Rafforzare la politica per migliorare la società

MimmoPerché?
Da quando ho deciso di portare il mio impegno in politica ho dovuto più volte rispondere a questa domanda. E la risposta mi è venuta dal profondo: perché, come diceva don Primo Mazzolari, che senso ha avere le mani pulite se si  tengono in tasca?

Io, per la verità, le mani in tasca non lo ha mai tenute e insieme a tanti compagni di viaggio le ho usate per costruire azioni e percorsi che dessero fiato alla speranza, per migliorare, con giovani, adulti, associazioni e istituzioni, la comunità in cui viviamo.

L’ho fatto con il mio lavoro, occupandomi di lotta alla dispersione scolastica e inserimenti lavorativi in particolare con adolescenti e fasce deboli; con Libera sul fronte dell’antimafia impegnandomi sui temi dell’educazione dei più giovani, delle mafie al nord, delle ecomafie e del ciclo del contratto pubblico; con Sermais nel campo delle politiche sociali e con la scuola di politica “Imparare democrazia”.

Il mio impegno è cresciuto negli anni e con esso una consapevolezza nuova: tutto questo da solo non è sufficiente. Si corre il rischio di rendere vani gli sforzi. È necessaria anche una buona politica per spostarsi finalmente dalla cura degli effetti all’eliminazione delle cause. Come spostare l’attenzione dal cercare di sistemare un vestito rotto a evitare che si strappi nuovo. In questo senso vedo la necessità, per questo Paese, di una politica capace, credibile, aperta alla società che vuole servire governando. La mia candidatura significa questo: continuare a praticare la grammatica del cambiamento su un altro campo di gioco, consapevole che non esiste lotta alle mafie, alla corruzione senza una buona politica, come non esiste, senza di essa, lo sradicamento delle povertà e la lotta alle ingiustizie.

Provo a fare tutto questo con il Partito Democratico. Credo esso sia un’opportunità per il nostro paese, un’opportunità da costruire. Si tratta dell’unico grande partito che ci permette, come semplici cittadini, di aspirare ad amministrare le nostre comunità locali e ad agire, allo stesso tempo, un ruolo in Europa a partire da quella tradizione socialdemocratica che mette insieme il rispetto dei diritti dell’uomo con lo sguardo a chi viene lasciato indietro.

Ritengo sia responsabilità di tutti coloro che se la sentono contribuire a restituire credibilità alla politica anche attraverso l’impegno nei partiti e nelle istituzioni: è nel Partito Democratico che ho trovato questa possibilità.

Non è mia abitudine promettere: io posso solo dire di guardare al mio percorso, al mio modo di essere. Posso però garantire il mio impegno per portare nel partito e nelle istituzioni i valori, i progetti, le sfide e i metodi del mondo dal quale provengo e per i quali mi sono battuto fino a oggi. Mi impegno a non promettere nient’altro se non onestà, competenza e partecipazione. E a essere quello che sono sempre stato.

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