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	<title>Domenico &#8211; Domenico Rossi</title>
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	<description>Il futuro è nelle nostre mani</description>
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	<title>Domenico &#8211; Domenico Rossi</title>
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		<title>Domenico Rossi (Pd): “Dal presidente Cirio annunci e proposte vuote. Il Piemonte sta sempre peggio”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:44:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervista di Andrea Gatta pubblicata su Repubblica (ed. Torino) il 06 Agosto 2026 Se da un lato il presidente Alberto Cirio è «una persona che confeziona pacchetti belli a dei regali scadenti», l’opposizione dovrà «essere pronta al voto per le regionali, che sia 2028 o 2029: c’è una piattaforma comune e ci stiamo già lavorando». [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-7802" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867-213x300.jpg" alt="IntervistaRepubblicaAg2026" width="213" height="300" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867-213x300.jpg 213w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867-498x700.jpg 498w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867-768x1080.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867-1093x1536.jpg 1093w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0867.jpg 1304w" sizes="(max-width: 213px) 100vw, 213px" />Intervista di Andrea Gatta pubblicata su Repubblica (ed. Torino) il 06 Agosto 2026</em></p>
<p>Se da un lato il presidente Alberto Cirio è «una persona che confeziona pacchetti belli a dei regali scadenti», l’opposizione dovrà «essere pronta al voto per le regionali, che sia 2028 o 2029: c’è una piattaforma comune e ci stiamo già lavorando». Così il segretario regionale Pd Domenico Rossi risponde a distanza al governatore, dopo l’<a href="https://torino.repubblica.it/cronaca/2026/08/05/news/alberto_cirio_intervista_piemonte_energia_investimenti_candidatura-425512433/">intervista a <em>Repubblica</em></a>, e prova a guardare oltre la legislatura.</p>
<p><strong>Cirio ieri ha parlato di conti in ordine, di una legge sull’energia, di investimenti per le case Atc.</strong></p>
<p>«L’immagine che ho di Cirio è di chi sa confezionare bei pacchetti a regali scadenti: l’involucro è bello ma dentro non c’è nulla di valore. La realtà è che dopo sette anni di governo della Regione i piemontesi stanno peggio di prima: la sanità è peggiorata, l’economia è ferma, il trasporto locale non ne parliamo».</p>
<p><strong>Sulla sanità però il governatore rivendica il lavoro fatto.</strong></p>
<p>«Lui gioca con le parole per non ammettere che la sanità è sottofinanziata dal governo Meloni. Se sale il costo delle bollette o del personale o quello per i farmaci, l’unica soluzione è aumentare il fondo nazionale. Noi continuiamo a dire che va commisurato in percentuale rispetto al Pil».</p>
<p><strong>È la vostra proposta?</strong></p>
<p>«Certo. Oggi in Italia il finanziamento del fondo vale il 6,2-6,3% del Pil. La media Ocse è del 7,1%, vuol dire che mancano 15 miliardi a livello nazionale, più o meno uno in Piemonte. Leggo che i bilanci preventivi dei direttori delle Asl vengono definiti <em>desiderata</em>. Ma la verità è che i direttori calcolano un fabbisogno che tiene conto delle necessità reali. Poi quello che avviene di fatto è un taglio, che nasce dagli stanziamenti insufficienti del governo».</p>
<p><strong>Cosa pensa del piano su idroelettrico ed energia low cost?</strong></p>
<p>«Penso che, come è stato finora, siano solo annunci. Sul campo le province vengono lasciate sole nella contrattazione dei canoni di concessione con i grandi player, il cui valore è inferiore a quello di altre regioni. Noi abbiamo già chiesto che la giunta le affianchi».</p>
<p><strong>E dei 30 milioni per ristrutturare le case Atc?</strong></p>
<p>«Va tutto bene, il problema è che sono passati sette anni ma ogni volta Cirio si comporta come se si fosse insediato l’altro ieri. C’è poi un passaggio che mi ha davvero deluso, su Vannacci. Dice che “in questo momento” le sue posizioni non sembrano compatibili con il centrodestra. Ma non è una preclusione. Non credo però che un liberale antifascista come lui possa accettare un giorno di stare in coalizione con Futuro Nazionale».</p>
<p><strong>Fin qui le critiche. Ma il centrosinistra che propone?</strong></p>
<p>«Solo per rimanere nell’ultimo bilancio, abbiamo chiesto per le cave e per i produttori di acqua minerale un adeguamento dei canoni a quello delle altre regioni del Nord: serve un contributo più equo da parte di chi guadagna sfruttando beni comuni. Poi abbiamo chiesto di intensificare il recupero dell’evasione e con quei soldi finanziare le borse di studio per i medici che si specializzano in medicina generale. Tutto respinto».</p>
<p><strong>Come procede il campo largo in Regione?</strong></p>
<p>«Al netto di alcune fibrillazioni legate alle politiche del 2027 che influenzeranno anche il livello locale, sulle questioni fondamentali ci siamo, da Italia Viva ai 5 Stelle: trasporti, sanità, rinnovabili, casa, azzardo, diritti. Abbiamo una piattaforma su cui stiamo lavorando e lavoreremo insieme».</p>
<p><strong>Quali sono i prossimi passi?</strong></p>
<p>«Molto dipenderà da quando si terranno le politiche, da cosa farà Cirio, se per la Regione si voterà nel 2028 o nel 2029. Ma in ogni caso dobbiamo essere coesi e pronti a presentare un’alternativa credibile».</p>
<p><strong>Si dice che potrebbe candidarsi a sindaco nella sua Novara</strong>, <strong>nel 2027.</strong></p>
<p>«Sono a disposizione della mia comunità politica. A Novara ci sono tante persone autorevoli e capaci. Decideremo con il partito e con la coalizione cercando di fare la scelta migliore per la città».</p>
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		<item>
		<title>News dal Piemonte: il no all&#8217;assestamento di bilancio, l&#8217;ipocrisia su Ceuta e i prossimi appuntamenti</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2026/08/07/news-dal-piemonte-il-no-allassestamento-di-bilancio-lipocrisia-su-ceuta-e-i-prossimi-appuntamenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:03:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[assestamento]]></category>
		<category><![CDATA[ceuta]]></category>
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					<description><![CDATA[Care amiche, cari amici, compagne e compagni, vi raggiungo con un nuovo aggiornamento del nostro lavoro in Consiglio Regionale e con alcune riflessioni su quanto sta accadendo nel dibattito politico.. In Piemonte chi governa continua a voltarsi dall’altra parte di fronte alle reali difficoltà delle persone, mentre a livello nazionale assistiamo a uno spettacolo vile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="m_-7313489007634685436u-row-container">
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<div>
<div>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p>Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</p>
<p>vi raggiungo con un nuovo aggiornamento del nostro lavoro in Consiglio Regionale e con alcune riflessioni su quanto sta accadendo nel dibattito politico..</p>
<p>In Piemonte chi governa continua a voltarsi dall’altra parte di fronte alle reali difficoltà delle persone, mentre a livello nazionale assistiamo a uno spettacolo vile che umilia l’Italia nel panorama internazionale.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center" aria-label="divider">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<h1>Assestamento di bilancio: perché abbiamo votato NO alla Giunta Cirio</h1>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p>In Consiglio regionale abbiamo votato convintamente contro l&#8217;assestamento di bilancio. Il motivo è semplice: un documento che avrebbe dovuto dare risposte concrete a cittadini, Comuni, enti del terzo settore e aziende sanitarie si è rivelato <strong>completamente privo di visione e di reale programmazione</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli impegni che l&#8217;assessore Tronzano aveva assunto nei mesi scorsi – dalla salute mentale ai disturbi alimentari, fino al diritto allo studio – sono rimasti lettera morta.</p>
<p>Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo presentato <strong>circa 90 emendamenti</strong> per proporre soluzioni reali su temi cruciali per il futuro del nostro territorio:</p>
<ul>
<li>equità fiscale e lotta all’evasione;</li>
<li>diritto allo studio;</li>
<li>trasporti pubblici e sostegno alla non autosufficienza;</li>
<li>crisi idrica, agricoltura, cultura e case popolari;</li>
<li>borse di studio per Medici di base.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il risultato? Nessuno è stato accolto. Nemmeno uno.</strong></p>
<p>Tutto questo accade mentre il Piemonte rimane tra le regioni più tassate d&#8217;Italia, con l&#8217;Irpef regionale bloccata al livello più alto. Eppure, la Giunta non ha &#8220;trovato le risorse&#8221; per integrare le borse di studio per i futuri medici di base, per i quali siamo in vera e propria emergenza,, si rifiuta di adeguare i canoni delle concessioni di acque e cave ai livelli di Lombardia e Veneto e rinuncia a una vera lotta all&#8217;evasione, a partire dal recupero dei bolli auto non riscossi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La destra piemontese sceglie l&#8217;immobilismo e la difesa dello <em>status quo</em>, mentre le famiglie, i giovani e i servizi pubblici fanno sempre più fatica.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center" aria-label="divider">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<h1>La crisi di Ceuta e la doppia morale del Governo Meloni</h1>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p>A settembre 2023, a un anno dall’insediamento del governo Meloni, si verificò a Lampedusa una crisi migratoria senza precedenti: in poche ore sbarcarono più di 7.000 persone, saturando l&#8217;hotspot e mettendo a dura prova l&#8217;isola. Allora la Presidente del Consiglio scrisse a Ursula von der Leyen invitandola a Lampedusa e lanciando un messaggio chiaro: <em>«I confini marittimi dell&#8217;Italia sono i confini dell&#8217;Europa»</em>. Chiedeva, giustamente, solidarietà e una risposta comunitaria coesa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi che una crisi drammatica costruita ad arte colpisce un altro Paese europeo a Ceuta, cosa fa Giorgia Meloni? Invece di applicare il principio di solidarietà che pretendeva per noi – e di cui l&#8217;Italia avrà inevitabilmente ancora bisogno in futuro – mette in campo <strong>la peggiore propaganda nazionalista</strong>. Sospende gli accordi di Schengen, facendo finta di non sapere che Ceuta è un’enclave spagnola nel continente africano e che non c’è alcuna possibilità che quelle persone arrivino in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>È un atteggiamento di una viltà politica disarmante: quando l&#8217;emergenza è a casa nostra, si esige l&#8217;aiuto di tutti; quando colpisce un governo di colore politico diverso (come quello spagnolo di Pedro Sánchez), si usano le frontiere come arma per alimentare lo scontro elettorale interno e per inseguire i MAGA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questa linea umilia moralmente l&#8217;Italia, riducendola a uno Stato che elemosina solidarietà al bisogno e abbandona i vicini per un pugno di like, condannandoci a un isolamento europeo pesantissimo. <strong>L&#8217;Unione Europea è una necessità vitale</strong>, ma non la si costruisce voltando le spalle agli alleati nei momenti di difficoltà.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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<div>
<div>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center" aria-label="divider">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<h1>I prossimi appuntamenti: ci vediamo alle Feste dell&#8217;Unità!</h1>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
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</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p>La politica si fa nei territori. In estate le feste dell’unità sono un’occasione per stare insieme e confrontarci sulla situazione politica e le sfide che ci attendono:</p>
<ul>
<li><strong>A Villadossola si terrà l’80mo anniversario della Festa “La Lucciola” che abbiamo inaugurato sabato scorso;</strong></li>
<li><strong>Torino:</strong> dal 3 al 14 settembre – Saremo presenti per discutere di diritti, sanità e transizione ecologica.</li>
<li><strong>Novara:</strong> 11 e 12 settembre – Il nostro consueto appuntamento sul territorio per fare il punto sulle battaglie locali e regionali.</li>
</ul>
<p>Il 13 settembre, andremo tutti insieme a Reggio Emilia, per il comizio finale della segretaria Elly Schlein. Se vuoi venire anche tu iscriviti qui.</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
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</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center" aria-label="divider">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div>
<p dir="ltr">Per rimanere aggiornati sulle iniziative, basta cliccare il pulsante qui sotto</p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table role="presentation" border="0" width="100%" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left">
<div align="center"><a href="https://click.actionnetwork.org/ss/c/u001.XaF8mXqsA6b2dSPmhsleMWo2OekU36zSsRyOSRifcMltSQW4F4O9Oz6xLOnBm1Bp12mw3TTkjATj_OY9aNe1liv4-J8CtkABjpZo-Ov_N6YjaqKQ6PeGNyJzZjA2Bxun4lw10r_HZl-p_WZ2v7jyLZNec5bEGlVEcJ6aCT1fXfq2dm0w5qjGaJd2V2QuGKYKLMIX1fUUu5Uiu1ijlCg_9-Cyka2yEqCVajJd24f6ce1jPyEakRT1uCqWeHTkcPxjzuwQt5UAoSpJYqf8RIJJVeH6VGWCrX9JhClpjvYsfGumPNedOgMGfzhpamxTN1bsSS1u6_5iss1n76dXSsTAYnI-4ipYhl6_-61nj0cBo2QYuEn1wBoN8eQKhX2_St_W0R3P3yBUD_qof4YO_PdCi-Dqhe-QvI6IQ4O8FPxhzUC7vlrJ7DTQ1JTnBMkmTnB9n_us5QC2pZjLJzIvd4MHmvJUwg_5I5DXqgQBYGKGoOSoDTXXPG2ZU7Yf1FGNyejP/4sv/oEajlk2WQ9qMydNo1W-UXg/h1/h001.AWFDhNkmU617bdfP4_EH3f5cZI4Z1vsucDLI0EkTj60" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://click.actionnetwork.org/ss/c/u001.XaF8mXqsA6b2dSPmhsleMWo2OekU36zSsRyOSRifcMltSQW4F4O9Oz6xLOnBm1Bp12mw3TTkjATj_OY9aNe1liv4-J8CtkABjpZo-Ov_N6YjaqKQ6PeGNyJzZjA2Bxun4lw10r_HZl-p_WZ2v7jyLZNec5bEGlVEcJ6aCT1fXfq2dm0w5qjGaJd2V2QuGKYKLMIX1fUUu5Uiu1ijlCg_9-Cyka2yEqCVajJd24f6ce1jPyEakRT1uCqWeHTkcPxjzuwQt5UAoSpJYqf8RIJJVeH6VGWCrX9JhClpjvYsfGumPNedOgMGfzhpamxTN1bsSS1u6_5iss1n76dXSsTAYnI-4ipYhl6_-61nj0cBo2QYuEn1wBoN8eQKhX2_St_W0R3P3yBUD_qof4YO_PdCi-Dqhe-QvI6IQ4O8FPxhzUC7vlrJ7DTQ1JTnBMkmTnB9n_us5QC2pZjLJzIvd4MHmvJUwg_5I5DXqgQBYGKGoOSoDTXXPG2ZU7Yf1FGNyejP/4sv/oEajlk2WQ9qMydNo1W-UXg/h1/h001.AWFDhNkmU617bdfP4_EH3f5cZI4Z1vsucDLI0EkTj60&amp;source=gmail&amp;ust=1785860024124000&amp;usg=AOvVaw14M0tH3ISdhfh0FkYX4yBb">ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP</a></div>
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		<title>News dal Piemonte: i tagli della destra per coprire il buco della sanità e una proposta per regolare le attività di lobbying</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 17:36:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[Proposte di Legge]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio regionale]]></category>
		<category><![CDATA[disavanzo]]></category>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Sanità e Trasparenza: Domenico Rossi accusa la Giunta sui tagli
Settimana di scontri in Consiglio Regionale. Ecco i punti chiave denunciati da Domenico Rossi:

Sanità nel caos: Il disavanzo delle ASL vola a 209 milioni di euro (+31% in due anni). Per coprire il buco, la destra taglia fondi a Trasporti e Diritto allo Studio. Rossi denuncia: "È il gioco delle tre carte, serve il 7% del PIL per la sanità pubblica".

Legge sulle Lobby: Ripresentata la proposta per regolare i rapporti tra politica e portatori di interesse. "Dopo i recenti scandali, la trasparenza in Piemonte non è più un'opzione ma un obbligo".

Politica locale: Stasera a Trecate (ore 18:30) il Consigliere sarà in piazza con Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco.

L'appello: Sostieni l'attività politica scrivendo M20 nella tua dichiarazione dei redditi (2x1000).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Care amiche, cari amici, compagne e compagni,</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">quella appena trascorsa è stata una settimana di scontro durissimo in Consiglio Regionale, dove i nodi di una situazione finanziaria gravissima della sanità regionale sono venuti definitivamente al pettine.</span></p>
<h3><b>Sanità: un disavanzo fuori controllo</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Abbiamo discusso il provvedimento di giunta necessario a coprire i </span><b>209 milioni di euro di disavanzo delle nostre ASL</b><span style="font-weight: 400;">. Un dato già di per sé allarmante, ma ciò che preoccupa maggiormente è la tendenza degli ultimi anni: nel 2023 il buco era di 149 milioni, nel 2024 di 184. In soli ventiquattro mesi siamo passati a 209 milioni con una crescita del 31% circa. Se non si trova il modo di invertire la traiettoria nel giro di pochi anni </span><b>il Piemonte rischia</b><span style="font-weight: 400;"> di entrare nuovamente nel </span><b>piano di rientro</b><span style="font-weight: 400;">, con relativo commissariamento da parte del Ministero delle Finanze.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7728 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg" alt="" width="300" height="258" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-300x258.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-700x602.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-768x660.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5-1536x1321.jpeg 1536w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/6c524898-27f2-4212-a672-99ecf867d9d5.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Per ripianare il buco finanziario, la maggioranza ha deciso di utilizzare da un lato le risorse liberate da una rinegoziazione dei mutui, ma, principalmente ha dovuto effettuare dei <strong>tagli</strong> a settori già alimentati al lumicino:</span><b>Trasporti</b><span style="font-weight: 400;"> e mobilità, </span><b>Diritto allo studio</b><span style="font-weight: 400;"> ed </span><b>Extra-LEA</b><span style="font-weight: 400;">. La promessa sarebbe quella di restituire queste risorse ai settori entro agosto con nuove risorse. Sapete da dove arriverebbero? Crediti che la Regione vanta nei confronti delle ASL ante 2011. Avete capito bene: le stesse aziende sanitarie che generano un disavanzo strutturale dovrebbero avere le risorse da restituire alla Regione che sta risanando i loro debiti. Noi lo abbiamo definito </span><b>il gioco delle tre carte</b><span style="font-weight: 400;">… E siamo stati generosi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A questa situazione, già molto grave, si aggiungono le bugie. Nei comunicati stampa e sui social i rappresentanti della Giunta e della maggioranza hanno la faccia tosta di parlare di &#8220;investimenti&#8221; in sanità. Francamente non so davvero come facciano. La realtà che vivono i piemontesi è fatta di liste d’attesa infinite e servizi in crisi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Questa situazione mette in evidenza una verità politica semplice su come la destra si occupa di  sanità pubblica, al di là dei proclami: i fondi stanziati dal Governo Meloni sono del tutto insufficienti. Per questo, come PD, continuiamo a batterci per una </span><b>sanità pubblica finanziata con almeno il 7% del PIL</b><span style="font-weight: 400;">. Il disavanzo, di fatto, è frutto del finanziamento insufficiente da parte del Governo Meloni.</span></p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/pd-piemonte-condiviso-49/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2455-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/img_2457/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="150" height="150" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/IMG_2457-150x150.png" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p><span style="font-weight: 400;">Guarda qui il mio intervento</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span><a href="https://fb.watch/GZlR9eV69D/"><span style="font-weight: 400;">https://fb.watch/GZlR9eV69D/</span><span style="font-weight: 400;"><br /></span></a><a href="https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs"><span style="font-weight: 400;">https://www.instagram.com/reel/DYCTcHGDu8e/?igsh=OTJtaWlqenphZnRs</span></a></p>
<hr />
<h3><b>Lobbying e trasparenza: la nostra proposta</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-7720 size-medium" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-700x525.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/5bea8c55-f924-4b67-97a4-a0c54f83daf1-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Anche in una settimana di intensa opposizione non sono mancate, però,nuove proposte costruttive. In questa legislatura ho nuovamente presentato una </span><b>proposta di legge per regolare l’attività di lobbying</b><span style="font-weight: 400;"> che nei cinque anni precedenti la maggioranza non aveva voluto affrontare. In Europa è la normalità, mentre in Italia si aspetta una legge in tal senso da più di 50 anni. Alcune regioni hanno provveduto in questi anni autonomamente, ma il Piemonte è rimasto indietro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Giovedì scorso abbiamo avviato le prime determinazioni in Settima Commissione. Dopo la &#8220;slavina&#8221; legata al “caso 5 forchette”, che nei mesi scorsi ha travolto sia il governo regionale sia quello nazionale, alzare il livello di </span><b>trasparenza</b><span style="font-weight: 400;"> in Regione non è più un&#8217;opzione, ma un </span><b>obbligo politico e morale</b><span style="font-weight: 400;">. Mi auguro che il Presidente Cirio e la maggioranza abbiano il coraggio di accogliere questa sfida di civiltà e trasparenza.</span></p>
<p><a href="https://domenicorossi.eu/2026/05/07/una-proposta-di-legge-per-regolare-lattivita-di-lobbying/"><i><span style="font-weight: 400;">Clicca qui </span></i></a><i><span style="font-weight: 400;">per leggere il comunicato ufficiale, la proposta di legge e le slide riassuntive</span></i></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Guarda il video su IG cliccando </span></i><a href="https://www.instagram.com/reel/DYAIXIcKfKf/?igsh=ZzZ0eHk1OGhsbHU3"><i><span style="font-weight: 400;">qui</span></i></a></p>
<h1>Doppio appuntamento a Trecate per sostenere Raffaele Sacco e la lista del PD</h1>
<p>Voglio concludere con un invito al quale tengo molto. Questa sera, alle 18:30, sarò a Trecate insieme a Stefano Bonaccini per sostenere Raffaele Sacco Sindaco e le liste del PD. La sfida di Trecate ha una valenza per tutto il nostro territorio e i cittadini meritano un’amministrazione nuova dopo i disastri a guida Fratelli di Italia degli ultimi anni.</p>

<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-bonaccini/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-560x700.jpg 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/sacco-Bonaccini.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>
<a href='https://domenicorossi.eu/2026/05/09/news-dal-piemonte-i-tagli-della-destra-per-coprire-il-buco-della-sanita-e-una-proposta-per-regolare-le-attivita-di-lobbying/sacco-gd-1/#main'><img loading="lazy" decoding="async" width="240" height="300" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-240x300.png" class="attachment-medium size-medium" alt="" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-240x300.png 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-560x700.png 560w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-768x960.png 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-1229x1536.png 1229w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1-1638x2048.png 1638w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/05/Sacco-GD-1-1.png 1688w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>

<p>Vi aspetto in piazza!</p>
<p>Domenico</p>
<hr />
<p><span style="font-weight: 400;">Ps: si avvicina il tempo della <strong>dichiarazione dei redditi.</strong> C’è un piccolo gesto che puoi fare: a te non costa nulla ma per noi è importantissimo. Scrivi <strong>M20</strong> nello spazio dedicato al <strong>2&#215;1000</strong>. Quanto costa la democrazia? Ne parlo nel video sotto:</span></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Il 2x1000 al PD: basta scrivere M20" width="563" height="1000" src="https://www.youtube.com/embed/GC1DwccbvcM?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>


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		<title>Il nuovo disordine mondiale</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2026/01/05/il-nuovo-disordine-mondiale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 14:17:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica; disordine mondiale; trump]]></category>
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					<description><![CDATA[È apparso subito chiaro: la lotta al narcotraffico in Venezuela era solo una scusa. Non ha mai retto, anche perché da subito Trump ha dichiarato il suo vero obiettivo: accedere al petrolio e le terre rare di un paese sovrano. Ma se qualcuno aveva ancora dubbi, dopo le minacce a Messico e Colombia, basta guardare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È apparso subito chiaro: la lotta al narcotraffico in Venezuela era solo una scusa. Non ha mai retto, anche perché da subito Trump ha dichiarato il suo vero obiettivo: accedere al petrolio e le terre rare di un paese sovrano. Ma se qualcuno aveva ancora dubbi, dopo le minacce a Messico e Colombia, basta guardare a cosa sta accadendo nuovamente con le minacce alla Danimarca, dove non c’è nessun “narcotraffico” da inventare, nessuna violazione dei diritti civili e addirittura l’interlocutore è uno storico alleato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Trump non cerca giustizia né ordine mondiale, ma solo <strong>controllo e potere</strong>. L&#8217;obiettivo reale è sempre stato il dominio sulle risorse strategiche: petrolio e terre rare. Si incrociano con la volontà di mettere in &#8220;sicurezza&#8221; gli USA e l&#8217;ambizione di controllare l&#8217;intero continente americano e tutto ciò che ritengono rientri nella propria sfera di influenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci saranno né sicurezza né diritti, purtroppo. La storia ci insegna che arriveranno solo disordine e conflitti. Se gli USA si muovono in questa maniera allora potranno farlo tutte le grandi potenze, incluse Russia e Cina, che potranno abbandonare ogni forma di prudenza e ipocrisia. E chi oggi applaude alle scelte di Trump non potrà che tacere di fronte alle scelte di altri Paesi. Se comanda la forza e non il diritto, solo la prima diventa il metro di giudizio e di azione. Le superpotenze agiranno per garantire la propria sicurezza e gestire il potere nella propria area di influenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo quadro il tempo per l’Europa è quasi scaduto. Le cose cambieranno in fretta e se non ci attrezzeremo&nbsp; per cambiare il nostro destino comune saremo terra di conquista dei nuovi imperi. Alla destra, prona a Trump, questo sembra andar bene. Bisognerà trovare la forza e l’intelligenza di spiegare ai cittadini che se vorremo ancora diritti, libertà e un p0’ di autonomia, la strada deve essere un’altra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cadono gli alibi anche per quelle forze, sedicenti “moderate”, che presto non potranno più nascondersi dietro a scelte “tattiche” di convenienza alleandosi a forze politiche che difendono tutto questo.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli USA stanno diventando promotori di insicurezza e instabilità&nbsp; internazionale agendo contro ogni principio morale e contro ogni norma del diritto internazionale. Un atteggiamento predatorio. In spregio al diritto e all&#8217;Alleanza Atlantica,, come dimostrano le minacce alla Danimarca,&nbsp; un alleato storico, al solo fine di acquisire vantaggio strategico. Tutto è sacrificabile per gli USA: l’Europa certamente. Vedremo presto se anche la NATO.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="875" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/01/trump_DISORDINE-700x875.jpg" alt="" class="wp-image-7593" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/01/trump_DISORDINE-700x875.jpg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/01/trump_DISORDINE-240x300.jpg 240w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/01/trump_DISORDINE-768x960.jpg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2026/01/trump_DISORDINE.jpg 1080w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>
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		<title>PNRR salute in Piemonte: in ritardo, non condiviso e poco trasparente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 11:58:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[PNRR]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[Case della Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di: n. 91 Case della Comunità, n. 29 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la Giunta regionale di ieri (venerdì 11 febbraio 2022) l&#8217;assessore alla sanità Luigi Icardi ha finalmente presentato la delibera con la quale porterà in commissione sanità e in Consiglio regionale il piano per la localizzazione dei siti delle Strutture di prossimità ed intermedie per un totale di:</p>
<ul>
<li>n. 91 Case della Comunità,</li>
<li>n. 29 Ospedali di Comunità</li>
<li>n. 43 Centrali Operative Territoriali collocate nelle Aziende Sanitarie Locali</li>
</ul>
<p>Il dettaglio con relative tabelle è consultabile ai seguenti link:</p>
<ul>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/D.G.R.-4-4628.pdf">DGR 4-4628</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-case-comunita-allegato-A.pdf">Allegato A (elenco case comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-ospedali-comunita-allegato-B.pdf">Allegato B (elenco ospedali di comunità)</a></li>
<li><a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2022/02/PDCR-COT-allegato-C.pdf">Allegato C (elenco COT)</a></li>
</ul>
<p>Sembrerebbe una buona notizia, ma lo è solo parzialmente. E provo a spiegarvi perché facendo un elenco di domande e una piccola considerazione che riproporrò lunedì in commissione.</p>
<ol>
<li>Con quale criterio sono stati definiti gli elenchi che la Giunta ci propone?</li>
<li>Chi sono gli attori con cui la Giunta si è confrontata per stilare l&#8217;elenco?</li>
<li>Qual è la visione di insieme sulle politiche di salute piemontesi all&#8217;interno della quale viene inserito questo piano?</li>
</ol>
<p>Come PD, insieme a tutti gli altri gruppi di opposizione, chiediamo da mesi di aprire una discussione pubblica su questi temi. Non appena è stato reso noto il PNRR e si parlava di fondi per Case e Ospedali di Comunità, abbiamo chiesto di coinvolgere gli enti locali, i rappresentanti delle forze politiche e sociali in un processo di progettazione condivisa e fare in modo che gli investimenti del Piano Nazionale diventassero occasione per ridisegnare la sanità piemontese e metterla nella condizione di rispondere ai nuovi bisogni di salute. I COT, le case e gli ospedali di comunità vanno inseriti all&#8217;interno del nuovo Piano Socio-Sanitario regionale di cui il Piemonte ha bisogno.</p>
<p>Che cosa ha fatto invece la Giunta? Continua con gli interventi spot, scollegati gli uni dagli altri. Dopo il finto giro dell&#8217;anno scorso in cui ha raccolto indicazioni generiche dai territori sul PNRR, si  chiusa in una stanza e con pochissimi interlocutori ha definito le ubicazioni senza esplicitare i criteri. Il contrario di ogni processo si progettazione e programmazione.</p>
<p>Il piano andrà consegnato al governo entro il 28 febbraio. Qual è lo spazio di discussione che si apre tra ieri e quella data? Praticamente nessuno.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La crisi del PD. Che fare?</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2021/03/07/la-crisi-del-pd-che-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 10:27:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[pd]]></category>
		<category><![CDATA[zingaretti]]></category>
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					<description><![CDATA[Alla fine si torna all’inizio.Nessuno voleva addossarsi la croce del potere.La prendo io. (M, Antonio Scurati) Le dimissioni anticipate di Nicola Zingaretti, le parole che ha usato e le modalità da lui scelte, sanciscono una crisi profonda, che arriva da lontano. Una crisi che non potrà certo risolversi con la semplice elezioni di un nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: right;"><em>Alla fine si torna all’inizio.<br /></em><em>Nessuno voleva addossarsi la croce del potere.<br /></em><em>La prendo io.</em></p>
<p style="text-align: right;">(<em>M</em>, Antonio Scurati)</p>
</blockquote>
<p>Le dimissioni anticipate di Nicola Zingaretti, le parole che ha usato e le modalità da lui scelte, sanciscono una crisi profonda, che arriva da lontano. Una crisi che non potrà certo risolversi con la semplice elezioni di un nuovo segretario politico. Io, che ho sostenuto convintamente Zingaretti nel congresso di due anni fa, mi auguro che ci ripensi e che porti a termine il suo mandato. Ma né la sua permanenza né una sua sostituzione risolveranno la crisi in atto. Le soluzioni interne alla classe dirigente attuale ci porterebbero al classico &#8220;cambiare tutto affinché non cambi nulla&#8221;.<br />Molte voci autorevoli, in questi giorni, dicono &#8220;bisogna cambiare tutto&#8221;. Io sono d&#8217;accordo e provo a dare il mio piccolo contributo.<br />Qualcuno, tempo fa, avrebbe chiesto: che fare?</p>
<p>Parto da un passaggio di Alfredo Reichlin sul rapporto tra sinistra e popolo, che ho rubato a Gianni Cuperlo: “la sinistra il popolo non l’ha trovato, ma l’ha cercato e costruito”. Se ci pensate è il contrario di quello che fanno i partiti oggi. Soprattutto quelli di centro-sinistra, perché le destre, in realtà &#8220;cercano e costruiscono&#8221;. E&#8217; per me un tema generatore della crisi politica dei partiti progressisti del nostro tempo e apre almeno due questioni: quello dell&#8217;egemonia culturale e quello della rappresentanza. Partiamo da quella più semplice, la rappresentanza. Chi stiamo cercando? Chi si riconosce nel PD? Se guardiamo agli iscritti o all&#8217;analisi del voto delle ultime elezioni (di ogni tipo) abbiamo alcuni punti fermi: il PD non è riferimento per chi si astiene (evidentemente, direte voi, ma non è un dato indifferente quando arriva a non votare il 40% degli aventi diritto), lo è poco per i giovani, pochissimo per i ceti popolari, per gli operai e i precari. Va un po&#8217; meglio con i lavoratori pubblici, il ceto medio benestante, meglio se istruito e se abita in centro. Al di là delle intenzioni di chi ha governato il partito in questi anni, il risultato è abbastanza chiaro: è diventato il partito di chi è istruito e sta tendenzialmente bene. Un po&#8217; meno per chi è in difficoltà nella società, per nulla se parliamo degli esclusi e dei poveri. Come cambiare tutto questo, più che il segretario, deve essere la domanda con cui non dormire di notte e sulla quale litigare. Sono convinto che su questa domanda ci siano molti spazi di condivisione sia per chi arriva da una tradizione ancorata al socialismo sia per chi arriva da una tradizione di cristianesimo sociale. E, cosa più importante, ci sarebbe uno spazio enorme per chi non ha una tradizione politica &#8220;forte&#8221; alle spalle, ma ha a cuore lo sviluppo di una società più giusta.<br />Sulla questione dell&#8217;egemonia culturale corro il rischio di essere eccessivamente superficiale. Qui, però, lasciatemi dire che ritengo necessario recuperare la dimensione pedagogica della politica, contro la deriva della democrazia spettacolo, che cerca un pubblico da assecondare, più che una comunità di donne e uomini che, riconoscendosi in qualcosa di più grande, camminano insieme per realizzarlo consapevoli che ci si educa e ci si libera insieme.</p>
<p>Il PD è stato quasi sempre al governo del paese in questi anni, anche quando non ha vinto le elezioni. E questa è un&#8217;altra questione da provare a sciogliere. Il PD è diventato un partito appiattito completamente sull’esperienza di governo. Si è spenta sempre di più, fino a scomparire del tutto, la dimensione ideale, valoriale e programmatica. C&#8217;è chi parla di un partito vittima di una profonda incultura politica. La capacità di governare, di farlo bene, e di cercare di bloccare le destre sono tutti aspetti fondamentali che non vanno abbandonati, ma da soli non sono sufficienti. Serve una prospettiva, un&#8217;idea condivisa sul bene comune da proporre e da difendere. E bisogna essere anche capaci di raccontarla (la famosa &#8220;narrazione&#8221;). Se tutto questo c&#8217;è si può anche perdere e restare all&#8217;opposizione per difendere un&#8217;idea. Ma quest&#8217;idea bisogna averla e deve essere chiara anche per chi si rivolge a noi. Se la lotta si fa per governare, solo perché gli altri faranno peggio di noi, non coinvolgeremo mai nessuno. Tanto più coloro che oggi stanno peggio e trovano nelle sirene delle destre una pseudo-risposta ai timori sul futuro, ma che rischia di andare bene perché l&#8217;unica presente nel discorso pubblico. E questo elemento indebolisce tutti i passaggi che finiscono per essere visti solo come operazioni di potere senza radicamento nella società e negli ideali. E&#8217; quello, ad esempio, che è successo anche con l&#8217;operazione di avvicinamento Pd-M5S-LEU, che potrebbe avere un senso in questa fase della politica italiana, ma è rimasta, per ora, solo operazione delle classi dirigenti. Il PD, ad esempio, non ha mia promosso una riflessione nei suoi organi territoriali: iscritti e militanti hanno assistito ai diversi passaggi senza nessun coinvolgimento. Ma così anche le operazioni necessarie o utili rischiano di naufragare. Proprio perché i partiti non rappresentano più milioni di iscritti come nel XX secolo le posizioni sono più fragili e hanno bisogno di essere costruite su fondamenta più solide.</p>
<p>Qual è la lettura delle ingiustizie del mondo, del paese e quali le proposte per superarle? All&#8217;interno di quale paradigma di riferimento? Il 1989 è lontano. La crisi del 2008 e l&#8217;attuale crisi pandemica ci hanno fornito l&#8217;opportunità di superare il pensiero unico che per decenni aveva dominato, e che vedeva nel libero mercato la panacea per qualsiasi problema. Ora sappiamo che non è così, che le diseguaglianze sono aumentate drammaticamente e che serve ripensare il capitalismo, il ruolo degli Stati e dell&#8217;intervento pubblico, così come riproporre con forza istanze di uguaglianza sostanziale. Al di là delle solide tradizioni non mancano le proposte nel mondo culturale odierno. Solo che non si ha il coraggio di scegliere con chiarezza.<br />Chi dice che non ci sono più ideologie, o che non servono, sta semplicemente proponendo di accettare quella dominante. Io dico che è giunto il tempo di scegliere delle lenti nuove con cui guardare al presente e al futuro. Devono essere almeno tre. La prima è una lente socialista puntata soprattutto sulle diseguaglianze e sul loro superamento. Qui servono parole chiare su distribuzione della ricchezza, politiche fiscali, lavoro, gender gap, povertà e ruolo del pubblico sui beni comuni. Su queste cose non si può accontentare tutti. Un esempio su tutti? L&#8217;impossibilità in Italia di parlare di patrimoniale, anche solo per i super ricchi, anche in un partito come il PD. La seconda è ecologista, che non vuol dire semplicemente ambientalista. Non si tratta di dare &#8220;una mano di verde&#8221; ai vecchi progetti o ai vecchi modi di intendere lo sviluppo. Né di aggiungere la parola “sostenibile” nei discorsi. Non possiamo mettere il vino nuovo negli otri vecchi. Serve un cambiamento radicale: al centro non c’è più l’’uomo contro i suoi simili o contro l’ambiente. Penso più a Edgar Morine a Papa Francesco: la Terra è una ed è la casa comune, la patria unica di tutti gli esseri umani. La coscienza ecologica sa che si salva o si muore tutti insieme. Non si evolve l’essere umano, ma un sistema che emerge dalla relazione che gli esseri umani instaurano tra di loro, insieme alla relazione che essi hanno con l’ambiente in cui vivono. L&#8217;ultima pandemia ha fatto cadere ogni dubbio: siamo inter-dipendenti e dobbiamo tornare a parlare di fraternità, &#8220;unica arma per resistere alla crudeltà del mondo&#8221;.</p>
<p>La terza lente è quella della poesia. Dobbiamo arrivare al piano delle emozioni più profonde, dei sentimenti e della qualità delle relazioni, perché ogni forma di conoscenza passa anche sempre da questa mediazione. Ognuno di noi ha fatto esperienza di comunicazioni che non funzionano al di là dei contenuti, ma perché inficiate da emozioni negative o da relazioni squalificanti. Non ce la caveremo con la prosa. Serve la poesia. Qualcosa di più grande che metta in moto, che parli agli aspetti più profondi dell’essere umano; dobbiamo uscire da noi stessi e parlare alle tante persone rannicchiate e ripiegate, preoccupate per il loro futuro per dire loro che dobbiamo tornare a vivere proiettati in avanti. E questo non lo si fa certo spiegando loro la lezione. La storia ci insegna che quando ci sono la poesia, il sogno e la passione, allora anche le condizioni materiali più disperate non sono un ostacolo.</p>
<p>Come e con chi fare tutto questo? Condivido la posizione di Slavoj Žižek: &#8220;gli Stati nazionali hanno fallito&#8221;, nel senso che hanno esaurito la loro funzione storica. Oggi la maggior parte dei problemi sono globali e locali insieme. E necessitano di tentativi di risoluzione che viaggiano sullo stesso piano. Pensate al tema dell&#8217;inquinamento o al rapporto con le grandi multinazionali della logistica e del digitale o al rapporto tra capitale e lavoro, solo per fare degli esempi. Oggi, in piena pandemia, possiamo aggiungere tranquillamente anche il diritto alla salute. Su nessuno di questi problemi il livello nazionale è sufficiente anche solo per abbozzare una risposta. Se i partiti sono uno strumento che serve alle persone per organizzarsi al fine di cercare soluzioni ai problemi condivisi, essi oggi non possono aspirare a una dimensione trans-nazionale. Qualsiasi cosa emergerà dalla crisi del PD, si dovrà necessariamente costruire forze trans-nazionali capaci di interpretare i problemi e intervenire su di essi a livello globale. Questo è un passaggio cruciale. Diversamente saremo sempre di più costretti all&#8217;impotenza e cresceranno i populismi che, solo apparentemente, offrono protezione dalle &#8220;minacce del complottismo mondialista&#8221;.</p>
<p>Il PD deve aprirsi&#8230; ho sentito dire in queste ore. Molti, non del PD, vorrebbero un PD diverso. Pochi, però, in questi anni, sono entrati nel PD per tentare di cambiarlo. Anzi, abbiamo assistito a un calo della partecipazione e della discussione interna. Lo stato attuale vede pochissimi iscritti e un dibattito quasi del tutto azzerato se non durante i congressi. Ma si tratta di dibattiti &#8220;da accademia&#8221; perché quasi mai si da seguito alle mozioni congressuali. Ora siamo di fronte a un circolo vizioso: il PD non è attrattivo e quindi non mi iscrivo, ma il PD non è attrattivo perché in pochi decidono di investire nel suo miglioramento. Avete mai visto un&#8217;organizzazione qualsiasi crescere senza investimenti di tempo, energie e denaro? Non esiste. Chi vuole un PD migliore di com&#8217;è deve chiedersi cosa può fare perché questo accada. Il problema sarebbe di poco conto se questi investimenti fossero rivolti altrove, su altre forze politiche. Ma anche attorno al PD le cose non vanno molto meglio. Alla sua sinistra, ad esempio,  esiste una disgregazione difficile da comprendere. Certo viviamo nell&#8217;epoca del &#8220;capitalismo iper-consumista&#8221; e &#8220;dell&#8217;infosfera&#8221;. Sempre di più l&#8217;esperienza è legata da un lato alla dinamica del consumo (compro, consumo e butto via) e dall&#8217;altra a quella del pensiero veloce &#8220;acchiappa like&#8221;, molto distanti dalla dimensione della costruzione lenta e faticosa di un percorso comune, fatto di confronto, conflitto e tempi lunghi. La partecipazione stanca e non da soddisfazioni immediate. Non sarà facile, ma bisognerà almeno tornare a interrogarsi su come tornare a generare partecipazione e dialogo autentico, fuori dalla logica del consumo elettorale e del solo consenso social, pur importante oggi. Meno persone prendono parte alle scelte e alle decisioni, meno legittimo e solido sarà il potere esercitato dai rappresentanti.</p>
<p>Ma le persone non partecipano perché non ne intravedono il senso.<br />Durante il XX secolo abbiamo assistito a un capovolgimento fondamentale relativo al futuro: siamo passati dal segno &#8220;più&#8221; al segno &#8220;meno&#8221;, dalla promessa alla minaccia. Il futuro non è più un luogo in cui staremo meglio, ma per la prima volta, dopo molti secoli, un momento da temere perché porta con sé peggioramenti.<br />Viviamo in un perenne stato di emergenza, in cui il mondo resta incomprensibile e non si intravede la via di uscita. Mancano quel «non ancora» e quell’«altrove» che ci permettevano di vivere qui, ma, nello stesso tempo proiettati… Ci si sente inchiodati al presente, impotenti e quindi arrabbiati.<br />Le passioni (<em>tristi</em>) dominanti oggi sono rabbia e risentimento. Che fare di fronte a questo? Qualcuno cavalca questi sentimenti per vendere meglio il proprio prodotto. E ci sta riuscendo alla grande.<br />La gente è arrabbiata con i politici perché siamo nel tempo del “tradimento” e dell’impotenza, del “tanto non cambia nulla”, delle attese negate, respinte, tradite: “cara politica, come la scienza, mi hai detto che mi avresti dato la felicità, ma così non è stato. Anzi, in un mondo globalizzato è la finanza che decide tutto e io sto sempre peggio”. L’ingiustizia è sempre più forte: né comunismo né capitalismo hanno mantenuto le promesse. Ora, con il Covid, ci si mette anche l&#8217;insufficienza della medicina. Ancora una volta siamo piombati nell’insicurezza. E&#8217; da questa dinamica che scaturisce la resa. Non partecipo perché non serve. Voglio solo protezione, ma la forte richiesta di sicurezza che porta all’isolamento e alla rottura dei legami. L’altro minaccia la mia sopravvivenza. Resta solo la lotteria per sperare in un avvenire migliore e la difesa da un nemico costruito ad arte dalle destre radicali. Abbiamo il compito di ricostruire fiducia attraverso la costruzione di un futuro e un altrove di emancipazione possibile, che non può fare a meno de l&#8217;autorevolezza e della credibilità di chi fa politica. Su questo dovremmo essere il più rigorosi possibili.</p>
<p>Non so se il PD sarà mai in grado di fare tutto questo. Penso spesso che parliamo di un partito che nasce nel 2007, un anno prima di una crisi che ha cambiato così tanto il mondo tanto da chiedere un radicale cambio di paradigma interpretativo. A quella crisi occorre aggiungere oggi la pandemia da Covid. Parliamo di un partito serio e importante, nato, però, per dare risposte ad un mondo che intanto è scomparso. Forse serve davvero un soggetto nuovo, ma, sbaglia chi pensa sia solo un problema di contenitori. Servono processi, energie e prospettive inedite.</p>
<p> </p>


<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="700" height="467" src="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti-700x467.jpeg" alt="" class="wp-image-3411" srcset="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti-700x467.jpeg 700w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti-300x200.jpeg 300w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti-768x512.jpeg 768w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti-272x182.jpeg 272w, https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2019/03/Rossi_Zingaretti.jpeg 1386w" sizes="auto, (max-width: 700px) 100vw, 700px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Bonus Piemonte approvato&#8230; ma troppi esclusi</title>
		<link>https://domenicorossi.eu/2020/05/14/bonus-piemonte-approvato-ma-troppi-esclusi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2020 19:28:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Covid]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi]]></category>
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					<description><![CDATA[Oggi pomeriggio è stato approvato, in Commissione legislativa, la misura “Bonus Piemonte”, che prevede contributi a fondo perduto per diversi imprenditori che da settimane attendono un aiuto concreto per poter sostenere le proprie attività commerciali e lavorative. (scarica qui il testo definitivo: aa_aa_regione piemonte &#8211; legge regionale_2020-05-15_72627) Era necessario. Come Gruppo PD del Piemonte ci [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi pomeriggio è stato approvato, in Commissione legislativa, la misura “Bonus Piemonte”, che prevede contributi a fondo perduto per diversi imprenditori che da settimane attendono un aiuto concreto per poter sostenere le proprie attività commerciali e lavorative. (scarica qui il testo definitivo: <a href="https://domenicorossi.eu/wp-content/uploads/2020/05/aa_aa_regione-piemonte-legge-regionale_2020-05-15_72627.pdf">aa_aa_regione piemonte &#8211; legge regionale_2020-05-15_72627</a>)</p>
<p>Era necessario.</p>
<p>Come Gruppo PD del Piemonte ci siamo dichiarati più volte disponibili a procedere speditamente sulla discussione relativa al “Bonus Piemonte”, per un senso di responsabilità<span class="Apple-converted-space">  </span>nei confronti dei piemontesi.</p>
<p>Tuttavia, sin da subito,<span class="Apple-converted-space">  </span>abbiamo fatto presente i molti limiti di questo provvedimento, in particolar modo per le troppe categorie<span class="Apple-converted-space">  </span>escluse.</p>
<p>Con quale criterio dunque si è scelto di aiutare taluni e non altri? Nessuna risposta dalla Giunta su questo. Non è dato saperlo.</p>
<p>Con quale criterio nel Bonus previsto si è scelto di destinare meno soldi a taluni piuttosto che ad altri, all’interno della stessa categoria? Nessuna risposta dalla Giunta su questo. Non è dato saperlo.</p>
<p>Ciò nonostante<span class="Apple-converted-space">  </span>grazie alla nostra opposizione siamo riusciti ad ottenere l’inserimento<span class="Apple-converted-space">  </span>di un sostegno economico anche per<span class="Apple-converted-space">  </span>categorie quali negozi di fotografia, scuole guida, tatuatori, comparto abbigliamento, librerie e cartolibrerie, cinema, locali con spettacoli dal vivo, operatori service, agenzie di viaggio e tour operator, circoli APS e SOMS, spettacoli viaggianti, seppur di un valore inferiore.</p>
<p>Purtroppo altre categorie, che pure avevamo proposto, non sono state inserite.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Senza alcun spiegazione. E questo è inaccettabile.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Come lo è lasciare indietro ancora migliaia di imprese, esercenti, attività e con loro le proprie<span class="Apple-converted-space">  </span>famiglie.</p>
<p>Così si corre il forte rischio di varare un provvedimento altamente discriminatorio e di creare ingiuste diseguaglianze.</p>
<p>Per fortuna il <em>Decreto Rilancio</em> del governo ha stanziato diversi miliardi che copriranno tutte le categorie escluse.</p>
<h3>Ecco la lista degli aventi diritto al Bonus Piemonte</h3>
<p>Gli interventi sono a favore dei principali settori colpiti dall&#8217;attuale crisi economico-finanziaria, secondo la classificazione delle attività economiche (Ateco 2007), mediante la concessione di un bonus una tantum a fondo perduto.</p>
<p>Le singole imprese devono risultare attive, aver la sede legale nella Regione Piemonte e risultare iscritte nelle pertinenti sezioni del Registro delle Imprese istituito presso la CCIAA territorialmente competente e sostenere le spese di cui al comma 1 entro l’anno 2020.</p>
<p>Ecco gli importi e le categorie interessate:</p>
<p>2.500 euro</p>
<ul>
<li>Ristoranti e attività di ristorazione mobile (56.10) (56.10.1, 2.000 euro per il 56.10.2, 2.500 euro per il 56.10.3, 1.300 per il 56.10.4, escluso il codice 56.10.5);</li>
<li>Fornitura di pasti preparati (catering per eventi) (56.21);</li>
<li>Bar e altri esercizi simili senza cucina (56.30);</li>
<li>Altre attività ricreative e di divertimento (93.29), esclusi i codici 93.29.2, 93.29.3 e 93.29.9;</li>
<li>Servizi dei parrucchieri e di altri trattamenti estetici (96.02).</li>
</ul>
<p>2.000 euro</p>
<ul>
<li>Servizi dei centri per il benessere fisico (96.04).</li>
</ul>
<p>1.500 euro</p>
<ul>
<li>Commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento e calzature (codice Ateco 47.82);</li>
<li>Commercio al dettaglio ambulante di altri prodotti (47.89);</li>
<li>Commercio al dettaglio di libri per un importo (47.61);</li>
<li>Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria (47.62.2);</li>
<li>Attività di proiezione cinematografica (59.14);</li>
<li>Commercio al dettaglio di abbigliamento (47.71);</li>
<li>Commercio al dettaglio di confezioni per adulti (47.71.1);</li>
<li>Commercio al dettaglio di confezioni per bambini e neonati (47.71.2);</li>
<li>Commercio al dettaglio di biancheria personale, maglieria, camicie (47.71.3);</li>
<li>Commercio al dettaglio di pellicce e di abbigliamento in pelle (47.71.4);</li>
<li>Commercio al dettaglio di cappelli, ombrelli, guanti e cravatte (47.71.5);</li>
<li>Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle (47.72);</li>
<li>Commercio al dettaglio di calzature e accessori (47.72.1);</li>
<li>Commercio al dettaglio di articoli di pelletterie da viaggio (47.72.2).</li>
<li>Attività delle scuole guida (85.53)</li>
<li>Organizzazione di feste e cerimonie (96.09.05)</li>
<li>Attività dei Tour operator (79.12)</li>
<li>Commercio dettaglio di tessuti per l’abbigliamento, l’arredamento e di biancheria per la</li>
<li>Casa (47.51.1)</li>
<li>Commercio al dettaglio filati per maglieria e merceria (47.51.2)</li>
<li>Attività delle agenzie di viaggio (79.1 e 79. 11)</li>
</ul>
<p>1.000 euro</p>
<ul>
<li>Trasporto con taxi, noleggio di autovetture con conducente (49.32);</li>
<li>Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia (47.78.2);</li>
<li>Associazioni di promozione sociale (APS) iscritte ai registri di cui all’art. 7 della legge 383/2000, limitatamente all’attività di somministrazione (94.99);</li>
<li>Attività di organizzazioni che perseguono fini culturali , ricreativi e la coltivazione di hobby (94.99.20);</li>
<li>Attività ricreative e di divertimento (93.2 escluso 93.29.1 Discoteche);</li>
<li>Attività di tatuaggio e piercing (96.09.02);</li>
<li>Scuole e corsi di lingua (85.59.30).</li>
</ul>
<p>800 euro</p>
<ul>
<li>Attività delle guide alpine (93.19.92) e le attività delle guide e degli accompagnatori turistici (79.90.20).</li>
</ul>
<p>500 euro</p>
<ul>
<li>Commercio al dettaglio ambulante di prodotti alimentari e bevande, (47.81).</li>
</ul>
<h3>Alcune delle categorie escluse:</h3>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Fotografi</li>
<li>Benzinai</li>
<li>Fiorai</li>
<li>Categorie che lavorano nel mondo dello spettacolo: attori, montaggio palchi, servizio audio e luci</li>
<li>Erboristerie</li>
<li>Negozi di bomboniere/Articoli per la casa</li>
<li>Quasi tutti gli operatori di commercio al dettaglio</li>
<li>Operatori del turismo</li>
<li>Mediatori immobiliari</li>
<li>Agenti di commercio</li>
<li>Laboratori artigianali</li>
<li>Negozi di giocattoli</li>
<li>Negozi per articoli per adulti</li>
<li>Noleggio bus</li>
<li>Negozi per articoli religiosi</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per gli aventi diritto le modalità di erogazione saranno gestite da FinPiemonte.</p>
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		<title>Cyber-bullismo: il Consiglio Regionale per una rete più sicura.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2020 12:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[A pochi giorni dalla celebrazione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo questa mattina, il Consiglio Regionale, si è aperto dando voce agli studenti di due scuole piemontesi, i quali si sono fatti portavoce di loro coetanei vittime di tale fenomeno, per dire no ad un atteggiamento di prevaricazione e prepotenza che, la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A pochi giorni dalla celebrazione della giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo questa mattina, il Consiglio Regionale, si è aperto dando voce agli studenti di due scuole piemontesi, i quali si sono fatti portavoce di loro coetanei vittime di tale fenomeno, per dire no ad un atteggiamento di prevaricazione e prepotenza che, la diffusione dei social network, ha reso ancor più esteso e pericoloso.</p>
<p>“Sono contento per le parole ascoltate dal Presidente del Consiglio regionale Stefano Allasia e dal Presidente Cirio” dichiara il Vice Presidente della Commissione Sanità Domenico Rossi “che hanno riconosciuto come, grazie alla legge regionale approvata nella scorsa legislatura e di cui sono stato primo firmatario, il Piemonte possa definirsi una Regione all&#8217;avanguardia nazionale su questo delicato tema”.</p>
<p>“Ora” prosegue Rossi “ci aspettiamo un forte investimento in questo senso, con l&#8217;attivazione del tavolo tecnico in Giunta per l&#8217;attuazione della legge , il quale deve avvalersi del supporto di ulteriori enti, come il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il Tribunale dei Minori, il Corecom; il potenziamento del patentino, uno degli strumenti fondamentali per l’applicazione della legge, e che promuove percorsi formativi per l’uso responsabile del web e dei social network e progetti volti a sostenere lo sviluppo di una piena cittadinanza digitale; e degli ambulatori dedicati, come centri specializzati nella cura dei disturbi derivanti dal bullismo e dal cyberbullismo.</p>
<p>Il prossimo 6 febbraio , in Commissione, ci sarà un&#8217;informativa da me richiesta su questo tema, per conoscere lo stato dell’arte dell’applicazione della legge.</p>
<p>Ci auguriamo, in questa occasione, di ricevere informazioni puntuali e indicazioni per il futuro. Se vogliamo essere incisivi su questo fenomeno è ora di dare gambe, più concretamente, alla legge.</p>
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		<title>IL PIEMONTE, REGIONE MODELLO SUL CONTRASTO AL CYBER-BULLISMO.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 14:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[In tarda mattina, in conferenza stampa, è stato presentato il Protocollo d’Intesa per l’attuazione di interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo, accordo figlio della legge regionale nr. 2 , del 05 febbraio 2018 “Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo”, fortemente voluta, nella scorsa legislatura, dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In tarda mattina, in conferenza stampa, è stato presentato il Protocollo d’Intesa per l’attuazione di interventi di prevenzione e contrasto del fenomeno del cyberbullismo, accordo figlio della legge regionale nr. 2 , del 05 febbraio 2018 “<em>Disposizioni in materia di prevenzione e contrasto dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo</em><em>”, </em>fortemente voluta, nella scorsa legislatura, dal consigliere e Vice Presidente della Commissione Sanità, Domenico Rossi &#8211; in linea con la legge nazionale promossa dalla Senatrice Elena Ferrara – e di cui è stato primo firmatario.</p>
<p>“Oggi sono molto contento che Corecom e Consiglio abbiano approvato e messo in atto uno degli aspetti decisivi della legge” interviene il Vice Presidente Domenico Rossi “perché con questo atto si dà concretamente gambe alla legge, evitando il rischio che una volta prodotta resti sulla carta, specie a cambio legislatura. Ma non è questo il caso, poiché l’Assessora Chiorino mi ha assicurato di voler proseguire e rafforzare la strada tracciata”.</p>
<p>“Grazie a Corecom dunque” prosegue Rossi “a cui, con la legge regionale, abbiamo voluto dare funzioni  di osservatorio sul fenomeno del cyberbullismo, e di concorso, attraverso protocolli di intesa con soggetti terzi, alle azioni di prevenzione e di contrasto promosse dalla Regione, perché sta mettendo in atto le pratiche assegnate e lo fa grazie alla sinergia con molti altri attori, fondamentali per l’attuazione di questo Protocollo: la Regione Piemonte, il Garante regionale per l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza, l&#8217;Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, L’Università degli studi di Torino e l’Università del Piemonte Orientale, la Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Torino”.</p>
<p>“Il Protocollo d’Intesa” ha proseguito il consigliere Rossi “sarà fondamentale per avviare un’attività di monitoraggio sul cyberbullismo in 48 scuole pilota, che ci metterà nella condizione, come Regione Piemonte, di comprendere ancora meglio se stiamo andando nella direzione giusta e su cosa occorra ancora lavorare per contrastare questo fenomeno.</p>
<p>Ne è un esempio la “patente di smartphone” uno degli strumenti fondamentali per l’applicazione della legge, e che si sta, un po&#8217; per volta, diffondendo in tutte le scuole della regione: si tratta di promuovere percorsi formativi volti all&#8217;acquisizione delle competenze sull&#8217;uso responsabile del web e dei social network e di progetti volti a sostenere lo sviluppo di una piena cittadinanza digitale, implementando la capacità degli studenti di appropriarsi dei media digitali, ma anche rivolto agli insegnanti e ai genitori stessi.</p>
<p>Sappiamo che è un’esperienza che si sta man mano estendendo, gestita da un gruppo trasversale dal punto di vista delle competenze, sul territorio regionale, e che le scuole stanno mettendo in campo, con diverse progettualità.</p>
<p>“Sarebbe importante” conclude Rossi “che la Regione promuovesse, anche in collaborazione con altri enti, un modello regionale per il percorso formativo e per la certificazione. Sono convinto che i due percorsi debbano parlarsi e che la ricerca potrebbe essere utile anche al progetto del patentino.</p>
<p>E credo anche che, su questa tema, il Piemonte possa candidarsi a regione modello ed ispiratrice per tutte le altre regioni d’Italia”.</p>
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		<title>Caso Rosso: non si deleghi tutto alla commissione legalità. In Giunta deleghe specifiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Dec 2019 15:24:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[antimafia]]></category>
		<category><![CDATA[Cirio]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Piemonte]]></category>
		<category><![CDATA[Rosso]]></category>
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					<description><![CDATA[Comunicato Stampa a margine dei alcune dichiarazioni del Presidente Cirio fatte durante la conferenza stampa di fine anno. REGIONE. PD: “BENE CODICE DEONTOLOGICO MA PARTIAMO DA QUELLO CHE ESISTE GIÀ”. “Rimpasto? Purché non si faccia con il bilancio tra partner della maggioranza” “Ottima iniziativa ma partiamo da quello che in Italia esiste già. Ad esempio, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Comunicato Stampa a margine dei alcune dichiarazioni del Presidente Cirio fatte durante la conferenza stampa di fine anno.</em></p>
<p>REGIONE. PD: “BENE CODICE DEONTOLOGICO MA PARTIAMO DA QUELLO CHE ESISTE GIÀ”.<br />
“Rimpasto? Purché non si faccia con il bilancio tra partner della maggioranza”</p>
<p>“Ottima iniziativa ma partiamo da quello che in Italia esiste già. Ad esempio, la Regione Piemonte aderisce ad ‘Avviso Pubblico’: quindi, partiamo dalla Carta di Avviso Pubblico avendo la capacità di adattarla per la realtà piemontese”: con queste parole il Capogruppo Domenico RAVETTI commenta l’annuncio del Presidente Cirio di voler adottare un codice deontologico per i consiglieri regionali.<br />
“Prendiamo spunto anche dalla carta etica approvata all’unanimità dall’ultima Commissione parlamentare Antimafia, e allarghiamo la sottoscrizione a tutti gli assessori della Giunta regionale e ai Dirigenti regionali &#8211; aggiungono i Consiglieri del Gruppo Pd Domenico ROSSI e Diego SARNO – Non si può pensare di risolvere tutto delegando alla Commissione regionale Legalità, che è necessaria ma non sufficiente. Serve anche un forte investimento da parte della Giunta”. “Cirio ha parlato anche di rimpasto: bene, purché sia l’occasione di coinvolgere nel governo del Piemonte competenze specifiche per la lotta alle mafie e la promozione della legalità, e non un’occasione per l’ennesimo bilancino fra i partiti della maggioranza&#8221; concludono Rossi e Sarno.</p>
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