considerando che, a valle della discarica, nel territorio di Cureggio, è presente il pozzo Bergallo, utilizzato per l&#8217;approvvigionamento dell&#8217;acquedotto gestito da Acqua Novara VCO” spiega il consigliere Dem.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Dalla Giunta la rassicurazione che allo stato attuale sono da escludere effetti sulla salute e sull’ambiente ma anche la notizia che il superamento delle concentrazioni di manganese sono state diverse nel corso degli ultimi due anni ma potrebbero essere dovute a fluttuazioni dovute alla diversa solubilità dei metalli ed al valore del pH. “Non vogliamo alimentare allarmismi &#8211; aggiunge Rossi &#8211; ma è necessario accertare rapidamente le cause delle anomalie riscontrate, verificare che siano state rispettate tutte le procedure previste dalla normativa e garantire ai cittadini informazioni chiare e tempestive”. In tal senso è una buona notizia l’annuncio di un campionamento di Arpa nel periodo agosto-settembre.</p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">“Anche in vista dei prossimi rilevamenti continueremo a vigilare e a chiedere la massima trasparenza per i cittadini e per il territorio” conclude Rossi.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/ITRRI_2_Superamento-dei-limiti-di-manganese-nelle-acque-sotterranee-e-gestione-dei-conferimenti-presso-la-discarica-di-Maggiora-NO-¿¿¿-Azioni-di-verifica-e-tutela-della-salute-pubblica.pdf">IL TESTO DELL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/risposta-interrogazione-manganese-Maggiora.pdf">LA RISPOSTA ALL&#8217;INTERROGAZIONE</a></p>
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		<title>Mafie al Nord: Su delibera del CSM condivido le preoccupazioni di Libera, non abbassiamo la guardia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:11:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera in merito alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali situate nelle aree considerate a più alta densità mafiosa, tutte concentrate al sud, per favorire la nomina di magistrati con specifica esperienza antimafia. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura c’è un rischio concreto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft wp-image-7769 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-240x300.jpeg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-560x700.jpeg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord-768x960.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/mafienord.jpeg 1152w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />“Condivido le preoccupazioni espresse da Libera in merito alla recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura che individua undici Procure distrettuali situate nelle aree considerate a più alta densità mafiosa, tutte concentrate al sud, per favorire la nomina di magistrati con specifica esperienza antimafia. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura c’è un rischio concreto che passi un messaggio sbagliato: quello secondo cui le mafie sarebbero ancora oggi prevalentemente un problema del Sud del Paese”. Lo dichiara Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità del Consiglio regionale del Piemonte ricordando il presidio organizzato proprio da Libera davanti al Palazzo di Giustizia di Torino per tenere alta l&#8217;attenzione sulle mafie in Piemonte .<br />
“Da anni istituzioni, associazioni, magistratura e forze di polizia lavorano per superare un pregiudizio di natura culturale che per anni ha relegato le mafie al Sud: decine di inchieste e diversi studi hanno dimostrato che le organizzazioni mafiose non conoscono più confini geografici e rappresentano un problema dell’intero Paese oltre che un fenomeno ormai internazionale. Proprio per questo occorre prestare attenzione a ogni scelta che possa essere interpretata come un ridimensionamento della presenza mafiosa nelle regioni del Nord” spiega Rossi.<br />
“Il Piemonte &#8211; prosegue il presidente della commissione legalità &#8211; conosce bene questa realtà. Numerose indagini e sentenze hanno certificato nel tempo il radicamento delle organizzazioni mafiose sul nostro territorio, dimostrando come le mafie abbiano saputo infiltrarsi nell’economia e nel tessuto sociale ben lontano dalle aree tradizionalmente considerate di origine.”<br />
Ma il tema non riguarda soltanto la percezione del fenomeno. “Se dovesse affermarsi, anche indirettamente, l’idea che al Nord le mafie siano marginali o poco incisive, il rischio è che nel tempo possano indebolirsi anche l’attenzione istituzionale, gli organici e gli strumenti destinati al contrasto, sia sul versante della magistratura sia su quello delle forze dell’ordine. Sarebbe un errore grave che il nostro Paese non può permettersi” conclude Rossi.</p>
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		<title>Piemonte al palo, il report di Banca d’Italia certifica il fallimento delle destre</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 16:09:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[TORINO, 17 giugno 2026 – “Il Piemonte non è più la locomotiva del Nord, ma un vagone di coda che fatica a tenere il passo. I dati presentati ieri nel rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia piemontese spazzano via, in un colpo solo, anni di narrazione propagandistica della destra. Nessun ‘modello Piemonte’, la realtà che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft wp-image-7766 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-240x300.jpeg" alt="" width="240" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-240x300.jpeg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-560x700.jpeg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-768x960.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte-1229x1536.jpeg 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/06/bankitalia-piemonte.jpeg 1638w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" />TORINO, 17 giugno 2026 – “Il Piemonte non è più la locomotiva del Nord, ma un vagone di coda che fatica a tenere il passo. I dati presentati ieri nel rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia piemontese spazzano via, in un colpo solo, anni di narrazione propagandistica della destra. Nessun ‘modello Piemonte’, la realtà che emerge è quella di una regione ferma, bloccata in una stagnazione strutturale che penalizza lavoratori, famiglie e imprese”. Lo afferma il Segretario Regionale del Partito Democratico del Piemonte, Domenico Rossi, commentando i dati macroeconomici regionali diffusi da Via Nazionale.<br />
“Con una crescita del PIL ferma a un misero +0,4% &#8211; osserva Rossi &#8211; facciamo peggio della media nazionale e del resto del Settentrione. Abbiamo le retribuzioni nominali diminuite del 5,1%, ma il dato più drammatico, il vero termometro della sofferenza del nostro sistema produttivo, è il balzo del 20% della Cassa Integrazione. Centinaia di famiglie piemontesi oggi vivono nell’incertezza perché il governo Meloni a Roma e la giunta Cirio a Torino hanno deciso di assistere passivamente al declino industriale del nostro territorio.”<br />
“Siamo di fronte &#8211; prosegue il segretario Dem &#8211; a una crisi profonda dell’automotive e del suo indotto che morde il cuore di Torino e delle nostre province. Le passerelle elettorali e i tavoli di facciata non creano sviluppo. Comparti emergenti come l’aerospazio sono importanti, ma a oggi non hanno la massa critica per compensare l’emorragia di valore e di posti di lavoro. Manca totalmente una politica industriale degna di questo nome”.<br />
Un quadro destinato a peggiorare avverte Rossi. “Fino a oggi, gli investimenti legati al PNRR, che FDI non voleva, hanno fatto da paracadute, alimentando l’economia locale. Con la fine imminente di quei fondi, senza riforme strutturali, politiche industriali e senza una visione a lungo termine, il Piemonte rischia di finire nella stagnazione. La destra al governo del Paese e della Regione non è stata in grado di mettere in campo politiche industriali serie e misure capaci di attrarre capitali e favorire investimenti, come invece sta accadendo in altre parti d’Europa, a partire dalla Spagna”<br />
“Serve un cambio di passo radicale. Il Partito Democratico continuerà a battersi per rimettere al centro l&#8217;innovazione, il sostegno reale ai salari erosi dall&#8217;inflazione, la transizione ecologica e misure concrete per il lavoro stabile e la capacità di attrarre investimenti. È tempo di costruire un’alternativa seria e visionaria per restituire al Piemonte il ruolo che merita”, conclude il Segretario dem.</p>
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		<title>Una proposta di legge per regolare l&#8217;attività di lobbying</title>
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		<pubDate>Thu, 07 May 2026 22:17:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Legalità]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Ogni giorno in Consiglio, in Giunta e nelle direzioni vengono prese decisioni cruciali su infrastrutture, farmaci, politiche sociali e lavoro: scelte che possono migliorare la nostra quotidianità o compromettere il nostro futuro. Ma come vengono prese queste decisioni? E sulla base di quali dati? Con chi si confrontano i decisori politici? È per fare chiarezza su tutto questo che ho presentato la </span><a href="https://arianna.cr.piemonte.it/iterlegfo/datiiter.do?numAttoLungo=120033"><b>proposta di legge n. 33</b></a><span style="font-weight: 400;"> per la disciplina dell’attività di rappresentanza degli interessi particolari,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dalla scorsa legislatura chiediamo che il Piemonte si doti di una regolamentazione sulle lobby. Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno scosso l’opinione pubblica nazionale, aumentare il livello di trasparenza della Regione non è più un’opzione, ma un dovere morale e politico<i>.</i></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I portatori di interesse, i cosiddetti lobbisti svolgono un compito legittimo portando dati e punti di vista di settori particolari ai decisori. Tuttavia, questo contributo deve avvenire alla luce del sole. I cittadini hanno il diritto di sapere sulla base di quali incontri si assumono le decisioni che incidono sulla loro vita. Senza una regolamentazione, il rischio è che il bene comune venga sacrificato sull&#8217;altare di interessi particolari. La trasparenza, inoltre, aiuta anche a prevenire fenomeni corruttivi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La nostra priorità è costruire un quadro giuridico che renda trasparenti e tracciabili tutti i servizi e le collaborazioni con la Regione. Vogliamo che la trasparenza amministrativa diventi lo standard per chiunque entri in contatto con l&#8217;amministrazione regionale. Garantire i processi è il primo passo per ridare fiducia ai cittadini e definire un nuovo metodo di lavoro per la cosa pubblica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Mentre l’Europa dispone di regole ferree e regioni come Lombardia, Emilia-Romagna e Calabria si sono già mosse, il Piemonte è fermo al palo. Per anni la maggioranza ha rinviato in attesa di una legge nazionale che non è mai arrivata. Anche in questa legislatura c’è il rischio che non si arrivi all&#8217;approvazione. È un alibi che non regge più. La maggioranza aveva promesso un proprio testo, ma non è mai stato depositato. Per evitare che anche questa legislatura passi invano, mettiamo a disposizione la nostra proposta per un lavoro condiviso. Il Presidente Cirio si renda disponibile al confronto e accetti la sfida: facciamo un passo avanti concreto verso una democrazia alla luce del sole.</span></p>
<p><b>Gli aspetti fondamentali della proposta di legge:</b></p>
<ol>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Il Registro Pubblico:</b><span style="font-weight: 400;"> Obbligo di iscrizione per tutti i rappresentanti di interessi che intendono operare presso i decisori pubblici regionali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Requisiti di Onorabilità:</b><span style="font-weight: 400;"> Accesso vietato a chi ha condanne penali.</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>L&#8217;Agenda Pubblica degli Incontri:</b><span style="font-weight: 400;"> Uno strumento per rendere pubblici gli incontri tra decisori politici e portatori di interessi con obbligo di rendicontazione annuale..</span></li>
<li style="font-weight: 400;" aria-level="1"><b>Codice Etico Vincolante:</b><span style="font-weight: 400;"> Regole di comportamento chiare per garantire che il confronto tra pubblico e privato sia sempre improntato alla correttezza.</span></li>
</ol>
<p><a href="https://arianna.cr.piemonte.it/iterlegfo/datiiter.do?numAttoLungo=120033">Leggi qui il testo di legge con la sua relazione.</a></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/pdl-Lobby.pdf">Scarica qui le slide di presentazione</a></p>
<p>Rassegna Stampa:<br />
<a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/corriere-lobby-e1778192038327.png">Corriere della Sera &#8211; edizione Torino</a><br />
<a href="https://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=98212">Lo Spiffero</a></p>
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		<title>Sanità piemontese in crisi: fuga di medici e infermieri, organici in calo e sistema sotto pressione. Il Maggiore di Novara maglia nera per l&#8217;esodo di medici</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:31:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d’uscita: un’emorragia costante di competenze e professionalità”. Lo affermano il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">“Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d’uscita: un’emorragia costante di competenze e professionalità”. Lo affermano il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l’annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce purtroppo una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanità.</p>
<p dir="ltr">“Anche quest&#8217;anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanità pubblica è in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall&#8217;altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d’allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal COVID in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l’impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria, con liste d&#8217;attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela” afferma il Vicepresidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale Daniele Valle.</p>
<p dir="ltr">“Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. È il segnale evidente di un disagio profondo. Si può “discutere” sui numeri totali, ma è innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale è negativo per 1.843 unità, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, così come fanno i sindacati, ma la verità è che questo fenomeno è semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo è” dichiara Domenico Rossi.<br />
“All’Ospedale Maggiore di Novara &#8211; evidenzia il consigliere del territorio &#8211; spetta un primato preoccupante nel 2025: il numero più alto in assoluto per dimissioni e cessazioni, esclusi i pensionamenti, per i medici (-41). Siamo di fronte alla conferma di una condizione di vera e propria emergenza, considerando anche la riduzione di infermieri (-55), di Oss (-11) e di tecnici sanitari (-9,) che denunciamo da anni e di cui nessuno si fa carico. Che cosa spinge i medici che lavorano al Maggiore ad andare via? Perché si verifica questa situazione nonostante sia un hub di quadrante oltre che azienda ospedaliera universitaria? Non si può continuare a far finta di nulla, occorre capire quali sono le cause e intervenire”.<br />
“In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico &#8211; prosegue &#8211; diventa strategico saper ‘trattenere’ chi già c’è per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, così come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l’età media è alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili”.<br />
Si delinea un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d’attesa è semplicemente irrealistico. “Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre più cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilità che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacità di garantire il diritto alla salute. La crisi è nazionale, è vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale” argomenta Rossi.</p>
<p dir="ltr">“Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti” conclude Gianna Pentenero. “Così come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficoltà e di piante organiche che calano nella quantità di professionalità impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l’assessore chiama i “desiderata” sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Così i conti tornano. Ma tutto questo perché? Perché in un sistema che non valorizza il ‘pubblico’ la concorrenza della sanità privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, però, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un’altra sanità: pubblica e inclusiva”.</p>
<p dir="ltr">
<p dir="ltr"><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/04/Conferenza_Stampa_Personale_2026-A-1.pdf">SCARICA LE SLIDES QUI</a></p>
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